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Discorso di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo

data: 22-03-2001 - Omelia di S.S. il Patriarca Ecumenico

durante la sua Visita nella Sede del Consiglio Regionale di Calabria - Reggio Calabria




Onorevole Dottor Giuseppe Chiaravalloti, Presidente della Regione di Calabria,

Onorevole Dottor Giovambattista Caligiuri, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria,

Eminentissimo Metropolita d’Italia e caro fratello in Cristo, Signor Gennadios,

Eminentissimi ed Eccellentissimi fratelli nell’episcopato,

Onorevole Dottor Cosimo Calabro, Presidente della Provincia di Reggio Calabria,

Illustrissimo Professor Italo Falcomatà, Sindaco di Reggio Calabria,

Illustrissimi Consiglieri ed Assessori,

Illustrissime Autorità presenti,

Nostri diletti figli nel Signore,

Ringraziamo tutti voi qui convenuti, per la calorosa accoglienza che Reggio Calabria ha voluto riservare a noi ed ai fratelli Metropoliti che ci accompagnano in pellegrinaggio in questa meravigliosa ‘’Città dello Stretto’’.

Partiti dalla Calcide, dall’Eubea e dal Peloponeso, gli ecisti lasciarono la Grecia e sono arrivati quì per dare vita alla Megàli Ellàda, Magna Graecia. Ricordiamo i filosofi ed i poeti, gli atleti vittoriosi alle Olimpiadi e gli eroi dei tempi antichi, i bronzi di Riace o, come voi dite, ‘’gli dèi venuti dal mare’’. Il legame tra le coste dell’Oriente e le sponde della Calabria è rimasto intatto per secoli. Continue emigrazioni di popoli hanno contribuito ad evolvere questa regione della Magna Grecia ad una delle più elette dell’Impero Bizantino e specialmente a ‘’Terra Santa’’ del monachesimo. Nel XIII secolo Federico II, lo ‘’Stupor mundi’’, stupì nel vedere il suo ‘’Regno del Sole’’ pieno di chiese, monasteri, eremitaggi, capanne e grotte, in cui una moltitùdine di monaci e monache esercitavano le loro lotte spirituali. Il loro ruolo nella costruzione dell’Europa non è conosciuto a sufficienza; tuttavia, gli storici ben sanno come dall’Italia Meridionale sia stata esportata in tutto il Mediterraneo quella particolare scrittura, detta ‘’dello Stretto’’ o, più propriamente ‘’Scrittura di Reggio’’.

Da questa terra sono state diffuse sino al Nord Europa raffinate tecniche di legatoria e l’arte della miniatura, l’arte di ‘’illuminare i libri’’. I vostri padri, maestri di greco, sono stati i maestri degli Umanisti ed i misconosciuti artefici della rinascita culturale dell’Europa Occidentale.

Oggi, purtroppo, la Calabria è una delle areee depresse dell’Europa. Il dissesto idrogeologico, la disoccupazione e la mancanza di prospettive future tormentano molto. Noi non abbiamo ricette preconfezionate per risolvere i problemi del presente. Tuttavia siamo certi che molto può fare, per lo sviluppo ed il progresso materiale e spirituale della Calabria la sua gloriosa storia. Guardate alla vostra storia in modo di ritrovare quegli elementi spirituali e culturali che vi possano portare a sempre nuovi traguardi nel progresso economico e sociale. Noi vorremo sottolineare due soltanto insegnamenti tratti da essa. Il primo è la fede in Dio e la conformazione ai suoi salvifici comandamenti, come dice l’Apostolo Paolo, ‘’... promessa della vita presente come di quella futura’’ (I Tim 4,8). Il secondo è la grande utilità della conoscenza e l’efficacia del lavoro. Questo trinomio, fede, conoscenza e lavoro, è il fondamento di ogni progresso ed è suscettivo di un continuo miglioramento. Perchè la fede è la forza della volontà che assuefatta alla Grazia e l’infinita forza di Dio, come anche alla Sua illuminazione, possa trasportare le montagne degli ostacoli. La conoscenza continuamente migliorata scopre modi di lavoro e di preparazione dei prodotti, i quali hanno richiesta ed apportano introiti e non pretendono grandi capitali per la loro produzione.

Siamo certi che voi, Illustrissimi Consiglieri e le altre Autorità locali, conosciete tutto ciò, siete preocuppati ed avete cercato soluzioni in queste direzioni. Dunque, vorremo aggiungere soltanto questo: la calorosa preghiera al Signore, affinchè per l’intercessione dei Santi locali e tutti gli altri Santi Vi illumini e guidi Voi ed il popolo verso la corretta soluzione di tutti i problemi della vita, nella consapevolenza che Dio ama tutti, si interessa di tutti e vuole che tutti si salvino e vivano nella gioia, tanto nella vita presente quanto in quella eterna.

La Sua grazia e l’infinita misericordia siano con tutti voi. Amen.


 + Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
diletto fratello in Cristo e fervente intercessore presso Dio



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i santi di oggi 11-07-2020

Santa Eufemia, la grandemartire; San Cindeo di Pamfilia, martire; San Marciano di Iconio, martire; San Martirocle, martire; San Leone di Mandra; San Nicodemo di Vatopedi; San Nicodemo di Albania, neomartire; San Nettario della Skiti di Sant'Anna; San Cirillo di Paro; Santa Olga-Elena, principessa di Russia.

i santi di domani 12-07-2020

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