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Pasqua in Cattedrale (Venezia)

categoria: Eventi

CATTEDRALE DI SAN GIORGIO DEI GRECI



SUA EMINENZA IL METROPOLITA GENNADIOS L'ARCIVESCOVO D'ITALIA E MALTA: “La Risurrezione di Cristo è risurrezione dell'uomo, dono di amore, perdono e vita eterna”.

Il maestoso ponte da santa Lucia di Venezia arriva nel Campo dei Greci, centro di principale interesse per gli ortodossi greci e di altra nazionalità. L'opinione generale degli ortodossi che seguono le ufficiature nella cattedrale di San Giorgio dei Greci è positiva. Pregano in pace e con compunzione e poi tornano ai luoghi di provenienza: Grecia, America, Australia, Russia, Romania, Corea, Cipro, Finlandia e altri posti lontani. La Settimana Santa e soprattutto i suoi due giorni principali, il grande Giovedì e il grande Venerdì, ricchi di innografia dedicata alla passione del Signore, sono stati seguiti da una moltitudine di ortodossi, in un clima di intensa e fervida preghiera.
L'antica cattedrale di san Giorgio dei greci era gremita di fedeli e catecumeni ortodossi, ma anche di cristiani di altre confessioni attirati dalla spiritualità ortodossa e dalla teologia patristica.


La mattina del Grande Sabato una folla di credenti radunati ha partecipato al vespro solenne seguito dalla Divina Liturgia di san Basilio grande.


Alle ore 23.00 del Grande Sabato, come sempre, la cattedrale era affollata dei nostri fratelli ortodossi e il Campo dei Greci esprimeva una reale e serena anticipazione della luce dell'amore e della speranza della Risurrezione, nutrita dal cibo spirituale della Croce preziosa e della preghiera, mentre il passaggio di vaporetti e gondole e le onde calme delle acque dei canali conferivano all'evento una gradevole atmosfera., In questi tempi tremendi di crisi spirituale, sociale ed economica, il miracolo, unico e grande, della Risurrezione di Cristo, nostro Salvatore, è l'unica speranza, l'unica forza che soccorre e protegge l'uomo credente, il quale, udendo in Chiesa cantare: “Venite, prendete la luce e glorificate Cristo, risorto dai morti”, viene invitato a percorrere il cammino della divina Risurrezione, celebrando la festa delle feste, come predica meravigliosamente san Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli.

Il saluto: “Cristo è risorto - Veramente è risorto”, dava forza, amore e speranza ai cuori di tutti.

Alla divina Comunione partecipavano una moltitudine di bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani con timore e rispetto, fede e amore. Il Discorso Pasquale di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo è stato accolto con gratitudine e grande attenzione. Al termine della Liturgia venivano benedette le tradizionali uova rosse, attese con gran gioia da tutti gli ortodossi.

Intorno alle 11 del mattino seguente si è poi celebrato il vespro solenne detto “dell'Agape”, sempre molto partecipato dal popolo ortodosso, sopraggiunto anche da zone lontane del Veneto.


“Cristo è risorto” e il Vangelo nelle lingue straniere, insieme con le stichirà degli apostica venivano cantate da Sua Eminenza l'Arcivescovo, dai sacerdoti e dal coro con grande letizia.

L'illustre e storica comunità dei Greci Ortodossi in Venezia, guidata dal presidente, la Prof.ssa Costantina Balafouti, con l'aiuto  di eminenti membri della Comunità, aveva preparato per tutti il pranzo pasquale.

Ai solenni riti della Grande e Santa Settimana erano presenti anche il Console di Grecia, dott. Simeon Linardakis, il direttore dell'Istituto Ellenico di Venezia, Prof. Giorgio Ploumidis, il presidente e i membri della Comunità  dei Greci Ortodossi in Venezia, neofiti, catecumeni, pellegrini e ortodossi di altre città dall'Italia e dalla Grecia.
Anima dei preparativi della Grande Settimana e della celebrazione della Risurrezione era il Vicario Generale dell’Arcidiocesi Evangelos Yfantidis, Archimandrita del trono Ecumenico, coadiuvato dal parroco, il Protopresbitero Nicola.
Presiedeva ai sacri riti, tutti i giorni della Grande e Santa Settimana Sua Eminenza Rev.ma il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d'Italia e Malta, il quale accoglieva e incontrava numerosi pellegrini ortodossi, gruppi e associazioni cattoliche romane; Sua Eminenza ha visitato anche la nuova chiesa della Natività della Madre di Dio, concessa dal Comune di Venezia e affidata alla cura pastorale del Rettore, il Protopresbitero Anatolio; l'inaugurazione ufficiale della nuova chiesa si terrà il 26 aprile.

 


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