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Pasqua 2005

data: 01-05-2005 - Messaggio di S.S. il Patriarca Ecumenico

Messaggio Patriarcale per la Santa Pasqua



+ BARTOLOMEO I
PER MISERICORDIA DI DIO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI, NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
A TUTTO IL PLEROMA DELLA CHIESA
GRAZIA, PACE E MISERICORDIA
DA PARTE DI CRISTO SALVATORE GLORIOSAMENTE RISORTO
Cristo è Risorto!

Rivolgendo questo saluto pasquale al vostro amore ricordiamo l’azione benevola del nostro Signore Gesù Cristo, del Verbo di Dio, per mezzo del Quale tutto è stato fatto, di donare all’uomo la vita. Inoltre, ricordiamo, anche il duro sforzo del diavolo omicida e di quelli che da lui sono stati ingannati nonché degli uomini che sono diventati suoi strumenti, per strappare agli uomini questo grande e divino dono della vita.
Il dono divino della vita è collegato per volontà di Dio con la gioia. Si riempie di gioia la bocca delle Mirofore nel dire ‘’il Signore è Risorto’’, cita il sacro innografo. D’allora, si sente la voce piena di aromi‘’Cristo è Risorto’’ e la bocca di decine di milioni di fedeli cristiani si riempie di gioia nel ripettere l’annuncio ‘’Cristo è Risorto’’. Perchè tutti sentiamo la vita come una dei più grandi valori per l’uomo e soprattutto quella vita tramite la quale possiamo gustare tutti gli altri doni divini. Senza la vita non abbiamo percezione degli altri doni di Dio nei nostri confronti.
La fonte della vita e della gioia , diletti fratelli e figli, è Cristo, il Quale chiama tutti noi di diventare partecipi di questi Suoi doni divini. Chiama non soltanto noi, cristiani ortodossi, ma anche ogni uomo. Ogni uomo è stato chiamato da Dio a vivere la pienezza della vita nella gioia. Perchè Dio ha plasmato l’uomo e tutti gli altri esseri spirituali e razionali a vivere nella gioia e ad essere ornamento dell’universo sia materiale che spirituale. Ha concesso ad ogni uomo la possibilità di godere di tutta la creazione nella gioia, naturalemte, nei limiti del rispetto reciproco degli esseri ed ancora di più dell’amore verso Lui e verso gli altri esseri. L’osservanza di questo comandamento conduce ad una comunione armoniosa di persone, circondata dalla rimanente creazione inanimata, a servizio dell’uomo e basata sulla libertà, fondamento dell’amore. La percezione dell’amore nella libertà rivela anche l’ineffabile bellezza della persona del Signore e del genere umano amato. Ciò, secondo i Santi Padri, costituisce l’estremo dei desideri. La persona umana riflette e raffigura la bellezza divina e suprema della persoma di Dio, perché fu plasmata a Sua immagine e somiglianza.
Il fedele cristiano, così come anche ogni uomo, deve sentire dentro di sé e riconoscere a tutti gli altri la possibilità di godere della vita e della gioia della vita. Purtroppo, però, innanzitutto il diavolo ha odiato la vita degli uomini ed è diventato un omicida e ha quindi immesso nella stirpe umana l’idea dell’omicidio. Ha convinto Caino a diventare il primo omicida. D’allora in poi molti uomini, imitandolo, hanno odiato la vita del loro prossimo. La conseguenza è che, d’allora, come durante tutto il percorso della storia umana, decine di migliaia di inumerevoli nostri prossimi si sono privati dei beni della vita e della gioia della vita, a causa delle azioni omicide ed invidiose del loro prossimo. Ciò, purtroppo, continua ancora fin ad oggi.
Però, Cristo è risorto perché noi avessimo la vita, anzi abbondanza di vita. Non è concepibile che né un cristiano né un altro uomo, amante della propria vita e rispettoso di Dio, voglia o provochi un omicidio o un dolore al proprio prossimo. L’omicidio del prossimo e specialmente di innocenti, che per di più non partecipano ad azioni belliche, costituisce un atto disumano, degno di ogni condanna e per niente un’azione eroica. In modo analogo è condannata anche ogni azione egoista che provochi dolore agli altri e miri alla soddisfazione di pochi.
Come da sempre, così anche quest’anno i festeggiamenti per la Resurrezione di Cristo vengono adombrati da tante e gravi notizie riguardo molteplici omicidi colletivi ed altri atti dolorosi a danno di uomini da parte di altri uomini. Cristo, Che è la Via, la Resurrezione e la Vita ed ha attraversato tutta la Sua vita terrestre beneficando e guarendo, mostra a tutti gli uomini la strada dell’amore e della dedizione, della giustizia e del rispetto nei confronti della vita e della gioia del prossimo, come l’unica strada che conduca l’umanità alla vera gioia ed alla pienezza della vita. Cristo ha opposto alla persecuzione contro di Lui ed alla Sua morte il perdonno, l’amore, il bene, il sacrificio e la resurrezione. Ha mostrato che la forza del male, malgrado la sua feroce ricerca di uccidere il Capo della vita, non ha conseguito lo scopo prefisso. Ci ha convinto che anche oggi le forze del male saranno sconfitte dalla più forte forza dell’amore, l’unica che conduca alla resurrezione.
Dunque, fratelli e figli nel Signore, non dobbiamo farci intimidire dal male che sembra regnare. Alla fine vincitori saranno il nostro Signore Risorto Gesù Cristo e quelli che credono alla Sua resurrezione. Ma la nostra vittoria non sarà una vittoria contro il nostro prossimo, ma una vittoria contro il male, perchè noi cristiani vogliamo che tutti gli uomini partecipino a questa vittoria e mai il nostro prossimo venga battuto dal male e perda la vita terrestre ed ancora di più quella eterna.
Quindi, salutando tutti voi, carissimi, con il goioso saluto pasquale ‘’Cristo è Risorto‘’, vi auguriamo di percorrere il periodo della Santa Pasqua nella gioia della Resurrezione e di contribuire con la vostra santa vita alla diffusione dello spirito di altruismo e del rispetto della vita e della gioia del nostro prossimo, affinché venga sconfitto il male dal bene e regni nei cuori di tutti il Vincitore della morte, il Capo della vita, il nostro Signore Risorto Gesù Cristo. Così sia!

Fanar, Santa Pasqua 2004
+ il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo
fervente intercessore verso Cristo Risorto per tutti voi.


 + Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
diletto fratello in Cristo e fervente intercessore presso Dio



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