Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




LA FUNZIONE DELLA PICCOLA SANTIFICAZIONE DELLE ACQUE

 

Monastero di Santa Barbara, Montaner di Sarmede TV




 

 

LA FUNZIONE

 

DELLA

 

PICCOLA SANTIFICAZIONE

 

DELLE ACQUE

 

 

 

 

Con la benedizione di

Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita GENNADIOS ZERVOS

ed Arcivescovo  Ortodosso d’Italia e Malta

Esarca dell’Europa Meridionale

 

Adattamento e traduzione:

Archimandrita del Trono Ecumenico Athenagoras Fasiolo

 

Edito da:

Sacro Monastero Eparchiale

di Santa Barbara Megalomartire

31010 Montaner di Sarmede – Treviso – Italia

via Borgo Gava 5 – tel/fax: 0039.0438.58.21.08

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Facebook: Agia Barbara

www:monasterosantabarbara.it

 

 

LA PICCOLA SANTIFICAZIONE

DELLE ACQUE

 

 

Andando a  celebrare  la funzione in una casa, o in qualsiasi altro luogo,  il sacerdote porta con sé l’Epitrachilion, il Santo Vangelo e la Croce di Benedizione. Su un tavolo vanno preparati, sopra un panno bianco, una candela, l’incensiere acceso, la Icona di Cristo a destra e la Icona della Vergine a sinistra, un contenitore con acqua pulita, un mazzetto di basilico o rosmarino per benedire, ed un foglietto con i nomi di coloro per i quali si desidera pregare.

 

 

Il sacerdote:

B

enedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

Il lettore: Amen.

 

Salmo 142

 

Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica nella tua verità; esaudiscimi nella tua giustizia.

E non entrare in giudizio con il tuo servo, perché non sarà giustificato davanti a te alcun vivente.

Sì il nemico ha perseguitato l’anima mia, ha umiliato fino a terra la mia vita, mia ha fatto sedere in luoghi tenebrosi,. Come i morti dai tempi antichi.

Si è abbattuto in me il mio spirito, in me si è turbato il mio cuore.

Mi sono ricordato dei giorni antichi e ho meditato su tutte le tue opere: sulle azioni delle tue mani meditavo.

Ho teso a te le mie mani; la mia anima davanti a te, come terra senz’acqua.

Presto, esaudiscimi Signore. É venuto meno il mio spirito. Non distogliere da me il tuo volto, perché sarei simile a quelli che scendono nella fossa.

Fammi sentire al mattino la tua misericordia, perché in te ho sperato; fammi conoscere o Signore, la via su cui camminare, perché a te ho levato l’anima mia.

Strappami ai miei nemici o Signore, perché in te mi sono rifugiato.

Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio; il tuo spirito buono mi guiderà nella via retta.

Per amore del tuo nome o Signore, mi fai vivere; nella tua giustizia trarrai dalla afflizione l’anima mia.

Nella tua misericordia sterminerai i miei nemici e farai perire tutti quelli che opprimono l’anima mia, perché io sono il tuo servo.

 

Il coro: Il Signore Dio si è manifestato a noi; benedetto colui che viene nel nome del Signore.

 

Stico 1: Confessate il Signore e invocate il suo santo nome.

 

Il Signore Dio si è manifestato a noi; benedetto colui che viene nel nome del Signore.

 

Stico 2:Tutte le genti mi avevano circondato e nel nome del Signore le ho respinte.

 

Il Signore Dio si è manifestato a noi; benedetto colui che viene nel nome del Signore.

 

Stico 3:Dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile ai nostri occhi.

 

Il Signore Dio si è manifestato a noi; benedetto colui che viene nel nome del Signore.

 

Modo 4 - O UywJeiV en tw Staurw

 

Accoriamo ora con fervore alla Madre di Dio, noi peccatori e umili e prosterniamoci pentiti ai suoi piedi, gridando dal profondo dell’anima: Aiutaci, Sovrana, mostrandoti clemente con noi; affrettati perché periamo per la moltitudine delle trasgressioni. Non rimandare a vuoto i tuoi servi, abbiamo te infatti, quale sola speranza.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

 

(Il Tropario della Chiesa o si ripete lo stesso)

 

E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

 

Non cesseremo mai, noi indegni, o Madre di Dio, di parlare dei tuoi poteri; poiché se tu non avessi frapposto la tua intercessione, chi ci avrebbe liberato da pericoli tanto grandi? Chi ci avrebbe custodito liberi fino ad ora? Noi non ci distacchiamo da te, Sovrana, infatti salvi sempre i tuoi servi, da tutte le sventure.

 

Salmo 50

 

Pietà di me o Dio, secondo la tua grande misericordia e secondo la moltitudine delle tue compassioni, cancella il mio delitto.

Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato.

Poiché la mia iniquità io conosco ed il mio peccato è innanzi a me in ogni tempo.

Contro te solo ho peccato ed il male davanti a te ho fatto: così che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole, e vinca quando sei giudicato.

Ecco nelle mie iniquità sono stato concepito, e nei peccato e nel piacere, mi ha concepito mia madre.

Ecco, la verità hai amato: le cose occulte e i segreti della tua sapienza mi hai manifestato.

Mi aspergerai con issòpo e sarò purificato; mi laverai e sarò fatto più bianco della neve.

Mi farai udire esultanza e gioia, esulteranno le ossa umiliate.

Distogli il tuo volto dai miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità.

Un cuore puro crea in me o Dio, e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere.

Non rigettarmi dal tuo volto, e il tuo spirito santo non togliere da me.

Rendimi l’esultanza della tua salvezza e confermami con lo spirito che guida.

Insegnerò agli iniqui le tue vie, e gli empi ritorneranno a te.

Liberami dal sangue o Dio, Dio della mia salvezza, e la mia lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclamerà la tua lode.

Certo, se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei dato; di olocausti non ti compiacerai.

Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito ed umiliato Dio non lo disprezzerà.

Benefica o Signore, nel tuo compiacimento, Sion. E siano edificate le mura di Gerusalemme.

Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia, dell’oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare.

 

Quindi si cantano i seguenti tropari della Vergine, in ordine alfabetico, col ritornello:

 

Madre di Dio Tuttasanta, proteggi, difendi, riguarda i servi tuoi.

 

Modo 2 pl. – Irmos

 

Tu che hai ricevuto il Salve dall’Angelo, e hai generato lo stesso Creatore, o Vergine, salva coloro che ti magnificano. (due volte)

 

Al tuo Figlio inneggiamo, Madre di Dio, e gridiamo Sovrana tutta intemerata: Da ogni pericolo libera i servi tuoi.

 

Ben sei il vanto dei Re, dei Profeti, degli Apostoli e dei Martiri e la protezione del mondo, o Purissima.

 

Celebra, beatifica e glorifica il tuo parto purissimo, ogni lingua degli Ortodossi, o Maria, divina sposa.

 

Dai o Cristo, anche a me indegno la remissione delle colpe - ti prego -, per intercessione di colei che ti ha generato, quale compassionevole.

 

Emetto in te le mie speranze, o Madre di Dio, salvami per intercessione tua e donami la remissione delle trasgressioni.

 

Fortificami, tu che hai generato il vivificante Salvatore; per intercessione tua, o Benedetta, speranza delle nostre anime. 

 

Gravida sei rimasta nel tuo grembo del Creatore dell’universo, o Vergine purissima, per intercessione tua,  salva le anime nostre.

 

Hai concepito, o Madre di Dio da tutti esaltata,  mediante un verbo il Verbo al di sopra del Verbo, supplicalo di salvare le nostre anime.

 

Il Giudice e Figlio tuo, rendi benevolo a ciascun uomo, per intercessione tua, o Sovrana.

 

Leviamo a Te come si conviene il grido: Salve, o Madre di Dio, pura e Semprevergine, supplicandoti di essere salvati per intercessione tua.

 

Mi attendono pene e fuoco eterno, liberami da esse o Genitrice di Dio, affinché possa proclamarti beata.

 

Non disprezzare le preghiere dei tuoi servi, ti disturbiamo, o Sovrana da tutti esaltata, affinché siamo difesi in ogni circostanza.

 

Ogni sorta di sofferenze, malattie e pericoli libera da noi, dandoci rifugio nella tua sacra protezione.

 

Prodigio insolito in Te si è compiuto, Procreatrice di Dio, da Te infatti è nato per noi e come noi il Creatore di tutto e nostro Dio.

 

Quanta consolazione per le anime tribolate, e dispensario  gratuito per le malattie, si è rivelato il tuo tempio, o Madre di Dio.

 

Riscatta dai pericoli e da ogni altra necessità i tuoi servi, o Santissima Madre di Dio, tu che hai generato il Salvatore.

 

Strappa i tuoi servi, o Sovrana purissima, da ogni minaccia imminente  e da ogni danno dell’anima e del corpo.

 

Tutti coloro che a te ricorrono, o Vergine Madre di Dio, salva per intercessione Tua e liberali da ogni necessità e afflizione.

 

Uno che accorre al tuo Tempio, o Madre di Dio, non riceve subito la guarigione dell’anima come del corpo, o Purissima?

 

Vieni e perdonami, o Pietoso, supplicato da tutti i Santi e dalle Potenze celesti, per Colei che ti ha generato.

 

Zittisci e perdona le negligenze e risparmia o Salvatore, le anime dei nostri fratelli, che sono trapassati nella speranza della vita.

 

Salve, propiziatorio del mondo, o Vergine, salve, lucerna dorata e recipiente della luce - e della manna divina, o sposa divina.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Cantiamo a Te Dio nella Trinità, esclamando l’inno trisagio e supplicando di concederci la salvezza.

 

E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

 

O Vergine, tu che hai generato il Sovrano e Salvatore del mondo e Signore, supplicalo di salvare le anime nostre.

 

 

Salve monte, salve roveto, salve porta, salve scala, salve mensa divina, salve Sovrana, aiuto di tutti.

 

Per intercessione, Misericordioso, della tua  Madre intemerata e di tutti i Santi, dona al tuo popolo le tue misericordie.

 

Per intercessione dei gloriosi Arcangeli e Angeli e delle Potenze celesti, custodisci come si deve, o Salvatore, i tuoi servi.

 

Per intercessione del venerabile e glorioso Profeta e Precursore tuo Battista, proteggi, o Cristo mio Salvatore, i tuoi servi.

 

Per intercessione dei gloriosi Apostoli, dei Martiri e di tutti i tuoi Santi, dona al tuo popolo le tue misericordie.

 

Per intercessione dei gloriosi Anàrgiri proteggi, o Madre di Dio, i tuoi servi, quale sostegno del mondo e stabilità.

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

 

Glorifichiamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, dicendo: Trinità santa, salva le nostre anime.

 

E ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen

 

Tu che inspiegabilmente hai concepito negli ultimi tempi lo stesso Creatore, o Vergine, salva quanti ti magnificano.

 

Schiudi a noi la porta della misericordia, o benedetta Madre di Dio; fa che, sperando in te, non veniamo delusi; siamo liberati per mezzo tuo dalle avversità; tu sei infatti la salvezza del popolo  cristiano.

 

Il diacono: Preghiamo il Signore.

 

Il coro: Kyrie eleison.

 

Il sacerdote:

Poiché Tu sei Santo o Dio nostro, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

Il Coro: Amen.

 

Poi si cantano i seguenti tropari.

Modo 4 pl.

 

        Ecco giunto il tempo di santificare tutte le cose e il nostro giusto Giudice ci attende: torna dunque alla penitenza, o anima, come la prostituta che gridava piangendo: Pietà di me, Signore.

 

        Oggi hai fatto correre a torrenti la fonte delle guarigioni, o Cristo, nel venerabilissimo tempio della Vergine, e con lo zampillare della tua benedizione, metti in fuga i mali degli infermi, tu che sei medico delle anime e dei nostri corpi.

 

        Vergine hai concepito senza coniugio, e vergine sei rimasta, madre senza sposo, Genitrice di Dio, Maria, supplica Cristo nostro Dio di salvarci.

 

        Vergine Santissima, Madre di Dio, dirigi le opere delle nostre mani e concedici il perdono delle colpe, mentre cantiamo l’inno degli angeli:

 

        Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi. (tre volte)

 

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.

E ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Santo Immortale abbi pietà di noi.

 

        Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.

 

Prokimenon –Modo 4

 

Il lettore: Il Signore è la mia illuminazione ed il mio Salvatore.

Il sacerdote: Stiamo attenti.

 

Ritornello: Il Signore è protettore della mia vita.

 

Il sacerdote: Sapienza.

 

Il Lettore: Lettura dalla Lettera di Paolo agli Ebrei. (2,11-18)

 

Il sacerdote: Stiamo attenti.

 

Fratelli, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all'assemblea canterò le tue lodi; e ancora: Io metterò la mia fiducia in lui; e inoltre:

Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato. Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

 

Il sacerdote: Pace a te.

 

Il lettore: E al tuo Spirito.

 

Il coro: Alleluia, alleluia, alleluia.

 

Il sacerdote: Sapienza! In piedi, ascoltiamo il Santo Vangelo! Pace a Tutti.

 

Il coro: E al tuo Spirito.

 

Il sacerdote:

Lettura del Santo Vangelo secondo Giovanni.

(Gv. 5,1-4)

 

Stiamo attenti.

 

Il coro: Gloria a Te Signore, gloria a Te!

 

I

n quel tempo era la festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. C’è a Gerusalemme, presso la Porta delle pecore, una piscina chiamata in ebraico Betzaithà, che ha cinque portici, sotto i quali giaceva una moltitudine di infermi, ciechi, zoppi, paralitici, che aspettavano il movimento delle acque. Infatti a intervalli regolari un angelo del Signore scendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo a entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua, guariva da qualsiasi malattia fosse affetto.

 

Il Coro: Gloria a Te, Signore, gloria a Te!

 

 

 

Il diacono o lo stesso sacerdote dice la Invocazione di Pace, mentre il coro ad ogni invocazione canta: Kyrie, eléison.

 

In pace preghiamo il Signore.

 

Per la pace che viene dall’alto, e per la salvezza delle nostre anime, preghiamo il Signore.

 

Per la pace del mondo intero, per la stabilità delle Sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.

 

(Per questo Santa Casa, e per coloro che vi entrano con fede, devozione e timor  di Dio, preghiamo il Signore.)

 

Per  i cristiani fedeli ed ortodossi, preghiamo il Signore

 

Per il nostro Arcivescovo (Nome), per tutto il clero ed il popolo, preghiamo il Signore.

 

Per questa città, (per questo Santo Monastero), per ogni città  e paese e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.

 

In casa

 

Per questa casa e per coloro che vi abitano, preghiamo il Signore.

 

Su una nave

 

Per questa nave e per coloro che vi navigano in essa, preghiamo il Signore.

 

Per la salubrità dell’aria, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace,  preghiamo il Signore.

 

Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.

 

Perché quest’acqua sia santificata con la venuta, la forza e l’effusione dello Spirito Santo, preghiamo il Signore.

 

Perché discenda su queste acque l’azione purificatrice della sovrasostanziale  Trinità,  preghiamo il Signore.

 

Perché quest’acqua divenga guarigione delle anime e dei corpi e riparo contro tutte le forze avversarie, preghiamo il Signore.

 

Perché riceva in essa la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano, preghiamo il Signore.

 

Per tutti coloro che hanno bisogno dell’aiuto e del sostegno da parte di Dio, preghiamo il Signore.

 

Per essere illuminati con la luce della conoscenza, attraverso la consustanziale Trinità, preghiamo il Signore.

      

Perché il Signore Dio nostro ci renda figli ed eredi del suo Regno, attraverso la partecipazione e l’aspersione di quest’acqua, preghiamo il Signore.

 

Per essere liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

 

Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici o Dio, con la tua grazia.

 

Facendo memoria della tuttasanta, intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, Madre di Dio e Sempre Vergine Maria, insieme a tutti i Santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

 

Ad alta voce:

 

Poiché a Te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

Il coro: Amen.

 

Il sacerdote: Preghiamo il Signore.

 

Il coro: Kyrie, eléison.

 

Il sacerdote legge questa preghiera:

 

S

ignore nostro Dio, grande nel consiglio e mirabile nelle opere, artefice di ogni creatura visibile ed invisibile; tu che proteggi la tua alleanza e le tue misericordie per coloro che ti amano e per chi osserva i tuoi comandi; tu che vedi le pie lacrime di tutti coloro che sono afflitti dal dolore; per questo infatti sei giunto in forma di servo, non terrorizzandoci con l’apparenza, ma mostrandoci la vera salute del corpo e dicendo: Ecco sei guarito, non peccare più. Tu che hai coperto occhi vivi con il fango, e ordinando di lavarli, hai disposto con le tue parole che la viva luce abitasse in loro, tu che distruggi i muri delle avverse passioni e contieni il mare salato di questa vita, tu che plachi il flusso agitato dei piaceri. Tu dunque, Sovrano, Amico degli uomini, che ci concedi di indossare una veste resa candida come neve dall’acqua e dallo Spirito, per la partecipazione e l’aspersione di quest’acqua, effondi la tua benedizione, lavando tutte le sozzure delle passioni. Si, Sovrano, noi ti supplichiamo visita, o Buono, le nostre infermità e cura i nostri mali dell’anima e del corpo con la tua misericordia; per intercessione della intemerata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra Madre di Dio e sempre Vergine Maria; per la potenza della preziosa e vivificante Croce, per le preghiere del venerabile e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista, dei santi gloriosi Apostoli degni di lode, dei beati nostri Padri teofori, i nostri grandi gerarchi e maestri universali, Basilio il Grande, Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo, dei nostri Padri tra i Santi Atanasio, Cirillo e Giovanni il Misericordioso, patriarchi di Alessandria; dei nostri santi padri Nicola, vescovo di Mira di Licia, Spiridione vescovo di Trimizunte, Nettario di Egina della Pentapoli e Ambrogio vescovo di Milano i taumaturghi; dei santi, gloriosi e vittoriosi megalomartiri Giorgio il Tropeoforo e Demetrio il Mirovlita, dei Santi martiri Policarpo, Charalampo ed Eleuterio; delle sante martiri Tecla, Barbara, Anastasia, Caterina, Ciriaca, Fotinì, Marina, Parasceve, Irene; dei santi e giusti progenitori di Dio Gioacchino e Anna, dei santi gloriosi Medici taumaturghi Cosma e Damiano, Ciro e Giovanni, Panteleimon ed Ermolao, Sansone e Diomede, Muzio, Aniceto, Talleleo e Trifone, del Santo… (del giorno) di cui celebriamo la memoria, e di tutti i tuoi santi. Ricordati, Signore, di tutto l’Episcopato Ortodosso, che dispensa rettamente la parola della tua verità e di tutto l’ordine sacerdotale e monastico e della loro salvezza. Ricordati Signore di coloro che ci odiano e di coloro che ci amano, dei nostri fratelli che prestano servizio, dei presenti e di coloro che per ragionevole motivo sono assenti,  e di tutti coloro che hanno chiesto a noi indegni di pregare per loro. Ricordati Signore, dei nostri fratelli che sono in prigione  e nelle afflizioni e abbi pietà di loro e di noi, secondo la tua grande misericordia, liberandoli da ogni necessità.

 

Poiché tu sei la fonte delle guarigioni, Cristo Dio nostro, e noi rendiamo gloria a Te, insieme al santissimo, buono e vivificante Tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

Il coro: Amen.

 

Il sacerdote:Pace a tutti.

 

Il coro: E al Tuo Spirito.

 

Il diacono: Chiniamo il nostro capo al Signore.

 

Il coro: A Te, Signore.

 

Il Sacerdote recita la preghiera a capo chino:

 

C

hina Signore, il tuo orecchio e ascoltaci, tu che ti sei degnato di essere battezzato nel Giordano e hai santificato le acque. Benedici tutti noi che inchinando il nostro capo, significhiamo la condizione di servi. E concedici di essere ripieni della tua santificazione per l’uso e la aspersione di quest’acqua ed essa divenga per noi, o Signore, per la salute dell’anima e del corpo.

 

Tu sei infatti la santificazione delle anime e dei nostri corpi e noi rendiamo gloria, grazie ed adorazione a Te insieme al tuo Padre senza principio, ed al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre nei secoli dei secoli.

 

Il coro: Amen.

 

Quindi,  prendendo la Venerata Croce, il sacerdote benedice l’acqua tre volte, immergendola, tenendola dritta e cantando:

 

Salva o Signore, il tuo popolo * e benedici la tua eredità, * donando vittorie ai Re contro i Barbari * e proteggendo con la tua Croce la tua città.

 

Σωσον Κυριε, τον λαον σου και ευλογησον την κληρονομιαν σου, νικας τοις Βασιλευσι κατα βαρβαρων δωρουμενος, και το σον φυλαττων, δια τιυ Σταυρου σου πολιτευμα.

 

Mântuieste Doamne, poporul tău și binecuvintează moştenirea ta. Biruinţă binecredincioșilor creștini, asupra celui potrivnici daruiește, și cu Crucea ta păzește pe poporul tău.

 

Спаси Господи лиуди твоя, и балгослови достояние твое, победы на сопротивныя даруя, и твое сохраняя крестом твоим жительство.

 

Quindi aspegendo a forma di croce, si cantano i seguenti tropari.

 

Modo 2

 

Dei tuoi doni rendici degni o Vergine Madre di Dio, dimenticando le nostre mancanze e concedendo guarigioni a coloro che ricevono con fede la tua benedizione, o Intemerata.

 

Il sacerdote bacia la preziosa Croce e così anche tutto il popolo. Quindi asperge il popolo, la Chiesa (o la casa) con l’acqua santificata. Nel mentre il coro o il diacono cantano di seguito i seguenti tropari:

 

Modo 4

 

Possedendo la sorgente delle guarigioni, o Santi Anargiri, concedete guarigioni  a tutti quelli che vi supplicano; siete stati ritenuti degni dei doni maggiori da parte della perenne fonte, Cristo Salvatore. Dice infatti a voi il Signore, quali emuli degli Apostoli: ecco, ho dato a voi il potere contro gli spiriti immondi, in modo da cacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. Perciò attenendovi ai suoi ordini come si deve, avete ricevuto gratuitamente, gratuitamente concedete, curando le sofferenze delle anime e dei nostri corpi.

 

Gloria. E ora.

 

Accogli o Purissima, chi invoca le tue suppliche, calmando gli assalti delle nostre passioni, allontanando da noi ogni afflizione. Te sola infatti,  abbiamo quale àncora sicura e salda e sotto la tua protezione ci rifugiamo. Fa che non restiamo confusi, o Sovrana, invocandoti. Affrettati ad intercedere per coloro che a Te gridano con fede: Salve o Sovrana, aiuto di tutti, gioia e protezione e salvezza delle anime nostre.

 

E poi:

 

Sovrana, accogli le preghiere dei tuoi servi e redimici da ogni necessità e afflizione.

 

Il diacono:

 

Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo: ascoltaci e abbi pietà di noi.

      

Ancora preghiamo per i Cristiani fedeli ed ortodossi.

 

Ancora preghiamo per il nostro Arcivescovo N..., e per tutta la nostra fraternità in Cristo.

       

Ancora preghiamo per la misericordia, la vita, la pace, la salute, la salvezza, la visita divina, il perdono e la remissione dei peccati dei servi di Dio, di tutti i cristiani fedeli e ortodossi, coloro che abitano nelle città, che sono di passaggio in questa città, per i fedeli, per i consiglieri, per i contribuenti e quelli che danno il loro aiuto a questa Santa Chiesa e per quelli che celebrano questa santa Festa.

 

Ancora preghiamo per i servi di Dio… (e ricorda i nomi di coloro per i quali si celebra la Santificazione).

 

Ancora preghiamo perché sia custodita la santa Chiesa (e questa casa) e questo paese e ogni città e paese, dalla peste, dalla carestia, dal terremoto, dalle inondazioni, dal fuoco, dalla spada, dall'invasione di stranieri, dalla guerra civile e dalla morte improvvisa: e perché il nostro Dio buono e amico degli uomini ci sia propizio, misericordioso e pronto al perdono; perché distolga e dissipi ogni ira e morbo suscitati contro di noi, ci liberi dalla Sua giusta e incombente minaccia e abbia pietà di noi.

      

Ancora preghiamo perché il Signore nostro Dio ascolti la voce della supplica di noi peccatori, e abbia pietà di noi.

       

 

Il sacerdote:

A

scoltaci o Dio Salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e di quelli che sono lontano sul mare: e benevolo, sii benevolo con noi o Sovrano, verso i nostri peccati e abbi pietà di noi.

 

Tu sei infatti Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

Il diacono: Amen.

 

Quindi il sacerdote  fa il Piccolo Congedo:

 

Gloria a Te o Cristo Dio, speranza nostra, gloria a Te.

 

C

risto nostro vero Dio, per intercessione della intemerata e purissima tua Santa Madre, dei santi e gloriosi Apostoli degni di lode, dei santi e gloriosi e vittoriosi Martiri, dei santi e taumaturghi Anargiri, (del Santo del Tempio), dei Santi e giusti Progenitori di Dio, Gioacchino ed Anna, (del Santo del giorno) di cui celebriamo la memoria e di tutti i Santi, abbi pietà e salvaci, quale Dio buono, misericordioso e amico degli uomini.

 

Per le preghiere dei santi Padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi pietà di noi e salvaci.

 

Il Diacono: Amen.-

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 16-10-2019

San Longino il centurione e compagni, martiri; Santi Leonzio, Domezio, Terenzio e Domnino, martiri; San Malo.

i santi di domani 17-10-2019

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP