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CALENDARIO dell’anno di salvezza 2016

 Dedicato al Sacro Clero e alle Igumene dell’Arcidiocesi

Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta




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PREFAZIONE

 

Sono trascorsi ben 20 anni da quello storico e pacifico momento, in cui la mia umile persona fu chiamata dalla Santa Grande Chiesa di Cristo a governare la santissima e recentissima barca della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, a cui, in seguito, sarà aggiunta la paolina Malta.

Fedele e devoto servitore della Madre Chiesa, il Venerabilissimo Trono Ecumenico, e dipendendo da Esso sia ecclesiasticamente che spiritualmente, sia per nascita, a Kremastì nell’isola di Rodi, sia per studi, per aver frequentato la Scuola Ecclesiastica di Patmos e la Scuola Teologica di Chalki, ad Esso riconoscente e pieno di orgoglio per la responsabilità e la guida spirituale che assumo, per affrontare l’umile e faticosa, ma gradita a Dio, opera missionaria e culturale nel centro della Chiesa Romano-Cattolica, proclamando gli eterni e saldi Messaggi del Patriarcato Ecumenico.

L’opera della Sacra Arcidiocesi Ortodossa, che ha avuto inizio con la Rinascita dell’Ortodossia, che, con il trascorrere del tempo, da una forma e sostanza inesistenti, diventa viva, che alla luce della Risurrezione illumina, santifica e salva, ma mette in luce anche il Trono Ecumenico nei cuori della gente di paese civile e nobile di Dio. Così agendo, dunque, l’Arcidiocesi del Patriarcato Ecumenico, trasmettendo al popolo di questo paese il suo grande messaggio, diffonde la sua opera, e in particolare il suo ruolo e contributo tra le Chiese, con il solo scopo di far conoscere nella maniera più veridica e nel dettaglio la storia della Chiesa Madre.

Primi e più preziosi collaboratori del Metropolita, e in generale della Sacra Arcidiocesi, nella sua opera pastorale, spirituale, ecclesiale, sociale e culturale, sono l’eroico e pio Clero, così come anche le reverende e pacifiche Igumene e Madri dei nostri sacri Monasteri. In modo particolare, in occasione del ventesimo anniversario della mia elezione al governo di questa Arcidiocesi, questo Calendario 2016 è dedicato al Clero e alle Igumene.

Sarebbe impensabile, fuori luogo e soprattutto incomparabile nei confronti del ricco amore del nostro cuore e irragionevole nei confronti della nostra anima divina, che ha come destinazione la vita eterna, non fare alcun cenno del servizio reso alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa da parte dei nostri fratelli chierici, che si sono addormentati, che hanno collaborato, hanno fondato le loro parrocchie e hanno offerto contributi spirituali e la gioia della resurrezione all’uomo, che Dio non abbandona, non lascia solo e abbandonato, ma gli ha dato il dono della Sua creazione, la Sua infinita benedizione. Essi, vivendo spiritualmente, sono inclusi in questa dedica spirituale, pregano per l’opera amata e onorata da Dio della Sacra Arcidiocesi Ortodossa. Il Metropolita d’Italia e Malta loda e gioisce per la pacifica e benedetta collaborazione e unità tra clero, Igumene e popolo, che è dono di Dio. Si vanta di questo amato e onorato dono, elargito alla Sacra Arcidiocesi, che è il principale motivo della Rinascita dell’Ortodossia. E’ un vero miracolo dell’aiuto dell’Altissimo Dio e dell’assistenza dello Spirito Santo, per mezzo dell’intercessione della Santissima Madre di Dio e dei suoi Santi Protettori, opera sostanzialmente del nostro Salvatore Cristo, che è colui che è speranza, la Luce e la verità nella nostra vita. Le nostre parrocchie e monasteri, centri e oasi di preghiera e di beneficenza, disponibilità e fratellanza, danno una splendida testimonianza di amore, di pace e di unità e allontanano dai cuori dei fedeli e degli uomini di buona volontà, l’ira, il fanatismo, l’odio, lo scoraggiamento, la disperazione, la depressione e il turbamento.

Questa benedizione, dono di unità, per la pacifica convivenza anche tra gli altri nostri consimili, come anche l’offerta della Sacra Arcidiocesi Ortodossa per il servizio ecclesiastico, spirituale e sociale dei nostri immigrati, che devono affrontare da tutti e specialmente da tutti gli stati civili come nostri fratelli e nostri amici, con interesse e amore, in modo da non dover sopportare sofferenze e tormenti, poiché ogni uomo è «Immagine di Dio» e, soprattutto, egli è colui il quale sopporta sofferenze, è sventurato, lontano dai suoi figli, dalla sua moglie, la sua patria, egli è colui il quale ha fame e sete, colui che indossa stracci e che è ingiustamente perseguitato.

La Sacra Arcidiocesi Ortodossa prova e si sforza, ma anche combatte per mezzo dei collaboratori di cui si è parlato, per divenire partecipe del profondo dolore e delle diverse necessità di ciascun immigrato, di ciascun uomo provato, per mezzo delle sue limitate possibilità, per la gloria di Dio Onnipotente, consegue la sua missione Evangelica con la preghiera, che è il più sicuro rimedio per cacciare qualsiasi attacco, qualsiasi indolenza, ogni tribolazione e afflizione, ogni pena e miseria.

Ci troviamo, più di ogni altra crisi, economica, politica e sociale, in una crisi di mancanza di dignità, di riconoscimento del merito e del rispetto, che conduce alla secolarizzazione e all’indifferenza nei confronti dell’uomo. Oggi, purtroppo, non solo non si interessa, non rispetta e non ama l’amico e il prossimo, ma al contrario, crea odio e confusione, fanatismo, inimicizia e polemica e ribellione, catastrofe e guerra di uno contro l’altro.

La speranza, dunque, che porta la liberazione e la gioia, è lo stesso Salvatore Gesù Cristo, l’unico medicinale per la nostra guarigione e per ricevere la sua Grazia è la preghiera, che costituisce una forza insostituibile e un rimedio per le anime e i corpi.

Il Liberatore dell’Umanità, Gesù Cristo, benedica il Nuovo Anno 2016 e doni i beni per la salvezza della nostra anima e del nostro corpo, la gioia celeste ai nostri fratelli ortodossi, agli Eminentissimi Pastori delle Chiese Ortodosse Locali in Italia, alla Chiesa Romano-Cattolica, alle Confessioni Cristiane, come anche ad ogni uomo di buona volontà e disposizione.

Infine, ai devoti e fedeli figli della Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta, al nostro eroico Clero, alle reverende Égumene dei nostri Monasteri, agli Eccellentissimi Ambasciatori, agli Illustrissimi Arconti del Patriarcato Ecumenico, al Direttore dell’Istituto Ellenico degli Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia, agli Illustrissimi Signori Consoli, alle Storiche Comunità e Confraternite di Napoli, Venezia, Trieste, Valletta e Barletta, alla costituita Confederazione delle Comunità e Confraternite Greche d’Italia, agli Studenti Specializzandi e ai Borsisti, agli Studenti, alle Studentesse, dell’Università e degli altri ordini di Scuole, ai giovani e alle giovani, a tutti i Fanciulli, ai Catecumeni, ai Candidati al servizio della Chiesa, ai cantori, ai membri dei Consigli Ecclesiastici, e soprattutto alle preziose Collaboratrici e agli eletti Collaboratori, come anche ai suoi Benefattori, che in diversi modi sostengono e proteggono la sua opera missionaria e culturale e lottano perché risplenda la Luce della Resurrezione, che è la Luce dell’Ortodossia, la Luce della Grazia, la Luce della Salvezza.

Nostri carissimi e amatissimi fratelli nella fede e nella speranza: “Che il Nuovo Anno 2016 sia dal Signore benedetto, pacifico e in tutto felice!”


Venezia, 1 gennaio 2016

 

† Il Metropolita Gennadios

Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

 


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