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Sacramento dell'Olio

 

traduzione a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Sul tavolo si dispone il Vangelo, la croce, [sette candele accese] e su un piatto di grano una lampada vuota, col suo stoppino [con sette stoppini]. Il sacerdote indossa il felonio, incensa, e inizia:

 

S Benedetto il nostro Dio in ogni tempo: ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Gloria a te, Dio nostro, gloria a te: Santo, gloria a te. Re celeste, Paraclito, Spirito della verità, tu che ovunque sei e tutto riempi, tesoro dei beni ed elargitore di vita, vieni e poi in noi la tua dimora e salva, o buono, le anime nostre.

L Santo Dio, santo forte, santo immortale, abbi di noi pietà. (3v)  Gloria al Padre e al Figlio e al Santo Spirito, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin. Santissima Trinità, abbi pietà di noi; Signore, plàcati di fronte ai nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre iniquità; Santo, visita le nostre infermità e guarisci noi per il tuo nome. Gloria … E ora ... Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro padre sostanziale; e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.

S Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria: del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

L Kirie, eleison. (3v)

Venite, adoriamo e prostriamoci al Re, nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo, il re nostro Dio. Venite, adoriamo e prostriamoci a lui: Cristo, il re e nostro Dio.

Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica nella tua verità, esaudiscimi nella tua giustizia. E non entrare in giudizio col tuo servo, perché non sarà giustificato davanti a te nessun vivente. Sì, il nemico ha perseguitato l’anima mia: ha umiliato fino a terra la mia vita. Mi ha fatto sedere nelle tenebre come i morti per sempre, ed è stato preso da sconforto in me il mio spirito; dentro di me è turbato il mio cuore. Mi sono ricordato dei giorni antichi e ho meditato su tutte le tue opere, sulle azioni delle tue mani meditavo. Ho steso verso di te le mie mani: la mia anima, a te, come terra arida. Presto esaudiscimi Signore, è venuto meno il mio spirito; non distogliere da me il tuo volto, perché sarei simile a quelli che scendono nella fossa. Fammi sentire al mattino la tua misericordia, perché in te ho sperato. Fammi conoscere, Signore, la via su cui camminare, perché a te ho levato l’anima mia. Strappami dai miei nemici, Signore, perché in te mi sono rifugiato; insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito buono mi guiderà nella via retta: per amore del tuo nome Signore, mi farai vivere. Nella tua giustizia trarrai dalla tribolazione l’anima mia, nella tua misericordia sterminerai i miei nemici, e farai perire tutti quelli che opprimono l’anima mia, perché io sono tuo servo.

 

S Pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia: noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà di noi.

T Kirie, eleison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per il nostro vescovo N. e per tutti i nostri fratelli in Cristo.

- Ancora preghiamo per i servi1 di Dio, perché su  noi e loroscenda la grazia del santo Spirito.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo gloria: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Tono plagale II

Alliluia, alliluia, alliluia.

- Signore, nel tuo sdegno non accusarmi e nella tua ira non castigarmi.

Alliluia ...

- Misericordia di me, Signore, perché sono infermo; guariscimi, Signore, perché sono state sconvolte le mie ossa.

Alliluia ...

 

Tono plagale II

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà; privi d’ogni difesa, noi peccatori a te innalziamo questa preghiera, Sovrano: abbi di noi pietà.

Gloria al Padre ...

Abbi di noi pietà, Signore, poiché in te abbiamo posto la nostra fiducia; non adirarti con noi oltremodo; non ricordare le nostre colpe. Misericordioso, riguardaci e liberaci dai nostri nemici. Tu sei il nostro Dio e noi il tuo popolo, noi tutti opera delle tue mani, e invochiamo il tuo nome.

E ora e sempre…

Apri a noi la porta della misericordia, Madre di Dio benedetta; ché non siamo delusi noi che speriamo in te, ma per mezzo tuo siamo liberati dalle avversità: tu infatti sei la salvezza della stirpe dei cristiani.

 

L Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia e secondo la moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto. Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato. Perché io conosco la mia iniquità e il mio peccato davanti a me è sempre. Contro te solo ho peccato e il male davanti a te ho fatto, così che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e vinca quando sei giudicato. Ecco che nelle iniquità sono stato concepito e nei peccati mi ha concepito mia madre. Ecco, la verità hai amato, le cose occulte e i segreti della tua sapienza mi hai manifestato. Mi aspergerai con issopo e sarò purificato, mi laverai e sarò fatto più bianco della neve. Mi farai udire esultanza e gioia, esulteranno le ossa umiliate. Distogli il tuo volto dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità. Un cuore puro crea in me, o Dio e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere. Non rigettarmi dal tuo volto e il tuo spirito santo non togliere da me. Rendimi l’esultanza della tua salvezza, e confermami con lo spirito sovrano. Insegnerò agli iniqui le tue vie e gli empi a te ritorneranno. Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salvezza e la mia lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca annuncerà la tua lode. Certo, se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei dato: di olocausti non ti compiacerai. Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito e umiliato Dio non lo disprezzerà. Benèfica, Signore, nel tuo compiacimento Sion e siano riedificate le mura di Gerusalemme. Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia dell’oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare.

 

Canone, tono IV. In greco ha l’acrostico

Per la preghiera dell’olio

salmo di Arsenio

ode I

Traversato il Mar Rosso a piedi asciutti, nel deserto l’antico Israele mise in fuga la potenza d’Amalik, quando Mosè stese le braccia in forma di croce.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi

Con l’olio della compassione allieti sempre, Signore, anime e corpi dei mortali, e con la tua misericordia proteggi i fedeli: abbi ora pietà di chi a te s’accosta con questo olio.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Tutta quanta la terra, Signore, è colma della tua misericordia, e noi che oggi riceviamo l’unzione con il tuo divino e santo olio, con fede ti chiediamo di darci la tua misericordia che supera ogni comprensione.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

La tua sacra unzione, o amico degli uomini, sui malati tuoi servi hai ordinato agli apostoli di compiere: per loro intercessione ora spandi su tutti misericordia con il tuo sigillo.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

Tu sola hai arricchito il mare della pace, o Pura, con le tue preghiere a Dio: libera da malattie e afflizioni il tuo servo, perché mai si stanchi di magnificarti.

ode III

Esulta in te la Chiesa, o Cristo, e grida: Tu sei la mia forza, Signore, il mio rifugio e il mio sostegno!

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Tu solo sei mirabile e tra gli uomini hai misericordia dei credenti; ai malati dona, o Cristo, la tua grazia dall’alto.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Un tempo il tuo cenno divino ha mostrato con un ramo d’olivo la fine del diluvio: salva ora con la tua misericordia l’infermo!

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Con la luce della tua lampada divina, nella tua misericordia illumina, o Cristo, l’infermo che a te ricorre per mezzo dell’unzione.

Gloria … E ora e sempre…

Guarda benigna dall’alto, Madre del Creatore dell’universo, e con la tua preghiera sciogli l’amara sofferenza di chi è malato.

 

Kathisma, tono plagale IV

Fiume divino di misericordia, e abisso di molta compassione tu sei: mostra pietoso i divini torrenti della tua pietà e tutti guarisci; fai scorrere con abbondanza le sorgenti dei tuoi prodigi e purifica tutti; sempre a te ricorriamo implorando con fervore la tua grazia.

Altro kathisma, tono IV

Medico e sostegno di chi è nel dolore, liberazione e salvatore di chi è malato, di tutto Sovrano e Signore, concedi la guarigione al tuo servo malato; abbi pietà e misericordia di chi ha molto peccato, e liberalo dalle colpe, o Cristo, perché dia gloria alla tua divina potenza.

ode IV

La Chiesa ti vede sole di giustizia innalzato sulla croce, e s’arresta attonita, giustamente gridando: Gloria alla tua potenza, Signore!

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Sei come unguento incorruttibile, o Salvatore, sparso per tua grazia e che purifica il mondo; abbi pietà e misericordia di chi si unge con fede divina le piaghe della sua carne.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Tu, Sovrano ora hai segnato col segno del tuo olio i sensi dei tuoi servi: fa’ che non vi entri, fa’ che non passi una potenza nemica.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Ai malati hai ordinato di chiamare i tuoi sacri ministri, per essere guariti con la preghiera e l’unzione dell’olio: tu ora, amico degli uomini, salva col tuo olio l’infermo.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

Tutta santa Madre di Dio sempre vergine, salda protezione e custodia, porto e protezione, scala e fortezza, pietà del malato che solo in te trova rifugio.

ode V

Tu, mio Signore, sei venuto nel mondo qual luce, che dalle tenebre dell’ignoranza porta alla santa luce chi ti inneggia con fede.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Buono tu sei, abisso di misericordia: di chi soffre abbi misericordia nella tua divina misericordia, tu che sei di grande misericordia.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Tu in modo indicibile hai santificato dall’alto le nostre anime e i corpi nel segno del tuo divino sigillo: guarisci tutti con la tua mano.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Tutto buono Signore, nel tuo ineffabile amore hai accettato le unzioni della prostituta: abbi pietà del tuo servo.

Gloria … E ora …

Tutta pura e degna d’ogni lode, Signora tutta buona: abbi pietà di chi viene unto col divino olio e salva il tuo servo.

ode VI

Un sacrificio con voce di lode offrirò a te, Signore: così a te grida la Chiesa, per tua pietà riscattata dall’ipoteca dei demoni grazie al sangue sgorgato dal tuo fianco.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Con la tua divina parola, amico degli uomini, hai ordinato di ungere con l’olio i re e i sacerdoti; col tuo sigillo salva, misericordioso, chi è infermo.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

La contaminazione dei crudeli demoni non sfiori i sensi di chi viene unto con la tua divina unzione, ma sia da te difeso sotto la protezione della tua gloria.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Stendi, amico degli uomini, la tua mano dall’alto; consacra questo olio, o Salvatore, e donalo al tuo servo a guarigione e liberazione d’ogni male.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

Madre del creatore, tu sei ulivo cresciuto nella casa del tuo Dio, che ha ricolmato di misericordia il mondo: con l’aiuto delle tue preghiere salva il malato!

 

Kontakion

Tu sei fonte della misericordia, o tutto buono: libera da ogni male chi con fede ardente si prostra davanti alla tua pietà, o misericordioso; metti in fuga i suoi mali e concedi dall’alto la tua grazia divina.

Ikos

A causa di molti peccati si son riversate su di me meritate afflizioni, e giunto alle porta dell’ade ho perso ogni speranza; con l’olio divino e la preghiera dei sacerdoti presso di te mi rifugio, Signore, e dal profondo del cuore a te grido: non privarmi della tua misericordia, liberami dal pericolo e concedi dall’alto la tua grazia divina.

ode VII

Nella fornace dei Persiani i figli di Abramo, dall’amore di pietà più che dalla fiamma bruciati, gridavano: Tu sei benedetto, Signore, nel tempio della tua gloria!

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Salvatore e unico Dio, nella tua misericordia e compassione a tutti guarisci le passioni dell’anima e le ferite del corpo: cura e sana questo infermo.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Mentre ungiamo con olio le teste di tutti, nella tua grande pietà concedi, o Cristo, gioia e letizia a chi cerca, Signore, l’olio della redenzione.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Spada contro i demoni è il tuo sigillo, o Salvatore, e fuoco che con la preghiera dei sacerdoti consuma le passioni dell’anima; noi che abbiamo ricevuto la guarigione, ti inneggiamo con fede.

Gloria … E ora e sempre …

O Madre di Dio, nel tuo seno hai portato in modo divino colui che regge l’universo nel palmo della mano, e in modo indicibile gli hai dato corpo: rendilo propizio, noi ti scongiuriamo, verso questo infermo.

 ode VIII

Daniele stese le mani e nella fossa spezzò le fauci dei leoni; i giovani ardenti di pietà e cinti di virtù spensero la potenza del fuoco, esclamando: Benedite il Signore, voi tutte opere del Signore.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Misericordia di tutti, o Salvatore, nella tua grande e divina misericordia: siamo tutti riuniti a rappresentare simbolicamente l’abbondanza della tua commiserazione e portare con fede il sigillo dell’olio al servo che tu visiti.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Con i torrenti della tua misericordia, o Cristo, e le unzioni dei sacerdoti, dissipa, misericordioso Signore, dolori, infermità e assalti delle tribolazioni di chi è tormentato dalle angustie dei mali, perché salvato ti dia grazie glorificando.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Simbolo di condiscendenza e letizia celeste, noi celebriamo il tuo divino olio; non allontanare la tua misericordia da noi, Sovrano, e non disprezzare chi con fede sempre grida: Benedite il Signore, voi opere tutte del Signore.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

La natura ha accolto come gloriosa corona, o Pura, il tuo Figlio divino che le falangi dei nemici ha sconfitto e vinto con la sua potenza: ora noi, ornati della luce splendente dei tuoi doni, a te inneggiamo, Signora degna d’ogni lode.

ode IX

O Vergine, da te, monte intatto, è stata estratta la pietra angolare non tagliata da mano d’uomo: Cristo, che ha unito le nature distinte. Con esultanza ti magnifichiamo, Madre di Dio.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Inclinati dal cielo, o misericordioso, e mostra a tutti la tua misericordia; da’ ora il tuo aiuto e la tua forza a chi s’appressa a te, amico degli uomini, con l’unzione divina dei tuoi sacerdoti.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Con esultanza abbiamo contemplato, Salvatore tutto buono, l’olio divino che per tua divina condiscendenza hai ricevuto a preferenza dei tuoi compagni e come tipo hai donato ai partecipi della divina lavanda.

Cristo Signore, pietà dei tuoi servi!

Salvatore compassionevole, abbi pietà e misericordia dei tuoi servi; liberali dai mali e dalla sofferenza; scampali dagli strali del maligno, e purifica, Signore misericordioso, anime e corpi con la tua grazia divina.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

Accogli suppliche e inni dei tuoi servi, o Vergine, e con la tua preghiera libera dalle amare sofferenze e dolori chi per mezzo nostro si rifugia sotto la tua divina protezione, o tutta pura.

 

L E’ veramente cosa degna proclamarti beata, Madre di Dio, sempre beata e tutta pura, Madre del nostro Dio; più onorabile dei cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei serafini, tu che senza corruzione ha generato il Logos, Dio, realmente Madre di Do, noi ti magnifichiamo.

 

Exapostilario

Volgi il tuo sguardo, o Buono, con misericordia, alla preghiera di noi che oggi siamo riuniti nel tuo santo tempio, e ungi con l’olio divino i tuoi servi malati.

 

Agli Eni, stichirà prosomia

- Benigno amico degli uomini, per mezzo dei tuoi apostoli hai dato la grazia di guarire col santo olio le piaghe e le malattie di tutti; perciò santifica, come misericordioso, chi ora si avvicina a te con fede, abbine pietà, liberalo da ogni infermità e rendilo degno, Signore, della tua felicità incorruttibile.

- Signore incomprensibile e misericordioso, con la tua mano invisibile hai sigillato, o amico degli uomini, i nostri sensi: volgi il tuo sguardo su chi con fede, per mezzo del divino olio, ricorre a te e chiede il perdono dei peccati; donagli la guarigione dell’anima e del corpo, affinché ti possa glorificare con amore e magnificare la tua potenza.

- Amico degli uomini, con l’unzione del tuo olio e l’imposizione delle mani dei sacerdoti, santifica dall’alto i tuoi servi; liberali dalle infermità; purifica e lava le macchie della loro anima, o Salvatore, e liberali dai molteplici scandali; calma i loro dolori, fuga le sventure, fa’ cessare le tribolazioni, perché tu sei pietoso e misericordioso.

Gloria al Padre … E ora e sempre …

Ti supplico, o Vergine molto glorificata, purissimo palazzo del Re: purifica la mia mente macchiata da molti peccati e rendila tempio gradito della divina Trinità, affinché io, tuo servo inutile, salvato, possa magnificare la tua potenza e la tua incommensurabile misericordia.

 

L Santo Dio, santo forte, santo immortale, abbi di noi pietà. (3v)

Gloria... E ora e sempre... Amin.

Santissima Trinità, abbi pietà di noi; Signore, plàcati di fronte ai nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre iniquità; Santo, visita le nostre infermità e guarisci noi per il tuo nome.

Gloria... e ora e sempre... Amin.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro padre sostanziale; e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori; e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.

S Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria: del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Apolitikio, tono IV

Cristo, unico sollecito a soccorrere, affrettati dall’alto dei cieli a visitare i tuoi servi che soffrono; liberali dalle infermità e dai crudeli dolori; risanali perché ti inneggino e a te sempre diano gloria, o solo amico degli uomini, per le preghiere della Madre di Dio.

 

S In pace, preghiamo il Signore.

T Kirie, eleison. (lo stesso ogni volta)

- Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, ...

- Per la pace di tutto il mondo, la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, ...

- Per questa [santa] dimora e per coloro che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, ...

- Per i devoti e ortodossi cristiani, ...

- Per il nostro vescovoN., per il venerabile presbiterio, il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, ...

- Per la nostra Nazione, per il Governo e l’Esercito, ...

- Per questa città, per ogni città, paese, monastero, e per i fedeli che vi abitano, …

- Per la salubrità del clima, l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, ...

- Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri, e per la loro salvezza, ...

- Per il popolo qui presente, che attende la grazia del santo Spirito, ...

- Perché questo olio sia benedetto con la potenza, l’energia e il soffio del santo Spirito, ...

- Per i servi di Dio qui presenti, perché il Signore li visiti e scenda su di loro la grazia del santo Spirito, ...

- Per essere liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità, ..

- Soccorri, salva, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

- Facendo memoria della tutta santa, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme con tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T Si, Kirie.

 

nella lampada si versa vino e olio, e si accende mentre si dice:

S Signore, nella tua misericordia e compassione, tu risani le fratture delle anime e dei nostri corpi; tu stesso, Signore, santifica questo olio affinché per quanti ne sono unti sia cura e guarigione d’ogni tipo di sofferenza, di malattia fisica, d’imperfezione della carne e dello spirito, e di qualsiasi male, affinché sia glorificato il tuo santissimo nome: del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

e, se vuole, dice in tutto sette volte la preghiera mentre si cantano i tropari:

 

tono IV

Vengo a te, o Cristo, con gli occhi dell’anima ottenebrati come il cieco nato, gridando a te nel mio pentimento: per chi è nelle tenebre tu sei fulgida luce.

tono III

Signore, come un tempo rialzasti il paralitico, risolleva con la tua divina presenza la mia anima paurosamente paralizzata da ogni sorta di peccati e di azioni indegne, affinché io, trovando la salvezza, acclami: Cristo pietoso, gloria al tuo potere.

tono plagale IV

Come discepolo del Signore tu hai accolto, giusto Giacomo, il vangelo; come martire, possiedi l’immutabile saldezza; come fratello di Dio, la fermezza; come pontefice, l’intercessione. Intercedi presso Cristo Dio per la salvezza delle anime nostre.

tono IV

Il Logos, Dio, primogenito del Padre, venuto tra noi negli ultimi giorni, ti ha fatto primo pastore e maestro di Gerusalemme, o Giacomo divino, e fedele economo dei misteri spirituali; per questo, apostolo, noi tutti ti onoriamo.

tono III

A Mira ti sei mostrato sacerdote, o san Nicola; compiendo infatti il vangelo di Cristo, hai dato la vita per il tuo popolo e salvato gli innocenti dalla morte. Per questo sei stato santificato, qual grande iniziato della grazia di Dio.

tono III

Il mondo ha trovato in te nei pericoli un gran difensore, o vittorioso Demetrio, che mette in rotta le genti. Come dunque hai abbattuto la boria di Lieo, incoraggiando Nestore nello stadio, così, o santo, supplica Cristo perché ci doni la grande misericordia.

tono III

Santo, vittorioso e guaritore Pantaleo, intercedi presso il Dio misericordioso, perché conceda alle anime nostre la remissione delle colpe.

tono plagale IV

Santi anàrgiri e taumaturghi Cosma e Damiano, visitateci nelle nostre infermità: gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente a noi date.

tono IV

Come l’Etna erutta bagliori, il tuo prezioso sepolcro effonde salute per chi ti invoca con fede, beato Filippo che cacci gli spiriti.

tono IV

Medico delle anime e dei corpi, Cipriano beato, gloria di Reggio: guarda, proteggi e visita i servi di Dio che con fede a te acclamano.

 

Letture - I

S Stiamo attenti.

L Venga la tua misericordia, Signore, su di noi, così come in te abbiamo sperato. Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si addice la lode.

S Sapienza.

L Lettura dell’epistola cattolica di Giacomo.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, prendete a esempio di pazienza e sopportazione i profeti che parlarono nel nome del Signore. Noi proclamiamo beati quanti hanno perseverato: avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la fine riservatagli dal Signore, poiché il Signore è ricco di compassione e misericordioso. Ma soprattutto, fratelli miei, non giurate: né per il cielo, né per la terra, né con qualunque altra forma di giuramento, ma il vostro , sì, e il vostro No, no, per non cadere nell’ipocrisia. Chi tra voi è afflitto, preghi; chi è allegro, canti salmi. Chi tra voi è malato, chiami i presbiteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore. La preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo solleverà; e se avrà commesso dei peccati, gli saranno rimessi. Confessate dunque i peccati a vicenda e pregate gli uni per gli altri, perché veniate guariti. La preghiera del giusto può molto; è operante.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Misericordia e giudizio canterò a te, o Signore; Salmeggerò e comprenderò nella via immacolata; quando verrai a me?

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Luca.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo un dottore della Legge si alzò per metterlo alla prova, e disse a Gesù: “Maestro, cosa devo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù allora gli disse: “Nella Legge che c’è scritto? Cosa leggi?” Gli rispose: “Ama il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il prossimo tuo come te stesso”. Gesù gli disse: “Hai risposto esatto; fa’ questo e vivrai”. Ma quegli, volendo giustificare se stesso, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?” Gesù rispose e disse: “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, quando incappò nei briganti che lo spogliarono, lo coprirono di botte e poi se ne andarono lasciandolo mezzo morto. Per caso scendeva per quella strada un sacerdote, lo vide e passò dall’altra parte. Allo stesso modo anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò dall’altra parte. Invece un samaritano che era in viaggio, venne presso di lui, lo vide e ne ebbe compassione. Si avvicinò e fasciò le sue ferite versandovi sopra olio e vino. Poi lo caricò sul proprio giumento, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. L’indomani, tirò fuori due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più te lo renderò al mio ritorno. Quale di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che si era imbattuto nei briganti?” Quello rispose: “Chi ha avuto misericordia di lui”. Gesù allora gli disse: “Va’ e anche tu fa’ lo stesso”.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Diomisericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a lorosia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Tu non conosci principio né termine, Santo tra i santi; tu hai inviato il tuo unigenito Figlio a guarire ogni malattia e infermità delle anime e dei nostri corpi; invia dall’alto il tuo santo Spirito e santifica questo olio, e fa’ che sia per i tuoi servi, che con esso saranno unti, di perfetta liberazione dai peccati ed eredità del regno dei cieli. [Tu infatti sei Dio grande e ammirabile: mantieni fede alla tua alleanza e usi misericordia con chi ti ama; concedi la liberazione dai peccati per mezzo del tuo figlio Gesù Cristo; ci hai rigenerato dal peccato; illumini i ciechi e rialzi i caduti; ami i giusti e hai compassione dei peccatori; ci hai liberati dalle tenebre e dall’ombra della morte, dicendo a quelli che erano in catene: Uscite!, e a quelli che erano nelle tenebre: Venite alla luce! E’ brillata infatti nei nostri cuori la luce della conoscenza del tuo Unigenito, da quando per noi è apparso sulla terra e ha vissuto tra gli uomini. A quanti l’hanno accolto ha dato il potere di divenire figli di Dio; per mezzo del lavacro della rigenerazione ha concesso l’adozione a figli, e ci ha sottratti alla tirannia del demonio; poiché non ha voluto purificarci col sangue, ma con l’olio santo ci ha dato la figura della sua croce, per farci gregge di Cristo, sacerdozio regale, nazione santa, purificandoci nell’acqua e santificandoci nel suo Santo Spirito. Tu, Sovrano Signore, da’ la grazia per questo tuo ministero, come la desti al tuo servo Mosè, a Samuele da te amato, a Giovanni tuo eletto, a tutti quelli che a te sono stati graditi di generazione in generazione. Così fa’ che anche noi diveniamo ministri della nuova alleanza del tuo Figlio, per questo olio, che hai acquistato col suo prezioso sangue, affinché, deposto ogni desiderio mondano, moriamo al peccato e viviamo per la giustizia, rivestiti del Signore nostro Gesù Cristo, grazie all’unzione santificante di questo olio. Questo olio, Signore, sia olio di allegrezza, olio di santificazione, veste regale, corazza di potenza, allontanamento di ogni azione diabolica, sigillo non soggetto a insidie, gioia del cuore, felicità eterna, affinché quelli che saranno unti con questo olio della rigenerazione, siano temibili ai nemici; risplendano nella gloria dei tuoi santi, senza macchia o ruga; siano accolti nel tuo eterno riposo e ricevano il premio della celeste chiamata]. Poiché a te appartiene, o Cristo Dio nostro, l’avere misericordia di noi e salvarci, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Letture - II

S Stiamo attenti.

L Mia forza e mio inno è il Signore e si è fatto mia salvezza. Mi ha castigato e castigato il Signore, ma alla morte non mi ha consegnato.

S Sapienza.

L Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, noi forti dobbiamo portare le infermità dei deboli e non piacere a noi stessi. Ciascuno di noi piaccia al prossimo nel bene, per l’edificazione. Cristo infatti non piacque a se stesso, ma – com’è scritto – gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano sono caduti su di me. Quanto fu scritto un tempo, lo fu per nostra istruzione perché abbiamo la speranza, in virtù della pazienza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture. Il Dio della pazienza e della consolazione vi conceda di pensare gli uni degli altri secondo Cristo Gesù, perché con una sola voce, unanimi, glorifichiate Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Accoglietevi perciò a vicenda, come Cristo vi ha accolto a gloria di Dio.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Venga la tua misericordia, Signore, su di noi, così come in te abbiamo sperato.

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Luca.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo Gesù passava per Gerico ed ecco che Zaccheo, capo dei finanzieri e molto ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù, ma non poteva a causa della folla; infatti egli era troppo piccolo di statura. Allora corse avanti all’incontro e, per vederlo, salì sopra un sicomoro, perché lui stava per passare. Quando giunse sul posto, Gesù guardò in su e gli disse: “Zaccheo, scendi in fretta, perché è necessario che oggi mi fermi a casa tua”. Scese in fretta e lo accolse con gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano dicendo: “Da un peccatore è entrato ad alloggiare!” Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: “Signore, ecco io do ai poveri la metà dei miei beni e se in qualcosa ho frodato qualcuno, restituisco il quadruplo”. Gesù gli rispose: “Oggi è avvenuta la salvezza per questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo. Infatti il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Dio grande ed eccelso, adorato da tutte le creature, fonte di sapienza, abisso di bontà del tutto imperscrutabile, sterminato oceano di misericordia, Sovrano amico degli uomini e Dio di eterne e stupende realtà che nessuna intelligenza umana può comprendere, volgi lo sguardo e ascolta noi indegni tuoi servi. Manda il dono delle tue guarigioni e la remissione dei peccati su chi, nel tuo grande nome, viene unto con questo olio, e guarisci con la moltitudine delle tue misericordie. Signore ben disposto alla clemenza, solo misericordioso, amico degli uomini, sempre pronto al perdono delle nostre malvagità, tu sai che la mente dell’uomo è incline al male sin dalla sua giovinezza, e non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per la salvezza dei peccatori, pur essendo Dio, ti sei incarnato e fatto uomo per la tua creatura. Tu sei colui che hai detto: Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a cambiare; hai cercato la pecorella smarrita e con ogni cura hai cercato e ritrovato la moneta perduta. Tu hai detto: Non butterò fuori chi verrà a me; non hai disprezzato la peccatrice che bagnava di lacrime i tuoi santi piedi. Tu hai detto: Ogniqualvolta cadi, alzati e sarai salvo. Tu hai detto: Si farà festa in cielo per un solo peccatore che cambia. Sovrano misericordioso, volgi lo sguardo dall’alto della tua santa dimora e  in questa ora circonda noi peccatori e indegni tuoi servi con l’ombra della grazia del Santo Spirito, e vieni ad abitare nei tuoi servi che hanno riconosciuto i propri peccati e si avvicinano a te con fede; accoglili con la tua misericordia, perdonali e cancella ogni male da loro commesso con le parole, con le opere e con la mente, e purificali da ogni peccato. Sii sempre a loro vicino e proteggili per il resto della loro vita, perché avanzino nell’osservanza dei tuoi comandamenti e non siano più motivo di gioia per il diavolo, affinché anche in questi tuoi servi sia glorificato il tuo nome santissimo. Poiché a te appartiene, Cristo Dio nostro, l’avere misericordia di noi e salvarci, e noi rendiamo gloria a te, insieme al tuo eterno Padre, e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Letture - III

S Stiamo attenti.

L Il Signore è mia illuminazione e mio salvatore: chi temerò? Il Signore è il protettore della mia vita: di chi avrò paura?

S Sapienza.

L Lettura della prima epistola di Paolo ai Corinti.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte. Alcuni sono stati posti da Dio nella Chiesa anzitutto come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo come maestri; poi i poteri, i carismi delle guarigioni e dell’assistenza, del governo e della varietà di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti hanno poteri? Forse hanno tutti i carismi delle guarigioni? Forse parlano tutti in lingue? Forse tutti interpretano? Aspirate ai carismi più grandi. Vi indico anche la via per eccellenza. Se anche parlo le lingue degli uomini e degli angeli, ma non ho l’amore, sono un bronzo sonante e un cembalo strepitante. E se ho la profezia, e conosco tutti i misteri e tutta la gnosi, e se ho tutta la fede, tanto da spostare le montagne, ma non ho l’amore, non sono niente. E se anche distribuisco in cibo tutte le mie sostanze e per vantarmi consegno il mio corpo, ma non ho l’amore, non mi giova a nulla. L’amore è paziente, è benevolo l’amore, non invidia. L’amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta sconvenientemente, non cerca il suo interesse, non si adira, non calcola il male, non gioisce dell’ingiustizia ma si compiace della verità: tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’amore mai va in rovina.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- In te, Signore, ho sperato, che io non resti confuso in eterno: nella tua giustizia liberami e scampami.

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Matteo.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo Gesù chiamò a sé i dodici discepoli e diede loro potere sopra gli spiriti impuri, per scacciarli e guarire ogni sorta d’infermità e malattia. Questi dodici Gesù li inviò dopo aver loro ordinato così dicendo: “Non prendete la strada delle genti e non entrate nelle città dei Samaritani; andate piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E strada facendo, predicate dicendo: Il regno dei cieli è vicino! Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Sovrano onnipotente, re santo: tu castighi, ma non da far morire; tu sostieni i vacillanti e rialzi gli affranti, tu risani le afflizioni corporali degli uomini. Dio nostro, ti chiediamo di mandare la tua misericordia su questo olio e su chi con esso sarà unto nel tuo nome, affinché sia per loro guarigione dell’anima e del corpo, purificazione e liberazione di ogni sofferenza, di ogni malattia e debolezza, di ogni macchia del corpo e dello spirito. Sì, o Signore: manda dal cielo la tua potenza medicinale, tasta questi corpi, spegni la febbre, allieva la sofferenza e scaccia qualsiasi infermità nascosta; sii medico per i tuoi servi qui presenti; rialzali dal letto di dolore e dal giaciglio di sofferenza; ridonali sani e salvi alla tua Chiesa, grati e obbedienti alla tua volontà; poiché a te appartiene, o Cristo Dio nostro, l’avere misericordia di noi e salvarci, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Letture – IV

S Stiamo attenti.

L Nel giorno in cui ti invoco, presto esaudiscimi: Signore, ascolta la mia preghiera.

S Sapienza.

L Lettura della seconda epistola di Paolo ai Corinti.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, voi siete tempio del Dio vivente, come ha detto Dio: Abiterò e camminerò in mezzo a loro, e sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Perciò uscite di mezzo a loro e mettetevi in disparte, dice il Signore, non toccate nulla d’impuro. E io vi accoglierò e sarò per voi un padre e voi sarete per me figli e figlie, dice il Signore onnipotente. Con tali promesse, carissimi, purifichiamoci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la santificazione, nel timore di Dio.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Ho atteso, tanto atteso il Signore, e si è volto a me e ha esaudito la mia supplica.

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Matteo.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo, entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che giaceva e aveva la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò: essa si alzò e lo serviva. Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli con la parola cacciò gli spiriti e guarì tutti i malati. Così fu compiuto il detto del profeta Isaia, che dice: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie. Poi Gesù, vedendo la folla intorno a sé, ordinò di passare all’altra riva. Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: “Maestro, ti seguirò dovunque tu vada”. Gli rispose Gesù: “Le volpi hanno tane e nidi gli uccelli del cielo, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo”. E un altro dei suoi discepoli gli disse: “Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre”. Ma Gesù gli risponde: “Seguimi e lascia i morti a seppellire i loro morti”. Essendo poi salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Signore buono e amico degli uomini, compassionevole e misericordioso, prodigo di pietà e ricco di bontà, Padre delle misericordie e Dio di ogni consolazione, per mezzo dei tuoi santi apostoli ci hai dato il potere di guarire,  con l’olio e la preghiera, le infermità del popolo. Fa’ che anche questo olio serva a guarire coloro che con esso sono unti, ad allontanare ogni malattia e ogni debolezza, a liberare dai mali chi da te attende la salvezza. Sovrano Signore e Dio nostro onnipotente, ti preghiamo di salvare noi tutti. Tu solo medico delle anime e dei corpi nostri, santifica tutti noi. Tu che guarisci ogni malattia, sana anche i tuoi servi qui presenti; fa’ che lascino il loro letto di dolore, per la tua misericordiosa bontà. Visitali con la tua misericordia e compassione; allontana da loro ogni malattia e infermità, affinché, rialzati dalla tua mano potente, ti servano con ogni gratitudine, e così anche noi, partecipi della tua ineffabile misericordia, inneggiamo e glorifichiamo te che operi cose grandi e stupende, gloriose e straordinarie; poiché a te appartiene, Cristo Dio nostro, l’avere misericordia di noi e salvarci, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.

 

Letture - V

S Stiamo attenti.

L Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai da questa generazione e in eterno. Salvami, Signore, perché non resta un santo, perché scompaiono le verità dai figli degli uomini.

S Sapienza.

L Lettura della seconda epistola di Paolo ai Corinti.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, non vogliamo che ignoriate la tribolazione che ci è capitata in Asia: siamo stati gravati oltre ogni misura, al di là delle forze, sì da dubitare anche della vita; ma abbiamo ricevuto su di noi la sentenza di morte affinché non confidassimo in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti. Da tanta morte egli ci ha liberato e ci libera, e in lui abbiamo sperato che ci libererà ancora, anche col contributo della vostra preghiera per noi, sicché per il favore ottenutoci da molte persone, da parte di molti siano rese grazie per noi.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno, di generazione in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca.

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Matteo.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. Il Signore ha detto questa parabola: “Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Infatti le stolte, quando presero le loro lampade, non presero olio con sé; mentre le prudenti presero olio nei vasi insieme alle loro lampade. Poiché lo sposo tardava a venire, si assopirono tutte e dormivano. A metà della notte si levò un grido: Ecco lo sposo viene!, uscitegli incontro! Allora si destarono tutte quelle vergini e misero in ordine le loro lampade. Allora le stolte dissero alle prudenti: Dateci del vostro olio, poiché le nostre lampade si spengono. Le prudenti allora risposero: No, mai, perché non basta per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori a comprarlo per voi. Mentre quelle andavano a comprare, giunse lo sposo e le pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi vengono anche le vergini rimaste e dicevano: Signore, Signore, aprici! Ma egli rispose e disse: In verità vi dico: non vi conosco! Vigilate, dunque, perché non conoscete il giorno né l’ora in cui viene il Figlio dell’uomo”.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Signore Dio nostro, tu castighi ma poi guarisci; sollevi da terra il povero e rialzi dal fango il misero. Padre degli orfani, porto dei naufraghi e medico dei malati, tu sopporti con benevolenza le nostre infermità e prendi su di te le nostre malattie; di buon grado usi misericordia; tolleri le iniquità e rimuovi le ingiustizie; tu sei pronto ad aiutare e lento alla collera; tu hai alitato sui tuoi apostoli e hai detto: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi; tu accetti la conversione dei peccatori e hai potere di perdonare molti e gravi peccati; tu doni la guarigione a tutti quelli che versano in infermità e lunghe malattie. Tu hai chiamato me, misero peccatore e indegno tuo servo, invischiato in molti peccati e immerso nei piaceri carnali, a questo santo ed eccelso grado del sacerdozio e a penetrare nel Santuario, nel Santo dei Santi, ove gli Angeli santi desiderano affacciarsi, a udire la voce evangelica del Signore Dio, a contemplare coi miei stessi occhi la santa Oblazione, a gustare la divina e sacra Liturgia. Tu mi hai reso degno di celebrare i tuoi celesti misteri e offrirti doni e sacrifici per i nostri peccati e per le mancanze del popolo, e intercedere per le tue spirituali pecorelle, affinché per la tua copiosa e ineffabile misericordia cancelli i loro peccati. Tu, re tutto buono, ascolta la mia preghiera in questa ora e in questo santo giorno, e in ogni tempo e luogo, e sii attento alla voce della mia supplica. Concedi la guarigione ai tuoi servi che versano in infermità di anima e di corpo, accordando loro la remissione dei peccati e il perdono delle loro colpe volontarie e involontarie; guarisci le loro dolorose piaghe, ogni malattia e debolezza. Dona loro la guarigione dell’anima, tu che hai toccato la suocera di Pietro e la febbre la lasciò, ed essa si alzò e si mise a servirti. Tu, Sovrano, concedi la guarigione ai tuoi servi qui presenti, e allontana da loro ogni dolore struggente. Ricordati che sei ricco di misericordia e pietà; ricordati che il cuore dell’uomo è fortemente incline al male sin dalla sua giovinezza, e non si trova sulla terra alcuno senza peccato. Tu solo infatti sei senza peccato, tu che sei venuto e hai salvato il genere umano,  liberandolo dalla schiavitù del nemico. Se tu volessi giudicare i tuoi servi, non si troverebbe alcuno senza macchia, e ogni bocca resterebbe chiusa, non avendo come difendersi, poiché tutta la nostra giustizia è davanti a te come uno straccio sporco. Non ricordarti, Signore, dei peccati della nostra giovinezza! Tu sei la speranza dei disperati, il riposo degli affaticati e oppressi a causa dei peccati, e noi rendiamo gloria a te insieme al Padre tuo senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.

 

Letture - VI

S Stiamo attenti.

L Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia e secondo la moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto. Un cuore puro crea in me, o Dio e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere.

S Sapienza.

L Lettura della seconda epistola di Paolo ai Gàlati.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, longanimità, benevolenza, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé: contro queste cose non c’è legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito, conformiamoci allo Spirito. Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri. Fratelli, se un uomo viene sorpreso in qualche colpa, voi spirituali, correggetelo con spirito di mitezza; e tu sorveglia te stesso per non essere tentato anche tu. Portate gli uni i pesi degli altri, e così adempite la legge di Cristo.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi comandamenti porrà tutta la sua volontà.

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Matteo.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo Gesù si ritirò dalle parti di Tiro e Sidòne. Ed ecco una donna cananea, di quelle zone, uscì gridando: “Pietà di me, Signore, figlio di David! Mia figlia è duramente vessata da un demonio!” Ma egli non le rivolse parola. Si avvicinarono i suoi discepoli e lo pregavano dicendo: “Mandala via, perché ci grida dietro!” Egli rispose e disse: “Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa d’Israele”. Ma quella venne a prostrarsi davanti a lui dicendo: “Signore, salvami!” Egli rispose e disse: “Non è bello prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma lei disse: “Sì, Signore; ma anche i cagnolini si nutrono delle briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni!” Allora Gesù rispose e le disse: “Donna, la tua fede è grande! Ti sia fatto come tu vuoi!” Da quel momento sua figlia fu risanata.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

S Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Ti ringraziamo, Signore Dio nostro, buono e amico degli uomini, medico delle anime e dei corpi nostri, che sopporti con benevolenza le nostre malattie, e per le cui piaghe noi tutti siamo stati guariti. Buon pastore, tu sei venuto a cercare la pecorella smarrita; tu dai conforto agli avviliti e vita ai contriti; tu hai guarito una donna  che da dodici anni soffriva di flusso di sangue; tu hai liberato dal terribile demonio la figlia della cananea; tu hai condonato il debito dei due debitori; tu hai concesso il perdono alla peccatrice e hai donato al paralitico la guarigione insieme al perdono dei peccati; sulla parola tu hai giustificato il gabelliere e hai accolto il ladro nella sua estrema confessione; tu hai preso su di te i peccati del mondo inchiodandoli sulla croce. Noi ti preghiamo e ti supplichiamo: rimetti, condona, perdona, o Dio, nella tua bontà, le iniquità e i peccati dei tuoi servi, le loro mancanze volontarie e involontarie, commesse con cognizione e per ignoranza, per trasgressione e per disubbidienza, di giorno e di notte, o se sono incorsi nella maledizione del sacerdote, del padre o della madre, o se hanno colpevolmente usato della vista, dell’odorato, del tatto, del gusto, o se, in qualsiasi moto della carne e dello spirito, si sono estraniati dal tuo volere e dalla tua santità. Se in qualche modo hanno peccato, loro e noi, perdona, come Dio buono, indulgente e amico degli uomini, e non permettere che né loro né noi sprofondiamo in una vita impura, né che battiamo vie di perdizione. Sovrano Signore, ascolta in questa ora me peccatore che ti supplico per i tuoi servi qui presenti: non tener conto, come Dio benigno, di tutte le loro colpe; tienili lontani dalla dannazione eterna; riempi la loro bocca della tua lode; dischiudi le loro labbra perché glorifichino il tuo nome; fa’ che usino le mani per operare i tuoi comandamenti; guida i loro piedi sulla via del tuo Vangelo e rafforza con la tua grazia tutte le loro membra e le loro menti, poiché tu sei il nostro Dio, che per mezzo dei tuoi santi apostoli ci hai ordinato: Tutto ciò che legherete sulla terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierete sulla terra sarà sciolto nei cieli, e ancora: A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi li riterrete saranno ritenuti. Come hai esaudito Ezechia, nell’afflizione dell’anima sua, nell’ora della sua morte, e non hai disprezzato la sua preghiera, così pure ascolta in questa ora me misero, peccatore e indegno tuo servo che ti supplico. Sei tu, infatti, o Signore Gesù Cristo, che ci hai comandato, per la tua bontà e misericordia, di perdonare fino a settanta volte sette quelli che cadono in peccato; che desisti dal punire le nostre colpe, e ti rallegri per la conversione degli erranti, poiché la tua misericordia è pari alla tua grandezza, e noi rendiamo gloria a te, insieme al Padre tuo senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Letture – VII

S Stiamo attenti.

L Signore, nel tuo sdegno non accusarmi e nella tua ira non castigarmi. Misericordia di me, Signore, perché sono infermo; guariscimi, Signore, perché sono state sconvolte le mie ossa;

S Sapienza.

L Lettura della prima epistola di Paolo ai Tessalonicesi.

S Stiamo attenti.

L Fratelli, vi esortiamo: ammonite gli indisciplinati, consolate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti verso tutti. Badate a che nessuno renda male per male ad alcuno, piuttosto cercate sempre il bene, gli uni verso gli altri e verso tutti. Siate sempre lieti, pregate senza interruzione. Rendete grazie in ogni cosa: questa è la volontà di Dio a vostro riguardo, in Cristo Gesù. Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Provate tutto, ritenete ciò che è buono, astenetevi da ogni forma di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente, e l’intero vostro spirito, e l’anima e il corpo, sia custodito irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.

S Pace a te che hai letto.

L E al tuo spirito

Alliluia

- Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione, ti protegga il nome del Dio di Giacobbe. Ti mandi l’aiuto dal santuario e da Sion ti sostenga.

 

S Perché ci faccia degni di ascoltare il santo vangelo, supplichiamo il Signore Dio nostro.

T Kirie, eleison. (3v)

S Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T E al tuo spirito.

S Lettura del santo vangelo secondo Matteo.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

S Attenti. In quel tempo, andando via di là, Gesù vide un uomo seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: “Seguimi!” Egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, ecco molti finanzieri e peccatori vennero e si misero a tavola con lui e i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia insieme a sbirri e peccatori?” Gesù li udì e disse: “Non hanno bisogno del medico i sani, ma i malati. Andate e imparate cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi”.

T Doxa si, Kirie: doxa si.

 

D Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Sovrano Signore Dio nostro, medico delle anime e dei corpi, tu curi le persistenti sofferenze, e guarisci ogni malattia e infermità nel popolo. Tu vuoi che tutti gli uomini si salvino e giungano alla conoscenza della verità; non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Tu infatti, o Signore, nell’Antico Testamento hai portato a conversione i peccatori:  David, i Ninivit, quelli che li hanno preceduti e seguiti. Anche durante la tua dimora quaggiù, grazie al disegno dell’incarnazione, non hai chiamato alla conversione i giusti, ma i peccatori: il gabelliere, la prostituta, il ladro e quel bestemmiatore e persecutore ch’era stato il grande Paolo; con la conversione hai accolto anche il corifeo Pietro che, sebbene tuo apostolo, ti aveva rinnegato per tre volte, e gli hai fatto la promessa col dire: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa, e a te darò le chiavi del regno dei cieli. Perciò noi, o buono e amico degli uomini, confidando nelle tue infallibili promesse, ti preghiamo e ti supplichiamo in questa ora: ascolta la nostra preghiera e accoglila come incenso a te offerto; visita i tuoi servi qui presenti e, se hanno commesso qualche peccato in parole, o in opere, o con la mente, di notte o di giorno, o se sono incorsi nella maledizione propria o di un sacerdote, o hanno provocato la tua ira con giuramento o spergiuro, ti preghiamo e ti supplichiamo: rimetti, condona. Perdona, o Dio, non riguardando le loro iniquità e i loro peccati, sia che abbiano peccato coscientemente o per ignoranza; e, se hanno trasgredito qualcuno dei tuoi comandamenti, o hanno peccato, perché rivestiti di carne e abitano in questo mondo, o per istigazione del diavolo, tu, come Dio buono e amico degli uomini, perdonali, poiché non c’è uomo che viva e non pecchi. Tu solo infatti sei senza peccato, la tua giustizia è giustizia per sempre, e la tua parola è verità; tu non hai formato l’uomo perché si perdesse, ma perché compisse i tuoi comandamenti ed ereditasse la vita incorruttibile, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.

 

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Chinate il vostro capo al Signore.

T Si, Kirie

Il sacerdote tiene il Vangelo sui presenti, aperto, e dice:

S Re santo, pieno di pietà e di misericordia, Signore Gesù Cristo, Figlio e Logos del Dio vivente, che non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva, non  impongo io la mano peccatrice sulla testa di chi con peccati si avvicina a te per chiedere per mezzo nostro il perdono: stendi tu la tua mano forte e potente, che è in questo tuo santo Vangelo. Ti prego, e supplico la tua misericordia piena di compassione e di benignità. Dio e Salvatore nostro, che per mezzo del profeta Natan hai concesso il perdono a David pentito dei propri peccati, e hai accolto la preghiera di pentimento di Manassì, accogli con la tua consueta misericordia anche i tuoi servipentiti dei propri peccati, e non tener conto di nessuna delle loro colpe. Perché tu sei il nostro Dio, che ci hai comandato di perdonare fino a settanta volte sette a quelli che cadono nei peccati, poiché la tua misericordia è pari alla tua grandezza, e a te s’addice ogni gloria, onore e adorazione, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T Amin.

 

D Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

T Kirie, elèison. (3v: così ogni volta)

- Ancora preghiamo per implorare sui servi di Dio misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.

- Ancora preghiamo perché a loro sia perdonato ogni peccato volontario e involontario.

S Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo grazie: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T Amin.

S Preghiamo il Signore.

T Kirie, elèison.

S Padre Santo, medico delle anime e dei corpi, tu hai mandato il tuo unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, a guarire ogni malattia e a liberarci dalla morte: guarisci anche i tuoi servi qui presenti da ogni loro infermità corporale e spirituale, per mezzo della grazia del tuo Cristo, e da’ loro vita secondo il tuo beneplacito, affinché possano renderti il dovuto ringraziamento con le buone opere; per le preghiere della santissima Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, per la virtù della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potestà incorporee, del venerando glorioso profeta, precursore e battista Giovanni, dei gloriosi e santi Apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi Martiri, della santa martire Anastasia Sciogliveleni, dei nostri santi Padri portatori di Dio, dei santi medici anargiri Cosma e Damiano, Ciro e Giovanni, Pantaleo ed Ermolao, Sansone e Diomede, Mozio e Aniceto, Tallaleo e Trifone, dei nostri santi padri Calogero del Monte Cranio, Filippo Cacciaspiriti e Cipriano il Medico, dei santi e giusti progenitori di Dio Gioacchino e Anna, e di tutti i tuoi santi; poiché tu sei la fonte di ogni guarigione, Cristo Dio nostro, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli dei secoli.

T Amin.

 

Il sacerdote unge fronte, (narici, guance, mento, petto,) palmo (e dorso) delle mani (e altre parti che si ritiene opportuno ungere). Intanto si canta:

 

Idiomelo tono IV

Santi anargiri, che possedete la sorgente delle guarigioni, accordate la guarigione a tutti quelli che vi pregano, poiché siete stati giudicati degni di grandissimi doni dalla fonte perenne, il Salvatore nostro. Il Signore, infatti, dice a voi, quali emuli degli Apostoli: Ecco, vi ho dato potestà contro gli spiriti impuri, perché li scacciate e guariate ogni malattia e infermità. Perciò, voi che avete vissuto sempre secondo i suoi comandamenti, ciò che gratuitamente avete ricevuto, datelo gratuitamente, guarendo le sofferenze delle anime e dei corpi nostri.

 

Gloria … E ora e sempre...

 

Theotokio tono IV

Accetta le preghiere di noi che ti supplichiamo, o Tutta pura; fa’ che cessino gli assalti delle nostre passioni e allontana da noi ogni afflizione; poiché te sola abbiamo quale àncora salda e sicura, e siamo sotto la tua protezione. Fa’, o Signora, che non abbiamo a rimanere delusi, quando invochiamo il tuo aiuto. Affrettati a intercedere per quelli che con fede ti gridano: Salve, o Signora, ausilio di tutti i cristiani, gioia, rifugio e salvezza delle anime nostre.

 

S Gloria a te, Cristo Dio, gloria a te.

L Gloria … E ora e sempre … Kirie elèison (3v) Santo padre, benedici.

S Cristo nostro vero Dio, per le suppliche della sua purissima Madre, per la potenza della preziosa e vivificante croce, per le preghiere del santo e glorioso apostolo Giacomo, fratello del Signore, e di tutti i santi, ascolti le preghiere di noi peccatori, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.

Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo, Dio nostro, abbi di noi pietà.

T Amin.

 

1 Quando necessario, qui e altrove, volgere al singolare e\o al femminile.

 


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