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SUI PASSI DEI PENSIERI E DELLE AZIONI DEL PATRIARCA ECUMENICO BARTOLOMEO RIGUARDO LA MERAVIGLIOSA CREAZIONE DI DIO

data: 25-09-2016 - Discorso di Sua Em.nza il Metropolita

Mestre di Venezia




“Sui passi dei pensieri e delle azioni del

Patriarca Ecumenico Bartolomeo

riguardo la meravigliosa creazione di Dio”

 

di Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita Gennadios,

Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

 

E’ passato quasi un mese da quando abbiamo festeggiato il giorno della protezione del Creato e dell’ambiente naturale. Il primo settembre, e, per estensione, tutto questo mese, è stato dedicato alle preghiere per la “protezione della creazione di Dio e dell’ambiente naturale”. Sappiamo molto bene che il Patriarcato Ecumenico, con a capo il Patriarca Bartolomeo, continua con immenso entusiasmo e responsabilità l'impegno per la stabilità della creazione di Dio. Sappiamo ancora che la Chiesa Cattolica Romana come anche la Chiesa Anglicana, con altre confessioni cristiane, riconoscono il primo settembre come giorno del Creato e dell'ambiente naturale. E' noto pure che esiste una ufficiatura solenne, con vespero e mattutino, opera dell'innografo Gerasimo Microgiannita. E' verità indiscutibile sottolineare che il Patriarcato Ecumenico, e tutta la Chiesa Ortodossa, dimostrano ideale interessamento riguardo le problematiche contemporanee e per tutti i problemi, seguendo le tracce, i passi, e i pensieri del Patriarca Ecumenico Bartolomeo: i congressi internazionali e le iniziative, con le encicliche, con i viaggi in tutto il mondo cristiano, per sensibilizzare i popoli, sono stati riconosciuti. Per questa sua meravigliosa opera al Patriarca Bartolomeo è stato riconosciuto il titolo di Patriarca “verde”, noto e apprezzato anche dai popoli non cristiani. Durante i 25 anni di un glorioso pontificato non cessa di ripetere il grande pericolo esistente; non dimenticare la creazione di Dio, non distruggere la base della vita.

Seguendo con diligenza e l'interessamento le omelie di Sua Santità il Patriarca Ecumenico, come anche il riassunto della sua omelia al simposio dell'Arcidiocesi Cattolica Romana di Monaco Accademia Fürstegried, 16 maggio 2014, presentato alla Chiesa Cattolica Romana si sottolinea i suoi sforzi sovrumani, questo serio e urgente tema della protezione e della difesa dalla crisi ecologica.

        Di massima importanza sono i seguenti punti riguardo il Patriarcato Ecumenico e la creazione di Dio.

1. La Chiesa ortodossa, guidata e ispirata dal Patriarcato Ecumenico, salvaguarda l'ambiente naturale e tutta la creazione di Dio.

2. Tutti hanno riconosciuto che soltanto una iniziativa e con uno sforzo comune delle forze spirituali, politiche e di scienze, è possibile fermare, è possibile difendere, aiutare e proteggere il futuro; è possibile salvaguardare il Creato.

3. I diversi incontri sono stati veramente utili per le concrete proposte che sono state fatte e per le introduzioni riguardo alle concrete misure per la difesa dei problemi ecologici.

4. La creazione di una commissione speciale religiosa e scientifica (1995), che ha convocato e organizzato simposi sull'ambiente naturale.

5. Come organismo, come istituzione spirituale, certamente non ha le potenze mondane per tutelare l'ambiente, però quello che può offrire la Chiesa Ortodossa è la sua iniziativa, il suo decisivo e prezioso contributo per la formazione di una vita morale e spirituale, la proposta di una considerazione teologica del mondo, una nuova ritualità di vivere per Cristo e in Cristo.

        Una nuova formazione spirituale, un nuovo metodo, una nuova vita di rispetto, amore e di preghiera di cuore. Soltanto una vera medicina può guarire la nostra malattia: la nostra dimenticanza: Noi non siamo i padroni, ma i custodi della creazione, che appartiene a lui.

        L'opera del patriarca Bartolomeo è meravigliosa; vede con tristezza la crisi ecologica che purtroppo continua, con rischio della distruzione dell'uomo.

        La responsabilità, dice il Patriarca Ecumenico Bartolomeo, è che la crisi ecologica costituisca uno dei più difficili problemi tanto per la creazione di Dio, ma anche per l'umanità intera. Il risultato, infatti, di corsi, le premure, le iniziative, anche le decisioni, che sono state prese in questi anni preziosissimi rispetto alla difesa e salvaguardia della creazione di Dio, della protezione del futuro, ha sensibilizzato non soltanto il mondo politico ma anche le altre chiese e confessioni cristiane ed ancora ha sensibilizzato i responsabili a intervenire con azioni.

        Il Papa di Roma Francesco ha dimostrato amore dinamico. Con la sua Enciclica “Laudato sii” contribuisce con tanta gioia e soddisfazione alla collaborazione tra confessioni cristiane per risolvere tutti i problemi e le difficoltà ecologiche.

        La posizione e la proposta del Patriarca Ecumenico sono state accolte anche dai Primati delle Chiese Ortodosse Locali, prima convocazione (1992), Domenica dell'Ortodossia e poi dal Consiglio delle Chiese dell’Europa, come anche dal Consiglio Mondiale delle Chiese e, possiamo dire, da tutto il mondo cristiano.

        Il primo giorno di settembre dedicato ogni anno alla preghiera per la creazione di Dio, all'ambiente naturale (1989), con inni solenni e suppliche al nostro Salvatore Gesù Cristo, tutto questo rituale, tutto questo comportamento da parte di tutti i cristiani, sono sicuro che porterà ad una nuova realtà, creerà, è possibile dire, una nuova spiritualità, formerà i cuori dei cristiani, la pacifica vicinanza tra gli uomini, la sensibilizzazione dei cristiani, per pregare insieme e a usare la stessa spiritualità dell'amore divino, dono che Dio ha fatto all'uomo, perché sia custode della sua creazione e non suo distruttore. Noi non siamo padroni di questo dono divino: Attenzione, è un comandamento di Dio.

        Ricordiamo dall’altra parte due lettere, di massima importanza, di Sua Santità il Papa di Roma Francesco. La prima a Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace; e la seconda al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Consiglio Pontificio per la promozione dell’Unità dei cristiani. Degne di menzione le parole del Papa Francesco “la crisi ecologica richiama ad una metanoia profondamente spirituale. I cristiani sono chiamati ad una “metanoia ecologica”. Infatti - continua il papa - “la chiamata ad essere protettori dell'opera divina e la sua realizzazione in sostanza in una vita virtuosa...”. Ancora proclama: “ringraziamo Dio per la sua meravigliosa opera, che è stata affidata alla nostra cura… e pregarlo di donarci la sua misericordia per i nostri peccati, che abbiamo commesso contro il nostro mondo.

Sono commosse le parole di Papa Francesco, “che noi festeggiamo nel giorno della preghiera per la creazione nella stessa data con la Chiesa Ortodossa costituisce una buona occasione per testimoniare, dico io, perché ci sia una testimonianza per l'aumentata comunione con i nostri fratelli Ortodossi, costituisce, mio desiderio di partecipare nello stesso giorno di preghiera il più possibile con le altre Chiese e comunità ecclesiastiche...”; “….il Pontificio Consiglio deve interessarsi insieme con le Conferenze Sinodali ad assumere iniziative per promuovere in modo che la tua l'annuale festa diventi un forte momento di preghiera,… Sono degne di meraviglia anche le sue parole a Sua Eminenza il Cardinale Koch: “... comunicatevi, affinché questo giorno di preghiera diventi un simbolo; che tutti i credenti in Cristo camminano in una via comune...”.

Certamente, accetto le attività della Chiesa Cattolico Romana con Papa Francesco, della Chiesa Anglicana, con il vescovo Nicholas Holtam, Presidente della Commissione Internazionale Anglicana per l'ambiente, innumerevoli articoli parlano di questo importantissimo tema con riferimenti alle preziosissime iniziative nel Patriarcato Ecumenico.

A questo operato aggiungiamo pure gli aspetti della “Charta Oecumenica”, firmata a Strasburgo (2001) e, come sapete, esprime gli aspetti del Consiglio delle Chiese Europee e delle Conferenze Cattoliche Romane nell'Europa, fanno riferimenti al tema vitale della crisi ecologica, come anche alla necessità della collaborazione delle Chiese Cristiane per la protezione del Creato e dell'ambiente naturale.

        E' noto che per la preparazione del testo a volte fanno riferimenti al Patriarcato Ecumenico. E' degno di menzione, propone un giorno di preghiera per la protezione della creazione da parte di tutte le Chiese dell'Europa, malgrado il continuo riferimento, durante la preparazione di esse, alle iniziative del Patriarcato Ecumenico, non è stata determinata il primo settembre, perché c'erano anche altre proteste.

        Tutti sappiamo che nel mese di giugno la Chiesa Ortodossa ha celebrato un avvenimento storico. Per essa era una tappa insuperabile dal punto di vista storico, umano e di spiritualità. La Chiesa Ortodossa, malgrado l'assenza di quattro Chiese Ortodosse Locali, ha inaugurato un periodo di altissima importanza per la sua vita.

        In uno dei suoi testi di spiritualità firmato con tema: “La missione della Chiesa Ortodossa nel mondo contemporaneo”. Per il contributo della Chiesa Ortodossa nel dominio della pace e della giustizia, della fraternità e dell'amore, come anche il ritiro delle distinzioni filetistiche e delle altri simili”, osserviamo: “la creazione, come è stato detto innanzi è stata data da Dio all'uomo per lavorare e custodire, la quale, però, ha subito le conseguenze del peccato dell'uomo. Ecco San Paolo che dice: “La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi” (Romani 8, 20-22).

        Il grande Sinodo della Chiesa Ortodossa, studiando il tema con cura, attenzione e pazienza, riferisce il messaggio che la crisi ecologica può essere creata a causa di motivi spirituali e morali e che le sue radici si collegano all'avidità insaziabile e all'egoismo, che conducono all'uso illegittimo nei prodotti naturali...”. Il messaggio continua benevolmente dimostrando la via, il cammino per difendersi dal problema….. richiede metanoia, astinenza e vita ascetica….”

        E' dovere urgente della Chiesa contribuire alla soluzione di questo problema coi mezzi spirituali che ha a sua disposizione, per proteggere la creazione di Dio, coltivando il senso di responsabilità dell'uomo verso l'ambiente, che appartiene a Dio.

Non è proprietà dell'uomo, il quale deve essere misurato, astinente, rispettoso e pieno di amore per esso. Possiamo dire che uomo ha diritto sui beni naturali, i quali sono dono del Creatore; è un tesoro di Dio!

        Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo con il suo insegnamento ai popoli, agli uomini per fare coltivare questa spiritualità, e con lui tutti i Primati delle Chiese Ortodosse Locali, seriamente e concretamente ha dimostrato il suo operato tramite il Santo e Grande Sinodo, celebrato a Creta, è il primo che ha lottato contro quelli che aspirano alla catastrofe della creazione di Dio e contro quelli che distruggono l'ambiente naturale.

Ha dimostrato a tutto il mondo, tramite il Santo e Grande Sinodo nell'isola di Creta, che l'intera Chiesa Ortodossa ha celebrato dopo tanti secoli, ha manifestato la sua volontà di continuare la sua opera divina per la salvaguardia della creazione di Dio.

        Il Patriarca Bartolomeo, pieno di gioia durante l'incontro, perché il Papa ha gli stessi sentimenti, lo stesso interessamento per il creato, ha visto la famosa enciclica “Laudatus si”. In questo ultimo tempo anche la Chiesa Anglicana si adopera per risolvere il problema.

Proteggere e salvaguardare la creazione. Tutti desiderano che tutti gli sforzi diventino coscienza e vita dei fedeli, dei popoli e degli uomini di buona volontà.

        È sicuro che la collaborazione, le iniziative tra le Chiese, come proteggere l'umanità e la creazione dalle catastrofi ecologiche sono indispensabili a favore della salvaguardia del creato. E' verità indiscutibile che le distruzioni ambientali del mondo sono per l'umanità una situazione veramente catastrofica. Questa, infatti, non soltanto è una guerra contro la volontà di Dio, contro la sua legge, ma anche contro la sua stessa creatura, l'uomo; certamente una immensa doppia catastrofe.

        A Creta, durante il Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa, è stato sottolineato quanto segue: “A causa dello sviluppo contemporaneo delle scienze e della tecnologia la nostra vita cambia radicalmente. Ogni cosa che porta cambiamento modo della vita dell'uomo, richiede da parte sua discernimento, in quanto, eccetto delle significative beneficenze… sono pure di fronte alle negative aggressioni del progresso scientifico”, tra le quali la minaccia o la catastrofe dell'ambiente naturale.

        Nel Messaggio di Sua Santità, primo settembre 2016, il Patriarca Bartolomeo parla sulla povertà spirituale dell’uomo; le sue azioni inammissibili si uniscono e fano la crisi ecologica, la distruzione della creazione di Dio. Il Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa ha sottolineato che le radici della crisi ecologica sono spirituali e morali. Il mondo, dice, che il desiderio di aumento della prosperità e il consumo senza misura porta all’esaurimento delle risorse naturali. Un altro punto dignitoso della vera prosperità dell’umanità è la collaborazione per amare l’ambiente e il progresso per una civiltà utile per il bene morale e per il celebre futuro della vita delle nuove generazioni.

        Così, ambiente e civiltà sono due valori paralleli importantissimi per la vita umana.

Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo chiama ogni persona competente alla salvaguardia del creato e alla necessità di proteggere l'ambiente naturale mondiale. Possiamo fare conoscere a tutti l'origine della civiltà, quali sono i monumenti spirituali e religiosi come anche espressioni dell'intelletto umano che appartengono all'umanità, la protezione dell'ambiente, inestimabili valori della civiltà, indispensabili perché l'intera umanità viva bene.

        Il Patriarca Bartolomeo, nel messaggio dell'attuale settembre 2016, chiama tutti all'azione, a rafforzare le misure di protezione, i mezzi e le energie che possono offendere l'integrità dei monumenti mondiali, i valori immateriali e spirituali rappresentati.

Il Santo e Grande Sinodo, opera divina, che Sua Santità il Patriarca Bartolomeo ha realizzato con la sua incessante preghiera e il suo amore, la sua umiltà, grazie alla sua dedizione alla Chiesa e la sua pazienza, sperando e vivendo il “testamento divino”: “Che tutti siano una cosa sola”, sensibilizzato non soltanto tutto il mondo Ortodosso, ma anche tutto quello cristiano alla “massima responsabilità”, di conseguenza le nuove generazioni, con l'ambiente vitale e naturale, anzi, non soltanto noi abbiamo diritto sui beni naturali, i quali sono dono di Dio, ma anche le nuove generazioni hanno lo stesso diritto come anche quelle future. Poiché il nostro Creatore Dio lo ha donato all'uomo e a tutta l'umanità.

        Il Patriarca potente, grazie alla sua preghiera quotidiana, richiama tutti a una continua lotta per l'ambiente. Chiede con ansia, ma anche con speranza, l'unità armoniosa per l'ambiente naturale, quello culturale e scientifico. Non è possibile lasciare la sua Enciclica senza l'ornamento della preghiera. Il nostro Salvatore Gesù Cristo, la Madonna, come pure i santi, di cui in questi giorni si festeggia Santa Efrosina, preghiamo di salvaguardare la nostra comune casa naturale e culturale da ogni minaccia e catastrofe e ci concedano la benedizione della Ss. Trinità, a Quale appartiene ogni gloria, adorazione e onore nei secoli dei secoli Amin.


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



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