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PROVERBI DI SOLOMONE (Proverbi)

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Proverbi di Solomone, figlio di Dhavidh che regnò in Israele, 2per conoscere la sapienza e la disciplina, per comprendere discorsi di prudenza, 3apprendere i giri di parole, intendere la vera giustizia e il retto giudizio, 4per dare agli innocenti una tecnica generale, istruzione e consiglio al fanciullo e al giovane. 5Il sapiente che ascolterà, diverrà più sapiente e l’intelligente acquisterà l’arte di governare: 6imparerà la parabola, i discorsi oscuri e le parole dei sapienti, e gli enigmi. 7Principio della sapienza è il timore del Signore, e ottimo intelletto hanno tutti coloro che la mettono in pratica; la pietà verso Dio è il principio della scienza, ma gli empi disprezzano sapienza e disciplina. 8Ascolta, figlio, l’insegnamento di tuo padre e non disdegnare l’ammonimento di tua madre, 9poiché saranno una corona di grazie sul tuo capo e una collana d’oro al tuo collo. 10Figlio, non ti corrompano uomini empi, e non ascoltarli quando ti pregano, dicendo: 11“Vieni con noi, spargiamo sangue, e con l’inganno nascondiamo sotto terra l’uomo giusto, 12ingoiamolo vivo come fa l’ade, togliamo via la sua memoria dalla terra; 13prenderemo noi le sue ricche proprietà, riempiremo le nostre case del bottino. 14Metti la tua sorte insieme a noi, faremo tutti cassa comune, avremo fra noi una sola saccoccia!” 15Non andare per strada con loro; allontana i tuoi piedi dai loro sentieri, 16perché i loro piedi si affrettano a cose brutte e corrono a spargere sangue, 17poiché non si tende senza motivo la rete agli uccelli. 18Quelli infatti che tramano delitti, si acquistano mali: brutta sarà la catastrofe degli uomini senza legge. 19Queste sono le strade di tutti quelli che compiono iniquità: nella loro empietà si tolgono l’anima.

20La Sapienza canta alle uscite e sta con fiducia nelle piazze, 21predica dalla cima delle mura, è assisa presso le porte dei potenti, presso le porte della città con coraggio dice: 22“Fino a quando non si vergognerà chi maltratta la giustizia, e gli stolti preferiranno l’insolenza, e gli empi odieranno la saggezza? 23Essi saranno sottoposti a correzione; ecco, io farò scorrere per voi il mio fiato e vi insegnerò la mia parola. 24Poiché vi ho chiamato e non avete prestato ascolto, vi ho rivolto la parola e non avete prestato attenzione, 25avete mandato a vuoto i miei consigli, non avete accolto i miei rimproveri, 26allora anche io mi farò beffe della vostra rovina e mi rallegrerò quando su voi verrà il terrore. 27Quando lo spavento vi afferrerà come una bufera, quando la catastrofe si presenterà come un diluvio, quando per voi verrà l’afflizione e l’oppressione, quando su voi verrà il terrore, 28allora mi chiamerete, ma io non vi ascolterò; i cattivi mi verranno a cercare, ma non mi troveranno. 29Essi infatti hanno odiato la sapienza, non hanno preferito la parola del Signore, 30non hanno voluto seguire i miei consigli, hanno disprezzato i miei rimproveri. 31Mangeranno perciò i frutti della loro condotta, si riempiranno delle loro stesse empietà. 32Saranno uccisi, poiché hanno fatto cose ingiuste ai piccoli; una sentenza distruggerà gli empi. 33Chi invece mi ascolta dimorerà nella speranza e sarà quieto, senza temere alcuna brutta cosa”.

II   Figlio, se accoglierai le mie parole - se presso di te conserverai il mio precetto, 2se il tuo orecchio presterà ascolto alla sapienza e disporrai il tuo cuore alla saggezza - allora le userai anche per l’istruzione del tuo figliolo. 3Se infatti invocherai la sapienza e darai la tua voce alla saggezza, se a gran voce interrogherai l’intelligenza, 4se la cercherai come l’argento e andrai a scoprirla come un tesoro, 5allora comprenderai il timore del Signore e troverai la conoscenza di Dio. 6Perché il Signore dà la sapienza: dal suo volto è scienza e intelligenza. 7Egli riserva ai retti come un tesoro la salvezza, e sorveglia il loro cammino; 8protegge le vie dei giusti e custodisce la via di quanti lo venerano. 9Tu comprenderai giustizia e giudizio e raddrizzerai ogni buon cammino. 10Se infatti la sapienza entrerà nella tua mente, e la conoscenza sarà un bel vanto della tua anima, 11allora un bel consiglio ti custodirà e ti sosterrà un venerando pensiero, 12per preservarti dalla brutta strada e dall’uomo che parla senza fede. 13Guai a quelli che abbandonano la retta via e vanno per la strada della tenebra, 14che si rallegrano delle brutture e gioiscono di volgere al peggio! 15I loro sentieri sono tortuosi e deviati i loro giri: 16ti allontaneranno dalla retta via e renderanno estraneo al retto pensare. 17Figlio, non ti afferri un brutto consiglio (non abbandonare l’insegnamento avuto da giovane e non dimenticare la divina alleanza!): 18la sua casa è stata posta davanti alla morte, e i suoi giri davanti all’ade con i giganti; 19tutti quelli che lo seguono non torneranno indietro e non prenderanno il retto sentiero, perché non saranno raggiunti da un anno di vita. 20Quanti invece cammineranno per strade buone, troveranno largo il sentiero della giustizia, 21saranno abitatori eletti della terra. In essa saranno lasciati gli innocenti, perché i retti dimoreranno sulla terra. In essa rimarranno i santi, 22mentre le vie degli empi saranno cancellate dalla terra e da essa saranno cacciati via i malvagi.

III  Figlio, non dimenticare le mie leggi e il tuo cuore conservi le mie parole, 2perché esse ti apporteranno una lunga esistenza, anni di vita e di pace. 3Misericordia e fede non ti abbandonino mai: appenditele al collo e troverai grazia, 4e avrai bene innanzi a Dio e agli uomini. 5Abbi fiducia con tutto il cuore in Dio e non appoggiarti sul tuo sapere; 6riconoscilo in tutte le tue vie, perché Egli raddrizzi le tue strade e il tuo piede non inciamperà. 7Non ti stimare saggio da te stesso: temi Dio e tieniti lontano da ogni cosa brutta. 8Allora avrai salute nel tuo corpo e sollievo alle tue ossa. 9Onora il Signore con le tue giuste fatiche e dona a lui dai tuoi frutti di giustizia, 10affinché abbondino le tue casse d’abbondanza di grano e le tue botti trabocchino di vino. 11Figlio non sminuire gli insegnamenti del Signore, e non provar dispiacere se egli ti corregge, 12perché il Signore castiga colui che ama e punisce sempre il figlio che predilige. 13Beato l’uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha visto la saggezza; 14infatti è meglio acquistare lei che tesori d’oro e d’argento: 15è più stimabile di una pietra preziosa e nessun male può opporsi a lei. Lo sanno bene tutti quelli che vi si accostano: nessun prezzo è degno di lei. 16Una lunga esistenza e anni di pace ha nella sua destra, e nella sua sinistra ricchezza e gloria; dalla sua bocca esce giustizia e sulla lingua ha legge e misericordia. 17Le sue vie sono vie belle, e tutti i suoi sentieri in pace: 18è un albero di vita per chiunque a lei si affidi, e chi su lei si appoggia è come protetto dal Signore. 19Dio nella Sapienza ha basato la terra e con la saggezza ha preparato i cieli; 20con la scienza si spalancarono gli abissi e le nubi stillarono rugiade. 21Figlio, non distrarti: custodisci il mio consiglio e la riflessione, 22sicché viva l’anima tua e la grazia sia intorno al tuo collo; la salute sarà nelle tue carni e un sollievo alle tue ossa; 23così percorrerai fiducioso e in pace tutte le tue vie e il tuo piede non inciamperà. 24Quando siederai, sarai senza paura; quando ti stenderai, dormirai dolcemente 25e non avrai timore di spaventi improvvisi, né quando avverranno gli assalti degli empi. 26Il Signore sarà su tutte le tue vie e sosterrà il tuo piede perché non vacilli. 27Non astenerti dal fare il bene al bisognoso. Finché la tua mano potrà dare aiuto; 28non dire: “Va’, torna, ti darò domani”, mentre hai la possibilità di fare il bene, perché tu non sai cosa ti porterà il giorno seguente. 29Non tramare alcuna cosa cattiva contro il tuo amico che fiducioso ti abita accanto; 30non discutere inutilmente con qualche uomo, a meno che non t’abbia fatto del male. 31Non attirarti gli insulti dei cattivi, e non invidiare la loro condotta: 32ogni empio infatti è abominevole innanzi al Signore, e non avrà parte nell’assemblea dei giusti. 33La maledizione di Dio è sulle case degli empi, ma anche il cortile dei giusti è benedetto. 34Il Signore contrasta i superbi, ma dona grazia agli umili. 35I sapienti erediteranno la gloria, ma sarà esaltato il disonore degli empi.

IV  Ascoltate, figli, l’insegnamento del padre e applicatevi a conoscere il discernimento. 2Vi dono un buon dono: non tralasciate la mia legge. 3Anche io sono stato un figlio ubbidiente al padre e teneramente amato dalla madre. 4Essi mi hanno insegnato e mi hanno detto: “Trovi posto nel tuo cuore la nostra parola; custodisci i precetti”. 5Non perdere i discorsi della mia bocca; 6non abbandonarli, ed essi ti sosterranno; amali, e ti custodiranno; 8abbracciali, e ti esalteranno; onorali, e ti proteggeranno; 9finché daranno al tuo capo una corona di grazie e ti cingeranno d’una corona di delizie. 10Ascolta, figlio, e accogli le mie parole, e abbonderanno gli anni della tua vita: perché molte siano le vie della tua esistenza, 11io ti insegnerò la strada della sapienza e ti avvierò per retti sentieri. 12Quando camminerai, i tuoi passi non saranno intralciati e non farai fatica quando correrai. 13Afferra il mio insegnamento; non abbandonarlo; conservalo con te nella tua vita. 14Non andare per le strade degli empi; non invidiare le strade dei malvagi. 15Lì dove si schierano, non andarvi; allontanati da loro e passa oltre. 16Essi infatti non si addormentano se prima non fanno il male: è tolto a loro il sono, e non possono dormire; 17essi infatti macinano grano di empietà e si ubriacano col vino della malvagità. 18Le vie dei giusti risplendono come la luce (del sole): più va avanti e più risplende, finché è giorno fatto. 19Le vie degli empi sono invece oscure: nemmeno vedono dove inciampano. 20Figlio, stai attento alle mie frasi; piega il tuo orecchio ai miei discorsi: 21perché le tue sorgenti non ti abbandonino, custodiscile in cuore: 22esse infatti sono vita per chi le trova e guarigione d’ogni carne; 23con ogni protezione assicurale nel cuore, perché in esse sono le sorgenti della vita. 24Preserva la tua bocca dalla falsità e tieni lontane da te le labbra empie. 25I tuoi occhi vedano rettamente e le tue palpebre mirino a cose giuste. 26I tuoi piedi facciano retti sentieri; raddrizza ogni tua via: 27non deviare a destra né a sinistra; rivolgi i tuoi piedi dalla cattiva strada; Dio infatti guarda la via destra, ma quelle a manca sono contorte. Egli raddrizzerà i tuoi sentieri e guiderà in pace il tuo andare.

V   Figlio, fa’ attenzione alla mia sapienza e il tuo orecchio accolga le mie parole, 2affinché tu custodisca un buon sentimento e dalle mie labbra venga a te la scienza. 3Non dar retta a donne spregevoli: dalle labbra della prostituta stilla infatti miele che in breve infanga la tua gola; 4dopo lo troverai più amaro del fiele e più affilato d’una spada a doppio taglio. 5Dopo la morte i passi della stolta imbellettata portano all’ade, e non ne resta traccia: 6non entrerà nelle vie della vita. E’ ben noto: sciagurati sono i suoi sentieri. 7Or dunque, figlio, ascoltami; non allontanarti dai miei discorsi: 8allontana piuttosto da quella lì la tua strada; non accostarti alla porta della sua casa, 9per non dare ad altri la tua vita e sprecare la tua esistenza, 10perché gli estranei non s’arricchiscano delle tue sostanze e le tue fatiche entrino in casa degli estranei. 11Tu infine avrai a pentirtene, quando le carni del tuo corpo saranno consunte, 12e dirai: “Come ho odiato l’istruzione e il mio cuore ha deviato dagli ammonimenti! 13Non ho ascoltato la voce di chi mi correggeva, non ho teso il mio orecchio; 14per poco mi son trovato in ogni male, in mezzo all’assemblea e all’adunanza!” 15Bevi acqua dalle tue cisterne e dalla fonte dei tuoi pozzi; 16le tue acque scorrano per le tue piazze; 17siano per te solo le tue sostanze e nessun straniero vi si immischi; 18la tua fonte dell’acqua sia tua proprietà e rallegrati insieme alla donna della tua gioventù. 19La cerbiatta amica, la puledra da te gradita viva con te: proprio essa sia la tua salute; stia con te in ogni tempo; ogni giorno fatti trasportare dal suo affetto. 20Non andar molto dietro a una straniera: resta sempre tra le braccia della tua donna, 21perché le vie dell’uomo sono innanzi agli occhi di Dio ed egli scruta tutti i suoi sentieri. 22Le iniquità insidiano l’uomo e ognuno è avvinto dalle spire del suo peccato; 23egli andrà a finire tra quelli che non hanno disciplina: sarà privato dei beni della sua vita; si perderà a causa della stoltezza.

VI  Figlio, se hai garantito per l’amico e dato la tua mano al nemico, 2se con le tue labbra ti sei legato a qualcuno e sei irretito dalla sua bocca, 3figlio, fai quello che ti ordino, e sarai salvo, perché a causa del tuo amico sei caduto nelle mani dei cattivi: non perdere tempo, va’ a importunare il tuo prossimo; 4non dare sonno ai tuoi occhi né riposo alle palpebre, 5finché ti sarai salvato come una gazzella dalla trappola e come un uccello dal laccio. 6Vai dalla formica, o pigro: invidia il suo modo di fare, e diventa più saggio di lei! 7Essa non possiede campagne, e non ha chi la pressi o la spadroneggi, 8però d’estate si prepara molto nutrimento e durante la raccolta fa le provviste. 8αVai dall’ape e impara come lavora, e quanto nobile è l’opera che compie: 8βre e cittadini, per la salute usano i suoi prodotti; è desiderata ed elogiata da tutti; 8γsebbene debole di forze è stimata come esempio di sapienza. 9Fino a quando, o pigro, te ne starai seduto? Quando ti leverai dal sonno? 10Un po’ dormi; un po’ te ne stai seduto; sonnecchi un poco; un po’ te ne stai a braccia conserte: 11così la povertà verrà a te come un cattivo vagabondo e l’indigenza come un buon corridore. 11αSe invece sarai operoso, il tuo raccolto scorrerà come una sorgente e l’indigenza si eliminerà da sé, come un cattivo corridore. 12L’uomo stolto e scellerato va per strade non buone: 13egli strizza l’occhio, fa segni col piede, si spiega con cenni delle dita, 14macchina cattiverie con cuore perverso, in ogni tempo procura turbamenti nella città. 15Perciò all’improvviso giunge la sua rovina; in un attimo sarà annientato e distrutto. 16Poiché gioisce con chiunque Dio abbia in odio, sarà annientato a causa dell’impurità dell’anima: 17occhio superbo, lingua bugiarda, mani che grondano sangue del giusto, 18cuore che progetta pensieri cattivi, piedi che s’affrettano a fare il male, 19falso testimone che sparge calunnie tra i fratelli! 20Figlio, custodisci i precetti di tuo padre e non tralasciare i consigli di tua madre: 21tienili sempre stretti all’anima tua, mettili attorno al tuo collo; 22quando cammini, portali con te, siano sempre con te; quando siedi, ti proteggano, e quando ti alzi, parlino con te. 23Perché lampada e luce è il comando della legge, strada per la vita, controllo, educazione, 24per proteggerti dalla donna maritata e dalla diabolica lingua della forestiera. 25Non ti vinca la passione della bellezza, non ti afferrino i suoi occhi, non ti irretiscano le sue ciglia. 26Il prezzo di una prostituta è quanto un pane, ma la donna maritata afferra anime rispettabili. 27Può uno mettersi il fuoco in seno senza bruciare i vestiti? 28Può camminare sui carboni ardenti senza scottarsi i piedi? 29Allo stesso modo, chi entra da una donna maritata: non resterà impunito chiunque la tocchi. 30Viene acciuffato il ladro che ruba per abbuffare l’anima sua che ha fame, non è meraviglia; 31ma quando viene preso, restituisce sette volte e si riscatta solo quando dà tutti i suoi beni. 32L’adultero è privo di senno e si procura la perdizione dell’anima; 33si apporta dolore e disonore, e la sua vergogna non sarà cancellata, in eterno. 34L’animo di quel marito sarà ubriaco di gelosia; non perdonerà nel giorno del giudizio; 35non cambierà l’odio a nessun costo, né si farà addolcire da molti doni.

VII Figlio, custodisci i miei discorsi, in te stesso nascondi i miei precetti; onora il Signore e fatti forte: tranne lui, non temere alcuno. 2Custodisci i miei precetti - e vivrai – come la pupilla degli occhi; 3legali alle tue dita; scrivili sulla tavola del tuo cuore. 4Dici che la sapienza è tua sorella e tratta la saggezza come una tua parente, 5per riguardarti dalla donna straniera e prostituta, che non abbia a catturarti facilmente con le sue parole. 6Dalla finestra della sua casa essa guarda in piazza, 7e quando scorge tra gli stolti giovani un ragazzo privo di senno, 8che passa vicino l’angolo, all’ingresso della sua casa, che chiacchiera 9mentre la sera si fa notte, nella tranquillità notturna e un po’ di nebbia, 10allora quella donna gli va incontro, con aspetto da puttana, e fa volar via il cuore del giovane. 11Sfarfalleggia, la depravata: i suoi piedi non stanno mai tranquilli in casa; 12tutto il tempo va fuori ad accalappiare qualcuno; tutto il tempo in piazza, sta a ogni angolo. 13Appena afferra qualcuno, lo bacia e sfacciata gli sussurra: 14“Devo offrire un sacrificio di pace; oggi sciolgo un mio voto, 15e perciò sono uscita a incontrarti; desideravo il tuo volto e t’ho trovato! 16Mi son fatta un letto di bende, l’ho adornato con tappeti d’Egitto; 17ho cosparso il mio talamo con il croco e la mia casa di cinnamomo. 18Vieni, e sino all’alba inebriamoci di baci; corri, e tuffiamoci nell’amore, 19perché mio marito non è in casa, è partito per un lungo viaggio: 20ha preso in mano un sacco d’argento e per molti giorni non tornerà a casa sua”. 21Con questi molti discorsi lo ha imbrogliato, l’ha sedotto con le lusinghe delle sue labbra, 22ed egli, avvinto, la segue come un bue portato al macello, come un cane alla catena, come un cervo colpito da una freccia al fegato: 23s’affretta come un uccello alla trappola, e non sa che s’affretta contro la sua anima! 24Quindi, ora ascoltami, figlio, e stai attento alle parole della mia bocca: 25il tuo cuore non pieghi verso le sue vie, 26perché molti essa ha fatto cadere feriti e senza numero sono quelli che ha rovinato; 27la sua casa è una strada per l’ade, che porta nei ricettacoli della morte.

VIII       Predica la Sapienza, perché ti presti ascolto la saggezza. 2Essa si trova sulle cime più alte, sta in mezzo ai crocicchi; 3è assisa presso le porte dei potenti; alle uscite è inneggiata. 4Vi supplico, o uomini: innalzo la mia voce ai figli degli uomini. 5Imparate, innocenti, l’astuzia, e voi, inesperti, penetrate il cuore: 6ascoltatemi, perché dirò cose assennate e dalle labbra leverò cose rette; 7la mia bocca studierà la verità, abominio per le mie labbra è la menzogna. 8Tutte le parole della mia bocca sono nella giustizia; in loro non vi è nulla di falso o tortuoso: 9sono tutte palesi agli intelligenti e rette per chi ha scoperto la conoscenza. 10Accogliete l’istruzione, non l’argento, e la scienza, più che l’oro provato, 11poiché la sapienza vale più delle pietre preziose, e qualunque prezzo non è di essa degno. 12Io, la Sapienza, dimoro con il consiglio, e convoco la conoscenza e la riflessione. 13Il timore del Signore odia l’ingiustizia, l’arroganza, la superbia e le condotte dei malvagi, e anche io ho odiato le vie contorte dei cattivi. 14A me è il consiglio, la sicurezza, a me la saggezza, a me la forza. 15Grazie a me regnano i re e i potenti scrivono la giustizia; 16grazie a me i grandi diventano più grandi e i governanti tengono in pugno la terra. 17Io amo chi mi è amico; chi mi cerca, troverà la grazia; 18in me c’è ricchezza e gloria, abbondanza di beni e giustizia; 19in me si produce frutto migliore più dell’oro e delle pietre preziose, i miei prodotti sono più preziosi dell’argento scelto. 20Io cammino sulle vie della giustizia, mi aggiro per i sentieri della giustizia, 21per far parte delle mie sostanze a chi mi ama e riempire i loro tesori di beni. Se io vi annunzio quel che avviene ogni giorno, ricorderò di enumerare quelle antiche. 22Il Signore mi pose al principio delle sue vie, delle sue opere. 23Prima del tempo, in principio mi ha stabilita, prima di fare la terra, 24prima di fare gli abissi, prima di far uscire le sorgenti delle acque; 25prima di piantare le montagne, prima di tutti i monti mi ha generato; 26il Signore ha fatto campi, terre inabitate, e le estremità dell’universo che è sotto il cielo. 27Quando fissava il cielo, io ero con lui, 28quando stabiliva il suo trono sui venti, quando condensava le nubi in alto e fissava le sorgenti che sono sotto il cielo, 29quando consolidava le fondamenta della terra, 30io ero con lui a costruire, io ero sempre esuberante di gioia e ogni giorno mi rallegravo davanti a lui, in ogni tempo: 31quando si rallegrava per aver portato a termine l’universo, quando si rallegrava tra i figli degli uomini. 32Ora, quindi, figlio, ascoltami: beato chi custodisce le mie vie. 33Ascoltate l’istruzione; siate saggi: non rifiutatela. 34Beato l’uomo che mi ascolta e l’uomo che custodisce le mie vie vegliando ogni giorno alle mie porte, che  mi attende quando esco. 35Perché le mie uscite sono uscite di vita, e il volere è stato preparato dal Signore. 36Ma quelli che peccano contro di me, profanano le loro anime; chi mi odia, ama la morte.

IX  La Sapienza si è costruita una casa e vi ha innalzato sette colonne; 2ha macellato il suo bestiame, ha effuso il suo vino nel calice, ha imbandito la sua mensa, 3ha mandato i suoi servi per chiamare al calice con un alto messaggio, dicendo: 4“Chi è senza senno, si rivolga a me”, e a chi è privo d’intendimento dice: 5“Venite, mangiate i miei pani e bevete il vino che per voi ho effuso; 6abbandonate la stoltezza, perché regniate in eterno, e cercate l’intelligenza; camminate alla ricerca della conoscenza”. 7Chi corregge i cattivi, si attira il disprezzo; chi riprende l’empio, infanga se stesso. 8Non rimproverare i cattivi, perché non abbiano a odiarti: rimprovera il sapiente, e ti amerà. 9Dai l’occasione al sapiente, e diventerà più sapiente; ammaestra il giusto, e accrescerà il suo sapere. 10Principio della sapienza è il timore del Signore; il consiglio dei santi è intelligenza, perché conoscere la legge è proprio d’una mente buona. 11In questo modo tu vivrai a lungo: saranno aggiunti anni alla tua vita. 12Figlio, sei ti farai sapiente, sarai sapiente per il prossimo; se sei cattivo, ti fai male da solo. Chi si serve della menzogna, pascola i venti e insegue gli uccelli volanti; abbandona infatti la propria vigna e vaga lontano dal sentiero che porta alla propria campagna; attraversa un deserto senza acqua e una terra abbandonata all’arsura; raccoglie in mano la sterilità. 13Una donna stolta e chiacchierona diventerà priva anche d’un tozzo di pane, e non ne avrà vergogna: 14seduta davanti alla porta della sua casa, sullo sgabello alla vista della piazza, 15chiama quelli che passano e tirano dritto per la loro strada: 16“Chi tra di voi è il più stupido, si rivolga a me”; chi è privo di senno, lo prega dicendo: 17“Il pane preso di nascosto è piacevole; l’acqua rubata è la più dolce”. 18Ma quegli non sa che accanto a lei i terrestri si rovinano e s’accostano al bordo dell’ade. 18αTu vattene via, non ti fermare in quel luogo, non rivolgerle il tuo sguardo, 18βsennò attraverserai l’acqua altrui, guaderai il fiume che non è tuo: 18γtieniti lontano dall’acqua straniera, non bere alla fonte degli altri, 18δperché tu viva per molto tempo e ti siano aggiunti anni di vita.

X   Il figlio sapiente rallegra il padre; il figlio stolto rattrista la madre. 2All’iniquo non giovano i tesori: è la giustizia che redime dalla morte. 3Il Signore non fa morire di fame l’anima giusta, ma annienta la vita degli empi. 4La povertà umilia l’uomo; le mani dell’uomo retto fanno arricchire. 4αIl figlio educato sarà sapiente e lo stolto sarà suo servo. 5Il figlio intelligente scamperà dal caldo, ma il figlio malvagio al tempo della mietitura sarà portato via dal vento. 6La benedizione del Signore è sul capo del giusto; la bocca degli empi nasconde un lutto infinito. 7La memoria dei giusti è tra le lodi; si spegne invece il nome degli empi. 8Il sapiente di cuore accetta i comandamenti; chi non sa tenere il segreto, inciampa deviando per vie storte. 9Chi cammina nella semplicità, andrà avanti con fiducia, e sarà noto chi complica le sue vie. 10Chi inganna con cenni degli occhi, arreca dolore agli uomini; chi rimprovera apertamente, procura invece pace. 11Una sorgente di vita è nella mano del giusto, ma la bocca degli empi nasconde la rovina. 12L’odio suscita liti; l’amicizia copre tutti quelli che non amano le contese. 13Chi parla di sapienza con le labbra, colpisce con una verga l’uomo senza cuore. 14I sapienti nascondono l’intelligenza; la bocca dello stolto attira la rovina. 15I beni dei ricchi sono una città difesa; la povertà è la rovina degli empi. 16Le opere dei giusti danno vita, ma gli empi, frutti di peccato. 17La strada della giusta vita è custodita dalla disciplina, ma chi non accetta disciplina si perde. 18Le labbra giuste nascondono l’odio; chi diffonde calunnie è molto sciocco. 19Tra le chiacchiere non manca il peccato: prudente è chi frena le labbra. 20Argento puro è la lingua del giusto, ma il cuore degli empi vale poco. 21Le labbra dei giusti portano in alto; gli stolti finiscono in miseria. 22La benedizione del Signore è sul capo del giusto: essa arricchisce e non porta afflizione al cuore. 23Lo stolto fa brutte cose ridendo; la sapienza dà all’uomo saggezza. 24L’empio si aggira nella perdizione, sarà invece appagato il desiderio del giusto. 25Al sopraggiungere della bufera l’empio sparirà, ma il giusto si allontanerà, salvandosi per l’eternità. 26Come un grappolo acerbo rovina i denti e il fumo gli occhi, così l’iniquità per chi la opera. 27Il timore del Signore prolunga i giorni, ma gli anni degli empi saranno pochi. 28La felicità dei giusti dura a lungo; la speranza degli empi svanisce. 29Il timore del Signore è difesa del santo e perdizione di chi opera il male. 30Il giusto non vacillerà mai; gli empi non abiteranno la terra. 31La bocca del giusto effonde sapienza; sarà tagliata la lingua dell’iniquo. 32Le labbra degli uomini giusti stillano grazie; la bocca degli empi fa pervertire.

XI  Le bilance false sono un abominio per il Signore: a lui è gradito il peso giusto. 2Dove entra l’arroganza, lì c’è il disonore; la bocca degli umili invece medita la sapienza. 3Il giusto, quando muore, lascia rimpianto; la perdizione degli empi è improvvisa e rallegra. 5La giustizia degli innocenti raddrizza la strada, ma l’empietà inciampa nell’ingiustizia. 6La giustizia degli uomini retti li redime, ma gli iniqui sono irretiti nella loro perdizione. 7Quando l’uomo giusto giunge alla fine, non perde la speranza; il vanto invece degli empi perisce. 8Il giusto si libera dalla trappola che, al suo posto, cattura l’empio. 9Nella bocca degli empi c’è una trappola per il prossimo, ma nell’intelligenza dei giusti una via di scampo. 10Nei beni dei giusti si rafforza la città, 11che invece con la bocca degli empi vien distrutta. 12Chi è privo di senno disprezza i cittadini, mentre l’uomo prudente procura tranquillità. 13L’uomo dalla lingua biforcuta svela ogni decisione in pubblico, ma l’uomo di spirito fedele nasconde ogni affare. 14Lì dove non c’è governo, tutto cade come le foglie; la salvezza sta dove c’è molto consiglio. 15Il malvagio fa cose cattive anche quando si allea col giusto, perché odia anche il suono della sicurezza. 16Una moglie graziosa porta gloria al marito, ma la donna che ha in odio la giustizia è un trono di disonore. I pigri diventano privi di ricchezza; i coraggiosi aumentano la ricchezza. 17L’uomo misericordioso procura il bene alla sua anima; chi è privo di misericordia strazia anche il proprio corpo. 18L’empio compie azioni inique; la prole dei giusti ha in ricompensa la verità. 19Il figlio giusto nasce per la vita, il seguito degli empi per la rovina. 20Il Signore ha in abominio le vie storte: a lui sono graditi tutti quelli che da innocenti vanno per la loro strada. 21Chi mette mano ingiustamente non andrà impunito; chi semina giustizia avrà una paga sicura. 22Come un anello nelle narici d’un porco, così è la donna bella ma scema. 23I desideri dei giusti sono tutti buoni; la speranza degli empi fallisce. 24Vi sono alcuni che seminano del suo e hanno sempre di più; vi sono altri che raccolgono, ma impoveriscono. 25Un’anima benedetta sarà nell’abbondanza, ma l’uomo furioso non ha dignità. 26Chi raccoglie il grano, ne lasci per le genti, perché la benedizione è sul capo di chi ne distribuisce. 27L’artefice del bene ricerca una buona gioia; chi cerca il male, ne sarà preso. 28Cadrà chi confida nella ricchezza, ma sorgerà come il sole chi aiuta i giusti. 29Chi non conserva per la propria famiglia, lascia in eredità vento; lo stolto sarà servo del saggio. 30Dal frutto della giustizia nasce l’albero della vita; le anime degli iniqui saranno portate via prima del tempo. 31A stento si salva un giusto: come si presenterà l’empio o il peccatore?

XII Chi ama la correzione ama la scienza, ma chi odia i rimproveri è sciocco. 2E’ da preferire chi trova grazia presso il Signore: l’uomo iniquo sarà messo a tacere. 3Non può un uomo reggersi coll’empietà, ma le radici dei giusti non si seccano. 4La donna valente è una corona per il suo uomo; ma come un tarlo nel legno, così rovina l’uomo una donna cattiva. 5I discorsi dei giusti sono giudiziosi; gli indirizzi degli empi sono un inganno. 6Le parole degli empi sono ingannatrici; la bocca degli uomini retti li riscatta. 7Dovunque si volga, sparirà l’empio; la casa dei giusti resta salda. 8La bocca del saggio sarà elogiata dagli uomini; sarà disprezzato l’uomo stolto di cuore. 9E’ meglio un uomo da poco che si serve da sé, d’uno circondato d’onore ma a cui manca il pane. 10Il giusto si cura anche della vita del suo bestiame; le viscere degli empi non conoscono misericordia. 11Chi lavora la propria terra sarà pieno di pane; chi va dietro a cose vane è privo di senno. 11αChi si inebria in bevute di vino, lascerà la vergogna entro le proprie mura. 12I desideri degli empi sono cattive; le radici dei giusti sono stabili. 13A causa dei peccati di labbra, il peccatore cade in trappola, ma a essa sfugge il giusto. 13αSi avrà misericordia di chi guarda con misericordia; chi litiga davanti alle porte s’affligge l’anima. 14Dei frutti della sua bocca l’anima dell’uomo si sazia di beni, perché a ciascuno è reso il frutto delle sue labbra. 15Agli stolti appaiono rette le loro vie, ma il sapiente presta ascolto ai consigli. 16Lo stolto manifesta subito la sua collera, ma l’uomo accorto nasconde il suo affronto. 17Il giusto espone fedelmente i fatti; la testimonianza degli empi è fraudolenta. 18C’è chi parlando ferisce come spada, ma la lingua dei sapienti risana. 19Labbra veritiere rinsaldano la testimonianza, ma lingua bugiarda ha il testimone frettoloso. 20C’è inganno nel cuore di chi architetta cattiverie; ma si rallegra chi consiglia la pace. 21Niente d’ingiusto piace al giusto; gli empi si riempiono di mali. 22Abominio per il Signore sono le labbra bugiarde, ma gli è gradito chi opera in verità. 23L’uomo intelligente è un trono di sentimenti; il cuore degli stolti incontra rovina. 24La mano dei diligenti è piena di prosperità, ma il cuore dell’ingannatore sarà saccheggiato. 25Una parola minacciosa spaventa il cuore dell’uomo giusto, ma un buon annuncio lo rallegra. 26Un giudice giusto è amico di se stesso, e rifiuta i pareri degli empi. I peccatori saranno malamente perseguitati; la via degli empi li farà smarrire. 27L’ingannatore non prende selvaggina; apprezzabile sostanza ha l’uomo puro. 28Nelle vie della giustizia c’è la vita; le strade di quelli che si ricordano del male portano alla morte.

XIII       Un figlio accorto è sottomesso al padre; il figlio disubbidiente va in rovina. 2Frutti di giustizia mangia l’uomo buono; prima del tempo perisce l’anima dei malvagi. 3Chi custodisce la sua bocca, conserva la sua vita, e chi apre troppo le labbra rovina se stesso. 4Ogni scioperato è sempre nei desideri, le mani degli uomini valenti sono attive. 5Il giusto odia i discorsi ingiusti; l’empio si vergogna e non ha coraggio. 7C’è chi si crede ricco ma non ha niente, mentre sono umili alcuni che hanno molte ricchezze. 8Con la propria ricchezza un uomo riscatta l’anima, ma il povero neppure s’accorge della minaccia. 9Il giusto è sempre nella luce, ma la luce degli empi si spegne. 9αLe anime ingannatrici si smarriscono nel peccato, ma i giusti sono pietosi e misericordiosi. 10Il cattivo arrogante fa cose cattive; chi conosce se stesso è sapiente. 11Le sostanze illegalmente messe insieme verranno meno; chi con pietà raccoglie per se stesso, sarà ricco. 12Chi comincia ad aiutare di cuore è meglio di chi promette o di chi dà speranze. Un desiderio buono è un albero di vita. 13Chi disprezza un ordine si rovina da sé; chi rispetta il comando, fiorisce. 13αNon c’è alcun bene per il figlio ingannatore, ma al servo saggio prospere saranno le azioni e sarà agevolata la sua strada. 14La legge del savio è sorgente di vita, ma lo stolto muore in trappola. 15La buona intelligenza dà grazia, perché conoscere la legge è proprio d’una buona mente, ma le vie dei perfidi portano alla rovina. 16Ogni uomo abile è cosciente delle proprie azioni, ma lo stolto si attira guai. 17Si attira guai un re temerario, ma lo salverà un messaggero sapiente. 18Miseria e vergogna a chi disprezza la correzione; chi custodisce i rimproveri sarà glorificato. 19I desideri dei giusti rallegrano l’anima, ma le opere degli empi sono lontane dalla conoscenza. 20Chi va coi sapienti diventa sapiente; chi va con gli stolti, si farà conoscere tale. 21Brutte cose inseguono i peccatori; buone cose raggiungeranno i giusti. 22L’uomo buono lascia eredità anche ai figli dei figli, perché la ricchezza degli empi si accumula per i giusti. 23I giusti godono ricchezza per molti anni; gli iniqui si perdono all’improvviso. 24Chi risparmia il bastone è nemico del proprio figlio, perché chi lo ama, lo corregge con cura. 25Il giusto mangia e sazia la sua anima; le anime degli empi restano prive.

XIV       Le donne sagge edificano le case; le stolte demoliscono con le loro mani. 2Chi cammina dritto, teme il Signore; chi va per vie storte sarà disprezzato. 3Dalla bocca dello stolto escono stecche d’arroganza: le tiene a guardia il labbro dei saggi. 4Se non ci sono buoi, la stalla è pulita; dove c’è molto raccolto, si vede la forza del bue. 5Il testimone fedele non mentisce; il testimone iniquo proferisce menzogna. 6Se cerchi sapienza dai cattivi non ne troverai, perché l’intelligenza è attiva presso i saggi. 7Tutto va contro l’uomo stolto; armi d’intelligenza sono le labbra sapienti. 8La sapienza dell’uomo abile conosce le proprie strade; l’insipienza degli stolti fa sviare. 9Le case degli iniqui abbisognano di purificazione, le case dei giusti sono gradite. 10Il cuore di un vero uomo è sensibile, la sua anima prova pena e, quando è lieta, non si riempie di superbia. 11Le case degli empi saranno abbattute, le tende dei retti resteranno salde. 12C’è una strada che gli uomini ritengono dritta, ma che alla fine arriva sin nel profondo dell’ade. 13All’allegria non si adatta il dolore, eppure alla fine anche la gioia entra in lutto. 14L’uomo dal cuore ardito si arricchirà con le sue imprese, e l’uomo buono con il suo ingegno. 15Chi è senza cattiveria crede a ogni parola, ma l’uomo abile torna a pensarci. 16Il sapiente ha timore e si allontana dalle cattiverie; lo stolto, fidando in se stesso, si mischia con gli iniqui. 17L’impaziente agisce senza farsi consigliare; molte cose accetta invece il saggio. 18Gli stolti si spartiscono brutture; gli abili possiedono l’intelligenza. 19I cattivi cadono innanzi ai buoni; gli empi saranno servi alle porte dei giusti. 20Gli amici odiano gli amici poveri; gli amici dei ricchi sono molti. 21Chi disprezza i bisognosi, fa peccato; chi ha pietà dei poveri sarà beato. 22Gli ingannatori architettano il male; i buoni costruiscono misericordia e verità. Gli operatori del male non conoscono misericordia e verità; gli operatori del bene hanno misericordia e fede. 23In ogni occupazione resta qualcosa, ma anche nel bisogno c’è dolcezza e serenità. 24La ricchezza è una corona per i sapienti: per gli stolti, un pessimo spreco. 25Il testimone fedele scampa l’anima dai mali, ma il bugiardo ingannatore brucia. 26Nel timore del Signore è la speranza del forte, e ai suoi figlioletti lascia un sostegno. 27Il comando del Signore è sorgente di vita, che fa allontanare dalla trappola della morte. 28La nazione numerosa è il vanto del re; nella scarsezza di popolo è la rovina dei potenti. 29L’uomo lento all’ira è di grande saggezza; quello d’animo piccino è molto stupido. 30L’uomo mite è medico del cuore; un cuore passionale è tarlo delle ossa. 31Chi falsamente accusa il misero offende il suo creatore perché chi lo rispetta ha misericordia del povero. 32L’empio è travolto dalla sua stessa cattiveria; il giusto ha fiducia del proprio onore. 33Nel cuore buono dell’uomo riposa la sapienza, ma essa non si fa conoscere nel cuore degli stolti. 34La giustizia esalta la nazione; i peccati umiliano le tribù. 35Gradito al re è il servo intelligente che con le sue capacità evita il rimprovero.

XV L’ira manda in rovina anche i saggi; una risposta adatta allontana il furore, una parola pesante suscita rabbia. 2La lingua dei sapienti dice cose belle, la bocca degli stolti proferisce cose brutte. 3Su ogni luogo sono gli occhi del Signore; osservano cattivi e buoni. 4Una lingua sana è un albero di vita: chi la custodisce arricchisce lo spirito. 5Lo stolto disprezza la correzione paterna, ma chi ne custodisce i comandi è molto bravo. 6Dove abbonda la giustizia c’è molta forza; gli empi saranno divelti dalla terra con tutta la radice. 7Le labbra dei saggi effondono intelligenza; il cuore degli stolti non ha certezze. 8I sacrifici degli empi sono un abominio per il Signore: egli gradisce le preghiere delle persone rette. 9Le vie degli empi sono un abominio per il Signore: egli ama chi ricerca la giustizia. 10L’educazione dell’innocente è riconosciuta da chi lo avvicina; chi odia i rimproveri avrà una dura fine. 11Ade e distruzione sono ben chiari al Signore: e forse non vedrà i cuori degli uomini? 12Chi è senza disciplina non ama chi lo rimprovera, e non conversa con i sapienti. 13Una persona dal cuore allegro, fiorisce, ma chi è in pena fa la faccia triste. 14Il cuore retto cerca il sapere; la bocca degli indisciplinati conosce cose brutte. 15Gli occhi dei cattivi tutto il tempo raccolgono cattiverie; i buoni sono sempre tranquilli. 16Una parte piccola, ma nel timore del Signore, è meglio d’un tesoro grande ma senza timore. 17L’ospitalità a verdure come contorno d’amicizia e grazia, è meglio d’un vassoio d’agnelli fra nemici. 18L’uomo passionale prepara la guerra; l’uomo lento all’ira mitiga anche quella imminente. 18αL’uomo lento all’ira spegne le contese; l’empio, invece, le suscita. 19Le vie degli scioperati sono lastricate di spine; quelle dei veri uomini sono appianate. 20Il figlio saggio rallegra il padre, il figlio stolto disprezza la madre. 21I sentieri di chi non ha testa mancano di senno; l’uomo prudente cammina diritto. 22Falliscono le decisioni prese senza rispettare l’assemblea, perché il consiglio è nel cuore dei consiglieri: 23a esso il cattivo non si sottomette, e alla comunità non dice alcunché d’opportuno e di buono. 24I pensieri dell’accorto sono vie di vita, perché tu possa salvarti, allontanandoti dall’ade. 25Il Signore abbatte le case degli arroganti, ma rafforza i confini della vedova. 26Il pensiero ingiusto è un abominio per il Signore; gli sono gradite le parole degli innocenti. 27Chi è avido di donazioni illegali rovina se stesso; chi odia le donazioni si salverà. 27αMisericordia e fede purificano i peccati; ognuno, per timore del Signore, si ritragga dal male. 28I cuori dei giusti meditano la fede; la bocca degli empi esprime cattiverie. 28αLe vie degli uomini giusti sono accette al Signore; grazie a esse anche i nemici diventano amici. 29Dio si tiene lontano dagli empi, ma ascolta le preghiere dei giusti. 29αMeglio un piccolo guadagno, ma con giustizia, che molto frutto nell’iniquità. 29βIl cuore dell’uomo pensi cose giuste, affinché i suoi passi siano regolati da Dio. 30L’occhio raggiante rallegra il cuore, e una buona parola rianima le ossa. 31Chi rigetta la correzione odia se stesso; chi tiene i rimproveri ama l’anima sua. 32Il timore di Dio è correzione e sapienza; il principio della gloria sta nel nasconderla.

XVI       Tutte le azioni dell’umile sono chiare presso Dio; gli empi saranno distrutti in un brutto giorno. 5Impuro è presso Dio ogni superbo di cuore, e non andrà impunito chiunque ingiustamente alzerà le mani. 7Principio d’una buona via è compiere cose giuste: è gradito a Dio più che sacrificare sacrifici. 8Chi cerca il Signore trova conoscenza e giustizia; chi lo cerca rettamente troverà pace. 9Tutte le opere del Signore sono fatte con giustizia: l’empio è riservato per quel brutto giorno. 10Un oracolo è sulla labbra del re; in giudizio la sua bocca non sbaglierà. 11Peso di bilancia è la giustizia presso Dio; le sue opere sono di giusta misura. 12Abominio è per il re chi compie il male, perché il principio del trono si appresta nella giustizia. 13Sono gradite al re le labbra giuste, e ama il retto discorso. 14Ira per il re è l’angelo della morte, ma l’uomo sapiente può placarlo. 15Il figlio del re è nella luce della vita, e quelli a lui graditi sono come una foschia serale. 16Molto meglio acquistare sapienza che oro; molto meglio acquistare saggezza che argento. 17I sentieri della vita evitano il male; prolungano la vita le vie della giustizia. Chi accetta la correzione sarà nel bene; chi custodisce i rimproveri sarà fatto saggio; 17αchi custodisce le sue vie, preserva l’anima sua; chi ama la propria vita, si chiude la bocca. 18L’arroganza porta alla rovina e la testardaggine alla caduta. 19Meglio un animo mite e umile che spartirsi un bottino con i superbi. 20Chi nei fatti è intelligente, ne avrà beni; beato chi ha fiducia in Dio. 21Sapienti e intelligenti saranno detti assennati, e chi ha parole dolci sarà ascoltato di più. 22Fonte di vita è l’intelligenza, per chi la possiede, brutta è invece la condotta degli stolti. 23Il cuore del sapiente sa quel che esce dalla sua bocca, e alle labbra porterà conoscenza. 24Favo di miele sono le parole buone, e la loro dolcezza è guarigione dell’anima. 25Ci sono strade che l’uomo pensa diritte, ma poi alla fine vede che portano sul bordo dell’ade. 26Un vero uomo fatica e fatica per scavalcare la propria rovina, ma lo stolto con la sua stessa bocca si procura rovina. 27L’uomo stolto da sé si procura mali, e con le sue stesse labbra ammassa il fuoco. 28L’uomo stolto dissemina guai, accende ai cattivi la fiaccola della frode, separa gli amici. 29L’uomo iniquo inganna gli amici e li conduce su cattiva strada. 30Strizzando gli occhi, medita imbrogli; tra le sue labbra stringe ogni cosa brutta, è una fornace di cattiverie. 31Corona di vanto sono i capelli bianchi: sono sulla via della giustizia. 32L’uomo lento all’ira vale più di uno forte; chi sa trattenere l’ira, vale più di chi conquista una città. 33Le sorti per gli iniqui si gettano in grembo, ma ogni giudizio viene dal Signore.

XVII Meglio un tozzo di pane con gusto e pace che una casa piena di molti beni, di offerte inique e di litigate. 2Un servo scaltro terrà in pugno il padrone stolto, e coi fratelli avrà parte all’eredità. 3Come nel crogiolo si provano l’oro e l’argento, così il Signore sceglierà i cuori. 4Il cattivo dà ascolto alla lingua degli iniqui; il giusto non dà retta alle labbra dei bugiardi. 5Chi deride il povero offende il suo Creatore; chi gioisce dello sventurato non andrà impunito, ma chi ne avrà compassione troverà misericordia. 6Corona degli anziani sono i figli dei figli; vanto dei figli sono i loro padri. 6αAl fedele va tutto l’ornamento dei soldi, all’infedele neppure un obolo. 7Labbra veritiere non vanno d’accordo con lo stolto, e le labbra menzognere con il giusto. 8La disciplina è un salario di grazie per chi ne approfitta: dovunque si volga, farà buona strada. 9Chi nasconde le colpe cerca l’amicizia; chi si rifiuta di coprirle allontana amici e parenti. 10Un rimprovero affligge il cuore del saggio, ma lo stolto non ragiona neppure se frustato. 11Ogni cattivo suscita discussioni, ma il Signore gli manderà contro un angelo senza pietà. 12La preoccupazione turba un uomo savio; gli stolti parlano di cattiverie. 13A chi rende male per bene, il male non si smuoverà da casa sua. 14Il principio di giustizia dà autorità ai discorsi; ribellione e guerra precedono la miseria. 15Chi giudica giusto l’ingiusto e ingiusto il giusto, è impuro e abominio innanzi a Dio. 16Perché mai lo stolto ha denaro? Non può comprare sapienza chi è senza cuore. 16αChi fa alta la sua casa cerca la rovina; chi si rifiuta d’imparare cadrà in brutte cose. 17In ogni tempo tu avrai un amico e i fratelli ti saranno utili nel bisogno: per questo sono nati. 18L’uomo senza testa applaude se stesso e si congratula da solo, come per dare garanzie a un proprio amico. 19Chi ama il peccato gioisce per le risse, e chi si fa una porta grande cerca la rovina. 20Chi è duro di cuore non incontra beni; l’uomo dalla lingua perversa cadrà in cose brutte. 21Chi è stolto di cuore è un dolore per chi lo ha partorito; un padre non è felice per un figlio senza istruzione; il figlio savio rallegra sua madre. 22Un cuore allegro fa stare bene; un uomo afflitto dissecca le ossa. 23Chi s’infila sotto braccio regali ingiusti non fa una buona strada: l’empio infatti si allontana dalle vie della giustizia. 24L’uomo saggio è intelligente anche d’aspetto; gli occhi dello stolto puntano a terra. 25Un figlio stolto fa rabbia al padre e addolora chi l’ha partorito. 26Non sta bene danneggiare l’uomo giusto, e non è rispettabile chi si oppone ai giusti governanti. 27Chi possiede la scienza non fa uso di parole difficili; è lento all’ira l’uomo assennato. 28Anche lo sciocco che cerca la sapienza vien considerato sapiente, ma chi sta zitto sarà lodato come intelligente.

XVIII     Cerca pretesti l’uomo che si vuole allontanare dagli amici, e perciò in ogni tempo sarà biasimato. 2Chi manca di senno non ha bisogno di sapienza: si muove meglio nella stupidità. 3Quando l’empio giunge in fondo alle cattiverie, viene disprezzato e a lui arrivano anche disonore e vergogna. 4Acqua profonda è la Parola nel cuore dell’uomo, un fiume che scorre, sorgente di vita. 5Non è bello farsi incantare dall’aspetto degli empi; non è corretto trascinare il giusto in giudizio. 6Le labbra trascinano lo stolto al male; la sua bocca non teme di chiamare la morte. 7La bocca dell’insensato è la sua rovina; le sue labbra sono una trappola per l’anima. 8La paura inghiotte il vile; le anime degli effeminati hanno sempre fame. 9Chi non s’impegna a fondo nel suo lavoro, è fratello di chi lo butta in un letamaio. 10Il nome del Signore ha una magnifica potenza, saranno esaltati i giusti che a esso ricorrono. 11Le sostanze d’un uomo ricco sono come una città fortificata: la sua grande gloria fa ombra. 12Prima di spezzarsi, il cuore dell’uomo si esalta; davanti alla gloria, si umilia. 13Chi risponde prima di ascoltare, è senza senno e svergognato. 14Un saggio servitore calma la collera dell’uomo, ma chi sosterrà l’uomo di poco spirito? 15Il cuore dell’assennato acquista conoscenza e l’orecchio dei sapienti ricerca l’intelligenza. 16Un regalo fa largo all’uomo e lo introduce presso i potenti. 17Il giusto, prima di tutto accusa se stesso, e così può accusare quando viene l’avversario. 18Il silenzioso placa le discussioni e decide tra i potenti. 19Il fratello aiutato dal fratello è come una città fortificata, posta in alto, è forte come una reggia ben fondata. 20Dai frutti della bocca l’uomo si riempie il ventre; dai frutti della sue labbra si sazia. 21Morte e vita sono in mano alla lingua; chi la tiene in pugno ne mangia i frutti. 22Chi trova una donna buona, trova la grazia: riceve da Dio la gioia. 22αChi ripudia una moglie buona, ripudia i beni; chi si tiene una adultera è stolto ed empio.

XIX       3La stupidità d’un uomo guasta le sue vie, ma egli in cuor suo accusa Dio. 4La ricchezza attira molti amici; il povero è abbandonato anche dall’amico. 5Testimone bugiardo non andrà impunito; chi incolpa ingiustamente non scamperà. 6Molti sono al servizio personale del re, ma il cattivo si fa disprezzare da chiunque. 7Chiunque odia il fratello povero sarà tenuto lontano anche dagli amici. Un buon pensiero si accosta a chi lo comprende e sarà trovato dall’uomo prudente. Chi fa molte cose brutte, colma la misura della cattiveria, e chi fa uso di parole irritanti non scamperà. 8Chi acquista senno ama se stesso; chi custodisce la prudenza, troverà bene. 9Il testimone bugiardo non andrà impunito, e chi attizza cattiverie ne sarà distrutto. 10Non va d’accordo la delizia con lo stolto: come se un servo cominciasse a comandare con arroganza. 11L’uomo misericordioso è lento all’ira, ed è suo vanto passar sopra le offese. 12La collera del re è simile al ruggito di un leone; la sua gioia è come rugiada sull’erba. 13Vergogna per un padre è un figlio stolto. Non sono pure le offerte che vengono dal guadagno di prostituta. 14I padri dividono casa e sostanze tra i figli, ma è il Signore a mettere d’accordo moglie e marito. 15La paura afferra una femminuccia; patirà la fame l’anima dello scioperato. 16Chi osserva il comandamento, conserva la propria anima: chi disprezza le sue vie, perirà. 17Chi ha pietà del povero, dà in prestito a Dio, che gliene renderà l’interesse. 18Castiga tuo figlio, perché ne potrai ben sperare, ma non portare violenza nell’anima tua. 19L’uomo che pensa male, ne avrà molto danno; rovinandosi, danneggerà anche l’anima. 20Ascolta, figlio, la correzione di tuo padre, perché infine tu sia saggio. 21Molti i pensieri nel cuore dell’uomo, ma il consiglio del Signore rimane in eterno. 22La misericordia dà frutto all’uomo. Meglio un povero giusto che un ricco bugiardo. 23Il timore del Signore è vita per l’uomo; chi non ha timore abiterà in un luogo che non è sorvegliato dalla conoscenza. 24Chi per ingiustizia nasconde nel suo seno le mani, non potrà più portarle alla bocca. 25Castigando il perverso, anche chi è senza testa diventerà bravo in tutto; e se rimproveri un uomo assennato, acquisterà esperienza. 26Chi disonora il padre e rinnega sua madre sarà svergognato e infamato. 27Il figlio che abbandona l’educazione del padre, progetta cose cattive. 28Chi si accosta a un giovane stolto disprezza i giudizi; la bocca degli empi ingoia il diritto. 29Per lo stolto si preparano pene e frustate a più non posso.

XX Vino senza misura e ubriachezza molesta: tutti gli stolti in queste cose si immischiano. 2Non conviene la minaccia del re, come la rabbia del leone: chiunque la provochi pecca contro l’anima sua. 3E’ gloria per un vero uomo allontanarsi dalle contese: se ne immischia chiunque sia stupido. 4E’ deriso il pigro - ma non si vergogna - come chi voglia prestare grano nel tempo della mietitura. 5Acqua profonda è il consiglio nel cuore dell’uomo, e l’uomo saggio sa trarla fuori. 6Un grand’uomo, un vero uomo, rispettabile, è misericordioso; ma si fa fatica a trovare un uomo fedele. 7Chi s’aggira innocente nella giustizia, lascia beati i suoi figli. 8Quando un re giusto siede in trono, davanti ai suoi occhi non resta alcunché di malvagio. 9Chi può vantarsi d’avere un cuore puro? Chi affermerà d’essere puro da peccati? 20Chi parla male del padre e della madre spegne la lampada, e le pupille dei suoi occhi vedranno la tenebra. 21Una eredità procurata all’inizio, negli ultimi tempi non sarà benedetta. 22Non dire: Distruggerò il nemico; aspetta che ti aiuti il Signore. 10Peso grande e piccolo, doppio peso: entrambi sono impuri agli occhi del Signore, come chi li usa. 11Nei suoi affari il giovane si colleghi a un uomo rispettabile, e agevole sarà la sua strada. 12Orecchio che ode e occhio che vede: tutti e due sono opera del Signore.13Non amare le calunnie e non farti grande. Apri gli occhi tuoi e ti riempirai di pani. 23Doppio peso: è un abominio per il Signore; ai suoi occhi non sta bene la bilancia falsa. 24Da Dio sono diretti i passi dell’uomo: un mortale come potrà capire le sue vie? 25Una trappola è per l’uomo consacrare qualcosa dei suoi beni, se poi dovrà pentirsi d’aver fatto il voto. 26Un re saggio vaglia gli empi e li mette alla ruota. 27La luce del Signore è respiro per l’uomo, e scruta sin nel profondo delle viscere. 28Misericordia e verità sono la custodia del re, e circondano con la giustizia il suo trono. 29La sapienza è l’ornamento dei giovani; gloria degli anziani, la canizie. 30Pugni negli occhi e ossa rotte s’aspettino i cattivi, e piaghe nel profondo delle viscere.

XXI       Come un corso d’acqua è il cuore del re nelle mani di Dio: lo volge lì dove vuole piegarlo. 2Ogni uomo a se stesso pare giusto, ma è Dio che indirizza i cuori. 3Compiere la giustizia e onestamente dire la verità, innanzi a Dio è meglio d’un sacrificio di sangue. 4Chi con superbia si crede grande ha il cuore altero; i peccati sono la lanterna degli empi. 6Chi fa tesori con lingua ingannatrice, va a caccia a vuoto e cade nella trappola della morte. 7La rovina si farà ospitare dagli empi, perché non hanno voluto praticare la giustizia. 8Agli imbroglioni Dio manda strade ingarbugliate, perché le sue vie sono pure e rette. 9Meglio abitare sullo spigolo del tetto che in sale imbiancate, o in case pubbliche, insieme all’iniquità. 10L’anima degli empi non trova pietà da parte di nessun uomo. 11Dalla rovina dell’impunito, l’innocente diventa più bravo e, riflettendoci, il saggio acquista la conoscenza. 12Il giusto impara dal cuore degli empi, ma disprezza le brutture degli empi. 13Chi si tappa le orecchie per non sentire il sofferente, non avrà chi l’ascolti quando egli stesso chiamerà. 14Un regalo dato di nascosto calma la collera, e chi rifiuta un regalo suscita un’ira violenta. 15La giustizia rallegra il giusto; per il malfattori è impuro l’uomo santo. 16L’uomo che devia dalla via della giustizia, finirà a riposare nella sinagoga dei giganti. 17Sarà misero chi ama l’allegria; non avrà ricchezza l’amico di vino e unguenti. 18L’iniquo pagherà anche per il giusto. 19Meglio abitare in una terra deserta che con una donna litigiosa, chiacchierona e collerica. 20Un tesoro prezioso riposa in bocca al saggio; gli uomini stupidi lo inghiottono. 21Sulla via della giustizia e della misericordia si scopre vita e gloria. 22Il saggio assale città fortificate e abbatte roccaforti nelle quali gli empi si credevano sicuri. 23Chi controlla la sua bocca e la lingua, preserva la sua anima dall’afflizione. 24Temerario, fanfarone, pestifero, è detto l’insolente e malvagio chi conserva rancore. 25I desideri uccidono l’ozioso, perché le sue mani non servono a una qualche cosa. 26L’empio tutto il giorno desidera desideri cattivi; il giusto ha misericordia e compatisce senza risparmio. 27I sacrifici degli empi, per il Signore sono un abominio, perché li presentano con malvagità. 28Il testimone falso perirà. L’uomo che ascolta sarà libero di parlare. 29L’uomo empio è di faccia tosta; l’uomo retto considera le sue vie. 30Non c’è sapienza, non c’è virilità, non c’è consiglio nell’empio. 31Come un cavallo pronto per il giorno della battaglia, così l’aiuto da parte del Signore.

XXII      Si apprezza più un buon nome che molte ricchezze, la buona grazia più che argento e oro. 2Ricco e povero si vengono incontro a vicenda: Dio ha fatto l’uno e l’altro. 3Lo scaltro, che vede il malvagio severamente punito, si corregge da solo, ma gli stolti tirano avanti e si danneggiano. 4Il timor di Dio nasce dalla sapienza, insieme a ricchezza, gloria, vita. 5Triboli e trabocchetti sulle vie storte: se ne tiene lontano chi bada alla propria anima. 7I ricchi dominano sui poveri, ma i servi ripagano i loro padroni. 8Chi semina iniquità miete cose cattive, e tutta la sua fatica finisce in niente. 8αUn uomo gioioso e generoso benedice Dio, ma anche le sue opere finiranno invano. 9Chi ha pietà del povero sarà benedetto, perché da i suoi pani al povero. 9αSarà cinto di vittoria e rispetto chi fa doni, e conquista l’anima di chi riceve. 10Caccia via dall’assemblea il pestifero, e con lui andranno via le contese perché, se resta seduto nell’assemblea, continuerà a insultare tutti. 11Il Signore ama un cuore santo; a lui sono graditi tutti gli innocenti. Il re guida con le labbra, 12ma gli occhi del Signore conservano l’intelligenza; l’iniquo disprezza le parole. 13Il pigro accampa scuse e dice: “C’è un leone in strada, e assassini in piazza!” 14Buca profonda è la bocca dell’iniquo: chi è in ira a Dio, ci cade dentro. 14αInnanzi all’uomo ci sono vie brutte, ma anche se lui non ama allontanarsi, bisogna allontanarsi dalle vie storte e cattive. 15La stoltezza s’attacca al cuore del ragazzo: la tiene ben lontana il bastone e la correzione. 16Chi opprime il povero, l’arricchisce; chi dona al ricco, non fa che impoverirlo. 17Accogli con le tue orecchie i discorsi dei sapienti; ascolta il mio dire; applica il tuo cuore e capirai che sono buoni, 18e se li riporrai nel tuo cuore, ti allieteranno sulle labbra, 19perché in te nasca fede nel Signore, e tu conoscerai le sue vie. 20Tu, come consiglio e conoscenza, scrivili tre volte sul palmo del tuo cuore. 21Ti insegno infatti una parola vera, perché tu ascolti una conoscenza buona e tu sappia rispondere con parole di verità a chi ti interroga. 22Non fare violenza al misero: egli infatti è povero; non muovere causa al debole 23perché in quel suo giudizio sarà giudice il Signore e redimerà un’anima santa. 24Non ti associare a un uomo collerico; non stare insieme a un amico irascibile, 25per non imparare le sue strade e mettere un laccio alla tua anima. 26Non impegnare te stesso come garanzia, umiliando la persona: 27se non avrai come pagare, ti sfileranno il letto da sotto il fianco. 28Non spostare gli antichi confini che posero i tuoi padri. 29L’uomo previdente e accorto nelle sue cose starà innanzi al re, non a uomini indolenti.

XXIII     Quando siedi a pranzo alla tavole dei signori, guarda e riguarda chi ti sta accanto, 2e tendi la tua mano badando a cosa ti mette davanti. Se sei troppo ingordo, 3non desiderare i suoi cibi, perché sono un inganno per la vita. 4Se sei povero, non appoggiarti al ricco: toglitelo dalla mente; 5appena gli metti gli occhi addosso, non si vede più, mette infatti ali come un’aquila e torna alla dimora da dove era venuto. 6Non stare a cena con l’uomo affettato, e non desiderare il suo nutrimento, 7perché egli mangia e beve come se ingoiasse un pelo; 8né portarlo da te per mangiare con lui il tuo pane: egli lo vomiterà e tu avrai perso le tue buone parole. 9All’orecchio dello stolto non dire niente, ché non abbia a disprezzare i tuoi discorsi assennati. 10Non spostare i confini antichi e non entrare nella proprietà degli orfani 11perché loro redentore è il Signore potente e sosterrà la loro causa contro di te. 12Correggi il tuo cuore e appresta le tue orecchie a discorsi istruttivi. 13Non tralasciare di correggere il bambino; anche se lo colpisci con il bastone, non morirà: 14tu infatti lo batti col bastone ma salvi l’anima sua dalla morte. 15Figlio, se il tuo cuore diventa saggio, esulterà anche il mio cuore; 16le mie labbra e le tue labbra si scambieranno discorsi, se ascolterai rettamente. 17Il tuo cuore non abbia invidia dei peccatori, ma sia tutto il giorno nel timore del Signore: 18se vi baderai, avrai nipoti e non si allontanerà la tua speranza. 19Ascolta, figlio, fatti saggio, e indirizza la mente nel cuore. 20Non essere ubriacone e non volgerti ai consigli della carne o dei commerci; 21infatti ogni ubriacone e puttaniere impoverisce, e ogni dormiglione si vestirà di stracci vecchi. 22Ascolta, figlio, il padre che ti ha generato; non disprezzare tua madre perché è invecchiata. 23Acquista verità; non cedere sapienza, educazione e intelligenza. 24Nutre bene un padre giusto, e in un figlio saggio si rallegra l’anima sua. 25Si rallegrino in te padre e madre; gioisca chi ti ha partorito. 26Figlio, dammi il tuo cuore, e i tuoi occhi prendano piacere dalle mie vie: 27una fossa profonda infatti è la casa degli altri; un pozzo stretto, quello straniero, 28che all’istante crolla e distrugge ogni iniquo. 29Di chi i guai? Di chi i lamenti? Di chi le liti? Di chi risse e barelle? Di chi botte per un niente? Di chi occhi pesti? 30Non son forse di chi passa il suo tempo insieme al vino e di chi va là dove si fanno bevute? 31Non ubriacatevi di vino, ma conversate con uomini giusti, conversate passeggiando, perché se metterai occhio su bottiglie e bicchieri, alla fine andrai per strada più nudo d’un verme, 32infine, come si riduce chi è morso da un serpente, come riduce il veleno della vipera cornuta. 33E quando i tuoi occhi vedranno cose strane, la tua bocca parlerà ingarbugliandosi; 34starai a giacere come in mezzo al mare, come navigante in una grande tempesta. 35Dirai: “Mi hanno picchiato, ma non ho sentito dolore; mi hanno bastonato, ma non me ne sono accolto; quando sarà mattino, per andare a chiedere con chi accompagnarmi?”

XXIV Figlio mio, non invidiar gli uomini cattivi e non desiderare di star con loro, 2perché il loro cuore medita inganno e le loro labbra parlano dolori. 3Con la sapienza si costruisce la casa e con la prudenza si sostiene, 4con la scienza si riempie la cassa d’ogni ricchezza preziosa e bella. 5Meglio il sapiente del forzuto, e l’uomo savio di chi ha grandi campi. 6La guerra si fa governando; l’aiuto viene dal cuore dei consiglieri. 7Sapienza e un buon cervello alla porta dei sapienti; i sapienti non si allontanano dalla bocca del Signore 8ma discorrono in assemblea. La morte va incontro agli indisciplinati 9e lo stolto muore nei peccati. L’impurità all’uomo impuro 10si attacca in quel brutto giorno, giorno d’afflizione, finché egli non scompare. 11Redimi chi è condotto a morte; non scansare chi sta per essere decapitato. 12Se tu dici: Non so niente!, sappi che il Signore conosce i cuori di tutti; colui che ha creato il respiro di tutti, egli tutto vede e renderà a ognuno secondo le sue azioni. 13Mangi miele, figlio, perché è buono, il favo di miele che addolcisce la tua gola? 14Tali scienza e sapienza per la tua anima: se le trovi, finirai bene e la speranza non ti abbandonerà. 15Non appressarti con empietà al possesso dei giusti e non farti ingannare dalla voracità del ventre, 16perché sette volte il giusto cade e si rialza, ma l’empio giace nelle brutture.

17Se il tuo nemico cade, non gioire su di lui e non rallegrarti dei suoi rovesci, 18perché il Signore vedrà e non ne avrà piacere, e da lui distoglierà il suo furore. 19Non gioire dei malfattori e non invidiare i peccatori, 20perché il maligno non avrà nipoti e la lucerna degli empi si spegnerà. 21Abbi timore di Dio, figlio, e del re, e non disubbidire né all’uno né all’altro 22perché essi subito puniranno gli empi e le vendette di entrambi chi lo conosce? 22αIl figlio che osserva la parola sarà fuori dalla perdizione e sarà bene accetto. 22βNessuno parli al re con lingua bugiarda; non esca alcuna bugia dalla sua bocca. 22γLa lingua del re non è di carne; è una spada, e chi vi sarà consegnato finirà distrutto. 22δQuando infatti s’impunta il suo furore, divora i nervi degli uomini, ingoia le ossa degli uomini, brucia come vampa sì che neppure i figli delle aquile ne mangino. (M30\1) 22εLe mie parole temi, o figlio, accoglile e convertiti: così parla l’uomo a chi crede in Dio, e qui mi fermo, 2poiché io sono il più stupido tra tutti gli uomini, in me non c’è la saggezza degli uomini; 3Dio mi ha insegnato la sapienza e ho conosciuto la conoscenza dei santi. 4Chi sale in cielo e ne scende? Chi raccoglie in seno i venti? Chi avvolge le acque nel mantello? Chi ha fissato tutti i confini della terra? Qual è il suo nome? E il nome dei suoi cari? 5Tutte le parole di Dio son provate col fuoco, ed egli fa da scudo a chi lo venera. 6Non aggiungere nulla alle sue parole, perché non abbia ad accusarti, fatto bugiardo. 7Due cose io chiedo a te, non privarmi di questa grazia prima che io muoia: 8allontana da me parole vane e menzognere; non darmi povertà o ricchezza, dammi quel che mi bisogna, e ciò mi basta, 9affinché, fatto sazio, non diventi bugiardo e abbia a dire: Chi mi vede?, o che, impoverito, mi metta a rubare e profani il nome di Dio. 10Non consegnare il servo in mano al padrone, ché non ti maledica e tu sparisca. 11Brutta razza chi maledice il padre e non benedice la madre; 12brutta razza chi si ritiene giusto ma non si pulisce il culo; 13brutta razza chi ha occhi alteri e sbatte le ciglia; 14brutta razza chi ha denti come coltelli e molari da cane, per azzannare e divorare i poveri della terra e i bisognosi tra gli uomini. (M24) 23A voi sapienti dico di conoscere questo: Non è bello in giudizio avere riguardo di persona. 24Chi dice all’empio: Sei giusto!, sarà stramaledetto dal popolo e odiato dalla nazione. 25Chi nell’accusa si manifesta onesto, su di lui scenderà feconda la benedizione. 26Bacia sulle labbra chi risponde con parole buone. 27Uscendo, appronta i tuoi affari; prepara in campagna; vieni dietro di me e restaurerai la tua casa. 28Non essere testimone bugiardo con il tuo concittadino; non allargare le tue labbra; 29non dire: Come ha trattato me, così lo tratterò, per rendergli quel che mi fa fatto. 30Come un campo è l’uomo stolto, come una vigna è l’uomo privo di senno: 31se l’abbandoni, diventa terra polverosa, tutta piena d’erbacce, desolata; i suoi muretti di pietre saranno demoliti. 32Infine, io ho cambiato testa, e ho capito che devo scegliere la disciplina. 33Un po’ sonnecchiare, un po’ dormire, un po’ stare a braccia conserte: 34se così fai, ti verrà addosso, come un buon corridore, la fame con la miseria. (M30) 15La sanguisuga aveva tre figlie amate, che amava, e queste tre non la saziavano, mentre la quarta non diceva mai: Basta! 16L’ade, le voglie femminili, la terra senza acqua, l’acqua e il fuoco non dicono mai: Basta! 17L’occhio che se la ride del padre e disprezza la vecchiaia della madre, sia strappato dai corvi dei burroni e se lo mangino i figli delle aquile. 18Tre cose mi è impossibile capire, e la quarta non la conosco: 19il tragitto dell’aquila che vola, il percorso del serpente sulle rocce, il sentiero della nave che va per i mari, la strada d’un uomo in gioventù. 20Questo è il comportamento d’una donna adultera: dopo aver fatto, si sciacqua e dice di non aver fatto niente di scorretto. 21Per tre cose freme la terra, e la quarta non la può sopportare: 22se il servo si fa re, se lo stolto si riempie nell’abbondanza, 23se la serva scaccia la sua padrona, se la donna odiosa ha la fortuna d’un uomo buono. 24Quattro sono le cose più piccole sulla terra, ma che sono più sagge dei sapienti: 25le formiche, che non hanno forza, ma che si preparano il nutrimento nell’estate; 26i porcospini, che non sono un popolo potente, e si fanno le loro dimore tra le rocce; 27le cavallette, che non hanno re, ma al comando d’una si dispongono in schiera; 28la lucertola, che facilmente si afferra con una mano, ma dimora nel castello del re. 29Ci sono tre cose che procedono bene, e una quarta che ha buona strada: 30il cucciolo di leone, la belva più forte, che non scappa né è vinta da altre belve; 31il gallo, che tutto allegro salta addosso alle galline; il caprone che fa da guida al gregge; il re alla testa della nazione. 32Se spingi te stesso all’allegria e tendi la tua mano alla contesa, sarai svergognato. 33Sbatti il latte e diventerà burro; spremi il naso e uscirà sangue; butta fuori parole e ne usciranno discussioni e risse. (M31)Le mie parole sono state dette ispirate da Dio: decreti di un re che sua madre ha educato. 2Cosa dovrai osservare, figlio, cosa? Parole di Dio. Figlio primogenito, dico a te: Non sei figlio del mio seno? Non sei figlio delle mie preghiere? 3Non dare alle donne la tua ricchezza, la tua mente e la tua vita fino all’ultimo avvertimento. 4Con avvertenza fai tutto; bevi con avvertenza: i potenti sono passionali, non devono bere vino, 5ché bevendo non si allontanino dalla sapienza; diano retto giudizio e non abbandonino i deboli. 6Fate ubriacare chi è nell’afflizione, beva vino chi è tra i dolori, 7perché dimentichi la miseria e non ricordi più i dolori. 8Apri la tua bocca alla parola di Dio, e giudica tutti sanamente; 9apri la tua bocca e giudica con giustizia; da’ ragione al misero e al debole.

XXV      Queste sono le istruzioni, le sentenze di Solomone, che sono state trascritte dagli amici di Ezechìa, re della Giudea. 2Gloria di Dio è nascondere la parola; è gloria del re rispettare le cose. 3Il cielo eccelso, la terra profonda e il cuore del re sono insondabili. 4Batti l’argento grezzo e diventerà del tutto puro; 5togli l’empio dal cospetto del re, e il suo trono sarà consolidato nella giustizia. 6Non pavoneggiarti davanti al re e non metterti al posto dei potenti. 7E’ meglio che ti sia detto: Sali sino a me!, anziché doverti umiliare davanti a un potente. Dici quello che hanno visto i tuoi occhi; 8non precipitarti a far subito liti, perché alla fine non abbia a pentirtene. Prima che il tuo amico ti svergogni, 9allontanati sui tuoi passi; non essere stupido, 10sì che l’amico ti svergogni: la tua lite e l’inimicizia non se ne andranno via ma saranno per te come la morte. 10αGrazia e amicizia rendono liberi: conservale, per non essere infamato, ma conserva le tue vie senza stancarti. 11Mela d’oro su vassoio sardio, così dici parola; 12come si regala un orecchino d’oro o il prezioso sardio, così la parola saggia all’orecchio docile. 13Come al tempo della messe contro il caldo è utile la neve, così un messaggero fedele per chi lo manda: è utile all’anima di chi ne fa uso. 14Come si manifestano vento, nuvola e pioggia, così è chi si vanta di un regalo menzognero. 15Con la magnanimità si placa il re; la debole lingua spezza le ossa. 16Se trovi miele, mangiane un po’: se te riempi, vomiterai. 17Di rado porta il tuo piede presso il tuo amico, perché non si stufi di te e t’abbia in odio. 18Mazza, spada, freccia appuntita: tale è l’uomo che testimonia contro il suo amico con falsa testimonianza. 19La via del cattivo e i piedi dell’iniquo saranno distrutti in quel brutto giorno. 20Come è dannoso l’aceto sulla piaga, così cantare canzoni a un cuore dolente. 20αCome una tarma nel vestito e un tarlo nel legno, così la tristezza corrode il cuore dell’uomo. 21Se il tuo nemico ha fame, dagli pane; se ha sete, dagli da bere; 22così facendo, metterai carboni di fuoco sul suo capo, ma Dio ti ricambierà con beni. 23Il vento di bora porta nuvole; un volto cupo eccita la lingua. 24Meglio alloggiare in un angolo della soffitta che con una donna infame, in una casa pubblica. 25Come l’acqua fresca è gradita da un’anima assetata, così una buona notizia da una terra lontana. 26Come chi chiude una fontana o inquina l’uscita dell’acqua, così il giusto che, confuso, esita innanzi agli empi. 27Non sta bene mangiare troppo miele, ma è necessario rispettare i discorsi onorevoli. 28Come una città dalle mura smantellate o indifesa, così è l’uomo che fa qualcosa senza pensarci.

XXVI     Come brina al tempo della messe, come pioggia quando si miete, così non conviene l’onore allo stolto. 2Come uccello che vola, come passeri, così l’imprecazione senza motivo non si ferma su alcuno. 3Come la frusta al cavallo e il freno all’asino, così il bastone a un popolo empio. 4Non rispondere allo stupido secondo la sua stupidaggine, per non farti simile a lui, 5ma allo stupido rispondi opponendoti alla sua stupidaggine, perché non abbia a sembrare più savio di te. 6Da se stesso si copre di vergogna chi manda a dire tramite un messaggero stolto. 7Togli gli intralci dal cammino e il proverbio dalla bocca degli stolti. 8Come chi lega una pietra alla fionda, così chi dà onore allo sciocco. 9Spina finita in mano all’ubriaco, così un servizio in mano agli stupidi. 10Tutta la carne degli stolti è molto agitata, ma la loro esaltazione sarà abbattuta. 11Come fa schifo un cane che torna al suo vomito, così lo stolto che nella propria cattiveria torna ai suoi peccati. 11αC’è una vergogna che porta al peccato, e c’è una vergogna che dà gloria e grazia. 12Ho visto un uomo che si vantava d’essere saggio; più di lui può sperare uno sciocco. 13Il pigro mandato per strada dice: C’è un leone sulla via, omicidi in piazza. 14Come la porta gira sui cardini, così il pigro sul suo letto. 15Il pigro si nasconde la mano in seno, e non può portarla alla bocca. 16Il pigro a se stesso pare più saggio di chi riporta una notizia con tutti i particolari. 17Come chi afferra un cane per la coda, così chi presiede a contese tra altri. 18Come i pazzi gridano contro gli uomini, ma il primo che si avvicini si mette nei guai, 19così tutti quelli che ingannano i loro amici e poi, scoperti, dicono che l’hanno fatto per gioco. 20Dove c’è molta legna si attizza il fuoco; dove non c’è maldicente, si placa la contesa. 21Carbone sulla brace e legna nel fuoco: così è l’uomo rissoso nell’infuriare della lite. 22Mollicce le parole del ciarlatano: finiscono nel profondo delle viscere. 23Come argento spalmato per inganno sopra un coccio, così le labbra lusinghiere nascondono un cuore impuro. 24Il nemico piagnucoloso promette di tutto con le labbra, ma in cuore progetta l’inganno. 25Non fidarti del nemico che ti supplica a gran voce: nella sua anima ha sette malvagità. 26Chi per inganno nasconde l’inimicizia, sarà scoperto e reso noto all’assemblea il suo peccato. 27Chi scava una buca per il suo prossimo, vi cadrà dentro, e chi rotola un macigno, se lo ribalta addosso. 28La lingua bugiarda odia la verità, la bocca adulatrice produce rovine.

XXVII    Non vantarti del domani, perché non sai cosa porta il giorno. 2Ti elogi il vicino, ma non la tua bocca; l’estraneo, ma non le tue labbra. 3Pesante è la pietra, insopportabile la sabbia, ma di entrambi è più grave la collera dello stolto. 4Non ha pietà l’ira, acuta è la collera, ma nessuno sopporta la gelosia. 5Un rimprovero aperto è meglio d’una amicizia nascosta. 6Le ferite dell’amico sono più affidabili dei baci dati apposta dal nemico. 7Un’anima sazia calpesta i favi di miele; a un’anima in miseria anche l’amaro sembra dolce. 8Un uccello che zampetta fuori del proprio nido: così l’uomo si fa schiavo quando si estranea dai suoi propri luoghi. 9Unguenti profumati, vini e incensi allietano il cuore, ma l’anima s’accascia sotto la sventura. 10Non abbandonare il tuo amico o l’amico paterno, e non entrare in casa del tuo fratello quando sei sfortunato: un amico vicino è meglio d’un fratello che abita lontano. 11Fatti saggio, figlio, perché il tuo cuore sia contento, e allontana da te discorsi sconvenienti. 12Lo scaltro si nasconde davanti ai mali che stanno per arrivare; gli stolti vanno avanti e ne soffrono danno. 13Prendigli il vestito, quando passa l’arrogante che corrompe gli altri. 14Se a gran voce al mattino benedici l’amico, non dare importanza se lo maledicono. 15Lo sgocciolare in un giorno d’inverno caccia l’uomo fuori dalla sua casa: e così fa anche la donna litigiosa. 16Il vento di bora è un vento duro: si chiama col nome di buon-augurio. 17La lama si affila con una lama, e l’uomo affila il prossimo. 18Chi coltiva un fico ne mangia i frutti; chi custodisce il suo signore, sarà onorato. 19Un volto non è simile a un altro volto: così, anche i ragionamenti degli uomini. 20L’ade e la perdizione non sono mai sazi, come non sono mai sazi gli occhi degli uomini. 20αAbominio per il Signore strizzare gli occhi e gli indisciplinati che non trattengono la lingua. 21Un crogiolo per l’argento, un fornello per l’oro: così è per l’uomo la bocca di chi lo elogia. 21αIl cuore dell’empio cerca cose cattive; il cuore retto ricerca la conoscenza. 22Anche se frusti uno stolto, svergognandolo in mezzo all’assemblea, non riuscirai a levargli la stoltezza. 23Bada bene alla condizione del tuo gregge e metti cuore alle tue mandrie, 24perché l’uomo non ha sempre potere e forza: non si tramandano di generazione in generazione. 25Cura nel tuo campo le erbe; strappa l’erbaccia; raccogli le erbe di montagna, 26per avere pecore da lana; bada alla campagna, per avere capretti. 27Figlio, da me hai parole dure, per la vita tua e per la vita dei tuoi servi.

XXVIII   L’empio fugge senza che alcuno l’insegua; il giusto confida come un leone. 2Per i peccati degli empi sorgono liti: un uomo accorto le spegne. 3Un uomo senza pietà opprime i poveri. Come una pioggia a dirotto, dannosa, 4così quelli che dimenticano la legge e lodano l’empietà, ma quelli che amano la legge si innalzano un muro di difesa. 5Gli uomini cattivi non intendono giustizia; chi cerca il Signore intende tutto. 6E’ meglio un povero che procede in verità, d’un ricco bugiardo. 7Chi custodisce la legge è un figlio intelligente; chi pascola nella dissolutezza disonora il padre. 8Chi accresce la sua ricchezza con usura e interesse, la raccoglie per chi ha pietà dei poveri. 9Chi allontana il suo orecchio dall’ascolto della legge, anche la sua preghiera è un abominio. 10Chi svia i retti per una brutta strada cadrà nella corruzione; vi passeranno bene gli innocenti, senza cadervi. 11L’uomo ricco si vede sapiente, ma un povero intelligente lo scruta a fondo. 12Con l’aiuto dei giusti si ha grande gloria; dove stanno gli empi, scompaiono gli uomini. 13Chi nasconde la propria empietà non riuscirà bene; chi confessa accusandosi sarà amato. 14Beato l’uomo che fa tutto devotamente; chi è duro di cuore cadrà nei mali. 15Leone affamato, lupo assetato, è il povero che governa una nazione alla fame. 16Un re senza sostanze è un  grande oppressore, ma chi odia l’ingiustizia vivrà per molto tempo. 17Chi avvicina un uomo colpevole di omicidio, fugga: non è sicuro. 17αCorreggi il figlio e ti amerà, darà un ornamento alla tua anima: non sarà sottomesso a una nazione empia. 18Chi si porta giustamente, sarà aiutato, ma chi va per strade tortuose inciamperà. 19Chi lavora la propria terra si sazierà di pani, ma chi insegue lo svago si riempirà di miseria. 20Sarà molto benedetto l’uomo degno di fede; il cattivo non resterà impunito. 21Non è buono chi si vergogna dei giusti: egli tradirà un uomo per un tozzo di pane. 22L’uomo invidioso corre ad arricchirsi, e non s’avvede che è posseduto dalla miseria. 23Chi corregge la condotta d’un uomo sarà più gradito di chi compiace con la lingua. 24Chi rigetta il padre e la madre, e pensa di non fare peccato, è in comunione con gli uomini empi. 25L’uomo infedele solleva cause; chi confida nel Signore sarà nell’abbondanza. 26Chi confida in un cuore temerario è stolto; si salverà chi cammina nella sapienza. 27Chi dona ai poveri, non sarà nel bisogno, ma chi volge altrove lo sguardo, sarà in molte disgrazie. 28I giusti gemono nei luoghi degli empi, ma nella loro rovina si arricchiscono i giusti.

XXIX     Un uomo che rimprovera è meglio d’un uomo dalla dura cervice, che sarà abbattuto all’improvviso e non ci sarà scampo. 2Quando i giusti sono elogiati, i popoli si rallegrano; quando comandano gli empi, gli uomini gemono. 3Si rallegra il padre dell’uomo che ama la sapienza; chi pascola tra le prostitute, dissipa la ricchezza. 4Il re giusto esalta il paese; l’uomo iniquo lo abbatte. 5Chi innanzi al proprio amico prepara una rete, la mette attorno ai suoi stessi passi. 6Una grande trappola c’è per l’uomo peccatore, ma il giusto sarà nella gioia e nell’allegria. 7Il giusto sa giudicare i poveri, ma l’empio non pensa coscientemente, e la sua mente non ha conoscenza del povero. 8Gli uomini iniqui incendiano una città, i sapienti allontano il tumulto. 9Un uomo sapiente giudica le nazioni; un uomo sciocco s’adira o ride, e nulla conclude. 10Gli uomini sanguinari odiano il santo, i giusti invece cercano l’anima sua. 11Lo stolto sfoga tutta la sua passione; il saggio la ripone al suo posto. 12Se un re presta ascolto a discorsi iniqui, tutti i suoi sottoposti sono malvagi. 13Debitori e creditori si incontrano, ma il Signore farà visita a entrambi. 14Un re che secondo verità fa giustizia ai poveri: il suo trono sarà fissato come testimonianza. 15Frustate e correzioni danno saggezza: il ragazzo sviato è una vergogna per i suoi genitori. 16Si fanno molti peccati dove ci sono molti empi: alla loro caduta, i giusti avranno maggior timore. 17Correggi tuo figlio: ti farà star tranquillo e darà ornamento all’anima tua. 18Dove non c’è chi spieghi, il popolo va fuori legge; beato chi custodisce la legge. 19Un servo duro non si corregge a parole: anche se capisce, non obbedisce. 20Se vedi un uomo svelto di parola, sappi che uno sciocco ha più speranza di lui. 21Chi da fanciullo vive nelle mollezze, ne sarà servo e perciò infine avrà a dolersene. 22Un uomo passionale attizza contese; un uomo collerico suscita peccato. 23L’arroganza rende vile l’uomo; il Signore onora gli uomini d’animo umile. 24Chi si mette con un ladro, odia la propria anima; se sente qualcuno spergiurare e non lo denuncia, 25inganna i timorosi e chi ne ha vergogna, ma chi confida nel Signore si rallegrerà. L’empietà procura errori all’uomo; chi confida nel Sovrano sarà salvo. 26Molti prestano servizio alla persona dei capi, ma viene dal Signore quel che è giusto per l’uomo. 27I giusti hanno orrore d’un uomo iniquo; l’iniquo ha invece orrore della retta via. (M31) 10Una donna virile chi la troverà? Essa è più preziosa delle pietre preziose. 11Di lei si fa coraggio il cuore del suo sposo, ed essa non manca mai di un bel bottino. 12Per tutta la vita opera bene per il marito: 13fila lana e lino e con le sue mani fa cose deliziose. 14E’ come una nave che lontano va a comprare, e accumula la sua ricchezza. 15Di notte si alza: prepara il cibo per la famiglia e il lavoro delle serve. 16Osserva un campo, e lo compra: col frutto delle sue mani vi pianta una vigna. 17Si stringe forte i fianchi, e mette le sue braccia al lavoro. 18Gusta quanto è buono lavorare; per tutta la notte non si spegne il suo lume. 19Usa la sua conocchia per quel che serve, e al fuso tende le sue mani. 20Le sue mani apre all’affamato e il frutto dona al povero. 21Il suo marito non teme per la sua famiglia, quando ritarda, perché di nulla mancano tutti quelli che sono con lei. 22Ha fatto doppi vestiti per il marito, e per sé vesti di bisso e porpora. 23Alle porte, è rispettato suo marito, quando siede in riunione con gli anziani abitanti del luogo. 24Ha fatto lenzuola e le ha vendute ai Fenici, e fasce per i Chananei. 25Apre la sua bocca con attenzione e saggezza; ha posto ordine alla sua lingua. 26E’ vestita di forza e decoro, e si rallegra per gli ultimi giorni. 27Sotto controllo sono i sentieri della sua famiglia: il pigro non mangia grano. 28Apre la sua bocca con saggezza e prudenza; la sua misericordia eleva i suoi cari, che si arricchiscono. Suo marito la loda: 29Molte figlie hanno ammassato ricchezze, molte hanno fatto grandi cose, ma tu avanzi e superi tutte. 30Falsa è l’avvenenza, vana è la bellezza femminile, ma la donna saggia sarà benedetta, ed essa canterà il timore del Signore. 31Date a lei i frutti delle sue mani, e alle porte sia lodato il suo uomo.

 


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