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La luminosa festa di san Giorgio in Venezia e l'unione panortodossa nella Serenissima (II PARTE - FOTO E VIDEO)

data 23-04-2015; categoria: Eventi

METROPOLITA GENNADIOS, ARCIVESCOVO ORTODOSSO D'ITALIA E MALTA: “IL SACRIFICIO E IL MARTIRIO DEI SANTI DELLA NOSTRA CHIESA MADRE E' FORZA, BENEDIZIONE, GRAZIA E SALVEZZA PER L'UOMO DI OGNI EPOCA”



San Giorgio, protettore dei cavalieri, collegato con la Venezia dei greci, il Bisanzio d'occidente, la famosa capitale della Repubblica Serenissima, reca la memoria viene glorificato dalle nuove generazioni dei veneziani.

Per la prima volta nella storia della Chiesa ortodossa in Italia si è potuta riconoscere e stimare la forza dell'unione panortodossa, grazie alla solennissima celebrazione odierna della gioiosa festa del santo megalomartire Giorgio il Trionfatore, protettore della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, come anche della storica Comunità dei Greci Ortodossi in Venezia.

Questa grande verità, l'unione panortodossa in Italia, è il risultato più importante del Consiglio Episcopale Ortodosso d’Italia e Malta (CEOIM), che unisce progressivamente clero e popolo delle Chiese Ortodosse Locali, allontanando preoccupazioni e timori individuali e guidando con amore i cuori al rispetto e all'applicazione dei sacri canoni, emanati dai Santi Padri e dai Santi Sinodi.

Il messaggio, firmato dagli Eminentissimi ed Eccellentissimi Vescovi, per la prima rivolge al popolo ortodosso in Italia e Malta un invito alla cooperazione pratica, in questo nobile paese della cultura e dell’arte.

Gli Eminentissimi ed Eccellentissimi Vescovi in Italia e Malta, insieme con i sacerdoti e i loro fedeli, hanno glorificato il nome del Salvatore nostro,  Cristo risorto, in questo giorno storico, giorno di amore, speranza e unione. Le cronache e le testimonianze storiche non ricordano una celebrazione del nostro protettore, il grande martire Giorgio, più solenne e splendida di quella concelebrata quest'anno da più vescovi e sacerdoti ortodossi provenienti da differenti parti d'Italia e da centinaia di fedeli soprattutto da Venezia e Padova. Con cuore solo e una sola bocca sono stati cantati i tropari: "Cristo è risorto", "Giorno della risurrezione" in un'atmosfera fraterna, concorde, spirituale.

Il Campo dei Greci e la maestosa Cattedrale del megalomartire san Giorgio dei Greci hanno ospitato numerosi pellegrini e visitatori, rivelandosi eloquenti testimoni della storia dell'importante comunità ellenica di Venezia. I Vescovi delle altre Chiese Ortodosse Locali hanno così potuto ammirare entusiasti l'ospitalità greca, valido contributo all'amore e alla pace tra le persone.

Hanno concelebrato S. Ecc.  Mons. Andrea (Patriarcato di Serbia), S. Ecc.  Mons. Siluan (Patriarcato di Romania), S. Em.  Mons. Giobbe (Esarcato di Tradizione Russa) e S. Em. l'Arcivescovo Metropolita d'Italia e Malta Gennadios; tale concelebrazione ha commosso veramente il fedele popolo di Dio.

Il Vicario Generale, l'Archimandrita del Trono Ecumenico Evangelos Yfantidis, insieme ai suoi valorosi collaboratori, si è occupato degli aspetti organizzativi della giornata, coadiuvato magnificamente dal Presidente della Comunità dei Greci Ortodossi di Venezia, la Prof.ssa Costantina Balafuti.

Non sarebbe stata così solenne la celebrazione senza lo splendido contributo del Coro Bizantino "I Domestiki Tis Dramas", guidato dall'eccellente Arconte Protopsaltis Grigorios Papaemmanuil, giovane anagraficamente, maturo come maestro; oltre al canto nella Divina Liturgia il coro ha seguito anche gli altri momenti della giornata eseguendo canti tradizionali, accompagnati dal Coro di Musica Tradizionale e dall’Accademia di Ballo della città di Drama. Sono stati eseguiti canti e balli da tutta la Grecia, soprattutto dalla Macedonia e dall'Egeo, concludendo con un brano dalla tradizione dell'isola di Rodi. Lo studio, l'impegno, la dedizione dell’Arconte Protopsaltis e del suo eccellente coro, della preside dell’Accademia di Ballo, la signora Anna Kondilaki-Dinaki e delle signore impegnate nelle coreografie hanno reso possibile la realizzazione di una celebrazione religiosa ortodossa e insieme popolare di livello e valore spirituale e artistico inestimabile.

La Venezia dei Greci, con i suoi preziosi cimeli, ogni giorno invita e attira pellegrini e visitatori che possono testimoniare la sua attuale vivacità, dovuta all'impegno della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, guidata dal suo instancabile, saggio e prudente Arcivescovo, Sua Eminenza il Metropolita Gennadios: si è realizzato un miracolo, l'Ortodossia è rinata; si tratta di un miracolo ecclesiastico e una presenza sociale l'affermarsi della Chiesa Ortodossa nel cuore della Chiesa Romano-cattolica, che sempre ricerca vicinanza, scambio, collaborazione con l’Arcidiocesi del Patriarcato Ecumenico, stimandone  soprattutto come del resto ogni uomo di buona volontà e buona intenzione, l'opera e l'impegno a favore del regno dell'amore e della pace nel mondo.


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