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Preghiere dell’ambone

 

traduzione a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 
Preghiere all’ambone

 

presentazione

 

         Tutte le tradizioni liturgiche hanno una Preghiera o Benedizione sul popolo al termine dell’Eucaristia. Tale preghiera - spesso, con una imposizione delle mani sul popolo - è attestata sin dalla più alta antichità e, nella sua forma genuina, è stata conservata dai Latini, che in questi ultimi tempi l’hanno anzi estesa a quasi tutte le celebrazioni.

          Nella tradizione di Antiochia e Costantinopoli, l’Oratio super populum è detta opisthàmvonos (efchì) perché pronunciata dietro l’ambone; il significato letterale del suo nome è precisamente: (preghiera) alle spalle dell’ambone. Il sacerdote infatti pronunciava tale preghiera, a mani levate, sceso dall’ambone in mezzo alla Chiesa dei fedeli.

    Perdendosi l’uso dell’ambone (o mancando proprio l’ambone), ci si contentò di stare non più in mezzo alla Chiesa, ma appena sotto il solea. Infine, recentemente, alcuni sacerdoti hanno iniziato a formulare tale preghiera restando sullo stesso solea (o solo “affacciandosi” dalla Porta bella) e rivolti verso l’icona di Cristo.

          Badando alla sua origine (ma anche per rispettarne il nome), la Preghiera alle spalle-dell’ambone andrebbe dunque formulata a mani levate, rivolti verso oriente, e scesi dall’ambone, cioè in mezzo alla Chiesa, tra i fedeli, o quanto meno scesi dal solea.

          Nell’uso moderno si conoscono solo tre Preghiere alle spalle dell’ambone: una per la Liturgia detta ‘di Basilio il Grande’ che si celebra l’1 gennaio, una seconda a conclusione del Vespro detto ‘dei Presantificati’, e una terza per tutte le altre occasioni. Una tale povertà è frutto d’una recente, infelice - e sparagnina - scelta tipografica: i manoscritti (ma anche alcuni antichi libri a stampa con caratteri mobili) conservano invece una straordinaria quantità di testi, ovvero di preghiere adatte alle varie celebrazioni nel corso dell’anno o lasciate alla scelta del celebrante.

       Qui sono proposte soltanto alcune di queste preghiere: anche se non saranno usate direttamente per la celebrazione, potranno offrire ottimi spunti per l’omelia e in genere per la catechesi.

 *****

 

in ogni periodo dell’anno

      Per le preghiere e le suppliche della santissima, tutta pura, Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria; del santo glorioso profeta e precursore Giovanni; di santo Stefano primo diacono e primo martire; dei santi apostoli; dei gloriosi profeti; dei vittoriosi martiri; [di san N. che oggi ricordiamo] e di tutti i santi; per la comunione ai suoi immacolati misteri Cristo Dio nostro benedica noi tutti in pace e carità; ci custodisca; ci santifichi; ci renda degni del suo Regno e abbia pietà del mondo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno, di san Basilio il Grande

      Cristo Dio nostro, agnello e Figlio di Dio che su di te hai preso i peccati del mondo, tu accetti il sacrificio di lode, spirituale e incruento. Agnello senza macchia che non hai avuto imposto il giogo del peccato e che volontariamente ti sei sacrificato per noi, tu sei diviso ma non spezzato, mangiato ma non consumato e santifichi tutti quelli che mangiano. In questo giorno, tu ci hai resi degni della celebrazione dei tremendi misteri del tuo santo Corpo e del tuo Sangue prezioso. Tu stesso, misericordioso e longanime, conserva noi e tutto il tuo popolo nella santità; proteggi i nostri governanti; libera i carcerati; visita gli ammalati; soccorri i viaggiatori; esaudisci tutti quelli che hanno bisogno del tuo aiuto. Poiché sei tu che doni ogni bene, Cristo Dio nostro, e noi a te rendiamo gloria insieme al tuo eterno Padre e al tuo santissimo, buono e vivificante Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno

      Dio eterno, creatore e artefice dell’universo, tu sei e sempre esisti; tu sei venuto nel mondo per illuminarlo; per la nostra salvezza hai preso carne, ti sei fatto uomo e hai sofferto nella carne, restando, in quanto Dio, non soggetto alla sofferenza. Tu sei stato sepolto e sei risorto al terzo giorno; sei salito al cielo per sedere alla destra della maestà della gloria del Padre, e di nuovo verrai con le temibili potenze per giudicare i vivi e i morti e il tuo regno non avrà fine. Ti lodano gli angeli, ti adorano i cherubini, ti glorificano i serafini; ogni creatura e natura ti teme. Cristo Gesù, Figlio e Logos del Padre, benedici il tuo popolo che hai riscattato con il tuo sangue prezioso e rendi santa la tua eredità; dona pace al mondo che hai creato, alle tue Chiese, ai sacerdoti, al Governo, all’Esercito e a tutto il tuo popolo. Poiché è benedetto il tuo nome santissimo ed è glorificata la tua maestà, insieme al Padre e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno

      Signore, dopo aver celebrato come è prescritto la divina Liturgia, e resi degni della comunione ai tuoi santi misteri, ti chiediamo di avere in sorte di sedere alla tua destra nel giorno terribile e giusto, per le preghiere della santa Madre di Dio, dei santi apostoli degni di ogni lode, del precursore Giovanni e di tutti i santi. Per la grazia, la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno

      Signore, Signore Gesù Cristo, Salvatore nostro: tu ci hai resi degni di partecipare alla tua gloria per mezzo della comunione vivificante ai tuoi santi misteri, nei quali misteriosamente ci hai lasciato il ricordo della tua passione e morte. Per questa comunione conservaci nella tua santità, ricordando la tua grazia e vivendo per te che per noi sei morto e risorto. A tutti i celebranti questo divino mistero concedi un grado onorevole e una grande fiducia dinanzi al tuo tremendo tribunale; dona pace al mondo che è tuo, alle tue Chiese, ai sacerdoti, al Governo, all’Esercito e a tutto il tuo popolo; tu infatti, vero Dio nostro, sei la vita eterna e noi rendiamo gloria a te, Padre Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno

      Quale lode, quale inno, quale corrispondente azione di grazie daremo in cambio a te, Dio nostro pieno di amore per gli uomini, che hai reso la libertà a noi, condannati a morte e sommersi dai peccati, e ci hai resi partecipi del nutrimento celeste e immortale del santo Corpo e Sangue del tuo Cristo? Noi ti supplichiamo: rendi immuni da giudizio noi e i diaconi tuoi servi, conservali con noi in onore e santa condotta, e rendi degno il popolo qui presente di comunicare a questa mensa spirituale fino al nostro ultimo respiro, a santificazione dell’anima e del corpo e custodia dei tuoi precetti, per essere fatti degni del tuo regno celeste con tutti quelli che ti sono graditi, per le preghiere e l’intercessione della santissima e purissima Madre di Dio e sempre vergine Maria e di tutti i tuoi santi.Poiché tu, o Dio, sei buono e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno, di san Giacomo fratello del Signore

      Signore legislatore, una volta fatti degni dei tuoi misteri vivificanti e purissimi, e dopo aver celebrato la Liturgia nel tuo tempio, camminiamo di altura in altura, dall’altare santo fino a questo secondo santuario. Appari dunque, o Dio, in questa tua Sion santa e spirituale, e come lì ti abbiamo offerto il temibile e incruento sacrificio del corpo e del sangue del tuo Cristo, anche qui ti offriamo l’olocausto della preghiera: ricevendola sul tuo altare celeste, rendici gioia per la tua salvezza e confermaci con uno spirito saldo. Per la grazia, la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

in ogni periodo dell’anno, del patriarca Germano

      Gloria a te, Signore Gesù Cristo nostro salvatore, che ci hai resi degni di divenire partecipi della tua gloria con la comunione ai tuoi santi e vivificanti misteri, nei quali ci hai lasciato in consegna la celebrazione attraverso le figure della tua morte e della tua risurrezione. Grazie a questi misteri conservaci nella tua santità, memori sempre della tua grazia e viventi per colui che per noi è morto e risorto. A coloro che con noi celebrano e servono i tuoi santi misteri fai acquistare un grado onorifico e una grande sicurezza davanti al tuo temibile tribunale. Tu sei infatti il nostro vero Dio e la vita eterna, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

in tempo di digiuno

      Signore, Signore Dio nostro, buono e di molte misericordie, tu per mezzo del santo digiuno ci hai indicato la via della salvezza; tu accogli la penitenza e l’umiltà come incenso; tu hai abrogato l’editto di condanna contro il popolo di Nìnive in digiuno e penitenza; tu, con il digiuno e l’amore per gli uomini, hai donato la vita ai morti; tu ti rallegri nei cieli sopra un solo peccatore che si pente; tu hai pietà come un padre ha pietà dei figli; tu, con il digiuno e la preghiera, hai serrato le fauci del leone nella valle; tu, con il digiuno e la costanza, hai reso glorioso il volto di Mosè; con il digiuno e la verginità tu hai rapito Elia con un carro di fuoco; tu hai giustificato il gabelliere per il digiuno e la penitenza; tu hai purificato la prostituta con il digiuno e le lacrime, perché la misericordia supera il giusto giudizio. Ora, Signore, sana le malattie del nostro cuore e liberaci dal tremendo, sconosciuto e terribile giorno del giudizio; abbi pietà dei tuoi servi e ricordati, buono amico degli uomini, del venerando clero, dei diaconi in Cristo, del Governo, dell’Esercito e del tuo popolo fedele: tu solo infatti sei santo e benedetto nei secoli dei secoli.

 

per il Vespro dei Presantificati

      Signore Dio onnipotente, tu hai plasmato con sapienza l’intero creato; nella tua provvidenza inesprimibile e grande bontà ci hai condotti a questi giorni venerabili per la purificazione delle anime e la continenza della risurrezione. Tu che dopo quaranta giorni hai consegnato le tavole della Legge a Mosè - testo inciso dalla tua divinità - concedi anche a noi, Signore buono, di combattere la buona battaglia, di terminare la corsa del digiuno, di conservare integra la fede, di schiacciare la testa dei draghi invisibili, per divenire alla fine vincitori del peccato e giungere così, senza subire condanna, ad adorare la tua santa Resurrezione. Poiché santo è il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per il Vespro dei Presantificati

      E’ piena di gioia la nostra bocca e la nostra lingua di esultanza per la comunione al Corpo e al Sangue del tuo Cristo: conserva in loro la nostra esistenza, offrendoci difesa e protezione per tutti i giorni della nostra vita. Poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre Figlio e Santo Spirito santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per il Vespro dei Presantificati

      Sovrano e Signore, volgi lo sguardo su tutti noi dal tuo cielo santo, il luogo della tua dimora, e benedici i tuoi servi; conservali nella verità, ricolmandoci di Spirito Santo nei tuoi santi misteri. Poiché è benedetto e glorificato il tuo nome degno di onore e grandezza, Padre Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per il Vespro dei Presantificati

      Tu che accogli il sacrificio di lode, culto gradito, spirituale e incruento, da coloro che ti invocano con tutto il cuore, tu sei l’agnello e Figlio di Dio, colui che su di sé ha preso il peccato del mondo, vitello senza difetto che non sopporta il giogo del peccato e che liberamente si sacrifica per noi, spezzato ma non diviso, mangiato ma non consumato, che santifica quanti ne partecipano. Tu anche oggi ti sei donato nel memoriale della tua volontaria passione e della tua risurrezione al terzo giorno, rendendoci partecipi dei misteri ineffabili, indicibili, celesti e tremendi del tuo Corpo e del tuo Sangue. Tu stesso, buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore, proteggi noi e tutta la nostra Nazione, donandole vittoria contro i nemici. Benedici nella tua santificazione tutto il tuo popolo, per meditare in ogni tempo e momento la tua giustizia, così che avanzando verso la tua volontà, siamo fatti degni di stare alla tua destra, quando verrai a giudicare i vivi e i morti. Libera i nostri fratelli che sono in prigione, visita i malati, guida chi naviga tra i pericoli del mare e ascolta quanti invocano il tuo aiuto, perché tu sei colui che dona ogni bene e noi rendiamo gloria a te, insieme al tuo eterno Padre, e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

per la domenica delle Palme

      Sciogliamo inni, Cristo Dio nostro, alla tua ineffabile condiscendenza. Tu hai come trono il cielo e come sgabello la terra, ma non hai ritenuto indegno incarnarti da una vergine santa, essere generato come uomo e deposto come bambino in una mangiatoia di animali, sederti su un puledro e sopportare per noi la volontaria passione quando è giunta la pienezza dei tempi. Tu in modo divino sei celebrato con inni incessanti delle Potenze celesti; tu hai cantato sulla terra un inno nuovo; tu hai reso sapiente la moltitudine innocente, procurandoti una lode dalla bocca dei bambini e dei lattanti ai quali hai insegnato a dire: Gloria in cielo e pace sulla terra. Insieme a loro accogli anche noi indegni tuoi servi, che cantiamo inni di vittoria a te, vincitore della morte, proclamando benedetto te che sei venuto nel nome di Dio - senza però allontanarti dalla gloria paterna - e di nuovo vieni a giudicare la terra con giustizia. Rendici degni di essere accolti da te, dopo averci ornati con lotte vittoriose contro le passioni, e incoronati con le bellezze delle virtù come con rami di palme, affinché possiamo venire incontro a te con gioia, mentre tu vieni con gloria sulle nubi, e diventare eredi del tuo regno. Al popolo tutto concedi vittoria sui nemici, poiché tu sei amico degli uomini glorificato con il tuo eterno Padre, insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per la Pasqua

      Ecco il giorno splendido della nostra salvezza: è apparsa la risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo! Il tempio del Signore è gremito: eletti fedeli hanno sostenuto con gioia il peso del digiuno e, con le lampade accese, per la festa della risurrezione portano doni al Re dei secoli. Con la risurrezione di Cristo Dio nostro gioisce l’universo; il cielo è rischiarato dallo splendore della divinità; la terra s’illumina; il mare si placa; i tiranni periscono; i devoti progrediscono; i catecumeni sono illuminati; i nemici vengono a chiedere pace; gli erranti ritornano; i peccati sono annullati; le Chiese esultano; Cristo Dio è glorificato; le madri portano in braccio doni al re dei secoli: non fiori di prato, ma la grazia dello Spirito dei bimbi che oggi hanno ricevuto l’illuminazione. Accetta perciò anche il sacrificio e il culto di noi miseri sacerdoti, e come Dio nostro buono e amico degli uomini, donaci il perdono di tutte le nostre colpe, dalla giovinezza fino ad oggi. Alla nostra Nazione concedi, Signore, la vittoria sui nemici; conserva con onore il nostro Vescovo sulla sua cattedra. Mantieni in pace e concordia il clero e il popolo. Per l’intercessione della purissima tua Madre, dei santi apostoli e delle mirrofore, proteggi, abbi pietà e custodisci il popolo presente, giunto al godimento dei tuoi divini, immacolati e vivificanti Misteri, poiché tu sei risorto dai morti, Cristo Dio nostro e noi a te rendiamo gloria, con il tuo eterno Padre e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per l’Ascensione

      Sovrano che hai innalzato con te la nostra natura avvilita e ti sei acquistato di assiderti sul trono insieme all’altissimo Padre, innalza verso il cielo i pensieri di noi che adoriamo la tua potenza, e allontana la nostra mente dalle preoccupazioni terrene, attraendola a te. Rendici degni di vivere sulla terra come in cielo, dove sei seduto alla destra di Dio, perché noi cerchiamo le cose dell’alto e aspettiamo la tua gloriosa e terribile venuta, della quale hai fatto conoscere il modo per mezzo di angeli ai beati apostoli, spettatori della tua ascesa nei cieli. Annoveraci tra coloro che sono rapiti tra le nuvole per muovere incontro a te mentre vieni a giudicare tutta la terra con giustizia, affinché insieme a loro possiamo esultare eternamente, godendo della tua gioia. Per la benevolenza del tuo eterno Padre, con il quale sei benedetto e glorificato insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per la Pentecoste

      Tu, o Cristo, dopo la passione e la risurrezione, hai disposto l’economia della tua ascensione al cielo, quel cielo che hai piegato al fine d’incarnarti per noi dalla Vergine. Sei disceso, e hai stabilito sulla terra la tua promessa con la venuta sui tuoi discepoli del tuo Spirito Paraclito. Con la tua costante presenza e i suoi molteplici carismi, hai consolidato la Chiesa, la stabile e santissima dimora in loro e – grazie a loro – per quanti hanno creduto in te. Non togliere da noi la grazia dello Spirito, poiché siamo contaminati dal peccato, ma mortifica ogni pensiero mortale che è in noi e che ostacola la sua presenza in noi. Respingi lontano da noi ogni pensiero, parola e azione che lo contrista, insieme a ogni impura passione che angustia e acceca le nostre anime, privandole della sua luce. Trasformaci in vasi puri della sua gloria, a imitazione del cenacolo di Sion ricolmo del suo splendore. Consacraci come troni del suo fuoco spirituale, a imitazione dei tuoi apostoli che hanno ricevuto la sua primizia. Da lui fortificati, saremo guidati verso la terra pianeggiante della tua immortale e beata promessa, dove è la dimora di chi gioisce in te e senza sosta ti glorifica, perché tu sei più che glorioso, insieme al Padre - come te senza principio - e al coeterno, santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

per la nascita della Madre di Dio (8 settembre)

      Sovrano Cristo Dio nostro, eterno e sovrasostanziale, che scruti ogni cosa e tutto tieni in tuo dominio, Dio che operi straordinarie meraviglie e da te stesso operi e porti a compimento prodigi; Signore delle richieste di beni, liberatore dei disperati e dei poveri, giudice munifico delle cose desiderate con la preghiera, tu hai mutato la tristezza della sterile mancanza di figli e infecondità dei tuoi servi Gioacchino e Anna - che vivevano insieme in modo irreprensibile - nella gioia di una felice figliolanza, e hai donato loro un frutto bellissimo del seno, un ramoscello che gli araldi divini avevano annunziato sarebbe germogliato dalla radice di Iessè, dal quale dovevi nascere secondo la carne come fiore che profuma il mondo, primizia e pienezza di ogni bene. Tu anche ora sei per natura fonte e ricco dispensatore d’ogni dono di bene e di illuminazione, tu che hai operato la nascita di Colei che ti ha partorito in modo verginale, annunzio della grazia comune e della salvezza. Noi abbiamo partecipato ai tuoi divini Misteri della divinizzante Liturgia: allontana anche noi dalla infeconda sterilità nelle buone opere, e rendici degni di offrirti sempre come frutti le virtù, affinché possiamo partecipare all’eredità dei giusti nel tuo regno. Liberaci dalla dura e continua aggressione dei barbari dominatori; alleggerisci a noi il giogo pesante e insopportabile della loro schiavitù; donaci la liberazione completa dalla loro tirannide e persecuzione; benedici il tuo popolo e difendi la tua eredità; salvaci da ogni attacco e oppressione degli avversari. Accresci la gloria del tuo popolo cristiano, innalza la sua potenza e riempilo dell’abbondanza e della fecondità di beni celesti e terrestri, poiché tu sei l’elargitore e l’autore di ogni bene. Per le preghiere della tua purissima Madre, Signora nostra, e di tutti i santi, coi quali offriamo il culto e l’adorazione a te, insieme al tuo Padre senza principio e al vivificante tuo Spirito, ora, e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per l’esaltazione della Croce (14 settembre)

      Signore, tu che sei più sublime di ogni altezza, hai sopportato volontariamente l’innalzamento del corpo sulla Croce, affinché distendendo le tue mani pure attirassi tutti a te. Compiuto il tuo innalzamento di umiliazione, hai rialzato la nostra natura precipitata fino all’Ade a causa della falsa esaltazione e della vuota presunzione. Sulla terra le genti ti celebrano con teologici inni come sublime potenza dell’altissimo Padre e sei glorificato con sacrificio di lode. Tu, con l’esaltazione della tua preziosa Croce, scolpisci su una colonna la rovina della superbia dei demoni, che hai in essa operato. Tu ottieni il trionfo con la vittoria sulla morte. Tu annunzi davanti a tutti che hai rialzato la nostra stirpe dall’antica caduta. Non disprezzare ora le nostre suppliche, con cui abbiamo invocato e invochiamo la tua compassione, ma come misericordioso abbi pietà di noi, che celebriamo l’esaltazione del tuo trofeo e la sua divina adorazione. Donaci un potente aiuto contro ogni velenosa astuzia dei serpenti spirituali; agisci con noi come anticamente con gli Israeliti morsi dai serpenti, ai quali concedesti la guarigione quando alzavano lo sguardo verso il serpente di bronzo innalzato da Mosè. Abbatti il peccato che si è innalzato contro di noi, e - per mezzo delle virtù a esso contrarie - rialza noi che siamo caduti sotto il suo potere. A vantaggio dei regnanti che hanno per vanto la Croce, sottometti ogni ribellione dei barbari; spezza ogni forza dei nemici; distruggi ogni tracotanza dei tiranni. Come un tempo hai volto in fuga Amalek, quando Mosè sul colle alzò le mani in forma di croce, così atterra ogni potenza che si leva contro la tua Chiesa. Annienta ogni altezza che si solleva contro la tua conoscenza; chiudi ogni bocca che si apre per lanciare bestemmie contro di te; illumina ogni cuore ottenebrato dall’ignoranza; allontana la nostra mente da ogni pensiero che la spinge lontano da te. Affinché anche noi innalzati dalla contemplazione di cose celesti e beate, possiamo pervenire alla perpetua, eterna e vera esaltazione che si addice a coloro che senza limiti sono guidati da te e amano il tuo regno. Tu sei infatti colui che esalta e che umilia, e noi rendiamo gloria a te, e al Padre e al Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per l’Ingresso al Tempio  (21 novembre)

      Chi può narrare le tue opere potenti, Signore? Chi potrà fare ascoltare tutte le lodi della tua bontà nei nostri confronti? Volendo manifestare il mistero - nascosto dall’eternità - dell’incarnazione del tuo unigenito Figlio per la salvezza del genere umano, e volendo portare a compimento la promessa fatta al profeta David, tu hai scelto la madre pura del tuo Figlio come dimora della sua manifestazione attraverso la carne. Nascendo da lei ha salvato con il simile la somiglianza, e per mezzo del tuo Figlio hai realizzato la rigenerazione di tutto il genere umano che ha preso dalla madre. Noi ora festeggiamo il venerabile giorno del suo ingresso al tempio e ringraziamo te, datore di beni, pregandoti di mostrare a noi il tuo volto e di farci conoscere la via da seguire per essere graditi alla tua bontà. Ti supplichiamo di liberarci dalle insidie del diavolo, di insegnarci la via della salvezza per mezzo della conversione; di portarci a celebrare con gioia spirituale questa santa festa. Tu infatti sei un Dio di bontà e consolazione e noi a te rendiamo gloria; al Padre, al Figlio, e al Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per il Natale del Salvatore (25 dicembre)

      Cristo Dio nostro, tu prima di tutti i secoli senza mutazione risplendi dal Padre senza principio; nella pienezza dei tempi ti sei incarnato e sei nato da una vergine santa. Tu per noi ti sei fatto povero, affinché noi diventassimo ricchi con la tua povertà. Tu sei stato avvolto in fasce come bambino e sei stato deposto in una mangiatoia in modo divino. Sovrano che tutto scruti, accetta ora le nostre povere lodi e preghiere, come hai gradito la lode dei pastori e l’adorazione dei magi che ti portavano i loro doni. Rendici degni di entrare a far parte del coro dell’esercito celeste, e di essere dichiarati eredi dell’esultanza celeste preparata per coloro che celebrano degnamente la tua nascita. Tu infatti sei amico degli uomini, glorificato con il tuo Padre senza principio e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per la festa delle Luci (6 gennaio)

      Ineffabile è la tua bontà nei nostri confronti, Signore Dio nostro. Tu hai voluto che il tuo unigenito Figlio si facesse uomo da una donna incorrotta, e divenisse simile a noi in tutto tranne il peccato, e per noi fosse immerso come uomo dal precursore Giovanni, non perché bisognoso di purificazione ma per donare a noi, santificando la natura delle acque, la rinascita dall’acqua e dallo Spirito, affinché riconoscendo te, Padre senza principio, adoriamo colui che si immergeva mentre tu lo proclamavi dall’alto dei cieli tuo ‘Figlio amato’, e glorifichiamo il tuo santo Spirito, che discese su di lui e lo manifestò a colui che immergeva, lo Spirito che ha segnato e unto anche noi nell’immersione che ci ha reso uniti al tuo Cristo. Dello stesso Spirito non privare noi peccatori, ma mediante di lui rinvigorisci e rafforzaci contro ogni potenza maligna. Rendi forte il Governo contro ogni tirannia, e guida tutti noi al tuo regno; affinché anche in noi sia glorificato il santissimo tuo nome e del tuo unigenito Figlio e del tuo santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per l’Incontro del Signore (2 febbraio)

      Sovrano e Signore Dio, per operare la redenzione tu hai inviato nel mondo il tuo unigenito Figlio e Logos, nato sotto la Legge; mediante il tuo Spirito hai preannunciato al vecchio Simeone la sua venuta, e lo hai indicato a lui quando gli si trovava innanzi. Tu ora benedici con la tua illuminazione anche noi indegni tuoi servi, e accetta le nostre preghiere come hai accettato la lode della profetessa Anna. Rendici degni di abbracciare con braccia spirituali il tuo Logos incarnato, e di diventare templi santificati del tuo santissimo Spirito. Allieta con la tua potenza il tuo popolo e concedigli vittoria sui nemici, affinché anche in noi sia glorificato il magnifico tuo nome, e del tuo unigenito Figlio, e dell’adorabile e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per l’annunciazione alla Tuttasanta (25 marzo)

      Signore Dio che tutto governi, tu ti sei compiaciuto che il tuo unigenito Figlio si incarnasse da una vergine e si facesse uomo per la nostra salvezza; tu hai inviato il tuo arcangelo Gabriele a evangelizzare la sua concezione verginale alla santa vergine Maria, eletta prima dei secoli per essere il luogo in cui si è realizzato tale tremendo mistero, noto da sempre a te e al tuo Logos eterno. Per sua intercessione e per le preghiere di tutti i tuoi santi, per mezzo della tua grazia, porta anche a noi la lieta novella della remissione dei peccati e di una gioia eterna; annuncia la pace al tuo popolo; mostraci la via da seguire per essere graditi nel tuo regno celeste. Per la compassione del tuo Cristo, con il quale sei benedetto insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per la metamorfosi del Salvatore (6 agosto)

      Sovrano Gesù Cristo, Dio nostro, facci salire sul santissimo monte del tuo amore, come hai fatto salire i corifèi tuoi discepoli sull’alto monte; apri i nostri occhi spirituali a contemplare la bellezza inesprimibile, come hai aperto i loro occhi quando hai fatto risplendere d’uno straordinario splendore la forma del tuo corpo e, per mezzo della tua natura umana, hai mostrato loro il fulgore della tua natura divina. Con la tua destra potente, indirizza anche noi verso l’alto. Tu in modo indicibile hai mutato la natura visibile: suscita in noi la conoscenza continua della tua signoria, alla quale hanno reso testimonianza Mosè ed Elia; imprimi in noi il ricordo continuo della voce del tuo eterno Padre, che ti ha proclamato ‘Figlio amato’. Divenuti operatori dei tuoi precetti, potremo risplendere anche noi insieme a coloro che sono stati giudicati degni del tuo regno incorruttibile, vedendo in te il tuo eterno Padre, con il quale sei benedetto insieme al santissimo, buono e vivificane tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

per il transito della Madre di Dio (15 agosto)

      Cristo Dio nostro, attraverso la morte tu hai fatto passare da questa vita alla vita eterna la tua purissima Madre; sebbene sepolta nella corruzione della tomba, tu l’hai resa eccelsa in modo indicibile; alle sue esequie hai radunato gli apostoli da tutti i confini della terra. Per le sue preghiere, libera tutti noi – che festeggiamo il suo transito – da ogni pensiero e opera morta; liberaci da ogni corruzione dell’anima; salvaci da una morte disperata; custodisci tutti noi dalla tomba dell’ateismo e dell’eresia. Spegni il terrorismo e ogni dittatura; mortifica l’audacia dei barbari; umilia l’arroganza di chi si leva contro la tua parola; rendi tutti degni della vita eterna. Tu, infatti, vuoi che tutti gli uomini siano salvi, e a te spetta la gloria, insieme al tuo eterno Padre e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

 

 

 

L’ambone [ἄμβων = ὀμφαλός (punto centrale), ναβαίνω, salgo], negli antichi testi dell’Italia del Sud chiamato ἔμβωμον (come l’altura da cui ascese il Signore), è un luogo centrale e rialzato: una tribuna. Su di essa prendeva posto il clero (sacerdoti, diaconi, lettori, cantori, ecc.) per gran parte delle celebrazioni liturgiche, e corrisponde - più o meno - al presbiterio[πρεσβυτέριον, collegio degli Anziani] o coro [χορός, luogo circoscritto],  ancor oggi riservato al clero (e ai cantori), immediatamente a ridosso del Santuario e separato dai fedeli con una bassa balaustra o cancellata.

Molte basiliche romaniche hanno conservato stupendi esemplari di ambone, mentre è ovvio che né esso né il coro possa trovare posto in piccoli edifici di culto: è questo il principale motivo per cui il clero finì col trovarsi di fatto all’interno del Santuario per quasi tutte le celebrazioni e per quasi tutto il loro svolgimento (ma vedi, al contrario, l’esempio offerto dalle celebrazioni pontificali).

 

Archidiocesi ortodossa d’Italia e Malta - X (2010)

supplemento per lo studio e la catechesi

a cura degli amici della chiesa San Paolo dei Greci in Reggio di Calabria

 

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 12-08-2022

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i santi di domani 13-08-2022

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