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ISAIA

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino (in gran parte)




 

1          Visione che vide Isaia, figlio di Amòs; che vide sulla Giudea e su Gerusalemme, durante il regno di Ozìa, di Ioàtham, di Àchaz e di Ezekìa, che furono re della Giudea. 2Ascolta, o cielo, e tu terra, sta’ attenta, perché il Signore ha parlato: Ho generato figli e li ho innalzati, ma essi mi hanno rigettato. 3Il bue conosce il padrone e l’asino la mangiatoia del suo signore; Israele invece non mi conosce e il popolo non mi capisce”. 4Guai, nazione peccatrice, popolo pieno di peccati, seme malvagio, figli senza legge! Avete abbandonato il Signore, avete provocato il Santo d’Israele. 5Perché colpirvi ancora, mentre aumentate l’empietà? Tutta la testa è nel dolore e tutto il cuore è nell’afflizione. 6Dai piedi fino alla testa è tutto una ferita: contusioni, piaghe purulente: non v’è fasciatura da sovrapporre, né olio, né incantesimi. 7La vostra terra è desolata, le vostre città consumate dal fuoco, la vostra campagna, sotto i vostri occhi, la divorano gli stranieri ed è desolata, sfasciata sotto popoli stranieri. 8La figlia di Sion è stata abbandonata come un capanno nella vigna, come un casotto in un campo di cocomeri, come una città cinta d’assedio. 9Se il Signore Savaòth non ci avesse lasciato seme, saremmo diventati come Sodoma e simili a Gomorra. 10Ascoltate la parola del Signore, capi dei Sodomiti. State attenti alla legge di Dio, popolo di Gomorra. 11“Che m’importa della moltitudine dei vostri sacrifici? - dice il Signore - Io sono sazio d’olocausti di montoni e di grasso di arieti; il sangue dei tori e dei capri non voglio, né che veniate a presentarvi a me. 12Chi infatti ha cercato tutto questo dalle vostre mani? Di calpestare il mio cortile 13smettete. Anche se portate fior di farina, è inutile; l’incenso è per me abominio. Le vostre neomenie e i sabati e il grande giorno non li sopporto. Il vostro digiuno, la vostra vacanza, 14le vostre neomenie e le vostre feste, l’anima mia le odia. Mi siete diventati un peso, non sopporto più i vostri peccati. 15Quando stendete le vostre mani verso di me, io volto i miei occhi da voi; quando moltiplicate la preghiera io non vi ascolto, perché le vostre mani sono piene di sangue. 16Lavatevi e diventate puri; togliete le malvagità delle vostre anime dinanzi agli occhi miei; trattenetevi dalle vostre malvagità; 17imparate a fare il bene; cercate la giustizia; frenate l’op­pressore, date giustizia all’orfano e date ragione alla vedova. 18Venite, e discutiamo assieme - dice il Signore. Anche se i vostri peccati fossero come lo scarlatto, le farò diventare bianchi come la neve; anche se fossero come la porpora, le farò diventare come la lana. 19Se volete e mi ascoltate, mangerete i beni della terra; 20se non volete e non mi ascoltate, sarete divorati dalla spada; poiché è la bocca del Signore che vi dice queste cose”. 21Come è diventata prostituta la città fedele di Sion, piena di giudizio, in cui la giustizia riposava in lei! Ora, assassini! 22Il vostro argento è diventato scoria; gli osti tuoi mischiano il vino con acqua. 23I tuoi capi sono ribelli, complici di ladri, che amano i regali e vanno a caccia di ricom­pense; non rendono giustizia all’orfano né sono attenti alla causa delle vedove. 24Perciò così dice il Signore, il sovrano Savaòth, il condottiero d’Israele: “Guai a voi, o potenti in Israele! La mia ira non si tratterrà contro i miei avversari, e farò vendetta dei miei nemici. 25Stenderò su di te la mia mano; col fuoco ti farò puro; distruggerò i ribelli; toglierò da te tutti gli empi e umilierò tutti i superbi. 26Ristabilirò i tuoi giudici come era all’inizio, e i tuoi consiglieri come era al principio, e dopo di che tu sarai chiamata Città di giustizia, fedele metropoli di Sion. 27La tua prigionia sarà redenta mediante la giustizia e la misericordia, 28ma i ribelli e i peccatori, insieme, finiranno in rovina, e quelli che abbandonano il Signore saranno distrutti. 29Allora si vergogneranno dei loro idoli, che amavano, e arrossiranno dei loro giardini, che desideravano. 30Saranno come terebinto dalle foglie appassite, come un giardino chiuso[a], che non ha acqua. 31La loro forza sarà come fuscello di stoppa, e le loro opere come scintille di fuoco. Ribelli ed empi bruceranno assieme, e non vi sarà chi spenga”.

 

2          La parola che fu fatta dal Signore a Isaia, figlio di Amòs, su Giuda e su Gerusalemme: 2“Avverrà, negli ultimi giorni, che appariranno il monte del Signore e la dimora di Dio sulle cime dei monti, e saranno innalzate al di sopra dei colli, e perciò verranno tutte le nazioni. 3Accorreranno molte nazioni e diranno: Ve­nite e saliamo al monte del Signore e alla dimora del Dio di Giacobbe, e annuncerà a noi la sua via, e noi camminero in essa; poiché da Sion uscirà la legge, e la parola[b] del Signore da Gerusalemme, 4giudicherà in mezzo alle nazioni, e dominerà un popolo numeroso; spezzeranno le loro spade per fare aratri e le loro lance per falci; non si leverà spada nazione contro nazione, e non impareranno più a guerreggiare”. 5E ora, casa di Giacobbe, venite e camminiamo alla luce del Signore! 6Egli, infatti, ha abbandonato il suo po­polo, la casa di Israele, perché il loro paese è pieno di indovini, come era prima, come tra gli stranieri: molti figli sono diventati per loro stranieri. 7Il loro paese si è riempito d’argento e d’oro, e i loro tesori non hanno numero; la terra si è riempita di cavalli, e non c’è numero ai loro carri. 8La terra si è riempita degli idoli, opera delle loro mani: hanno adorato le cose che le loro dita hanno fatto. 9L'uomo si è abbassato, il maschio si è umiliato, e non li scuserò. 10E ora, entrate nelle rocce, nascondetevi sotto terra, davanti al timore del Signore e alla gloria della sua potenza, quando egli sorgerà a far tremare la terra. 11Gli occhi del Signore sono alti, ma l’uomo è basso, e sarà abbassata l’altezza degli uomini: sarà esaltato il Signore unicamente, in quel giorno: 12giorno infatti del Signore savaòth, su tutti i superbi e gli arroganti, su tutti gli alteri e i vanitosi, e saranno umiliati; 13su tutti i cedri del Libano, alti e vanitosi, e su tutte le querce di Vasàn; 14su tutti i monti alti e su tutti i colli alti; 15su ogni torre alta e contro ogni muro alto; 16su tutte le navi del mare e su tutte le imbarcazioni belle a vedersi. 17Ogni uomo sarà umiliato e l’altezza[c] degli uomini sarà abbattuta, e sarà innalzato solo il Signore, in quel giorno. 18Nasconderanno tutti i manufatti[d] 19riponendoli nelle grotte, tra le fessure delle rocce e negli antri della terra, davanti al timore del Signore e alla gloria della sua potenza, quando egli sorgerà per far tremare la terra. 20In quel giorno, l’uomo getterà ai topi e ai pipistrelli gli idoli d’argento e d’oro, che aveva fatto per adorare, 21ed entrerà negli antri della dura roccia e nelle fessure delle rocce, davanti al timore del Signore e alla gloria della sua potenza, quando sorgerà per far tremare la terra.

 

3          Ecco il sovrano Signore savaòth toglierà dalla Giudea e da Gerusalemme il potente e la potente, la potenza del pane e la potenza dell’acqua, 2il gigante, e il potente, e l’uomo battagliero, e il giudice, e il profeta, e l’indovino, e l’anziano, 3il comandante[e], e il mirabile consigliere, e l’architetto sapiente, e l’intelligente uditore. 4Porrò su di loro ragazzini come loro capi, e quelli che giocano saranno loro signori. 5Il popolo farà violenza, uomo contro uomo, e l’uomo contro il suo prossimo: il giovane insulterà l’anziano, il plebeo contro il nobile. 6L’uomo afferrerà il suo fratello o il servo della casa di suo padre, dicendo: Hai un vestito? diventa nostro capo, e il nostro pane ci sia dato da te. 7Egli risponderà in quel giorno e dirà: Non sarò il tuo capo, perché nella mia casa non c’è pane né vestito; non sarò capo di questo popolo. 8Poichè Gerusalemme vacilla e la Giudea crolla, e le loro lingue iniquamente si ribellano al Signore, perché ora la loro gloria è umiliata. 9La confusione del loro volto testimonia contro di loro; il loro peccato esternano e sbandierano, come i sodomiti. Guai alla loro anima, perché essi una mala decisione decidono contro sé stessi, 10dicendo: Prendiamo il giusto, perché ci è sgradito! Perciò mangeranno i frutti delle loro opere. 11Guai all’empio, perché gli sarà reso male, secondo l’opera le sue mani. 12Popolo mio, i vostri esattori vi hanno spogliato e i vostri creditori vi signoreggiano! Popolo mio, quelli che vi beatificano, vi ingannano e guastano il sentiero dei vostri passi! 13Ma ora il Signore si leva a giudizio, e sta in piedi per giudicare il suo popolo. 14Il Signore stesso chiama in giudizio gli anziani del popolo e i suoi capi: “Avete voi divorato la mia vigna? E quel che avete depredato al povero è nelle vostre case? 15Perché fate ingiustizia al mio popolo e coprite di vergogna il volto dei poveri?” 16Così dice il Signore: “Poiché si sono esaltate le figlie di Sion e vanno avanti a collo teso, sbattendo gli occhi, e cammin facendo un po’ scrollano le vesti un po’ si don­dolano sulle caviglie, 17Dio umilierà le cape tra le figlie di Sion, e il Signore svelerà le loro vergogne. 18E in quel giorno il Signore toglierà la gloria dei loro abbigliamenti, i loro ornamenti, le acconciature, i fermagli, gli orecchini e i brac­cialetti, 19il belletto e il trucco del loro volto, 20i veli, i diademi, le catenelle dei piedi, le cinture, i vasetti di profumo e gli amuleti, gli anelli e i cerchietti da naso, 21gli abiti di por­pora e di misto di porpora, 22i mantelli e le trasparenti vesti laconiche, 23e quelli di bisso e di giacinto, di raso e di lino ricamato con oro e giacinto e le vesti estive. 24Invece di profumo gradevole ci sarà fetore; invece di cintura, una corda; invece d’ornamenti d’oro sul capo avrai calvizie, a causa delle tue opere; invece di vestito misto di por­pora, ti cingerai il sacco. 25Il figlio tuo più bello, che tu amavi, cadrà di spada e di spada cadranno i vostri potenti. 26Le casse del vostro ornamento gemeranno in lutto e tu, lasciata sola, ti accascerai a terra.

 

4          E afferreranno sette donne un uomo e diranno: “Mangeremo il nostro pane e indosseremo i nostri vestiti, ma facci portare il tuo nome, togli via la nostra vergogna”. 2In quel giorno, Dio rifulgerà nel consiglio con gloria sulla terra, per innalzare e glorificare il resto d’Israele. 3E il resto sarà in Sion e il resto in Gerusalemme: santi saranno chiamati tutti gli iscritti alla vita in Gerusalemme, 4perché il Signore laverà la sporcizia dei figli e delle figlie di Sion, e pulirà il sangue di mezzo a loro, nello spirito di giustizia e nello spirito d’incendio. 5E allora ogni luogo del monte Sion e tutte le località intorno, saranno sotto l’ombra di una nuvola di giorno, come di fumo, e come luce di fuoco ardente di notte, e sarà riparato sotto tutta la gloria, 6e ci sarà una tenda per il caldo, una copertura e un nascondiglio per la bu­fera e la pioggia.

 

5          Canterò all’amato il canto del mio amato, sulla mia vigna: una vigna c’era per il mio amato, in luogo fertile. 2La cinsi di un muro, la spianai, vi pian­tai viti Sorìch[f], vi fabbricai in mezzo una torre, vi scavai un frantoio. E aspettai che facesse uva, ma fece spine. 3Ora, voi che abitate in Gerusalemme, e tu, uomo di Giuda, giudicate tra me e la mia vigna! 4Che avrei dovuto fare di più alla mia e non l’ho fatto? Perché aspettavo che facesse uva, ma ha fatto spine! 5Ora vi annuncio cosa io farò alla mia vigna: toglierò la siepe e sarà saccheggiata; abbatterò il suo muro e sarà calpestata; 6abbandonerò la mia vigna e non sarà potata né sarchiata, vi saliranno come nel deserto spine; comanderò alle nuvole, perché non vi cada la pioggia. 7Infatti la vigna del Signore savaòth è la casa d’Israele, e l’uomo di Giuda il virgulto amato. Aspettai che facesse giudizio e invece fece empietà; non giustizia, ma chiasso! 8Guai a voi che aggiungete casa a casa, che unite campo a campo, per togliere qualcosa al prossimo. Forse abiterete da soli sulla terra? 9Sono state udite queste cose alle orecchie del Signore savaòth, perciò anche se ci saranno molte case, saranno deserte: grandi e belle, e non vi sarà chi abiti in esse. 10Dieci paia di buoi che lavorano, non produrranno che un vaso e chi semina sei artàvas[g], farà tre misure[h]. 11Guai a quelli che s’alzano presto la mattina, e vanno in cerca di sìkera[i] e fan tardi la sera, perché il vino li brucerà: 12tra arpe, salteri, timpani e flauti bevono il vino, ma non guardano a quel che fa il Signore e non riflettono sulle opere delle sue mani. 13Per questo il mio popolo diventerà prigioniero: per non aver riconosciuto; e ci sarà una gran numero di morti per fame e sete d’acqua. 14Per questo l’ade ha allargato l’anima sua, e spalanca la sua bocca senza chiuderla mai, e saranno ingoiati i grandi, i ricchi e i suoi appestati. 15Sarà umiliato l’uomo, sarà disprezzato il maschio, gli occhi superbi saranno abbassati, 16e sarà innalzato il Signore savaòth nel giudizio, e Dio, il santo, sarà glorificato nella giustizia. 17Pascoleranno i dispersi, come tori, e i capretti mangeranno le desolazioni dei castigati. 18Guai a quanti si attirano addosso i peccati con una lunga fune, e le iniquità con una cinghia da bue, 19e dicono: Faccia presto l’opera sua, affinché vediamo, e venga il consiglio del santo d’Israele, affinché conosciamo! 20Guai a coloro che dicono bene il male e male il bene; che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre; che fanno amaro il dolce e dolce l’amaro! 21Guai a quelli che si reputano savi, e si credono intelligenti. 22Guai ai vostri forti che bevono vino, e ai potenti che versano sìkera, 23a chi assolve l’empio per un regalo e toglie il giusto al giusto! 24Perciò, come brucia un fuscello sul carbone acceso e la fiamma consuma la paglia, così la loro radice sarà come marciume e il loro fiore sarà portato via come polvere; non hanno infatti voluto la legge del Signore savaòth e hanno disprezzato il discorso del santo d’Israele. 25Avvampa l’ira del Signore savaòth sul suo popolo: stende la sua mano contro di lui e lo colpisce; tremano i monti, e i loro cadaveri sono come spazzatura in mezzo alla strada e, con tutto questo, l’ira sua non si volge indietro, e la sua mano è ancora levata. 26Egli eleva un segno alle nazioni lontane e le convoca dall’estremità della terra, ed ecco che prontamente subito arrivano: 27non hanno fame, né affaticati, né barcollanti, né addormentati, né allentano le cinture dai loro fianchi, né sciolgono i lacci dei loro calzari. 28Le loro frecce sono aguzze e i loro archi tesi; gli zoccoli dei loro cavalli sem­brano come di pietra dura e le ruote dei loro carri come una tempesta. 29Ruggiscono come un leone; balzano avanti come cuccioli di leone, fremono  e s’avventano come belva, afferrano e non c’è chi scampi. 30E si leverà un grido contro di loro in quel giorno, come voce del mare tempestoso; volgeranno lo sguardo alla terra, ed ecco: tenebra fitta sulla loro rovina.

 

6          Avvenne nell’anno in cui morì il re Ozia: io vidi il Signore assiso sopra un trono alto e molto ele­vato, e la dimora era piena della sua gloria, 2e Serafini stavano intorno a lui stavano dei Serafini, con sei ali uno e con sei ali l’altro: con due si coprivano il volto, con due si coprivano i piedi, e con due vola­vano. 3E ognuno gridava all’altro e diceva: “Santo, santo, santo il Signore savaòth! tutta la terra è piena della sua gloria!” 4La soglia fu scossa alla voce che gridavano, e la dimora si riempì di fumo. 5E dissi: “O povero me, sono perduto! Poiché sono un uomo, e ho labbra impure; abito in mezzo a un popolo che ha labbra impure, e il re Signore savaòth ho visto con i miei occhi!” 6Ma uno dei Serafini volò verso di me, e aveva in mano un carbone ardente, che con la molla aveva preso dall’al­tare; 7toccò la mia bocca e disse: “Ecco, questo ha toccato le tue labbra, e le tue iniquità sono tolte e i tuoi peccati sono perdo­nati”. 8E udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò? Chi andrà a questo popolo?” E dissi: “Eccomi, manda me!” 9Egli disse: “Va’, e dici a questo popolo: Ascoltando, ascoltate ma non ponete mente; vedendo, vedete ma non guardate! 10Poiché s’è ingrassato il cuore di questo popolo, i loro orecchi son duri all’ascolto e i loro occhi si sono appesantiti, e così non vedono con gli occhi, non ascoltano con le orecchie e non comprendono nel cuore, sì da tornare indietro e io li guarisca”. 11E dissi: “Fino a quando, Signore?” E disse: “Finché non siano desolate le città sino a essere disabitate, e le case senza che ci siano uomini, e la terra non sia diventata un deserto”. 12Dopo di ciò il Signore manderà lontano gli uomini, e i rimasti si moltipliche­ranno sulla terra: 13e di nuovo in essa ci sarà la decimazione; e di nuovo sarà d’ammonimento, come terebinto e come quercia, quando è abbattuta dal suo tronco[j].

 

7          Avvenne nei giorni di Achaz di Ioàtham, fi­glio di Ozia re di Giuda. Salì Rasìm re di Aram, e Fakeè figlio di Romelìa re di Israele, contro Gerusalemme per farle guerra, ma non riuscirono a espugnarla. 2Fu avvisata la casa di David, dicendo: “Si è accampato Aram in Efrèm”. Si agitò la sua anima e l’anima del suo popolo, come alberi della foresta scossi dal vento. 3E il Signore disse a Isaia: “Esci incontro ad Achaz, tu e il rimasto, Jasùv tuo figlio, verso la cisterna sulla strada di sopra, per il campo del cardo, 4e digli: Bada a star calmo; non temere e non s’ammali l’anima tua per questi due avanzi di tizzoni fumanti, perché quando verrà la collera del mio furore, di nuovo io ti guarirò. 5Il figlio di Aram e il figlio di Romelìa si son consigliati un consiglio malvagio contro te, dicendo: 6Saliamo contro la Giudea, costringiamola e attiriamola a noi, e proclamiamo  il figlio di Taveìl come suo re. 7Così dice il Signore savaòth: Questo consiglio non si effettuerà, non succederà. 8Poiché capitale d’Aram è Damasco, e capitale di Damasco, Rasìm (per sessanta e cinque anni il regno di Efrèm mancherà di popolo), 9capitale d’Efrèm, Somora, e capitale dei Somorei, il figlio di Romelìa. Se non avete fede, non capirete”. 10Il continuò il Signore a parlare ad Achaz, dicendo: 11“Chiedi per te un segno dal Signore Dio tuo, in basso o in alto”. 12Ma Achaz rispose: “Non chiederò, non metterò alla prova il Signore”. 13Disse: “Ora ascoltate, casa di David! Per voi è poco assillare gli uomini? E come volete assillare il Signore? 14Perciò darà il Signore stesso a voi un segno: Ecco, la Vergine concepirà nel ventre e partorirà il Figlio, e chiamerai il suo nome Emmanuìl; 15burro e miele mangerà; prima di conoscere o scegliere il male, sceglierà il bene. 16Perché prima che il bambino conosca il bene o il male, rigettare il male e scegliere il bene, la terra per cui tu temi, sarà devastata innanzi ai due re. 17Dio farà venire su di te, sul tuo popolo, e sulla casa di tuo padre, dei giorni come non se ne ebbero mai, dal giorno che Efrèm si separò da Giuda: il re degli Assiri. 18E avverrà in quel giorno che il Signore chiamerà le mosche, che dominano parte del fiume d’Egitto, e l’ape che è nel paese degli Assiri. 19Verranno tutte, e riposeranno nei dirupi del paese, nelle fessure delle rocce, nelle caverne, su tutti i roveti e su ogni albero. 20In quel giorno, il Signore, con il grande rasoio preso a prestito oltre il fiume del re degli Assiri, raderà la testa e i peli dei piedi[k], e porterà via la barba. 21In quel giorno l’uomo potrà tenere la vacca e due pecore, 22ma vi sarà abbondanza di bere latte; burro e miele mangerà ogni superstite sulla terra. 23In quel giorno, ogni luogo dov’erano mille viti per mille sicli d’argento, sarà ridotto a rovi e pruni. 24Vi andranno con le frecce e con l’arco, perché tutta la terra sarà rovi e pruni. 25E ogni monte arato con l’aratro: non vi si andrà più, per paura, poiché sarà per i rovi e le spine come pascolo di pecore e pastura di buoi.

 

8          E il Signore mi disse: “Prenditi un volume nuovo, grande, e scrivici sopra in caratteri d’uomo: Fa’ rapida preda poiché essa è pronta! 2Poi trovami testimoni, uomini fedeli: Urìa e Zacharìa, figlio di Vara­chìa”. 3E mi accostai alla profetessa, ed ella concepì e partorì un figlio. E il Signore mi disse: “Chiama il suo nome: Pronto a predare poiché il bottino è pronto. 4Infatti prima che il bambino sappia chiamare padre o madre, la potenza di Damasco e il bottino di Samaria saranno davanti al re degli Assiri”. 5E il Signore continuò a dirmi ancora: 6“Poiché questo po­polo non ha voluto l’acqua di Sìloàm, che scorre tranquilla, ma vuole avere Rasìm e il figlio di Romelìa come re su di lui, 7per questo ecco che il Si­gnore sta per rovesciar su di voi l’acqua del fiume, forte e molta: il re degli Assiri e la sua gloria. Salirà su tutte le vostre valli, e camminerà su tutte le vostre mura; 8porterà via dalla Giudea l’uomo capace di alzare la testa o di fare qualcosa, e il suo esercito riempirà tutta l’estensione della tua terra. Con noi è Dio. 9Sappiatelo, o popoli: voi sarete maciullati! Ascoltate, fino ai con­fini della terra: con potenza sarete maciullati! Anche se di nuovo vi rafforzerete, di nuovo sarete maciullati! 10Proggettate pure progetti: li disperderà il Signore, e la pa­rola che direte non resterà tra voi, perché Dio è con noi!” 11Così dice il Signore, con la sua mano potente vietandomi di seguire la via di questo popolo, dicendo: 12“Non dite che è difficile: tutto è difficile ciò che dice questo popolo. Non temete ciò ch’esso teme, e non vi spaventate. 13Riconoscete che santo è il Signore; sia lui il vostro timore. 14E se voi confiderete in lui, egli sarà per voi un santuario, e non incontrerete in lui una pietra d’inciampo, né un sasso che fa cadere; solo per la casa di Gia­cobbe egli sarà un laccio, e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. 15Per questo, molti di essi inciamperanno, cadranno, saranno maciullati, rimarranno nel lac­cio, e saranno pescati gli uomini al sicuro. 16Allora saranno manifesti quelli che hanno infranto la legge, per non apprenderla, 17e dirai: “Io aspetto il Signore, che distoglie il suo volto dalla casa di Giacobbe, e in lui ripongo la mia speranza. 18Ecco: io e i figli che mi ha dato Dio; e saranno segni e presagi nella casa d’Israele da parte del Signore savaòth che dimora sul monte Sion. 19E se a voi diranno: Consultate gli indovini, quelli che parlano da sotto terra, i ciarlatani, i ventriloqui; il popolo non deve forse consultare il suo Dio? Consultano i morti a proposito dei vivi!” 20Egli infatti ha dato una legge in aiuto, affinché non dicano: Così non vi sarà per lui nessun dono! 21Verrà su di voi una dura fame e sarete affa­mati e affranti; maledirete il principe e chi l’ha fatto, e leverete lo sguardo verso l’alto del cielo, 22poi lo volgerete in basso, verso terra, ed ecco: angustia e tenebra, afflizione, dolore e tenebra, tanto da non poter vedere. 23E chi è in affanno non ne uscirà fin quando sarà il tempo.

 

9          Tutto questo si compirà dapprima, presto si compirà per il paese di Zavulòn, per la terra di Nefthalìm, sulla via del mare, e in seguito per gli abitanti lungo il litorale e oltre il Giordano, Galilea delle genti che fa parte della Giudea. 2Popolo che cammini nella tenebra, vedi una gran luce! Voi che dimorate nella terra e nell’ombra della morte, la luce risplende su di voi. 3La maggior parte del popolo, tu lo guidi nella tua gioia, ed essi gioiscono innanzi a te, come chi gioisce per la mietitura, come chi spartisce il bottino. 4Poiché è tolto il giogo che gravava su loro, la verga sul loro collo. Il Signore ha spezzato la verga degli oppressori, come nel giorno di Madhiàm, 5perché ogni veste intrisa d’inganno, ogni mantello da ricambio saranno strappati e divorati dal fuoco. 6Perché è nato per noi un bambino, un figlio, e ci è stato dato; il suo potere è sulle sue spalle, e il suo nome sarà chiamato angelo del gran consiglio, prodigioso consigliere, dio forte, padrone, principe di pace, padre del secolo futuro. Porterò infatti pace sui principi, pace e salute a lui. 7Grande è il suo potere e la sua pace non avrà confine, sul trono di David e sul suo regno, per raddrizzarlo e soccorrerlo con giudizio e giustizia, da ora e in eterno. Lo zelo del Signore savaòth farà questo. 8Il Signore ha mandato morte su Giacobbe, ed è caduta su Israele. 9Lo sapranno tutto il popolo di Efrèm e gli abitanti di Samaria ma, insolenti e di cuore altero, diranno: 10“Son caduti i mattoni? Venite, costruiamo con pietre squadrate; tagliamo sicomori e cedri, e facciamoci una torre”. 11Allora Dio scatenerà gli avversari contro il monte Sion, contro di loro, e sparpaglierà i loro nemici: 12dal sorgere del sole, la Siria, e i Greci dal tramonto del sole, per divorare Israele a bocca piena. E, con tutto questo, la sua ira non si calmerà e la sua mano rimarrà levata; 13il popolo non tornerà a colui che lo colpisce, e non cercherà il Signore. 14Perciò il Signore reciderà da Israele capo e coda; in un sol giorno, il grande e il piccolo, l’anziano e il notabile (questi sono il capo) e il profeta che insegna la menzogna (questa è la coda). 15Quelli che chiamano beato questo popolo sono degli ingannatori, che lo ingannano per perderlo. 16Perciò il Signore non gioisce per i loro ragazzi, non ha compassione dei loro orfani né delle vedove, poiché sono tutti malvagi e perversi, e ogni bocca proferisce empietà. Perciò su tutti la sua ira non indietreggerà, e la sua mano rimarrà levata. 17La malvagità arderà come fuoco e come sterpaglia tra gli alberi del bosco, e divorerà tutto ciò che si trova attorno alle colline. 18Per il furore dell’ira del Signore, tutta la terra brucerà e il popolo diventerà preda delle fiamme; l’uomo non avrà pietà del suo fratello: 19si volterà a destra e avrà ancor fame, mangerà a sinistra e l’uomo non si sazierà, neppur mangiando la carne del proprio braccio. 20Manassì divorerà Efrèm, ed Efrèm Manassì, e insieme faranno guerra a Giuda. Nonostante tutto, l’ira non si calmerà e la mano rimarrà levata.

 

10        Guai a quelli che faranno decreti iniqui, e a quelli che stendono sentenze ingiuste, 2 negando giustizia ai miseri, spogliando del loro diritto i poveri del mio popolo, facendo le vedove loro preda e gli orfani loro bottino !

3 E che farete il giorno della visita di Dio ? La vostra afflizione verrà di lontano. A chi fuggirete in cerca di soccorso ? e dove lascerete la gloria vostra per non cadere in schiavitù ?

4 E nondimeno l'ira sua non si calmerà e la sua mano rimarrà distesa. 5 Guai all'Assiro, verga della mia collera, bastone della mia ira ! Io lo mando contro una nazione empia, contro il popolo col quale io sono sdegnato, ordinan­dogli di saccheggiarlo, di predarlo, di calpe­stare le sue città e di ridurle in polvere. 1 Ma egli non la intende così ; non così pensa in cuor suo ; egli non pensa che a distruggere, a ster­minare nazioni in gran numero. 8 E se gli di­ranno : Tu sei solo che comandi, 9 egli rispon­derà : « Non son forse io che ho preso la regione della Babilonia superiore e Calammi, dove è stata innalzata una torre ? e ho preso pure l'Arabia e Damasco e la Samaria ?

lo Come con la mia mano ho assoggettato tutti questi stati, così assoggetterò tutti gli altri. Urlate, o statue di Gerusalemme e di Samaria : il farò a Gerusalemme ed ai suoi simu­lacri, come ho fatto a Samaria e agl'idoli suoi.

12 Ma quando il Signore avrà compiuto tutta l'opera sua sul monte di Sion ed a Gerusalemme, egli si scaglierà contro quella mente sì orgo­gliosa del re d'Assiria e contro la fastosa boria dei suoi occhi. 13 Egli infatti ha detto : « Ho fatto tutto con la mia forza, e con la sapienza della mia mente, ho mutato i confini delle na­zioni, ho predato i loro tesori, ho scosso dalle fondamenta città abitate.

14 Tutto il mondo io ho preso in mano, come fosse un pulcino, me ne sono impadro­nito, come fosse un uovo abbandonato, e non c'è stato chi mi sia sfuggito o abbia ardito opporsi ».

15 La scure si gloria forse senza uno che la usi ? la sega si esalta forse senza uno che la maneggi ? così se qualcuno alza la verga o il bastone.

lo Perciò il Signore degli eserciti, manderà il disonore a umiliare la sua gloria e il fuoco a bruciare la sua millanteria.

il La luce d'Israele sarà un fuoco, e il suo Santo una fiamma, che lo divorerà come un'erba della boscaglia. 18 In quel giorno si estin­gueranno i monti, i colli, i boschi e tutto sarà divorato dall'anima al corpo. 19 E chi fuggirà sarà come uno che fugge un incendio. E quelli che rimarranno saranno un piccolo numero e un un bimbo li potrà contare.

20 In quel giorno, il residuo d'Israele non avrà ove appoggiarsi e i superstiti della casa di Giacobbe non confideranno più su coloro che li colpivano, ma s'appoggeranno sincera­mente sopra il Signore, sopra il Santo d'Israele.

21 Il residuo di Giacobbe tornerà al Dio potente. 22Poichè, quando anche il popolo di Israele fosse come la rena del mare, non se ne salverà che un residuo ; uno sterminio è decre­tato, e si compirà con giustizia, 21 poichè il Signore darà esecuzione alla sua parola su tutta la terra.

24 Così dunque dice il Signore degli eserciti O popolo mio, che abiti in Sion, non temere l'Assiro che ti batte di verga, poichè io farò venire una piaga su te perchè cerchi la via del­l'Egitto.

21 Ancora un po' e la indignazione sarà fi­nita, e l'ira mia si volgerà contro la loro volontà. 211 Il Signore si leverà contro di loro, come quando colpì Madian nel luogo detto dell'af­flizione e il suo furore si riverserà dalla strada che mena al mare, sulla strada che mena al­l'Egitto.

27 In quel giorno, io toglierò da te la paura dell'Assiro e il giogo dal tuo collo, il giogo sarà spezzato dalle vostre spalle.

29 L'Assiro andrà nella città di Angai, pas­serà per Mageddo e posterà in Machmas il suo carriaggio.

29 Oltrepasserà il torrente e verrà in Angai Rama, la città di Saul, tremerà di paura. 30 Gal­lim, sua sorella, si darà alla fuga. Tenderà

l'orecchio Laisa, l'ascolterà Anathoth ! si Ma-debena e gli abitanti di Ghibir si sveglieranno. 31 Pregate oggi stesso che egli si fermi sulla strada, pregate alzando la mano verso il monte della figlia di Sion, verso i colli di Gerusalemme.

33 Ma ecco ! il Signore, Dio degli eserciti, stroncherà con fracasso quegli ingloriosi, quei tronfi superbi saranno abbattuti ; quegli altez-zosi saranno umiliati, 34 quegli alteri cadranno di spada e il Libano, con tutti i suoi grandi, sarà abbattuto.

 

11      E un ramo uscirà dalla radice di Jesse, un fiore spunterà dalla sua radice. 2Lo Spirito del Signore riposerà su lui, Spirito di sapienza e d’intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di pietà. 3Sarà ripieno del timore di Dio; non giudicherà dall’apparenza, né darà sentenza stando al sentito dire; 4ma giudicherà l’umile con giustizia, farà ragione con equità agli umili della terra.Colpirà la terra con la parola della sua bocca, e col soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. 5La giustizia sarà la cintura dei suoi lombi, e la verità la cintura dei suoi fianchi. 6Il lupo pascolerà con l’agnello, e la pantera si riposerà col capretto; il vitello, il toro e il leone pascoleranno assieme, e un piccolo bambino li condurrà. 7Il bue e l’orso pascoleranno assieme, e i loro figli staranno assieme. Leone e bue insieme mangeranno fieno. 8Il lattante stenderà la mano sulla buca dell’aspide e sul covo del basilisco. 9Nessuno farà danno né guasto sul mio monte santo, perché l’universo sarà colmo della conoscenza del Signore, come la grande acqua che ricopre i mari. 10In quel giorno, la radice di Iessè sarà levata in alto a reggere le nazioni; in lui spereranno le nazioni, e il suo riposo sarà prezioso. 11In quel giorno, il Signore stenderà di nuovo la sua mano per riscattare il resto del suo popolo, rimasto dall’Assiria e dall’Egitto, da Babilonia e dall’Etiopia, da Elam, dal sorgere del sole e dall’Arabia. 12Egli leverà in alto un segno alle nazioni, raccoglierà gli esuli d’Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dalle quattro ali della terra. 13Si dissolverà la gelosia di Efrèm per Giuda, e i nemici di Giuda saranno annientati; Efrèm non invidierà Giuda, e Giuda non affliggerà più Efrèm. 14Con le navi degli stranieri essi voleranno sul mare, insieme saccheggeranno i popoli dal sorgere del sole e dall’Idumea, e per primo metteranno le mani su Moàv: i figli d’Ammon per primi presteranno obbedienza. 15Il Signore desertificherà il mare d’Egitto e con spirito potente stenderà la mano sul fiume e traccerà sette profondi sentieri perché si possa traversarlo a piedi. 16E il resto del mio popolo in Egitto avrà una strada ampia, e per Israele sarà come il giorno che uscì dalla terra d’Egitto.

 

12     In quel giorno dirai: Ti benedico, Signore, perché tu eri sdegnato con me, ma hai distolto la tua ira e di me hai avuto misericordia.2Ecco, il mio Dio, mio salvatore, Signore: in lui avrò fiducia, in lui sarò salvato e non avrò paura, poiché la mia gloria e il mio canto è il Signore; egli si è fatto mia salvezza.3Attingete con gioia l’acqua alle fonti della salvezza.4E in quel giorno dirai: Inneggiate al Signore; proclamate il suo nome; annunciate fra le nazioni le sue opere gloriose; dichiarate che il suo nome si è innalzato.5Inneggiate il nome del Signore, perché ha fatto cose eccelse; annunciatele in tutta la terra.8Esultate e gioite, voi che dimorate in Sion, perché in mezzo a lei si è innalzato il Santo d’Israele.

 

13      Visione che vide Isaia, figlio di Amòs, riguardo a Babilonia.2Sul monte pianeggiante levate un segnale, alzate a loro una voce. Non abbiate timore, fate cenni con la mano: aprite, o prìncipi.3Sono santi e io li guido: giganti verranno a compiere la mia ira, esultando e insieme assaltando.4Voce di molte nazioni sui monti, come di molte nazioni, voce di re e di nazioni riunite. Il Signore savaòth passa in rassegna la nazione armata in battaglia.5Viene da una terra lontana, dall’estrema profondità del cielo, il Signore con i suoi guerrieri armati, per distruggere tutta l’ecumene.6Urlate, perché è vicino il giorno del Signore è vicino, e fulmineo viene lo sterminio mandato dal Signore;7perciò tutte le braccia cadranno e ogni anima d’uomo verrà meno.8Gli anziani saranno colti da spavento e avranno da doglie come una donna partoriente; si guarderanno l’un l’altro sbigottiti, e i loro volti saranno trasformati come in fiamma.9Ecco infatti, il giorno del Signore giunge, crudele di furore e d’ira, per fare dell’ecumene un deserto e sterminarvi i peccatori.10Le stelle del cielo e Orione e tutto l’ornato del cielo non daranno più luce; sarà ottenebrato il sole che sorge, e la luna non darà più la sua luce.11Imputerò all’ecumene intera il male, e agli empi i loro peccati; farò cessare l’arroganza degli empi e l’arroganza dei superbi umilierò.12I superstiti saranno più apprezzati dell’oro puro, e l’uomo sarà stimato più delle pepite di Sufìr.13Il cielo infatti infurierà e la terra sarà sbalzata dalle sue fondamenta, per l’ira furente del Signore savaòth, nel giorno in cui piomberà la sua ira.14I superstiti saranno come gazzelle in fuga, come pecore sbandate che nessuno raduna, tanto che l’uomo si volgerà verso il suo popolo, e l’uomo fuggirà verso il suo paese.15Chiunque si lascerà sorprendere, sarà trafitto, e chiunque sarà catturato, cadrà di spada.16I loro bambini saranno sfracellati alla loro presenza; saranno saccheggiate le loro case; le loro mogli saranno disonorate.17Ecco, io suscito contro di voi i Medi, i quali non badano all’argento e non hanno bisogno dell’oro.18Con gli archi abbatteranno i giovani, e non avranno pietà dei vostri figli; gli occhi loro non avranno pietà dei vostri bambini.19Babilonia, che è chiamata gloriosa dai re dei Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra, che Dio distrusse.20Non sarà più abitata per un tempo secolare; per generazioni nessuno vi si recherà più; non vi passeranno più gli Arabi e i pastori non riposeranno più in lei:21vi riposeranno le belve, e le sue case saranno piene di gufi; vi riposeranno gli struzzi, e lì balleranno i demoni;22vi abiteranno gli onocentauri[l] e nelle sue case faranno il nido i porcospini. Arriva subito, e non tarderà.

 

14        Ma il Signore avrà pietà di Giacobbe, considererà ancora Israele come suo eletto : li ristabilirà nella loro patria ; lo straniero si aggiungerà ad essi, e si unirà strettamente alla sua casa         Altri popoli li prende-

ranno e lì condurranno al loro paese ; li possede-ranno e li terranno poi nel paese del Signore come schiavi e come schiave, riducendo così in cattività quelli dai quali prima erano stati essi ridotti in cattività e signoreggiando così quelli da cui erano stati signoreggiati. 3 E verrà il giorno in cui il Signore ti darà requie dal tuo affanno, dalle tue tribolazioni e dalla dura schiavitù, alla quale eri stato assogget-tato. 4 Allora tu intonerai questo canto contro il re di Babilonia :

« Oh ! com'è ridotto al silenzio l'oppressore, com'è ridotto al silenzio il conquistatore ! 5 Il Signore ha spezzato il bastone degli empi, la verga dei tiranni. 1 Colui che furiosamente per-cuoteva i popoli con colpi senza tregua, che calpestava irosamente le nazioni, senza miseri-cordia, riposa tranquillo. 1 Tutta la terra ora respira, manda grida di gioia. 8 Perfino gli abeti del Libano fanno festa per te e i cedri del Li-bano gridano : Da che tu sei atterrato, nessuno sale più ad abbatterci. 9 L'inferno, laggiù è tutto sossopra per te, per venire a incontrarti : ti ha mandato incontro tutti i giganti, che sulla terra furono già principi ; si sono alzati dai loro troni tutti i re delle genti. lo Tutti si rivolgono a te, dicendo ; Anche tu dunque sei ora come noi senza forza ? anche tu sei dunque simile a noi ? il Il tuo fasto è sceso qui nell'inferno insieme con tutta la tua van-teria, il putridume forma il tuo letto, e i vermi sono la tua coperta. 12 Come sei caduto dal cielo, o astro mattutino, o portatore del giorno. Oh

come sei buttato giù per terra, tu che calpe-stavi le nazioni ! 13 Tu dicevi in cuor tuo ; io salirò nel cielo, inalzerò il mio trono sopra le stelle del cielo, m'assiderò sul Monte Altis-simo, nella parte più alta dal lato di setten-trione ; 14 salirò sulle sommità delle nubi, sarò l'uguale dell'Altissimo. 15 Invece sei stato pre-cipitato giù nell'inferno, nelle profondità del-l'abisso. il Quei che ti vedono ti guardano, ti mirano e dicono : È questo l'uomo che faceva tremar la terra, e scoteva i regni ? 17 che riduceva il mondo in un deserto, ne distruggeva le città, e mai non lasciava ritornare a casa i suoi prigionieri ?

18 Tutti i re delle nazioni riposano con onore ciascuno nel proprio mausoleo ; 19 ma tu sei gettato lungi dal tuo sepolcro, come un cada-vere maledetto coperto di cadaveri, che sono stati uccisi dalla spada, e son precipitati nel-l'inferno. Come una veste intrisa di sangue non è monda, così tu non sei mondo, perchè hai distrutto la mia terra, hai fatto perire il mio popolo. Tu, seme perverso, non sussisterai a lungo. 21 Si prepari il massacro ai tuoi figli per l'iniquità del padre. Che non si rialzino più a conquistar la terra, a riempire di città il mondo. 22 Io mi leverò contro di essi, dice il Signore degli eserciti, ne annienterò il nome e gli ultimi superstiti e la razza, dice il Si-gnore. 23 Ridurrò Babilonia ad un deserto, dove abiteranno solo le istrici e sarà considerata come niente, riducendola ad un abisso di fango.

24 Il Signore degli eserciti l'ha giurato Come ho detto, così sarà ; come ho deciso, così avverrà. 25 Farò sparire l'Assiro dalla mia terra e dai miei monti ; egli sarà calpestato, perchè il suo giogo non gravi più sopra Israele, e il peso di lui sia tolto dalle sue spalle. 26 Questa è la volontà che il Signore compirà su tutta la terra ; e questa mano è stesa su tutte le na-zioni della terra. 27 Ciò che il Dio santo ha decretato, chi lo frustrerà ? Il suo braccio steso, chi glielo farà ritirare ?

Il Quest'oracolo fu pronunziato l'anno della morte del re Achaz. 21 Non vi rallegrate, o voi tutti Filistei, che la verga che vi batteva sia spezzata ; giacchè dalla stirpe del serpente uscirà un basilisco, e dal basilisco usciranno serpi volanti.

- Ma i più poveri avranno di che pascersi, e

i bisognosi riposeranno al sicuro, mentre la tua stirpe io farò morir di fame, e ucciderò quel che di te sarà rimasto. li Urlate, o porte delle città ! gridano le città spaventate e voi tutti, o Filistei ; poichè dal nord viene un fumo, e non vi è chi possa sottrarsi. 32 E che si rispon­derà ai re delle genti ? Che il Signore ha fon­dato Sion, che gli afflitti del suo popolo tro­vano in lei rifugio.

15      Discorso sui Moaviti. Di notte Moav è stata distrutta, in una notte infatti è stata distrutta la muraglia di Moav. 2Piangete su loro, perché anche Divòn sarà distrutta. Dov’è il vostro monte, lì salite per piangere: su Navàv di Moav ur­late su tutte le teste rasate, tutte le braccia tagliate. 3Nelle sue piazze cingete sacchi e battetevi il petto sui suoi tetti; nelle sue piazze e sulle sue torri, urlate tutti e piangete. 4Esevòn ed Elealì gridano; la loro voce si ode fino a Iassà; per questo i reni di Moav gridano, la sua anima ne patisce. 5Il cuore di Moav grida in essa fino a Sigòr, poiché è una giovenca di tre anni. Piangendo, a te salgono per la salita di Luìth; sulla strada d’Aro­niìm non grido d’angoscia e scuotimento. 6L’acqua del Nemrìm è un deserto; la sua erba è seccata, l’erba non è più verde. 7Sarà forse salvata? Nella valle condurrò gli Arabi, e la pren­deranno. 8Un grido fa il giro dei confini di Moav e di Agalìm, i suoi urli fino al pozzo di Elìm. 9L’acqua del Remmòn è piena di sangue, perché io manderò gli Arabi su Remmon; toglierò il seme di Moav e di Ariel e il resto di Adamà.

 

16       Manderò come dei serpenti sulla terra: forse che pietra deserta è il monte della figlia di Sion? 2 Tu, figlia di Moàv, sarai come uccello che vola da un nido distrutto, e poi, Arnòn abbondante, 3 progetto di fare in essa un rifugio perpetuo di pianto. Nel buio a mezzogiorno fuggiranno, si al­lontaneranno, non inseguirli, non tradire i fug­giaschi ! 4 Lascia che gli esuli di Moab dimorino presso di te ; sii tu per loro un rifugio contro i persecutori ! quando sarà venuta la tua al­leanza e l'invasore che conculcava il paese sarà scomparso.

1 Allora un trono sarà fondato sulla cle­menza, e sopra d'esso si assiderà, secondo ve­rità, nella tenda di David, uno che giudicherà

e sarà amante del diritto e sollecito della giu­stizia.

6 Abbiamo sentito parlare dell'orgoglio di Moab l'orgogliosissima, ma tu fiaccherai la sua arroganza. Non così il tuo vaticinio, non Così. 7 Urli dunque Moab, urlino tutti quelli che sono in Moab, ma tu penserai agli abitanti di Deseth e non ti vergognerai.

8 Poichè le campagne d'Esebon languono

e così pure i vigneti di Sebama. O gente ine­briatevi e calpestate i suoi vigneti fino a Ja‑

e zer, non vi alleate, fate un deserto ; gli inviati l'abbandonarono, passarono di là del deserto.

e       Anch'io piango, come fa Jazer, i vigneti di Sebama. Abbatterono i tuoi alberi, o Esebon, o Eleale ! e io distruggerò la tua messe e la tua vendemmia e ogni cosa cadrà. lo La gioia, il giubilo sono scomparsi dalle tue vigne, e nelle vigne non vi sarà più allegria, e non si pigierà più l'uva nei tini, poichè tutto è ces-sato ' 31 Perciò le mie viscere fremono per Moab come un'arpa, e geme il mio cuore come una muraglia appena fatta. 12

e            Z2 E avverrà che mentre si vergogna di te, Moab si stancherà di Aire sulle alture ed entrerà nel Tuo santuario a pregare, ma non gli sarà dato di ottenere nulla. 1D Tale la parola che il Signore da tempo pronunziò riguardo a Moab. 14 E ora io vi dico : Fra tre anni, anni di bracciante, la gloria di Moab cadrà in disprezzo, nonostante la sua gran moltitudine ; e quel che di Moab resterà, sarà poca, pochissima cosa e fiacca.

 

17        Oracolo relativo a Damasco : Guardate Damasco, essa sarà tolta dal numero delle città, ridotta a un mucchio di rovine, 2 desolata in perpetuo ! in balia delle mandre, che vi riposeranno senza che nessuno le scacci. 3 Efraim non sarà più un baluardo, nè alcun regno vi sarà più in Damasco e i superstiti di Siria saranno distrutti ; tu non sarai più la più bella dei figli d'Israele, il loro vanto ; dice il Signore degli eserciti.

e       1 In quel giorno, la gloria di Giacobbe sarà diminuita, e il gonfiore del suo vanto si svuo-

e terà. 5 Sarà come uno che va a spigolare il grano dopo la messe e con la mano falcia le spighe che restano, o come uno che va in cerca di spighe nella valle arida e e vi trova in essa qualche grappolo o come quando, scosso l'ulivo, rimangono due o tre olive alla punta di un ramo : ovvero quattro o cinque sulle sue fron-de ; dice il Signore, Iddio d'Israele.

e       7 In quel giorno gli uomini volgeranno lo sguardo verso il loro Fattore, e gli occhi loro saranno fissi al Santo d'Israele ; 8 e non confi-deranno più negli dei delle loro alture, nè negli idoli fatti dalle loro mani ; nè in quel che le loro dita hanno fabbricato, non volgeranno lo sguardo alle loro piante sacre e alle loro abo-minazioni. 9 In quel giorno le tue città saranno abbandonate, come lo furono quelle degli Amor-rei e degli Hevei, quand'esci fuggivano davanti ad Israele, e resteranno deserte ; lo perchè tu hai dimenticato Iddio, tuo salvatore e non ti sei ricordato del Signore, tuo aiuto ; perciò tu pianterai delle piante perfide e delle sementi fallaci ; il e il giorno che le pianterai farai uno sbaglio, la mattina che seminerai essi fioriranno in messe, ma nello stesso giorno sarà decisa la tua sorte, e, come per ogni padre, essa sarà la-sciata ai tuoi figli.

e       12 Guai alla moltitudine di tanti popoli ! come un mare agitato, così voi sarete scon-volti e le schiere di molti popoli risuoneranno come flutti ! 13 Le nazioni tumulteranno come tumultua l'oceano ; come l'oceano sbattuto dalla violenza. Il Signore le minaccia e le caccia lontano, come polvere dei monti al sof-fiar del vento, come un turbine di polvere all'imperversar dell'uragano.

e       14 Alla sera, ecco il lutto ; ma prima del mattino appresso, più non sarà. Tale il fatto di chi ci spoglia, tale la sorte di chi ci sac-cheggia !

 

18       1 Guai a te, o paese dalle navi alate, che sei oltre i fiumi d'Etiopia, 1 tu che mandi ambasciate per mare, e lettere di papiro sopra le vie del­l'acqua ! Andranno come veloci messaggeri, ad una nazione superba, ad un popolo straniero e difficile. Chi vi è al di là di lui ? Una nazione scossa e lacerata, la cui terra è solcata da fiumi !

e         3 Il loro paese sarà collocato, come un segnale issato sui monti, esso sarà udito come una voce di tromba. 4 Poichè così m'ha detto il Signore. Nella mia città vi sarà sicurezza come la luce calda di mezzogiorno, essa sarà quieta come uno strato di nebbia, nella sta­gione della messe. 5 Ma prima della raccolta quando la fioritura è passata e il fiore è diven­tato uva matura, egli taglierà i tralci con la sua roncola, e reciderà i pampini e li butterà via, 1 e li lascerà assieme abbandonati agli uccelli delle montagne e alle fiere della terra. : gli uccelli del cielo ne faranno la loro messe d'estate, e le fiere della terra la loro raccolta d'autunno. 7 Allora si porteranno offerte al Signore degli eserciti, sia da parte della nazione abbattuta e lacerata ; ma anche da parte del popolo formidabile da ora e nei secoli.

e         Questa razza fiduciosa e forte, il cui paese è solcato da fiumi, verrà al luogo, dove il nome del Signore degli eserciti è invocato, sul monte Sion.

 

19        Visione sull’Egitto. Ecco il Si­gnore siede su nube leggera, ed entrerà in Egitto; i manufatti dell’Egitto saranno scossi alla sua vista, e il loro cuore verrà meno in loro. 2 Gli Egiziani insorgeranno contro gli Egiziani, e l’uomo combatterà contro il suo fratello, e l’uomo il suo vicino, città contro città, provincia contro provincia. 3 Lo spirito degli Egiziani sarà agitato in loro, mi farò beffe del loro consiglio: consulteranno i loro dei, le loro statue, quelli che parlano da sotto terra e i ventriloqui. 4 Consegnerò l’Egitto in mano di uomini duri, padroni, e re duri signoreggeranno su loro: così dice il Signore savaòth. 5 Gli Egiziani berranno acqua dal mare, e il fiume sparirà e diventerà asciutto; 6 spariranno i fiumi e i canali del fiume; saranno prosciugati tutti gli invasi dell’acqua e ovunque secche­rà la canna e il papiro. 7 Tutta la prateria verdeggiante attorno al fiume, e tutto il seminativo presso il fiume, secche­rà riarso dal vento. 8 Gemeranno i pescatori, e gemeranno tutti quelli che gettano l’amo nel Nilo, e saranno in lutto quelli che tendono le reti e le nasse. 9 La confusione prenderà quelli che lavorano il lino pettinato e quelli che lavorano il bisso. 10 Questi lavoratori saranno nel dolore,  e saranno affranti tutti quelli che fanno la birra, e le anime soffriranno. 11 Stolti diventeranno i principi di Tanis; i sapienti consiglieri del re: il loro consiglio diventerà sciocco. Come direte al re: Noi siamo figli di sapienti, figli dei re antichi? 12 Dove sono ora i tuoi sapienti? Ti annunzino e ti dicano cosa ha decretato il Signore savaòth contro l’Egitto. 13 Son venuti meno i principi di Tanis, i principi di Menfi si sono insuperbiti, e hanno ingannato l’Egitto nelle sue tribù. 14Il Signore ha versato in loro uno spirito d’inganno, e hanno ingannato l’Egitto in ogni loro impresa, come sbaglia l’ubriaco che vomita. 15 E non ci sarà per gli Egiziani opera che abbia capo e coda, principio e fine. 16 In quel giorno gli Egiziani tremeranno come femmine, dalla paura e dal terrore alla vista della mano del Signore savaòth che egli si tende su di loro. 17 Il paese dei Giudei sarà il terrore degli Egiziani: tutti, al farne loro nome, tremeranno a causa del decreto che contro di loro ha decretato il Signore savaòth. 18 In quel giorno, vi saranno in Egitto cinque città che parleranno la lingua cananea, e giureranno nel nome del Signore savaòth: una città si chiamerà Asedhèk. 19 In quel giorno, nel paese degli egiziani vi sarà un altare per il Signore, e al suo confine una stele al Signore, 20 come segno in eterno per il Signore, nel paese d’Egitto. Poiché grideranno al Signore contro i loro oppressori, e il Signore manderà loro l’uomo che li salverà, avendo deciso di salvarli. 21 Il Signore sarà noto agli Egiziani, e gli Egiziani in quel giorno conosceranno il Signore, faranno i sacrifici e innalzeranno preghiere al Signore e restituiranno. 22 Il Signore colpirà gli Egiziani con una piaga, ma li guarirà con la guarigione; ritorneranno al Signore: li ascolterà e li guarirà. 13 In quel giorno, vi sarà la strada dall’Egitto per l’Assiria; gli Assiri andranno in Egitto, e gli Egiziani in Assiria, e gli Egiziani serviranno agli Assiri. 24 In quel giorno, Israele sarà terzo con l'Egitto e con l’Assiria, benedetto sulla terra, 25 che il Signore savaòth ha benedetto, dicendo: Benedetto il mio popolo in Egitto e in 'Assiria, e la mia eredità è Israele.

 

20      i L'anno che Tanathan, mandato da Arna, re degli Assiri, mosse contro Azoto, la cinse d'assedio e la prese, 1 in quel tempo, il Signore parlò per mezzo d' Isaia, e gli disse : « Va, sciogliti il cilicio di sui fianchi e togliti i cal-zari dai tuoi piedi». Egli così fece, e camminò seminudo e scalzo. 3 E il Signore disse : Come il mio servo Isaia se n'è andato seminudo e scalzo per tre anni, per servire di segno e di presagio nei riguardi dell'Egitto e dell'Etio-pia, 4 così il re d'Assiria menerà via i prigio-nieri dell'Egitto e dell'Etiopia, giovani e vec-chi, seminudi e scalzi, con le natiche scoperte a vergogna dell'Egitto.

5 E quelli Egiziani che avevano posto la loro speranza nell'Etiopia e si gloriavano di quello che avrebbe fatto l'Egitto, saranno co-sternati e confusi ; 6 e in quel giorno, gli abi-tanti di questa costa diranno : Ecco ciò che è capitato a quelli, nei quali noi confidavamo e verso i quali ricorremmo per aiuto affinchè ci liberassero dal re d'Assiria ! Come potremo scampar noi ?

 

21     ORACOLO CONTRO BABILONIA

i Oracolo relativo al deserto. Come un ura-gano che viene attraverso il deserto e dal deserto si incontra con quello che viene dalla terra, 2 una tremenda e orribile rivelazione m'è stata fatta : Chi è tiranno tiranneggia, chi è devastatore devasta. Su me vengano gli Ela-miti, contro di me i vecchi di Persia. Io gemo e supplico me stesso.

3 Per questo i miei fianchi son pieni di dolore, m'hanno colto delle doglie, pari alle doglie d'una donna di parto ; io mi contorco per quel che sento, sono sgomentato da quel che vedo. 4 La mia mente si smarrisce, l'ini­quità mi fa sudare ; l'animo mio soccombe dallo spavento. 5 Preparate la mensa, mangia­te, bevete, o principi, su ! ... ungete gli scudi ! 1 Ecco quello che m'ha detto il Signore : Va, mettiti tu stesso a sentinella, e quello che vedi, annunziato.

1 E vidi ascendere due cavalieri, uno saliva a dorso d'asino, e uno saliva a dorso di cam­mello. E dopo aver ascoltato a lungo 8 chia­mai Uria a fare la sentinella del Signore. E dissi : Stai tutto il giorno, e tutta la notte veglia sull'accampamento. 9 Quand'ecco venire quello che montava la coppia di cavalli. Ed egli rispose e disse : Caduta è Babilonia ! e tutti gli idoli suoi giacciono infranti al suolo.

lo Ascoltate, o voi che siete affranti e addolorati, ascoltate quello che ho udito da parte del Signore degli eserciti : Il Dio d'Israele mi ha detto : il Oracolo relativo all'Idumea.

Mi si grida da Seir : Custodite le difese. 12 Le custodisco la mattina e la notte. Se volete saperne di più venite a stare con me.

13 Nella boscaglia dovrete accamparvi la sera, sulla via di Dedan i 14 Portate dell'acqua a codesti assetati, o abitanti del paese di Tema ; recate del pane a codesti fuggiaschi ! 15 Poichè essi fuggono dinanzi alla moltitudine dei fuggenti, dinanzi alla moltitudine degli sbandati, dinanzi alla moltitudine delle spade, dinanzi alla moltitudine degli scudi tesi ; di­nanzi alla moltitudine dei caduti in battaglia.

il Poichè così m'ha parlato il Signore : Fra un anno, anno di bracciante, tutta la gloria di Kedar sarà sparita ; il e quel che resterà dei valorosi arcieri di Kedar sarà poca cosa ; per­chè il Signore, Dio d'Israele, l'ha detto.

 

22     ORACOLO CONTRO GERUSALEMME

i Oracolo relativo alla Valle di Sion.

Che hai tu dunque che tutta la gente è salita sui tetti?2 La città rumorosa è stata colpita, i tuoi feriti non furono feriti di spada, e i tuoi morti non son morti in guerra. 3 Tutti i tuoi capi fuggirono in massa, si son dati pri­gionieri senza scoccar d'arco ; tutti i tuoi valo­rosi si son dati alla fuga.

4 Perciò io dico : Lasciami stare, ch'io voglio piangere amaramente ; non v'affannate a con­solarmi della rovina della figlia del popolo mio ! 5 Poichè questo è un giorno di tumulto, di strage, di devastazione e di sbandamento, preparato dal Signore degli eserciti, per la Valle di Sion. Si sbandarono tutti dal piccolo al grande, si sbandarono su pei monti. o Gli Elamiti han preso le frecce, gli uomini son già saliti a cavallo, hanno radunato gli scudi. 7 Le tue più belle valli son piene di carri, e i cava­lieri si schierano davanti alle tue porte. 8 Han­no scoperto le porte di Giuda. In quel giorno ognuno potrà guardare entro le più belle case della città. 9 Hanno scoperto i luoghi più intimi delle case della città di David. E videro che erano aumentate e che le acque del serbatoio vecchio si erano riversate sulla città lo e che avevano distrutte le case di Gerusalemme, per fortificare le mura della città. 11 Faceste fra le due mura un bacino per le acque del serba­toio vecchio, ma non volgeste lo sguardo a Colui che avea voluto queste cose, e non scor­geste Colui che da tempo le avea preparate. — Il Signore degli eserciti, vi chiamava in quel giorno a piangere, a far lamento, a radervi il capo, a cingere il cilicio, 13 ed essi invece fa­cevano festa ! ammazzando buoi, scannando montoni, mangiando carne, bevendo vino e

-ridando Mangiamo e beviamo, che domani morremo Ma tutte queste cose non sono nascoste alle orecchie del Signore degli eser-citi : No, questa iniquità non vi potrà esser perdonata, ma dovrete morire.

- Così parla il Signore degli eserciti : Va' da Somma, prefetto del palazzo, e digli : il Per-chè sei tu qui, e chi hai tu qui dei tuoi, che ti sei fatto scavar qui un sepolcro e te lo sei fatto costruire in alto ! e ti sei fatto incidere sul sasso un'iscrizione ? 17 Ecco il Signore degli eserciti che caccia e stemiina l'uomo, ti toglie la tua veste, 18 la tua corona e la tua gloria e ti butta in una vasta e immensa pianura, e là tu morrai. E getterai pure il tuo magnifico carro in ignominia e la casa del tuo signore in distru-zione. 19 Sarai cacciato dal tuo ufficio, e dal tuo posto ! 2° In quel giorno, io chiamerò il mio servo Eliakim, figliolo di Helcia, 21 lo vestirò della tua tunica, lo ricingerò della tua corona, rimet-terò la tua potestà e il suo ufficio nelle sue mani : ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per gli abitanti di Giuda. Il Gli darò la gloria di David ; egli comanderà, e nessuno lo contraddirà.

Il Lo collocherò come principe in un luogo sicuro e salirà sul trono glorioso della casa di suo padre. 24 E in lui avranno fiducia tutti i figli gloriosi della casa di suo padre, dal più piccolo al più grande e saranno attaccati a lui. 25 In quel giorno, dice il Signore degli eserciti, l'uomo collocato nel luogo sicuro, sarà rimosso e cadrà, e tutta la gloria gli sarà tolta ; l'ha detto il Signore.

 

23        Oracolo relativo a Tiro.

Urlate o navi di Carcedonia, poichè sarete

distrutte e non verranno più dalla terra di Kittim ; il prigioniero sarà Ucciso. 2 A chi diver-rete simili, o abitanti della costa, mercanti della Fenicia che passate il mare, per il vasto oceano, o stirpe di mercanti ? 3 Come una messe saranno falciati i mercanti delle genti. 4 Vergognati, o Sidone, dice il mare. Poichè così parla la cittadella del mare : Io non sono stata madre, non ho partorito, non ho nutrito figli, non ho allevato figli. 5 Quando lo si saprà in Egitto, tutti saranno addolorati per Tiro. 6 Passate in Cartagine ; urlate, o abitanti di quella costa 1 Non è forse questa la vostra città un giorno sì gloriosa, prima di essere sot-tomessa ? 8 Chi mai ha decretato questo contro Tiro ? è essa diventata più debole e non ha più forza ? i suoi mercanti erano celebri, erano i padroni della terra.

9 L'ha decretato il Signore degli eserciti per offuscare l'orgoglio di tanti uomini gloriosi, per umiliare tutta la loro celebrità sulla terra. lo Lavora ora la tua terra, perchè non vengano più navi da Cartagine, il la tua mano non ha più forza sul mare, o sconvolgitrice di regni. Il Signore degli eserciti ha dato l'ordine contro Canaan che sia distrutta la sua forza.

12 E diranno : Non continuate a insolentire e ad offendere la figlia di Sidone. Anche se an-drai nel paese di Kittim, neppur là troverai ri-poso ! 19 Guardate il paese dei Caldei, anch'esso è stato reso deserto dagli Assiri ; neppure là troverai riposo, perchè le sue mura sono ca-dute. 14 Urlate, o navi di Cartagine, perchè la vostra cittadella è distrutta.

15 In quel giorno Tiro cadrà nell'oblio per settant'anni, per quanto può durare la vita di un re. In capo a settant'anni Tiro sarà come la canzone della cortigiana.

il Prendi l'arpa, gira per la città, o mere-trice, obliata da tutti ! Suona dolcemente, canta molte canzoni, affinchè qualcuno si ri-

cordi di te. 17 E in capo a settant'anni, il Signore visiterà Tiro, la reintegrerà nel suo antico stato, e avrà commercio con tutti i regni del mondo. 18 Ma il suo commercio e il suo gua­dagno sarà sacro al Signore ; essa non accu­mulerà per sè, ma il ricavato dei suoi lucri andrà a quelli che stanno davanti al Signore, perchè mangino e bevano e siano sazi per un tributo di ricordo davanti al Signore.

 

24        Ecco il Signore vuota la terra e la rende deserta : ne sconvolge la faccia e ne disperde gli abitanti. 2 Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi dà in prestito lo stesso che a chi prende, al creditore lo stesso che al debitore. 3 La terra sarà del tutto vuotata, il paese del tutto abbandonato al saccheggio ; il Signore ha pro­nunziato questa sentenza.

4 La terra è in lutto, il mondo langue, i grandi della terra sono in lutto. 1 La terra è profanata dai suoi abitanti, perchè hanno trasgredito la Legge, violato statuti, rotto il patto perpetuo. 6 Perciò una maledizione ha divorato la terra, perchè i suoi abitanti hanno peccato, perciò gli abitanti della terra diver­ranno poveri, e pochi saranno gli uomini che sopravivranno.

7 L'uva langue, la vigna intristisce, chi aveva la gioia nel cuore è in pianto. 8 Cessata è l'alle­gria dei tamburelli, finita l'arroganza e il lusso degli empi, cessata la voce dell'arpa. 9 Si ver­gogneranno, non berranno vino, la sicera saprà d'amaro ai bevitori. lo Tutta la città sarà de­serta, ogni casa sarà chiusa, perchè nessuno vi entri. 11 Gridate per ogni dove perchè manca il vino ; ogni gioia della terra è tramontata,

cordi di te. 17 E in capo a settant'anni, il Signore visiterà Tiro, la reintegrerà nel suo antico stato, e avrà commercio con tutti i regni del mondo. 18 Ma il suo commercio e il suo gua­dagno sarà sacro al Signore ; essa non accu­mulerà per sè, ma il ricavato dei suoi lucri andrà a quelli che stanno davanti al Signore, perchè mangino e bevano e siano sazi per un tributo di ricordo davanti al Signore.

 

25        Ecco il Signore vuota la terra e la rende deserta : ne sconvolge la faccia e ne disperde gli abitanti. 2 Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi dà in prestito lo stesso che a chi prende, al creditore lo stesso che al debitore. 3 La terra sarà del tutto vuotata, il paese del tutto abbandonato al saccheggio ; il Signore ha pro­nunziato questa sentenza.

4 La terra è in lutto, il mondo langue, i grandi della terra sono in lutto. 1 La terra è profanata dai suoi abitanti, perchè hanno trasgredito la Legge, violato statuti, rotto il patto perpetuo. 6 Perciò una maledizione ha divorato la terra, perchè i suoi abitanti hanno peccato, perciò gli abitanti della terra diver­ranno poveri, e pochi saranno gli uomini che sopravivranno.

7 L'uva langue, la vigna intristisce, chi aveva la gioia nel cuore è in pianto. 8 Cessata è l'alle­gria dei tamburelli, finita l'arroganza e il lusso degli empi, cessata la voce dell'arpa. 9 Si ver­gogneranno, non berranno vino, la sicera saprà d'amaro ai bevitori. lo Tutta la città sarà de­serta, ogni casa sarà chiusa, perchè nessuno vi entri. 11 Gridate per ogni dove perchè manca il vino ; ogni gioia della terra è tramontata,

eseguendo con fedeltà ciò che da lungo tempo avevi concepito. 2 Così sia, o Signore, poichè tu hai ridotto le città in un mucchio di pietre, hai fatto cadere le città forti fin dalle loro fondamenta ; la città degli empi non sarà rie-dificata più in eterno.

3 Perciò ti glorifichi il popolo divenuto po-vero, ti lodino le città degli uomini malvagi. 'Sii tu ora un aiuto per ogni città abbandonata, un riposo a tutti quelli che languono per la miseria ; liberali dagli uomini malvagi, sii una ombra per quelli. che hanno sete, un soffio po-tente contro gli uomini empi.

5 Ti benedicano gli uomini pavidi, che sof-frono la sete in Sion per paura di quegli uomini empi, ai quali tu ci hai dato in mano.

Il Signore degli eserciti preparerà su que-sto monte a tutti i popoli un convito di gioia, dove berranno vino e si ungeranno di mirra. 7 Su quel monte egli darà tutte queste cose alle genti, perchè su tutte le genti egli compirà la sua volontà. 8 Egli annienterà per sempre la morte ; il Signore asciugherà le lagrime da ogni volto, torrà via di su tutta la terra l'onta del suo popolo. Così ha decretato il Signore. 9 In quel giorno, si dirà : Ecco, questo è il nostro Dio, in cui abbiamo sperato ; esul-tiamo, rallegriamoci, egli ci ha salvati ! lo Poi-chè il Signore darà riposo a questo monte, mentre Moab sarà tritato, come si trita la paglia sotto il tribbio. 11 Egli stenderà le sue mani e, come egli umiliò e distrusse, così egli fiaccherà la superbia di colui contro il quale egli avrà steso le sue mani. 12 Egli abbatterà le alte fortificazioni delle tue mura, e le atter-rerà giù nella polvere.

 

26        In quel giorno, si canterà questo cantico nel paese di Giuda : Ecco una città forte. Essa ci offre salvezza con le sue mura e i suoi bastioni. 2 Aprite le porte, perchè entri il po-

polo che custodisce la giustizia e coltiva la verità, 3 che è fermo e fedele e conservala pace ; 4 perchè esso confida in te, o Signore, in eterno, poichè tu sei Dio, grande nei secoli. 1 Egli ha umiliato fino a terra quelli che stavano in alto ; ha rovesciato le città fortificate, le ha rovesciate fino alle fondamenta ; 6 i piedi dei miti e dei poveri vi camminano sopra. 1 La via dei giusti è diritta ; e il sentiero del giusto è appianato. 8 La via del Signore è la via della giustizia ; noi speriamo nel tuo nome; al tuo ricordo anela l'anima nostra. 9 L'anima mia a te anela du-rante la notte poichè i tuoi comandamenti, o Dio, sono luce sulla terra o abitanti del mondo, imparate la giustizia. L'empio non si fermerà, se non gli farai apprendere la giustizia sulla terra, se non gli imparerai la verità. Sia tolto via l'empio, perchè non contempli la mae-stà del Signore. 11 O Signore, la tua mano era levata, ma quelli non l'hanno scorta ! Fa che la veggano e siano confusi. Lo zelo s'imposses-serà di questo popolo ignorante e il fuoco divorerà i tuoi nemici !

120 Signore, Dio nostro, dacci la pace poichè tutto ci hai dato. 13 O Signore, Dio nostro, tu ci hai creato. O signore, fuori di te, noi non conosciamo alcun altro, solo il tuo nome noi abbiamo imparato. 14 Che i morti non vedano più la vita, che i medici non li facciano risorgere, così tu li hai puniti, li hai distrutti, hai fatto perire ogni maschio di loro. 15 Tu hai aumentato i loro mali, o Signore. Tu hai aumentato i mali a tutti i popoli forti della terra. -0 Signore ci siamo ricordati di te nell'angustia, nell'amarezza della nostra affli-zione ci venne il tuo insegnamento.

17 Come una donna incinta che sta per partorire, si contorce e grida in mezzo alle sue doglie, così, o Signore, noi siamo stati generati al tuo Diletto ; nel tuo timore, o Signore.

18 Avevamo concepito, eravamo in doglie e generammo. Diffondemmo sulla terra lo spirito della tua salvezza, ma caddero gli abitatori della terra. 19 Rivivano i tuoi morti, risorgano

essi nei loro sepolcri e si allietino essi di nuovo sulla terra. Poichè rugiada che viene da te è la loro guarigione, e la terra degli empi, invece, cadrà.

20 Va, o mio popolo, entra nella tua camera, chiudi dietro di te la tua porta, nasconditi un momento, finchè non sia passata l'ira del Si­gnore. 21 Poichè, ecco, il Signore esce dal suo santuario per punire nella sua via gli abitanti della terra ; e la terra metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto, e non terrà più na­scosti i corpi degli uccisi.

 

27      In quel giorno il Signore, con la sua spada santa, grande e forte, colpirà il dragone serpente che fugge, il dragone serpente dalle grandi spire, e ucciderà il dragone. 2In quel giorno la vigna sarà di nuovo bella e desiderata come in principio; 3io, città forte, città fortificata, la innaffierò di continuo, perché non sia presa di notte, e di giorno non cadano le sue mura: 4non v’è alcuno che la possa prendere. Chi mi porrà a custodire una canna in un campo? Per questa battaglia io l’ho posta, per questo il Signore ha fatto tutto quello che ha comandato. La brucerei, 5mentre i suoi abitanti gridano: Facciamo pace con lui, facciamo pace. 6Quelli che verranno, figli di Giacobbe, faranno fiorire e germogliare Israele, e l’ecumene sarà colmata del suo frutto. 7Come egli ha percosso, così non ha egli anche castigato? e come egli ha tolto così forse non ritoglierà? 8Combattendoli e deridendoli, egli li ha cacciati. Non sai tu che egli ha meditato nel suo fermo spirito come disperderli con il soffio della sua ira? 9Per questo sarà tolta l’iniquità di Giacobbe, e questo sarà sua benedizione, quando avrà tolto il suo peccato, quando avrà ridotte tutte le pietre degli altari come pietre di calce frantumate, e non rimarranno i suoi alberi[m], e i suoi idoli saranno abbattuti, come grande foresta: 10il gregge che vi abitava sarà lasciato libero, come gregge abbandonato, e per molto tempo sarà pascolo e lì riposeranno le greggi. 11E col tempo non vi sarà più in essa alcuna erba verde che non sia disseccata. Donne che tornate dall’aver visto, venite: non è infatti un popolo che ha intelligenza, perciò colui che lo ha fatto non ne ha avuto misericordia; colui che l’ha formato non ha avuto pietà. 12In quel giorno, avverrà che il Signore vi ammasserà dal corso del fiume fino a Rinokorura, e voi radunerete, a uno a uno, i figli d’Israele. 13In quel giorno, si suonerà con la grande tromba, e verranno i dispersi nel paese degli Assiri e i dispersi in Egitto, e adoreranno il Signore sul monte santo, a Gerusalemme.

 

28      Guai alla corona della superbia, o ubriachi di Efrèm, fiore caduto dalla gloria sulla cima del monte ubertoso, o ubriachi senza vino. 2Ecco: potente e dura l’ira del Signore, come grandine mandata giù senza scampo, mandata giù con violenza, come molta acqua straripante che atterra con le sue mani. 3Sotto i piedi sarà calpestata la corona della superbia, o ubriachi di Efrèm. 4E il fiore caduto della speranza di gloria, della cima dell’alto monte, come fico primaticcio: chi lo vede, vuole mangiarlo prima ancora di prenderlo in mano. 5In quel giorno, il Signore savaòth sarà la corona di speranza, un diadema di gloria al popolo mio rimasto: 6sarà lasciato spirito di giustizia a chi giudica e forza a chi combatte alle porte. 7Perché questi sono pieni di vino, barcollano per la sìkera; sacerdote e profeta son fuor di sé per la sìkera, crollano per il vino, vacillano ubriachi, sbandano: questa è la loro figura. 8La preghiera consumerà questa voglia, poiché la voglia è causata dall’abbondanza. 9A chi annunceremo i mali, a chi annunceremo l’annuncio? A slattatati dal latte, a staccati dalle mammelle? 10Aspetta tribolazione su tribolazione, speranza su speranza: ancora un poco, ancora un poco. 11Con labbra balbuzienti, in un’altra lingua, essi parlano a questo popolo, 12dicendogli: Ecco il sollievo per chi ha fame: questo è la rovina! Ma essi non vollero ascoltare. 13La parola del Signore Dio sarà per loro tribolazione su tribolazione, speranza su speranza; ancora un po', ancora un po', perché vadano avanti e caschino all’indietro, e pericolanti si sfracelleranno e saranno mietuti. 14Ascoltate perciò la parola del Signore, uomini oppressori e principi di questo popolo in Gerusalemme! 15Siccome voi dite: “Abbiamo fatto alleanza con l’ade e un patto con la morte; quando passerà l’irrompente tempesta non verrà su noi, perché abbiamo preso la menzogna per nostra speranza e dalla menzogna saremo coperti”, perciò così dice il Signore, il Signore: “Ecco, io porrò nelle fondamenta di Sion una pietra perfetta, scelta, angolare, preziosa, e chi crede in essa non sarà confuso. 17E metterò la giustizia per speranza e la mia misericordia per misura. Quelli che avranno fiducia non saranno ingannati, perché non passi su voi la tempesta. 18La vostra alleanza di morte sarà annullata, e non sarà più la vostra speranza nell’ade. Quando passerà l’irrompente tempesta, voi ne rimarrete trebbiati. 19Quando passerà, vi afferrerà; passerà al primo mattino del giorno, e nella notte sarà una speranza maligna: imparerete ad ascoltare. 20Afflitti non potremo combattere, noi verremo meno per riunirci. 21Il Signore si leverà come il monte degli empi, e sarà nella valle di Gavaòn; con furore eseguirà l’opera sua, una dura opera; il suo furore sarà estraneo, e la sua durezza estranea. 22Non rallegratevi, e non si rafforzino le vostre catene, poiché cose da sterminio e distruzione io ho udito dal Signore savaòth, che farà su tutta la terra. 23Prestate orecchio e ascoltate la mia voce, state attenti e ascoltate le mie parole! 24Chi ara, non ara tutto il giorno? E non prepara il seme prima ancora di lavorare la terra? 25E quando ne ha appianata la superficie, vi semina l’aneto nano e il cumino, e poi di nuovo semina frumento e orzo, miglio e avena ai suoi limiti? 26Impara la sentenza del tuo Dio e allietati. 27L’aneto non si pulisce duramente, né si passa sul cumino la ruota del carro, ma l’aneto si batte col bastone, 28e il cumino si mangia con il pane. Io non sarò adirato in eterno con voi, né vi tormenterà la voce della mia durezza. 29Questi prodigi vengono dal Signore savaòth; considerate: avete innalzato una supplica inutile.

 

29      Guai, città di Ariìl che David debellò. Raccoglierete il raccolto anno dopo anno, e mangerete, infatti mangerete assieme a Moàv. 2Perché stringerò Ariìl, e la sua forza e la ricchezza saranno mie. 3Come David, io ti circonderò, metterò contro di te fortilizi, innalzerò contro di te torri. 4Saranno umiliate sino a terra i tuoi discorsi, giù dalla terra verranno i tuoi discorsi; la tua voce sarà come chi grida da terra, e nel profondo diverrà flebile la tua voce. 5La ricchezza degli empi diverrà come polvere minuta, e come paglia sparsa la moltitudine di chi ti signoreggia: in un attimo verrà il castigo 6dal Signore savaòth. La visita sarà con tuoni, terremoti e grandi grida, con turbine di tempesta e fiamma di fuoco divorante. 7Come un incubo d’un sogno notturno sarà la folla delle nazioni che marceranno contro Ariìl, e di quanti marceranno contro Gerusalemme, e di quanti si alleeranno contro di essa e la stringeranno. 8L’affamato sogna di mangiare e bere, ma quando si sveglia ha fame ancora (la sua anima ha sperato invano): così avverrà alla folla delle nazioni tutte che marceranno contro il monte Sion. 9Stupiti voi rimarrete e attoniti barcollerete, ma non per sìkera o per vino: 10perché il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore, ha serrato i loro occhi, e quelli dei loro profeti e dei loro prìncipi che scrutano l’occulto. 11Tutte queste parole sono per voi come le parole di questo rotolo sigillato. Se lo si dà a un uomo che sa leggere, dicendo: “Leggi qua”, risponde: “Non posso leggere perché è sigillato”. 12Se si mette in mano questo libro a uno che non sa leggere, e gli si dice: “Leggi questo”, risponde: “Non so leggere”. 13Il Signore dice: Questo popolo s’avvicina a me per onorarmi con la sua bocca e con le sue labbra, ma il suo cuore è molto lontano da me; inutilmente mi rendono culto, avendo appreso precetti e dottrine degli uomini. 14Ecco, io cercherò di cambiare questo popolo: li cambierò e farò perire la sapienza dei suoi sapienti, e nasconderò l’intelligenza degli intelligenti. 15Guai a quelli che in fondo fanno la propria volontà, non quella del Signore. Guai a quelli che pensano di nascosto e compiono le loro opere nel buio; e dicono: “Chi ci vede? chi può riconoscerci da quel che facciamo?” 16Non ragionate forse come la creta del vasaio? Forse che l’impasto dice al suo impastatore: “Non sei tu che mi hai impastato?” La creatura dirà forse al creatore: “Mi hai sapientemente fatto tu?” 17Ancora poco, e il Libano sarà mutato come il monte Chèrmel e il Chèrmel sarà considerato come foresta. 18In quel giorno, i sordi udranno le parole del libro; gli occhi dei ciechi, che sono nel buio e nella nebbia, riacquisteranno la vista; 19i poveri si allieteranno nel Signore con gioia, e gli uomini senza speranza saranno ricolmi di gioia 20L’empio sarà scomparso, il superbo non sarà più, e saranno sterminati tutti quelli che vegliano per fare il male, 21che fanno peccare gli uomini con la parola, tutti quelli che tendono tranelli ai difensori alla porta, e ledono con la frode i diritti del giusto. 22Perciò così dice il Signore alla casa di Giacobbe, che riscattò da Abramo: “Giacobbe non avrà più da vergognarsi, né più cambierà faccia Israele; 23perché quando i suoi figli vedranno le mie opere, per me santificheranno il mio Nome, e santificheranno il Santo di Giacobbe, e temeranno il Dio d’Israele. 24I traviati conosceranno in spirito di saggezza; i mormoratori impareranno la pazienza, e le lingue dei sobillatori impareranno a parlare di pace.

 

30      Guai, figli ribelli! Così dice il Signore: Fate progetti non secondo me, e accordi non secondo il mio spirito, per accumulare peccato su peccato. 2Ve ne andate a scendere in Egitto, ma non mi avete interrogato, per essere aiutati da Faraone e protetti dagli Egiziani! 3La protezione di Faraone sarà per vergogna, e la fiducia nell’Egitto per obbrobrio. 4In Tani[n] vi sono infatti, come capi, angeli[o] malvagi, 5che invano faticano per il popolo che non è loro utile né come aiuto né come giovamento, ma solo per vergogna e obbrobrio. 6Visione dei quadrupedi nel deserto, nell’afflizione e nell’angoscia, da dove vengono il leone e il leoncino della leonessa e il nato dai serpenti volanti, hanno portato su asini e cammelli la loro ricchezza a un popolo che non è loro utile. 7Gli Egiziani invano, a vuoto, vi saranno utili: ho annunciato loro che questa vostra supplica è inutile. 8Ora, seduto, scrivi queste cose su di una tavoletta e in un libro, perché queste cose rimangano nei giorni del tempo e nei secoli. 9Perché è un popolo ribelle: figli falsi; che non vogliono dare ascolto alla Legge del Signore; 10che dicono ai profeti: “Non annunciate a noi”, e a quelli che vedono visioni: “Non parlate a noi; ma a noi parlate e a noi annunziate un altro inganno! 11Portateci via da questa strada, toglieteci davanti il Santo d’Israele!”. 12Perciò il Santo d’Israele così dice: Poiché voi disprezzate questa parola e sperate nella menzogna e mormorate che non c’è da fidarsi di questa parola. 13Perciò per voi questo peccato sarà come la muraglia di una città fortificata, che all’improvviso si crepa e crolla, che all’improvviso si riduce a macerie; 14e le sue macerie sono tritatura di un vaso d’argilla, frammenti di tegola, da non trovarvi un coccio con cui prendere il fuoco o attingere un po’ d’acqua. 15Così dice il Signore, il Signore, il Santo d’Israele: Quando ti volgerai indietro, gemerai; allora sarai salvato e conoscerai dove ti trovavi; poiché avevate avuto fiducia in persone inutili, e inutile è diventata la vostra forza. Non avete voluto ascoltare 16ma avete detto: “Fuggiremo a cavallo!” Perciò siete fuggiti e avete detto: “Noi saremo su cavalcature veloci!”, e così, veloce sarà chi vi darà la caccia. 17Mille fuggiranno alla voce d’uno solo e molti fuggiranno alla voce di cinque, finché non vi sarete ridotti come una vela sulla montagna, come un’insegna sulla collina. 18Nuovamente Dio sta fermo nell’avere di voi pietà, e perciò sarà innalzato: per farvi misericordia, perché giudice è il Signore Dio vostro; e dove abbandonerete la vostra gloria? Beati coloro che restano saldi in lui,19perché il popolo santo abita in Sion, e Gerusalemme in pianto piangeva: Abbi pietà di me. Avrà pietà di te alla voce del tuo grido: appena ha visto, ti ha esaudita. 20Il Signore vi darà pane d’angoscia e acqua di afflizione, e più non ti si avvicineranno i tuoi ingannatori, poiché gli occhi tuoi vedranno i tuoi ingannatori, 21e le tue orecchie udranno i discorsi di quelli che di dietro ti ingannano, dicendo: Questa è la via; in essa andiamo avanti sia a destra sia a sinistra. 22Toglierai via gli idoli argentati o dorati; li farai a pezzettini, li butterai come acqua di scolo e li getterai via come merda. 23Allora ci sarà la pioggia per il seme nella tua terra, e il pane prodotto dalla tua terra sarà saporito e abbondante, e in quel giorno il tuo bestiame pascolerà in luoghi pingui e spaziosi. 24I vostri tori e i buoi che lavorano la terra mangeranno fieno di qualità, passato al setaccio. 25Sopra ogni alto monte e sopra ogni colle elevato vi sarà acqua corrente, in quel giorno, quando molti periranno, quando cadranno le torri. 26La luce della luna sarà come la luce del sole, e la luce del sole sarà sette volte di più, nel giorno in cui il Signore guarirà la ferita del suo popolo e guarirà il dolore della sua piaga. 27Ecco: il Nome del Signore viene attraverso un grande tempo; l’ira avvampa con gloria il discorso delle sue labbra, discorso gonfio di furore; il furore della sua ira divora come fuoco; 28il suo spirito è come acqua nel dirupo: l’alluvione arriva fino al collo e si spartisce a travolgere la nazione per la vanità dell’inganno; scaccerà il loro inganno, liquidandoli dalla sua presenza. 29Forse che dovrete sempre divertirvi e sempre recarvi nei miei luoghi santi come festaioli e giocherellando con il flauto andare al monte del Signore, al Dio d’Israele? 30Il Signore farà udire la gloria della sua voce, e mostrerà il furore del suo braccio, con furore, collera e fiamma divorante; fulminerà con violenza, come acqua e grandine che s’abbatte giù violenta. 31Alla voce del Signore gli Assiri saranno colpiti con la piaga che scaglierà loro; 32li circonderà, sì che non ci sarà per loro speranza d’aiuto in ciò di cui si fidavano: battendo in ritirata, guerreggeranno con pifferi e chitarre. 33Da tempo tu hai preteso: ti sei forse preparato a regnare sulla valle profonda, legna pronta, fuoco e molta legna? L’ira del Signore come un abisso ardente di zolfo.

 

31      Guai a quelli che scendono in Egitto in cerca di soccorso, e confidano sui cavalli e sui carri, che sono molti, e sui cavalieri, forti assai, ma non confidano nel Santo d’Israele, e non cercano il Signore. 2Egli, sapiente, fa venire su loro la sventura, e non ritira la sua parola ma insorge contro le case degli uomini malvagi, e contro la loro vana speranza. 3L’egiziano è uomo e non Dio; i loro cavalli di carne, e non c’è aiuto. Il Signore stenderà la sua mano su loro, e inciam­peranno i soccorritori, e tutti assieme periranno. 4Poiché così mi ha parlato il Signore: “Come il leone o il leoncino ruggisce sulla preda che ha preso, e grida su lei fino a riempire i monti della sua voce, e non molla anche se la forza della sua ira viene meno, così scenderà il Signore savaòth a combattere sul monte Sion, sul suo colle. 5Come gli uccelli che volano, così il Signore savaòth su Gerusalemme; proteggerà, risparmierà, salverà. 6Convertitevi tutti voi che avete scelto una bassa volontà e l’iniquità! 7In quel giorno gli uomini getteranno via i loro manufatti d’argento e i loro manufatti d’oro, che avevano fatto le loro mani. 8E Assùr cadrà: non per spada d’uomo, né sarà divorato da spada d’uomo; fuggirà ma non alla vista della spada, e i giovani saranno ridotti in schiavitù. 9Abbandoneranno come rifugio le rocche, e inciamperanno: il fuggitivo sarà preso. Così dice il Signore: beato chi ha il seme in Sion e dimore in Gerusalemme.

 

32      Ecco che il re giusto regnerà con giustizia, e i principi governeranno con rettitudine.2L’uomo nasconderà i suoi discorsi e si nasconderà come da un rovescio d’acqua; si manifesterà in Sion come un fiume che scorre maestoso in terra assetata.3E non vi sarà più nessuno che confidi negli uomini, ma gli orecchi presteranno ascolto.4Il cuore dei deboli si appresterà all’ascolto e la lingua dei balbuzienti imparerà subito a parlare di pace.5Non si dirà più allo stolto di comandare, né i tuoi servitori diranno: Taci!6Poiché lo stolto stoltamente parla e il suo cuore vanamente medita di commettere iniquità e di parlare d’inganno al Signore, per confondere le anime affamate e lasciare aride le anime assetate.7L’iniqua volontà dei malvagi vuole rovinare l’umile con parole ingiuste, istruendo per il giudizio con basse parole.8I devoti hanno nobili consigli, e questo consiglio resta saldo.9Donne ricche, alzatevi e ascoltate la mia voce! Figlie speranzose, date ascolto alle mie parole!10Ogni giorno dell’anno fate memoria nel dolore senza speranza: la vendemmia è finita, la semina s’è fermata e nulla più verrà.11Turbatevi, addoloratevi, voi fiduciose! Spogliatevi, mettetevi a nudo, cingetevi i fianchi con sacchi,12battetevi il seno sui campi amabili e sui frutti delle vigne.13La terra del mio popolo farà spuntare spine ed erbacce, e da tutte le case si allontanerà la gioia.14La città ricca: case dimenticate; la ricchezza della città e le case desiderate saranno abbandonate. I villaggi saranno in eterno spelonche, spasso per gli asini selvatici, pascoli dei pastori,15fino a quando verrà su di voi lo Spirito dall’alto e il Chèrmel sarà deserto, e il Chèrmel sarà ritenuto una foresta.16Allora il diritto riposerà nel deserto, e la giustizia dimorerà sul Carmelo.17Opera della giustizia sarà la pace; la giustizia reggerà il riposo e la fiducia, nei secoli.18Il suo popolo abiterà nella città della pace, e dimorerà con fiducia; riposerà nella ricchezza.19Se cadrà la grandine, non vi colpirà,  e chi abita nelle foreste sarà fiducioso come quelli delle valli.20Beato chi semina presso tutte le acque: il bue o l’asino non calpesterà.

 

33         Guai a quelli che vi fanno soffrire, ma che nessuno di voi fa soffrire, che vi disprezza ma non è disprezzato! I disprezzatori saranno disprezzati e condannati, e come una tarma sul vestito così saranno colpiti. 2Signore, abbi pietà di noi, perché in te speriamo. Sia distrutto il seme dei malvagi, e sia per noi la nostra salvezza in tempo d’angustia! 3Alla voce del tuo timore si atterriscono i popoli per timore di te e si disperdono le nazioni. 4Ora il vostro bottino piccolo e grande sarà ammassato; come si ammassano le cavallette, così ammasseranno voi. 5Santo è Dio, che dimora nell’alto; Sion è ricolma d’equità e giustizia. 6Nella legge, come in un tesoro, è consegnata la nostra salvezza: lì la sapienza, la scienza e la pietà verso il Signore. Questi sono tesori di giustizia. 7Ecco, per paura di voi essi avranno paura; e quelli che voi temete, saranno essi ad aver timore di voi; invieranno infatti messaggeri a piangere amaramente, a invocare pace. 8Le loro strade infatti sono deserte: si è fermata la paura delle nazioni; è stato rotto il patto con loro, e non considera quegli uomini. 9La terra è nel lutto; il Libano si vergogna; Saron è diventato un deserto; manifesti sono la Galilea e il Carmelo. 10Ora sorgerò - dice il Signore - ora sarò glorificato, ora sarò innalzato, 11ora guarderete, ora verrete meno: vana è la forza del vostro spirito, un fuoco vi divora. 12Le nazioni saranno bruciate come rovi tagliati nel campo e bruciati. 13Ascolteranno i lontani, udiranno quel che ho fatto, i vicini conosceranno la mia potenza. 14Si sono atterriti i peccatori in Sion; il tremore ha preso gli empi: chi vi annuncerà che il fuoco brucia? chi vi annuncerà il luogo eterno? 15Chi avanza nella giustizia e parla di una via retta, che odia l’iniquità e l’ingiustizia e le mani piene di doni, che si tappa le orecchie per non udire progetti di sangue, che serra gli occhi per non vedere l’ingiustizia. 16Questi dimorerà in una grotta eccelsa, forte pietra: a lui sarà dato il pane, e la sua acqua fidata. 17Contemplerete il re in gloria, e i vostri occhi vedranno la terra lontana. 18L’anima vostra studierà la paura: dove sono i letterati, dove sono i consiglieri, dov’è chi contava quelli cui dar da mangiare? 19Tu non vedrai più il piccolo e il grande popolo che si è alleato, che parla sottovoce per non farsi sentire, popolo dal linguaggio oscuro che non si capisce. 20Ecco Sion, la città, la nostra salvezza! I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, città ricca, di tende che non saranno rimosse, né saranno mai rimossi i paletti di quella tenda, in eterno, e le sue corde non saranno mai strappate 21perché il nome del Signore è con voi. Questo sarà il vostro luogo, con fiumi, larghi canali e torrenti; questa via non sarà transitata e nessuna nave da guerra la solcherà. 22Il mio Dio infatti è grande; non mi abbandonerà il Signore; il Signore è nostro giudice; il Signore è nostro principe; il Signore è nostro re: lui che ci salverà. 23Si sono allentate le tue corde, non sono ben tese; il tuo albero è inclinato; le vele non tengono: non innalzare la bandiera perché non sia saccheggiata, perfino molti sciancati faranno saccheggio. 24Il popolo che abita tra loro non dica: Sono malato!, perché a loro è stato rimesso il peccato.

 

34      Avvicinatevi, nazioni, e ascoltate, prìncipi; ascolti la terra e quanti sono in essa, l’ecumene e il popolo che è in lei. 2Poiché l’ira del Signore è su tutte le nazioni, e la sua ira su ciascuno di loro, per disperderli e consegnarli allo sterminio. 3I loro feriti e i morti saranno buttati via, salirà il loro fetore, e i monti faranno scorrere il loro sangue. 4Tutte le schiere celesti si scateneranno; il cielo si ravvolgerà come un rotolo; tutti gli astri cadranno come foglie dalla vite, come cadono le foglie dal fico. 5Si è ubriacata la mia spada in cielo: ecco, scenderà sull’Idumea e sul popolo della perdizione, per il giudizio. 6La spada del Signore è piena di sangue, è unta con grasso d’agnelli, grasso di capri e d’arieti; poiché un sacrificio è stato offerto al Signore in Vosòr e un gran macello nell’Idumea. 7Cadono insieme i bufali, e con loro anche i giovenchi e i tori; la terra è inebriata di sangue e impregnata di grasso. 8Giorno del giudizio del Signore! Anno del risarcimento nel giudizio di Sion! 9Muteranno i suoi torrenti in pece, la sua terra in zolfo, e la sua terra diventerà come pece - che brucia 10notte e giorno, che non si spegnerà nei secoli eterni: il suo fumo salirà in alto – e sarà deserta per generazioni e per un lungo tempo. 11Vi faranno dimora il pellicano, il riccio, il gufo e il corvo. Sarà stesa sopra di essa la corda per misurare il deserto, e gli onocentauri abiteranno in essa. 12Non vi saranno i suoi prìncipi, perché i suoi re e i suoi maggiorenti saranno dispersi. 13Nelle sue città cresceranno alberi di spine; le sue fortezze diventeranno dimora di sciacalli, e riparo per gli struzzi. 14I demoni incontreranno gli onocentauri e si chiameranno l’un l’altro; qui riposeranno gli onocentauri, si troveranno infatti riposo. 15Qui farà la tana il riccio, e la terra offrirà riparo ai suoi piccoli; qui si raduneranno gli avvoltoi, l'uno chiamando l’altro. 16Verranno queste bestie in gran numero; nessuna di loro mancherà, e l’uno non cercherà l’altra, perché l’ha comandato loro il Signore, e il suo spirito le radunerà. 17Egli stesso ha fatto il sorteggio, la sua mano ha diviso dove pascersi: ne avranno l’eredità nei secoli eterni, vi riposeranno di generazione in generazione.

 

35      Rallegrati, deserto assetato. Si rallegri il deserto, e fiorisca come il giglio; 2si coprano di fiori e si rallegrino i deserti del Giordano. A lei è data la gloria del Libano e la magnificenza del Carmelo; il mio popolo vedrà la gloria del Signore e la sublimità di Dio. 3Fortificatevi, mani stanche e ginocchia vacillanti! 4Consolate chi è d’animo smarrito: Siate forti, non abbiate paura! Ecco il nostro Dio! Egli si è vendicato e si vendicherà; egli stesso verrà e ci salverà. 5Allora si apriranno gli occhi dei ciechi, e udranno le orecchie dei sordi. 6Allora lo zoppo salterà come cervo, e sciolta sarà la lingua del muto, perché nel deserto sgorgherà acqua, e un torrente nella terra assetata; 7il suolo riarso sarà un lago, e nella terra assetata ci sarà una sorgente di acque. Dove si rallegra l’avvoltoio, vi sarà una villa di canna e giunco. 8Qui vi sarà una strada pura, e sarà chiamata strada santa; non vi passerà l’impuro, né vi sarà lì strada impura. I dispersi la seguiranno e non si smarriranno. 9Non vi sarà il leone, e nessuna bestia malvagia vi salirà o si troverà in essa, ma vi cammineranno i redenti 10e i radunati dal Signore. Torneranno, verranno a Sion con gioia, una gioia eterna sulla loro testa, perché sulla loro testa abbonderà lode, felicità e gioia e gaudio; lontano sarà dolore, gemito e sofferenza.

 

36      Avvenne nel quattordicesimo anno, regnando Ezekìa, che salì Sennachirìm, re degli Assiri, contro tutte le città fortificate della Giudea, e le prese. 2E il re degli Assiri mandò Rapsakis da Lachìs a Gerusalemme, al re Ezekìa, con un grande esercito. Questi si fermò all’acquedotto del serbatoio superiore, sulla strada del campo del cardo. 3Uscì verso di lui Eliakìm di Chelkìa, il maggiordomo, e Somnàs, il segretario, e Ioàch di Asàf, il cancelliere. 4Rapsakis disse loro: “Dite a Ezekìa: Così parla il grande re, il re degli Assiri: In che confidi? 5Si schierano forse progetti e chiacchiere? Or dunque, in chi confidi, tu che a me ti ribelli? 6Ecco, tu confidi su questo bastone di canna rotta, sull’Egitto: se l’uomo su lei si appoggia, gli si conficca in mano e la perfora: così è Faraone, re d’Egitto, e tutti quelli che confidano in lui. 7Ma voi dite: Noi confidiamo nel Signore nostro Dio. 8Or dunque, fate una scommessa col mio signore, il re degli Assiri: io vi darò duemila cavalli se voi potete fornire i loro cavalieri! 9E come potrete far girare le spalle ai toparchi? Eppure confidate sul cavallo e cavaliere egiziano! 10Forse che noi siamo saliti senza il Signore contro questa regione per farle guerra?” 11Gli rispose Eliakìm, Somnàs e Ioàch: “Parla ai tuoi servi in siriaco, poiché noi intendiamo; non parlare a noi in giudaico. E perché parli alle orecchie degli uomini che stanno sulla muraglia?” 12Rapsakis disse loro: “Il mio signore non mi ha mandato a dire questo discorso al tuo Signore o a voi, ma agli uomini seduti sulla muraglia, perché insieme con voi mangino merda e bevano piscio”. 13Allora Rapsakis si alzò e gridò a gran voce in giudaico, e disse: “Udite le parole del grande re, del re degli Assiri! 14Così parla il re: Non v’inganni Ezekìa a parole poiché egli non potrà liberarvi; 15né vi dica Ezekìa che vi libererà Dio e che questa città non sarà consegnata nelle mani del re degli Assiri. 16Non ascoltate Ezekìa! Così dice il re degli Assiri: Se volete essere benedetti, uscite verso di me, e ognuno mangerà della sua vigna e i fichi, e berrà dell’acqua della sua cisterna, 17finché verrò e vi condurrò in una terra come la vostra terra, terra di grano, di vino, di pane e di vigne. 18Non v’inganni Ezekìa col dire: Il nostro Dio ci libererà! Forse che qualcuno degli Dei delle nazioni ha liberato il proprio paese dalle mani del re degli Assiri? 19Dov’è il dio di Emàth e di Arfath? e dove il dio della città di Sepfarìm? Hanno forse liberato Samarìa dalla mia mano? 20Chi, fra gli dei di tutte queste nazioni, ha liberato il proprio dalla mia mano, sicché Dio liberi Gerusalemme dalla mia mano?” 21Tacquero, e nessuno rispose a questo discorso, perché il re aveva dato ordine che nessuno doveva rispondere. 22Eliakìm di Chelkìa, il maggiordomo, e Somnàs il segretario, e Ioàch d’Asàf, il cancelliere, vennero da Ezekìa con le vesti stracciate e gli annunciarono le parole di Rapsakis.

 

37       E avvenne che quando il re le udì, si stracciò le vesti, si rivestì d’un sacco, e salì alla dimora del Signore. 2E mandò Eliakìm, il maggiordomo, Somnàs, il segre­tario, e i più anziani tra i sacerdoti, rivistiti di sacchi, dal profeta Isaia figlio di Amòs. 3E gli dissero: “Così parla Ezekìa: Giorno d’angoscia, di castigo, d’obbrobrio e di furore è questo giorno poiché son venute le doglie alla partoriente, ma non ha forze per partorire. 4Il Signore Dio tuo ha udito le parole di Rapsakis, che il re degli Assiri ha mandato a insultare il Dio vivente, a insultare con le parole che il Signore Dio tuo ha udito. Supplica il Signore tuo Dio di questi superstiti!” 5Gli inservienti del re Ezekìa andarono da Isaia, 6e Isaia disse loro: “Questo direte al vostro signore: Così parla il Signore: Non aver paura delle parole che hai udite, con le quali mi hanno insultato gli ambasciatori del re degli Assiri. 7Ecco, io metto su di lui lo Spirito; sentito un annuncio, tornerà indietro al suo paese e cadrà di spada nel suo paese”. 8Rapsakis tornò indietro e trovò il re degli Assiri che assediava Lomnà. Il re degli Assiri aveva saputo 9che Tarakà, re degli Etiopi era uscito a fargli guerra. Avendolo udito, tornò indietro, ma inviò dei messaggeri a Ezekìa, dicendo loro: 10“Così direte a Ezekìa, re della Giudea: Non t’inganni il tuo Dio, in cui confidi, col dire: Gerusalemme non sarà data nelle mani del re degli Assiri. 11Non hai forse sentito quel che i re degli Assiri hanno fatto in tutta la terra che hanno distrutto? 12Forse che essi sono stati salvati dagli dei delle nazioni, che i miei padri distrussero, di Gozàn, di Charran e di Rafès, che sono nella regione di Theemàth? 13Dove sono i re di Emàth e di Arfàth e delle città di Sepfarìm, di Anàg Uguà? 14Ezechia prese il rotolo dagli inviati, lo aprì davanti al Signore, 15ed Ezekìa supplicò il Signore dicendo: 16“Signore savaòth, Dio d’Israele che siedi sui cherubini, tu sei l’unico Dio di tutti i regni dell’ecumene; tu hai fatto il cielo e la terra. 17Signore, porgi il tuo orecchio e ascolta; Signore, apri i tuoi occhi e guarda, Signore! Vedi le parole che Sennachirìm ha mandato per insultare il Dio vivente! 18In verità, Signore, i re degli Assiri hanno desertificato tutta l’ecumene e i suoi paesi, 19e hanno gettato nel fuoco i loro idoli: quelli però non erano dei, ma opera delle mani degli uomini, legni e pietre, e li hanno distrutti. 20Tu invece, Signore Dio nostro, salvaci dalle loro mani, affinché tutti i regni della terra riconoscano che tu sei l’unico Dio!” 21Allora Isaia figlio di Amòs, mandò a Ezekìa e gli disse: “Così parla il Signore Dio d’Israele: Ho udito la supplica a me rivolta riguardo a Sennachirìm re degli Assiri. 22Questa è la parola che Dio ha pronunziata contro di lui: La vergine figlia di Sion ti disprezza e si fa beffa di te; la figlia di Gerusalemme scrolla il capo dietro di te. 23Chi hai insultato e oltraggiato? Contro chi hai alzato la tua voce? Perché hai levato in alto gli occhi tuoi contro il Santo d’Israele? 24Per mezzo d’inviati hai oltraggiato il Signore. Tu infatti hai detto: Con la moltitudine dei miei carri io sono salito sulle sommità dei monti e nelle estremità del Libano. Io ho tagliato la cima del suo cedro e la bellezza del cipresso; sono entrato nella più elevata parte della foresta; 25ho messo un ponte e ho prosciugato le acque e ogni raccolta di acqua. 26Non hai già sentito queste cose che io ho fatto? Dai tempi antichi ho preparato e ora ho deciso di desolare le nazioni dei luoghi fortificati e quelle che abitano città fortificate. 27Alzerò le mani, e appassiranno, diverranno come erba secca sui tetti e come gramigna. 28Io so il tuo riposo, la tua uscita e la tua entrata, 29e la tua furia con cui t’infuri; la tua insolenza è salita fino a me, e io ti metterò l’anello al tuo naso, una mordacchia alla tua bocca, e ti riporterò indietro per la strada per la quale sei venuto. 30Questo ti sia di segno: Questo anno mangia quello che i campi produrranno; nel secondo anno, quel che sarà rimasto; nel terzo seminerete e mieterete, pianterete vigne e ne mangerete il frutto. 31E i superstiti della Giudea continueranno a mettere radici in giù e faranno seme in alto; 32perché da Gerusalemme usciranno i superstiti e i salvati dal monte Sion. Lo zelo del Signore savaòth farà questo! 33Perciò questo dice il Signore contro il re degli Assiri: egli non entrerà in questa città, e non vi lancerà freccia; non vi metterà contro gli scudi né la circonderà con bastioni. 34Egli se ne tornerà per la via da dove è venuto, e non entrerà in questa città. Così dice il Signore: 35Io proteggerò questa città e la salverò, per me e per David mio servo”. 36E uscì l’angelo del Signore e nell’accampamento degli Assiri colpì centottantacinquemila, e chi s’alzò al mattino presto vide i corpi morti. 37E Sennachirìm, re degli Assiri, se ne andò e tornò indietro, e si portò a Ninive. 38E mentre stava adorando nella casa di Nasarach suo dio di famiglia, Adramèlech e Sarasàr, suoi figli, lo colpirono con le spade. Essi poi si posero in salvo in Armenia, e Asordàn, suo figlio, regnò al suo posto.

 

38       In quel tempo, avvenne che Ezekìa si ammalò a morte. Si recò da lui il profeta Isaia, figlio di Amos, e gli disse: “Così dice il Signore: Metti ordine a quanto riguarda della tua casa, perché morirai e non vivrai”. 2Allora Ezekìa voltò la faccia verso il muro, e fece una preghiera al Signore, 3dicendo: “Ricordati, Signore, di come io ho camminato nel tuo cospetto con verità, con cuore verace, e di come ho fatto ciò che è gradito agli occhi tuoi” Ed Ezekìa pianse con gran lamento. 4E ci fu la parola del Signore a Isaia, che diceva: 5“Va e dici a Ezekìa: Così parla il Signore Dio di David tuo padre: Ho ascoltato la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io prolungherò il tuo tempo per quindici anni; 6libererò te e questa città dalle mani del re degli Assiri e proteggerò questa città. 7E questo sarà per te il segno da parte del Signore che Dio farà questa parola: 8ecco, io farò retrocedere l’ombra dei gradi per cui è sceso il sole, i dieci gradi della casa di tuo padre; farò tornare indietro il sole per dieci gradi”. E il sole risalì i dieci gradi su cui era scesa l’ombra. 9Preghiera di Ezekìa re di Giudea, dopo che fu malato e si fu rialzato dalla sua malattia. 10Io ho detto: Alla vista dei miei giorni andrò alle porte dell’ade; perderò il resto dei miei anni! 11Ho detto: Non vedrò più la salvezza di Dio sulla terra dei viventi, non vedrò più la salvezza d’Israele sulla terra! Non vedrò l’uomo! 12Abbandono la mia parentela, perdo il resto della mia vita: essa esce e si allontana da me, come uno che smonta la sua tenda; il mio spirito in me diventa come un filo che il tessitore recide dall’ordito. 13In quel giorno, ancor prima dell’alba, dal giorno alla notte sono stato come consegnato al leone; egli ha stritolato tutte le mie ossa. 14Io griderò come la rondine, e gemerò come la colomba; son venuti meno infatti i miei occhi a guardare nell’alto del cielo, verso il Signore che mi ha divelto 15e gettato nelle doglie dell’anima. 16Di essa, Signore, ti è stato riferito, e mi riporterai il respiro; consolato, vivrò. 17Abbi pietà della mia anima, perché essa non perisca, e getta dietro di me tutti i peccati. 18Perché quelli che sono nell’ade non possono darti lode, né i morti ti benedicono, né quelli che sono nell’ade sperano nella tua misericordia. 19I viventi ti benedicono, come faccio io. Da oggi io farò che i figli annuncino la tua giustizia, 20Signore della mia salvezza, e non cesserò di benedirti con il salterio tutti i giorni della mia vita, innanzi alla dimora di Dio. 21E Isaia disse a Ezekìa: Prendi un pugno di fichi, macinali e fai un cataplasma, e sarai sano. 2Ed Ezekìa disse: Questo è il segno che salirò alla dimora di Dio.

 

39       In quel tempo, Marodàch Valadàn, figlio di Valadàn re di Babilonia,  mandò una lettera, ambasciatori e doni a Ezekìa; aveva sentito infatti che era stato infermo – sino alla morte - e che si era alzato. 2Ezekìa ne gioì di gioia grande, e mostrò ai messi la casa del tesoro, dell’argento, dell’oro, degli aromi, dell’incenso, dell’unguento, e tutte le stanze dei vasi del tesoro, e tutto quanto si trovava nei suoi tesori. Non ci fu nulla nella sua casa e in tutto il suo dominio, che Ezekìa non mostrasse loro. 3Allora il profeta Isaia andò al re Ezekìa e gli disse: “Che hanno detto quegli uomini e da dove sono venuti a te?” Ezekìa rispose: “Da una terra lontana sono venuti a me: da Babilonia”. 4Disse Isaia: “Che hanno visto in casa tua?” Ezechia rispose: “Hanno visto tutto quello che si trova in casa mia, e non c’è alcunché in casa mia che non abbiano visto: anche quanto è nei miei tesori”. 5Isaia gli disse: “Ascolta la parola del Signore savaòth. 6Ecco, vengono giorni – dice il Signore - e tutto quel che si trova in casa tua, e tutto quel che i tuoi padri hanno accumulato fino a questo giorno, sarà trasportato a Babilonia; e nulla rimarrà. E dice il Signore 7che prenderanno anche dei tuoi figli, da te generati, e ne faranno eunuchi nella casa del re dei Babilonesi”. 8Ed Ezechia disse a Isaia: “La parola del Signore che tu hai pronunziata è buona: per lo meno vi sarà pace e giustizia nei miei giorni!”

 

40      Consolate, consolate il mio popolo, dice Dio. 2Sacerdoti, parlate al cuore di Gerusalemme, e consolatela: poiché la sua umiliazione è completa, è stato rimesso il peccato; dalla mano del Signore ha ricevuto il doppio per i suoi peccati. 3Voce di colui che grida nel deserto: Preparate la via del Signore; fate larghi i sentieri del nostro Dio! 4Ogni valle sia colmata, ogni monte e ogni colle siano abbassati; tutti i luoghi impraticabili siano livellati, e quelli impervi strada pianeggiante. 5Si manifesterà la Gloria del Signore, e ogni essere vivente vedrà la salvezza di Dio, perché il Signore ha parlato. 6Voce che dice: Grida! E io dissi: Che griderò? Ogni essere è come erba, e ogni gloria dell’uomo è come fiore d’erba. 7L’erba si secca, il fiore appassisce, 8ma la parola del nostro Dio rimane in eterno. 9Salite sopra un alto monte, voi che evangelizzate Sion; innalzatevi, non abbiate paura, dite alle città di Giuda: Ecco il vostro Dio! 10Ecco, il Signore! Il Signore viene con potenza, e il suo braccio con impero. Ecco, con lui è la sua mercede, e l’opera innanzi a lui. 11Come un pastore egli pascerà il suo gregge, raccoglierà gli agnelli in braccio, e consolerà quelle che hanno in ventre. 12Chi ha misurato l’oceano con la mano o il cielo a palmo e tutta la terra con un metro? Chi ha pesato le montagne con la stadera e i colli con la bilancia? 13Chi ha scandagliato la mente del Signore? Chi s'è fatto suo consigliere, per insegnargli qualcosa? 14Chi ha egli consultato perché gli desse insegnamenti? Chi gli ha spiegato il diritto? E la via del discernimento, chi gliel’ha mostrata? 15Tutte le nazioni sono state considerate come una goccia dal secchio e come un granello di polvere sulla bilancia; come pulviscolo saranno calcolate. 16Il Libano non ha legna a sufficienza per il fuoco, né i suoi quadrupedi basterebbero per gli olocausti. 17Tutte le nazioni sono come un niente e nulla sono considerate. 18A chi vorreste voi assomigliare Dio e con quale immagine lo immaginate? 19Forse che l’artigiano fa un’immagine e l’orafo la copre d’oro, e la fabbrica a sua immagine? 20L’artista sceglie un legno che non marcisca, cerca un artigiano capace perché la sua immagine stia su e non vacilli. 21Non lo sapete? Non l’avete sentito? Non v’è stato annunciato dal principio? Non conoscete la fondazione della terra? 22Egli sta assiso sul disco della terra, e i suoi abitanti sono come locuste; egli distende i cieli come un padiglione, e li srotola come una tenda per abitarvi; 23egli fa che i capi nulla capeggino, e la terra la fa diventare un niente. 24Appena seminati, appena piantati, appena il loro fusto ha preso radici in terra, egli vi soffia contro e seccano, e l’uragano li porta via come stoppia. 25A chi dunque mi vorreste assomigliare o innalzarmi? dice il Santo. 25Alzate i vostri occhi al cielo, e guardate: chi ha creato tutte queste cose? Colui che fa uscire secondo un ordine numerico le loro schiere e li chiama tutti per nome. Non uno si rifiuta d’apparire, tanta è la grandezza del suo potere, tanta è l’energia della sua forza. 27Perché dunque dici tu, Giacobbe, e perché parli così, Israele: Non è nota al Signore la mia strada; Dio non mi rende ragione ed è assente? 28Non lo sai? Non lo hai udito? Dio eterno è il Dio che ha creato gli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; imperscrutabile è la sua sapienza. 28Egli dà forza all’affaticato e vigore allo spossato. 30I giovani faticano e si stancano i giovincelli, quelli scelti son senza forza, 31ma chi confida nel Signore acquista nuova forza, spiccano il volo come un’aquila, corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano.

 

41       Consacratevi a me, isole, i principi infatti si rivestono di forza: si accostino e parlino insieme; allora sarà annunciato il giudizio! 2Chi ha destato dall’Oriente la giustizia, l’ha chiamata per camminare sui suoi passi, e avanzerà? La porrà innanzi alle nazioni e ai re, e atterrerà le loro spade e i loro archi saranno come paglia portata via dal vento; 3li inseguirà, e la strada sotto i suoi piedi si aprirà in pace. 4Chi l’ha operato e compiuto? L’ha chiamato colui che chiama sin dal principio delle generazioni: io, Dio, il primo, e io sono anche in futuro. 5Hanno visto le nazioni e hanno avuto paura; le estremità della terra si avvicinarono e arrivarono insieme. 6Ciascuno giudicherà il suo vicino, aiuterà il fratello e dirà: 7Lo scultore inco­raggia l’orafo, il battiloro esorta il fabbro e insieme si confortano, dicendo: Non sarà mai tolta, la statua è buona. L’hanno rafforzata con chiodi, l’hanno fissata e non si smuoverà. 8Ma tu, Israele, servo mio Giacobbe che io ho scelto, seme d’Abramo che io amato, 9che ho tratto dalle estremità della terra, ti ho chiamato dalle sue profondità e ti ho detto: Tu sei mio servo; ti ho scelto e non ti ho abbandonato; 10non aver paura, poiché io sono con te; non ti smarrire, poiché io sono il tuo Dio che ti fortifica, ti soccorre, ti custodisce nella mia destra giusta. 11Ecco, saranno svergognati e confusi tutti i tuoi oppositori; saranno come chi non esiste, e annientati, i tuoi avversari: 12li cercherai, ma non troverai più gli uomini che a te si oppongono, saranno come chi non esiste e più non saranno quelli che ti fanno guerra. 13Perché io, il tuo Dio, che prende la tua destra, ti dice:Non aver paura 14Giacobbe, il più piccolo d’Israele! Io ti aiuterò, dice il tuo Dio, colui che ti redime, Israele. 15Ecco, io ti ho fatto come una trebbia nuova, dai denti aguzzi; tu trebbierai il monte, stritolerai i colli e li ridurrai in polvere: 16tu sbatterai, e il vento li porterà via, li disperderà l'uragano, ma tu gioirai tra i santi d’Israele. 17Si rallegreranno i poveri e gli indigenti: cercavano acqua, ma non c’era e la loro lingua si era seccata per la sete; io, il Signore Dio, io esaudirò; Dio d’Israele, non li abbandonerò. 18Io apro fiumi sui monti, e sorgenti in mezzo alle valli. Farò del deserto un lago di acque e della terra assetata un acquedotto; 8nella terra arida pianterò il cedro, l'acacia, il mirto, il cipresso e l’acero, 20affinché vedano, sappiano, conoscano e insieme capiscano che la mano del Signore ha operato questo, che il Santo d'Israele ha creato. 21Si presenta il vostro giudizio, dice il Signore; si presentino le vostre ragioni, dice il re di Giacobbe. 22Si presentino, e annuncino a noi quel che accadrà: dite quale è il principio. Porremo mente e conosceremo quali saranno le ultime cose; diteci il futuro. 23Annunciate a noi quel che in fine avverrà, e conosceremo che siete dei! Farete bene o farete male, noi saremo meravigliati e ammireremo assieme. 24Da dove siete voi, e da dove l’opera vostra? Dalla terra! E’ un abominio scegliervi! 25Io l’ho suscitato dal settentrione e dal sorgere del sole; invocheranno il mio nome; verranno i principi, ma voi li calpesterete come fango d’argilla, come il vasaio pesta l’argilla. 26Chi lo ha annunciato dal principio, perché conoscessimo, e avanti, perché noi potessimo dire che è vero? Nessuno lo ha predetto, e nessuno ha udito le vostre parole. 27In principio l’ho dato a Sion e per via ho consolato Gerusalemme, 28poiché tra le nazioni non c’è alcuno, né tra i loro idoli, che dia l’annuncio; e se io li interrogo: Da dove siete? non mi rispondono, 29sono infatti quelli che vi fanno un niente, e vi ingannano.

 

42       Giacobbe il mio servo: io lo sosterrò; Israele, il mio eletto, in lui si compiace l’anima mia. Ho posto il mio spirito sopra di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. 2Egli non griderà né strepiterà né si udrà fuori la sua voce; 3non spezzerà la canna incrinata né spegnerà il lucignolo fumigante, ma porterà il diritto nella verità. 4Splenderà in alto e non sarà abbattuto, finché non abbia stabilito il diritto sulla terra, e le nazioni spereranno nel suo nome. 5Così parla il Signore Dio, che ha creato il cielo e lo ha svolto, chi ha fondato la terra e ciò che è in essa, che dà il respiro al popolo che vi è sopra e lo spirito a chi vi cammina. 6Io, Signore Dio, ti ho chiamato nella giustizia, terrò la tua mano e ti custodirò e ti stabilirò come alleanza per il popolo, come luce delle nazioni, 7per aprire gli occhi dei ciechi, per trarre dalle catene gli incatenati, e dalla prigione quelli che giacciono nella tenebra. 8Io Signore Dio: questo è il mio nome; non darò la mia gloria a un altro né il mio merito alle statue. 9Ecco, le cose dal principio si sono avverate e le nuove che annuncio, prima di annunciarle, le rivelo a voi. 10Cantate al Signore un canto nuovo; il suo principio: Date gloria al suo nome sino all’estremità della terra, voi che percorrete il mare e voi che lo popolate, isole e loro abitanti. 11Si rallegri il deserto e i suoi villaggi, borgate e gli abitanti di Kidàr. Si rallegrino gli abitanti di Petra; dalle cime dei monti gridino: 12Sia data gloria a Dio e alle isole siano annunciati i suoi meriti. 13Il Signore Dio degli eserciti esce e stronca la guerra, suscita il suo ardore e tuona con forza contro i suoi nemici. 14Ho taciuto, ma non tacerò per sempre e griderò. Come partoriente ho pazientato: parlerò e farò inaridire. 15Farò deserto di monti e colli, e tutte le loro erbe farò seccare; verserò fiumi sulle isole e prosciugherò i laghi. 16Porterò i ciechi per una via che ignorano; e farò sì che possano camminare sulle asperità che non vedono; per loro farò il buio, luce e i luoghi scabri, pianura. Queste cose dette io farò e non li dimenticherò. 17Essi torneranno indietro: vergognatevi di vergogna, voi che confidate nelle statue, voi che dite agli idoli fusi: Voi siete i nostri dei! 18Sordi, ascoltate: ciechi, levate lo sguardo a vedere! 19Chi è cieco, se non i miei servi, e sordo, se non quelli che li dominano? Hanno accecato anche i servi di Dio! 20Avete visto molte cose, ma non le avete custodite; gli orecchi erano aperti, ma non avete ascoltato. 21Il Signore Dio ha deciso, affinché sia detto giusto, e con grande lode. 22Hanno visto, e questo popolo è stato saccheggiato e spogliato. L’hanno incatenato nelle sue abitazioni, chiuso nelle sue case e, dopo averlo nascosto, è stato abbandonato e saccheggiato, e non v’è chi lo liberi, non v’è chi dica: Rilascia! 23Chi è tra voi che presterà orecchio a questo?Ascoltate in avvenire! 24Chi ha abbandonato Giacobbe e Israele ai loro saccheggiatori? Non è stato forse Dio, contro il quale avevano peccato, non volendo camminare nelle sue vie né ascoltare la sua legge? 25Egli riversò sopra di loro la collera della sua ira; la guerra li travolse e li avvolse nelle fiamme, ma nessuno di loro ha capito né l’han posto nell’anima.

 

43       E ora così parla il Signore Dio che ti ha creato, Giacobbe, che ti ha formato, Israele: Non aver paura, perché io ti ho redento, ti ho chiamato con il tuo nome; mio tu sei! 2Se passerai attraverso l’acqua, io sarò con te, e i fiumi non ti sommergeranno; se camminerai nel fuoco, non brucerai, la fiamma non ti consumerà. 3Poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore; ho fatto un cambio per te: Egitto, Etiopia e Soìni in vece tua. 4Poiché tu sei diventato rispettabile innanzi a me, sei stato glorificato e io ti ho amato, e io darò molti uomini in vece tua, e principi in cambio della tua testa. 5Non avere paura, perché io sono con te: dall’Oriente ricondurrò il tuo seme, e dall’Occidente io ti radunerò. 7Dirò alla tramontana: Porta! e al libeccio: Non ostacolare, porta i miei figli dalla terra lontana, e le mie figlie dall’estremità della terra: 7tutti quelli che sono sotto il mio nome, perché nella mia gloria li ho fatti, li ho formati, li ho creati. 8Si faccia avanti il popolo cieco, quanti hanno gli occhi come fossero ciechi, e i sordi che però hanno gli orecchi. 9Tutte le nazioni si riuniscano assieme e si riuniscano i loro principi: chi annuncerà queste cose? Chi vi annuncerà ciò che è dal principio? Portino i loro testimoni, si giustifichino, parlino in modo verace. 10Siate voi i miei testimoni siete voi, e io sarò testimone - dice il Signore Dio – insieme al mio servo che ho eletto, perché sappiate, crediate e comprendiate che Io sono. Prima di me non ci fu un altro dio, né ci sarà dopo di me. 11Io, Dio, e fuor di me non c’è chi salvi. 12Io ho annunciato e ho salvato; io ho avvertito e non c’è tra voi straniero; voi mi siete testimoni, e io Signore Dio 13sin dal principio; nessuno può liberare dalle mie mani: io farò, e chi potrà cambiare? 14Così parla il Signore Dio, il vostro redentore, il Santo d’Israele: Per amor vostro io mando contro Babilonia e volgerò tutti in fuga, e i Caldei saranno travolti sulle navi. 15Io, il Signore Dio, il vostro Santo, il creatore d’Israele vostro re. 16Così parla il Signore che dà una strada nel mare e un sentiero nelle forti acque, 17che fa avanzare carri e cavalli e un potente esercito. Però si sono addormentati e non si sono alzati; si sono spenti come uno stoppino spento! 18Voi non ricordate le prime cose e sulle antiche non meditate! 2Ecco, io sto per fare una cosa nuova che ora sorge, e la conoscerete. Farò nel deserto una strada e fiumi in terra arida landa. 20Mi benediranno le bestie selvatiche, le sirene e le femmine degli struzzi, perché ho dato acqua nel deserto e fiumi nella terra arida, per abbeverare la mia stirpe eletta. 21Il popolo che mi son formato narrerà le mie virtù. 22Ora, non ti ho forse chiamato, Giacobbe? né mi sono stancato d’averti fatto, Israele! 23Tu non mi hai portato pecore in sacrificio, non mi hai dato gloria con i tuoi sacrifici. Io non ti ho ridotto a servo per fare sacrifici, né ti ho gravato per l’incenso. 24 Tu non m’hai comprato con argento dell’incenso, né ho ricercato il grasso dei tuoi sacrifici; ma ti sei presentato con i tuoi peccati e con le tue iniquità. 25Io sono, Io sono: colui che cancella le tue iniquità, nel mio amore, e i tuoi peccati, e non ne tengo memoria. 26Ma tu ricordati e discutiamo: dici tu per primo le tue iniquità, per essere giustificato. 27I vostri padri, i primi, e i loro principi si sono ribellati a me 28e i principi hanno profanato le mie cose sante; perciò ho dato Giacobbe e Israele alla rovina.

 

44       Ora ascolta, Giacobbe, servo mio, e Israele che io ho scelto! 2Così parla il Signore Dio che ti ha fatto e ti ha plasmato fin dal ventre materno: ancora ti aiuterà; non temere, servo mio Giacobbe e amato Israele che io ho scelto! 3Poichè io darò acqua alle fiumare assetate che scorrono in terra arida; porrò il mio spirito sul tuo seme e le mie benedizioni sui tuoi figli; 4ed essi spunteranno come erba in mezzo all’acqua, come pioppi sulla riva del fiume. 5Questi dirà: Del Signore io sono ed egli ti aiuterà nel nome di Giacobbe; e un altro firmerà di sua mano: Del Signore io sono, e aiuterà nel nome d’Israele. 6Così parla Dio, il re d’Israele che ha redento, Dio savaòth: Io sono il primo e io dopo; al di fuori di me non v’è Dio. 7Chi è simile a me? Si presenti per nome, annunci e si appresti a me, da quando ho fatto l’uomo, per l’eternità, e proclamino a voi l’avvenire prima che avvenga! 8Non vi sconfortate e non vi fate ingannare: forse che fin dal principio non l’avete saputo e non vi ho annunciato? Voi mi siete testimoni se v’è altro Dio, tranne me. 9Allora non c’erano[p] i fonditori e gli scultori; tutti inutili quelli che fabbricano gli idoli da loro apprezzati ma di cui non c’è utilità; finiscano svergognati 10tutti fabbricano un dio e scolpiscono cose sterili. 11Tutti quelli che vi presero parte saranno disseccati. Si radunino tutti questi uomini sordi e si presentino insieme: saranno svergognati e insieme confusi. 12L’artigiano affila il ferro per farne un’ascia, lo pone nella forgia, lavorandolo a forza di braccia: ha fame, è sfinito, ma non beve acqua. 13L’artigiano del legno lo prende a metro, lo misura col compasso, e lo fa in forma d’uomo, come una bellezza d’uomo che stia in casa. 14Ha tagliato un albero della foresta, che il Signore ha piantato e la pioggia ha fatto crescere, 15perchè agli uomini fosse da bruciare; ne prende e si riscalda, ne brucia e vi cuoce sopra il pane: il resto, lo fa un dio e lo adora. 16Con una metà ha acceso il fuoco, e bruciando vi ha cucinato sopra il pane, vi ha arrostito sopra la carne, ha mangiato, si è riempito, si è riscaldato e dice: Come mi piace il caldo! Come piace il fuoco!; 17con quel che avanza si fa un dio scolpito, lo adora e prega dicendo: Salvami, poiché tu sei il mio dio! 18Nessuno sa ragionare, perché si annebbiata la vista dei suoi occhi e la saggezza del suo cuore, 19né pensa nel suo cuore o riflette nel suo animo, né ha l’intelligenza che una metà l’ha bruciato nel fuoco, e su suoi tizzoni ha cotto il pane e ha arrostito la carne e l’ha mangiata, e con il resto ha fatto un'abominazione e la ha adorato. 20Si sappia che cenere è il loro cuore, ingannano e nessuno può liberare la sua anima. Guardate, perché non dite: La menzogna è nella mia destra? 21Ricordate tutto questo, Giacobbe e Israele, perché tu sei mio servo; io ti ho formato, servo mio; Israele, non dimenticarmi! 22Io faccio sparire come una nuvola le tue iniquità e come la nebbia i tuoi peccati; torna a me, e io ti riscatterò. 23Gioite, cieli, perché il Dio d’Israele ha avuto pietà. Suonate la tromba, fondamenta della terra! Gridate di gioia, montagne e colline e alberi tutti che sono in voi, poiché Dio ha redento Giacobbe, e sarà glorificato Israele. 24Così parla il Signore, il tuo redentore, che ti formò fin dal ventre materno: Io, il Signore, colui che tutto ha portato a compimento, io solo ho steso il cielo, io solo ho fondato la terra. 25Chi altri può spiegare i segni dei ventriloqui o i presagi del cuore, chi fa indietreggiare i sapienti e impazzire il loro pensiero? 26Chi rafferma la parola del suo servo e conferma la verità dei suoi messaggeri? Chi dice a Gerusalemme: Sii abitata! e alle città della Giudea: Siate riedificate! e rialzare i suoi ruderi? 27Chi dice all’abisso: Sii un deserto! e: Sii asciutto! al tuo fiume? 28Chi dice a Ciro di rinsavire, ed egli farà tutti i miei voleri? Chi dice a Gerusalemme: Sii riedificata e rifondata la mia santa dimora?

 

45      1 «Così dice l'Eterno al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare davanti a lui le nazioni: Sì, io scioglierò le cinture ai lombi dei re, per aprire davanti a lui le porte a due battenti e perché le porte non rimangano chiuse. 2 Io camminerò davanti a te e appianerò i luoghi elevati, frantumerò le porte di bronzo e spezzerò le sbarre di ferro. 3 Ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste in luoghi segreti, perché tu riconosca che io sono l'Eterno, il DIO d'Israele, che ti chiama per nome. 4 Per amore di Giacobbe mio servo e d'Israele mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo onorifico anche se non mi conoscevi. 5 Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro; fuori di me non c'è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi, 6 perché dall'est all'ovest si riconosca che non c'è nessun Dio fuori di me. Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro. 7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io, l'Eterno, faccio tutte queste cose». 8 Stillate, o cieli, dall'alto e le nuvole facciano piovere la giustizia. Si apra la terra, produca la salvezza e faccia germogliare insieme la giustizia. Io, l'Eterno, ho creato questo. 9 Guai a chi contende con chi l'ha formato, un frammento di vasi di terra con altri frammenti di vasi di terra. Dirà l'argilla a chi la forma: «Che fai?», o dirà la tua opera: «Non ha mani?». 10 Guai a chi dice al padre: «Che cosa generi?», e a sua madre: «Che cosa partorisci?». 11 Così dice l'Eterno, il Santo d'Israele e colui che l'ha formato: «Riguardo alle cose future mi fate domande circa i miei figli e mi date ordini circa l'opera delle mie mani? 12 Ma io ho fatto la terra e ho creato l'uomo su di essa; con le mie mani ho spiegato i cieli e comando a tutto il loro esercito. 13 Io l'ho suscitato nella mia giustizia e appianerò tutte le sue vie; egli ricostruirà la mia città e rimanderà liberi i miei esuli senza prezzo di riscatto e senza doni», dice l'Eterno degli eserciti. 14 Così dice l'Eterno: «Il frutto delle fatiche dell'Egitto e le merci dell'Etiopia e dei Sabei, uomini di alta statura, passeranno a te e saranno tuoi; essi cammineranno dietro a te, verranno in catene, si prostreranno davanti a te e ti supplicheranno, dicendo: "Certamente Dio è in te e non c'è alcun altro; non c'è altro DIO"». 15 In verità tu sei un Dio che ti nascondi, o DIO d'Israele, o Salvatore. 16 Saranno tutti quanti svergognati e confusi, sì, se ne andranno tutti insieme coperti di vergogna i fabbricanti di idoli. 17 Ma Israele sarà salvato dall'Eterno con una salvezza eterna; voi non sarete svergognati o confusi mai più in eterno. 18 Poiché così dice l'Eterno che ha creato i cieli, egli, il DIO che ha formato la terra e l'ha fatta; egli l'ha stabilita, non l'ha creata informe ma l'ha formata perché fosse abitata: «Io sono l'Eterno e non c'è alcun altro. 19 Io non ho parlato in segreto in un angolo oscuro della terra; non ho detto alla progenie di Giacobbe: "Cercatemi invano". Io, l'Eterno, dico ciò che è giusto e dichiaro le cose che sono rette. 20 Radunatevi e venite, avvicinatevi insieme, voi che siete scampati dalle nazioni! Non hanno intendimento quelli che portano un'immagine di legno da loro scolpita e pregano un dio che non può salvare. 21 Annunziatelo e presentate le vostre ragioni, sì, si consiglino pure insieme. Chi ha annunciato questo fin dai tempi antichi e l'ha predetto da lungo tempo? Non sono forse io, l'Eterno? Non v'è altro DIO fuori di me, un Dio giusto, un Salvatore; non c'è nessuno fuori di me. 22 Volgetevi a me e siate salvate, voi tutte estremità della terra. Poiché io sono Dio e non c'è alcun altro. 23 Ho giurato per me stesso, dalla mia bocca è uscita una parola di giustizia, e non sarà revocata: ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua giurerà per me. 24 Si dirà di me: "Solo nell'Eterno ho giustizia e forza"». A lui verranno tutti quelli che erano accesi d'ira contro di lui e saranno svergognati. 25 Nell'Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d'Israele.

   

46      E’ caduto Vil; è stato spezzato Dagòn: le lorostatue sono state caricate sopra animali, su bestie. Togliete questi pesi che gravano su chi è stanco,2affamato, abbandonato e senza forze! Essi non si poterono salvare dalla guerra ed essi stessi son caduti prigionieri!3Ascoltatemi, casa di Giacobbe e tutti i superstiti d’Israele, che ho preso su di me sin dal ventre materno e che ho educato da bambini sino alla vecchiaia:4Io sono, e sin quando sarete vecchi Io sono. Io sarò con voi; io vi ho fatto e io vi alzerò; io vi solleverò e vi salverò.5A chi mi vorreste assomigliare? Vedete: v’ingegnate ma v’ingannate.6Chi sborsa oro dalla borsa e argento sulla bilancia, paga l’orefice, fa qualche manufatto, quindi s’inginocchia e lo adora.7Se lo caricano sulle spalle e vanno; quando lo posano, resta al suo posto e non si muove: per quanto a lui tu grida, non ascolta; dai mali lui non può salvare.8Ricordatevi di questo, e affliggetevi; voi truffati, convertitevi e rientrate nel cuore!9Ricordate le prime cose, dall’eternità: che io sono Dio, e non c’è altri al di fuori di me.10Io annuncio da prima le ultime cose, prima che esse avvengano e si compiano. Io ho detto: Ogni mio volere starà fermo e tutto quello che voglio, lo farò.11Io chiamo dall’Oriente l’aquila e da terra lontana chi compirà il mio volere. Ho parlato, e lo condurrò - ho stabilito e ho fatto - lo condurrò e appianerò la sua strada.12Ascoltatemi, sperduti nel cuore, lontani dalla giustizia:13io faccio avvicinare la mia giustizia e la salvezza che viene da me non farò tardare; in Sion io darò la salvezza a Israele per dare gloria.

 

47      CADUTA DI BABILONIA

1 Scendi e siedi per terra, vergine figlia di Babilonia! Entra nella tenebra, figlia dei Caldei, perché non più continueranno a chiamarti tenera e voluttuosa. 2 Prendi la mola, macina il macinato, levati il velo, alza la veste, guada i fiumi! 3 Le tue vergogne saranno scoperte, e si vedrà la tua ignominia. Io ti farò giustizia e non risparmierò più l’uomo. 4 Così ha detto il tuo redentore, il Signore savaòth; il suo nome è: Santo d’Israele. 5 Siedi nel silenzio, entra nella tenebra, figlia dei Caldei, perché non sarai chiamata Forza del regno. 6 Io ero irritato contro il mio popolo, e tu hai profanato la mia eredità; io li avevo dati nella tua mano, ma tu non hai dato loro pietà; hai appesantito assai il giogo dell’anziano. 7 E hai detto: “Io sarò signora in perpetuo”, e non hai pensato a queste cose nel tuo cuore, né ti sei ricordata delle ultime cose. 8 Or dunque ascolta questo, o voluttuosa, che stai seduta in sicurezza, e dici in cuor tuo: “Ci sono io e nessun altra ci sarà! Io non sarò mai vedova, e non sarò mai senza figli. 9 Ma que­ste due cose t'avverranno a un tratto, in un medesimo giorno ; privazioni di figlioli e vedovanza ti colpiranno in pieno ; nono­stante la moltitudine dei tuoi sortilegi, e la grande abbondanza dei tuoi incantesimi.

lo Tu ti fidavi della tua malizia e dicevi : Io regno sola e non ve n'è altra. Ebbene sappi che la tua scienza e la tua fornicazione ti saranno di vergogna e dirai in cuor tuo : Io sono sola, e non ce n'è un'altra. il Ma la sciagura ti assa­lirà, e tu non saprai come scongiurarla ; la calamità ti piomberà addosso ; e tu non potrai purificarti e la rovina t'investirà, in un attimo, prima che tu te n'avveda. 12 Continua dunque con i tuoi incantesimi e con la moltitudine dei tuoi sortilegi, con quali i quaavesti da fare fin dalla tua giovinezza ! Forse potrai trarne profitto.

13 Ti sei stancata dei tuoi sortilegi, si fac­ciano dunque avanti e ti salvino gli astrologa del cielo, quelli che scrutano le stelle, e ti dicono quello che ti dovrebbe accadere. Il Ah ! saranno tutti come tanta paglia consumata dal fuoco ; neppur la vita loro giungeranno a salvare dalla violenza delle fiamme ; perchè avrai carboni ardenti e su essi sederci. 15 Questi saranno quelli dai quali attendevi aiuto e che ti spossavi a consultare fin dalla tua giovinezza ; andranno dispersi ognuno per la sua via, e non ci sarà nessuno che ti salvi.

 

48      1 Ascoltate questo, o casa di Giacobbe, voi che siete chiamati col nome d'Israele e che siete usciti dalle sorgenti di Giuda, voi che giurate per il nome dell'Eterno e menzionate il DIO d'Israele, ma non in verità e giustizia. 2 Poiché si fanno chiamare col nome della città santa e si appoggiano sul DIO d'Israele, il cui nome è l'Eterno degli eserciti: 3 «Io ho annunciato le cose passate fin dal principio; erano uscite dalla mia bocca e le avevo fatte udire; poi improvvisamente io ho agito, ed esse sono accadute. 4 Poiché sapevo che eri ostinato, che il tuo collo era un tendine di ferro e la tua fronte di bronzo, 5 te le ho annunciate fin dal principio, te le ho fatte udire prima che avvenissero, perché non avessi a dire: "Le ha fatte il mio idolo, le hanno ordinate la mia immagine scolpita e la mia immagine fusa". 6 Tu hai udito e visto tutto questo. Non lo proclamerete quindi? Da ora ti faccio udire cose nuove, cose nascoste che tu non conoscevi. 7 Esse sono create ora e non dal principio; prima di oggi non le avevi udite, perché tu non dica: "Ecco, io le sapevo". 8 No, tu non le hai né udite né sapute, né il tuo orecchio era allora aperto, perché sapevo che avresti agito perfidamente e che ti chiami "ribelle" fin dal grembo materno. 9 Per amore del mio nome differirò la mia ira, e per amore della mia gloria la frenerò per non sterminarti. 10 Ecco, io ti ho raffinato, ma non come l'argento; ti ho provato nel crogiuolo dell'afflizione. 11 Per amore di me stesso, per amore di me stesso faccio questo; come potrei infatti lasciar profanare il mio nome? Non darò la mia gloria ad alcun altro».12 «Ascoltami, o Giacobbe, e Israele, che io ho chiamato. Io sono colui che è; io sono il primo e sono pure l'ultimo. 13 La mia mano ha fondato la terra e la mia destra ha spiegato i cieli; quando io li chiamo, si presentano assieme. 14 Radunatevi, tutti voi, e ascoltate! Chi tra di essi ha annunciato queste cose? Colui che l'Eterno ama eseguirà il suo volere contro Babilonia e leverà il suo braccio contro i Caldei. 15 Io, io ho parlato, sì, io l'ho chiamato, l'ho fatto venire e farò prosperare la sua impresa. 16 Avvicinatevi a me, ascoltate questo: "Fin dal principio non ho parlato in segreto; quando questi fatti avvenivano, io ero là. E ora il Signore, l'Eterno, e il suo Spirito mi hanno mandato"». 17 Così dice l'Eterno, il tuo Redentore, il Santo d'Israele: «Io sono l'Eterno, il tuo DIO, che ti insegna per il tuo bene, che ti guida per la via che devi seguire. 18 Oh, se tu avessi prestato attenzione ai miei comandamenti! La tua pace sarebbe come un fiume e la tua giustizia come le onde del mare. 19 La tua discendenza sarebbe come la sabbia e i nati dalle tue viscere innumerevoli come i suoi granelli; il suo nome non sarebbe cancellato né distrutto davanti a me». 20 Uscite da Babilonia, fuggite dai Caldei! Con voce di giubilo, annunziatelo, proclamatelo, diffondetelo fino alle estremità della terra. Dite: «L'Eterno ha redento il suo servo Giacobbe». 21 Essi non hanno avuto sete, quando li ha condotti attraverso i deserti. Egli ha fatto scaturire per loro acqua dalla roccia; ha spaccato la roccia e sono sgorgate le acque. 22 «Non c'è pace per gli empi», dice l'Eterno.

49        1 Isole, ascoltatemi, e prestate attenzione, o popoli lontani. L'Eterno mi ha chiamato fin dal grembo materno, ha menzionato il mio nome fin dalle viscere di mia madre. 2 Ha reso la mia bocca come una spada tagliente, mi ha nascosto nell'ombra della sua mano, mi ha reso una freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. 3 Mi ha detto: «Tu sei il mio servo, Israele, in cui sarò glorificato». 4 Ma io dicevo: «Invano ho faticato, per nulla e inutilmente ho speso la mia forza; certamente però il mio diritto è presso l'Eterno e la mia ricompensa presso il mio DIO». 5 E ora dice l'Eterno che mi ha formato fin dal grembo materno per essere suo servo, per ricondurre a lui Giacobbe e per radunare intorno a lui Israele (io sono onorato agli occhi dell'Eterno, e il mio DIO è la mia forza). 6 Egli dice: «È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele. Ti ho stabilito come la luce delle nazioni, perché tu sia la mia salvezza fino alle estremità della terra». 7 Così dice l'Eterno, il Redentore d'Israele, il suo Santo, a colui che è disprezzato dagli uomini, al detestato dalla nazione, al servo dei potenti: «I re vedranno e si leveranno, i principi si prostreranno, a causa dell'Eterno che è fedele, il Santo d'Israele, che ti ha scelto». 8 Così dice l'Eterno: «Nel tempo della grazia io ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho aiutato; ti preserverò e ti farò l'alleanza del popolo, per far risorgere il paese, per rimetterli in possesso delle eredità devastate, 9 per dire ai prigionieri: "Uscite", e a quelli che sono nelle tenebre: "Mostratevi". Essi pascoleranno lungo le strade e su tutte le alture desolate avranno i loro pascoli. 10 Non avranno fame né sete, non li colpirà più né caldo né sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà e li condurrà alle sorgenti d'acqua. 11 Trasformerò tutti i miei monti in strade, e le mie strade maestre saranno elevate. 12 Ecco, questi vengono da lontano; ecco, quelli dal nord e dall'est, e quelli dal paese di Sinim». 13 Giubilate, o cieli, rallegrati, o terra, e prorompete in grida di gioia, o monti, perché l'Eterno consola il suo popolo e ha compassione dei suoi afflitti. 14 Ma Sion ha detto: «L'Eterno mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato». 15 «Può una donna dimenticare il bambino lattante e non aver compassione del figlio delle sue viscere? Anche se esse dovessero dimenticare, io non ti dimenticherò. 16 Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani; le tue mura mi stanno sempre davanti. 17 I tuoi figli si affretteranno, i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontaneranno da te. 18 Alza i tuoi occhi tutt'intorno e guarda. Tutti costoro si radunano e vengono a te. Com'è vero che io vivo, dice l'Eterno, ti rivestirai di tutti loro come di un ornamento e li legherai su di te come fa una sposa. 19 Perciò i tuoi luoghi deserti e desolati e il tuo paese una volta colpito dalla distruzione saranno ora troppo angusti per gli abitanti, mentre quelli che ti divoravano saranno ben lontani. 20 I figli che avrai dopo quelli che hai perso, ti diranno all'orecchio: "Questo posto è troppo angusto per me; fammi più spazio, perché mi possa stabilire". 21 Allora tu dirai in cuor tuo: "Chi ha generato costoro? Io ero infatti stata privata dei miei figli, ero sterile, esule e scacciata di qui e di là. Questi chi li ha allevati? Ecco, io ero rimasta sola, e questi dov'erano?"». 22 Così dice il Signore, l'Eterno: «Ecco, io leverò la mia mano verso le nazioni, alzerò la mia bandiera verso i popoli; allora riporteranno i tuoi figli in braccio, e le tue figlie saranno portate sulle spalle. 23 I re saranno i tuoi padri adottivi e le loro regine saranno le tue nutrici; essi si prostreranno davanti a te con la faccia a terra e leccheranno la polvere dei tuoi piedi; così saprai che io sono l'Eterno e che coloro che sperano in me non saranno svergognati. 24 Si potrà forse strappare la preda al potente o liberare il prigioniero giusto?». 25 Sì, così dice l'Eterno: «Anche il prigioniero sarà portato via e la preda del tiranno sarà ricuperata. Io stesso combatterò con chi combatte con te e salverò i tuoi figli. 26 Farò mangiare ai tuoi oppressori la loro stessa carne, e si inebrieranno col loro stesso sangue come col mosto. Allora ogni carne riconoscerà che io, l'Eterno, sono il tuo Salvatore, il tuo Redentore, il Potente di Giacobbe».

 

50       1 Così dice l'Eterno: «Dov'è la lettera di divorzio di vostra madre con la quale io l'ho ripudiata? O a quale dei miei creditori vi ho venduto? Ecco, voi siete stati venduti per le vostre iniquità, e vostra madre è stata ripudiata per le vostre trasgressioni. 2 Perché, quando sono venuto, non c'era nessuno? Perché, quando ho chiamato, nessuno ha risposto? È la mia mano davvero troppo corta per redimere o non ho io forza per liberare? Ecco, con la mia minaccia prosciugo il mare e rendo i fiumi un deserto; il loro pesce manda fetore per mancanza di acqua e muore di sete. 3 Io rivesto i cieli di nero e do loro un cilicio per coperta». 4 «Il Signore, l'Eterno, mi ha dato la lingua dei discepoli perché sappia sostenere con la parola lo stanco; egli mi risveglia ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perché io ascolti come fanno i discepoli. 5 Il Signore, l'Eterno, mi ha aperto l'orecchio e io non sono stato ribelle né mi sono tirato indietro. 6 Ho presentato il mio dorso a chi mi percuoteva e le mie guance a chi mi strappava la barba; non ho nascosto il mio volto all'ignominia e agli sputi. 7 Ma il Signore, l'Eterno, mi ha soccorso, per cui non sono stato confuso; per questo ho reso la mia faccia come una selce e so che non sarò svergognato. 8 È vicino colui che mi giustifica; chi contenderà con me? Presentiamoci insieme. Chi è il mio avversario? Si avvicini a me. 9 Ecco, il Signore, l'Eterno, mi verrà in aiuto; chi è colui che mi condannerà? Ecco, tutti costoro si logoreranno come un vestito, la tignola li roderà». 10 Chi tra voi teme l'Eterno e ascolta la voce del suo servo? Chi cammina nelle tenebre senza alcuna luce, confidi nel nome dell'Eterno e si appoggi sul suo DIO! 11 Ecco, voi tutti che accendete un fuoco, che vi cingete di tizzoni, andate nelle fiamme del vostro fuoco e fra i tizzoni che avete acceso! Dalla mia mano avrete questo: voi giacerete nel dolore.

 

51       1 Ascoltatemi, voi che perseguite la giustizia e cercate l'Eterno! Guardate alla roccia da cui siete stati tagliati e alla buca della cava da cui siete stati cavati. 2 Guardate ad Abrahamo vostro padre e a Sara che vi ha partorito, perché lo chiamai quando era solo, lo benedissi e lo moltiplicai. 3 L'Eterno infatti sta per consolare Sion, consolerà tutte le sue rovine, renderà il suo deserto come l'Eden e la sua solitudine come il giardino dell'Eterno. Gioia ed allegrezza si troveranno in lei, ringraziamento e suono di canti. 4 Prestami attenzione, o popolo mio, ascoltami, o mia nazione, perché da me procederà la legge e stabilirò il mio diritto come luce dei popoli. 5 La mia giustizia è vicina, la mia salvezza sarà manifestata e le mie braccia giudicheranno i popoli; le isole spereranno in me e avranno fiducia nel mio braccio. 6 Alzate i vostri occhi al cielo e guardate la terra di sotto, perché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra si logorerà come un vestito e similmente i suoi abitanti moriranno; ma la mia salvezza durerà per sempre e la mia giustizia non verrà mai meno. 7 Ascoltatemi, o voi che conoscete la giustizia, o popolo, che ha nel cuore la mia legge. Non temete l'obbrobrio degli uomini, né spaventatevi dei loro oltraggi. 8 Poiché la tignola li divorerà come un vestito e la tarma li roderà come la lana, ma la mia giustizia rimarrà per sempre e la mia salvezza di generazione in generazione. 9 Risvegliati, risvegliati, rivestiti di forza, o braccio dell'Eterno, risvegliati come nei giorni antichi, come nelle generazioni passate! Non sei tu che hai fatto a pezzi Rahab, che hai trafitto il dragone? 10 Non sei tu che hai prosciugato il mare, le acque del grande abisso, che hai fatto delle profondità del mare una strada, perché i redenti vi passassero? 11 Così i riscattati dall'Eterno torneranno, verranno a Sion con grida di gioia e un'allegrezza eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia, e il dolore e il gemito fuggiranno. 12 Io, io stesso, sono colui che vi consola; chi sei tu da dover temere l'uomo che muore e il figlio dell'uomo destinato ad essere come erba? 13 Tu hai dimenticato l'Eterno che ti ha fatto, che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra. Avevi sempre paura, tutto il giorno, davanti al furore dell'oppressore, quando si preparava a distruggere. Ma dov'è ora il furore dell'oppressore? 14 L'esule in cattività sarà presto liberato, non morirà nella fossa né gli mancherà il pane. 15 Poiché io sono l'Eterno, il tuo DIO, che agita il mare e ne fa muggire le onde; il suo nome è l'Eterno degli eserciti. 16 Io ho posto le mie parole nella tua bocca e ti ho coperto con l'ombra della mia mano per stabilire i cieli e mettere le fondamenta della terra, e per dire a Sion: «Tu sei il mio popolo». 17 Risvegliati, risvegliati, levati, o Gerusalemme, che hai bevuto dalla mano dell'Eterno la coppa del suo furore, che hai bevuto la feccia del calice di stordimento fino a scolarla completamente. 18 Fra tutti i figli che ha partorito non c'è nessuno che la guidi; fra tutti i figli che ha allevato non c'è nessuno che la prenda per mano. 19 Queste due cose ti sono avvenute, chi ti compiangerà? Desolazione e distruzione, fame e spada, chi ti consolerà? 20 I tuoi figli venivano meno, giacevano all'inizio di tutte le vie come un'antilope nella rete, pieni del furore dell'Eterno, della minaccia del tuo DIO. 21 Perciò, ora ascolta questo, o afflitta ed ebbra ma non di vino. 22 Così dice il tuo Signore, l'Eterno, il tuo DIO, che difende la causa del suo popolo: «Ecco, io ti tolgo di mano la coppa di stordimento, la feccia del calice del mio furore; tu non la berrai più. 23 La metterò invece in mano a quelli che ti affliggevano e che ti dicevano: "Stenditi a terra, che ti passiamo sopra", e tu facevi del tuo dorso un suolo, una strada per i passanti».

 

52      1 Risvegliati, risvegliati, rivestiti della tua forza, o Sion; indossa le tue splendide vesti, o Gerusalemme, città santa! Poiché non entreranno più in te l'incirconciso e l'impuro. 2 Scuotiti di dosso la polvere, levati e mettiti a sedere, o Gerusalemme; sciogliti le catene dal collo, o figlia di Sion che sei in cattività! 3 Poiché così dice l'Eterno: «Voi siete stati venduti per nulla e sarete riscattati senza denaro». 4 Poiché così dice il Signore, l'Eterno: «Il mio popolo discese anticamente in Egitto per dimorarvi; poi l'Assiro l'oppresse senza motivo. 5 E ora che cosa faccio io qui?», dice l'Eterno, «mentre il mio popolo è stato portato via per nulla? Quelli che lo dominano lo fanno gemere», dice l'Eterno, «e il mio nome è continuamente bestemmiato tutto il giorno. 6 Perciò il mio popolo conoscerà il mio nome, perciò comprenderà in quel giorno che sono io che ho parlato: "Eccomi!"». 7 Quanto sono belli sui monti i piedi del messaggero di buone novelle, che annunzia la pace, che reca belle notizie di cose buone, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: «Il tuo DIO regna!». 8 Ascolta! Le tue sentinelle alzano la voce e mandano insieme grida di gioia, perché vedono con i loro occhi l'Eterno che ritorna a Sion. 9 Prorompete insieme in grida di gioia, o rovine di Gerusalemme, perché l'Eterno consola il suo popolo e redime Gerusalemme. 10 L'Eterno ha messo a nudo il suo santo braccio agli occhi di tutte le nazioni; tutte le estremità della terra vedranno la salvezza del nostro DIO. 11 Partite, partite, uscite di là, non toccate nulla d'impuro! Uscite di mezzo a lei, purificatevi, voi che portate i vasi dell'Eterno! 12 Poiché voi non partirete in fretta e non ve ne andrete fuggendo, perché l'Eterno camminerà davanti a voi, il DIO d'Israele sarà la vostra retroguardia. 13 Ecco, il mio servo prospererà e sarà innalzato, elevato e grandemente esaltato. 14 Come molti erano stupiti di te, così il suo aspetto era sfigurato più di quello di alcun uomo, e il suo volto era diverso da quello dei figli dell'uomo, 15 così egli aspergerà molte nazioni; i re chiuderanno la bocca davanti a lui, perché vedranno ciò che non era mai stato loro narrato e comprenderanno ciò che non avevano udito.

 

53      1 Chi ha creduto alla nostra predicazione e a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno? 2 Egli è venuto su davanti a lui come un ramoscello, come una radice da un arido suolo. Non aveva figura né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza da farcelo desiderare. 3 Disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza, simile a uno davanti al quale ci si nasconde la faccia, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna. 4 Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. 5 Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti. 6 Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l'Eterno ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. 7 Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. Come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. 8 Fu portato via dall'oppressione e dal giudizio; e della sua generazione chi riflettè che era strappato dalla terra dei viventi e colpito per le trasgressioni del mio popolo? 9 Gli avevano assegnato la sepoltura con gli empi, ma alla sua morte fu posto col ricco, perché non aveva commesso alcuna violenza e non c'era stato alcun inganno nella sua bocca. 10 Ma piacque all'Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. Offrendo la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e la volontà dell'Eterno prospererà nelle sue mani. 11 Egli vedrà il frutto del travaglio della sua anima e ne sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il giusto, il mio servo, renderà giusti molti, perché si caricherà delle loro iniquità. 12 Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori.

 

54      1 «Giubila, o sterile, che non partorivi; prorompi in alte grida di gioia, tu che non provavi doglie di parto! Poiché i figli della desolata saranno più numerosi dei figli della maritata, dice l'Eterno. 2 Allarga il luogo della tua tenda e i teli delle tue dimore si distendino senza risparmio; allunga le tue corde e rinforza i tuoi piuoli, 3 perché ti espanderai a destra e a sinistra; la tua discendenza possederà le nazioni e popolerà le città deserte. 4 Non temere, perché non sarai confusa; non aver vergogna, perché non dovrai arrossire; dimenticherai anzi la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza. 5 Poiché il tuo creatore è il tuo sposo; il suo nome è l'Eterno degli eserciti; il tuo Redentore è il Santo d'Israele, chiamato DIO di tutta la terra. 6 Poiché l'Eterno ti ha chiamato come una donna abbandonata e afflitta nel suo spirito, come la sposa della giovinezza che è stata ripudiata, dice il tuo DIO. 7 Ti ho abbandonata per un breve istante, ma con immensa compassione ti radunerò. 8 In uno scoppio d'ira ti ho nascosto per un momento la mia faccia, ma con un amore eterno avrò compassione di te, dice l'Eterno, il tuo Redentore. 9 Per me questo infatti sarà come le acque di Noè; come giurai che le acque di Noè non avrebbero più coperto la terra, così giuro di non adirarmi più contro di te e di non minacciarti più. 10 Anche se i monti si spostassero e i colli fossero rimossi, il mio amore non si allontanerà da te né il mio patto di pace sarà rimosso, dice l'Eterno, che ha compassione di te. 11 O afflitta, sbattuta dalla tempesta, sconsolata, ecco, io incastonerò le tue pietre nell'antimonio e ti fonderò sugli zaffiri. 12 Farò i tuoi merli di rubini, le tue porte di carbonchio e tutto il tuo recinto di pietre preziose. 13 Tutti i tuoi figli saranno ammaestrati dall'Eterno, e grande sarà la pace dei tuoi figli. 14 Tu sarai stabilita fermamente nella giustizia; sarai lontana dall'oppressione, perché non dovrai più temere, e dal terrore, perché non si avvicinerà più a te. 15 Ecco, potranno anche radunarsi contro di te, ma non sarà da parte mia. Chiunque si radunerà contro di te, cadrà davanti a te. 16 Ecco, io ho creato il fabbro che soffia sulle braci nel fuoco e ne trae uno strumento per il suo lavoro, e ho pure creato il devastatore per distruggere. 17 Nessun'arma fabbricata contro di te avrà successo, e ogni lingua che si alzerà in giudizio contro di te, la condannerai. Questa è l'eredità dei servi dell'Eterno, e la loro giustizia viene da me», dice l'Eterno.

 

55        1 «O voi tutti che siete assetati, venite alle acque, e voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro e senza pagare vino e latte! 2 Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, e l'anima vostra gusterà cibi succulenti. 3 Porgete l'orecchio e venite a me, ascoltate e la vostra anima vivrà; e io stabilirò con voi un patto eterno, secondo le grazie stabili promesse a Davide. 4 Ecco, io l'ho dato come testimone ai popoli, come principe e comandante dei popoli. 5 Ecco, tu chiamerai una nazione che non conosci, e una nazione che non ti conosce accorrerà a te, a motivo dell'Eterno, il tuo DIO, e del Santo d'Israele perché egli ti ha glorificato». 6 Cercate l'Eterno mentre lo si può trovare, invocatelo mentre è vicino. 7 Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all'Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro DIO che perdona largamente. 8 «Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie», dice l'Eterno. 9 «Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri. 10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, in modo da dare il seme al seminatore e pane da mangiare, 11 così sarà la mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l'ho mandata. 12 Poiché voi partirete con gioia e sarete ricondotti in pace. I monti e i colli proromperanno in grida di gioia davanti a voi e tutti gli alberi della campagna batteranno le mani. 13 Al posto delle spine crescerà il cipresso, al posto delle ortiche crescerà il mirto; sarà per l'Eterno un titolo di gloria, un segno perpetuo che non sarà distrutto».

 

56          Così parla il Signore. Custodite il diritto e praticate la giustizia, poiché la mia salvezza sta per venire, e la mia misericordia sta per manifestarsi. 2Felice l’uomo che fa così, e l’uomo che a questo si attiene, custodendo il sabato perché non sia profanato, e preservando le sue mani dal compiere ingiustizie. 3Lo straniero che si è unito al Signore non dica: Forse il Signore mi escluderà dal suo popolo. Né dica l’eunuco: Io sono un legno secco. 4Così parla il Signore agli eunuchi: A tutti quelli che custodiranno i miei sabati, che sceglie­ranno quel che io voglio e aderiranno alla mia alleanza, 5io darò loro - nella mia casa e dentro la mia muraglia - un posto nominato, superiore a figli e figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà. 6E gli stranieri che si uniranno al Signore per servirlo, per amare il nome del Signore, per essere come suoi servi e serve, e tutti quelli che custodiranno il sa­bato perché non sia profanato e aderiranno alla mia alleanza, 7li condurrò al mio monte santo, e li rallegrerò nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saranno gra­diti sul mio altare, perché la mia casa sarà chiamata Casa di preghiera per tutte le nazioni. 8Il Signore, che raduna i dispersi di Israele, dice: Io riunirò intorno a lui un’assemblea. 9Voi tutti animali selvatici, venite e mangiate, voi tutte bestie della foresta. 10Ve­dete come tutti son diventati ciechi, non sanno ragionare, tutti cani muti che non possono abbaiare: so­gnano la cuccia, amano sonnecchiare. 11Cani ingordi nell’anima, che non vedono sazietà; malvagi con vedono saggezza! Ognuno segue la sua via, ognuno per se stesso!

 

57      Guardate come il giusto finisce e nessuno vi pone cuore: gli uomini giusti son tolti via, e nessuno vi presta attenzione. Il giusto è tolto via dalla faccia dell’ingiustizia;2il suo sepolcro è in pace: è stato tolto di mezzo.3Ma voi venite qua, figli iniqui, seme di adulteri e di prostituta!4Di chi volete divertirvi e contro chi aprite la vostra bocca e per chi sciogliete la vostra lingua? Non siete anche voi figli della perdizione, seme malvagio?5Voi supplicate gli idoli tra gli alberi delle foreste; voi sgozzate i vostri figli nei torrenti in mezzo alle pietre:6questa è la tua parte, questa la tua scelta! A quelli tu offri libagioni, a quelli sacrifichi vittime, e di questo io non dovrei essere adirato? In vetta a un monte alto e imponente metti il tuo letto; fai salire lassù i tuoi sacrifici.8Dietro gli stipiti della tua porta metti il tuo ricordo, perché se ti allontani da me, che avrai in più? Hai amato chi dormiva con te,9con loro hai moltiplicato la tua prostituzione e molto hai fatto con quanti erano lontano da te; hai mandato ambasciatori oltre i tuoi confini, li hai fatti tornare e ti sei umiliata fino all’ade.10Dal tuo molto camminare ti sei stancata, ma non hai detto: Mi riposerò e mi rinforzerò, dopo tutto quello che hai fatto, e perciò a me non ti sei affidata.11Di chi hai avuto rispetto e paura, tanto da mentire a me, da non ricordarti di me, da non mettermi nella mente e nel tuo cuore? Vedendoti, io ho taciuto, e non hai avuto di me paura.12Io proclamerò la mia giustizia e le tue cattiverie, che non ti gioveranno:13quando griderai, ti liberino esse dalla tua afflizione! Il vento porterà via tutti, li disperderà il vento, ma chi si rifugia in me dominerà la terra ed erediterà il mio monte santo.14E si dirà: Pulite innanzi al suo volto la strada, togliete gli inciampi dalla strada del mio popolo.15Così parla il Signore, l’Altissimo che altissimo dimora in eterno. Il suo nome è: Santo fra i Santi, Signore, Altissimo, Che riposa tra i santi, Che dà compassione ai poveri di spirito, Che dà vita agli afflitti di cuore.16Io non voglio disputare con voi in eterno, né sempre sarò adirato con voi, poiché da me esce lo Spirito, e io ho creato ogni soffio.17A causa del peccato, per un po’ l’ho abbandonato, l’ho colpito e da lui ho distolto la mia faccia; egli s’è dispiaciuto e triste è andato per la sua strada.18Io ho visto le sue vie, e lo guarirò: l’ho chiamato e gli ho dato la mia consolazione verace.19Pace su pace ai lontani e a quelli che sono vicini! E il Signore dice: Io li guarirò,20ma gli empi sono come un mare in tempesta e non possono riposare.21Non c’è gioia per gli empi, ha detto il Signore Dio.

 

58      Alza un forte grido, non cedere, come una tromba alza la tua voce e dichiara al mio popolo i suoi peccati, alla casa di Giacobbe le sue iniquità.2Giorno dopo giorno mi cercano e bramano di conoscere le mie vie. Come un popolo che esercita la giustizia e non ha abbandonato il giudizio del suo Dio, ora cercano da me un giusto giudizio e vogliono accostarsi a Dio.3Essi dicono: “Quando abbiamo digiunato, non hai visto? Abbiamo umiliato le anime nostre e non lo riconosci?” Nei giorni dei vostri digiuni voi però avete trovato il vostro piacere, e sospettate di tutti quelli che avete sotto mano.4Voi digiunate per giudicare e litigare, e prendete a pugni l’umile. Digiunate per me come avete fatto fino a oggi affinché la vostra voce si senta gridare?5Non è questo il digiuno che preferisco, né che l’uomo umili per un giorno l’anima sua, o che pieghi il collo come un giglio, neppure che si corichi sopra sacco e cenere: questo voi chiamate digiuno accetto?6Io non gradisco questo digiuno - dice il Signore – piuttosto, spezza tutti i legami iniqui; sciogli gli strangolamenti delle forzose cambiali; lascia in libertà gli oppressi; strappa il contratto ingiusto;7dividi il tuo pane con chi ha fame; porta a casa tua i poveri senza tetto; se vedi qualcuno nudo, vestilo, e non distogliere lo sguardo dai familiari della tua stirpe.9Allora la tua luce brillerà come l’alba, e le tue cure sorgeranno prontamente; ti precederà la tua giustizia e la gloria di Dio ti avvolgerà.10Allora chiamerai, e Dio ti ascolterà e, mentre ancora starai parlando, egli ti dirà: “Ecco, sono presente!” Se toglierai da te i legami, le manomissioni e le parole di mormorazione,11se dall’anima tua darai il pane all’affamato, se sazierai l’anima umiliata, allora si leverà nella tenebra la tua luce, e la tua tenebra sarà come un mezzogiorno.12Il tuo Dio sarà sempre con te, ti sazierà per quanto desideri la tua anima, farà robuste le tue ossa, sarai come un giardino irrigato e come una sorgente dove mai manca l’acqua, le tue ossa come pianta che s’innalza e prende radice e diventa eredità di generazioni di generazioni.12Per te saranno riedificate le rovine antiche; tue saranno le antiche fondamenta, di generazione in generazione; sarai chiamato: “Riparatore degli argini” e riposerai tra le rovine.13Se toglierai il tuo piede dal sabato, sì da non far quel che vuoi nel giorno santo; se chiamerai il sabato “Delizia santa” per il tuo Dio; se non porrai il tuo piede a lavoro; se con la tua bocca non parlerai parola con ira,14allora piacerai al Signore; egli ti farà salire verso i beni della terra e farà maturare per te l’eredità di Giacobbe tuo padre. Questo ha detto la bocca del Signore.

 

59       La mano del Signore non ha la forza di salvare? Il suo orecchio si è indurito sì da non ascoltare? 2Sono piuttosto i vostri peccati che mettono una barriera tra voi e Dio, e a causa dei vostri peccati ha distolto il suo sguardo da voi, per non avere pietà. 3Le vostre mani sono imbrattate di sangue e le vostre dita di peccati, le vostre labbra parlano l’iniquità e la vostra lingua medita l’ingiustizia. 4Nessuno parla con giustizia, e non c’è vero giudizio, confidano in cose vane e parlano di cose vuote, concepiscono tormenti e partoriscono iniquità. 5Covano uova di serpente e tessono tela di ragno: chi vuole mangiare di quelle uova, ne schiaccia uno e vi trova piscio, e in esso il basilisco. 6La loro tela non è per fare vestiti, né ci si può coprire con le loro opere: le loro opere sono infatti opere d’iniquità. 7I loro piedi corrono al male, rapidi a spargere sangue; i loro pensieri sono pensieri di stolti. Desolazione e rovina per le loro vie: 8non conoscono la via della pace e non c’è giudizio nelle loro vie, poiché i loro sentieri sono tortuosi, chi li percorre non conosce pace. 9Per questo, il giudizio si è allontanato da loro e la giustizia non li comprende: mentre aspettano la luce, per loro si fa buio; aspettando l’alba, camminano nella tenebra. 10Vanno tastando il muro come ciechi, tastano come privi d’occhi; a mezzogiorno cascano come fosse mezzanotte; come agonizzanti sospirano. 11Si comportano come orsi e, nello stesso tempo, come colombe. Aspettiamo il giudizio, e non c’è; la salvezza si è allontanata lungi da noi. 12Molta è infatti la nostra iniquità innanzi a te, e i nostri peccati testimoniano contro di noi; le nostre iniquità sono in noi, e riconosciamo le nostre ingiustizie. 13Siamo stati empi, abbiamo detto il falso, ci siamo voltati indietro dal nostro Dio. Abbiamo parlato di cose inique e ci siamo ribellati; nel nostro cuore abbiamo concepito e meditato parole d’iniquità. 14Il giudizio, l’abbiamo messo alle spalle, e la giustizia si è molto allontanata, poiché la verità è calpestata nelle loro vie e non possono camminare per la via retta. 15La verità è scomparsa, e hanno distolto la mente dal comprendere. Il Signore ha visto, e gli dispiacque che non vi fosse più giudizio. 16Ha visto che non c’era più uomo; ha osservato che nessuno intercedeva; allora gli venne in aiuto il suo braccio, e lo sostenne la sua potenza. 17Ha indossato la giustizia come corazza, si è messo in testa l’elmo della salvezza, si è avvolto nel manto della vendetta, nel manto 18per ripagare quanto è giusto i suoi avversari. 19Nell’Occidente avranno paura del nome del Signore e del suo nome glorioso verso il sorgere del sole: l’ira verrà dal Signore come fiumara violenta, verrà nella collera. 19Per amore di Sion verrà il Redentore, e da Giacobbe si allontanerà l’empietà. 20Questa - dice il Signore - è la mia alleanza con loro: lo Spirito mio che è su di te, e le parole che ho messe nella tua bocca non si allontanino mai dalla tua bocca, né dalla bocca della tua discendenza - dice il Signore - da ora e in eterno.

 

60       Risplendi, risplendi, Gerusalemme, poiché è venuta la tua luce, e su di te si leva la gloria del Signore. 2Ecco, la tenebra copre la terra, come nebbia sulle nazioni; ma sopra di te appare il Signore, e la sua gloria sopra di te si manifesta. 3Avanzeranno i re nella tua luce, e le nazioni nel tuo splendore. 4Leva attorno i tuoi occhi, e guarda i tuoi figli riuniti: ecco, vengono tutti i tuoi figli da lontano, e le tue figlie arrivano portate in braccio. 5Allora vedrai e sarai sgomenta, salterai nel cuore; poiché verso di te si volgerà la ricchezza del mare, delle nazioni e dei popoli. A te verranno 6mandrie di cammelli; ti copriranno i cammelli di Madiàm e Ghefà; tutti da Saba verranno portando oro, offrendo incenso e pietre preziose, e sarà evangelizzata la salvezza del Signore. 7Tutte le pecore di Kidàr si raduneranno presso di te; i montoni di Naveòth verranno a te; offerte gradite saranno innalzate sul mio altare, e la mia casa di preghiera sarà glorificata. 8Chi sono quelle che volano come nuvole, come colombe con i loro pulcini? 9Le isole mi aspettano, e per prime le navi di Tharsìs, per ricondurre i tuoi figli da lontano, e con essi il loro argento e oro, per il nome santo del Signore, ed è glorioso per il Santo d’Israele. 10Stranieri ricostruiranno le tue mura, e i loro re si metteranno al tuo servizio, perché nel mio furore ti ho colpita, ma nella mia misericordia ti ho amata. 11Saranno aperte le tue porte sempre, di giorno o di notte non chiuderanno, per fare entrare verso di me la schiera delle nazioni, guidate dai loro re. 12Poiché le nazioni, e i re, che non vorranno servirti saranno disperse; le nazioni nella desolazione saranno desolate. 13A te verrà la gloria del Libano - con cipresso, pino e cedro insieme - per dare gloria al mio luogo santo, e io glorificherò il luogo dove posano i miei piedi. 14A te verranno a capo chino i figli di quanti ti hanno umiliata e ti hanno disprezzata, e sarai chiamata “Città del Signore”, “Sion del Santo d’Israele”. 15Poiché tu eri stata abbandonata e odiata, e non c’era chi aiutasse, io ti porrò come esultanza eterna, gioia di generazione in generazione. 16Tu succhierai il latte delle nazioni, mangerai le ricchezze dei re, e riconoscerai che io sono il Signore, colui che ti salva e che ti riscatta, il Dio d’Israele. 17Invece di rame, ti porterò dell’oro; invece del ferro, ti porterò argento; invece di legno, ti porterò rame; invece di pietre, ferro; io darò ai tuoi principi la pace, e ai tuoi governatori la giustizia. 18Non si sentirà più parlare di ingiustizia nella tua terra, o di devastazione o di rovina entro i tuoi confini; ma sarà chiamato “Salvatore” il tuo muro e “Sigillo” 19Non ci sarà più per te il sole come luce del giorno, né s’alzerà più la luna per farti luce di notte, ma il Signore sarà per te la luce eterna, e Dio la tua gloria. 20Per te non tramonterà più il sole e per te non s’oscurerà più la luna, perché il Signore sarà per te luce eterna, e saranno finiti i giorni del tuo lutto. 21Tutto il tuo popolo sarà giusto: in eterno erediterà la terra custodendo il germoglio, opera delle loro mani, per la gloria. 22Il più piccolo diventerà migliaia e l’ultimo una grande nazione. Io, Signore, a suo tempo li riunirò.

 

61        Lo spirito del Signore è sopra di me, perché il Signore mi ha unto. Mi ha mandato a evangelizzare i poveri, a guarire gli afflitti di cuore, ad annunciare la libertà ai prigionieri e la vista ai ciechi, 2a proclamare un anno gradito del Signore e un giorno di vendetta per il nostro Dio, a consolare tutti quelli che sono in lutto; 3per dare ai dolenti in Sion gloria anziché cenere, unzione di gioia ai dolenti, manto di gloria anziché spirito di tristezza. E saranno detti: Generazione di giustizia, piantagione del Signore per la gloria. 4Essi riedificheranno le rovine antiche, rialzeranno le macerie di prima, faranno nuove città deserte, abbandonate da generazioni. 5Gli stranieri verranno a pascolare le tue pecore; i forestieri saranno agricoltori e vignaiuoli. 6Voi invece sarete detti: Sacerdoti del Signore, liturghi di Dio; riceverete la potenza delle nazioni, e nelle loro ricchezze avrete meraviglia[q]. 7Avranno di nuovo in eredità la terra, e gioia eterna sul loro capo. 8Io infatti sono il Signore, che amo la giustizia e odio la rapina dell’ingiustizia; io darò ai giusti la loro mercede e con loro patteggerò un patto eterno. 9E sarà conosciuto fra le nazioni il suo seme e i loro nipoti fra i popoli; tutti quelli che li vedranno riconosceranno come essi sono seme benedetto da Dio, 10e di gioia gioiranno nel Signore. Esulterà l’anima mia nel Signore perché mi ha rivestito d’una veste di salvezza e d’un manto di gioia; come a uno sposo, mi ha imposto la corona, e come una sposa mi ha ornato d’ornamenti. 11Come la terra fa spuntare il suo fiore e il giardino i suoi semi, così il Signore farà sorgere giustizia ed esultanza innanzi a tutte le nazioni.

 

62        Per amore di Sion non tacerò, e per amore di Gerusalemme non mi darò riposo, finché non avanzerà come luce la mia giustizia non apparisca come una luce e la mia salvezza non divampi come una fiaccola. 2Le nazioni vedranno la tua giustizia e i re la tua gloria; ti sarà dato il nome tuo nuovo, con cui il Signore ti chiamerà. 3Sarai corona di bellezza in mano al tuo Signore, un diadema regale in mano al tuo Dio. 4Non sari più detta “Abbandonata”, e la tua terra non sarà più detta “Deserto”, ma tu sarai chiamata “Volontà mia” e la tua terra “Ecumene”. 5Come il giovane abita con la vergine, così abiteranno i tuoi figli con te; come lo sposo gioisce per la sposa, così gioirà il Signore per te. 6Sulle tue mura, Gerusalemme, ho posto sentinelle per tutto il giorno e per tutta la notte; e sino alla fine non taceranno nel ricordare il Signore. 7Non v’è infatti alcuno simile a voi, finché non abbia ristabilito Gerusalemme e ne abbia fatto vanto della terra. 8Il Signore ha giurato per la sua destra e per la potenza del suo braccio: Non darò mai più il tuo grano e le tue derrate ai tuoi nemici; i figli stranieri non berranno più il tuo vino, per cui hai faticato; 9quelli che avranno fatto il raccolto lo mangeranno e loderanno il Signore; quelli che avranno vendemmiato, ne berranno nei miei santi cortili. 10Passate per le mie porte, preparate la via al mio popolo, togliete le pietre della strada, innalzate un sacro segno innanzi alle nazioni, 11perché ecco: il Signore ha fatto udire fino alle estremità della terra: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo Salvatore arriva portando con sé la sua mercede e la sua opera davanti a lui. 12Questo popolo sarà chiamato “Santo”, redento dal Signore, e te diranno “Città desiderata”, anziché “Abbandonata”.

 

63        Chi è costui che viene da Edòm, da Vosòr in vesti tinte di rosso? Egli è bello nella sua veste di violenza e forza! - “Io scelgo la giustizia e il giudizio di salvezza”.2Perché son di rosso le tue vesti e i tuoi manti, come di chi pesta l’uva?3-“Un tino pieno ho pigiato, e con me non c’era alcun uomo delle nazioni; li ho pigiati nella mia ira, li ho schiacciati come la terra, e il loro sangue scorreva per terra.4Giorno di paga è giunto per loro, e anno di redenzione è giunto.5Ho guardato attorno: nessuno d’aiuto. Ho scrutato con attenzione: nessuno accorreva. Il mio braccio li respinse, e mi ha sostenuto il mio furore:6nella mia ira li ho calpestati, e il loro sangue scorreva per terra”.7Ho ricordato la misericordia del Signore, le virtù del Signore in tutto quel che ci ha dato. Il Signore è giudice buono verso la casa d’Israele, si è comportato con noi secondo la sua misericordia e secondo l’abbondanza della sua giustizia.8Egli ha detto: “Il popolo mio non è forse un figlio che non m’ingannerà?”, e si è fatto loro salvezza9da tutte le loro angustie. Non un ambasciatore né un angelo, ma lo stesso Signore li ha salvati perché li amava ed ebbe misericordia di loro. Egli li ha redenti, li ha rialzati, li ha innalzati in tutti i giorni, da sempre.10Essi però sono stati ribelli e hanno contristato il suo Spirito santo, e così egli si mutò in loro nemico, ed egli stesso contro di loro ha guerreggiato.11Allora si ricordarono dei giorni antichi, quando egli fece salire dalla terra il pastore delle pecore. Dov’è colui che ha posto in loro lo Spirito santo?12che ha guidato con la destra Mosè, braccio della sua gloria? Egli innanzi a lui divise l’acqua, per fare a se stesso un nome eterno;13li ha condotti attraverso l’abisso, come un cavallo su terreno asciutto, senza inciampare.14Come gregge nella valle, scese lo Spirito dal Signore e li guidò. Così tu hai guidato il tuo popolo a farsi un nome di gloria.15Guarda dal cielo, Signore, e vedi; volgiti dal cielo e guarda dalla dimora del tuo Santo e della Gloria: dov’è il tuo zelo geloso e la tua potenza? Dov’è l’abbondanza della tua misericordia e delle tue compassioni, che avevi per noi?16Tu infatti sei padre nostro, poiché Abramo non ci conosce e Israele non ci riconosce; ma tu, Signore, padre nostro, salvaci: sin dal principio il tuo nome è su di noi.17Perché ci hai allontanato, Signore, dalla tua via? Hai indurito il nostro cuore sì che non abbiamo di te timore? Ritorna, per i tuoi servi, per le tribù della tua eredità!18Per poco noi siamo stati eredi del tuo monte santo: i nostri avversari hanno calpestato il tuo santuario,19noi siamo divenuti come in principio, quando tu non dominavi sopra di noi, né su di noi era invocato il tuo nome.

 

64        Se tu aprissi il cielo, di te si prenderebbero paura i monti e tremerebbero! 2Come la cera si scioglie innanzi al fuoco e il fuoco brucia gli avversari, così il Nome del Signore sarà manifesto tra i nemici; innanzi a te le nazioni tremeranno. 3Quando compi le cose gloriose, di te si prendono paura le montagne. 4Dall’eternità non abbiamo mai sentito, né i nostri occhi hanno visto un altro Dio e le tue opere che hai compiuto per chi attende misericordia; 5tu infatti vai incontro a chi compie il giusto, e si ricorda delle tue vie. Ecco, tu ti sei adirato e noi abbiamo peccato e perciò abbiamo sbagliato; 6tutti noi siamo diventati come impuri; come pezza di donna mestruata è tutta la nostra giustizia; per le nostre colpe siamo appassiti come foglie, e così il vento ci porta via. 7Non c’è chi invochi il tuo Nome, e si ricordi di comprenderti, poiché da noi hai distolto il tuo volto e ci hai consegnato a causa delle nostre iniquità. 8Ma ora, Signore, padre nostro tu sei, e noi fango, tutti opera delle tue mani. 9Non adirarti troppo contro di noi, e non ti ricordare continuamente dei nostri peccati, Signore, perché noi tutti siamo il tuo popolo. 10La città del tuo santuario è diventata un deserto; Sion come un deserto è diventata; Gerusalemme, una maledizione. 11La dimora - il nostro santuario - la Gloria che i nostri padri hanno benedetto, è stata bruciata nel fuoco, tutta la nostra gloria è crollata. 12Dinanzi a tutto questo tu eri assente, Signore; hai taciuto e ci hai umiliato assai!

 

65         Mi sono manifestato a chi non mi cercava; mi ha trovato chi non chiedeva di me. Ho detto: Ecco, sono! a una nazione che non invocava il mio nome. 2Ho steso le mie mani tutto il giorno a un popolo non credente e contraddicente, che non camminava per la via verace, ma dietro ai suoi peccati. 3Questo popolo di continuo mi provocava sfacciatamente, offrendo sacrifici nei giardini[r], e sui mattoni facendo suffumigi ai demoni, che non sono; 4per aver sogni dormendo nei sepolcri e nelle grotte; mangiando carne di porco e brodaglie sacrificali, rendendo impuri tutti i suoi vasi. 5Però dice: Allontanati da me, non avvicinarti a me, perché io sono puro. Esso è fumo per la mia ira, un fuoco arde in lui tutti i giorni. 6Ecco, sta scritto davanti a me: non tacerò finché non avrò ripagato nel loro grembo 7i peccati loro e dei loro padri - dice il Signore - che hanno suffumigi sui monti e sui colli mi hanno oltraggiato; nel loro grembo verserò la paga delle loro opere. 8Così parla il Signore: Come quando in un grappolo si trova un chicco, e si dice: Non lo rovinare perché in esso c’è benedizione, così farò io, per amore del mio servo; per amore di lui non distruggerò tutti. 9Io trarrò il seme da Giacobbe, e quello di Giuda, e avrà in eredità il mio monte santo, e avranno l’eredità i miei eletti e i miei servi, e lì dimoreranno. 10Nella foresta ci saranno recinti per le greggi, e la valle d’Achòr sarà come riposo per le mandrie del mio popolo che mi ha cercato. 11Ma voi, che mi avete abbandonato, che avete dimenticato il mio monte santo, che avete apparecchiato una mensa al demonio, che fate libagioni alla fortuna, 12io vi consegno alla spada: cadrete tutti scannati. Perché vi ho chiamato, e non avete risposto; ho parlato e non avete ascoltato, ma avete fatto ciò che è male davanti a me, e avete scelto quel che non voglio. 13Perciò così parla il Signore: Ecco, i miei servi mangeranno, ma voi avrete fame; ecco, i miei servi berranno, ma voi avrete sete: ecco, i miei servi gioiranno, ma voi sarete confusi; 14ecco, i miei servi esulteranno con gioia, ma voi urlerete nella disperazione del vostro cuore, gemerete per l’afflizione del vostro spirito. 15Abbandonerete il vostro nome alla generosità dei miei eletti, ma il Signore vi cancellerà: ai miei servi darò un nome nuovo, 16che sarà benedetto sulla terra. Benediranno infatti il Dio vero e, sulla terra, chi giurerà, giurerà per il Dio vero; la loro angustia, la prima, sarà dimen-ticata, e non salirà più nel loro cuore. 17Vi sarà infatti il cielo nuovo e la terra nuova; non saranno più ricordate le cose di prima, né più entreranno nel loro cuore, 19ma in esso troveranno in esso gioia ed esultanza, perché ecco che io creo esultanza per Gerusalemme e gioia per il mio popolo. 19Esulterò di Gerusalemme e gioirò del mio popolo: in lei non si udrà più voce di pianto, né voce di clamori; 20in lei non ci sarà più chi invecchi prima del tempo, né anziano che non compia il suo tempo; sarà detto giovane chi avrà cento anni e il peccatore che morrà a cento anni, sarà considerato maledetto. 21Essi costruiranno case, e loro stessi le abiteranno; pianteranno vigne e loro stessi ne mangeranno i loro frutti. 22Non più costruiranno e abiteranno altri; non più pianteranno e altri mangeranno, poiché i giorni del mio popolo saranno come i giorni dell’albero della vita, poiché potranno invecchiare le opere delle loro fatiche. 23I miei eletti non si affaticheranno invano, e non faranno figli per la maledizione, perché è seme benedetto da Dio, e tra loro avranno i loro nipoti. 24Prima che mi invochino io risponderò; mentre ancora parlano, io dirò: Che c’è? 25Allora lupi e agnelli pascoleranno assieme; il leone mangerà fieno come il bue; ma per il serpente, la terra come pane. Nessuno farà ingiustizie o rovine sul mio monte santo, dice il Signore.

 

66       Così dice il Signore: “Il cielo è il mio trono, e la terra sgabello dei miei piedi; quale dimora mi edificherete? e quale il luogo del mio riposo? 2Poiché tutto questo l’ha fatto la mia mano, e tutto esiste per me” - dice il Signore. “Su chi volgerò lo sguardo, se non sull’umile, tranquillo, che trema alle mie parole? 3L’empio che mi immola un bue, è come chi sgozza un cane; e chi presenta fior di farina, è come se offrisse sangue di porco; chi in memoria da’ incenso, è come un blasfemo. Essi hanno scelto le loro strade e le loro abominazioni, che l’anima loro ha voluto; 4e io sceglierò la loro rovina e ripagherò a loro i peccati, perché li ho chiamati e non mi hanno risposto, ho parlato  e non hanno ascoltato, e hanno fatto il male innanzi a me: hanno preferito quel che non volevo”. 5Ascoltate le parole del Signore, voi che tremate alla sua parola! Dite: Fratelli nostri! a quanti ci odiano e respongono, affinché sia data gloria al Nome del Signore e si manifesti nella loro gioia,  e così saranno confusi. 6Voce di strepito dalla città, voce dal tempio, voce del Signore che ripaga la paga ai suoi oppositori. 7Prima di avere le doglie, ha partorito; prima del travaglio delle doglie, s’è sgravata e ha partorito un maschio. 8Chi mai ha udito cosa simile? chi mai ha visto tale cosa? La terra ha avuto le doglie per un solo giorno, e la nazione è stata partorita in una volta sola? Sion ha avuto le doglie e ha partorito i suoi figli. 9“Io ho dato questa attesa, e non ti sei ricordato di me” – dice il Signore. “Non sono forse io che ho fatto la partoriente e la sterile?” - ha detto il tuo Dio. 10Rallegrati, Gerusalemme, e fate festa in lei, voi tutti che l’amate! Gioite con gioia in lei, voi tutti che per lei siete in lutto, 11affinché possiate allattare e saziarvi al seno delle sue consolazioni; affinché allattando con abbondanza possiate nutrirvi all’uscita della sua Gloria. 12Poiché così parla il Signore: “Ecco, io volgerò su di loro come un fiume di pace e come tor­rente straripante la gloria delle nazioni; i loro figli saranno portati sui fianchi e consolati sulle ginocchia. 13Come consola una madre, così io vi consolerò, e in Gerusalemme sarete consolazione. 14Vedrete, e gioirà il vostro cuore, e le ossa vostre sorgeranno come erba; la mano del Signore si farà conoscere a chi lo teme e si sdegnerà sopra i suoi nemici. 15Ecco infatti il Signore viene come fuoco; e i suoi carri come uragano, per riversare con ardore la sua ira e la sua minaccia come vampa di fuoco. 16Nel fuoco del Signore infatti sarà giudicata tutta la terra e con la sua spada ogni carne: molti saranno i colpiti dal Signore. 17Quelli che si purificano e si lavano nei giardini[s], quelli che nei pròtiri[t] mangiano carne di porco, gli abomini[u] e il topo[v]: tutti insieme periranno - dice il Signore –  18e io so le loro opere e i loro pensieri! Vengo per radunare tutte le nazioni e lingue: verranno e vedranno la mia gloria. 19E in essi innalzerò un segno, e i salvati tra loro manderò alle nazioni, a Tharsìs[w], a Fud[x], a Lud[y], a Mosòch[z], a Tovèl[aa], nella Grecia e alle isole lontane che non hanno udito il mio Nome e non hanno contemplato la mia Gloria, e proclameranno la mia Gloria fra le nazioni. 20E ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli, come dono al Signore (su cavalli, carri, lettighe, muli, dromedari), nella città santa, Gerusalemme - dice il Signore - come i figli d’Israele mi portano le loro offerte, con salmi, nella dimora del Signore. 21E tra loro mi sceglierò sacerdoti e leviti - dice il Signore. 22Poiché come il nuovo cielo e la nuova terra che io sto per creare sussi­steranno stabili dinanzi a me - dice il Signore - così sussisteranno il vostro seme e il vostro nome. 23Di mese in mese e di sa­bato in sabato, ogni carne verrà ad adorare innanzi a me, in Gerusalemme - dice il Signore. 24Usciranno e vedranno i cadaveri di quelli che si son ribellati a me: il loro verme non finirà, il loro fuoco non si spegnerà, e rimarranno alla vista di ogni carne.

 

 


[a] In greco, un paradiso.

[b] la parola: in greco, o Logos, il Verbo.

[c] Alcuni manoscritti hanno: l’arroganza.

[d] Si intenda: gli idoli.

[e] Letteralmente: Capo di cinquantina.

[f] Di qualità, forse d’uva rossa.

[g] ???

[h] ???

[i] Bevanda alcolica.

[j] Alcuni manoscritti aggiungono: seme santo il suo tronco.

[k] Si intendano i peli pubici.

[l] Forse parla di demoni che si manifesterebbero come esseri mostruosi, metà uomini e metà asini. 

[m] Alberi consacrati a culti demoniaci.

[n] La città di Anusis, nel delta del Nilo.

[o] Però in greco, angelo vuol dire, letteralmente, messaggero.

[p] Oppure: non hanno ascoltato.

[q] Alcuni manoscritti aggiungono: In cambio della vostra vergogna avrete il doppio: invece dell’umiliazione esulterà la loro porzione.

[r] Consacrati ai demoni.

[s] Intendi: giardini dedicati a culti satanici.

[t] Gli ingressi dei templi satanici.

[u] Cibi offerti ai demoni.

[v] Il porcospino?

[w] Spagna.

[x] Forse la Libia.

[y] Forse la Lidia (Asia minore).

[z] Forse la Frigia (Asia minore)

[aa] Forse la Sicilia.

 

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 20-10-2019

San Artemio, grande martire; Santi Eboras ed Eunous di Persia, martiri; Santa Matrona di Chio, taumaturga; San Gerasimo di Cefalonia.

i santi di domani 21-10-2019

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