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ZACHARIA (Zaccaria)

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

I    L’ottavo mese, il secondo anno di Dario, la parola del Signore fu al profeta Zacharìa, di Varachìò figlio di Addò, dicendo: 2Il Signore si è adirato di grande ira con i vostri padri. 3Tu dirai loro: Così dice il Signore onnipotente: Tornate a me – dice il Signore delle Potenze – e io tornerò a voi. 4Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti in passato si rivolgevano dicendo: Così dice il Signore onnipotente: Tornate indietro dalle vostre strade malvagie e dalle vostre malvagie condotte. Ma essi non ascoltarono; non furono attenti ad ascoltarmi, dice il Signore. 5Dove sono i vostri padri e i profeti? Vivono forse in eterno? 6Alle mie parole e ai miei decreti – che nel mio Spirito avevo dato ai miei servi, i profeti, per trasmetterli ai vostri padri – essi risposero e dissero: Come il Signore onnipotente aveva deciso di fare per le vostre vie e per la vostra condotta, così vi ha fatto.
7Il ventiquattro, all’undicesimo mese (che è il mese Savàt), nel secondo anno di Dario, la parola del Signore fu al profeta Zacharìa di Varachìo figlio di Addò, dicendo: 8Ho visto la notte, ed ecco: un uomo montato su d’un cavallo rosso , ed egli stava in mezzo ai monti ombreggiati, e dietro di lui cavalieri [su cavalli] rossi, grigi, chiazzati e bianchi. 9E io dissi: Chi sono questi, Signore? E l’angelo che mi parlava disse: Ti mostrerò cosa è questo. 10E l’uomo che stava in mezzo ai monti rispose, e mi disse: Questi sono quelli che il Signore ha mandato a percorrere la terra. 11E risposero all’angelo e dissero: Abbiamo percorso tutta la terra, ed ecco che tutta la terra è in riposo e quieta. 12E l’angelo del Signore rispose e disse: Signore onnipotente, fino a quando non avrai pietà di Gerusalemme e delle città di Giuda, contro le quali sei adirato da settanta anni? 13E il Signore onnipotente si rivolse all’angelo che mi parlava parole buone e discorsi di consolazione. 14E l’angelo che mi parlava disse: Alza un grido e dici: Così dice il Signore onnipotente: Ho gelosia di Gerusalemme e di Sion - una grande gelosia – 15e sono adirato con grande ira contro le nazioni che insieme sono sopravvenute, perché mentre io ero solo un po’ sdegnato, esse hanno aggredito malamente. 16Perciò così dice il Signore: Io ritorno con misericordia su Gerusalemme, e in lei sarà ricostruita la mia dimora – dice il Signore onnipotente – e il metro [del muratore] nuovamente sarà teso in Gerusalemme. 17E l’angelo che mi parlava disse: Alza nuovamente un grido, dicendo: Così dice il Signore onnipotente: Le città rigurgiteranno ancora di beni; il Signore avrà ancora pietà di Sion e prediligerà Gerusalemme.

II    Alzai gli occhi miei, guardai, ed ecco quattro corni. 2E dissi all’angelo che mi parlava: Cosa è questo, Signore? E mi disse: Questi corni hanno disperso Giuda, Israele e Gerusalemme. 3E il Signore mi indicò quattro fabbricanti. 4E dissi: Questi, che vengono a fare? E disse: Quei corni hanno disperso Giuda e colpito Israele, sì che nessuno di loro alzava più il capo; ora sono venuti questi per demolire con le loro mani i quattro corni, le nazioni che han dato cornate alla terra del Signore, per disperderla. 5Alzai gli occhi miei e vidi, ed ecco un uomo che aveva nella sua mano una fune da geometra. 6E gli dissi: Dove vai? Mi disse: A misurare Gerusalemme, per vedere quanto è la sua larghezza e quanto la lunghezza. 7Ed ecco: l’angelo che mi parlava si fermò, e un altro angelo avanzò per incontrarlo 8e gli parlò dicendo: Corri, e parla a quel giovane, dicendo: Con abbondanza sarà abitata Gerusalemme, per la quantità di uomini e bestie che si troverà in mezzo a essa, 9e io – dice il Signore – sarò per lei un muro di fuoco tutto intorno, e in mezzo a lei sarò la sua gloria. 10Oh! Oh! Fuggite dalla terra del nord – dice il Signore – perché io vi radunerò dai quattro venti del cielo. 11Salvatevi in Sion, voi che abitate la figlia di Babilonia, 12perché così dice il Signore onnipotente: Dietro la Gloria mi ha mandato alle nazioni che vi spoglieranno, perché chi vi tocca è come chi tocca la pupilla dei suoi occhi. 13Ecco: io porto la mia mano su di loro, e saranno come cani dei loro servi, e riconoscerete che il Signore onnipotente mi ha mandato. 14Manda grida di gioia ed esulta, figlia di Sion, perché ecco che io sto per venire e mi accamperò tra te, dice il Signore. 15In quel giorno molte nazioni si uniranno al Signore e saranno suo popolo, e porranno le loro tende in mezzo a te, e riconoscerai che il Signore mi ha mandato a te.  16Il Signore avrà come suo dominio Giuda, sua parte nella [terra] santa, e prediligerà ancora Gerusalemme. 17Ogni carne abbia timore del volto del Signore, poiché egli si è destato dalle sue sante nubi.

III    E mi fece vedere il Signore Iisù, gran sacerdote, che stava in piedi, in faccia all’angelo del Signore, e il diavolo stava alla sua destra per accusarlo. 2E il Signore disse al diavolo: Ti ammonisce il Signore, diavolo; ti ammonisce il Signore che ha eletto Gerusalemme. Ecco: costui non è forse come un tizzone tratto dal fuoco? 3E Iisù era rivestito d’una veste impura, e stava innanzi al’angelo, 4il quale rispose e disse a coloro che stavano innanzi a lui, dicendo: Toglietegli le vesti impure. E a lui disse: Ecco io ho tolto le tue iniquità! Vestitelo d’una talare, 5e ponete sul suo capo una benda pura. Lo cinsero d’una veste e posero sul suo capo una benda pura. L’angelo del Signore era presente; 6l’angelo del Signore testimoniò su Iisù, dicendo: 7Così dice il Signore onnipotente: Se camminerai sulle mie vie e custodirai i miei precetti, tu reggerai la mia dimora, e se custodirai il mio atrio, ti darò anche di tornare tra questi qui presenti. 8Quindi ascolta, Iisù, sacerdote grande, tu e i tuoi vicini seduti innanzi a te, poiché sono uomini che osservano i prodigi. Ecco, io faccio venire il mio servo, Oriente; 9una pietra ho posto innanzi a Iisù (sopra un’unica pietra vi sono sette occhi) ed ecco: io scavo una fossa – dice il Signore onnipotente – e in un sol giorno toccherò con mano ogni iniquità di questa terra; in quel giorno – dice il Signore onnipotente – ognuno di voi inviterà il suo vicino sotto la vite e sotto il fico.

IV    L’angelo che mi parlava tornò e mi destò come si desta l’uomo dal suo sonno, 2e mi disse: Che vedi? Dissi: Ho visto; ed ecco: un candelabro tutto d’oro, che in cima ha una lucerna con sette lucignoli in cima e sette ampolline in cima; 3sopra ci sono due ulivi, uno a destra del candelabro e l’altro a sinistra. 4E io chiesi, e dissi all’angelo che mi parlava, dicendo: Cosa sono queste cose, signore? 5L’angelo che mi parlava rispose, e mi disse dicendo: Questa è la parola del Signore a Zorovàvel, che dice: Non grande potenza né con forza, ma nel mio spirito!, dice il Signore onnipotente. 7Chi sei tu, grande monte, che innanzi a Zorovàvel sarai spianato? Io estrarrò la pietra dell’eredità, di grazia pari alla sua grazia. 8E la parola del Signore fu a me, dicendo: 9Le mani di Zorovàvel hanno posto le fondamenta di questa dimora, e le sue mani la porteranno a compimento, e conoscerai che il Signore onnipotente mi ha mandato a te 10poiché, chi disprezzerà i giorni brevi? Gioiranno, e vedranno la pietra di stagno in mano a Zorovàvel . Quelli sono i sette occhi che guardano su tutta la terra. 11Io risposi e dissi a lui: Che sono i due ulivi, quello a destra del candelabro e quello a sinistra? 12E una seconda volta chiesi, dicendogli: Che sono i due rami d’ulivo tenuti da due beccucci d’oro che svuotano e riempiono le ampolline d’oro? 13Mi disse: Non sai cosa sono? E risposi: No, signore. 14E disse: Questi sono i due figli dell’abbondanza che stanno presso il Signore di tutta la terra.

V    Tornai ad alzare gli occhi miei e vidi, ed ecco: una falce volante. 2E mi disse: Tu che vedi? E io dissi: Vedo una falce che vola, della lunghezza di venti cubiti e della larghezza di dieci cubiti . 3E mi disse: Questa è la maledizione che passa su tutta la terra, perché con essa saranno giustiziati a morte tutti i ladri e con essa saranno giustiziati tutti gli spergiuri; 4la scatenerò – dice il Signore onnipotente – ed entrerà nella casa del ladro e nella casa di chi nel mio nome giura il falso, e in mezzo alla sua casa abbatterà e la consumerà con le sue legna e le sue pietre. 5Uscì l’angelo che mi parlava e mi disse: Guarda in su con i tuoi occhi, e vedi cosa è che procede. 6E dissi: Che è? E disse: Questa che procede è la misura. E disse: Essa è la loro iniquità su tutta la terra. 7Ed ecco che un piatto  di piombo veniva sollevato, ed ecco una donna sedette sulla misura. 8E disse: “Questa è l’iniquità”. E la gettò in mezzo alla misura, e gettò la lastra di piombo sulla sua bocca. 9Alzai gli occhi miei e vidi, ed ecco: due donne che procedevano, e uno spirito era nelle loro ali: esse avevano ali come ali di upupa , e sollevarono la misura tra terra e cielo. 10E dissi all’angelo che mi parlava: “Queste, dove trasportano la misura?” E mi disse: “Per costruirle una abitazione in terra di Babilonia; per preparare, e lì tenerla pronta”

VI    Tornai e alzai gli occhi miei; guardai, ed ecco: quattro carri procedenti in mezzo a due montagne, e le montagne erano montagne di rame. 2Nel primo carro, cavalli rossi; nel secondo, cavalli neri; 3nel terzo, cavalli bianchi; nel quarto, cavalli pezzati sauri. 4Risposi e dissi all’angelo che mi parlava: 5“Che sono questi, signore?” Rispose l’angelo che mi parlava, e disse: “Questi sono i quattro venti del cielo, che procedono per presentarsi al Signore di tutta la terra. 6Quello dove sono i cavalli neri avanza verso la terra del nord; i bianchi avanzano dietro di loro; i chiazzati avanzano verso la terra del sud; 7i sauri avanzano e sorvegliano, per procedere a percorrere la terra”. E disse: “Procedete; percorrete la terra!” E percorsero la terra. 8Alzò la voce, e mi parlò dicendo: “Ecco, quelli che procedono verso la terra del nord, placheranno il mio furore nella terra del nord”. 9E la parola del Signore fu a me, dicendo: 10“Ricevi dai deportati, dai loro principi, dai loro nobili e dai loro maggiorenti (tu in quel giorno entrerai nella casa di Iosìa di Sofonìa che è giunto da Babilonia); 11prenderai argento e oro, farai corone e le porrai sul capo del gran sacerdote Iisù di Iosedhèk. 12E gli dirai: Così dice il Signore onnipotente: Ecco l’uomo – Oriente il suo nome – che sorgerà dalla sua profondità ed edificherà la dimora del Signore; 13egli prenderà la virtù, siederà e regnerà sul suo trono: il sacerdote sarà alla sua destra, e tra i due vi sarà un consiglio di pace. 14E vi sarà una corona per i restanti: per i loro nobili e i loro maggiorenti, in grazia del figlio di Sofonia e come canto nella dimora del Signore. 15E quelli di loro che sono lontani verranno a costruire nella dimora del Signore, e conoscerete che il Signore onnipotente mi ha mandato a voi. E così sarà se voi, ascoltando, ascolterete la voce del Signore vostro Dio.

VII    Nel quarto anno del re Dario la parola del Signore fu a Zacharìa, al quattro del nono mese, che è Chaselèv. 2E a Vethìl furono mandati Sarasàr e il re Arvesèr con i suoi uomini per chiedere il favore del Signore, 3dicendo ai sacerdoti che erano nella dimora del Signore onnipotente e dicendo ai profeti: Dobbiamo ancora fare il cordoglio nel quinto mese, come abbiamo già fatto per tanti anni? 4E la parola del Signore delle Potenze fu a me, dicendo: 5Parla a tutto il popolo della terra e ai sacerdoti, dicendo: Quando avete digiunato e vi siete battuti [il petto] nel quinto o nel settimo – ecco: settanta anni! – forse che per me avete digiunato il digiuno? 6Se mangerete o berrete, forse che non mangerete o berrete per voi? 7Non sono queste le parole che ha parlato il Signore per mezzo dei profeti d’un tempo, quando Gerusalemme era abitata e tranquilla, come le città intorno a lei, ed erano abitati monti e valli! 8E la parola del Signore fu a Zaccaria, dicendo: 9Così dice il Signore onnipotente: Giudicate con giusto giudizio, e fate misericordia e compassione, ciascuno al proprio fratello; 10non opprimete la vedova, l’orfano, lo straniero e il povero; e nessuno macchini in cuor suo il male contro il proprio fratello. 11Ma essi non vollero dare seguito, e voltarono le spalle con ostinazione, e si appesantirono i loro orecchi per non udire; 12il loro cuore hanno reso indocile, per non prestare ascolto alla mia legge e alle parole che il Signore onnipotente inviava loro nel suo spirito, mediante i profeti d’un tempo. E ci fu una grande collera da parte del Signore onnipotente. 13E come ho detto e non ascoltarono, così grideranno e io non ascolterò, - dice il Signore onnipotente – 14li butterò fuori tra tutte le nazioni che non conoscono, e la terra alle loro spalle sarà desolata per chi vi passi e per chi vi torni; la terra eletta sarà una desolazione.

VIII    E ci fu la parola del Signore onnipotente, dicendo: 2Così dice il Signore onnipotente: Con grande gelosia sono geloso di Gerusalemme e di Sion; di essa sono geloso con grande passione. 3Così dice il Signore: Io torno in Sion e pongo la tenda in mezzo a Gerusalemme, e Gerusalemme sarà chiamata Città-verace, e il monte del Signore onnipotente Montesanto. 4Così dice il Signore onnipotente: nuovamente saranno assisi anziani e anziane nelle piazze di Gerusalemme, ognuno col suo bastone in mano sua, per la moltitudine dei loro giorni; 5e le piazze della città saranno ripiene di ragazzi e ragazze, a giocare nelle sue piazze. 6Così dice il Signore onnipotente: Se pare impossibile al resto di questo popolo, in quei giorni parrà impossibile per me?, dice il Signore onnipotente. 7Così dice il Signore onnipotente: Ecco, io salvo il mio popolo dalla terra d’oriente e dalla terra d’occidente; 8li farò entrare e accampare in mezzo a Gerusalemme; saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio nella verità e nella giustizia. 9Così parla il Signore onnipotente: Si rafforzino le vostre mani, voi che in questi giorni udite queste parole per bocca dei profeti, fin dal giorno in cui furono poste le fondamenta della dimora del Signore onnipotente, fin da quando il tempio fu costruito. 10Poiché prima di quei giorni il salario dell’uomo non era corrisposto e non c’era paga per le bestie, per chi entrava e per chi usciva non c’era pace, a causa dell’oppressione, e io manderò ogni uomo contro il suo prossimo. 11Ora io non farò più come in quei giorni passati per il resto di questo popolo - dice il Signore onnipotente – 12perché manifesterò pace. La vigna darà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, il cielo darà la sua rugiada: tutto questo darò in eredità al resto del mio popolo. 13Come la casa di Giuda e la casa d’Israele sono state una maledizione fra le nazioni, così vi salverò e sarete una benedizione. Fatevi coraggio e date vigore alle vostre mani! 14Poiché così dice il Signore onnipotente: Come avevo pensato di farvi male quando mi provocarono all’ira i vostri padri - dice il Signore onnipotente - e io non mi sono pentito, 15così, in questi giorni, con sollecitudine ho ripensato di fare il bene a Gerusalemme e alla casa di Giuda. Coraggio! 16Queste le cose che direte: ognuno dica la verità al suo prossimo; alle vostre porte, verità e pacifico giudizio giudicate; 17ciascuno di voi, nei vostri cuori, non ordisca il male contro il prossimo suo; non amate il falso giuramento, perché tutto questo io lo odio, dice il Signore onnipotente. 18E ci fu a me la parola del Signore onnipotente, dicendo: 19Così dice il Signore onnipotente. Il digiuno [del] quarto [mese], il digiuno quinto, il digiuno settimo e il digiuno decimo, per la casa di Giuda saranno come gioia, esultanza, giorni buoni: vi rallegrerete, e amerete verità e pace. 20Così dice il Signore onnipotente: Verranno ancora molti popoli e gli abitanti di molte città; 21gli abitanti di cinque città si riuniranno in una città, dicendo: Andiamo a pregare il volto del Signore onnipotente; anch’io andrò a cercare il volto del Signore onnipotente! 22Molti popoli e molte nazioni verranno a cercare il volto del Signore onnipotente a Gerusalemme e a supplicare il volto del Signore. 23Così dice il Signore onnipotente: In quei giorni prenderanno dieci uomini d’ogni lingua delle nazioni, prenderanno un uomo giudeo per l’orlo della veste, dicendo: Verremo insieme a te, perché abbiamo inteso che Dio è con voi.

IX    Oracolo, parola del Signore. Nella terra di Sedhràk e Damasco la sua offerta - poiché il Signore ha sott’occhio gli uomini e tutte le tribù d’Israele – 2e in Emàth con i suoi confini, Tiro e Sidone, perché si sono fatte troppo altezzose. 3Tiro si è costruita una fortezza, e vi ha tesaurizzato argento come fosse polvere e vi ha ammassato oro come fosse fango delle strade. 4Perciò il Signore se ne impadronirà, butterà a mare la sua potenza, ed essa sarà consumata nel fuoco. 5Vedrà Askalon e avrà paura; Gaza gemerà assai, come Akkaron, che sparirà per il suo delitto. Sarà dimesso il re da Gaza; non sarà più abitata Askalon; 6bastardi abiteranno in Azoto e abbatterò l’orgoglio degli stranieri: toglierò loro il sangue dalla loro bocca e le loro abominazioni dai loro denti . 7Anch’essi saranno un resto per il nostro Dio, e saranno come capi di migliaia in Giuda; Akkaron come lo Ievuseo. 8Mi porrò come avamposto nella mia dimora perché non vi passi o qualcuno l’assedi, né alcuno oppressore l’assalti, perché ora io vedo con i miei occhi. 9Esulta grandemente, figlia di Sion; annuncia, figlia di Gerusalemme: ecco, il tuo re giunge, lui stesso giusto e salvatore, mite e cavalcando un asino, un giovane puledro; 10distruggerà i carri da Efrem e i cavalli da Gerusalemme; saranno distrutti gli archi da guerra: abbondanza e pace dalle nazioni, dal principio delle acque sino al mare e dai fiumi sino ai valichi della terra. 11Con il sangue della tua alleanza trarrai fuori i tuoi prigionieri dal lago che non ha acqua. 12Sedete nelle carceri, voi prigionieri dell’adunanza: per un giorno del tuo peregrinare ti ricompenserò al doppio. 13Poiché, o Giuda, io ti tenderò come mio arco; ho riempito Efrem; susciterò i tuoi figli, o Sion, contro i figli degli Elleni, e ti carezzerò come spada di combattente. 14Il Signore sarà su di loro, uscirà come dardo lampeggiante; il Signore onnipotente soffierà nella tromba e avanzerà nel furore della sua minaccia. 15Il Signore onnipotente li proteggerà, essi li cacceranno e li abbatteranno con pietre da fionda; se li berranno come vino e se ne riempiranno come anfore dell’altare. 16Li salverà il Signore Dio loro, in quel giorno: il suo popolo, come pecore; perché saranno tratti dalla sua terra come pietre sante. 17Quanto il suo bene! Quanta bellezza da lui! Grano ai giovani e vino soave a chi è vergine!

X    Chiedete al Signore la pioggia all’ora del primo mattino e a sera. Il Signore ha fatto splendori, e darà loro la pioggia invernale, a ciascuno l’erba del campo. 2Poiché i ciarlatani parlano di fatiche; gli indovini di false visioni e falsi sogni parlano, confortano invano: perciò si sono inariditi come pecore e si sono ammalati, perché non c’è guarigione. 3Sui pastori infuria la mia ira; visiterò gli agnelli! Il Signore Dio onnipotente visiterà il suo gregge, la casa di Giuda, e lo disporrà come suo cavallo adatto alla battaglia. 4Da lui ha guardato e da lui ha stabilito; da lui l’arco dell’ira; da lui uscirà ogni suo condottiero. 5Saranno come guerrieri che calpestano il fango nelle strade in battaglia, e si disporranno in schiere perché il Signore è con loro; saranno sbaragliati i cavalieri a cavallo. 6Rafforzerò la casa di Giuda e salverò la casa di Giuseppe; li ristabilirò, perché li ho amati, e saranno come se non li avessi mai scacciati, perché io sono il Signore loro Dio e li esaudirò. 7Quelli d’Efrem saranno combattenti, e gioirà il loro cuore come per il vino: i loro figli vedranno ed esulteranno, il loro cuore gioirà nel Signore. 8Farò loro un segno e li radunerò, perché li riscatterò, e si moltiplicheranno come erano: tanti. 9Li spargerò tra i popoli, e quelli lontani si ricorderanno di me; alleveranno i loro figli e torneranno. 10Li farò tornare dalla terra d’Egitto; li radunerò dall’Assiria; li ricondurrò nella terra di Galaadh e nel Libano: neppure uno di loro sarà abbandonato. 11Traverseranno il mare stretto, e batteranno le onde del mare; saranno prosciugate tutte le profondità del fiume; sarà abbattuta ogni superbia degli Assiri e sarà rimosso lo scettro dell’Egitto. 12Li renderò forti nel Signore loro Dio e si vanteranno del suo nome, dice il Signore.

XI    Apri, o Libano, le tue porte, e il fuoco divori i tuoi cedri! 2Urlate, cipressi, perché il cedro è caduto, perché sono stati abbattuti i grandi potenti. Urlate, querce del Vasan perché è stata distrutta la foresta impenetrabile. 3Voce dei pastori piangenti, ché la loro grandezza è stata immiserita! Voce dei leoni ruggenti, ché l’arroganza del Giordano è stata umiliata! 4Così dice il Signore onnipotente: Pascolate le pecore per il macello, 5perché i compratori sgozzano e non si pentono; quanti le vendono dicono: Benedetto il Signore; noi ci arricchiamo!, e i loro pastori per nulla soffrono su di loro. 6Perciò io non continuerò a risparmiare gli abitanti della terra – dice il Signore – ed ecco: io consegno gli uomini ciascuno in mano del suo prossimo e in mano dei loro regnanti; essi frantumeranno la terra e io non preserverò dalle loro mani. 7Le pecore del macello pascolerò in terra di Chanaan; prenderò per me due bastoni (uno lo chiamai Bellezza e l’altro lo chiamai Misura); pascolerò le pecore 8e ucciderò i tre pastori in un mese solo: su di loro si farà pesante l’anima mia, perché le loro anime si sono disgustate di me. 9Io dissi: Non vi pascolerò! Chi deve morire, muoia; chi deve crepare, crepi; e chi resta, ognuna mangi la carne del suo prossimo. 10Prenderò il mio bastone Bellezza, lo romperò, e sarà annullata la mia alleanza che avevo stabilito con tutti i popoli: 11sarà annullata, in quel giorno, e conosceranno i Chananei le pecore rimaste al sicuro, perché è parola del Signore. 12E dirò loro: Se vi pare bello, pesate e date la mercede per me stabilita, oppure lasciate stare. Ed essi pesarono la mia mercede: trenta [pezzi di] argento. 13E il Signore mi disse: Gettali nella fornace, e vedi se è giusto il modo con cui sono stato valutato da loro. Presi i trenta [pezzi di] argento, e li gettai nella dimora del Signore, nella fornace. 14Poi spezzai il secondo bastone, Misura, per rompere l’accordo tra Giuda e Israele. 15E il Signore mi disse: Prenditi anche gli arnesi da pastorizia d’un pastore inesperto, 16perché ecco che suscito un pastore sulla terra che non visiterà l’abbandonato, non andrà a cercare il disperso, non curerà il ferito, non indirizzerà il sano, mangerà la carne dei migliori e spezzerà loro le vertebre. 17Guai a chi pascola vanità e abbandona le pecore! Un coltello sul suo braccio e nel suo occhio destro! Il suo braccio si seccherà inaridito e il suo occhio destro accecherà nella cecità.

XII    Oracolo, parola del Signore su Israele. Dice il Signore che ha disteso il cielo, fondato la terra e formato lo spirito dell’uomo dentro di lui: 2Ecco io farò Gerusalemme come un portico affollato da tutti i popoli che sono intorno, e in Giudea ci saranno dipendenze di Gerusalemme. 3E in quel giorno porrò Gerusalemme come una pietra per il passaggio di tutti i popoli: chi la calpesterà per deriderla resterà irriso; contro di lei si raduneranno tutte le nazioni della terra. 4In quel giorno – dice il Signore onnipotente – getterò nell’agitazione tutti i cavalli e i loro cavalieri nel delirio; terrò aperti i miei occhi sulla casa di Giuda e tutti i cavalli dei popoli getterò nell’accecamento. 5I capi di mille in Giuda diranno nel loro cuore: Abbiamo trovato gli abitanti di Gerusalemme nel Signore onnipotente, loro Dio. 6In quel giorno io porrò i capi di mille in Giuda come un tizzone infuocato tra la legna, come una torcia ardente tra la paglia, e divoreranno a destra e a manca tutti i popoli intorno, ma Gerusalemme dimorerà al suo posto, a Gerusalemme. 7Il Signore salverà dapprima gli accampamenti di Giuda, affinché non s’ingrandisca il vanto della casa di David e la superbia degli abitanti di Gerusalemme nei confronti di Giuda. 8In quel giorno il Signore proteggerà gli abitanti di Gerusalemme; tra loro, in quel giorno, il debole sarà come la casa di David, e la casa di David sarà come la casa di Dio, come un angelo del Signore innanzi a loro. 9In quel giorno avverrà che io cercherò di sradicare tutte le Nazioni che verranno contro Gerusalemme, 10e sulla casa di David e sugli abitanti di Gerusalemme spanderò uno spirito di grazia e di compassione; volgeranno lo sguardo a me, che essi hanno trafitto, e tra loro lo piangeranno come si piange il figlio diletto, ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per il primogenito. 11In quel giorno crescerà il pianto in Gerusalemme, come pianto che scorre nella valle dell’abbattuto. 12Sarà battuta la terra, tribù per tribù: la tribù della casa di David da sé e le loro mogli da sé; la tribù della casa di Nathan da sé e le loro mogli da sé; la tribù della casa di Levì da sé e le loro mogli da sé; la tribù di Simeone da sé e le loro mogli da sé; tutte le tribù rimaste, ognuna da sé e le loro moglie da sé.

XIII    In quel giorno ogni luogo sarà aperto per la casa di David, per gli abitanti di Gerusalemme, come trasferimento e segregazione. 2In quel giorno – dice il Signore Savaòth – avverrà che io sterminerò dalla terra i nomi degli idoli, e non vi sarà più memoria di loro; farò sparire dalla terra i falsi profeti e lo spirito impuro. 3E avverrà che se un uomo profeterà ancora, suo padre e sua madre – che l’hanno generato - gli diranno: Non vivrai, perché falsamente hai parlato nel nome del Signore; suo padre e sua madre – che l’hanno generato – lo trafiggeranno mentre sta profetando. 4In quel giorno avverrà che i profeti si vergogneranno, ognuno delle proprie visioni, mentre fanno profezie, e non indosseranno mantelli di pelo per mentire. 5Dirà: Io non sono profeta, io sono un uomo che lavora la terra, un uomo mi ha generato dalla mia giovinezza. 6Gli chiederò: Che sono queste piaghe in mezzo alle tue mani? Risponderà: Quelle piaghe fatte nella mia amata casa. 7Insorgi, spada, contro i miei pastori e contro l’uomo mio concittadino (dice il Signore onnipotente); colpite i pastori e disperdete le pecore: io stenderò la mia mano sui pastori. 8In tutta la terra – dice il Signore – due parti d’essa saranno sterminati e periranno, ma una terza parte vi sarà lasciata. 9La terza parte farò passare attraverso il fuoco: li purificherò come si purifica l’argento, li saggerò come si saggia l’oro. Invocherà il mio nome e io presterò ascolto, e dirò: Questo è il mio popolo. Ed esso dirà: Signore, Dio mio!

XIV    Ecco, vengono i giorni del Signore, e in mezzo a te saranno spartite le tue spoglie. 2Io radunerò tutte le nazioni in guerra contro Gerusalemme: la città sarà presa; le abitazioni saranno saccheggiate; saranno violate le donne; metà della città sarà deportata, ma il resto del mio popolo non sarà sterminato dalla città. 3Il Signore uscirà e combatterà contro quelle nazioni, come nel giorno della sua battaglia, nel giorno della battaglia. 4In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi – che è davanti a Gerusalemme, a oriente – e il monte degli Ulivi si spaccherà, metà a oriente e metà verso il mare: chaos, grande assai! Una metà del monte si piegherà verso settentrione, e una sua metà verso meridione. 5La valle tra i miei monti sarà ostruita; sarà sigillata la valle dei monti sino a Iasòl; sarà ostruita come fu ostruita nei giorni del terremoto, nei giorni di Ozìa re di Giuda. E verrà il Signore Dio mio e tutti i santi con lui. 6In quel giorno non vi sarà luce, né freddo, né gelo. 7Sarà una sola giornata (il Signore sa quella giornata!): né giorno né notte: verso sera ci sarà luce. 8In quel giorno acqua viva uscirà da Gerusalemme: una sua metà verso il mare, quello primo, e una sua metà verso il mare, quello ultimo; così sarà d’estate e a primavera. 9Il Signore sarà re su tutta la terra; in quel giorno vi sarà un solo Signore e unico sarà il suo nome, 10che circonderà tutta la terra e il deserto, da Gavè sino a Remmòn, a meridione di Gerusalemme. Rama rimarrà sul posto: dalla porta di Beniamino sino al posto della prima porta, sino alla porta degli Angoli, sino alla torre di Anameìl, sino ai torchi del re. 11Lì abiteranno e non vi sarà più anathema: Gerusalemme dimorerà al sicuro. 12Questo sarà il flagello con cui il Signore colpirà tutti i popoli scesi in guerra contro Gerusalemme: le loro carni diverranno putride mentre stanno in piedi; i loro occhi coleranno dalle loro orbite; la loro lingua marcirà nella loro bocca. 13In quel giorno su di loro ci sarà un gran turbamento da parte del Signore: ciascuno di loro afferrerà la mano del suo prossimo, e la sua mano si azzufferà con la mano del suo prossimo. 14Giuda combatterà in Gerusalemme, e radunerà tutta la forza delle genti all’intorno: oro, argento e vesti in grande abbondanza. 15Questo sarà il flagello contro i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutti gli animali che saranno in quegli accampamenti: come l’altro flagello. 16E i superstiti di tutte le nazioni, venute contro Gerusalemme, saliranno ogni anno per adorare il Re Signore onnipotente e festeggiare la festa delle Capanne; 17e non ci si assocerà con chi, tra tutte le stirpi della terra, non salirà per adorare il Re, Signore onnipotente. 18Se la stirpe d’Egitto non salirà e non verrà, su di essa sarà il flagello con cui il Signore colpirà qualsiasi nazione non salirà a festeggiare la festa delle Capanne. 19E’ questo il peccato dell’Egitto, e il peccato di tutte quelle nazioni che non saliranno a festeggiare la festa delle Capanne. 20In quel giorno, per il Signore onnipotente ci sarà scritto Santo! persino sulle briglie del cavallo. 21Nella dimora del Signore, le pentole saranno come le anfore presso l’altare: in Gerusalemme e in Giuda ogni pentola sarà santa per il Signore onnipotente, e tutti quelli che offriranno sacrifici ne verranno a prendere per cuocervi; in quel giorno non vi sarà più alcun Chananeo nella dimora del Signore onnipotente.
   

 


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