Prot. N. 407

+ B A R T O L O M E O
PER GRAZIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA, PACE E MISERICORDIA
DAL GLORIOSO CRISTO SALVATORE RISORTO
Fratelli e Figli amati e desiderati nel Signore,
CRISTO E’ RISORTO!
Un certo giorno del XIX secolo,
la umanità triste ha sentito dalla bocca di un filosofo tragico che :
“Dio è un morto! Lo abbiamo ucciso… e noi tutti siamo i suoi
assassini…Dio resterà morto!| Che altro sono le Chiese se non tombe
e sepolcri di Dio! (F.Nietsche) E ancora qualche decennio più tardi,
dalla bocca di un nuovo suo omologo, che “Dio è morto! Vi annuncio,
signori, la morte di Dio”(J.P.Sartre)
Queste dichiarazioni dei filosofi atei hanno turbato le coscienze degli uomini.
Ne è derivata una grande confusione nel campo dello spirito e della letteratura,
dell’arte e pure di una certa Teologia, dove, specialmente in Occidente,
si è iniziato a dar voce anche a una “Teologia della morte di Dio”.
La Chiesa naturalmente non ha mai avuto e non ha alcun dubbio che Dio sia morto.
Questo è avvenuti nel 33 d.C., sul monte Golgothà a Gerusalemme,
sotto Ponzio Pilato, il Governatore Romano della Giudea. Dopo che ha sofferto
una Passione inaudita, è stato crocifisso come un malfattore e, verso
l’ora nona del Venerdì, disse “E’ compiuto!”
e rese lo spirito. Questa è una realtà storica innegabile. L’Unigenito
Figlio e Logos di Dio, Gesù Cristo, il Dio vero, è morto “a
favore di tutti” di uomini (2 Cor 5,14). Dopo che aveva assunto tutte
le nostre cose: corpo, anima, volontà, attività, fatica, agonia,
dolore, tristezza, sconforto, gioia, ogni cosa, eccetto il peccato, ha preso
su di sé, alla fine, anche la nostra più grande questione, la
morte, e ovviamente nel modo più tormentoso ed umiliante, cioè
la Croce.
Fin qui concordiamo con i filosofi. Accetteremmo anche che la chiese, i templi,
siano “le tombe”, “i sepolcri” di Dio!. Tuttavia!…
Noi conosciamo, viviamo e adoriamo
il Dio vivente, come “un morto che è a capo della vita”!
Poco dopo lo spaventoso Venerdì, agli albori di “uno dei sabati”,
la Domenica, è avvenuto ciò per cui tutto, attraverso la carne
e la passione e la Croce e la discesa agli Inferi è divenuto economia
di Dio: la Resurrezione!…
E questa, la Resurrezione, è allo stesso modo una realtà storica
innegabile.
E questa realtà ha conseguenze immediate e salvifiche per tutti noi.
E’ risorto il Figlio di Dio, il Quale è allo stesso tempo anche
Figlio dell’Uomo! E’ risorto Dio, con tutto il bagaglio della umanità:
il Corpo che ha preso dalla natura immacolata della Santissima Madre di Dio,
e la Sua Santa Anima. E’ risorto dai morti, “ha rigenerato Adamo
risorgendo come Amico degli uomini”. La Tomba di Gesù, il “sepolcro
nuovo” di Giuseppe, è ormai per sempre vuoto. Anziché un
sepolcro funerario, è sepolcro di vittoria sulla morte, è fonte
di vita! Il nuovo Sole di Giustizia è sorto “bello dalla tomba”,
donando luce che non ha tramonto, pace, gioia, esultanza, vita eterna!. Si,
i templi sono le “tombe” di Dio! Ma Tombe vuote, piene di luce,
piene di “odore di vita”(2 Cor 2,16), di profumo pasquale primaverile,
belle, incantevoli, rivestite con mirto di gloria e con fiori di palpabile speranza,
tombe vivificanti e testimoni di vita. La morte di Dio, ha riportato indietro
le forze dell’Ade.La morte è stata disprezzata di più nel
semplice episodio che introduce l’uomo dal vivere alla Vita.
Le Chiese, “le tombe” di Dio sono porte spalancate dell’Amore
di Dio, ingressi aperti del tutto dello Sposo, Suo Figlio, che “come Sposo
giunge dal sepolcro”, mentre noi fedeli che vi entriamo “festeggiamo
la morte della morte, la distruzione dell’ade, la primizia di un’altra
vita, eterna, e cantiamo tripudianti colui che ne è la causa, il solo
benedetto Dio dei padri più che glorioso”.(Tropario 7° ode
Canone di Pasqua)
Per fortuna dunque, che Dio è morto e la Sua morte e divenuta la nostra
vita e resurrezione! Per fortuna che esistono tanti “sepolcri” nel
mondo, tanti santi templi, dove può entrare liberamente colui che è
addolorato, per “scaricare” la propria morte. Per fortuna che esistono
le Chiese del Cristo Crocifisso, Morto, Risorto ed eternamente Vivente, dove
l’uomo disperato dei nostri giorni, tradito da tutti gli idoli, da tutti
i “deùcci” che hanno rubato il suo cuore, cioè l’economia,
la ideologia, la filosofia, la metafisica e tutti i restanti “vuoti raggiri“
(Col. 2,8) di questo tempo “fallace”(Inno Akathistos), - trova rifugio,
consolazione e salvezza.
Dal Patriarcato Ecumenico, la Madre Chiesa che vive nel suo essere la Passione,
il Dolore, la Croce e la Morte e allo stesso tempo anche la Resurrezione del
Dio-Uomo, rivolgiamo di cuore a tutti i figli della Chiesa il saluto pasquale
e la benedizione, assieme al bacio d’amore di Cristo Gesù, risorto
dai morti, che vive in eterno e vivifica l’uomo.
A Lui la gloria, la forza l’onore e la adorazione, insieme al Padre ed
allo Spirito Santo, nei secoli. Amen
Santa Pasqua 2009
Il Patriarca di Costantinopoli
fervente intercessore presso Cristo Risorto
per tutti voi
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Da leggersi nelle Chiese durante la Divina Liturgia della festa della Santa
Pasqua, dopo il Santo Vangelo.-