
INDICE:
Cenni storici sulla Chiesa Madre di Costantinopoli
Le Encicliche storiche del Patriarcato Ecumenico
Biografia di S.S. il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I
Cenni storici sulla Chiesa Madre di Costantinopoli
La struttura della Chiesa Ortodossa, così come definita nelle Scritture,
nella Tradizione e nei Santi Canoni dei sette Concili Ecumenici, è destinata
a salvaguardare ed a manifestare nel corso della storia la natura stessa della
Chiesa, la sua unità, la sua santità, la sua cattolicità
(o universalità o ecumenicità) e la sua apostolicità. Gli
aspetti fondamentali di questa struttura sono tre: l’unità locale
della Chiesa, la sua continuità nel tempo e la sua unità nel mondo
contemporaneo. L’Unità della Chiesa Ortodossa nel mondo oggi si
manifesta tramite le sue comunità (parrocchie, monasteri ecc.) che fanno
parte di una Diocesi. Una Diocesi Ortodossa è veramente cattolica e Ortodossa,
quando è unita a tutte le altre Diocesi Ortodosse in una comunione di
fede e di vita. Per manifestare e salvaguardare questa unità universale
le Diocesi si raggruppano tra di loro e formano gli “Antichi Patriarcati”
(Ecumenico di Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme) e le “Chiese
Autocefale” (Russia, Serbia, Romania, Bulgaria, Georgia, Cipro, Grecia,
Polonia, Albania, Repubblica Ceca e Slovacchia), i cui confini coincidono di
solito con le frontiere politiche degli stati. In ciascuna di queste ultime
circoscrizioni ecclesiastiche (Chiese Autocefale) il Vescovo della Capitale
o di una città di grande importanza ecclesiastica porta il titolo onorifico
di Patriarca (Russia, Serbia, Romania ecc.) o di Arcivescovo Maggiore (Cipro,
Grecia ecc.). Le relazioni tra le Chiese Ortodosse Autocefale sono rette da
un ordine di precedenza, dal momento che tutti riconoscono il Primato d’onore
del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. L’Unità della Chiesa
è in questo modo preservata sul piano universale.
Il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, fondato con il 3° canone del
II Concilio Ecumenico (Costantinopoli 381), si è formato definitivamente
con il 28° canone del IV Concilio Ecumenico (Calcedonia 451). Esso, dopo
lo scisma del 1054, è il centro visibile della Chiesa Ortodossa ed ha
il primo posto di onore presso tutte le Chiese Ortodosse locali. Il Patriarca
Ecumenico, come “primus inter pares” tra tutti i Vescovi del mondo,
è il punto di riferimento dell’unità ecclesiastica ed il
giudice delegato per ogni eventuale dissenso pastorale tra tutti i Primati e
Vescovi Ortodossi.
Il Patriarcato Ecumenico, che da più di diciassette secoli ha la sua
Sede a Costantinopoli, costituisce una delle più antiche istituzioni
mondiali, la missione di cui, internazionale e continua, consiste nel compimento
della missione della Chiesa, cioè l’annunciazione della salvezza
dell’uomo, del mondo e di tutta la creazione. Il Patriarcato Ecumenico
da sempre si sottrae, tra l’altro, anche alle sue diverse responsabilità
sociale ed ai suoi obblighi morali nel mondo, come per esempio la pace, la giustizia,
l’educazione, i presupposti antropologici della vita e tutto quello che
prende il nome di diritti umani e che costituisce problemi rilevati per tutta
l’umanità.
Fondatore del Cristianesimo a Costantinopoli è l’apostolo Andrea,
il Primo Chiamato, che, secondo le fonti storiche e la tradizione della Chiesa,
ha compiuto la sua missione in molte regioni dell’Impero Romano, tra cui
Cappadocia, Ponto, Asia Minore, Tracia e Bisanzio, la città che preesisteva
a Costantinopoli, dove San Andrea ha ordinato, come primo vescovo, Santo Stachi,
uno dei settanta discepoli - apostoli di Cristo.
Il IV Concilio Ecumenico di Calcedonia, convocato nel 451, ha stabilito che
il Vescovo di Costantinopoli debba godere dello stesso primato d’onore
del Vescovo di Roma, perché Costantinopoli è la Nuova Roma; per
di più il Concilio ha deciso di affidare tutta la terra sconosciuta del
mondo al Patriarcato di Costantinopoli, giurisdizione che infatti era molto
più ampia di quelle che avevano gli altri quattro antichi patriarcati,
cioè Roma, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, come anche la prima
Chiesa Autocefala, di Cipro. Alcuni decenni dopo, nel aprile del 533, l’imperatore
Gustiniano ratificò ufficialmente il titolo, "Patriarca Ecumenico",
già esistente, per il Vescovo di Costantinopoli. Durante tutto il periodo
dell’impero bizantino, il Patriarcato Ecumenico con la fede ortodossa
è stato il vincolo coesivo ideologico di tutto il multinazionale e multiculturale
impero, che aveva al suo centro Dio.
Fino il 1453 la missione mondiale del Patriarcato Ecumenico si vede, soprattutto,
dalla convocazione dei Concili Ecumenici nella sua Sede, Costantinopoli, o nelle
sue Diocesi Maggiori (Nicea, Calcedonia, Efeso), dalla vita e dalla tradizione
liturgica che ha creato, dai tanti e grandi Santi che hanno vissuto a Costantinopoli
e nelle sue diocesi (Giovanni Crisostomo, Gregorio Nazianzeno, Basilio di Cesarea,
Nicola di Mira ecc.) e, soprattutto, dalle sue grandi missioni, grazie alle
quali tanti popoli, come i Boemi, i Bulgari, i Croati, i Moravi, i Polacchi,
i Rumeni, i Russi, i Serbi e gli Ungheresi hanno conosciuto i messaggi salvifici
del Vangelo, senza però perdere le loro identità nazionali e culturali.
Dopo l’occupazione ottomana, il Patriarcato Ecumenico, che già
aveva compiuto più di mille anni dalla sua costituzione, è rimasto
l’unica istituzione dell’Impero Bizantino che ha continuato a funzionare
illesa, e, soprattutto, con il conforto dello stesso Maometto. La missione più
importante e, molto spesso, più difficile del Patriarcato Ecumenico negli
anni dal 1453 fino al 1923 fu di servire tutte le nazioni e tutti i popoli che
si trovarono sotto l’Impero Ottomano, cercando, soprattutto, di mantenerli
nella fede ortodossa. L’Impero Ottomano, soprattutto all’inizio,
non negò la tolleranza religiosa né verso gli Ortodossi né
verso i Giudei. Con i diversi privilegi sultaniali si stabilì una prassi
giuridica che fece del clero Ortodosso un corpo privilegiato. Il Patriarca Ecumenico
ed il Sinodo diressero in prima persona l’intero edificio ecclesiastico.
Va da sé che il Patriarca ed il Sinodo furono autonomi sulle questioni
dogmatiche, convocando i famosi "Grandi Sinodi", che hanno sostituito
i Concili Ecumenici del Primo Millennio. Più importante per il futuro
ed il prezzo dei diversi privilegi sultaniali è il fatto che il Patriarca,
il Sinodo, i Vescovi ed il clero ebbero a loro carico tutti gli Ortodossi, quale
che fosse la loro nazionalità, fatto che valse al Patriarca il nuovo
titolo di “etnarca”. Questo titolo implicò la piena e totale
giurisdizione del Patriarcato in tutti i casi che avessero connotazione religiosa
(matrimonio, divorzio, tutela dei minori, testamenti e successioni) ed anche
in materia commerciale; in tutti questi casi la Chiesa giudicava in base al
diritto canonico ed alle leggi civili bizantine.
Dopo il 1923 e la creazione del nuovo stato Turco "il Patriarcato Ecumenico",
come chiarisce Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I in un
suo discorso, quello del 19 ottobre 2006, davanti ai Primati delle chiese Autocefale
di Grecia e di Albania e a molti Ministri Europei, "[il Patriarcato Ecumenico]
mantiene il suo carattere ecumenico e si dedica per il compimento della sua
missione cristiana ecumenica [cioè mondiale], senza essere legato a uno
stato determinato". Secondo Sua Santità Bartolomeo I, "la parola
del Patriarcato Ecumenico si rivolge, e continuerà a rivolgersi anche
durante il ventunesimo secolo, a tutti; a quelli della stessa fede e agli eterodossi,
… a quelli che credono in un'altra religione e agli irreligiosi, ad ogni
uomo che è interessato a sentire tutto quello che la Parola di Dio ha
rivelato nella verità". Più concretamente nell’epoca
contemporanea la missione della Chiesa di Costantinopoli, fondata dall’apostolo
Andrea, si manifesta in quanto segue: Sempre secondo il discorso soprannominato
di Sua Santità Bartolomeo I, "il Patriarcato Ecumenico segue l’unità
della Chiesa Ortodossa … e … coordina la collaborazione di tutte
le Chiese Ortodosse locali, … assiste il mantenimento della tradizione
ecclesiastica genuina, … richiama l’attenzione dei cristiani, e
soprattutto dei monaci, a scanso della secolarizzazione della chiesa, …
vive il mistero della Croce, della Resurrezione e della Salvezza e invita tutti
gli uomini a partecipare a questa esperienza vissuta, … si impegna della
istruzione dei fedeli e, soprattutto, dei chierici, … e, tutto questo,
per mantenere nella fede e nella tradizione Ortodossa tutti i suoi figli",
che si trovano in tutto il mondo. Va da sé che una delle missioni più
importanti del Patriarcato Ecumenico è l’annuncio del Vangelo a
tutti i popoli che non conoscono ancora Cristo, direttamente in Asia e nelle
Americhe, indirettamente anche in Africa, in collaborazione con il Patriarcato
di Alessandria. Inoltre il Patriarcato Ecumenico si impegna a coordinare i dialoghi
intercristiani e interreligiosi, si prende cura della creazione di relazioni
pacifici con le altre chiese e omologie cristiane, è "protagonista",
secondo Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I (Messaggio del
1° settembre del 2004), "[è protagonista] di importanti incontri
ed accordi riguardo la pace e la prosperità del mondo, la riforma economica
e sociale, i diritti umani e la tolleranza religiosa", e lotta affinché
gli uomini capiscano "l’importanza di una “crociata’’
a favore del nostro ambiente, che così tanto egoisticamente abbiamo trascurato".
Riassumendo come sopraesposto la missione del Patriarcato Ecumenico, lungo i
millesettecento anni della sua vita, come una delle istituzioni primate del
Cristianesimo, si potrebbe dire che essa mette al centro sempre l’uomo,
per il quale il Signore "è nato, fu crocifisso e è risorto".
Prove tangibili di questo non sono soltanto i Concili Ecumenici e i vari decreti
a favore della Chiesa, ma anche la lotta per il mantenimento della retta fede,
la continua, fino ad oggi, diffusione del Vangelo, la difesa degli Ortodossi
di tutte le nazioni dalla propaganda delle altre credenze, la creazione di nuove
chiese locali, Autocefale o Autonome, il rinsaldamento dell’unità
della Chiesa nella nuova società multiculturale e multinazionale del
terzo millennio, la firma di concordati con molti stati in tutto il mondo a
favore degli ortodossi, lo sviluppo dell’idea del "dialogo della
carità" con le altre chiese cristiane e le altre religioni, la lotta
contro lo spirito della miscredenza e del materialismo, l’impegno per
la pace e la riconciliazione del mondo intero, la salvaguardia dell’ambiente
naturale.
La Chiesa di Costantinopoli, fondata dall’apostolo Andrea, continuerà,
come afferma Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, la sua
missione spirituale anche nel ventunesimo secolo "con le sue deboli forze,
certa che in questo modo compie la sua responsabilità e il suo debito
al mondo e alla storia".
Le Encicliche storiche del Patriarcato
Ecumenico
Il Patriarcato Ecumenico seguendo la legge dell’amore di Cristo e il messaggio degli Apostoli ‘’fa uso di concessioni, dov’è lecito, non ritenendo come presupposto indispensabile la rigidezza e la statica uniformità in cose non sostanziali in quanto è abituato dalla sua vita collegiale all’unità nella varietà. Perciò ha sempre cercato l’incontro e la collaborazione delle altre Chiese cristiane, nella prospettiva del ristabilimento in tutto il mondo cristiano della tradizione apostolica e del rinnovamento dinamico delle perenni consuetudini’’ (+ Melitone, Metropolita di Eliopoli e Thira).
A tal fine, esso ha intrapreso una serie d’iniziative specifiche d’avanguardia riguardo al problema vitale dell’unità dei Cristiani. Nell’esercizio dei suoi obblighi derivati dalla sua peculiare posizione ed esprimendo lo spirito dell’Ortodossia, il Patriarcato Ecumenico ha coltivato nel seno della Chiesa Ortodossa l’ideale ecumenico e si è costituito messaggero della stessa idea anche nel resto del mondo cristiano.
I documenti storici del Patriarcato Ecumenico che a tal riguardo sono i più significativi per l’inizio di questo ideale sono:
* l’Enciclica del 1902;
* l’Enciclica del 1920;
* l’Enciclica del 1952.
Notevole è il rilievo che lo studioso dr. Visser T’Hooft esprime a proposito dell’Enciclica del 1920: ‘’(essa) presenta un triplice significato:
a) La Chiesa di Costantinopoli è stata la prima a decidere ufficialmente di proporre alle altre Chiese la creazione una Lega stabile o di un Consiglio delle Chiese;
b) L’Enciclica è importante perchè si rivolge a tutte le Chiese di Cristo ‘’coeredi e compartecipi della promessa di Dio in Cristo’’ (Ef 3,6);
c) Nella lettera accompagnatoria all’Enciclica stessa la Chiesa di Costantinopoli formula un importante principio quando indica che i contatti proposti alle Chiese dovranno essere posticipati al pieno accordo dogmatico e quando aggiunge che la cooperazione tra le Chiese stesse dovrà preparare la via verso una tale riunione. Questo principio ha costituito uno dei fondamentali presupposti del Movimento Ecumenico’’.
Biografia di S.S. il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I

Sua
Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I è nato nell’isola
di Imbro il 29 febbraio 1940 da Christos e Merope Archontonis. Il suo nome di
battesimo era Dimitrios. Dopo l’istruzione elementare nella sua terra
natale e quella media superiore presso il ginnasio-liceo ‘’Zografio’’
di Costantinopoli, è entrato nella famosa Facoltà Teologica di
Chalki, nella quale ha conseguito la laurea in teologia ‘’magna
cum laude’’. Il 13 agosto 1961 è stato ordinato Diacono.
Dal 1961 al 1963 ha assolto gli obblichi di leva col grado di ufficiale. Dal
1963 al 1968 ha conseguito, con borse di studio del Patriarcato Ecumenico, specializzazioni
post-universitarie presso l’Istituto Orientale dell’Università
Gregoriana di Roma, l’Istituto Ecumenico di Bossey (Svizzera) e l’Università
di Monaco di Baviera. Ha conseguito il dottorato presso l’Istituto Orientale
di Roma discutendo la tesi: ‘’La codificazione dei Canoni e dei
Decreti canonici nella Chiesa Ortodossa’’.
Di ritorno a Costantinopoli nel 1968, è stato nominato Vice-rettore della
Facoltà Teologica di Chalki. Il 19 ttobre 1969 è stato ordinato
Presbitero. Dopo sei mesi, il Patriarca Ecumenico Athenagora I, l’ha nominato
Archimandrita. Nel 1972, quando è stato eletto Patriarca Ecumenico Dimitrios
e creò l’Ufficio Patriarcale Particolare, ha chiamato come direttore
l’Archimandrita Bartolomeo, che fu eletto Metropolita di Filadelfia nel
Natale 1973. Rimase direttore di questo Ufficio fino alla sua elezione come
Metropolita di Calcedonia (gennaio 1990). Dal marzo 1974 e fino alla sua elezione
al Trono Patriarcale, è stato membro del Santo Sinodo, come anche di
diverse Commissioni Sinodali. Dopo la morte del suo padre spirituale, il Metropolita
Melitone di Calcedonia, è stato eletto all’unanimità Metropolita
di Calcedonia. Il 22 ottobre 1991 viene eletto all’unanimità dal
Santo Sinodo, Arcivescovo di Costantinopoli-Nuova Roma e Patriarca Ecumenico,
intronizzato il 2 novembre. Conosce oltre la lingua greca, anche quella turca,
latina, italiana, francese, inglese e tedesca. Ha pubblicato numerosi articoli,
studi ed omelie ed ha tenuto conferenze in diverse città del mondo, su
temi attuali o su temi che riguardano la sua specializzazione. E’ socio
fondatore della ‘’Società del Diritto delle Chiese Orientali’’,
di cui è stato per diversi anni Vice-presidente. E’ stato, inoltre,
per quindici anni membro, e per otto anni Vice-presidente, della Commissione
‘’Fede e Costituzione’’ del Consiglio Mondiale delle
Chiese. Ha partecipato alle Assemblee Generali del C.M.C. quarta (Uppsala 1968),
sesta (Vancuver 1983) e settima (Canberra 1991). In quest’ultima è
stato eletto membro delle Commissioni Centrale ed Esecutiva del C.M.C. Ha rappresentato
il Patriarcato Ecumenico in numerosi convegni inter-ortodossi ed intr-cristiani,
nonchè in missioni ufficiali presso il Governo Turco, Chiese Ortodosse
ed eterodosse, diocesi del Patriarcato ed il Monte Athos. Nel 1990 ha presieduto
a Ginevra la Commissione pan-ortodossa preparatoria del Santo e Grande Concilio
della Chiesa Ortodossa, che ha esaminato il tema della diaspora ortodossa. E’
membro dell’Accademia Ortodossa di Creta e membro onorario della fondazione
‘’Pro Oriente’’ di Vienna. E’ Dottore honoris
causa presso moltissime Università in Europa, America, Asia ed Australia.
Subito dopo la sua elezione al trono Ecumenico di Costantinopoli, ha cominciato
la sua opera, secondo le promesse tenute durante le dichiarazioni programmatiche
davanti al Santo Sinodo e nel suo discorso d’intronizzazione. Così,
per favorire l’unità e la collaborazione inter-ortodossa, ha convocato
al Fanar la Prima Sinassi dei primati delle Chiese Ortodosse, che hanno rivolto
un memorale messaggio alla Chiesa e al mondo, che fu caratterizzato come la
voce unita dell’Ortodossia (Domenica dell’Ortodossia 1992). Ha ricevuto
in visita ufficiale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, con cui ha organizzato
a Chalki un Convegno dedicato alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Durante un altro incontro con Sua Altezza Reale, a Buchingham Palace (novembre
1993), hanno ulteriormente sviluppato riflessioni e progetti sull’importantissima
questione ecologica. Parallelamente ha costituito il Primo Settembre di ogni
anno come giornata di preghiera per la salvaguardia del creato, iniziativa adottata
poi da tutto il mondo ortodosso. Ha presieduto cinque Sinassi dei vescovi residenziali
del trono Ecumenico (1992, 1994, 1996, 1998, 2002), come anche l’Assemblea
Clerico-laicale di tutte le diocesi del trono (novembre 2000). Durante il suo
pontificato è stata canonicamente ricostruita la Chiesa Autocefala di
Albania (1992, 1998), è stato riativato l’Autonomo della Chiesa
di Estonia (1996) ed è stata proclamata Autocefala la Chiesa Autonoma
di Cechia e Slovachia (1998). Su decisione unanime del parlamento Europeo è
stato inviato a parlare alla sua Assemblea plenaria come capo religioso (1994).
Invitato, inoltre, ha tenuto dei discorsi all’Assemblea Plenaria dell’Unesco
(1995), al Forum Economico Mondiale di Davos e al ‘’Forum 2000’’
di Praga (1999). Ha presieduto nell’isola di Patmos alle manifestazioni
per l’anniversario dei 1900 anni del Libro dell’Apocalisse di San
Giovanni Evangelista. Per questa occasione: a) ha convocato la Seconda Sinassi
dei Primati delle Chiese Ortodosse, i quali hanno inviato al mondo un messaggio;
b) ha organizzato il Primo Simposio Interinazionale Ecologico con argomento
l’inquinamento dei mari; c) ha organizzato un Convegno Scientifico Internazionale
sul Sacro Libro dell’Apocalisse (settembre 1995). Ha presieduto il Sacro
Sinodo Maggiore convocato a Sofia per l’eliminazione dello scisma interno
della Chiesa di Bulgaria (30 sett.-1 ott. 1998). Ha presieduto alla Terza Sinassi
dei Primati delle Chiese Ortodosse tenutasi a Gerusalemme in occasione dei festeggiamenti
per i 2000 anni della Nascita di Cristo (gennaio 2000), come anche a quelle
a Fanar e a Nicea di Bitinia, in occasione della chiusura di questi festeggiamenti
(dicembre 2000), con l’invio di messaggi analoghi alla Chiesa e al mondo.
Ha partecipato a Simposi Internazionali Ecologici in Giappone, Inghilterra,
Stati Uniti e Nepal ed ha organizzato con S.Ec. Jacques Santer il Secondo Simposio
Internazionale Ecologico per la protezione del Mar Nero (settembre 1997), mentre
con S.Ec. Romano Prodi, il Terzo Simposio Internazionale Ecologico per la protezione
del Danubio (ottobre 1999), il Quarto Simposio per la protezione del Mar Adriatico
(giugno 2002) e il Quinto per la protezione del Mar Baltico (giugno 2003), come
anche l’Incontro Internazionale Interreligioso per la pace (Bruxelles,
dicembre 2002). Ha compiuto visite ufficiali presso tutte le Chiese Ortodosse
e le principali altre Chiese e Confessioni cristiane, molti Capi di Stato e
Governi, Organismi intercristiani ed internazionali, le diocesi del Trono Ecumenico,
Monte Athos ecc., mentre ha ricevuto a Fanar in visita ufficiale tutti i Primati
delle Chiese Ortodosse locali e quasi tutti i Capi delle altre Chiese e Confessioni
cristiane, nonchè quella di molti Capi di Stato, Capi di governo, Ministri,
Parlamentari e Ambasciatori di diversi paesi del mondo e responsabili di organismi
intercristiani, internazioni e di altre religioni. Fu conferito con l’alta
onorificenza di molte Chiese, stati ed Organismi, con la medaglia d’oro
del Congresso Americano e ha ricevuto premi internazionali per le sue attività
ecologiche (New York, Oslo, Lihtenstain).
Festa d’onomastico: 11 giugno (San Bartolomeo Apostolo).
PATRIARCATO ECUMENICO DI COSTANTINOPOLI

Primate della Grande Chiesa di Costantinopoli-Nuova Roma e della Chiesa Ortodossa:
Sua Santità
l’Arcivescovo di Costantinopoli, Nuova Roma
e Patriarca Ecumenico BARTOLOMEO I
Indirizzo: Rum Patrikhanesi, Fener Halic, 34220 Istanbul, Turchia. Tel:.0090-212-53.19.670 (-9)
SEZIONE DEL SANTO E SACRO SINODO
Il Santo e Sacro Sinodo
Membri del Santo e Sacro Sinodo del Patriarcato Ecumenico, presieduto da Sua
Santità, sono i seguenti Eminentissimi Metropoliti:
+ Giacomo di Chicago
+ Evangelo di Perge
+ Callinico di Listra
+ Gennadio d’Italia e Malta
+ Costantino di Derci
+ Atanasio di Eliopoli e Tira
+ Germano di Tranopoli
+ Soterio di Toronto
+ Panteleimone di Tiroloe e Serenzio
+ Ireneo di Cidonia e Apocorono
+ Ambrogio di Scarpanto e Casso
+ Melitone di Filadelfia
I rimanenti Eminentissimi Metropoliti:
+ Crisostomo di Efeso
+ Fozio di Eraclea
+ Giovanni di Nicea
+ Giacchino di Calcedonia
+ Geronimo di Rodopoli
+ Dionigi di Brusa
+ Emiliano di Silivria
+ Metodio di Pisidia
+ Damasceno di Adrianopoli
+ Germano di Teodoropoli
+ Cirillo di Imbro e Tenedo
+ Apostolo di Mileto
+ Giovanni di Pergamo
+ Giacomo delle Isole dei Principi
+ Demetrio di Sebaste
+ Ireneo di Miriofoto e Peristasi
+ Crisostomo di Mira
+ Apostolo di Moschonisia
+ Teolepto d’Iconio
Titolari Metropoliti:
+ Gennadio di Sasima
+ Paisio di Tiana
Vescovi ausiliari:
+ Crisostomo di Rodostolo
+ Dionigi di Sinadi
+ Vincenzo di Apamea
Segretariato del Santo e Sacro Sinodo
Capo Segretario: Rev.mo Archimandrita Elpidoforo
Sottosegretario: Rev.mo Archiamndrita Bartolomeo
Tel.: 0090-212-52.55.416 - Fax: 53.16.533
Coordinatore delle Segreterie del Patriarcato
S. Em. Melitone di Filadelfia
Tel.: 0090-212-63.54.022 – Fax: 53.49.037
Ufficio Patriarcale Particolare
Direttore: S.Em. Demetrio di Sebaste
Tel.: 0090-212-63.54.501 - Fax: 52.56.429
SEZIONE DELLA GRANDE PROTOSINCELLIA
Grande Protosincellia
Grande Protosincello: S.Em. Teolepto d’Iconio
Tel.: 0090-212-52.52.117 - Fax: 53.19.014
Grande Arcidiaconia
Il Grande Arcidiacono Stefano
Il Secondo dei Diaconi patriarcali Massimo
Il Terzo dei Diaconi patriarcali Andrea
Il Diacono Caudatario Neofito
I Diaconi Patriarcali Gioacchino e Paisio
Commissione Ecclesiastica Centrale Patriarcale
Presidente: S.Em. Irineo di Miriofoto e Peristasi
Dipartimento per gli Atti Religiosi
Direttore: S.Ecc. Dionigi di Sinadi
Archivio Patriarcale
Archivista: Rev.mo Economo Nicola Petropellis
Biblioteca Patriarcale
Direttore: il Grande Archimandrita Atenagora
Uffico Stampa
Direttore: Rev.do Diacono Dositeo Anagnostopoulos
Cattedrale Patriarcale
Il Grande Archimandrita Atenagora
Il Grande Sincello Nettario
Il Grande Ecclesiarca Beniamino
I Diaconi Patriarcali Gioacchino e Paisio
Arconte Protopsalta Leonida Asteris
Arconte Lampadario Ioannis Chariatidis
Primo Domestico ....................
Secondo Domestico Stiliano Flikos
ARCIDIOCESI DEL PATRIARCATO ECUMENICO NELLA DIASPORA
Sacra Arcidiocesi d’America
Sua Eminenza l’Arcivescovo d’America Demetrio
Greek Orthodox Archdiocese of America, 10 East 79th Street, New York, NY 10021,
USA. Tel.: 001-212-57.03.500 - Fax: 57.03.569
Sacra Arcidiocesi d’Australia
Sua Eminenza l’Arcivescovo d’Australia Stiliano
Greek Orthodox Archdiocese of Australia, 242 Cleveland Street, Redfern, Sydney,
NSW 2016, Australia. Tel.: 0061-2-96.98.50.66 - Fax: 96.98.53.68
Sacra Arcidiocesi di Thitira e Gran Bretagna-Irlanda
Sua Eminenza l’Arcivescovo di Thiatira e Gran Bretagna Gregorio
Greek Orthodox Archdiocese of Thyateira and Gran Britain, 5 Graven Hill, London
W2 3EN, England. Tel.: 0044-20-77.23.47.87 - Fax: 72.24.93.01
Sacra Arcidiocesi di Francia
Sua Eminenza il Metropolita di Francia Emanuele
Archeveché Orthodoxe Grec de France, 7 Rue Georges Bizet, 75116 Paris,
France. Tel.: 0033-1-47.20.82.35 - Fax: 46.83.05.68
Sacra Arcidiocesi di Germania
Sua Eminenza il Metropolita di Germania Agostino
Griechisch-Orthodoxe Metropolis von Deutschland, Dietrich-Bonhoeffer Str. 2,
53227 Bonn-Beuel, Deutschland. Tel.: 0049-228-46.20.41 - Fax: 46.49.89
Sacra Arcidiocesi d’Austria ed Esarcato d’Ungheria
Sua Eminenza il Metropolita d’Austria Michele
Griechisch-Orientalische Metropolis von Austria, Fleischmarkt 13, 1010 Wien,
Austria. Tel.-Fax: 0043-1-53.33.889
Sacra Arcidiocesi di Belgio ed Esarcato d'Olanda e Lussemburgo
Sua Eminenza il Metropolita del Belgio Panteleimone
Archeveché Orthodoxe Grec de Belgique, Avenue Charbo 71, 1030 Bruxelles,
Belgique. Tel.: 0032-2-73.65.278 - Fax: 73.53.264
Sacra Arcidiocesi di Svezia e di tutta la Scandinavia
Sua Eminenza il Metropolita di Svezia Paolo
Grekisk-Orthodoxa Metropolitdomet von Sverige, Birger Jarlsgatan 92, 11420 Stockholm,
Sverige. Tel.: 0046-8-61.23.481 - Fax: 97.32.12
Sacra Arcidiocesi di Nuova Zelanda
Sua Eminenza il Metropolita di Nuova Zelanda
Greek Orthodox Archdiocese of New Zealand, P.O.Box 6545, Marion Sq., Wellington,
New Zealand. Tel.: 0064-4-80.16.385 - Fax: 80.16.388
Sacra Arcidiocesi di Svizzera
Sua Eminenza il Metropolita di Svizzera Geremia
Archevechè Orthodoxe de Suisse, 282 Route de Lausanne, 1292 Chabèsy,
Genève, Suisse. Tel.: 0041-22-75.81.833 - Fax: 75.82.416
Sacra Arcidiocesi di Toronto e di tutto il Canada
Sua Eminenza il Metropolita di Toronto Soterio
Greek Orthodox Archdiocese of Toronto and all Canada, 27 Teddington Park Avenue,
Toronto, Ontario M4N 2C4, Canada. Tel.: 001-416-42.95.757 - Fax: 42.94.588
Sacra Arcidiocesi di Buenos Aires ed Esarcato dell’America del
Sud
Sua Eminenza il Metropolita di Buenos Aires Tarasio
Arzobispado Ortodoxo Griego de Buenos Aires y America del Sur, Avenida Figueroa
Alcorta 3187, 1425 Buenos Aires, Argentina. Tel.: 0054-11-48.02.32.04 - Fax:
48.01.01.27
Sacra Arcidiocesi di Panama ed Esarcato dell’America Centrale
Sua Eminenza il Metropolita Atenagora
Arzobispado Ortodoxo Griego de l’America Central, Agua Calente Esp. Saratoga,
Colonia Lomas, Hipodromo Naucalpan, Edo de Mexico C.P. 53900, Mexico.
Tel.:00525-29.44.460 - Fax: 29.42.678
Sacra Arcidiocesi di Hong-Kong ed Esarcato dell’Asia del Sud-Est
Sua Eminenza il Metropolita di Hong Kong Niceta
Orthodox Archidiocese of Hong-Kong and South Eastern Asia, 704 Universal Trade
Center, 3A-5A Arbuthnot Road, Hong-Kong City, China. Tel.: 00852-25.73.83.28
- Fax: 25.73.83.79
Sacra Arcidiocesi di Spagna e Portogallo
Sua Eminenza il Metropolita di Spagna e Portogallo Epifanio
Arzobispado Ortodoxo Griego de Espana y Portugal, Calle Nicaragua 12, 28016
Madrid, Espana. Tel.: 0034-91-34.54.085 – Fax: 35.09.374
Sacra Arcidiocesi di Corea ed Esarcato di Giappone
Sua Eminenza il Metropolita di Corea Soterio
Orthodox Archdiocese of Korea, C.P.o.Box 1473, Seoul, Korea. Tel.: 0082-31-58.44.376
– Fax: 58.52.278
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