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Discorso di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo

data: 30-06-2004 - Omelia di S.S. il Patriarca Ecumenico

durante la cerimonia della consegna a Lui dell’alta Onorificenza da parte del Comune di Roma




Illustrissimo e carissimo Signor Sindaco,
Illustrissimi Consiglieri comunali,
Eminenze, Eccellenze e cari presenti,

Sentiamo particolarmente il grande onore, che viene conferito alla nostra Umile Persona con il conferimento a noi del onorifico riconoscimento della Lupa di Roma da parte dell’antichissimo e famoso Comune della storica e grande Città di Roma, che già da tre millenni svolge un ruolo importante nella storia. Vi esprimiamo i nostri calorosi ringraziamenti per questa onorificenza, con la quale menifestate il vostro amore verso la Chiesa - provata nei secoli - di Costantinopoli, la Nuova Roma, e verso il suo popolo fedele, con il quale plurisecolari legami di amicizia e di collaborazione, ma anche di reciproche influenze culturali, uniscono i cittadini, a noi cari, della vostra gloriosa città.

Questo vostro gesto testimonia la vostra buona disposizione perchè siano di nuovo stretti questi antichi legami, che ci unirono in passato e ci collegano anche oggi, malgando che siano stati provati in alcuni casi, a causa dall’invidia dello spirito maligno.

Ma la storia va sempre avanti e l’Apostolo (Paolo), consapevole, raccomanda di tendere a ciò che ci è innanzi, che sogniamo luminoso, pacifico e portatore di speranza, dimenticando ciò che sta dietro, velato da qualche ombra, affinchè procediamo sempre verso il meglio.

Già in ambito ecclesiastico ci sono realizzati importanti passi dopo il continuo dialogo dell’amore e della verità, che è cominciato quaranta anni fa tra la Chiesa Romano-Cattolica e quella Ortodossa, e si continua. E speriamo che - con l’aiuto di Dio - se ne realizzeranno ancora più importanti. In ambito politico, d’altra parte, l’idea della riconciliazione e della collaborazione dei popoli europei ha fatto nascere l’Unione Europea, che costituisce un stadio eccellente di controllo della resistenza dei valori sui qualli essa si è attivata. La sua conservazione per tanti anni e il suo ultimo allargamento rafforzano la speranza che fruttificherà nuovi, migliori, interiori sviluppi buoni, come d’altronde aspettano tutti i popoli.

Sicuramente l’omissione del riferimento, nella Carta costituzionale in formazione dell’Unione Europea, delle fonti culturali della civiltà europea, non capovolge nè mette in discussione il fatto che le tre civiltà: la greca antica, la romana e la cristiana, fuse insieme e mescolate, si trovino alla base della moderna civiltà europea. I più importanti valori fondamentali di essa hanno le loro radici nelle stesse fonti eterne. La democrazia, la filosofia, l’arte e tanti altri nobili valori, derivano dall’antico spirito greco; la supermazia del diritto, l’organizzazione statale, la pace con il dominio sul mondo, esprimono il sistema e il realismo dello spirito romano; il rispetto di tutti, anche del debole individuo, della donna, del bambino, del servo, l’abolizione della sciavitù, la diffusione della carità, lo stato di provvidenza e in genere l’addolcimento della crudeltà e la clemenza sociale espimono lo spirito cristiano. E come è augurabile, tutte queste varietà e le alcune volte non del tutto coordinate tensioni, provocano una continua creativa scossa, che continuamente trasmorfa la civiltà europea.

Desideriamo e auguriamo che i principi filantropici cristiani siano predominanti e infuenzino tutti gli altri principi culturali, in modo che il clemente, caritativo e longanime e dialogante messaggio dello spirito cristiano profumi la vita di tutti gli abitanti dell’Europa, partendo da Roma, la città che coltiva e mescola per secoli anche i principi di queste tre civiltà.

A Lei, Illustrissimo Signor Sindaco, ai membri del Consiglio comunale e a tutti i cittadini e i residenti abitanti dell’antichissima Roma, insieme con i nostri calorosi ringraziamenti per l’accoglienza, l’onorificenza e tutte le manifestazioni del loro amore, impartiamo con tutto l’animo la nostra benedizione Patriarcale. Che il Signore dona a voi e a tutti pace, longevità e ogni progresso. Così sia.


 + Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
diletto fratello in Cristo e fervente intercessore presso Dio



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