Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




ALLOCUZIONE A SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO

data: 26-10-2015 - Discorso di Sua Em.nza il Metropolita

FIRENZE – CHIESA GRECO-ORTODOSSA DI SAN JACOPO




ALLOCUZIONE

DI SUA EMINENZA REV.MA IL METROPOLITA GENNADIOS

ARCIVESCOVO ORTODOSSO D’ITALIA E MALTA

A SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO

FIRENZE – CHIESA GRECO-ORTODOSSA DI SAN JACOPO

26 OTTOBRE 2015

 

La veneranda presenza di Sua Santità nel civile e nobile paese, in cui abitiamo, l’Italia, che ha strettissimi rapporti con la Storia e la Cultura del nostro Popolo, è per la Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta una divina benedizione e un dono preziosissimo come anche un elemento di forza e di rallegramento di pace, di amore, di onore e di santificazione per tutti i suoi figli fedeli e devoti della nostra Madre Chiesa.

Il cuore di tutti noi è pieno di gioia e di allegria per la Visita di Vostra Santità presso un’altra città mondiale di Arte e di Cultura, della pace, della riconciliazione, Firenze e soprattutto, non solo noi Ortodossi, ma tutti quelli che hanno partecipato e hanno pregato oggi nella famosa Chiesa di San Giacomo Fratello di Dio e hanno seguito lo splendido rito Patriarcale, attendono, con devozione e compunzione, entusiasti e pieni di speranza, di baciare la sua venerabile e onorabile destra e ricevere la benedizione Patriarcale.

Ogni visita nella sua Giurisdizione Patriarcale da parte di Sua Santità, il Vertice dell’Ortodossia, unico e amato Padre, nostro Signore e Padrone, è per ciascun Ortodosso, per ciascun pellegrino, la splendida e felice occasione di prendere da parte sua che è «Modello di Cristo», forza, misericordia e grazie, ogni dono perfetto, per coloro che lo amano «tutto collabora al bene».

Sua Santità preghi in modo che la grande, forte, invisibile e timoniera benefattrice mano destra di Dio Celeste stringa per sempre tra di noi i legami della concordia e dell’amore, come anche della comprensione reciproca per l’esaltazione e la gloria della Santa Grande Chiesa di Cristo.

La Santa Grande Chiesa di Cristo, questa salvifica Arca dell’Ortodossia e della Pedagogia, affettuosa, premurosa, per l’illuminazione e l’istruzione dei suoi figli spirituali secondo la volontà e l’annunzio di Cristo, costituisce per la Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta, il più sacro, santo e vero tesoro di questo mondo, il più luminoso e incomparabile con le altre realtà della vita, un «inestimabile istituzione».

Seguendo, pertanto, l’invito dello spirituale e ispirato da Dio Apostolo delle Genti Paolo, affinché il celebrante, come dispensatore di Dio, sia saggio, mite, privo di malvagità, ospitale, animato da zelo per le buone opere, la mia umile persona, il sacro clero, insieme alle reverende egumene e ai suoi eletti collaboratori e collaboratrici, lottiamo per la perfetta rinascita dell’Ortodossia perché domini la pace e l’amore, per la buona convivenza dei popoli, siamo dunque diaconi per le necessità e le fatiche di ciascun uomo con i nostri limitati mezzi, annunciando i messaggi eterni del venerando Trono Ecumenico al popolo di Dio, con l’obiettivo di far conoscere al popolo di questo paese nel modo più preciso il ruolo e il contributo del Primo Trono dell’Ortodossia, cioè della Chiesa di Costantinopoli. Grande è il contributo della Sacra Arcidiocesi al tema mondiale degli immigrati, dal momento che essa aiuta a trovare casa e lavoro, nei limiti delle sue possibilità, e si occupa della loro concordia ecclesiastica, della serenità e del loro progresso e avanzamento spirituale, trovando per essi sacerdoti e creando per la loro armonica convivenza parrocchie, che lavorano per la loro catechizzazione e per conservare la loro tradizione e la loro lingua. L’Arcidiocesi mostra la fede e il timore verso Dio, la preghiera e l’amore negli incontri ufficiali e nei convegni, quando è chiamata a parlare e ad esprimere la sua posizione davanti ai responsabili e ai grandi per il tragico Problema Mondiale dell’Emigrazione, che costituisce una ferita, distruzione e morte per tutta quanta l’umanità. L’Arcidiocesi dimostra una sensibilità concreta particolarmente verso coloro che sono perseguitati, braccati e maltrattati in Medio Oriente e negli altri paesi coinvolti, dove la guerra diffonde la morte e la immagine dell’uomo viene oscurata e messa a morte.

Abbiamo visto scene e letto commenti, abbiamo ascoltato domande e risposte, opinioni e soluzioni temporanee, proposte e giudizi, attraverso i Mezzi di Comunicazione, attraverso i lavori della Conferenza Internazionale “Pluralismo Religioso e Culturale e Convivenza pacifica in Medio Oriente”. Di fatto, anche Vostra Santità ha confermato che “il mondo non può sopportare altra oppressione”. L’invito di Vostra Santità che “i capi religiosi contribuiscano alla creazione di un dialogo comune di contatto per affrontare la violenza religiosa e del fanatismo”, è la vera liberazione da tale terribile male.

Il Dio della pace, Onorato e chiamato da Dio, Saggio Primo Gerarca della Chiesa Ortodossa, colui ha fatto di due cose una, che ha sollevato il povero dalla terra, che ha dato la parola agli annunciatori con grande forza, Lui, il Solo potente, voglia illuminare e guidare i Potenti della terra, che hanno responsabilità per questi problemi di tutta l’umanità, i quali si risolveranno solo se l’uomo sarà liberato dalle sue passioni, dall’egoismo e dalla vanità e naturalmente, e se metterà nel suo cuore la sola speranza, Cristo, che è amore. Illumini e guidi anche me e mi dia forza mistagogica per continuare in modo ininterrotto e pio a governare con tutta la buona coscienza e il degno e pio gregge della Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta che ha fiducia in me, e possa essere rafforzato dalle preghiere di Vostra Santità, e i suoi auguri e la benedizione Patriarcale, nella mia opera pastorale e cultura per la diffusione della lingua, delicatissima per ogni punto di vista, per la presenza e la sincerità, la forma e la sostanza.

Mi permetta, Nostro Venerando Patriarca, di salutare fraternamente il Suo Santo Seguito, in modo particolare il suo capo l’Eminentissimo Metropolita di Derci Apostolos, e di augurarLe «Buona Permanenza» nel bellissimo e civilissimo Paese d’Italia.

Il Vostro Capo Glorificato da Dio benedica, con la sua fortissima destra l’eroico Clero e il gregge timorato di Dio della Sacra Arcidiocesi d’Italia e di Malta che deve la sua esistenza ecclesiastica e la sua esistenza spirituale alla nostra Madre Santa Grande Chiesa di Cristo.

Vostra Santità continui ad essere maestro, guida, consigliere, nostro Padre, sempre vicino a noi, il Patriarca dell’Amore, della fede e della speranza, il Patriarca del dialogo e dell’unità, il Quale è oggi il vero idolo dell’Ortodossia nella società mondiale, con gli onorati e sovraumani suoi sforzi per la difesa dell’Ambiente, per la custodia della creazione di Dio, per i diritti umani e della giustizia, della buona convivenza dei popoli in pace e in prosperità.

A tutto ciò si aggiungono tutte le iniziative di Vostra Santità per il Dialogo tra le religioni e le Chiese, Protettore divino dell’Unità Panortodossa e ottimo mediatore dei loro rapporti, Vostra Santità è un chiaro esempio che tutti devono imitare, i nostri e i amici, per la affermazione della nostra Fede Ortodossa e per il rispetto della Tradizione e dei nostri Santi Padri.

Il 22 ottobre, Vostra Santità ha concluso 24 anni dalla Sua elezione al glorioso Trono Ecumenico della Chiesa di Costantinopoli. Oggi, Santità, ha il Suo onomastico, battezzato con il nome Demetrios, che ha portato fino al giorno della Sua ordinazione al diaconato. Oggi, abbiamo il decimo anniversario dell’Inaugurazione della nostra chiesa di San Giacomo in Firenze da Sua Santità. Tutti siamo grati e gridiamo con speranza ed amore:

«Benvenuto Santità!

Ad multos annos!»

 


VIDEO Chorostasia Patriarcale - Firenze 26.10.2015


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 19-05-2019

Domenica del paralitico; Santi Patrizio, vescovo, Acacio, Menandro e Polieno, martiri; San Acoluto, martire; Santa Domenica, martire; San Teotimo, martire; I Santi 13 Martiri di Kantara a Cipro.

i santi di domani 20-05-2019

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP