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L'ORTODOSSIA RISPLENDE E ILLUMINA NEL CENTRO DEL MONDO CATTOLICO ROMANO

data 19-12-2015; categoria: Visite Pastorali

Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d'Italia e Malta: “Non temete difficoltà, problemi, fanatismo, tradimenti, calunnie, poiché Cristo Dio, nostro Signore, non ci abbandona: non abbandona nessuno perché vuole che tutti siano salvi ed è con noi, grande gioia nel popolo”.

FOTO E VIDEO DALLA VISITA PASTORALE A TORINO



discorso di benvenuto


La visita pastorale di Sua Eminenza il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d'Italia e Malta, in Italia centro settentrionale, durante il sacro periodo natalizio, ha avuto come punto di partenza la città industriale di Torino, in cui i catecumeni della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta si sono preparati al loro ingresso in seno alla Chiesa, ornandola con la loro giovinezza e la loro cultura: si tratta di italiani, precedentemente cattolici romani, che hanno ricevuto la chiamata dai loro antenati, i quali furono illuminati e istruiti nella fede ortodossa dai grandi maestri Sisinio, Martirio e Alessandro, discepoli di san Giovanni Crisostomo, che lasciarono una grande benedizione in Piemonte.

Con Torino anche le città di Mondovì e Vercelli, in cui fu vescovo s. Eusebio, Trento e Bolzano sono caratterizzate dalla presenza di giovani credenti guidati da spirito di sacrificio e affetto fraterno nel custodire la sacratissima eredità spirituale degli avi consistente nella riscoperta e nella custodia della fede ortodossa.

Anche se gli anni tragici in cui viviamo sono caratterizzati da indifferenza, corruzione e discordie, da assenza di rispetto e amore verso il prossimo, con l'aiuto di Dio abbiamo nella Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta un movimento di progresso spirituale e di generale risveglio dell'Ortodossia.

Una prima parola va spesa in questo caso per il Rettore della parrocchia greco-ortodossa di Torino, il reverendo protopresbitero Iossìf Restagno: laureato in Storia Bizantina, conosce la lingua greca ed è un eccellente collaboratore della nostra Arcidiocesi, ne segue i preziosissimi consigli, operando in accordo con il suo umano, libero, assennato spirito.

Anche Torino, città di massima importanza politica ed economica per tutta l'Italia, ora anche dal punto di vista ecclesiastico possiede massima importanza come infatti dimostrato dall'aumento del numero degli ortodossi che vi risiedono, rendendo la Chiesa Ortodossa la seconda comunità religiosa per numero e importanza dopo la Chiesa Romano Cattolica in quel territorio.

La sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta del Patriarcato di Costantinopoli ha costituito anche nel capoluogo del Piemonte un nuovo focolare spirituale e culturale coinvolgendo numerosi giovani che rappresentano un baluardo contro le nuove eresie neopagane e la diffusione del satanismo, avente centro proprio la città di Torino e che ha rovinato centinaia di giovani negli ultimi anni, specialmente in questi anni di crisi.

Così come nei nostri centri monastici della Calabria (S. Elia il Giovane e Filarete l'Ortolano di Seminara, s. Elia lo Speleota di Melicuccà) anche in Torino è attivo un focolare di giovani discepoli della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, araldi e testimoni nel loro territorio.

Al grande Vespro solenne della domenica, in una affollatissima chiesa, cantavano melodiosissimamente il coro di destra e il coro di sinistra, quest'ultimo costituito da donne italiane, neofite e catecumene, che ci hanno lasciato le migliori impressioni per la purezza della pronuncia delle sillabe e delle parole, come anche per  l'eccellente armonia dei modi musicali.

Sua Eminenza il nostro Arcivescovo presiedeva recando la benedizione patriarcale di Sua Santità Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli e ha tenuto il suo discorso approfondendo il precetto evangelico: Non temete. “Non temete, ha detto, difficoltà, problemi, fanatismo, tradimenti, calunnie, poiché Cristo Dio, nostro Signore, non ci abbandona: non abbandona nessuno perché vuole che tutti siano salvi ed è con noi, grande grazia nel popolo”.

Gli ortodossi di Torino si incontrano spesso nella loro chiesa, dedicata alla Natività di san Giovanni Battista, come anche il gruppo dei giovani per approfondire la catechesi e imparare la lingua greca.

La parrocchia di Torino ha progresso culturale e maturità nell'ortodossia, negli ultimi anni ha creato un'atmosfera senza precedenti nelle vita ecclesiastica della nostra Arcidiocesi, mediante il ciclo regolare delle celebrazioni e la stabile unione di popolo e clero e con risultati positivi nella sua esistenza ed azione.


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