
OMELIA DI SUA SANTITA
IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO I
DURANTE LA PREGHIERA ECUMENICA
NELLA CATTEDRALE DI CATANZARO
(19 Marzo 2001)
Eccellentissimo Arcivescovo di Catanzaro e Squillace Signor Antonio Cantisani,
Eminentissimo Metropolita dItalia e caro confratello in Cristo Signor Gennadios,
Eccellentissimi fratelli, membri della Conferenza Episcopale Calabra,
Reverendissimi Presbiteri, Diaconi e Monaci,
Cari cristiani di Catanzaro,
Con sentimenti di profonda gioia porgiamo a Lei, Eccellenza Reverendissima Signor Arcivescovo Antonio, il fraterno saluto di noi personalmente e del nostro venerabile seguito, esteso a tutti i cristiani fratelli e gli abitanti della nobile Regione di Calabria, luogo del nostro pellegrinaggio.
Innanzittutto ci congratuliamo per lelevazione di questa Chiesa alla dignità metropolitana, atto ecclesiastico, voluto con recente provvedimento del nostro caro fratello Giovanni Paolo II, Papa dellAntica Roma, cui da questo luogo rivolgiamo il nostro cordiale saluto fraterno, augurandoli buona e santa Quaresima.
Inoltre, speciale saluto di pace, amore e unità rivolgiamo a tutte le Chiese locali, che, a capo i loro pastori, si distinguono nel dialogo ecumenico. Particolarmente in questa città, grazie allopera di Vostra Eccellenza, regna tra i cristiani un clima di amore e collaborazione fraterna.
La nostra Umile Persona viene o meglio ritorna in questa terra seguendo i passi del giovane ufficiale Maurizio, che esattamente in questo luogo, secondo la tradizione, fu salutato per prima volta come Imperatore dei Romani da SantEfrem di Rossano.
Veneriamo lachiropita icona della Theotokos, che dal centro della Calabria, veglia sulla Regione intera: Licona venerata come Deipara di Costantinopoli o Odighitria, costituisce per tutti noi una guida sicura in ogni tempo e particolarmente nellodierna epoca apocalittica. Desideriamo rinnovare con questo nostro pellegrinaggio lonore e il ricordo di San Bartolomeo di Simeri, cui è intitolata la parrocchia ortodossa di questa città. Nato in un periodo torbido per questa terra - attorno al 1050 - fu ordinato sacerdote dal vescovo di Kallipolis. Dopo essere nutrito dalla gloriosa tradizione dei santi asceti calabri, Bartolomeo giunse nella Regina delle Città, a Costantinopoli, ove fu calorosamente accolto dallImperatore Alessio I Comneno e dalla sua consorte Irene e frenquentò importanti personaggi di quellepoca, che lo aiutarono nelle sue successive fondazioni monastiche.
Il soggiorno di San Bartolomeo nel Giardino della Vergine, la Penisola dellAthos, lo consolidò nella preghiera mistica e di continuo si nutriva spiritualmente della tradizione monastica della Santa Montagna, dove per lungo tempo è rimasta la memoria del monastero del Calabrese, da lui riportato a un alto livello di ascesi. Tornato nellItalia Meridionale pieno di reliquie, icone, manoscritti, oggetti sacri e parementi, doni da Costantinopoli e dalla Santa Montagna, Bartolomeo fondò almeno tre grandi monasteri, che da questo luogo visitiamo spiritualmente: il Monastero di San Bartolomeo di Trigona, il famoso Monastero della Trasfigurazione di Cristo Salvatore al Faro di Messina e lo storico Monastero della Nuova Odighitria di Rossano.
Questa celebre città bizantina di Catanzaro, prima sede della luminosa diaconia episcopale di Vostra Eccellenza, ci porta alla memoria due tra i santi più noti della Calabria: Nilo e Bartolomeo, che allinizio del secondo Millennnio diedero nuovo impluso alla tradizione monastica dellItalia Meridionale.
I Santi sono gli alberi piantati dal nostro Dio, che hanno recato i frutti incorruttibili della vita e li hanno offerti a Cristo per nutrire le nostre anime (Stichirà Vespro di Sabato dei latticini). Noi li ricordiamo e li onoriamo per ottenere da Dio misericordia, gloria e gioia eterna, grazie alle loro suppliche (Lodi dello stesso giorno).
Abbiamo fatto rifferimento ai nostri comuni Santi della Calabria, noti come Santi Italo-Greci, anche per un importantissimo motivo. I Santi costituiscono il ponte sicuro e stabile per lunità dei Cristiani, ancora di più quanto essi sono comuni e locali. Ci ricordano che la strada verso lunità passa dalla santità, senza la quale lunità è sostanzialmente inesistente. Santità e unità sono due realtà inseparabili.
Voglia il Cielo che, per mezzo dellintercessione della comune Signora di tutti noi la Santissima Madre di Dio lOdighitria e dei nostri comuni Italo-Greci Santi della Calabria e di tutta lItalia Meridionale, nota come Magna Grecia, ci mostri la via e ci rafforzi nel cammino verso la santità e lunità, specialmente durante questo periodo penitenziale della Santa e Grande Quaresima che trascorriamo, affinchè possiamo venerare degnamente la Resurrezione di Cristo Salvatore, la vittoria sulla morte e sul peccato, che questanno tutti i Cristiani festeggeremmo insieme.
Le preghiere dei nostri Santi custodiscano da ogno male gli abitanti di questa terra ospitale, per continuare essa ad essere un luogo di incontro fra i Cristiani dellOriente e dellOccidente. Luogo su cui con la preghiera e il dialogo si guariscono gradualmente le ferite del passato. La continua presenta durante questi ultimi anni di pellegrini ortodossi, la permanenza di monaci e sacerdoti ortodossi, la fondazione di parrocchie e monasteri greco-ortodossi da parte della Sacra Arcidiocesi Ortodossa dItalia del nostro Patriarcato Ecumenico, come linsediamento di fedeli ortodossi nella Calabria aiuteranno e rafforzeranno la sua vocazione e posizione come ponte tra Oriente e Occidente nel Mare Mediterraneo e nellEuropa Meridionale.
Allora, salutiamo di tutto il cuore voi e guardiamo con buona speranza alla restaurazione delle relazioni fraterne tra voi e noi, come un buon passo verso la generale riconciliazione dei cristiani, che permetterà lobbiettiva e serena discusione su tutte le discordie, sorte su diverse questioni durante i secoli scorsi. Da parte nostra auguriamo dal profondo del cuore di vedere spesso il giorno luminoso della restaurazione dellunità di tutti i cristiani nella fede dei nostri comuni Santi e invochiamo su di voi la grazia e linfinita misericordia di Dio per le intercessioni di tutti i Santi che hanno brillato in questi luoghi. Amen.