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Le feste patronali delle nostre chiese nel periodo dell'Avvento

categoria: Eventi

Il Metropolita d'Italia e Malta Gennadios: "La vita semplice e il ricco ministero dei santi, con il loro martirio e i loro miracoli, costituiscono viva testimonianza del divino aiuto a favore dell'uomo, speranza incrollabile e luce immutabile sulla via".



San Marino, Rimini, Montaner di Vittorio Veneto e Trieste, splendide e luminose fortezze culturali di spiritualità e preghiera, ospitalità e umanità, dell’Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, hanno festeggiato i loro santi patroni con grandi celebrazioni e bizantina solennità: a San Marino l'Arcangelo Michele, a Rimini San Nicola, a Montaner santa Barbara e a Trieste ancora san Nicola, “canone di fede e icona di  mitezza”. Centinaia di fedeli venerano Dio e i suoi santi ogni settimana nelle chiese dell’Arcidiocesi Ortodossa, che hanno appreso ad essere membri fedeli e regolari della Chiesa di Cristo, custodendo i messaggi eterni dell'ortodossia, protetti dall'amore, dalla fede e dalla speranza, divenendo anche discepoli degni di una nuova vita nella grazia di Dio, custodi dell'eredità della Chiesa di Cristo e della genuina tradizione dei Santi Padri. Nel nord Italia e nell'Adriatico centrale le storiche chiese di San Giorgio dei Greci (Chiesa cattedrale) e San Nicola, come anche i magnifici templi di Milano e Rimini, da un lato insegnano gli splendori della fede ortodossa, dall'altra offrono servizio pastorale a favore dei migranti, in conformità con lo spirito e la linea ecclesiale dell’Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta.

Durante le feste del mese di novembre e dei primi dieci giorni di dicembre, erano presenti le autorità civili e consolari e i presidenti delle Comunità, come anche importanti personalità ecclesiastiche, politiche e militari delle rispettive città.

L’Arcidiocesi ortodossa d'Italia e Malta e il Patriarcato Ecumenico, grazie alle ininterrotte lotte di Sua Eminenza il nostro pastore Metropolita Gennadios, ha acquisito grande prestigio e autorità all'interno della vita sociale delle città italiane. Il contributo offerto da Sua Eminenza, insieme con il suo clero, al settore sociale e soprattutto nell'affrontare il problema dell'immigrazione, come anche in favore della pace in questo paese, sono notevoli.

 Inoltre, il dicembre scorso Sua Eminenza è stato ricevuto dal Dr. Vittorio Zappalorto, commissario straordinario distaccato dalla prefettura presso il Comune di Venezia per un importante colloquio riguardante la concessione all’Arcidiocesi Ortodossa di una nuova Chiesa nel centro della città di Mestre da parte del Consiglio Comunale, presieduto dallo stesso Commissario della Prefettura. Il Commissario ha manifestato particolare interesse, grazie alla nuova situazione giuridica della nostra Arcidiocesi dopo l'Intesa con la Repubblica Italiana. Oltre a manifestare apprezzamento nei confronti della Chiesa ortodossa ha accettato anche l’invito a visitare il solenne e storico tempio di San Giorgio dei Greci (oggi nostra Cattedrale). Pochi giorni prima, il 19 novembre scorso, invitato dal Commissario all'inaugurazione del Ponte nella lieta ricorrenza della Madonna della Salute, in cui è custodita l'antica icona della Madre di Dio Mesopantissa, opera della scuola cretese, è stata rivolta attraverso i media la benedizione patriarcale al Commissario e al pio popolo di Venezia, un tempo capitale della Serenissima Repubblica.

 


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