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MICHEA

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

I           E ci fu la parola del Signore a Michea di Morasthì (nei giorni di Ioathàm, Achaz ed Ezechia re di Giuda), che vide sulla Samaria e su Gerusalemme. 2Ascoltate, popoli, le parole; faccia attenzione la terra e quanti sono in essa, e il Signore sarà tra voi come testimone, il Signore dalla sua santa dimora. 3Poiché ecco che il Signore procede dal suo luogo: scenderà e passerà sulle alture della terra, 4e sussulteranno i monti sotto di lui; le valli si scioglieranno come cera innanzi al fuoco: come acqua portata giù per il pendio. 5Tutto questo, per l’empietà di Giacobbe e per il peccato della casa d’Israele. Quale è l’empietà di Giacobbe, se non la Samaria? E quale è il peccato della casa di Giuda, se non Gerusalemme? 6Ridurrò la Samaria a capanno per il raccolto dei campi, a sarmenti della vigna; farò rotolare le sue pietre nell’abisso e metterò allo scoperto le sue fondamenta. 7Saranno infrante tutte le sue statue e tutte le loro rendite arse nel fuoco. Tutti i suoi idoli manderò in desolazione, perché sono stati raccolti con i proventi della prostituzione e torneranno a essere prezzo di prostituzione. 8Per questo si batterà il petto e farà lamento; andrà avanti a piedi scalzi e nuda; farà stridori come i draghi e grida funebri come le figlie delle sirene. 9Inguaribile è la sua piaga, perché è giunta sino a Giuda e si è levata fino alle porte del mio popolo, fino a Gerusalemme. 10Voi di Gheth, non gonfiatevi; voi di Akìm, non uscite da casa ridendo, per rotolarvi nella polvere dal ridere. 11Colei che abitava bene nelle sue città, che abitava in Sennaan non esce più, è stata privata della casa che aveva, e da voi sarà colpita con una piaga dolorosa. 12Chi potrà colmare di beni colei che dimora tra i dolori? Perché cose cattive son venute giù dal Signore alle porte di Gerusalemme. 13Attacca i cavalli ai carri, tu che abiti a Lachìs: tu hai iniziato al peccato la figlia di Sion; in te si trovano le empietà di Israele. 14Per questo tu darai a Gheth case da nulla: è diventata inutile per i re d’Israele. 15Io ti condurrò il conquistatore, abitante di Lachìs; fino a Odhollam fuggirà la gloria della figlia d’Israele. 16Tàgliati i capelli, raditi la testa, a causa dei figli tuoi diletti; stendi la tua vedovanza come un’aquila, perché essi saranno deportati via da te.

 

II          Ci siano lamenti per chi nel suo letto medita e progetta cattiverie, e di giorno le porta a compimento; infatti non alzano le loro mani a Dio. 2Bramano i campi e rapinano gli orfani; sì impossessano di case; rapinano gli uomini e le loro famiglie, l’uomo e la sua eredità. 3Perciò così dice il Signore: Ecco, per questa tribù progetto un male tale che voi non potrete alzare il vostro collo, e di colpo non camminerete più dritti, perché è un tempo malvagio. 4In quel giorno si farà su di voi una parabola e si piangerà un pianto in versi, dicendo: Nella tribolazione siamo tribolati; la parte del mio popolo è misurata con una cordicella, e chi vende non restituisce; i nostri campi sono stati spartiti. 5Non ci sarà chi per te prenda la cordicella, quando saranno fatte le sorti nell’assemblea del Signore. 6Non piangete lacrime; non versate lacrime; per questo non vi sarà tolta la vergogna. 7C’è chi dice: La casa di Giacobbe ha irritato lo spirito del Signore: non è questo il suo comportamento?; le sue parole non sono buone per chi di per sé rettamente procede? 8Innanzi a me il mio popolo come un nemico è insorto, e – anziché pace a lui - gli hanno tolto la pelle per levargli la speranza, come bottino di guerra. 9Per questo le guide del mio popolo saranno cacciate dalle case della loro delizia, saranno estromesse a causa della loro condotta malvagia. Avvicinatevi ai monti eterni! 10Risorgi e avanza: non è questo il luogo del tuo riposo per voi. A causa della impurità sarete distrutti nella distruzione. 11Non inseguite chiunque passi di corsa: ha uno spirito di menzogna; stilla per te vino ed ebbrezza, e verrà da una goccia di questo popolo. 12Nell’adunanza sarà radunato Giacobbe con tutti; in una accolta sarà raccolto il resto d’Israele; lo farò tornare indietro dai suoi, come pecore nell’affanno; come un gregge in mezzo al suo giaciglio, allontanato dagli uomini. 13Innanzi a loro apriranno una breccia e vi faranno irruzione; passeranno per la porta e da essa usciranno: innanzi a loro è uscito il loro re; il Signore li condurrà.

 

III         E io dissi: Ascoltate dunque questo, principi della casa di Giacobbe, e voi, resto della casa d’Israele: Non spetta a voi riconoscere ciò che è giusto? 2Voi odiate il bene e cercate cose malvagie; del popolo strappate di dosso la pelle e la carne dalle loro ossa! 3Come divorano la carne del mio popolo e gli strappano di dosso la pelle, e fiaccano le sue ossa, e squartano le sue carni nella pentola, come carne nella caldaia, 4allo stesso modo gridano al Signore, ma egli non li ascolterà. In quel tempo distoglierà il suo volto da loro, poiché hanno tenuto una condotta malvagia. 5Così dice il Signore a proposito dei profeti che ingannano il mio popolo, che lo affliggono nel suo cammino, che gli predicano: Pace! senza mettergli nulla in bocca, ma si fanno guerra tra loro: 6per voi ci sarà notte dalle visioni, e per voi ci sarà tenebre dai vaticini. Il sole tramonterà sui profeti e su di loro si ottenebrerà il giorno. 7Saranno svergognati quelli che vedono sogni; saranno derisi gli indovini, e tutti questi si sparleranno tra loro, poiché non ci sarà più chi darà loro ascolto. 8Io invece sarò ripieno di forza nello spirito del Signore - di giudizio e potere - per annunciare a Giacobbe le sue empietà e a Israele i suoi peccati. 9Ascoltate dunque questo – o guide della casa di Giacobbe e voi, resto della casa d’Israele – voi che aborrite ciò che è giusto e distruggete tutto ciò che è diritto, 10voi che costruite Sion con il sangue e Gerusalemme con l’ingiustizia! 11Le sue guide giudicano con donativi; i suoi sacerdoti distinguono in base allo stipendio; i suoi profeti fanno vaticini per soldi, e poi si appoggiano sopra il Signore, dicendo: Forse che il Signore non è in noi? Cosa brutta non verrà su di noi! 12Perciò Sion sarà arata come un campo, e Gerusalemme diventerà un capanno per il raccolto, e il monte della dimora[a] un bosco di querce.

 

IV         Alla fine dei giorni, diverrà manifesto il monte del Signore, elevato al di sopra delle cime dei colli, e sarà più sublime che le sommità dei monti; 2i popoli si affretteranno a esso e diranno: Venite, saliamo al monte del Signore, alla dimora del Dio di Giacobbe, ed egli ci mostrerà la sua via e noi percorreremo i suoi sentieri, perché da Sion uscirà la legge, e da Gerusalemme la Parola del Signore[b], 3che sarà giudice tra molti popoli. Egli esaminerà nazioni potenti fino in terre lontane, ed esse spezzeranno le loro spade per farne aratri e le loro lance per falci; giammai una nazione snuderà la spada contro un’altra nazione, e non studieranno come guerreggiare. 4Ognuno riposerà sotto la sua vigna, ognuno sotto il proprio fico. Non vi sarà più chi abbia paura, poiché la bocca del Signore che tutto ha in pugno così ha parlato. 5Tutti i popoli andranno ognuno per la sua via, e noi andremo avanti nel nome del Signore nostro Dio, per i secoli e oltre. 6In quel giorno – dice il Signore – io radunerò l’affranto, raccoglierò il disperso e chi avevo trattato duramente. 7Porrò l’affranto come un resto e il disperso come una nazione potente; il Signore regnerà su di loro dal monte Sion, da ora e per i secoli. 8O torre del gregge inaridito, o figlia di Sion, a te tornerà il principio, il primo regno: da Babilonia, alla figlia di Gerusalemme. 9E ora, perché conosci brutture? Non c’è più nessun re dentro di te? O il tuo Consiglio è stato sciolto, ché ti sovrastano doglie come di partoriente? 10Soffri, ma sii forte e affrettati, figlia di Sion, come partoriente, perché ora uscirai dalla città e ti accamperai nei campi, e giungerai sino a Babilonia: lì ti redimerà e lì ti libererà il Signore tuo Dio dalle mani dei tuoi nemici. 11Ora contro di te si sono adunate molte nazioni, che dicono: Siamo nella gioia; i nostri occhi hanno messo lo sguardo su Sion. 12Esse però non conoscono il pensiero del Signore e non intendono il suo disegno, che le ha radunate come fasci sull’aia. 13Sorgi, e trebbiali, figlia di Sion, perché ti darò corna di ferro e zoccoli di bronzo: calpesterai le nazioni, stritolerai molti popoli, dedicherai al Signore le loro ricchezze e le loro sostanze al Signore di tutta la terra. 14Ora la figlia d’Efrem si metta al riparo dentro la palizzata, perché ci hanno accerchiato e colpiscono col bastone le guance della tribù d’Israele.

 

V          E tu Vithleèm, casa di Efrathà, non sei la minima tra le migliaia di Giuda: da te uscirà a me Colui che deve essere il principe d’Israele, e le sue uscite sono dal principio dei giorni eterni. 2Perciò li abbandonerò sino al tempo in cui colei che deve partorire[c] partorirà, e il resto dei suoi fratelli ritorneranno ai figli d’Israele. 3Egli starà alla loro testa, sorveglierà e pascerà il suo gregge con forza, il Signore, e abiteranno nella gloria del nome del Signore loro Dio, perché ora saranno ingranditi sino alle estremità della terra[d]. 4E vi sarà pace: quando l’Assiro entrerà nella nostra terra, quando percorrerà il nostro paese, sorgeranno contro di lui sette pastori e otto morsi umani; 5soggiogheranno l’Assiro con la spada e la terra di Nevrodh nella sua trincea, e si libereranno dall’Assiro, quand’egli entrerà nella nostra terra e passerà i nostri confini. 6Il resto di Giacobbe sarà – tra le nazioni, in mezzo a molti popoli – come rugiada mandata giù dal Signore, come agnelli al pascolo, che nessuno raduna né sono sottomessi ai figli degli uomini. 7Il resto di Giacobbe sarà – tra le nazioni, in mezzo a molti popoli – come leone tra le belve, nella foresta; come un leoncino tra gregge di pecore, così entra, afferra e non v’è chi scampi. 8Sarà esaltata la tua mano sui tuoi oppressori, e tutti i tuoi avversari saranno sterminati. 9In quel giorno – dice il Signore – sterminerò i tuoi cavalli e i tuoi carri distruggerò; 10abbatterò le città della tua terra e strapperò tutte le tue difese: 11strapperò i tuoi venefici dalle tue mani e non avrai più indovini; 12abbatterò le tue statue e le tue steli in mezzo a te, e non adorerai più l’opera delle tue mani. 13Taglierò i tuoi boschi[e] e farò sparire le tue città: 14con ira e furore mi vendicherò delle nazioni con hanno ubbidito.

 

VI         Ascoltate dunque la parola del Signore. Il Signore ha detto: Sorgi, discuti con le montagne e le colline sentano la tua voce. 2Ascoltate, o monti, il giudizio del Signore, e anche voi, valli e fondamenta della terra! E’ il giudizio per il Signore, contro il suo popolo: si discute con Israele. 3Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In cosa ti ho dato dispiacere? Ti ho forse disgustato? Rispondimi! 4Io ti ho tratto fuori dalla terra d’Egitto, e dalla casa della schiavitù ti ho riscattato; innanzi a te ho mandato Mosé, Aronne e Mariàm. 5Popolo mio, ricorda dunque quel che progettava Valàk re di Moàv e cosa rispose Valaàm figlio di Veòr, dalle sue tende sino a Galgal, perché tu riconosca la giustizia del Signore. 6Con cosa comprenderò il Signore o riceverò il mio Dio altissimo? Se mi accostassi a lui con olocausti, con vitelli d’un anno? 7Il Signore gradirà un migliaio di montoni o una miriade di grasso di capra? Se - in cambio dell’empietà – gli dessi il mio primogenito, il frutto del mio ventre in riscatto del peccato dell’anima mia? 8O uomo, non ti ha annunciato cosa è bene? Il Signore forse chiede da te altro che fare quel che è giusto, amare la misericordia ed essere pronto a camminare insieme al Signore tuo Dio? 9Voce del Signore che chiama la città e salva chi teme il suo nome: Ascolta, o tribù; chi ornerà la città? 10Forse che il focolare e la casa dell’empio fanno tesoro di tesori iniqui e d’ingiustizia unita a superbia? 11Come si può giustificare la bilancia illegale e il sacchetto dei pesi da truffa? 12Con essi hanno colmato la ricchezza della loro empietà; chi vi abita, parla menzogna e la loro lingua s’è esaltata nella loro bocca. 13Io inizierò a colpirti a morte; ti farò sparire con i tuoi peccati. 14Mangerai, ma non ti sazierai; vorrai farti ombra da te stesso, ma invano. Non potrai salvarti, e chi si metterà in salvo perirà di spada. 15Tu seminerai ma non mieterai; pigerai le olive - ma non ti ungerai d’olio - e il vino – ma non berrai. Spariranno le leggi del mio popolo. 16Osserverai gli statuti di Zamvrì e tutte le opere della casa di Achaàv; camminerete secondo i loro decreti[f], affinché io consegni te alla desolazione e i tuoi abitanti alla derisione; gusterete l’obbrobrio dei popoli.

 

VII        Ahimè! perché son diventato come uno che raccoglie paglia dopo la mietitura e fogliame dopo la vendemmia: non c’è un grappolo, per mangiare una primizia. Ahimè! anima, 2poiché l’uomo pio è sparito dalla terra e tra gli uomini non c’è più chi sia retto. Tutti pensano al sangue; ognuno nell’oppressione opprime il prossimo suo; 3apprestano le loro mani al male. Il principe chiede, e il giudice parla parole pacifiche secondo il desiderio dell’anima sua, e fa il suo interesse. 4I loro beni son diventati come una tarma che divora e che si fa regola nel giorno della vendetta. Guai! Guai! Le tue vendette stanno per venire; ora saranno le sue afflizioni! 5Non abbiate fiducia degli amici; non sperate nelle guide; guardati dall’aprir bocca con chi ti dorme accanto, 6perché il figlio insulterà il padre; la figlia insorgerà contro sua madre e la sposa contro la sua suocera. I nemici dell’uomo: tutti quelli della sua casa. 7Io volgerò lo sguardo al Signore, attenderò Dio mio salvatore: mi ascolterà il mio Dio. 8Non gioire di me, nemica mia, se son caduto: io risorgerò; anche se sarò seduto nell’ombra, il Signore mi illuminerà. 9Io dovrò subire la collera del Signore, perché contro di lui ho peccato, finché egli giudicherà la mia causa, mi darà ragione, mi porterà alla luce e vedrò la sua giustizia. 10E ciò vedrà la mia nemica; si ammanterà di vergogna colei che mi diceva: Dov’è il Signore tuo Dio? I miei occhi la vedranno: allora sarà calpestata come fango delle strade, 11nel giorno in cui le mura saranno rialzate. Sarai rialzato, in quel giorno, e sarà ristabilito il tuo diritto, in quel giorno. 12Le città a te verranno, dai confini e dalle parte degli Assiri; a te le città fortificate dalle parti di Tiro e sino al fiume, da mare a mare e da monte a monte. 13Ma la terra sarà nella desolazione con i suoi abitanti, a causa dei frutti delle loro azioni. 14Pascola il tuo popolo: con il tuo bastone, le pecore della tua eredità che stanno insieme nella foresta in mezzo al Carmelo; saranno sparse nelle terre di Vasàn e di Galaàdh come nei giorni d’un tempo. 15Come nei giorni del tuo esodo dall’Egitto, vedrai prodigi; 16li vedranno le nazioni e avranno vergogna d’ogni loro potenza: si porteranno le mani alla bocca loro, e le loro orecchie saranno assordate; 17s’infangheranno di fango come i serpenti che strisciano per terra. Si smuoverà la loro durezza di cuore: si presenteranno innanzi al Signore nostro Dio e di lui avranno timore. 18Chi è Dio come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra all’empietà del resto del tuo retaggio?  Egli non porta a testimonianza la sua ira, perché egli vuole la misericordia. 19Egli si volgerà e avrà di noi misericordia; butterà giù le nostre iniquità, e sprofonderanno nelle profondità del mare tutti i nostri peccati. 20Tu darai verità a Giacobbe e misericordia ad Abramo, come hai giurato ai nostri padri nei giorni passati.



[a] Il colle del Tempio.

[b] Il Logos (la Parola): Cristo.

[c] La Tuttasanta.

[d] La profezia riguarda la diffusione della Chiesa.

[e] I “boschi sacri”.

[f] Ovvero: praticherete l’idolatria.

 


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