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AVVACUM (Abbacum)

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

I           Profezia che vide il profeta Avvakum. 2Fino a quando, Signore, griderò e non mi ascolterai? Trattato ingiustamente ti invoco: e non mi salverai? 3Perché mi fai indichi fatiche e sofferenze e vedi miseria e iniquità? Contro di me è stato fatto un giudizio, ma il giudice è corrotto: 4la legge infatti è distrutta; non si porta a termine la causa - perché l’empio opprime il giusto - e il diritto ne esce calpestato. 5Quardate, voi che ne avete spregio; osservate; stupite di stupore e andate a nascondervi, perché ai vostri giorni io sto per fare un fatto che non crederete anche se vi fosse spiegato. 6Ecco, io suscito contro di voi i guerrieri Caldei, una nazione amara e impetuosa, che percorre la superficie della terra per impadronirsi di accampamenti non suoi. 7E’ [un popolo] tremendo, superbo; si fa legge da sé e da sé stesso fa uscire profezie. 8Corrono più dei leopardi i suoi cavalli, sfrecciando più dei lupi dell’Arabia; i suoi cavalieri cavalcano alteri, arrivano da lontano, volano come aquila che s’appresta a divorare. 9Tutti vengono per darsi alla violenza; la bramosia li spinge sempre avanti e ammassano prigionieri come sabbia. 10Si fanno beffe dei regnanti, e i tiranni sono un loro gioco: giocano con tutte le fortezze; prendono la terra e la tengono in pugno.

11Allora lo Spirito muterà; passerà e darà propiziazione: questa è la potenza del mio Dio. 12Sin dal principio non sei forse tu, Signore Dio, il mio santo? Noi non moriremo. Signore, tu lo hai stabilito [quel popolo] come condanna; lo hai plasmato per sottopormi alla sua correzione. 13E’ puro l’occhio che non vede malvagità, e tu non puoi vedere i malvagi: perché volgi lo sguardo sui ribelli? Resterai in silenzio mentre l’empio divora il giusto? 14Farai gli uomini come pesci del mare e come esseri striscianti che non hanno guida? 15Quello li prende tutti con l’amo; li accalappia con la rete; li raccoglie nel suo giacchio, 16e perciò si rallegra e gioisce il suo cuore: offre sacrifici alla sua rete e incensa il suo giacchio, perché con essi si è ingrassata la sua parte e il suo cibo è scelto. 17Perciò getta la sua rete, e giammai smetterà d’uccidere la nazione.

 

II          Io starò al mio posto di guardia; salirò su d’una pietra e sorveglierò per vedere se mi parlerà, e cosa risponderò al mio esame. 2Mi rispose il Signore e disse: Scrivi la visione, con esattezza, su d’una tabella, perché sia veloce chi la legge. 3E’ infatti una visione a tempo; si leverà a termine, e non invano: se tarda, aspettala, perché verrà subito e non tarderà. 4Se l’empio non agisce rettamente, non si compiacerà in lui l’anima mia; ma il giusto vivrà della mia fede. 5Il presuntuoso, l’altero, l’uomo arrogante non ha misura e spalanca l’anima sua come l’ade; è come la morte che mai è sazia e raduna presso di sé tutte le nazione, ammassa sotto di sé tutti i popoli. 6E tutti questi non canzoneranno con parabole e indovinelli? Diranno: Guai a chi accumula ciò che non è suo – fino a quando? – e si appesantisce d’un pesante collare! 7Di colpo sorgeranno i tuoi creditori; si sveglierà chi ti tende insidie, e diverrai loro bottino. 8Tu hai spogliato molte nazioni, e perciò tutto il resto dei popoli ti spoglieranno, a motivo del sangue degli uomini e dell’empietà della terra, delle città, e di tutti i suoi abitanti. 9[Guai a] chi guadagna illeciti guadagni per la sua casa, per mettere in alto il suo nido e scampare alla mano dei malfattori! 10Hai deciso la vergogna per la tua casa; sterminando molti popoli, ha errato l’anima tua. 11La pietra del muro grida, e gli risponde lo scarabeo del legno. 12Guai a chi edifica la città con il sangue e fonda la città sull’ingiustizia. 13Questo è il volere del Signore onnipotente? Popoli grandi sono spariti nel fuoco, e molte nazioni si sono ridotte a nulla. 14La terra sarà ricolma della conoscenza della Gloria del Signore, come la ricopre l’acqua. 15Guai a chi dà da bere al suo prossimo vino torbido, fangoso, e lo fa ubriacare per guardarlo nelle sue vergogne[a]: 16sarà ricolmato d’ignominia anziché di gloria. Bevi anche tu, esulta e balla! Ti circonda il calice della destra del Signore, e l’infamia coprirà la tua gloria. 17La scelleratezza del Libano ti coprirà e la tribolazione delle belve ti darà terrore, a causa del sangue degli uomini e dell’empietà della terra, delle città, e di tutti quanti vi abitano. 18A che serve la scultura per lo scultore? Ha fatto una fusione, una figura falsa, perché lo scultore ha riposto fiducia nella sua scultura, fabbricando idoli muti. 19Guai a chi dice al legno: Svegliati! e alla pietra: Alzati! Questa cosa è fantasia, questa è una lastra d’oro e d’argento: non c’è in essa spirito alcuno. 20Il Signore è nel suo tempio santo: tutta la terra veneri il suo volto.

 

III         Preghiera del profeta Avvakum, in canto.

Signore, ho udito il tuo messaggio e ne ho avuto timore. 2Signore, ho compreso le tue opere e ho avuto un’estasi. In mezzo a due viventi ti farai conoscere[b], quando verranno gli anni di farti conoscere, quando sarà giunto il tempo di manifestarti. Quando sarà sconvolta la mia anima, nell’ira ricordati della misericordia. 3Il Signore viene da Themàn, il Santo da boscoso monte adombrato[c]. (Pausa) La sua virtù ha coperto i cieli, e la terra è piena della sua lode. 4Il suo bagliore sarà come luce; raggi come corni nelle sue mani: egli ha dimostrato il potente amore della sua forza. 5Innanzi a lui camminerà la Parola e uscirà davanti a lui come ammaestramento. 6Si fermò e si scosse la terra: ha volto lo sguardo dall’alto e le genti vennero meno. Ha frantumato i monti con violenza[d]; si sono sciolti i colli eterni 7del suo eterno cammino. Nel travaglio ho visto le tende degli Etiopi: saranno atterrate anche le tende della terra di Madhiàm. 8Forse ti adirerai con i fiumi, Signore? Sarà forse contro i fiumi il tuo furore? Oppure contro il mare il tuo impeto? Perché salirai sui tuoi cavalli e il tuo cocchio ò salvezza. 9Tenderai le corde dei tuoi archi contro gli scettri, dice il Signore (pausa) e si squarcerà la terra dei fiumi. 10Ti vedranno e saranno in doglie i popoli, mentre dividerai le acqua fluenti; l’abisso ha fatto udire la sua voce, ha sollevato in alto lo spettacolo delle sue acque. 11Si è levato il sole e la luna è stata ferma al suo posto. Alla luce andranno le tue saette, al fulgore delle tue armi lampeggianti. 12Alla tua minaccia farai rimpicciolire la terra, e col tuo furore abbatterai le genti. 13Sei uscito come salvezza del tuo popolo, per salvare il tuo unto sei venuto; hai gettato la morte sulle teste degli empi, hai sollevato catene fino al loro collo (Pausa). 14Hai reciso tra lo sbigottimento le teste dei potenti; si squasseranno, scioglieranno le loro redini come un povero che mangia di nascosto. 15Tu cavalchi con i tuoi cavalli sul mare, sconvolgendo le grandi acque. 16Geme ed è inquieto il mio cuore alla voce della preghiera delle mie labbra; nelle mie ossa è entrato il tremore e in me è stato sconvolto il mio essere. Avrò riposo nel giorno della tribolazione che sta per venire al popolo che è mio vicino. 17Poiché il fico non darà frutto, e non ci saranno prodotti nelle vigne; verrà meno il lavoro dell’ulivo, e i campi non daranno cibo; dai pascoli sono venute meno le pecore, e non ci sono buoi nelle stalle. 18Ma io mi rallegro nel Signore; gioisco in Dio mio salvatore. 19Il Signore Dio è la mia forza, guida i miei passi sino alla meta, e mi fa conduce in alto, perché – sul suo cammino - io sia vincitore. (Al direttore del coro: per strumenti a corda).     



[a] Ricorda l’episodio di Noè e Cham.

[b] Sul Thavor, tra Mosè ed Elia.

[c] E’ la Tuttasanta, “adombrata” dallo Spirito, da cui è venuto il Santo, Cristo Gesù.

[d] Mentre Cristo era sull’alto della croce, i suoi discepoli vennero a mancare, e quando egli si fermò nel sonno della morte, le rocce si aprirono.

 


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