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Per il Grande e Santo Mercoledi

 

di San Isacco il Siro

a cura del Protopresbitero p. Giovanni Festa




 

Per il Grande e Santo Mercoledi

dai Discorsi di San Isacco il Siro

 

In tutto ciò che leggi nelle Scritture, procura di trovare il senso ultimo della parola, di penetrare nella profondità e nella santità dei sensi ch'essa presenta e di capirli con esattezza. Coloro la cui vita è guidata dalla grazia divina verso l'illuminazione, avvertono sempre che qualche raggio di luce interiore accompagna la parola scritta; essi sono capaci di distinguere dentro alle spoglie parole ciò che è detto con riposta intenzione per l'alimento dell'anima.

Quando un uomo legge i versetti sacri con spirito di finezza, il suo cuore si affina e si acquieta. La potenza divina arreca un gusto soavissimo all'anima nella stupenda comprensione che le è data.

Ogni creatura è naturalmente attratta da un'altra a lei somigliante. Così l'anima, resa viva dallo Spirito, assorbe con ardore il contenuto della Parola, appena sente l'energia spirituale in essa
celata. Ma non a tutti è concesso di sapere fermarsi e stupire della Parola.


Dio ha dato i vangeli perché il mondo intero possa conoscerlo e all'intelligenza di ogni generazione sia dischiuso il mistero dalla provvida potenza divina; perciò la tua mente scenda nelle profondità delle meraviglie divine.

Codesta lettura ti aiuterà a raggiungere lo scopo della tua vita, purché tale lettura si svolga nel silenzio del deserto, lontano da ogni agitazione. Sii libero da ogni preoccupazione che viene dal
corpo e dal tumulto della vita; così, quando la dolcezza del senso delle parole evangeliche giungerà, tu possa essere intimamente consapevole del suo soave sapore, più alto di ogni sensazione, e la tua anima ne fruisca.

Ecco il segno che ti rivelerà come tu sia davvero entrato in tale comprensione: quando la grazia comincia ad aprirti gli occhi per farti contemplare le cose nella verità, una fontana di lacrime si
dissigillerà in te. Allora la lotta dei sensi si placherà e la tua vita scorrerà con serenità di mente.


La natura dell'anima è una realtà lieve e delicata. Quando essa prende lo slancio, può accaderle che brami di oltrepassare sé stessa e conoscere ciò che la supera.

La lettura delle Scritture le dona spesso qualche lume, ma se l'anima lo paragona con la comprensione a cui si è appena accennato e con quella conoscenza in cui ha potuto penetrare, i suoi pensieri si rivestono di timore e tremore. Si ritrova così meschina e incapace che la paura la precipita nell'umiltà, poiché si è accorta di quanto fu impudente e audace a sfiorare le realtà spirituali che la superano.

L anima trema, perché quelle realtà sono tremende.

Il discernimento consiglia all'intelletto di tacere, di restare pudico per non perdersi: occorre che non cerchi quanto lo supera e non sondi quello che è più alto di lei.

Quando ti è concesso il potere di comprendere le Scritture, accettalo. Ma non aver la presunzione di volere scoprire da te quei misteri. Adora, glorifica e rendi grazie in silenzio.

Non è bene scandagliare in modo eccessivo le parole di Dio, così come non è bene mangiare troppo miele. Rischiamo infatti di indebolire e ostacolare la nostra visione delle cose lontane
cercando di scrutarle. quando non ne siamo ancora capaci a causa del cammino difficile che ci resta ancora da percorrere. Capita infatti che si vedano fantasmi al posto della verità. E d'altro canto, l'intelletto può stancarsi di dover cercare troppo, al punto da dimenticare la meta.

Il sapiente Salomone ci ha avvisati: Una città smantellata o senza mura, tale è l'uomo che non sa dominare la collera. (Prv 25,28) Purifica quindi il tuo cuore; svincolati dall'assillo di ciò che è
fuori dalla portata della tua natura; cala il sipario della verecondia e dell'umiltà davanti ai tuoi pensieri e ai tuoi gesti. Troverai allora ciò che è insito alla tua natura, giacché agli umili sono rivelati i misteri.

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 24-11-2017

San Clemente, vescovo di Roma, ieromartire; San Pietro di Alessandria, ieromartire; San Teodoro di Antiochia, martire; San Malco; San Carione di Scete; San Ermogene, vescovo di Agrigento; Santi Filumeno e Cristoforo, martiri; San Eugenio, martire; Santi Procopio e Cristoforo, martiri; San Alessandro di Corinto, martire; San Gregorio; San Crisogono, martire; San Marco di Triglia; San Nicodemo, il giovane.

i santi di domani 25-11-2017

Santa Caterina di Alessandria, grande martire, e compagni; San Mercurio, martire; San Pietro Esicasta; I Santi 607 Martiri.

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