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SALMI

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

I KATHISMA

 

Salmo 1

Di David. Per gli Ebrei è anonimo

 

Beato l’uomo che non è andato nel consiglio degli empi e nella via dei peccatori non ha sostato e sulla cattedra degli appestati non si è seduto, 2ma nella legge del Signore è la sua volontà e nella sua legge mediterà giorno e notte. 3E sarà come l’albero piantato alle sorgenti delle acque, che darà il suo frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai, e tutto ciò che fa andrà a buon fine. 4Non così gli empi, non così, ma come la pula che il vento disperde dalla faccia della terra. 5Perciò non sorgeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nel consiglio dei giusti: 6perché conosce il Signore la via dei giusti, ma la via degli empi andrà in perdizione.

 

Salmo 2

Salmo di David

Perché si agitarono le genti e i popoli meditarono cose vuote? 2Si presentarono i re della terra e i principi si riunirono insieme contro il Signore e contro il suo Cristo: 3Spezziamo le loro catene e gettiamo via da noi il loro giogo! 4Colui che abita nei cieli li deriderà, il Signore si farà beffe di loro. 5Allora parlerà a essi nella sua ira e li sconvolgerà nel suo sdegno. 6Ma io sono stato costituito re da lui sopra Sion, il suo monte santo, 7per annunciare il precetto del Signore. Il Signore mi ha detto: Figlio mio sei tu, io oggi ti ho generato. 8Chiedi a me, e ti darò le genti in eredità e in possesso i confini della terra: 9le pascerai con verga di ferro, come vaso di vasaio li frantumerai. 10E ora, re, comprendete; lasciatevi correggere, voi che giudicate la terra. 11Servite il Signore nel timore ed esultate per lui con tremore. 12Abbracciate la correzione, che non si adiri il Signore e vi perdiate dalla via giusta. 13Quando divamperà improvviso il suo sdegno, beati tutti quelli che confidano in lui!

 

Salmo 3

Salmo di David, quando fuggì dal volto d’Avessalom suo figlio, nel deserto

 

2Signore, perché si sono moltiplicati i miei oppressori?  Molti insorgono contro di me. 3Molti dicono all’anima mia: non c’è salvezza per lui nel suo Dio. 4Ma tu, Signore, sei il mio liberatore, la mia gloria e colui che innalza il mio capo. 5Con la mia voce ho gridato al Signore e mi ha esaudito dal suo monte santo. 6Io mi sono coricato e addormentato: mi sono destato perché il Signore mi soccorrerà. 7Non temerò miriadi di popolo che intorno mi assalgono. 8Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio: perché tu hai percosso quanti mi avversano invano, i denti dei peccatori hai spezzato. 9Del Signore la salvezza e sul tuo popolo la tua benedizione.

Gloria al Padre, al Figlio e al santo Spirito. E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Alliluia, alliluia, alliluia.

 

Salmo 4

Per la fine; tra i salmi; ode di David

 

2Quando invocavo mi ha esaudito il Dio della mia giustizia: nell’angustia mi hai fatto largo. Pietà di me ed esaudisci la mia preghiera. 3Figli degli uomini, fino a quando di cuore pesante? Perché amate la vanità e cercate la menzogna? 4E sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; il Signore mi esaudirà quando griderò a lui. 5Adiratevi, e non peccate; di ciò che dite nei vostri cuori sui vostri giacigli abbiate compunzione. 6Offrite un sacrificio di giustizia e sperate nel Signore. 7Molti dicono: Chi ci mostrerà i beni? E’ stata impressa su di noi la luce del tuo volto, Signore: 8hai dato gioia nel mio cuore; col frutto del loro grano, vino e olio si sono moltiplicati. 9In pace insieme mi coricherò e dormirò, perché tu solo, Signore, mi hai fatto abitare nella speranza.

 

Salmo 5

Per la fine: per l’ereditiera; salmo di David

 

2Alle mie parole porgi l’orecchio, Signore, comprendi il mio grido. 3Volgiti alla voce della mia supplica, mio re e mio Dio, perché ti pregherò, Signore. 4Al mattino esaudirai la mia voce; al mattino mi presenterò a te e volgerai a me lo sguardo, 5poiché tu non sei un dio che vuole l’iniquità; non abiterà presso di te il malvagio, 6né resteranno i trasgressori davanti ai tuoi occhi. Hai odiato quanti operano iniquità, 7farai perire quanti parlano menzogna. L’uomo di sangue e di inganno, lo abomina il Signore. 8Nell’abbondanza della tua misericordia entrerò nella tua casa, mi prostrerò al tuo tempio santo, nel tuo timore. 9Signore, guidami nella tua giustizia, a causa dei miei nemici, dirigi davanti a te la mia via. 10Poiché non c’è verità nella loro bocca; il loro cuore è vano; sepolcro aperto la loro gola, con la loro lingua tramavano inganni: 11giudicali, Dio. Falliscano nelle loro trame; secondo la moltitudine delle loro empietà scacciali, poiché ti hanno amareggiato, Signore. 12E gioiscano di te tutti quelli che in te sperano: in eterno esulteranno; tu porrai la tua dimora in loro e si glorieranno in te quanti amano il tuo nome. 13Poiché tu benedirai il giusto, Signore; come con uno scudo del compiacimento ci hai coronati.

 

Salmo 6

Per la fine; tra gli inni, per l’ottavo giorno; salmo di David

 

2Signore, nel tuo sdegno non accusarmi e nella tua ira non castigarmi. 3Misericordia di me, Signore, perché sono infermo; guariscimi, Signore, perché sono state sconvolte le mie ossa; 4 e la mia anima è sconvolta assai: e tu, Signore, fino a quando? 5Ritorna, Signore, libera l’anima mia, salvami per la tua misericordia; 6poiché non c’è nella morte chi di te si ricorda, e chi ti confesserà nell’ade?  7Mi sono affaticato nel mio gemito, laverò ogni notte il mio letto, con le mie lacrime inonderò il mio giaciglio. 8E’ sconvolto per lo sdegno il mio occhio, sono invecchiato fra tutti i miei nemici. 9Andate via da me voi tutti operatori di iniquità, perché ha esaudito il Signore la voce del mio pianto. 10Ha esaudito il Signore la mia supplica, il Signore ha accolto la mia preghiera. 11Siano confusi e sconvolti assai i miei nemici; siano volti indietro e confusi molto, subito.

Gloria … E ora e sempre… Alliluia, alliluia, alliluia.

 

Salmo 7

Salmo di David, che cantò al Signore per le parole di Chusì figlio di Jeminì

 

2Signore mio Dio, in te ho sperato: salvami da tutti i miei persecutori e liberami. 3Non rapisca come un leone l’anima mia, senza vi sia chi redima né chi salvi. 4Signore, mio Dio, se ho fatto questo, se c’è ingiustizia nelle mie mani, 5se ho ripagato quelli che mi facevano del male, io cada davanti ai miei nemici vuoto; 6insegua il nemico l’anima mia e l’afferri, calpesti a terra la mia vita e la mia gloria nella polvere faccia giacere. 7Sorgi, Signore, nella tua ira, innalzati sulle regioni dei miei nemici; destati, Signore Dio mio, secondo il precetto che hai dato; 8e l’assemblea dei popoli ti circonderà, e per essa ritorna in alto. 9Il Signore giudicherà i popoli: giudicami, Signore, secondo la mia giustizia e secondo la mia innocenza che è in me. 10Si consumi la malvagità dei peccatori; dirigi il giusto, tu che saggi cuori e reni, o Dio. 11Giusto è il mio aiuto da parte di Dio, che salva i retti di cuore. 12Dio è giudice giusto, forte e longanime, che non riversa la sua ira ogni giorno. 13Se non ritornate, la sua spada farà affilare; il suo arco ha teso e l’ha preparato; 14e con esso ha preparato uno strumento di morte, ha fabbricato le sue frecce contro coloro che ardono. 15Ecco l’empio ha generato ingiustizia, ha concepito affanno e partorito iniquità; 16ha scavato una fossa, l’ha fatta profonda, ma cadrà nella buca che ha preparato; 17ricadrà la sua malizia sulla sua testa e sul suo capo scenderà la sua ingiustizia. 18Loderò il Signore per la sua giustizia e canterò il nome del Signore, l’Altissimo.

 

Salmo 8

Perla fine, sui torchi; salmo di David

 

2Signore, Signore nostro, com’è mirabile il tuo nome in tutta la terra! perché la tua magnificenza si è elevata al di sopra dei cieli. 3Dalla bocca dei bimbi e dei lattanti ti sei composta una lode a causa dei tuoi nemici, per distruggere il nemico e il vendicatore. 4Poiché vedrò i cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fondato. 5Che cos’è l’uomo, che ti ricordi di lui? o il figlio dell’uomo, che tu lo visiti? 6Lo hai reso di poco inferiore agli angeli: di gloria e di onore lo hai coronato, 7e l’hai costituito sulle opere delle tue mani. Tutto hai posto sotto i suoi piedi, 8pecore, e tutti i buoi, e anche le bestie del campo, 9gli uccelli del cielo e i pesci del mare, e ciò che percorre i sentieri dei mari. 10Signore, Signore nostro, com’è mirabile il tuo nome in tutta la terra!

Gloria … E ora e sempre… Alliluia, alliluia, alliluia.

 

 

KATHISMA II

 

Salmo 9

Per la fine, sui segreti del figlio; salmo di David

 

2Ti confesserò, Signore, con tutto il mio cuore, narrerò tutte le tue meraviglie. 3Gioirò ed esulterò in te, salmeggerò al tuo nome, o Altissimo. 4Quando il mio nemico si volgerà indietro, si estenueranno e periranno lontano dal tuo volto. 5Poiché hai compiuto il mio giudizio e la mia causa, ti sei assiso sul trono, o giudice di giustizia. 6Hai represso le genti ed è perito l’empio: il loro nome hai cancellato nei secoli e nei secoli dei secoli. 7Le spade del nemico sono venute meno per sempre e le città hai distrutto: è perito il loro ricordo con fragore, 8ma il Signore rimane in eterno. Ha preparato per il giudizio il suo trono ed egli giudicherà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. 9E si è fatto il Signore rifugio al misero, aiuto a tempo opportuno, nella tribolazione, 10e sperino in te quelli che conoscono il tuo nome, perché tu non hai mai abbandonato quelli che cercano te, Signore. 12Salmeggiate al Signore che abita in Sion, annunciate fra le genti le sue imprese, 13perché colui che chiede conto del sangue di loro si è ricordato, non ha dimenticato il grido dei miseri. 14Misericordia di me Signore; guarda la mia umiliazione da parte dei miei nemici, tu che mi innalzi dalle porte della morte, 15perché possa annunciare tutte le tue lodi alle porte della figlia di Sion: esulterò per la tua salvezza. 16Sono sprofondate le genti nella corruzione che hanno operato, nello stesso laccio che avevano nascosto è stato preso il loro piede. 17Si fa conoscere il Signore quando compie giudizi; nelle opere delle sue mani è stato preso il peccatore. 18Siano cacciati i peccatori nell’ade, tutte le genti che dimenticano Dio; 19perché non per sempre sarà dimenticato il povero, la pazienza dei miseri non scomparirà in eterno. 20Sorgi Signore, non si rafforzi l’uomo; davanti a te siano giudicate le genti. 21Costituisci, Signore, un legislatore su di loro, conoscano le genti che sono uomini. 22Perché, Signore, te ne stai lontano, non guardi nel tempo opportuno, nella tribolazione, 23mentre l’empio insuperbisce, arde il povero? Restano presi nei progetti che tramano, 24poiché si vanta il peccatore nelle brame dell’anima sua e l’ingiusto si benedice. 25Il peccatore ha esasperato il Signore; nell’eccesso della sua ira non chiederà conto, non c’è Dio dinanzi a lui. 26Le sue imprese riescono sempre; sono troppo elevati per lui i tuoi giudizi, disprezzerà tutti i suoi nemici. 27Ha detto infatti nel suo cuore: Non sarò scosso, di generazione in generazione sarò senza alcun male. 28Di maledizione, amarezza e inganno è piena la sua bocca, sotto la sua lingua dolore e malizia. 29Si apposta in agguato con i ricchi nei nascondigli, per uccidere l’innocente; i suoi occhi spiano il misero. 30Sta in agguato in un nascondiglio come un leone nel suo covo; sta in agguato per rapire il povero; rapire il povero trascinandolo. 31Nel suo laccio lo umilierà; piegherà e cadrà nel sopraffare i miseri. 32Ha detto infatti nel suo cuore: Dio ha dimenticato, ha distolto il suo volto per non vedere mai. 33Sorgi, Signore Dio mio, si innalzi la tua mano, non dimenticarti dei tuoi poveri sino alla fine. 34Perché l’empio ha esasperato Dio; ha detto infatti nel suo cuore: Non chiederà conto. 35Tu vedi, perché consideri l’affanno e la collera per consegnarli nelle tue mani. A te è abbandonato il povero, per l’orfano tu eri l’aiuto. 36Spezza il braccio del peccatore e del malvagio; si chiederà conto del suo peccato ed egli non sarà trovato. 37Il Signore è re in eterno e nei secoli dei secoli. Perirete, genti, dalla sua terra. 38Il Signore ha esaudito il desiderio dei miseri; alla disposizione del loro cuore si è volto il tuo orecchio, 39per far giustizia all’orfano e all’umile, perché non continui a inorgoglirsi l’uomo sulla terra.

 

Salmo 10

Per la fine; salmo di David

 

Nel Signore confido; come direte all’anima mia: Migra sui monti come un passero? 2Perché ecco i peccatori hanno teso l’arco, hanno approntato frecce nella faretra per trafiggere nelle tenebre i retti di cuore. 3Ciò che tu hai formato hanno distrutto, ma il giusto che cosa ha fatto? 4Il Signore nel suo tempio santo; il Signore ha nel cielo il suo trono, i suoi occhi sono rivolti al misero, le sue palpebre scrutano i figli degli uomini. 5Il Signore scruta il giusto e l’empio, ma chi ama l’ingiustizia odia la propria anima. 6Farà piovere lacci sui peccatori: fuoco, zolfo e soffio di tempesta la porzione del loro calice, 7poiché giusto è il Signore e ama le giustizie; il suo volto guarda la rettitudine.

Gloria al Padre, al Figlio e al santo Spirito. E ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Alliluia, alliluia, alliluia.

 

Salmo 11

Per la fine, per l’ottavo giorno; salmo di David

Salvami, Signore, perché non resta un santo, perché scompaiono le verità dai figli degli uomini.

Cose vane ha detto ciascuno al suo prossimo, labbra ingannatrici con cuore doppio hanno parlato.

Stermini il Signore tutte le labbra ingannatrici e la lingua arrogante,

quelli che hanno detto: Con la nostra lingua faremo i grandi, delle nostre labbra siamo padroni: chi è signore nostro?

Per l’oppressione dei poveri e per il gemito dei miseri ora sorgerò ‑ dice il Signore – darò un Salvatore, parlerò apertamente in lui.

Le parole del Signore, parole caste: argento provato al fuoco, depurato dalla terra, purificato sette volte.

Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai da questa generazione e in eterno.

Attorno si aggirano gli empi: secondo la tua altezza ti sei preso grande cura dei figli degli uomini.

 

Salmo 12

Per la fine: salmo di David

Fino a quando, Signore, ti dimenticherai di me? Per sempre? Fino a quando distoglierai il tuo volto da me?

Fino a che porrò pensieri nell’anima mia, dolori nel mio cuore notte e giorno?

Fino a quando si innalzerà il mio nemico su di me? Guarda, esaudiscimi, Signore Dio mio.

Illumina i miei occhi, che non mi addormenti nella morte; che non dica il mio nemico: Ho prevalso su di lui.

I miei oppressori esulteranno se sarò scosso; ma io nella tua misericordia ho sperato.

Esulterà il mio cuore nella tua Salvezza: canterò al Signore che mi ha beneficato e salmeggerò al nome del Signore, l’Altissimo.

 

Salmo 13

Per la fine; salmo di David

Ha detto l’insensato nel suo cuore: Non c’è Dio. Si sono corrotti e resi abominevoli nelle azioni, non c’è chi fa il bene, non c’è neppure uno.

Il Signore si è affacciato dal cielo sui figli degli uomini, per vedere se c’è chi comprende o chi cerca Dio.

Tutti hanno traviato, sono tutti corrotti; più nessuno fa il bene, neppure uno.

Non comprenderanno nulla tutti gli operatori d’iniquità, che divorano il popolo mio come si mangia il pane? Non hanno invocato il Signore.

Hanno tremato di timore là dove non c’era timore, perché Dio è nella generazione giusta.

Avete oltraggiato il consiglio del povero, perché il Signore è la sua speranza.

Chi darà da Sion il salvatore di Israele? Quando il Signore farà tornare dalla prigionia il suo popolo, esulti Giacobbe, gioisca Israele. Gloria…

 

Salmo 14

Salmo di David

Signore, chi sarà ospite nel tuo tabernacolo e chi dimorerà sul tuo monte santo?

Chi cammina senza macchia e opera la giustizia, chi dice la verità nel suo cuore,

colui che non ha ingannato con la sua lingua, non ha fatto del male al suo prossimo e non ha accolto insulti contro i suoi congiunti.

E’ un nulla davanti a lui il malvagio, ma glorifica quelli che temono il Signore. Chi giura al suo prossimo e non smentisce, non ha dato il suo danaro a usura

E non ha accolto doni contro gli innocenti: chi fa questo, non sarà scosso in eterno.

 

Salmo 15

Iscrizione di David

Custodiscimi, Signore perché in te ho sperato.

Ho detto al Signore: Mio Signore sei tu, dei miei beni non hai bisogno.

Per i santi che sono nella sua terra ha reso mirabili tutte le sue volontà in loro.

Si moltiplicarono le infermità degli altri, poi si sono affrettati. Non mi radunerò nei loro raduni sanguinari, né mi ricorderò dei loro nomi con le mie labbra.

Il Signore è la porzione della mia eredità e del mio calice; tu sei colui che mi reintegra nella mia eredità.

La sorte è caduta per me nei luoghi migliori; per me infatti la mia eredità è magnifica!

Benedirò il Signore che mi ha fatto comprendere; e di più, anche la notte mi hanno ammonito i miei reni.

Contemplavo il Signore davanti a me sempre, perché è alla mia destra, affinché non sia scosso.

Per questo ha gioito il mio cuore e ha esultato la mia lingua; anzi, anche la mia carne riposerà nella speranza.

Perché tu non abbandonerai negli inferi l’anima mia, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi hai fatto conoscere le vie della vita, mi colmerai di gioia con il tuo volto: delizie alla tua destra per sempre.

 

Salmo 16

Preghiera di David

Esaudisci, Signore, la mia giustizia, volgiti alla mia supplica, porgi l’orecchio alla mia preghiera non fatta con labbra ingannatrici.

Dal tuo volto esca il mio giudizio, i miei occhi vedano ciò che è retto.

Hai provato il mio cuore, l’hai visitato di notte, mi hai saggiato al fuoco e non si è trovata in me ingiustizia.

Perché la mia bocca non dica le opere degli uomini, per le parole delle tue labbra ho custodito vie dure.

Sostieni i miei passi nei tuoi sentieri, perché non siano scossi i miei passi.

Io ho gridato perché tu mi hai esaudito, o Dio, piega verso di me il tuo orecchio ed esaudisci le mie parole.

Rendi mirabili le tue misericordie, tu che salvi quanti sperano in te dagli avversari della tua destra.

Custodiscimi come la pupilla degli occhi; proteggimi al riparo delle tue ali

lontano dagli empi che mi hanno gettato nella sventura: i miei nemici hanno stretto l’anima mia. Si sono rinchiusi nel loro grasso, la loro bocca ha parlato con orgoglio.

Dopo avermi scacciato, ora mi hanno accerchiato, hanno puntato i loro occhi per piegarmi a terra;

mi hanno assalito come un leone pronto alla preda, come un leoncino che abita nei nascondigli.

Sorgi, Signore, previenili e falli inciampare, libera l’anima mia dall’empio, la tua spada dai nemici della tua mano.

Signore, tu che togli dalla terra, disperdili nella loro vita; dei tuoi beni nascosti si è riempito il loro ventre.

Si sono saziati di figli e hanno lasciato le proprie eredità ai loro piccoli.

Ma io nella giustizia apparirò al tuo volto, sarò saziato all’apparire della tua gloria. Gloria…

 

III KATHISMA

 

Salmo 17

Per la fine; di David, servetto del Signore, quando disse al Signore le parole di questo cantico, nel giorno in cui il Signore lo liberò dalle mani di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. E disse:

Ti amerò, Signore, mia forza. Il Signore è mio appoggio, mio rifugio e mio liberatore;

il mio Dio è il mio aiuto, spererò in lui; il mio protettore, corno della mia salvezza e mio liberatore.

Con lodi invocherò il Signore e dai miei nemici sarò salvato.

Mi avevano stretto doglie di morte e torrenti di iniquità mi avevano sconvolto. Dolori di inferno mi avevano circondato, mi avevano prevenuto lacci di morte.

Nella mia tribolazione invocai il Signore e al mio Dio gridai: ascoltò dal suo tempio santo la mia voce e il mio grido dinanzi a lui penetrerà nelle sue orecchie.

Fu scossa e divenne tremante la terra, le fondamenta dei monti furono sconvolte e scosse, perché Dio si era adirato con loro.

Salì fumo nella sua ira e fuoco divampò dal suo volto, carboni furono accesi da lui.

Piegò il cielo e discese, caligine sotto i suoi piedi.

Salì sui Cherubini e volò; volò sulle ali dei venti.

Fece delle tenebre il suo nascondiglio, intorno a lui la sua tenda, acqua tenebrosa nelle nubi dell’aria.

Per il fulgore davanti a lui le nubi scomparvero, grandine e carboni di fuoco.

Tuonò dal cielo il Signore, l’Altissimo emise la sua voce;

scagliò frecce e li disperse, moltiplicò i lampi e li sconvolse.

E apparvero le sorgenti delle acque, furono svelate le fondamenta del mondo; alla tua punizione Signore, al soffio dello spirito della tua ira.

Ha mandato dall’alto e mi ha preso, mi ha preso a sé dalle grandi acque.

Mi libererà dai miei nemici potenti, dai miei odiatori, perché più di me si sono rafforzati.

Mi hanno prevenuto nel giorno della mia afflizione, ma il Signore si è fatto mio sostegno.

Mi ha tratto fuori al largo; mi libererà, perché mi ha voluto bene.

E mi retribuirà il Signore secondo la mia giustizia e secondo la purezza delle mie mani mi retribuirà.

Perché ho custodito le vie del Signore e non ho agito con empietà lontano dal mio Dio.

Perché tutti i suoi giudizi sono davanti a me e non si sono allontanati da me i suoi decreti.

Sarò immacolato con lui e mi guarderò dalla mia iniquità.

E mi retribuirà il Signore secondo la mia giustizia, secondo la purezza delle mie mani davanti ai suoi occhi.

Col santo sarai santo e con l’uomo innocente sarai innocente; e con l’eletto sarai eletto e col perverso farai il perverso.

Perché tu salverai il popolo umile e umilierai gli occhi dei superbi;

Poiché tu illuminerai la mia lampada, Signore, o mio Dio, illuminerai la mia tenebra.

In te sarò liberato dalla tentazione e nel mio Dio scavalcherò il muro.

Il mio Dio! Immacolata è la sua via, le parole del Signore sono infuocate; è protettore di quanti sperano in lui.

Chi è Dio infatti se non il Signore, chi è Dio se non il nostro Dio?

Il Dio che mi ha cinto di potenza e ha reso immacolata la mia via,

che ha formato i miei piedi come quelli di un cervo e sulle altezze mi ha stabilito.

Sei tu che addestri le mie mani alla guerra e tu hai reso arco di bronzo le mie braccia.

E mi hai dato la protezione che mi salva e la tua destra mi ha sostenuto; e la tua disciplina mi ha corretto sino in fondo e questa tua disciplina mi addestrerà ancora.

Hai fatto largo ai miei passi sotto di me e non si sono indebolite le mie orme.

Inseguirò i miei nemici e li raggiungerò e non ritornerò finché non vengano meno.

Li schiaccerò e non potranno reggersi, cadranno sotto i miei piedi.

Mi hai cinto di potenza per la guerra, hai messo in ceppi sotto di me quanti insorgevano contro di me.

I miei nemici, me li hai dati di spalle e i miei odiatori hai sterminato.

Hanno gridato, ma non c’era chi salvasse, al Signore, e non li esaudiva.

E li sbriciolerò come polvere in faccia al vento; li pesterò come fango delle piazze.

Liberami dalle opposizioni del popolo; costituiscimi a capo delle genti;

un popolo che non conoscevo mi ha servito; al solo ascolto mi ha obbedito.

Figli di stranieri mi hanno mentito; figli di stranieri sono invecchiati e hanno zoppicato fuori dai loro sentieri.

Viva il Signore e benedetto il mio Dio e sia esaltato il Dio della mia salvezza.

Il Dio che mi dà le vendette e sotto di me ha sottomesso i popoli;

colui che mi libera dai nemici rabbiosi; su chi insorge contro di me mi innalzerai, dall’uomo ingiusto mi libererai.

Per questo ti confesserò fra le genti, Signore e salmeggerò al tuo nome.

E' lui che fa grandi le salvezze del suo re e fa misericordia al suo Cristo, a David e alla sua discendenza in eterno. Gloria… E ora... Alliluia…

 

Salmo 18

Per la fine; salmo di David

I cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera delle sue mani.

Giorno a giorno trasmette la parola e notte a notte annuncia la conoscenza.

Non sono discorsi né parole di cui non si odono le voci:

per tutta la terra è uscito il loro suono e sino ai confini del mondo le loro parole.

Nel sole ha posto il suo tabernacolo; ed egli, come sposo che esce dal suo talamo, esulterà come gigante correndo la sua via.

Dal più alto del cielo è la sua uscita e il suo ritorno fino al più alto del cielo, non c’è che si nasconderà al suo calore.

La legge del Signore è immacolata: converte le anime; la testimonianza del Signore è fedele: fa sapienti i bimbi.

I decreti del Signore sono retti: rallegrano il cuore; il comando del Signore è splendente: illumina gli occhi.

Il timore del Signore è casto, permane nei secoli dei secoli, i giudizi del Signore sono veri: tutti insieme sono giusti;

desiderabili più dell’oro e di molte pietre preziose e più dolci del miele e del favo.

Così il tuo servo li custodisce; nel custodirli la ricompensa è grande.

I delitti chi potrà comprenderli? Purificami da quelli nascosti e dagli estranei risparmia il tuo servo;

se non mi domineranno, allora sarò immacolato e sarò mantenuto puro dal grande peccato.

E ti compiacerai delle parole della mia bocca e la meditazione del mio cuore sarà davanti a te sempre, Signore, mio aiuto e mio redentore.

 

Salmo 19

Per la fine; salmo di David

Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione, ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.

Ti mandi l’aiuto dal santuario e da Sion ti sostenga.

Si ricordi di ogni tuo sacrificio e renda pingue il tuo olocausto.

Ti dia secondo il tuo cuore e compia tutto il tuo volere.

Esulteremo nella tua Salvezza e nel nome del nostro Dio saremo fatti grandi.

Compia il Signore tutte le tue richieste: ora so che il Signore ha salvato il suo Cristo.

Lo esaudirà dal suo cielo santo: in opere potenti la salvezza della sua destra.

Questi nei carri e quelli nei cavalli, ma noi nel nome del Signore nostro Dio saremo fatti grandi.

Essi furono presi al laccio e caddero, noi invece ci siamo rialzati e siamo stati rimessi in piedi.

Signore, salva il re ed esaudiscici nel giorno in cui ti invochiamo.

 

Salmo 20

Per la fine; salmo di David

Signore, il re gioirà nella tua potenza e per la tua Salvezza esulterà grandemente.

La brama della sua anima gli hai concesso e la supplica delle sue labbra non gli hai negato;

perché lo hai prevenuto con benedizioni di dolcezza, hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose.

Vita ti ha chiesto, e tu gli hai dato lunghezza di giorni nei secoli dei secoli.

Grande è la sua gloria nella tua Salvezza, gloria e magnificenza porrai su di lui.

Perché gli darai benedizione nei secoli dei secoli; lo rallegrerai di gioia con il tuo volto.

Poiché il re spera nel Signore e nella misericordia dell’altissimo non sarà mai scosso.

Sia trovata la tua mano da tutti i tuoi nemici, la tua destra trovi tutti i tuoi odiatori.

Li renderai come fornace di fuoco nel tempo del tuo volto;

Il Signore li sconvolgerà nella sua ira e li divorerà il fuoco.

Farai sparire il loro frutto dalla terra e la loro discendenza dai figli degli uomini;

Perché hanno riversato su di te il male, hanno tramato un progetto che non potranno attuare. Li porrai di spalle, mentre al tuo resto renderai stabile il volto.

Innalzati, Signore, nella tua potenza; canteremo e salmeggeremo le tue opere potenti. Gloria …

 

Salmo 21

Per la fine, per il soccorso mattutino; salmo di David

O Dio, Dio mio, volgiti a me; perché mi hai abbandonato? Lontano dalla mia salvezza il debito dei miei delitti.

Dio mio, griderò a te di giorno e non esaudirai, e di notte: e non c’è stoltezza in me.

Ma tu abiti nel santuario, tu lode di Israele.

In te hanno sperato i nostri padri, hanno sperato e lì hai liberati.

A te hanno gridato, e sono stati salvati, in te hanno sperato, e non sono rimasti confusi.

Ma io sono verme e non uomo, obbrobrio degli uomini e disprezzo del popolo.

Quanti mi osservavano, si sono beffati di me, hanno aperto le labbra, hanno scosso la testa: Ha sperato nel Signore; lo liberi, lo salvi, perché gli vuol bene.

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, la mia speranza fin dalle mammelle di mia madre.

Su di te sono stato gettato fin dall’utero, dal seno di mia madre sei tu il mio Dio.

Non allontanarti da me, perché la tribolazione è vicina, perché non c’è chi aiuta.

Mi hanno accerchiato molti vitelli, pingui tori mi hanno stretto.

Hanno aperto su di me la loro bocca, come leone rapace e ruggente.

Come acqua sono stato effuso, sono state disgiunte tutte le mie ossa; è divenuto il mio cuore come cera che fonde in mezzo al mio seno.

Si è inaridita come coccio la mia forza, la mia lingua sta incollata al palato; e fino alla polvere della morte mi hai fatto scendere.

Perché mi hanno accerchiato molti cani, il raduno dei malvagi mi ha stretto, hanno perforato le mie mani e i miei piedi,

hanno contato tutte le mie ossa mentre essi stavano ad osservare e a guardarmi!

Si sono divisi le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte.

Ma tu, Signore, non tenere lontano da me il tuo aiuto, volgiti in mio soccorso.

Libera dalla spada l’anima mia, dalla zampa del leone la mia unica;

Salvami dalla bocca del leone e dalle corna degli unicorni la mia piccolezza.

Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, inneggerò a te in mezzo all’assemblea.

Voi che temete il Signore, lodatelo, tutta la discendenza di Giacobbe, glorificatelo, lo tema tutta la discendenza di Israele.

Perché non ha disprezzato, né detestato la supplica del povero e non ha distolto da me il suo volto e quando gridavo a lui mi ha esaudito.

Da te la mia lode; nella grande assemblea ti loderò: adempirò i miei voti davanti a quelli che ti temono.

Mangeranno i miseri e saranno saziati e loderanno il Signore quelli che lo cercano: vivranno i loro cuori nei secoli dei secoli.

Se ne ricorderanno e ritorneranno al Signore tutti i confini della terra e si prostreranno davanti a lui tutte le famiglie delle genti.

Poiché il regno è del Signore ed egli domina sulle genti.

Hanno mangiato e hanno adorato tutti i pingui della terra; davanti a lui si prostreranno tutti quelli che scendono nella terra e l’anima mia vive per lui,

lo servirà la mia discendenza. Si annunzierà al Signore la generazione ventura; e annunzieranno la sua giustizia al popolo che sarà generato, che il Signore ha fatto.

 

Salmo 22

Salmo di David

Il Signore mi pascola e niente mi mancherà.

In un luogo verdeggiante, là mi ha fatto riposare; presso acque di ristoro mi ha nutrito.

L’anima mia ha fatto tornare, mi ha guidato su sentieri di giustizia per amore del suo nome.

Anche se camminassi     in mezzo all’ombra di morte non temerò alcun male, perché tu sei con me. La tua verga e il tuo vincastro mi hanno consolato.

Hai preparato davanti a me una mensa sotto gli occhi dei miei oppressori. Hai unto d'olio il mio capo         e il tuo calice inebriante, quanto è incomparabile!

La tua misericordia mi inseguirà tutti i giorni della mia vita e la mia dimora sarà nella casa del Signore per la lunghezza dei giorni.

 

Salmo 23

Salmo di David; nel giorno uno dopo il sabato

Del Signore è la terra e ciò che la riempie, l’universo e tutti i suoi abitanti.

E' lui che l’ha fondata sui mari e sui fiumi l’ha disposta.

Chi salirà al monte del Signore o chi starà nel suo luogo santo?

L’innocente di mani e il puro di cuore, che non ha ricevuto invano l’anima sua e non ha giurato con inganno al suo prossimo.

Questi riceverà benedizione dal Signore e benefici da Dio suo salvatore.

Tale è la generazione di quelli che lo cercano, che cercano il volto del Dio di Giacobbe.

Alzate, principi, le vostre porte, fatevi alzare, porte eterne ed entrerà il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente in guerra.

Alzate, principi, le vostre porte, fatevi alzare, porte eterne ed entrerà il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? Il Signore delle schiere: è lui questo re della gloria. Gloria ….

 

IV KATHISMA

 

Salmo 24

Salmo di David

A te, Signore, ho levato l’anima mia; Dio mio, in te confido: che io non resti confuso in eterno.

E non ridano di me i miei nemici, perché tutti quelli che tanto ti attendono non resteranno confusi: siano confusi quelli che agiscono iniquamente a vuoto.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, e insegnami i tuoi sentieri.

Guidami alla tua verità e istruiscimi, perché tu sei il Dio mio salvatore e ti ho tanto atteso tutto il giorno.

Ricordati delle tue compassioni, Signore e delle tue misericordie: esse sono da sempre.

I peccati della mia giovinezza e le mie ignoranze, non ricordare; secondo la tua misericordia, ricordati di me per la tua bontà, Signore.

Cristo è il Signore e retto: per questo insegnerà ai peccatori la via della sua legge.

Guiderà i miti nel giudizio, insegnerà ai miti le sue vie.

Tutte le vie dei Signore, misericordia e verità per coloro che ricercano la sua alleanza e le sue testimonianze.

Per amore del tuo nome, Signore, pure perdonerai il mio peccato, perché è grande.

Chi è l’uomo che teme il Signore? Gli insegnerà la via della legge, che ha scelto.

La sua anima spazierà nei beni e la sua discendenza erediterà la terra.

Il Signore è fortezza di quelli che lo temono e la sua alleanza è per manifestarla a loro.

I miei occhi, sempre verso il Signore, perché egli trarrà dal laccio i miei piedi.

Guarda su me e abbi di me misericordia, perché unico e povero sono io.

Le tribolazioni del mio cuore si sono moltiplicate, traimi dalle mie angustie.

Vedi la mia umiliazione e la mia fatica e rimetti tutti i miei peccati.

Vedi che i miei nemici si sono moltiplicati e di odio ingiusto mi hanno odiato.

Custodisci l’anima mia e liberami: che io non resti confuso, perché in te ho sperato.

Innocenti e retti aderivano a me, perché ti ho tanto atteso, Signore.

O Dio, redimi Israele da tutte le sue tribolazioni.

 

Salmo 25

Di David

Giudicami, Signore, perché io nella mia innocenza ho camminato e sperando nel Signore non sarò scosso.

Provami, Signore, e saggiami, brucia i miei reni e il mio cuore;

perché la tua misericordia è davanti ai miei occhi e ho posto il mio gradimento nella tua verità.

Non mi sono seduto con l’adunanza di vanità e non entrerò con i trasgressori.

Ho odiato l’assemblea dei malvagi e non siederò con gli empi.

Laverò tra gli innocenti le mie mani e girerò attorno al tuo altare, Signore,

per udire la voce della lode e raccontare tutte le tue meraviglie.

Signore, ho amato lo splendore della tua casa e il luogo della dimora della tua gloria.

Non perdere insieme agli empi l’anima mia e con gli uomini di sangue la mia vita: nelle loro mani iniquità, la loro destra è piena di doni.

Io invece nella mia innocenza ho camminato: riscattami e abbi pietà di me.

Il mio piede sta nella rettitudine; nelle assemblee ti benedirò, Signore.

 

Salmo 26

Di David, prima che fosse unto

Il Signore è mia illuminazione e mio salvatore: chi temerò? Il Signore è il protettore della mia vita: di chi avrò paura?

Mentre si avvicinavano contro di me i malfattori per mangiare le mie carni, i miei oppressori e i miei nemici, essi si estenuarono e caddero.

Se si schiererà contro di me un esercito, non temerà il mio cuore; se insorgerà contro di me una guerra, in essa spero.

Una sola cosa ho chiesto al Signore, questa ricercherò: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la dolcezza del Signore e visitare il suo tempio.

Poiché mi ha nascosto nella sua tenda nel giorno della mia sventura;

mi ha messo al riparo nel segreto della sua tenda, sulla roccia mi ha innalzato.

E ora ecco ha innalzato il mio capo sui miei nemici. Ho girato attorno e ho offerto nella sua tenda un sacrificio di lode; canterò e salmeggerò al Signore.

Ascolta, Signore, la voce del mio grido, abbi misericordia di me ed esaudiscimi.

Di te ha detto il mio cuore: Cerca il Signore. Ti ha cercato il mio volto; il tuo volto, Signore, cercherò.

Non distogliere da me il tuo volto, non allontanarti con ira dal tuo servo; sii mio aiuto, non abbandonarmi e non trascurarmi, o Dio mio salvatore.

Poiché mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, ma il Signore mi ha preso con sé.

Insegnami, Signore, la via della tua legge e guidami per un retto sentiero a causa dei miei nemici.

Non consegnarmi alle brame dei miei oppressori, perché sono insorti contro di me testimoni ingiusti e l’ingiustizia ha mentito a se stessa.

Credo che vedrò i beni del Signore nella terra dei viventi.

Sopporta e attendi il Signore; sii coraggioso e sia rafforzato il tuo cuore, sopporta e attendi il Signore! Gloria… Alliluia…

 

Salmo 27

Di David

A te, Signore, ho gridato: Dio mio, non stare in silenzio con me, che tu non stia in silenzio con me, perché diventerei simile a quelli che scendono nella fossa.

Ascolta la voce della mia supplica quando ti supplico, quando levo le mie mani verso il tuo tempio santo.

Non trascinare con i peccatori l’anima mia e non perdermi con gli operatori di ingiustizia, che parlano di pace col prossimo, mentre c’è il male nel loro cuore.

Dà loro secondo le loro opere e secondo la malvagità delle loro imprese:

secondo le opere delle loro mani dà loro, rendi loro il contraccambio.

Poiché non hanno compreso le opere del Signore e le opere delle sue mani, li abbatterai e non li riedificherai.

Benedetto il Signore, perché ha ascoltato la voce della mia supplica.

Il Signore è il mio aiuto e il mio protettore: in lui ha sperato il mio cuore e sono stato aiutato, è rifiorita la mia carne e con trasporto lo confesserò.

Il Signore è la fortezza del popolo suo e il protettore delle salvezze del suo Cristo.

Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità, pascili e innalzali in eterno.

 

Salmo 28

Salmo di David, per l’ingresso della Tenda

Portate al Signore, figli di Dio, portate al Signore degli agnelli, portate al Signore gloria e onore.

Portate al Signore la gloria dovuta al suo nome, adorate il Signore nel suo atrio santo.

Voce del Signore sulle acque: il Dio della gloria ha tuonato, il Signore sulle grandi acque.

Voce del Signore nella forza, voce del Signore nella magnificenza.

Voce del Signore, che schianta i cedri, schianterà il Signore i cedri del Libano.

E li frantumerà come il vitello del Libano, e il prediletto come un giovane unicorno.

Voce del Signore che spezza la fiamma del fuoco.

Voce del Signore, che sconvolge il deserto; sconvolgerà il Signore il deserto di Cades.

Voce del Signore che forma i cervi e svelerà le selve, e nel suo tempio ognuno dice: Gloria.

Il Signore è assiso sulla tempesta e siederà il Signore re in eterno.

Il Signore darà forza al suo popolo; il Signore benedirà il popolo suo con la pace.

 

Salmo 29

Per la fine; salmo, cantico nella dedicazione della Casa,

di David

Ti esalterò, Signore, perché mi hai accolto e non hai fatto rallegrare su di me i miei nemici.

Signore mio Dio, a te ho gridato e mi hai guarito: Signore, hai fatto risalire dagli inferi l’anima mia, mi hai salvato fra coloro che scendono nella fossa.

Salmeggiate al Signore, o santi suoi, confessate la memoria della sua santità.

Poiché c’è ira nel suo sdegno e vita nella sua benevolenza: la sera albergherà il pianto e al mattino l’esultanza.

Ma io nella mia prosperità avevo detto: Non sarò scosso in eterno.

Signore, nella tua benevolenza avevi concesso potenza alla mia bellezza; ma hai distolto il tuo volto e sono rimasto sconvolto.

A te Signore, griderò, al mio Dio rivolgerò la mia supplica.

Quale vantaggio nel mio sangue, nel mio scendere nella corruzione?

Ti confesserà forse la polvere o annuncerà la tua verità?

Ha ascoltato il Signore e ha avuto misericordia di me: il Signore si è fatto mio aiuto.

Hai cambiato il mio lutto in gioia per me, hai strappato il mio cilicio e mi hai cinto di allegrezza;

perché a te salmeggi la mia gloria e non sarò più compunto: Signore, mio Dio, in eterno ti confesserò. Gloria… E ora…. Alliluia…

 

Salmo 30

Per la fine; salmo di David, nell’estasi

In te, Signore, ho sperato, che io non resti confuso in eterno: nella tua giustizia liberami e scampami.

Piega verso di me il tuo orecchio, affrettati a scamparmi. Sii per me Dio protettore e casa di rifugio per salvarmi.

Perché mia fortezza e mio rifugio sei tu e per amore del tuo nome mi guiderai e mi nutrirai.

Mi trarrai fuori da questo laccio che mi hanno teso, perché tu sei il mio protettore, Signore.

Nelle tue mani affiderò il mio spirito: mi hai redento, Signore, Dio di verità.

Hai preso in odio quelli che custodiscono vanità a vuoto.

Ma io nel Signore ho sperato esulterò e gioirò per la tua misericordia.

Perché hai guardato la mia umiliazione, hai salvato dalle angustie l’anima mia.

E non mi hai rinchiuso nelle mani del nemico, hai posto in luogo spazioso i miei piedi.

Misericordia di me, Signore, perché sono tribolato: è sconvolto per lo sdegno il mio occhio, la mia anima e il mio ventre.

Perché è venuta meno nel dolore la mia vita e i miei anni nei gemiti.

Si è estenuata nella povertà la mia forza e le mie ossa sono state sconvolte.

Per tutti i miei nemici sono diventato un obbrobrio, per i miei vicini di più ancora e spavento per i miei conoscenti;

quelli che mi osservavano da fuori, da me sono fuggiti.

Sono stato dimenticato, come un morto, via dal cuore, sono diventato come un vaso distrutto:

ho udito la calunnia di molti che stavano intorno; quando contro di me si sono riuniti insieme hanno deliberato di prendere l’anima mia.

Ma io in te ho sperato, Signore; ho detto: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani le mie sorti:

Liberami dalla mano dei miei nemici e dai miei persecutori.

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, salvami nella tua misericordia; Signore, che io non resti confuso, perché ti ho invocato.

Siano confusi gli empi e fatti scendere agli inferi.

Mute diventino le labbra ingannatrici che parlano iniquità contro il giusto con orgoglio e disprezzo.

Quanto è grande la tua molteplice bontà, Signore, che hai nascosto per quelli che ti temono! Che hai usato a quelli che in te sperano davanti ai figli degli uomini.

Li nasconderai nel segreto del tuo volto lontano dal turbamento degli uomini.

Li metterai al riparo nella tenda dalla contraddizione delle lingue.

Benedetto il Signore perché ha reso mirabile la sua misericordia nella città fortificata.

Io invece avevo detto nella mia estasi: sono stato rigettato dalla vista dei tuoi occhi.

Per questo hai esaudito, Signore, la voce della mia supplica quando gridavo a te.

Amate il Signore, voi tutti suoi santi, perché verità ricerca il Signore e ripaga quelli che agiscono con eccesso di orgoglio.

Siate coraggiosi e sia fortificato il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

 

Salmo 31

Di David; della comprensione

Beati coloro le cui iniquità sono state rimesse e i cui peccati sono stati coperti.

Beato l’uomo a cui il Signore non imputa peccato e nella cui bocca non c’è inganno.

Poiché ho taciuto si sono logorate le mie ossa, dal mio gridare tutto il giorno.

Così giorno e notte si è appesantita su di me la tua mano; sono caduto in miseria al conficcarsi della spina.

Il mio peccato ho manifestato e la mia iniquità non ho coperto;

ho detto: Denuncerò contro di me la mia iniquità al Signore e tu hai rimesso l’empietà del mio cuore.

Per questo ti pregherà ogni santo nel tempo opportuno: neppure nel diluvio di molte acque a lui si avvicineranno.

Tu sei mio rifugio dalla tribolazione che mi stringe: o mia esultanza, riscattami da coloro che mi hanno circondato.

Ti farò comprendere e ti metterò su questa via perché vi cammini, terrò fissi su di te i miei occhi.

Non siate come il cavallo e il mulo che non hanno intelletto; con morso e briglia serra le loro mascelle, di quelli che non si avvicinano a te!

Molti i flagelli del peccatore, ma chi spera nel Signore, la misericordia lo circonderà.

Gioite nel Signore ed esultate, giusti e gloriatevi, voi tutti retti di cuore. Gloria… Alliluia…

 

V KATHISMA

 

Salmo 32

Di David. Per gli Ebrei è anonimo

Esultate, giusti, nel Signore, ai retti si addice la lode.

Lodate il Signore con la cetra, sull’arpa a dieci corde salmeggiate a lui.

Cantate a lui un canto nuovo, salmeggiate con bellezza, acclamando;

perché retta è la parola del Signore e tutte le sue opere nella fedeltà.

Ama pietà e giudizio, della misericordia del Signore è piena la terra.

Dalla parola del Signore furono fissati i cieli e dallo spirito della sua bocca tutte le loro schiere.

Raccoglie come in un otre le acque del mare, pone in custodie gli abissi.

Tema il Signore tutta la terra, da lui siano scossi gli abitanti del mondo;

perché egli disse, e le cose furono; egli comandò, e furono create.

Il Signore dissipa i consigli delle genti, annulla pure i pensieri dei popoli e annulla le decisioni dei principi.

La volontà del Signore, invece, rimane in eterno, i pensieri del suo cuore di generazione in generazione.

Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto in eredità.

Dal cielo ha guardato il Signore, ha visto tutti i figli degli uomini.

Dalla dimora che si è preparata ha guardato su tutti gli abitanti della terra.

E' lui che ha plasmato a uno a uno i loro cuori, lui che comprende tutte le loro opere.

Non si salva il re per la sua grande potenza, né il gigante sarà salvato per la sua molta forza:

fallace è il cavallo per la salvezza, nonostante il suo gran vigore non si salverà.

Ecco gli occhi del Signore su quelli che lo temono, su quelli che sperano nella sua misericordia,

per liberare dalla morte le anime loro e nutrirli in tempo di fame.

L’anima nostra sopporta, e attende il Signore perché è nostro aiuto e protettore.

Perché in lui gioirà il nostro cuore e nel suo santo nome abbiamo sperato.

Venga la tua misericordia, Signore, su di noi, così come in te abbiamo sperato.

 

Salmo 33

Di David, quando mutò il suo volto davanti ad Avimèlech, che lo congedò ed egli se ne andò

Benedirò il Signore in ogni tempo, sempre la sua lode sulla mia bocca.

Nel Signore si glorierà l’anima mia: ascoltino i miti e si rallegrino.

Magnificate il Signore con me ed esaltiamo il suo nome tutti insieme.

Ho cercato il Signore e mi ha esaudito e da tutte le mie peregrinazioni mi ha liberato.

Accostatevi a lui e siate illuminati; e i vostri volti non resteranno confusi.

Questo povero ha gridato, e il Signore l’ha esaudito e da tutte le sue tribolazioni l’ha salvato.

Si accamperà l’angelo del Signore  intorno a quelli che lo temono e li libererà.

Gustate e vedete che soave è il Signore: beato l’uomo che spera in lui.

Temete il Signore, voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che lo temono.

I ricchi sono divenuti poveri e affamati, ma quelli che cercano il Signore non saranno privati di alcun bene.

Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore.

Chi è l’uomo che vuole la vita e ama vedere giorni buoni?

Fa cessare la tua lingua dal male e le tue labbra da parole di inganno.

Distogliti dal male e fa’ il bene, cerca la pace e seguila.

Gli occhi del Signore sui giusti e le sue orecchie alla loro supplica,

ma il volto del Signore contro chi fa il male per sterminare dalla terra il loro ricordo.

Hanno gridato i giusti, e il Signore li ha esauditi e da tutte le loro tribolazioni li ha liberati.

E' vicino il Signore ai contriti di cuore e salverà gli umili di spirito.

Molte le tribolazioni dei giusti, ma da tutte li libererà il Signore.

Custodisce tutte le loro ossa, neppure uno sarà spezzato.

La morte dei peccatori è cattiva e quelli che odiano il giusto falliranno.

Redimerà il Signore le anime dei suoi servi, e non falliranno tutti quelli che sperano in lui. Gloria... E ora e sempre…. Alliluia, alliluia, alliluia

Salmo 34

Di David

Giudica, Signore, quelli che mi fanno ingiustizia, combatti quelli che mi combattono. Prendi armi e scudo e sorgi in mio aiuto.

Sfodera la spada e sbarra il cammino davanti a quelli che mi inseguono; di’ all’anima mia: Sono io la tua salvezza.

Siano confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia; siano respinti indietro e restino confusi quelli che tramano contro di me il male.

Diventino come polvere in faccia al vento e l’angelo del Signore li schiacci.

La loro via diventi tenebra e sdrucciolo e l’angelo del Signore li insegua.

Poiché senza ragione mi hanno teso il loro laccio di rovina, senza motivo hanno insultato l’anima mia.

Li sorprenda un laccio che non conoscono; il tranello, che hanno teso, li afferri: e cadano proprio in quel laccio.

L’anima mia, invece, esulterà nel Signore, gioirà nella sua salvezza.

Tutte le mie ossa diranno: Signore, Signore, chi è simile a te? tu che liberi il povero dalla mano dei più forti di lui, il povero e il misero dai suoi predatori.

Falsi testimoni, alzandosi, mi interrogavano su ciò che ignoravo.

Mi hanno reso male per bene: sterilità per l’anima mia.

Ma io, mentre quelli mi tormentavano, vestivo il cilicio e umiliavo nel digiuno l’anima mia; e la mia preghiera tornerà dentro di me.

Come un vicino, come un nostro fratello, così li trattavo con amore; come in lutto e mestizia, così mi umiliavo.

Eppure contro di me hanno gioito e si sono radunati; sono stati radunati su di me flagelli e non li ho conosciuti. Sono stati divisi e non si sono pentiti.

Mi hanno tentato, mi hanno colmato di beffe, digrignavano contro di me i loro denti.

Signore, quando volgerai lo sguardo? Libera dalla loro perfidia, dai leoni l’unica mia.

Ti celebrerò, Signore, nella grande assemblea, in mezzo ad un popolo numeroso ti loderò.

Che non godano di me quelli che mi avversano senza motivo, quelli che mi odiano senza ragione e ammiccano con gli occhi.

A me dicevano parole di pace, ma con collera tramavano inganni.

Ed hanno spalancato contro di me la loro bocca; hanno detto: Bene, bene, i nostri occhi hanno visto!

Tu hai visto, Signore, non stare in silenzio, Signore, non allontanarti da me.

Risvegliati, Signore, e volgiti al mio giudizio, o mio Dio e mio Signore, vieni in mia difesa.

Giudicami, Signore, secondo la tua giustizia, Signore Dio mio e non godano di me.

Non dicano nel loro cuore: Bene, bene, per l’anima nostra; e non dicano: L’abbiamo inghiottito.

Siano confusi e insieme svergognati quelli che godono dei miei mali, siano rivestiti di confusione e di vergogna quelli che parlano contro di me con arroganza.

Esultino e gioiscano quelli che vogliono la mia giustizia e dicano sempre: Sia magnificato il Signore, quelli che vogliono la pace del suo servo.

E la mia lingua mediterà la tua giustizia, tutto il giorno la tua lode.

 

Salmo 35

Per la fine. Di David, servetto del Signore

Pensa fra sé il trasgressore di peccare; non c’è timore di Dio davanti ai suoi occhi.

Distoglie infatti se stesso con inganno dal trovare la sua colpa e odiarla.

Le parole della sua bocca, iniquità e inganno, non vuole comprendere per fare il bene.

Iniquità trama sul suo giaciglio, si ostina in ogni via non buona e la malvagità, non la detesta.

Signore, nel cielo è la tua misericordia e la tua verità fino alle nubi.

La tua giustizia come i monti di Dio, i tuoi giudizi come un grande abisso: uomini e bestie salverai, Signore.

Come hai moltiplicato la tua misericordia, o Dio! I figli degli uomini al riparo delle tue ali spereranno.

Saranno inebriati dalla pinguedine della tua casa, e al torrente delle tue delizie li abbevererai.

Poiché presso di te è la fonte della vita, nella tua luce vedremo la luce.

Stendi la tua misericordia su quelli che ti conoscono e la tua giustizia per i retti di cuore.

Non mi raggiunga il piede del superbo e la mano del peccatore non mi scuota.

Là sono caduti tutti i malvagi; sono stati cacciati fuori e non possono reggersi. Gloria... Alliluia …

 

Salmo 36

Di David

Non adirarti contro gli empi e non invidiare quelli che commettono l’iniquità.

Come fieno, infatti, presto seccheranno e come fili di erba presto appassiranno.

Spera nel Signore e fa’ il bene, abita la terra e ti pascerai della sua ricchezza.

Deliziati del Signore e ti concederà le richieste del tuo cuore.

Manifesta al Signore la tua via e spera in lui ed egli agirà.

Farà uscire come luce la tua giustizia e il tuo giudizio come il mezzogiorno.

Sottomettiti al Signore e imploralo: non emulare chi ha successo nella propria via, l’uomo che commette trasgressioni.

Desisti dall’ira e abbandona il furore, non adirarti così da fare il male.

I malvagi, infatti, saranno sterminati, mentre quelli che attendono il Signore erediteranno la terra.

Ancora un poco e scomparirà il peccatore, cercherai il suo posto e non lo troverai.

I miti invece erediteranno la terra e si delizieranno nell’abbondanza della pace.

Il peccatore spierà il giusto e digrignerà contro di lui i suoi denti.

Ma il Signore si riderà di lui, perché già vede venire il suo giorno.

Hanno sfoderato la spada i peccatori, hanno teso il loro arco per abbattere il povero e il misero, per sgozzare i retti di cuore.

La loro spada penetri nel loro cuore e i loro archi siano spezzati.

Meglio è il poco per il giusto che la grande ricchezza dei peccatori.

Perché le braccia dei peccatori saranno spezzate, mentre il Signore sorregge i giusti.

Conosce il Signore le vie di chi è senza macchia e la loro eredità resterà in eterno.

Non resteranno confusi nel tempo cattivo e nei giorni di fame saranno saziati.

Poiché i peccatori periranno, anzi, i nemici del Signore, non appena glorificati ed esaltati, dileguando come fumo, sono già svaniti.

Prende a prestito e non restituirà il peccatore, mentre il giusto ha compassione e dona.

Quelli che lo benedicono erediteranno la terra, ma quelli che lo maledicono saranno sterminati.

Dal Signore sono diretti i passi dell’uomo ed egli segue il suo cammino fino alla fine.

Se cade, non rovinerà, perché il Signore tiene stretta la sua mano.

Sono stato giovane ed eccomi invecchiato, eppure non ho visto un giusto abbandonato, né la sua discendenza in cerca di pane.

Tutto il giorno fa misericordia e presta e la sua discendenza sarà in benedizione.

Distogliti dal male e fa’ il bene e stai nella dimora per i secoli dei secoli.

Perché il Signore ama il giudizio e non abbandonerà i suoi santi, in eterno saranno custoditi. Quanti sono senza macchia saranno vendicati, mentre la discendenza degli empi sarà sterminata.

I giusti invece erediteranno la terra e la abiteranno per sempre.

La bocca del giusto mediterà la sapienza e la sua lingua proclamerà il giudizio. La legge del suo Dio è nel suo cuore e non sarà posto inciampo ai suoi passi.

Il peccatore osserva il giusto e cerca di farlo morire.

Ma il Signore non lo abbandonerà nelle sue mani, né lo condannerà, quando ne farà il giudizio.

Sopporta, e attendi il Signore, custodisci la sua via e ti esalterà, perché tu crediti la terra; quando i peccatori saranno sterminati, tu lo vedrai.

Ho visto l’empio esaltarsi ed innalzarsi come ì cedri del Libano;

sono passato; ecco, non c’era più , l’ho cercato, ma non si è trovato il suo posto

Custodisci l’innocenza e guarda la rettitudine, perché c’è un resto per l’uomo di pace.

Ma i trasgressori saranno sterminati tutti insieme, quel che resta degli empi sarà sterminato.

Ma la salvezza dei giusti viene dal Signore ed è loro protettore nel tempo della tribolazione.

Li aiuterà il Signore e li libererà, li strapperà dai peccatori e li salverà, perché hanno sperato in lui. Gloria... E ora… Alliluia…

 

VI KATHISMA

 

Salmo 37

Salmo di David; per il memoriale del sabato

Signore, nel tuo sdegno non accusarmi e nella tua ira non castigarmi.

Poiché le tue frecce si sono conficcate in me e hai tenuto fissa su di me la tua mano.

Non c’è sanità nella mia carne dinanzi alla tua ira, non c’è pace nelle mie ossa dinanzi ai miei peccati.

Le mie iniquità, infatti, hanno oltrepassato il mio capo, come un grave peso si sono aggravate su di me.

Sono fetide e imputridite le mie piaghe a causa della mia stoltezza.

Mi sono ridotto un miserabile e sono stato piegato fino in fondo; tutto il giorno mi aggiravo carico di mestizia.

Poiché la mia anima è stata colmata di scherni e non c’è sanità nella mia carne.

Sono stato maltrattato e umiliato all’estremo: ruggivo per il gemito del mio cuore.

Davanti a te è tutto il mio desiderio e il mio gemito non ti è rimasto nascosto.

Il mio cuore è sconvolto, mi ha abbandonato la mia forza e la luce dei miei occhi non è più con me.

I miei amici e i miei vicini di fronte a me si sono accostati e fermati e i miei congiunti sono restati lontano.

E facevano violenza quelli che cercavano l’anima mia e quanti cercavano il male contro di me hanno detto vanità e meditato inganni tutto il giorno.

Ma io come un sordo non sentivo ed ero come un muto che non apre la bocca.

E sono stato come un uomo che non sente e non ha repliche nella sua bocca.

Poiché in te, Signore, ho sperato, tu mi esaudirai, Signore Dio mio.

Poiché ho detto: Che mai godano di me i miei nemici, loro che al vacillare dei miei piedi contro di me hanno parlato con arroganza.

Ecco, sono pronto ai flagelli e il mio dolore mi sta sempre davanti.

Proclamerò infatti la mia iniquità e sarò inquieto per il mio peccato.

Ma i miei nemici vivono e si sono rafforzati più di me e si sono moltiplicati quanti mi odiano ingiustamente.

Quelli che mi rendono male per bene mi calunniavano perché seguivo la giustizia.

Non abbandonarmi, Signore Dio mio, non allontanarti da me.

Volgiti in mio aiuto, Signore della mia salvezza.

 

Salmo 38

Per la fine; di Idithum; cantico di David

Ho detto: Custodirò le mie vie per non peccare con la mia lingua; ho posto alla mia bocca una custodia mentre il peccatore stava davanti a me.

Sono rimasto muto e umiliato, ho taciuto il bene e il mio dolore si è rinnovato.

Dentro di me si è infiammato il mio cuore e nella mia meditazione divamperà un fuoco. Ho detto con la mia lingua: Fammi conoscere, Signore, il mio termine e qual è il numero dei miei giorni, perché io sappia che cosa mi manca.

Ecco, hai reso vecchi i miei giorni e il mio essere è come nulla davanti a te: davvero tutto vanità, ogni uomo che vive.

Certo, in immagine passa l’uomo, dunque, invano si agita; accumula tesori e non sa per chi li raccolga.

E ora, chi è la mia attesa? Non forse il Signore? Sì, tutto il mio essere è presso di te.

Liberami da tutte le mie iniquità, in obbrobrio allo stolto mi hai dato.

Sono rimasto muto e non ho aperto la bocca, perché sei tu che mi hai fatto.

Allontana da me i tuoi flagelli: per la forza della tua mano io sono venuto meno.

Rimproverando l’iniquità hai castigato l’uomo e hai dissolto come ragnatela la sua vita: davvero invano si agita ogni uomo.

Ascolta la mia preghiera, Signore, e la mia supplica, porgi l’orecchio alle mie lacrime; non stare in silenzio, perché io sono sulla terra straniero e pellegrino come tutti i miei padri.

Lasciami, perché abbia respiro, prima che me ne vada e più non sia.

 

Salmo 39

Per la fine; salmo di David

Ho atteso, tanto atteso il Signore, e si è volto a me e ha esaudito la mia supplica.

Mi ha fatto risalire dalla fossa della sventura e dalla melma del pantano, ha posto i miei piedi sulla roccia, ha diretto i miei passi.

Ha messo sulla mia bocca un canto nuovo, un inno al nostro Dio. Vedranno molti e temeranno e spereranno nel Signore.

Beato l’uomo, la cui speranza è il nome del Signore e che non ha volto lo sguardo alle vanità e alle follie bugiarde.

Sono molte, Signore Dio mio, le meraviglie che tu hai fatto e non c’è chi sarà simile a te nei tuoi pensieri. Li ho annunciati e ne ho parlato, si sono moltiplicati oltre misura.

Sacrificio e oblazione non hai voluto ma mi hai formato un corpo; olocausto e offerta per il peccato non hai chiesto.

Allora ho detto: Ecco vengo; nel rotolo del libro sta scritto di me.

Ho voluto fare la tua volontà, Dio mio, e la tua legge è in mezzo al mio cuore.

Ho annunciato la giustizia nella grande assemblea; ecco, non terrò chiuse le mie labbra, Signore, tu lo sai.

La mia giustizia non ho nascosto nel mio cuore, ho proclamato la tua verità e la tua salvezza. Non ho nascosto la tua misericordia e la tua verità alla grande assemblea.

Ma tu, Signore, non allontanare da me le tue compassioni; la tua misericordia e la tua verità mi hanno sempre sostenuto.

Perché mi hanno stretto dei mali che non hanno numero, mi hanno afferrato le mie iniquità da non poter vedere; si sono moltiplicate più dei capelli del mio capo, e il mio cuore mi ha abbandonato.

Compiaciti, Signore, di liberarmi; Signore, volgiti ad aiutarmi.

Siano confusi e insieme svergognati quelli che cercano l’anima mia per toglierla; siano respinti indietro e svergognati quelli che vogliono per me il male.

Ricevano all’istante la loro confusione quelli che mi dicono: Bene, bene!

Esultino e gioiscano in te tutti quelli che ti cercano, Signore, e dicano sempre: Sia magnificato il Signore, quelli che amano la tua salvezza.

Ma io sono povero e misero: il Signore avrà cura di me. Mio aiuto e mio protettore sei tu: Dio mio, non tardare. Gloria… E ora…  Alliluia…

 

Salmo 40

Per la fine; salmo di David

Beato colui che ha compassione del povero e del misero: nel giorno della sventura lo libererà il Signore.

Il Signore lo custodisca e lo faccia vivere, lo renda beato sulla terra e non lo consegni nelle mani del nemico.

Il Signore lo aiuti sul letto del suo dolore; tutto il suo giaciglio hai rivoltato nella sua malattia.

Io ho detto: Pietà di me, Signore, guarisci l’anima mia, perché contro di te ho peccato.

I miei nemici mi hanno augurato il male: Quando morirà e perirà il suo nome?

E se qualcuno entrava per vedere, parlava con falsità, il suo cuore ha accumulato in sé l’iniquità; usciva fuori e sparlava di questo.

Contro di me bisbigliavano tutti i miei nemici, contro di me tramavano mali.

Un'accusa iniqua hanno deposto contro di me: Forse chi dorme potrà mai risorgere?

Perfino l’amico, in cui confidavo, che mangiava il mio pane, ha ordito contro di me un grande inganno.

Ma tu, Signore, abbi pietà di me e fammi risorgere e darò loro il contraccambio.

Da questo so che mi vuoi bene, che non godrà il mio nemico su di me.

Per la mia innocenza mi hai accolto e mi hai confermato davanti a te in eterno.

Benedetto il Signore Dio d’Israele nei secoli dei secoli. Amin! Amin!

 

Salmo 41

Per la fine; per la comprensione; dei figli di Core

Come la cerva anela alle fonti delle acque, così l’anima mia anela a te, o Dio.

Ha avuto sete l’anima mia del Dio vivente: quando verrò e apparirò al volto di Dio?

Le lacrime mi sono divenute pane giorno e notte, mentre mi si dice ogni giorno: Dov'è il tuo Dio?

Di questo mi sono ricordato e ho effuso in me l’anima mia: che passerò nel luogo della tenda meravigliosa fino alla casa di Dio, con voce di esultanza e di confessione, al suono di gente in festa.

Perché sei tutta triste, anima mia e perché tanto mi turbi? Spera in Dio, che lo confesserò, salvezza del mio volto, il mio Dio.

In me stesso l’anima mia è turbata; perciò mi ricorderò di te dalla terra del Giordano e dell’Ermon, lontano dal piccolo monte.

L’abisso chiama l’abisso alla voce delle tue cascate; tutte le tue tempeste e le tue onde sopra di me sono passate.

Di giorno il Signore disporrà la sua misericordia e di notte la manifesterà; presso di me è la preghiera al Dio della mia vita.

Dirò a Dio: Mio sostegno sei tu. Perché mi hai dimenticato? Perché mai tutto mesto mi aggiro mentre il mio nemico mi schiaccia?

Spezzando le mie ossa mi hanno insultato i miei oppressori col dirmi ogni giorno: Dov’è il tuo Dio?

Perché sei tutta triste anima mia e perché tanto mi turbi? Spera in Dio, che lo confesserò: salvezza del mio volto e mio Dio.

 

Salmo 42

Salmo di David. Anonimo per gli Ebrei

Giudicami, o Dio, e difendi la mia causa da una gente non santa, liberami dall’uomo ingiusto e ingannatore.

Sei tu, o Dio, la mia fortezza, perché mi hai respinto? E perché tutto mesto mi aggiro mentre il mio nemico mi schiaccia?

Manda la tua luce e la tua verità: esse mi hanno guidato e condotto al tuo monte santo e ai tuoi tabernacoli.

E mi accosterò all’altare di Dio, al Dio che rallegra la mia giovinezza. Ti confesserò sulla cetra, o Dio, Dio mio.

Perché sei tutta triste, anima mia e perché tanto mi turbi? Spera in Dio, che lo confesserò, salvezza del mio volto, il mio Dio. Gloria… Alliluia…

 

Salmo 43

Per la fine; dei figli di Core, salmo per la comprensione

O Dio, con le nostre orecchie abbiamo udito, i nostri padri ci hanno annunciato l’opera che hai compiuto ai loro giorni, nei giorni antichi.

La tua mano ha sterminato le genti, e hai piantato loro; hai battuto i popoli e hai fatto uscire loro.

Non certo con la loro spada hanno ereditato la terra, né il loro braccio li ha salvati; ma la tua destra, il tuo braccio e l’illuminazione del tuo volto, perché in loro ti sei compiaciuto.

Sei proprio tu il mio re e il mio Dio, che disponi le salvezze di Giacobbe.

Con te cozzeremo contro i nostri nemici e nel tuo nome annienteremo i nostri aggressori.

Non spererò certo nel mio arco, né mi salverà la mia spada.

Sei tu che ci hai salvato dai nostri oppressori e i nostri odiatori hai coperto di confusione.

In Dio ci glorieremo tutto il giorno e confesseremo il tuo nome in eterno

Ma ora ci hai respinti e coperti di confusione e non uscirai con le nostre schiere.

Ci hai fatti indietreggiare di fronte ai nostri nemici, mentre i nostri odiatori si prendevano bottino.

Ci hai reso come pecore da pasto e ci hai disseminato fra le genti.

Hai dato via il tuo popolo senza prezzo, e non c’era folla alle loro acclamazioni.

Ci hai dato in obbrobrio ai nostri vicini, in beffa e derisione a quelli attorno a noi.

Ci hai reso una favola tra le genti, uno scrollo di testa fra i popoli.

Tutto il giorno la mia vergogna mi sta davanti e la confusione della mia faccia mi ha coperto.

Per la voce di chi insulta e sparla, per la presenza del nemico e del persecutore.

Tutto questo è venuto su di noi, ma non ti abbiamo dimenticato e non abbiamo violato la tua alleanza,

non si è volto indietro il nostro cuore, ma tu hai deviato i nostri sentieri dalla tua via;

poiché ci hai umiliato nel luogo dell’afflizione e ci ha coperto l’ombra della morte.

Se abbiamo dimenticato il nome del nostro Dio e teso le mani verso un dio estraneo

forse Dio non ne chiederà conto? Poiché egli conosce i segreti del cuore.

Infatti per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo stati considerati come pecore da macello.

Svegliati! Perché dormi, Signore? Sorgi e non respingere per sempre.

Perché distogli il tuo volto, dimentichi la nostra povertà e la nostra tribolazione?

Davvero è stata umiliata fino alla polvere l’anima nostra e si è attaccato a terra il nostro ventre.

Sorgi, Signore, vieni in nostro aiuto e redimici per amore del tuo nome.

 

Salmo 44

Per la fine, per quelli che saranno trasformati;

dei figli di Core. Per la comprensione, cantico sul Diletto

Ha proferito il mio cuore la parola buona io dico al re le mie opere; la mia lingua è penna di scriba veloce.

Tu sei splendente di bellezza più dei figli degli uomini, è stata effusa la grazia sulle tue labbra: per questo ti ha benedetto Dio in eterno.

Cingi la spada al tuo fianco, o potente, nel tuo splendore e nella tua bellezza;

avanza, trionfa e regna per la verità, la mitezza e la giustizia; e ti guiderà mirabilmente la tua destra.

Le tue frecce acuminate, o potente, nel cuore dei nemici del re: sotto di te cadranno i popoli.

Il tuo trono, o Dio, nei secoli dei secoli; scettro di rettitudine lo scettro del tuo regno.

Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità: per questo ti ha unto, o Dio, il tuo Dio, con olio di esultanza più dei tuoi compagni.

Mirra, statte e cassia, dalle tue vesti, dai palazzi di avorio. E con questi aromi ti hanno rallegrato figlie di re in tuo onore.

Sta la regina alla tua destra avvolta in abito dorato, variamente adornata.

Ascolta, figlia, guarda e piega il tuo orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.

Perché il re ha bramato la tua bellezza: è lui il tuo Signore: adoralo.

E lo adoreranno le figlie di Tiro con doni: il tuo volto imploreranno i ricchi del popolo della terra.

Tutta la gloria di lei, la figlia del re, è nell’intimo; avvolta in abiti con frange d'oro, variamente adornata.

Saranno presentate al re le vergini dietro a lei, le sue compagne saranno presentate a te.

Saranno presentate con gioia ed esultanza, saranno condotte al tempio del re.

In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli, li costituirai principi su tutta la terra.

Ricorderanno il tuo nome in ogni generazione e generazione; per questo i popoli ti confesseranno in eterno e nei secoli dei secoli.

 

Salmo 45

Per la fine; per i figli di Core, salmo sulle cose nascoste

Il nostro Dio è rifugio e potenza, aiuto nelle tribolazioni che troppo ci hanno colto.

Per questo non temeremo quando sarà sconvolta la terra e trasferiti i monti nel cuore dei mari.

Echeggiarono e furono sconvolte le loro acque, furono sconvolti i monti per la sua forza. Gli impeti del fiume rallegrano la città di Dio, ha santificato la sua dimora, l’Altissimo.

Dio è in mezzo a lei: non sarà scossa, l’aiuterà Dio col suo volto.

Sono state sconvolte le genti, si sono piegati i regni; ha emesso la sua voce, è stata scossa la terra.

Il Signore delle schiere è con noi, nostro soccorso il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, quali prodigi ha fatto sulla terra, lui che fa scomparire le guerre fino ai confini della terra.

Spezzerà l’arco, frantumerà le armi e getterà al fuoco gli scudi.

Fermatevi, e sappiate che io sono Dio: sarò esaltato tra le genti, sarò esaltato sulla terra.

Il Signore delle schiere è con noi, nostro soccorso il Dio di Giacobbe. Gloria… Alliluia…

 

VII KATHISMA

 

Salmo 46

Per la fine; per i figli di Core, salmo

Genti tutte, battete le mani, acclamate Dio con voce di esultanza:

perché il Signore è altissimo, terribile, re grande, su tutta la terra.

Ha sottomesso a noi i popoli e le genti sotto i nostri piedi.

Ha scelto per noi la sua eredità, la bellezza di Giacobbe, che ha amato.

E' asceso Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono della tromba.

Salmeggiate al nostro Dio, salmeggiate, salmeggiate al nostro re, salmeggiate.

Poiché re di tutta la terra è Dio, salmeggiate con intelligenza.

Dio si è fatto re sulle genti, Dio siede sul suo trono santo.

I principi dei popoli si sono adunati con il Dio di Abramo.

Poiché di Dio sono i potenti della terra, sono stati grandemente innalzati.

 

Salmo 47

Salmo, cantico, dei figli di Core;

nel secondo giorno dopo il sabato

Grande è il Signore e degno di somma lode, nella città del nostro Dio, sul suo monte santo.

Ben radicati a esultanza di tutta la terra, sono i monti di Sion, dal lato del settentrione, la città del grande re.

Nei suoi palazzi Dio si fa conoscere, quando la soccorre.

Poiché ecco, i re della terra si erano radunati, erano venuti tutti insieme.

Essi stessi, come videro, rimasero stupiti, furono sconvolti e scossi;

tremore li ha colti: là, doglie come di partoriente.

Con soffio violento spezzerai le navi di Tarsis.

Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del Signore delle schiere, nella città del nostro Dio. Dio l’ha fondata in eterno.

Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia in mezzo al tuo popolo.

Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode fino ai confini della terra, di giustizia è piena la tua destra.

Gioisca il monte Sion, esultino le figlie della Giudea per i tuoi giudizi, Signore.

Fate il giro di Sion e abbracciatela, contate le sue torri;

volgete il vostro cuore alla sua potenza e passate in rassegna i suoi palazzi, per raccontare alla generazione futura.

Questo è infatti il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli; egli ci pascerà per sempre.

 

Salmo 48

Per la fine; dei figli di Core, salmo

Ascoltate questo genti tutte, porgete orecchio voi tutti che abitate il mondo.

Voi nati dalla terra e i figli degli uomini, il ricco e il misero insieme.

La mia bocca parlerà sapienza e la meditazione del mio cuore intelligenza.

Piegherò alla parabola il mio orecchio, aprirò sull’arpa il mio enigma.

Perché temerò nel giorno cattivo? L’iniquità del mio calcagno mi circonderà.

C’è chi confida nella propria potenza e si vanta dell’abbondanza delle proprie ricchezze.

Un fratello non redime: redimerà un uomo? Non darà a Dio l’espiazione per sé né il prezzo del riscatto per l’anima sua.

E si è affaticato per sempre e vivrà senza fine

poiché non vedrà la corruzione, mentre vede morire i sapienti.

Allo stesso modo lo stolto e l’insensato periranno e lasceranno ad estranei la loro ricchezza.

I loro sepolcri saranno le loro case in eterno, le loro tende di generazione in generazione: avevano imposto alle loro terre i propri nomi!

E l’uomo che era in onore non comprese, si rese come le bestie insensate e si fece simile a loro.

Questa loro via è per essi d’inciampo; ma ancora, con la loro bocca benediranno!

Come pecore, li hanno posti negli inferi; li pascerà la morte. E li domineranno i retti al mattino e il loro aiuto invecchierà negli inferi lontano dalla loro gloria.

Ma Dio redimerà l’anima mia dalla mano degli inferi quando mi prenderà.

Non temere quando l’uomo arricchisce e quando si accresce la gloria della sua casa.

Morendo, non prenderà con sé nulla né scenderà con lui la sua gloria.

La sua anima, infatti, in vita sarà benedetta; ti loderà quando gli farai del bene.

Scenderà fino alla generazione dei suoi padri, in eterno non vedrà la luce.

L’uomo che era in onore non comprese, si rese come le bestie insensate e si fece simile a loro. Gloria … Ora e sempre… Alliluia…

 

Salmo 49

Salmo di Asaf

Il Dio degli dei, il Signore, ha parlato e ha chiamato la terra, dal sorgere del sole fino al tramonto.

Da Sion lo splendore della sua bellezza. Dio verrà manifestamente,

il nostro Dio, e non resterà in silenzio; un fuoco divamperà davanti a lui e intorno a lui tempesta violenta.

Convocherà il cielo in alto e la terra per giudicare il suo popolo.

Radunate intorno a lui i suoi santi, che hanno stabilito l’alleanza con lui sui sacrifici.

E annunceranno i cieli la sua giustizia, perché Dio è giudice.

Ascolta, popolo mio, e parlerò a te, Israele e a te lo attesto: Dio, il tuo Dio sono io.

Non ti accuserò per i tuoi sacrifici, anzi i tuoi olocausti davanti a me sono sempre;

non accetterò vitelli dalla tua casa, né capretti dai tuoi greggi;

perché mie sono tutte le fiere della foresta, gli animali sui monti e i buoi:

conosco tutti gli uccelli del cielo e la bellezza del campo è con me.

Se avrò fame, non lo dirò a te, perché mio è il mondo e ciò che lo riempie.

Mangerò forse carne di tori o berrò sangue di capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode e rendi all’altissimo i tuoi voti.

Invocami anche nel giorno della tribolazione: ti scamperò e mi glorificherai.

Ma al peccatore ha detto Dio: Perché tu racconti i miei decreti e ripeti la mia alleanza con la tua bocca?

Tu hai odiato la disciplina e hai gettato le mie parole dietro alle spalle.

Se vedevi un ladro, correvi con lui, e ti mettevi dalla parte degli adulteri;

la tua bocca traboccava di malizia e la tua lingua ordiva inganni.

Ti sedevi a sparlare di tuo fratello e contro il figlio di tua madre mettevi inciampo.

Questo hai fatto e io ho taciuto: hai sospettato iniquamente che io sia simile a te; ti accuserò e ti rinfaccerò i tuoi peccati.

Comprendete questo voi che dimenticate Dio, perché non venga e rapisca e non vi sia chi liberi.

Il sacrificio di lode mi glorificherà  e li è la via su cui gli mostrerò la Salvezza di Dio.

 

Salmo 50

Per la fine; salmo di David, quando venne a lui il profeta Natan, dopo che era entrato da Bersabea

Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia e secondo la moltitudine delle tue compassioni cancella il mio delitto.

Lavami del tutto dalla mia iniquità e purificami dal mio peccato.

Perché io conosco la mia iniquità e il mio peccato davanti a me è sempre.

Contro te solo ho peccato e il male davanti a te ho fatto, così che tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e vinca quando sei giudicato.

Ecco che nelle iniquità sono stato concepito e nei peccati mi ha concepito mia madre.

Ecco, la verità hai amato, le cose occulte e i segreti della tua sapienza mi hai manifestato.

Mi aspergerai con issopo e sarò purificato, mi laverai e sarò fatto più bianco della neve.

Mi farai udire esultanza e gioia, esulteranno le ossa umiliate.

Distogli il tuo volto dai miei peccati e cancella tutte le mie iniquità.

Un cuore puro crea in me, o Dio e uno spirito retto rinnova nelle mie viscere.

Non rigettarmi dal tuo volto e il tuo spirito santo non togliere da me.

Rendimi l’esultanza della tua salvezza, e confermami con lo spirito sovrano.

Insegnerò agli iniqui le tue vie e gli empi a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio della mia salvezza e la mia lingua celebrerà con esultanza la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra e la mia bocca annuncerà la tua lode.

Certo, se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei dato: di olocausti non ti compiacerai.

Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: un cuore contrito e umiliato Dio non lo disprezzerà.

Benefica, Signore, nel tuo compiacimento Sion e siano riedificate le mura di Gerusalemme.

Allora ti compiacerai del sacrificio di giustizia dell’oblazione e di olocausti; allora offriranno vitelli sul tuo altare. Gloria… Alliluia…

 

Salmo 51

Per la fine; della comprensione, di David; quando venne Doeg l’idumeo ad avvisare Saul e a dirgli: E’ venuto David nella casa di Avimelech

Perché ti vanti del male, o potente nell’iniquità? La tua lingua ha tramato ingiustizia tutto il giorno.

Come affilato rasoio hai commesso inganno.

Hai amato la malizia più della bontà, l’ingiustizia più del parlare la giustizia.

Hai amato tutte le parole che sommergono, lingua ingannatrice!

Per questo ti abbatta Dio per sempre, ti estirpi e ti strappi via dalla tenda e le tue radici dalla terra dei viventi.

Vedranno i giusti e temeranno, su di lui rideranno e diranno:

Ecco l’uomo che non ha posto Dio come suo aiuto, ma ha messo la sua speranza nella sua grande ricchezza ed è divenuto potente nella sua vanità.

Io invece, come olivo fruttifero, nella casa di Dio, ho sperato nella misericordia di Dio in eterno e nei secoli dei secoli.

Ti confesserò in eterno, perché così hai fatto e attenderò il tuo nome, perché è buono davanti ai tuoi santi.

 

Salmo 52

Per la fine, su maeleth; della comprensione, di David

Ha detto l’insensato nel suo cuore: non c’è Dio. Si sono corrotti e resi abominevoli nelle iniquità, non c’è chi fa il bene.

Dio si è affacciato dal cielo sui figli degli uomini, per vedere se c’è chi comprende o chi cerca Dio.

Tutti hanno deviato, insieme si sono resi inutili, non c’è chi fa il bene, non c’è neppure uno.

Non conosceranno tutti gli operatori di iniquità, che divorano il popolo mio come si mangia il pane? Non hanno invocato Dio.

Hanno tremato di timore là dove non c’era timore, perché Dio ha disperso le ossa di quelli che piacciono agli uomini; sono rimasti confusi, perché Dio li ha disprezzati.

Chi darà da Sion il salvatore di Israele?

Quando il Signore farà tornare dalla prigionia il suo popolo, esulterà Giacobbe e gioirà Israele.

 

Salmo 53

Per la fine, tra gli inni; della comprensione, di David. Quando vennero gli Zifei e dissero a Saul: Ecco, David non è forse nascosto presso di noi?

O Dio, nel tuo nome salvami e nella tua potenza giudicami.

O Dio, esaudisci la mia preghiera, porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

Perché stranieri sono insorti contro di me e violenti hanno cercato l’anima mia: non hanno posto Dio davanti a loro.

Ma ecco, Dio mi aiuta e il Signore è il sostegno dell’anima mia.

Ritorcerà il male sui miei nemici, nella tua verità fanne sterminio!

Volontariamente ti offrirò sacrifici, confesserò il tuo nome, Signore, perché è buono.

Perché da ogni tribolazione mi hai liberato e il mio occhio ha dominato i miei nemici.

 

Salmo 54

Per la fine, tra gli inni; della comprensione, di David

Porgi l’orecchio, o Dio, alla mia preghiera e non disprezzare la mia supplica. Volgiti a me ed esaudiscimi.

Mi sono rattristato nella mia lotta e sono stato sconvolto dalla voce del nemico e dall’oppressione del peccatore.

Perché hanno rovesciato su di me iniquità e con ira mi erano avversi.

Il mio cuore è sconvolto dentro di me e su di me è piombato un terrore di morte.

Timore e tremore è venuto su di me e mi hanno avvolto le tenebre.

E ho detto: Chi mi darà ali come di colomba per volare e trovare riposo?

Ecco, sono fuggito lontano e ho preso dimora nel deserto.

Aspettavo chi mi salvasse dall’avvilimento e dalla tempesta.

Sprofondali, Signore, e dividi le loro lingue, perché ho visto nella città iniquità e contraddizione.

Giorno e notte l’iniquità ne farà il giro sulle sue mura, travaglio e ingiustizia sono in mezzo ad essa.

E non sono scomparse dalle sue piazze usura e frode.

Poiché se mi avesse insultato un nemico, l’avrei sopportato;

e se chi mi odia avesse parlato con arroganza contro di me, mi sarei nascosto da lui.

Ma tu, uomo di una sola anima con me, mia guida e a me noto.

Tu che, stando con me, rendevi dolci i cibi, nella casa di Dio camminavamo concordi.

Venga la morte su di loro e scendano negli inferi vivi.

Perché malvagità è nelle loro abitazioni, in mezzo a loro.

Io ho gridato a Dio e il Signore mi ha esaudito.

A sera, al mattino e a mezzogiorno racconterò e annuncerò ed ascolterà la mia voce.

Redimerà nella pace l’anima mia dai miei vicini: erano molti, con me!

Dio esaudirà e li umilierà, lui che è prima dei secoli.

Non c’è infatti per loro riscatto e non hanno temuto Dio; ha steso la sua mano nel retribuire.

Hanno profanato la sua alleanza: sono stati divisi dall’ira del suo volto e si è accostato il cuore di quello.

Le sue parole sono divenute più molli dell’olio, eppure esse sono saette.

Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti nutrirà non lascerà in eterno che il giusto vacilli.

E tu, o Dio, li farai discendere nel pozzo della corruzione.

Gli uomini di sangue e di frode non giungeranno fino alla metà dei loro giorni; ma io spererò in te, Signore. Gloria… E ora… Alliluia…

 

VIII KATHISMA

 

Salmo 55

Per la fine, per il popolo lontano dai santi. Di David, come iscrizione. Quando gli stranieri lo presero a Gheth

Misericordia di me, o Dio, perché mi ha calpestato l’uomo: tutto il giorno facendomi guerra mi ha oppresso.

Mi hanno calpestato i miei nemici tutto il giorno dall’inizio del giorno, perché molti sono quelli che mi fanno guerra.

Essi temeranno, io invece spererò in te.

In Dio loderò le mie parole, tutto il giorno ho sperato in Dio; non temerò quello che mi farà la carne.

Tutto il giorno hanno avuto in abominio le mie parole; contro di me tutti i loro pensieri a fin di male.

Mi staranno vicino e si nasconderanno, spieranno il mio calcagno, così come mi aspettavo.

In nessun modo li salverai; con ira abbatterai i popoli.

O Dio, ti ho esposto la mia vita; hai messo le mie lacrime davanti a te secondo la tua promessa.

Si volgeranno indietro i miei nemici nel giorno in cui ti invocherò; ecco so che il mio Dio sei tu.

In Dio loderò la parola, nel Signore loderò la promessa. In Dio ho sperato, non temerò quel che mi farà l’uomo.

Sono in me, o Dio, i voti di lode che ti renderò.

Poiché hai liberato l’anima mia dalla morte e i miei piedi dallo scivolare, perché io piaccia a Dio nella luce dei viventi.

 

Salmo 56

Per la fine, non distruggere; di David, come iscrizione. Quando fuggiva dalla presenza di Saul nella spelonca

Misericordia di me, o Dio, misericordia di me, perché in te confida l’anima mia e all’ombra delle tue ali spererò finché passi l’iniquità.

Griderò a Dio altissimo, a Dio mio benefattore. Ha mandato dal cielo e mi ha salvato, ha dato all’obbrobrio quelli che mi calpestavano.

Ha mandato la sua misericordia e la sua verità e ha liberato l’anima mia di mezzo ai leoncini: mi ero addormentato sconvolto.

I figli degli uomini: i loro denti armi e saette e la loro lingua spada affilata.

Innalzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria.

Hanno preparato lacci ai miei piedi, hanno piegato l’anima mia; hanno scavato davanti a me una fossa e ci sono caduti dentro.

Pronto è il mio cuore, o Dio, pronto il mio cuore: canterò e salmeggerò.

Destati, gloria mia, destatevi, arpa e cetra, mi desterò all’aurora.

Ti confesserò tra i popoli, Signore, salmeggerò a te fra le genti; perché si è elevata fino ai cieli la tua misericordia, e fino alle nubi la tua verità.

Innalzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria.

 

Salmo 57

Per la fine: non distruggere; di David, come iscrizione

Davvero parlate proprio di giustizia, giudicate rettamente, figli degli uomini?

Anzi col cuore operate iniquità sulla terra, le vostre mani ordiscono ingiustizia.

Si sono alienati i peccatori fin dall’utero, si sono sviati fin dal grembo, hanno detto menzogne.

La loro rabbia è come quella del serpente, come di aspide sorda e che si tura le orecchie,

per non ascoltare la voce degli incantatori e del medicamento preparato dal sapiente.

Dio ha spezzato i denti nella loro bocca, ha stritolato, il Signore, le mascelle dei leoni.

Saranno annientati come acqua che passa; tenderà il suo arco, finché saranno abbattuti.

Come cera liquefatta saranno eliminati, cadde il fuoco e non videro il sole.

Prima che le vostre spine formino un rovo, ancora vivi, così con ira vi inghiottirà.

Gioirà il giusto quando vedrà la vendetta degli empi, laverà le sue mani nel sangue del peccatore.

E dirà l’uomo: C’è dunque un frutto per il giusto, c’è dunque un Dio che li giudica sulla terra. Gloria al Padre... E ora…. Alliluia…

 

Salmo 58

Per la fine: non distruggere; di David, come iscrizione. Quando Saul mandò a sorvegliare la sua casa

per farlo morire

Strappami dai miei nemici, o Dio e da quanti insorgono contro di me riscattami.

Liberami dagli operatori di iniquità e dagli uomini di sangue salvami.

Perché ecco hanno dato la caccia all’anima mia, si sono scagliati contro di me i violenti: e non c’è iniquità, non c’è peccato in me, Signore.

Senza iniquità ho corso e mi sono diretto sorgi incontro a me e guarda.

E tu, Signore, Dio delle schiere, Dio d’Israele, volgiti a visitare tutte le genti, non avere pietà di alcuno che operi l’iniquità.

Ritorneranno a sera e saranno affamati come cani e faranno il giro della città.

Ecco grideranno con la loro bocca e c’è una spada nelle loro labbra: Chi ha sentito?

Ma tu Signore ti riderai di loro, annienterai tutte le genti.

Custodirò la mia forza presso di te, perché sei tu, o Dio, la mia protezione.

Il mio Dio! La sua misericordia mi preverrà; il mio Dio me la mostrerà tra i miei nemici.

Non ucciderli, perché non dimentichino la tua legge; disperdili nella tua potenza e abbattili, o mio protettore, Signore.

Peccato della loro bocca, la parola che ripetono in migliaia; e restino presi nel loro orgoglio, per la bestemmia e la menzogna che pronunziano.

Nell’ira della fine non sussisteranno e sapranno che il Dio di Giacobbe è sovrano dei confini della terra.

Ritorneranno a sera e saranno affamati come cani e faranno il giro della città.

Si disperderanno per mangiare; e se non si sazieranno, allora mormoreranno.

Ma io canterò alla tua potenza e al mattino celebrerò con esultanza la tua misericordia: perché sei stato mia protezione e mio rifugio nel giorno della mia tribolazione.

Mio aiuto sei tu, a te salmeggerò: perché sei tu, o Dio, la mia difesa, tu, o mio Dio, sei la mia misericordia.

 

Salmo 59

Per la fine, per coloro che saranno trasformati ancora. Come iscrizione, di David, per istruzione, quando mise a fuoco la Mesopotamia di Siria, e la Siria di Soval, e Gioab ritornò e colpì dodicimila uomini nella Valle delle saline

O Dio, ci hai respinti e ci hai distrutti, ti sei adirato e hai avuto pietà di noi.

Hai fatto sussultare la terra e l’hai sconvolta, sana le sue fratture, perché è stata scossa.

Hai mostrato al tuo popolo cose dure, ci hai dato a bere vino di compunzione.

Hai dato a quelli che ti temono un segno per fuggire davanti all’arco.

Perché siano liberati i tuoi diletti, salva con la tua destra ed esaudiscimi.

Dio ha parlato nel suo santuario: Esulterò e spartirò Sichem e misurerò la valle delle tende.

Mio è Galaad e mio è Manasse ed Efraim fortezza del mio capo; Giuda, mio re.

Moab, vaso della mia speranza, sull’Idumea stenderò il mio sandalo, a me gli stranieri sono stati sottomessi.

Chi mi condurrà alla città fortificata? Chi mi guiderà fino all’Idumea?

Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti? E non uscirai, o Dio, con le nostre schiere?

Dacci scampo dalla tribolazione, perché vana è la salvezza dell’uomo.

In Dio opereremo potenza ed egli annienterà i nostri oppressori.

 

Salmo 60

Per la fine. tra gli inni; di David

Esaudisci, o Dio, la mia supplica, volgiti alla mia preghiera.

Dai confini della terra a te ho gridato nello sconforto del mio cuore; sulla roccia mi hai innalzato.

Mi hai guidato, perché sei divenuto la mia speranza, torre di fortezza in faccia al nemico.

Abiterò nel tuo tabernacolo per i secoli, sarò protetto al riparo delle tue ali;

Perché tu, o Dio, hai esaudito le mie preghiere, hai dato l’eredità a quelli che temono il tuo nome.

Aggiungerai giorni ai giorni del re, i suoi anni dureranno per tutte le generazioni.

Rimarrà in eterno davanti a Dio; chi di essi ricercherà la sua misericordia e verità?

Così salmeggerò al tuo nome nei secoli dei secoli, per adempiere i miei voti di giorno in giorno. Gloria al Padre… E ora…. Alliluia…

 

Salmo 61

Per la fine; per Idithun; salmo di David

Non sarà forse soggetta a Dio l’anima mia? Perché da lui è la mia salvezza.

E infatti è lui il mio Dio e il mio salvatore e mia protezione: non sarò mai più scosso.

Fino a quando, o tutti voi, vi scaglierete contro un uomo per ucciderlo come contro un muro cadente, come un recinto che crolla?

Addirittura hanno deciso di togliermi l’onore; ho corso assetato; con la loro bocca benedicevano e con il loro cuore maledicevano.

Ma tu sottomettiti a Dio, anima mia, perché da lui la mia pazienza.

Poiché è lui il mio Dio e il mio salvatore, la mia difesa: non me ne andrò.

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; il mio soccorso è Dio e la mia speranza è in Dio.

Sperate in lui, o popolo tutto riunito, effondete davanti a lui il vostro cuore, perché Dio è il nostro aiuto.

Ma vani sono i figli degli uomini, falsi i figli degli uomini con le bilance per ingannare: essi provengono dalla vanità tutti insieme.

Non sperate nell’ingiustizia e non bramate rapine; se affluisce la ricchezza, non vi attaccate il cuore.

Una sola volta ha parlato Dio, queste due cose ho udito: che la forza è di Dio, e tua, Signore, è la misericordia, perché tu renderai a ciascuno secondo le sue opere.

 

Salmo 62

Salmo di David, mentre era nel deserto della Giudea

O Dio, Dio mio, per te veglio all’alba.

Ha avuto sete di te l’anima mia, quanta sete, di te, la mia carne, in una terra deserta, impraticabile e senz'acqua!

Così sono apparso a te nel santuario per vedere la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua misericordia vale più di ogni vita le mie labbra ti loderanno.

Così ti benedirò nella mia vita, nel tuo nome alzerò le mie mani.

Come di grasso e di pinguedine sia colmata l’anima mia; e labbra di esultanza loderanno il tuo nome.

Se mi ricordavo di te sul mio giaciglio, all’alba su di te meditavo.

Poiché ti sei fatto mio aiuto esulterò al riparo delle tue ali.

Si è attaccata dietro a te l’anima mia, mi ha sostenuto la tua destra.

Ma quelli invano hanno cercato l’anima mia: entreranno nelle profondità della terra, saranno consegnati in mano alla spada, saranno porzione delle volpi.

Il re invece gioirà in Dio, si glorierà chiunque giura per lui, perché è stata serrata la bocca di quanti dicono cose ingiuste.

 

Salmo 63

Per la fine; salmo di David

Ascolta, o Dio, la mia preghiera quando ti supplico, dal timore del nemico strappa l’anima mia.

Mi hai messo al riparo dalla cospirazione dei malvagi, dalla moltitudine degli operatori d’ingiustizia.

Hanno affilato come spada la loro lingua, hanno teso l’arco, cosa amara, per saettare di nascosto colui che è senza macchia; lo colpiranno all’improvviso, e non avranno timore.

Hanno confermato a loro danno la parola malvagia hanno concertato di nascondere lacci, hanno detto: Chi ci vedrà?

Hanno escogitato iniquità, sono venuti meno a forza di scrutare.

Verrà un uomo dal cuore profondo e sarà esaltato Dio.

Freccia di bimbi sono risultati i loro colpi e l’avevano disprezzato le loro lingue!

Sono stati sconvolti tutti quelli che li vedevano, ogni uomo è stato preso da timore.

E hanno annunciato le opere di Dio, hanno compreso le sue azioni.

Gioirà il giusto nel Signore e spererà in lui, e si glorieranno tutti i retti di cuore. Gloria...

 

IX KATHISMA

 

Salmo 64

Per la fine; salmo di David. Cantico di Geremia e d’Ezechiele e del popolo attorno; quando stava per uscire

A te si addice l’inno, o Dio, in Sion e a te si renderà il voto.

Esaudisci la mia preghiera: a te verrà ogni carne.

Le parole degli iniqui ci hanno sopraffatto, ma le nostre empietà, tu le espierai.

Beato colui che hai scelto e preso con te: dimorerà nei tuoi atri.

Ci sazieremo dei beni della tua casa: santo è il tuo tempio, mirabile nella giustizia.

Esaudiscici, o Dio salvatore nostro, speranza di tutti i confini della terra e del mare lontano.

Tu che stabilisci i monti con la tua forza, cinto di potenza: sei tu che sconvolgi la massa del mare, il suono delle sue onde chi può sopportarlo?

Saranno sconvolte le genti e avranno timore gli abitanti dei confini della terra per i tuoi segni; le uscite del mattino e della sera diletterai.

Hai visitato la terra e l’hai inebriata, l’hai arricchita con abbondanza.

Il fiume di Dio è colmo di acque: hai preparato il loro cibo poiché così è preparato.

Inebria i suoi solchi, moltiplica i suoi frutti, gioirà per le sue rugiade, germogliando.

Dell’anno della tua benignità benedirai il coronamento e le tue pianure saranno colmate di pinguedine.

Pingui saranno i monti del deserto e di esultanza si cingeranno i colli.

Si sono rivestiti i capri dei greggi, e le valli abbonderanno di frumento; grideranno, sì, canteranno inni.

 

Salmo 65

Per la fine; cantico. Salmo della risurrezione

Acclamate a Dio, o terra tutta, salmeggiate al suo nome, date gloria alla sua lode!

Dite a Dio: Come sono terribili le tue opere: Sulla grandezza della tua potenza diranno il falso di te i tuoi nemici.

Tutta la terra ti adori e salmeggi a te, salmeggi al tuo nome, Altissimo.  

Venite e vedete le opere di Dio, terribile nei suoi consigli sopra i figli degli uomini.

Lui che trasforma il mare in terra asciutta, a piedi passeranno il fiume: là gioiremo in lui.

Egli, nella sua potenza, è sovrano del tempo, i suoi occhi guardano sulle genti: i ribelli non si esaltino in se stessi. 

Benedite, genti, il nostro Dio e fate udire la voce della sua lode.

E' lui che ha ridato alla vita l’anima mia e non ha lasciato vacillare i miei piedi.

Poiché ci hai provati o Dio, ci hai saggiati al fuoco, come si saggia al fuoco l’argento.

Ci hai fatto cadere nel laccio, hai posto tribolazioni sul nostro dorso, hai fatto salire uomini sulla nostra testa.

Siamo passati per il fuoco e l’acqua, poi ci hai tratto fuori al refrigerio.

Entrerò nella tua casa con olocausti, a te renderò i miei voti, che hanno proferito le mie labbra, e ha pronunciato la mia bocca nella mia tribolazione.

Olocausti pingui ti offrirò con incenso e capri, ti preparerò buoi e montoni.

Venite, ascoltate, e racconterò, voi tutti che temete Dio, quanto ha fatto all’anima mia.

A lui con la mia bocca ho gridato e l’ho esaltato nel segreto.

Se meditassi ingiustizia nel mio cuore, non esaudisca il Signore.

Per questo Dio mi ha esaudito, si è volto alla voce della mia preghiera.

Benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non ha ritratto da me la sua misericordia.

 

Salmo 66

Per la fine; fra gli inni, salmo. Cantico di David

Dio abbia pietà di noi e ci benedica, faccia risplendere il suo volto su di noi e abbia pietà di noi.

Si conosca sulla terra la tua via, fra tutte le genti la tua salvezza.

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.

Gioiscano ed esultino le genti, perché giudicherai i popoli con rettitudine e guiderai le genti sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti, la terra ha dato il suo frutto.

Ci benedica Dio, il nostro Dio, ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. Gloria….

 

Salmo 67

Per la fine; salmo di David. Cantico

Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici, e fuggano, quelli che lo odiano, dal suo volto.

Come svanisce il fumo, svaniscano; come si scioglie la cera al fuoco, così scompaiano i peccatori dal volto di Dio.

E i giusti si rallegrino, esultino dinanzi a Dio, si dilettino di gioia.

Cantate a Dio. salmeggiate al suo nome, preparate la via a colui che è salito sull’occidente, Signore è il suo nome:

Esultate dinanzi a lui: saranno sconvolti davanti al volto di lui, il padre degli orfani e giudice delle vedove,

Dio, nel suo luogo santo, Dio fa abitare nella sua casa gli uomini di un solo intento.

E' lui che trae con forza quanti erano in ceppi, come pure i ribelli, che abitavano nei sepolcri.

Eri tu, o Dio, che uscivi davanti al tuo popolo, quando attraversavi il deserto.

La terra fu scossa e anche i cieli stillarono davanti al volto del Dio del Sinai, davanti al volto del Dio di Israele.

Una pioggia volontaria riserverai, o Dio, alla tua eredità: si era estenuata, ma tu l’hai ristabilita.

I tuoi animali abitano in essa, nella tua dolcezza li hai preparati al povero, o Dio.

Il Signore Dio darà la parola a quelli che evangelizzano con grande potenza.

Il re della schiere è del diletto e del diletto è dividere le spoglie per la bellezza della casa.

Se dormirete in mezzo agli ovili le ali della colomba saranno argentate e il suo dorso scintillante d’oro.

Mentre il Celeste distribuirà i re sulla sua eredità, splenderanno come neve sul Selmon.

Il monte di Dio è monte pingue, monte fertile, monte pingue!

Perché pensate male, monti fertili? E' il monte, in cui Dio si è compiaciuto di abitare! E infatti il Signore vi dimorerà sino alla fine.

Il carro di Dio è composto di miriadi, migliaia di beati: il Signore è in mezzo a loro, sul Sinai, nel santuario.

Salendo in alto, hai condotto schiava la schiavitù; hai preso doni fra gli uomini, anche se erano ribelli, per porvi la tua dimora.

Benedetto il Signore Dio, benedetto il Signore di giorno in giorno; e ci condurrà a buon fine il Dio delle nostre salvezze.

Il nostro Dio è Dio per salvare e del Signore, del Signore sono le uscite dalla morte.

Anzi, Dio stritolerà la testa dei suoi nemici, la sommità del capo di quanti camminano nei loro delitti.

Ha detto il Signore: Da Vasan tornerò, tornerò nelle profondità del mare.

Farò in modo che il tuo piede e la lingua dei tuoi cani si immergano nel sangue dei nemici.

Sono apparse le tue processioni, o Dio, le processioni del mio Dio, del re che sta nel santuario.

Precedevano i principi accanto ai salmodianti, in mezzo alle fanciulle che suonavano i timpani.

Nelle assemblee benedite Dio, il Signore dalle fonti di Israele.

Là Beniamino il più giovane, in estasi, i principi di Giuda loro condottieri, i principi di Zàvulon, i principi di Neftali.

Comanda, o Dio, alla tua potenza, conferma, o Dio, ciò che hai compiuto in noi.

Dal tuo tempio in Gerusalemme i re ti offriranno doni.

Reprimi le fiere del canneto: torma dei tori con le giovenche dei popoli, perché non siano esclusi quelli provati come l’argento.

Disperdi le genti che vogliono la guerra. Verranno ambasciatori dall’Egitto, l’Etiopia protenderà le mani a Dio.

Regni della terra, cantate a Dio, salmeggiate al Signore. Salmeggiate a Dio, che è asceso sopra il cielo del cielo ad oriente: poiché emetterà con la sua voce un grido potente.

Date gloria a Dio: sopra Israele è la sua magnificenza e la sua potenza tra le nubi.

Mirabile è Dio nei suoi santi, il Dio di Israele; è lui che darà potenza e forza al suo popolo: Benedetto Dio! Gloria… E ora… Alliluia…

 

Salmo 68

Per la fine, per quelli che saranno trasformati; di David

Salvami, o Dio, perché le acque sono penetrate fino all’anima mia. Sono stato confitto nella melma dell’abisso, e non c’è appoggio. Sono sceso nella profondità del mare e la tempesta mi ha sommerso.

Mi sono affaticato nel gridare, si è fatta rauca la mia gola; si sono consumati i miei occhi a sperare nel mio Dio.

Si sono moltiplicati più dei capelli del mio capo quelli che mi odiano senza ragione.

Si sono rafforzati i miei nemici, che mi perseguitano ingiustamente, ciò che non ho rubato allora pagavo.

O Dio, tu conosci la mia stoltezza e le mie colpe non ti sono nascoste.

Non arrossiscano di me quelli che tanto ti attendono, Signore, Signore delle schiere. Di me non si vergognino quelli che ti cercano, Dio d’Israele­.

A causa tua infatti ho sopportato 1'obbrobrio, la vergogna ha coperto il mio volto.

Estraneo sono divenuto ai miei fratelli e forestiero ai figli di mia madre.

Infatti lo zelo della tua casa mi ha divorato e gli obbrobri di quelli che ti insultano sono ricaduti su di me.

Ho piegato nel digiuno l’anima mia e mi è stato motivo di obbrobrio.

Ho messo come veste un cilicio e sono divenuto per loro una favola.

Contro di me sparlavano quelli che sedevano alla porta e mi canzonavano i bevitori di vino.

Ma io, con la mia preghiera, mi rivolgo a te, Signore: è il tempo della tua benevolenza.

O Dio, nell’abbondanza della tua misericordia esaudiscimi, nella verità della tua salvezza.

Salvami dal fango, perché non vi resti confitto; che io sia liberato dai miei odiatori e dal profondo delle acque.

Non mi sommerga la tempesta delle acque, né mi inghiottisca l’abisso e non serri su di me il pozzo la sua bocca.

Esaudiscimi Signore, perché benefica è la tua misericordia, secondo la moltitudine delle tue compassioni china lo sguardo su di me.

Non distogliere il tuo volto dal tuo figlio, poiché sono tribolato: presto esaudiscimi.

Volgiti all’anima mia e redimila: a causa dei miei nemici liberami.

Tu infatti conosci il mio obbrobrio, la mia confusione e la mia vergogna.

Davanti a te sono tutti i miei oppressori: obbrobrio ha aspettato l’anima mia e sventura.

Ho tanto atteso chi soffrisse con me, e non c’è stato; un consolatore e non l’ho trovato.

E mi hanno dato in cibo del fiele e nella mia sete mi hanno abbeverato di aceto.

Sia la loro mensa dinanzi a loro un laccio, retribuzione e inciampo.

Siano ottenebrati i loro occhi da non vedere e tu piega per sempre il loro dorso.

Riversa su di loro la tua ira e lo sdegno della tua ira li afferri.

La loro abitazione sia ridotta a un deserto e nelle loro tende non ci sia chi abiti.

Poiché colui che tu hai percosso, essi l’hanno perseguitato e al dolore delle mie ferite ne hanno aggiunto ancora.

Aggiungi iniquità alla loro iniquità e non entrino nella tua giustizia.

Siano cancellati dal libro dei viventi e con i giusti non siano scritti.

Povero e sofferente sono io e la salvezza del tuo volto mi ha soccorso.

Loderò il nome del mio Dio col canto, lo magnificherò con la lode.

E piacerà a Dio più di un giovenco che mette coma e unghie.

Vedano i poveri e ne gioiscano: cercate Dio e vivrete.

Infatti il Signore ha esaudito i miseri e i suoi che erano in ceppi non ha disprezzato.

Lo lodino i cieli e la terra, il mare e quanto brulica in essi.

Poiché Dio salverà Sion e saranno riedificate le città della Giudea, vi abiteranno e le erediteranno.

La discendenza dei suoi servi la possederà e gli amanti del suo nome vi dimoreranno.

 

Salmo 69

Per la fine; di David; come memoriale. Quando il Signore

mi ha salvato

O Dio, volgiti in mio aiuto; Signore, affrettati ad aiutarmi

Siano confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia; siano respinti indietro e restino confusi quelli che vogliono per me il male.

Siano respinti all’istante, confusi, quelli che mi dicono: Bene, bene!

Esultino e gioiscano in te tutti quelli che ti cercano e dicano sempre: Sia magnificato Dio, quelli che amano la tua salvezza.

Ma io sono povero e misero: o Dio, aiutami.

Mio aiuto e mio liberatore sei tu, Signore non tardare. Gloria al Padre…. E ora… Alliluia…

 

KATHISMA X

 

Salmo 70

Di David; salmo dei figli di Jonadab e dei primi che erano stati fatti prigionieri. Anonimo per gli Ebrei

In te, Signore, ho sperato, che io non resti confuso in eterno.

Nella tua giustizia liberami e scampami, piega verso di me il tuo orecchio e salvami.

Sii per me un Dio protettore e un luogo fortificato per salvarmi, perché mio appoggio e mio rifugio sei tu.

Dio mio, liberami dalla mano del peccatore, dalla mano del trasgressore e dell’ingiusto;

perché tu sei la mia pazienza, Signore; Signore, la mia speranza dalla mia giovinezza.

Su di te mi sono appoggiato fin dal grembo, dal seno di mia madre tu sei il mio riparo, in te il mio canto di lode in ogni tempo.

Sono divenuto per molti un assurdo, ma sei tu l’aiuto potente.

Sia piena di lode la mia bocca perché io inneggi alla tua gloria, tutto il giorno alla tua magnificenza.

Non rigettarmi nel tempo della vecchiaia, al venir meno della mia forza non mi abbandonare;

perché hanno parlato contro di me i miei nemici e quelli che spiavano l’anima mia hanno tenuto insieme consiglio,

dicendo: Dio lo ha abbandonato, inseguitelo e prendetelo, perché non c’è chi lo liberi.

O Dio, non allontanarti da me; Dio mio, volgiti in mio aiuto.

Siano confusi e vengano meno quelli che calunniano l’anima mia; siano avvolti di confusione e di vergogna quelli che cercano contro di me il male.

Io invece sempre spererò e insisterò in tutta la tua lode.

La mia bocca proclamerà la tua giustizia, tutto il giorno la tua salvezza; poiché ignoro ogni commercio.

Entrerò nel dominio del Signore, Signore, ricorderò che tu solo sei giusto.

Mi hai istruito, o Dio, dalla mia giovinezza e ancor oggi voglio annunciare le tue meraviglie.

E fino alla vecchiaia e alla canizie, o Dio, non abbandonarmi, finché io annunci il tuo braccio ad ogni generazione futura,

il tuo dominio e la tua giustizia, o Dio, fino ai cieli altissimi le cose grandi che hai fatto; o Dio, chi è simile a te?

Quante tribolazioni mi hai fatto vedere, molte e cattive! Ma sei tornato a darmi vita e dagli abissi della terra di nuovo mi hai fatto risalire.

Hai moltiplicato la tua giustizia, sei tornato a consolarmi e dagli abissi della terra di nuovo mi hai fatto risalire.

E così io ti confesserò al suono dell’arpa, per la tua verità, o Dio; salmeggerò a te sulla cetra, o Santo di Israele.

Esulteranno le mie labbra quando salmeggerò a te e la mia anima che hai redento.

E anche la mia lingua tutto il giorno mediterà la tua giustizia, quando saranno confusi e svergognati quelli che cercano contro di me il male.

 

Salmo 71

Per la fine; salmo di David per Salomone

O Dio, dà al re il tuo giudizio e la tua giustizia al figlio del re,

perché giudichi il tuo popolo con giustizia e i tuoi poveri con equità.

Ricevano i monti la pace per il tuo popolo, e le colline la giustizia.

Farà giustizia ai poveri del popolo, salverà i figli dei miseri e umilierà il calunniatore.

Rimarrà quanto il sole e più della luna, per tutte le generazioni.

Scenderà come pioggia sul vello e come gocce stillanti sulla terra.

Sorgerà nei suoi giorni la giustizia e abbondanza di pace, finché non sia tolta la luna.

E dominerà da mare a mare e dal fiume fino ai confini del mondo.

Davanti a lui si prostreranno gli Etiopi e i suoi nemici leccheranno la polvere.

I re di Tarsis e le isole offriranno doni, i re degli Arabi e di Saba porteranno doni;

e lo adoreranno tutti i re, tutte le genti lo serviranno,

perché ha liberato il povero dal potente e il misero, che non aveva aiuto.

Risparmierà il povero e il misero e le anime dei miseri salverà.

Dall’usura e dall’ingiustizia redimerà le anime loro e sarà prezioso il loro nome davanti a lui.

E vivrà, e gli sarà dato oro di Arabia; e lo invocheranno sempre, tutto il giorno lo benediranno.

Ci sarà sostentamento nella terra fin sulle cime dei monti; sarà innalzato al di sopra del Libano il suo frutto; e fioriranno dalla città come erba della terra.

Sia benedetto il suo nome nei secoli, più del sole rimarrà il suo nome; e saranno benedette in lui tutte le tribù della terra: tutte le genti lo diranno beato.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, che solo opera meraviglie;

benedetto il nome della sua gloria in eterno e nei secoli dei secoli.

E sarà piena della sua gloria tutta la terra. Amin! Amin! Gloria ... E ora… Alliluia…

 

Terminano i salmi di David, figlio di Iessè

 

Salmo 72

Salmo di Asaf; cantico contro l’assiro

Com’è buono Dio con Israele, con i retti di cuore!

A me, invece, per poco non hanno vacillato i piedi, per poco non hanno sbandato i miei passi.

Ho invidiato, infatti, gli iniqui, osservando la pace dei peccatori;

perché non si curano della loro morte e non dura a lungo il loro flagello.

Non hanno parte alle fatiche degli uomini e con gli uomini non saranno flagellati.

Per questo li possiede l’orgoglio, sono avvolti nella loro ingiustizia ed empietà.

Uscirà come dal grasso la loro ingiustizia, seguono l’inclinazione del cuore;

ragionano e parlano con malvagità, ingiustizia contro l’alto dicono.

Pongono contro il cielo la loro bocca e la loro lingua percorre la terra.

Per questo, là si volgerà il mio popolo e giorni di abbondanza si troveranno fra loro.

E dicono: Come può saperlo Dio? C’è forse conoscenza nell’altissimo?

Ecco, questi sono i peccatori, eppure prosperano; per sempre ammassano ricchezze.

Allora ho detto: Dunque invano ho custodito giusto il mio cuore e ho lavato tra gli innocenti le mie mani.

E sono stato flagellato tutto il giorno e la mia accusa è li ogni mattina.

Se io dicessi: Farò così anch'io, ecco, avrei già violato il patto con la generazione dei tuoi figli.

E mi sforzavo di capire; ma è una fatica per me,

finché non entrerò nel santuario di Dio e comprenderò le cose ultime.

Certo, per i loro inganni li hai puniti, li hai abbattuti quando si innalzavano.

Come si sono ridotti in desolazione!  All’improvviso sono venuti meno, sono periti per le loro iniquità.

Come sogno di uno che si sveglia, Signore, nella tua città annienterai la loro immagine.

Poiché ha gioito il mio cuore e i miei reni sono stati trasformati.

E io sono stato annientato e più non so, sono divenuto un giumento davanti a te. E io sono sempre con te.

Hai preso la mia mano destra e nella tua volontà mi hai guidato e con gloria mi hai preso con te.

Che cosa infatti c’è per me in cielo all’infuori di te che cosa ho voluto sulla terra?

E' venuto meno il mio cuore e la mia carne, o Dio del mio cuore e mia porzione, o Dio in eterno!

Perché ecco, quelli che si allontanano da te periranno, tu hai sterminato ognuno che si prostituisce lontano da te.

Per me invece è bene aderire a Dio, porre nel Signore la mia speranza, per annunciare tutte le tue lodi alle porte della figlia di Sion.

 

Salmo 73

Della comprensione; di Asaf

Perché, o Dio, hai respinto per sempre? Perché è divampato il tuo sdegno contro le pecore del tuo pascolo?

Ricordati di coloro che hai radunato, che hai acquistato dal principio.

Hai redento lo scettro della tua eredità, questo monte di Sion, su cui hai posto la tua dimora.

Alza le tue mani contro le loro superbie, per sempre; contro tutte le malvagità che ha commesso il nemico nel tuo santuario.

Si sono vantati i tuoi odiatori in mezzo alla tua festa;

hanno posto le loro insegne come trofei, come si fa all’ingresso, in alto, e non sapevano.

Come in una foresta con accette hanno spaccato le sue porte tutte insieme, con scure e ascia l’hanno demolita.

Hanno dato fuoco al tuo santuario, hanno profanato fino a terra la dimora del tuo nome.

Hanno detto nel loro cuore, la loro stirpe, tutti insieme: venite e facciamo cessare le feste del Signore dalla terra.

Le nostre insegne non abbiamo più visto, non c’è più profeta e non ci conoscerà più.

Fino a quando, o Dio, insulterà il nemico, l’avversario esaspererà il tuo nome per sempre?

Perché ritrai la tua mano, e la tua destra da mezzo il tuo seno, per sempre?

Ma Dio è il nostro re prima dei secoli, ha operato la salvezza in mezzo alla terra.

Tu hai reso solido con la tua potenza il mare, tu hai spezzato le teste dei draghi sull’acqua,

tu hai spezzato le teste del drago, lo hai dato in cibo ai popoli etiopi.

Tu hai fatto erompere fonti e torrenti, tu hai prosciugato i fiumi di Etam.

Tuo è il giorno e tua è la notte, tu hai formato il sole e la luna.

Tu hai fatto tutti i confini della terra, estate e primavera le hai fatte tu.

Ricordati di questo: il nemico ha insultato il Signore e un popolo stolto ha esasperato il tuo nome.

Non consegnare alle belve l’anima che ti confessa, le anime dei tuoi miseri non dimenticare per sempre.

Volgi lo sguardo alla tua alleanza, perché i luoghi tenebrosi della terra sono pieni di case di iniquità.

Non sia respinto chi è umiliato e confuso, il povero e il misero loderanno il tuo nome.

Sorgi, o Dio, difendi la tua causa, ricorda gli insulti che ricevi dallo stolto tutto il giorno.

Non dimenticare la voce di quelli che ti supplicano; la superbia di quanti ti odiano salga sempre fino a te. Gloria…. E ora... Alliluia…

 

Salmo 74

Per la fine, non distruggere; salmo, cantico di Asaf

Ti loderemo, o Dio, ti loderemo ed invocheremo il tuo nome; ed io narrerò tutte le tue meraviglie.

Nel tempo che avrò fissato io farò giudizi retti.

Si è dissolta la terra con tutti i suoi abitanti; io ho reso salde le sue colonne.

Ho detto ai trasgressori: Non trasgredite, e ai peccatori: Non insuperbite.

Non levate in alto il vostro corno, non dite ingiustizia contro Dio.

Perché né da oriente né da occidente, né dai monti deserti viene il giudizio, perché Dio è il giudice:

umilia l’uno ed esalta l’altro, perché nella mano del Signore è un calice di vino puro, pieno di mistura;

e l’ha versato dall’una all’altra parte; ma la sua feccia non è stata svuotata, ne berranno tutti i peccatori della terra.

Io invece esulterò in eterno, canterò al Dio di Giacobbe.

E frantumerò tutta l’arroganza dei peccatori, mentre sarà innalzata la potenza del giusto.

 

Salmo 75

Per la fine, fra gli inni; salmo di Asaf,

cantico contro l’assiro

Dio è conosciuto in Giudea; in Israele è grande il suo nome.

Nella pace è stato posto il suo luogo e la sua abitazione in Sion.

Là ha spezzato la forza degli archi, scudo, spade e guerre.

Tu risplendi mirabilmente dai monti eterni.

Furono sconvolti tutti gli insensati di cuore, dormirono il loro sonno e tutti gli uomini ricchi non si sono trovati nulla in mano.

Alla tua minaccia, o Dio di Giacobbe, si sono addormentati i cavalieri.

Tu sei terribile, e chi potrà resisterti per la tua ira?

Dal cielo hai fatto udire il giudizio.

La terra ha avuto timore e si è quietata quando Dio è sorto per il giudizio, per salvare tutti i miti di cuore.

Poiché l’intimo dell’uomo ti loderà e il fondo del suo intimo ti festeggerà.

Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio; tutti quelli che sono intorno a lui portino doni;

è lui il terribile che toglie lo spirito ai principi, terribile per i re della terra.

 

Salmo 76

Per la fine, per Idithun; salmo di Asaf

Con la mia voce ho gridato al Signore, con la mia voce ho gridato a Dio, e si è volto a me.

Nel giorno della mia tribolazione ho cercato Dio; con le mie mani di notte davanti a lui, e non sono stato deluso; ha rifiutato di essere consolata l’anima mia.

Mi sono ricordato di Dio e ho gioito; ho discusso fra me e si è avvilito il mio spirito.

Hanno anticipato le veglie tutti i miei nemici, sono stato turbato e non ho parlato.

Ho ripensato ai giorni antichi, ho ricordato gli anni eterni e ho meditato.

Di notte col mio cuore lottavo e scavavo nel mio spirito.

Forse per secoli respingerà il Signore e non continuerà più a compiacersi?

O per sempre troncherà la misericordia di generazione in generazione?

O dimenticherà Dio di avere pietà? O tratterrà nella sua ira le sue compassioni? 

E ho detto: Ora ho incominciato; questo è il mutamento della destra dell’altissimo.

Ho ricordato le opere del Signore: ricorderò, infatti, dal principio le tue meraviglie.

E mediterò su tutte le tue opere, rifletterò sulle tue imprese.

O Dio, nel santuario è la tua via: qual Dio è grande come il nostro Dio? Tu sei il Dio che compie meraviglie.

Hai fatto conoscere fra i popoli la tua potenza, hai redento col tuo braccio il tuo popolo, i figli di Giacobbe e di Giuseppe.

Ti videro le acque, o Dio, ti videro le acque ed ebbero timore; furono sconvolti gli abissi.

Enorme fragore di acque le nubi hanno emesso la loro voce; ed infatti le tue saette guizzano.

Voce del tuo tuono nel turbine: apparvero i tuoi lampi al mondo, fu scossa e tremò la terra.

Nel mare è la tua via, i tuoi sentieri nelle grandi acque e le tue orme non saranno conosciute.

Guidasti come pecore il tuo popolo per mano di Mosè e di Aronne. Gloria… Alliluia…

XI KATHISMA

 

Salmo 77

Della comprensione; di Asaf

Fai attenzione, popolo mio, alla mia legge: piegate l’orecchio alle parole della mia bocca.

Aprirò la mia bocca in parabole, pronuncerò cose misteriose dal principio.

Quanto abbiamo udito e conosciuto e i nostri padri ci hanno raccontato,

non è stato nascosto ai loro figli, perché annuncino alla generazione futura

le lodi del Signore e le sue opere potenti e le meraviglie che ha compiuto.

E ha fatto sorgere una testimonianza in Giacobbe, ha posto una legge in Israele.

Ha comandato ai nostri padri di farla conoscere ai loro figli,

perché la conosca la generazione futura, i figli che nasceranno: ed essi sorgeranno e la annunceranno ai loro figli;

perché pongano in Dio la loro speranza, non dimentichino le opere di Dio e ricerchino i suoi comandamenti;

perché non diventino come i loro padri, generazione perversa e provocatrice,

generazione che non è stata retta nel suo cuore, il cui spirito non rimase fedele a Dio.

I figli di Efraim, che tendono e scoccano l’arco fuggirono nel giorno della guerra.

Non custodirono l’alleanza di Dio e non vollero camminare nella sua legge.

Dimenticarono i suoi benefici e le meraviglie che aveva loro mostrato.

Davanti ai loro padri aveva fatto prodigi nella terra d’Egitto, nella pianura di Tanis.

Squarciò il mare e li fece passare, trattenne le acque come in un otre.

Li guidò con la nube di giorno e tutta la notte con l’illuminazione del fuoco. Squarciò la roccia nel deserto e lì fece bere come dal grande abisso.

Fece uscire acqua dalla roccia e fece scendere come fiumi le acque.

Eppure continuarono ancora a peccare contro di lui: provocarono l’Altissimo nel deserto.

E tentarono Dio nei loro cuori, chiedendo cibo per le loro brame.

Sparlarono di Dio e dissero: Potrà forse Dio preparare una mensa nel deserto?

Ecco, ha percosso la roccia, e sono scaturite le acque e sono straripati torrenti. Potrà forse dare anche del pane o preparare una mensa al suo popolo?

Udì dunque il Signore e irruppe: un fuoco si accese contro Giacobbe e l’ira si levò contro Israele,

perché non credettero in Dio e non sperarono nella sua salvezza.

E comandò alle nubi dall’alto e aprì le porte del cielo.

E fece piovere su di loro la manna in cibo e diede loro il pane del cielo.

l’uomo mangiò il pane degli angeli, mandò cibo a sazietà.

Dal cielo fece alzare lo scirocco e con la sua potenza fece scendere il libeccio. Fece piovere su di loro carne come polvere e come sabbia del mare uccelli alati.

E caddero in mezzo al loro accampamento, intorno alle loro tende.

E mangiarono e furono ben sazi e fece venire per loro ciò che bramavano, non furono delusi nei loro desideri.

Mentre il cibo era ancora nella loro bocca, ecco che l’ira di Dio si levò contro di essi, uccise la maggior parte di essi e incatenò gli eletti di Israele.

Con tutto questo peccarono ancora e non credettero alle sue meraviglie.

E si dileguarono nella vanità i loro giorni, i loro anni in fretta.

Quando li uccideva, lo cercavano, ritornavano e all’alba venivano a Dio.

Qui siamo a metà  salterio:

Si ricordarono che Dio è il loro aiuto e Dio, l’Altissimo, il loro redentore.

Lo amarono con la loro bocca, ma con la lingua gli mentirono;

il loro cuore non era retto con lui e non rimasero fedeli alla sua alleanza.

Ma egli è compassionevole, perdonerà i loro peccati e non distruggerà, più e più volte distoglierà il suo sdegno e non farà divampare tutta la sua ira.

E si ricordò che sono carne, un soffio che passa e non ritorna.

Quante volte lo provocarono nel deserto, lo fecero adirare nella terra arida!

E tornarono a tentare Dio, a esasperare il Santo d’Israele.

Non si ricordarono della sua mano, del giorno in cui li redense dalla mano dell’oppressore,

come fece in Egitto i suoi segni e i suoi prodigi nella pianura di Tanis:

cambiò in sangue i loro fiumi e le loro piogge, perché non bevessero;

mandò contro di loro le mosche canine, e li divorarono, le rane, e li distrussero;

diede alla ruggine il loro frutto e le loro fatiche alla locusta;

fece morire con la grandine le loro vigne e i loro sicomori col gelo;

consegnò alla grandine il loro bestiame e le loro sostanze al fuoco;

mandò contro di loro l’ira del suo sdegno, sdegno, ira e tribolazione, inviati mediante angeli malvagi.

Apri una larga via alla sua ira, non risparmiò dalla morte le anime loro e rinchiuse nella morte il loro bestiame.

Percosse ogni primogenito nella terra d'Egitto, primizia delle loro fatiche nelle tende di Cam.

E portò via come pecore il suo popolo, li condusse come un gregge nel deserto;

li guidò nella speranza e non ebbero timore, mentre i loro nemici, li ricoprì il mare.

Li introdusse sul monte della sua santità, questo monte che la sua destra si era acquistato.

Scacciò davanti a loro le genti, li fece eredi distribuendo l’eredità in sorte e fece dimorare nelle loro tende le tribù d’Israele.

Eppure tentarono e provocarono Dio l’altissimo e non custodirono le sue testimonianze.

Si volsero indietro e ruppero il patto come i loro padri, si voltarono in arco distorto.

Lo fecero adirare con i loro alti luoghi e con le loro statue lo ingelosirono.

Dio udì e non guardò più Israele, lo disprezzò grandemente.

E rigettò la tenda di Silo, il suo tabernacolo dove dimorava tra gli uomini.

Consegnò alla prigionia la loro forza e la loro bellezza nelle mani del nemico;

rinchiuse nella spada il suo popolo e non guardò più la sua eredità.

Il fuoco divorò i loro giovani e le loro vergini non fecero lutto;

i loro sacerdoti caddero di spada e le loro vedove non faranno lamento.

E il Signore si destò come chi dorme, come un forte inebriato di vino.

Percosse i suoi nemici alle spalle, diede loro obbrobrio eterno.

E rigettò la tenda di Gìuseppe, non scelse la tribù di Efraim;

scelse la tribù di Giuda, il monte di Sion, che amava,

edificò il suo santuario come luogo di unicorni sulla terra che ha fondato in eterno.

E scelse David, il suo servo, lo prese dai greggi di pecore;

dal seguito delle pecore gravide lo prese per pascere il suo servo Giacobbe e la sua eredità Israele.

E li pascolò nell’innocenza del suo cuore e li guidò con l’intelligenza delle sue mani. Gloria…

 

Salmo 78

Salmo di Asaf

O Dio, sono venute le genti nella tua eredità, hanno profanato il tuo tempio santo, hanno ridotto Gerusalemme a un capanno di guardia.

Hanno dato i cadaveri dei tuoi servi in cibo agli uccelli del cielo, le carni dei tuoi santi alle belve della terra.

Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme e non c’era chi seppellisse.

Siamo diventati l’obbrobrio dei nostri vicini, beffa e derisione per quelli attorno a noi.

Fino a quando, Signore, sarai adirato per sempre? Divamperà come fuoco la tua gelosia?

Riversa la tua ira sulle genti che non ti hanno conosciuto e sui regni che non hanno invocato il tuo nome;

perché hanno divorato Giacobbe e hanno reso deserto il suo luogo.

Non ricordare le nostre iniquità antiche, presto ci prevengano le tue compassioni, perché siamo impoveriti all’estremo.

Aiutaci, o Dio salvatore nostro; per la gloria del tuo nome liberaci, Signore e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome.

Che non dicano fra le genti: Dov'è il loro Dio? E sia resa nota fra le genti davanti ai nostri occhi la vendetta del sangue dei tuoi servi, che è stato versato.

Penetri fino te il gemito degli incatenati; secondo la maestà del tuo braccio acquistati i condannati a morte.

Rendi ai nostri vicini sette volte nel loro seno l’obbrobrio che ti hanno inflitto, Signore.

Ma noi, tuo popolo e pecore del tuo pascolo, ti celebreremo in eterno: di generazione in generazione annunceremo la tua lode.

 

Salmo 79

Per la fine, per quelli che saranno trasformati; testimonianza di Asaf, salmo sull’assiro

Tu, pastore d’Israele, volgiti, tu che guidi come un gregge Giuseppe;

tu che siedi sui cherubini, manifestati davanti a Efraim, a Beniamino e a Manasse.

Ridesta la tua potenza e vieni a salvarci.

O Dio, facci tornare, manifesta il tuo volto e saremo salvati.

Signore Dio delle schiere, fino a quando resterai adirato contro la preghiera del tuo servo?

Ci nutrirai con pane di lacrime e ci abbevererai con lacrime a sazietà?

Ci hai posti a contraddizione per i nostri vicini e i nostri nemici si sono beffati di noi.

Signore Dio delle schiere, facci tornare, manifesta il tuo volto e saremo salvati.

Hai trasportato una vite dall’Egitto, hai cacciato le genti e l’hai piantata.

Hai aperto una via davanti ad essa, hai piantato le sue radici e ne è stata riempita la terra.

La sua ombra ha coperto i monti e i suoi rami i cedri di Dio.

Ha steso i suoi tralci fino al mare e fino al fiume i suoi germogli.

Perché hai abbattuto la sua siepe e la vendemmiano tutti i passanti per la via?

L’ha devastata il cinghiale della foresta e la bestia selvaggia l’ha divorata.

O Dio delle schiere, ritorna, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

e restaura colei che la tua destra ha piantato; guarda sul figlio dell’uomo, che per te hai reso forte.

E' stata arsa dal fuoco e sradicata: alla minaccia del tuo volto periranno!

Venga la tua mano sull’uomo della tua destra e sul figlio dell’uomo, che per te hai reso forte.

E non ci allontaneremo più da te: ci farai vivere, e invocheremo il tuo nome.

Signore Dio delle schiere, facci tornare, manifesta il tuo volto e saremo salvati.

 

 

SALMO 80

Per la fine; sui torchi; salmo. Cantico di Asaf

Esultate in Dio nostro aiuto, acclamate al Dio di Giacobbe.

Intonate un salmo e suonate il timpano, la dolce arpa con la cetra.

Date fiato alla tromba nel novilunio, nel giorno solenne della vostra festa;

perché è un precetto per Israele e un decreto del Dio di Giacobbe.

Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, quando egli uscì dalla terra d'Egitto: udì una lingua che non conosceva.

Sottrasse ai pesi il suo dorso; le sue mani avevano servito col cesto.

Nella tribolazione mi hai invocato e ti ho liberato, ti ho ascoltato nel segreto del turbine, ti ho provato presso l’acqua della contraddizione.

Ascolta, popolo mio; parlerò a te, Israele, e ti accuserò.

Ascoltami: non ci sia in mezzo a te un dio recente e non adorare un dio straniero;

sono io, infatti, il Signore Dio tuo, che ti ha fatto salire dalla terra d'Egitto: dilata la tua bocca, e la riempirò.

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce e Israele non mi ha dato attenzione.

Allora li ho abbandonati alle macchinazioni del loro cuore, cammineranno nelle loro macchinazioni.

Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse nelle mie vie,

in un nulla umilierei i suoi nemici e contro i suoi oppressori stenderci la mia mano.

I nemici del Signore gli hanno mentito; ma il loro tempo durerà in eterno.

I suoi, invece, col midollo del frumento e col miele della roccia li ha saziati. Gloria… Alliluia…

 

Salmo 81

Salmo di Asaf

Dio sta nell’assemblea degli dei, in mezzo ad essa giudicherà gli dei.

Fino a quando giudicherete con ingiustizia e avrete riguardo dei peccatori?

Fate giustizia all’orfano e al povero, l’umile e il misero dichiarate giusti!

Scampate il misero e liberate il povero dalla mano del peccatore.

Non hanno conosciuto né compreso si aggirano nelle tenebre: saranno scosse tutte le fondamenta della terra.

Io ho detto: Siete dei e figli dell’altissimo, tutti.

Ma voi come uomini morite e come uno dei principi cadete.

Sorgi, o Dio, giudica la terra, perché tu avrai eredità in tutte le genti.

 

Salmo 82

Cantico, salmo di Asaf

O Dio, chi sarà simile a te? Non tacere, non stare quieto, o Dio;

perché ecco, hanno rumoreggiato i tuoi nemici e quelli che ti odiano hanno alzato la testa.

Contro il tuo popolo hanno tramato un perfido disegno e hanno congiurato contro i tuoi santi.

Hanno detto: Venite e sterminiamoli come nazione e non sia più ricordato il nome di Israele.

Hanno complottato, infatti, unanimi tutti insieme, contro di te hanno fatto alleanza le tende degli Idumei e gli Ismaeliti,

Moab e gli Agareni, Gebal e Ammon e Amalek e gli stranieri con gli abitanti di Tiro.

Perfino Assur si è schierato con loro, sono venuti in soccorso ai figli di Lot. Fa’ loro come a Madian e a Sisara, come a Iabin nel torrente Chison:

furono sterminati a Endor, divennero come concime per la terra.

Rendi i loro principi come Oreb e Zeb, e Zebee e Salmana, tutti i loro principi i quali hanno detto: Facciamoci eredi dell’altare di Dio.

O Dio, rendili come ruota, come canna in faccia al vento,

come fuoco che incendia un bosco, come fiamma che brucia i monti.

Così inseguili con la tua tempesta e con la tua ira sconvolgili.

Riempi le loro facce di vergogna e cercheranno il tuo nome, Signore.

Siano confusi e sconvolti nei secoli dei secoli, siano svergognati e periscano.

E conoscano che il tuo nome è Signore: tu solo l’Altissimo su tutta la terra.

 

Salmo 83

Per la fine, sui torchi; salmo dei figli di Core

Come sono amabili i tuoi tabernacoli, Signore delle schiere! Brama e si strugge l’anima mia per gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne hanno esultato nel Dio vivente. E infatti anche il passero si è trovato una casa e la tortora un nido dove porre le sue nidiate.

I tuoi altari, Signore, Dio delle schiere, o mio re e mio Dio.

Beati quelli che abitano nella tua casa, nei secoli dei secoli ti loderanno.

Beato l’uomo il cui soccorso viene da te, Signore, ha disposto nel suo cuore ascensioni alla valle del pianto e al luogo stabilito.

E infatti colui che ha dato la legge darà anche benedizioni: andranno di potenza in potenza; si mostrerà il Dio degli dei in Sion.

Signore, Dio delle potenze, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.

O Dio, protettore nostro, vedi e volgi lo sguardo sul volto del tuo Cristo.

Poiché un giorno solo nei tuoi atri è meglio che mille altrove.

Ho scelto di essere un rifiuto nella casa di Dio piuttosto che abitare nelle tende dei peccatori.

Poiché misericordia e verità ama il Signore, Dio darà grazia e gloria: il Signore non priverà dei beni coloro che camminano nell’innocenza.

Signore delle schiere, beato l’uomo che spera in te.

 

Salmo 84

Per la fine; salmo dei figli di Core

Ti sei compiaciuto, Signore, della tua terra, hai fatto tornare dalla prigionia Giacobbe.

Hai rimesso le iniquità del tuo popolo, hai coperto tutti i loro peccati.

Hai fatto cessare tutta la tua ira, ti sei distolto dall’ira del tuo sdegno.

Facci tornare, o Dio delle nostre salvezze, e distogli il tuo sdegno da noi.

Forse in eterno sarai adirato con noi? 0 estenderai la tua ira di generazione in generazione?

O Dio, tu ci farai tornare e ci darai vita e il tuo popolo gioirà in te.

Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua Salvezza.

Ascolterò che cosa dirà in me il Signore Dio, perché proclamerà la pace sul suo popolo e sui suoi santi e su quelli che convertono a lui il loro cuore.

Certo, vicino a quelli che lo temono è la sua Salvezza, perché la gloria dimori nella nostra terra.

Misericordia e verità si sono incontrate, giustizia e pace si sono baciate.

La verità è sorta dalla terra e la giustizia si è affacciata dal cielo.

Il Signore infatti darà benignità e la nostra terra darà il suo frutto.

La giustizia camminerà davanti a lui e farà strada ai suoi passi. Gloria... E ora… Alliluia…

 

XII KATHISMA

 

Salmo 85

Preghiera di David

Piega, Signore, il tuo orecchio ed esaudiscimi, perché povero e misero sono io.

Custodisci la mia anima, perché sono santo, salva il tuo servo, o Dio, che spera in te.

Misericordia di me, Signore, perché a te griderò tutto il giorno.

Rallegra l’anima del tuo servo, perché a te, Signore, ho levato l’anima mia,

Perché tu, Signore, soave sei e clemente e ricco di misericordia per tutti quelli che ti invocano.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e volgiti alla voce della mia supplica.

Nel giorno della mia tribolazione ho gridato a te, perché tu mi hai esaudito.

Non c’è nessuno simile a te fra gli dei, Signore e non c’è niente come le opere tue.

Tutte le genti che hai fatto verranno e si prostreranno davanti a te, Signore e glorificheranno il tuo nome.

Perché grande tu sei e fai meraviglie, tu sei il grande, il solo Dio.

Guidami, Signore, nella tua via e camminerò nella tua verità; gioisca il mio cuore nel temere il tuo nome.

Ti celebrerò, Signore Dio mio, con tutto il mio cuore e glorificherò il tuo nome in eterno.

Poiché la tua misericordia è grande su di me e hai liberato l’anima mia dal più profondo degli inferi.

O Dio, i trasgressori sono insorti contro di me e una turba di violenti ha cercato l’anima mia e non hanno posto te davanti a loro.

Ma tu, Signore Dio, sei compassionevole e misericordioso, longanime, ricco di misericordia e verace.

Guarda su me e abbi di me pietà, da' la tua forza al tuo servo e salva il figlio della tua ancella.

Fa' con me un segno per il bene e vedano i miei odiatori e siano confusi, perché tu, Signore, mi hai aiutato e mi hai consolato.

 

Salmo 86

Salmo, cantico, dei figli di Core

Le sue fondamenta sono sui monti santi.

Ama il Signore le porte di Sion più di tutte le tende di Giacobbe.

Cose gloriose sono state dette di te, città di Dio.

Ricorderò Raab e Babele a coloro che mi conoscono: ed ecco gli stranieri, Tiro e il popolo degli Etiopi, tutti là sono nati.

Madre Sion, dirà l’uomo; e l’uomo è nato in lei, e lo stesso l’altissimo l’ha fondata.

Il Signore lo registrerà nel libro dei popoli e dei principi che sono nati in lei.

Come di gente in festa, la dimora di tutti è in te.

 

Salmo 87

Cantico; salmo, dei figli di Core. Per la fine, su maeleth. Della comprensione; di Hetam l’israelita

Signore, Dio della mia salvezza, di giorno ho gridato e di notte davanti a te.

Penetri fino a te la mia preghiera, piega il tuo orecchio alla mia supplica, Signore.

Poiché è stata colmata di mali l’anima mia, la mia vita si è avvicinata agli inferi.

Sono stato annoverato fra quelli che scendono nella fossa; sono diventato come un uomo senza aiuto, fra i morti libero.

Come gli uccisi gettati via, che giacciono nella tomba, di cui non ti sei più ricordato e che dalla tua mano sono stati respinti.

Mi hanno posto in una fossa profondissima, in luoghi tenebrosi e nell’ombra di morte.

Su di me si è addensato il tuo sdegno e tutte le tue tempeste sopra di me hai rovesciato.

Hai allontanato da me i miei conoscenti, mi hanno reso un abominio per loro.

Sono stato consegnato e non ne uscivo; i miei occhi si sono estenuati per la povertà.

Ho gridato a te, Signore, tutto il giorno, ho steso verso di te le mie mani.

Farai forse meraviglie per i morti t o i medici li risusciteranno così che possano lodarti? Forse racconterà qualcuno nella tomba la tua misericordia e la tua verità nella perdizione? Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie e la tua giustizia in una terra dimenticata?

Eppure io a te, Signore, ho gridato e al mattino ti preverrà la mia preghiera.

Perché, Signore, respingi la mia preghiera, distogli da me il tuo volto?

Povero sono io e nelle fatiche dalla mia giovinezza; sono stato innalzato e umiliato e sono rimasto smarrito.

Su di me sono passate le tue ire e i tuoi terrori mi hanno sconvolto.

Mi hanno circondato come acqua tutto il giorno, e insieme mi hanno stretto.

Hai allontanato da me l’amico e i miei conoscenti dalla mia sventura. Gloria… Alliluia

 

Salmo 88

Della comprensione; di Etham l’israelita

Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno, di generazione in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca,

perché hai detto: In eterno la misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà stabilita la tua verità.

Ho fatto alleanza con i miei eletti, ho giurato a David mio servo:

Per sempre stabilirò la tua discendenza ed edificherò il tuo trono di generazione in generazione

Proclameranno i cieli le tue meraviglie, Signore, e la tua verità nell’assemblea dei santi.

Chi invero fra le nubi sarà uguale al Signore? E chi sarà simile al Signore tra i figli di Dio?

Dio è glorificato nel consiglio dei santi, è grande e terribile su tutti quelli che lo circondano.

Signore Dio delle schiere, chi è simile a te? Sei potente, Signore, e la tua verità ti circonda.

Tu domini la forza del mare, il tumulto delle sue onde tu plachi.

Tu hai umiliato come un ferito l’orgoglioso e col braccio della tua potenza hai disperso i tuoi nemici.

Tuoi sono i cieli e tua è la terra, il mondo e ciò che lo riempie tu hai fondato.

Tu hai creato il settentrione e il mezzogiorno, il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.

Tuo è il braccio con potenza, si rafforzi la tua mano, si innalzi la tua destra.

Giustizia e giudizio sono la base del tuo trono, misericordia e verità cammineranno davanti al tuo volto. Beato il popolo che conosce l’acclamazione.

Signore, alla luce del tuo volto cammineranno, nel tuo nome esulteranno tutto il giorno e nella tua giustizia saranno esaltati;

perché tu sei il vanto della loro potenza e nel tuo compiacimento sarà innalzato il nostro corno.

Del Signore, infatti, è il soccorso e del Santo d’Israele, nostro re.

Allora parlasti in visione ai tuoi figli e dicesti: Ho posto l’aiuto in un potente, ho innalzato un eletto di mezzo al mio popolo.

Ho trovato David mio servo, col mio santo olio l’ho unto:

così la mia mano lo soccorrerà e il mio braccio lo rafforzerà. Il nemico non troverà in lui alcun guadagno e il figlio dell’iniquità non continuerà a danneggiarlo.

Farò a pezzi i suoi nemici davanti a lui e metterò in fuga chi lo odia.

La mia verità e la mia misericordia saranno con lui e nel mio nome s'innalzerà la sua potenza.

Porrò sul mare la sua mano e sui fiumi la sua destra.

Egli mi invocherà: Padre mio sei tu, Dio mio e soccorso per la mia salvezza.

E io lo costituirò primogenito, eccelso sopra i re della terra.

In eterno gli conserverò la mia misericordia e la mia alleanza sarà fedele con lui.

Farò durare nei secoli dei secoli la sua discendenza e il suo trono come i giorni del cielo.

Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge e non cammineranno nei miei giudizi,

se profaneranno i miei decreti e non custodiranno i miei comandi,

visiterò con la verga le loro iniquità e con i flagelli i loro peccati.

Ma la mia misericordia non ritrarrò da lui e non smentirò la mia verità,

né profanerò la mia alleanza e non abolirò ciò che procede dalle mie labbra.

Una volta per sempre ho giurato nel mio santuario, non mentirò a David.

La sua discendenza rimarrà in eterno e il suo trono come il sole davanti a me, e come la luna perfetta in eterno: e il testimone nel cielo è fedele

Ma tu hai rigettato e annientato, hai respinto il tuo Cristo.

Hai rovesciato l’alleanza del tuo servo, hai profanato fino a terra il suo santuario;

hai abbattuto tutti i suoi recinti, hai reso le sue fortezze uno spavento.

L’hanno depredato tutti i viandanti, è divenuto l’obbrobrio dei suoi vicini.

Hai innalzato la destra dei suoi nemici, hai rallegrato tutti i suoi nemici.

Hai rimosso l’aiuto della sua spada e non l’hai soccorso nella guerra.

L’hai spogliato della sua purezza, il suo trono a terra hai spezzato;

hai abbreviato i giorni del suo trono, hai riversato su di lui vergogna.

Fino a quando, Signore, ti volgerai indietro, fino alla fine? Divamperà come fuoco la tua ira?

Ricordati qual è la mia sostanza: forse che invano hai creato tutti i figli degli uomini?

Qual è l’uomo che vivrà e non vedrà la morte e libererà l’anima sua dalla mano degli inferi?

Dove sono le tue misericordie antiche, Signore, che hai giurato a David nella tua verità?

Ricorda, Signore, l’obbrobrio dei tuoi servi, che ho patito nel mio seno da parte di molte genti,

l’obbrobrio che hanno inflitto i tuoi nemici, Signore, con cui hanno insultato lo scambio compiuto dal tuo Cristo.

Benedetto il Signore in eterno. Amin, amin! Gloria… E ora… Alliluia, alliluia, alliluia.

 

Salmo 89

Preghiera di Mosè, uomo di Dio

Signore, ti sei fatto nostro rifugio di generazione in generazione. Prima che i monti fossero fatti e fosse plasmata la terra e il mondo, da sempre in eterno tu sei.

Non abbandonare l’uomo all’abiezione, tu che hai detto: Ritornate, figli degli uomini.

Perché mille anni agli occhi tuoi sono come il giorno di ieri, che è passato e come una vigilia nella notte.

Cose da nulla saranno i loro anni: passino al mattino come erba!

Al mattino fioriscano e passino, a sera cadano, induriscano e inaridiscano!

Poiché siamo venuti meno nella tua ira e per il tuo sdegno siamo stati sconvolti.

Hai posto le nostre iniquità davanti a te: il nostro secolo sta alla luce del tuo volto.

Perché tutti i nostri giorni sono venuti meno e nella tua ira siamo venuti meno, poiché i nostri anni, come di ragno la loro trama.

I giorni dei nostri anni fanno, in essi, settant'anni, se poi siamo in forze, ottanta; e il più di essi è fatica e dolore, perché è venuta la mitezza su di noi e saremo corretti.

Chi conosce la forza della tua ira e per il timore del tuo sdegno sa valutarla?

Fa’ conoscere così la tua destra e quelli che sono stati istruiti nel cuore dalla sapienza

Ritorna Signore - fino a quando? - e placati con i tuoi servi.

Siamo stati saziati al mattino dalla tua misericordia e abbiamo esultato e gioito in tutti i nostri giorni.

Abbiamo gioito per i giorni in cui ci hai umiliati, per gli anni in cui abbiamo visto il male. Guarda sui tuoi servi e sulle tue opere e guida i loro figli.

E sia lo splendore del Signore Dio nostro su di noi e le opere delle nostre mani conduci a buon fine per noi.

 

Salmo 90

Lode, cantico di David. Anonimo per gli Ebrei

Chi abita nell’aiuto dell’altissimo dimorerà al riparo del Dio del cielo.

Dirà al Signore: Mio sostegno sei tu e mio rifugio, il mio Dio e spererò in lui.

Poiché egli ti libererà dal laccio dei cacciatori e dalla parola che sconvolge.

Con le sue spalle ti adombrerà e sotto le sue ali spererai; la sua verità ti circonderà di uno scudo.

Non temerai lo spavento notturno, la freccia che vola di giorno.

Quanto si aggira nella tenebra, l’assalto del demonio meridiano.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si avvicinerà.

Solo osserverai con i tuoi occhi e vedrai la retribuzione dei peccatori.

Poiché tu Signore sei la mia speranza: hai fatto dell’altissimo il tuo rifugio.

Non si accosterà a te alcun male né flagello si avvicinerà alla tua tenda.

Perché per te comanderà ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Sulle loro mani ti porteranno, perché non inciampi col tuo piede nel sasso.

Sull’aspide e sul basilisco camminerai e calpesterai il leone e il drago.

Poiché in me ha sperato, lo libererò, lo metterò al riparo, perché ha conosciuto il mio nome.

Mi invocherà e lo esaudirò, con lui sono nella tribolazione; lo scamperò e lo glorificherò.

Lo colmerò di lunghezza di giorni e gli mostrerò la mia salvezza. Gloria… E ora… Alliluia…

 

XIII KATHISMA

 

Salmo 91

Salmo, cantico per il giorno di sabato

E' bene confessare il Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo.

Per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte, sull’arpa a dieci corde, col canto, sulla cetra.

Perché mi hai rallegrato, Signore, con ciò che hai fatto ed esulterò per le opere delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore! Profondissimi sono i tuoi pensieri.

L’uomo insensato non conoscerà e lo stolto non comprenderà queste cose.

Allo spuntare dei peccatori come erba, si sono affacciati tutti gli operatori di iniquità.

Per essere sterminati nei secoli dei secoli; ma tu sei l’altissimo, in eterno, Signore.

Perché ecco i tuoi nemici periranno e saranno dispersi tutti gli operatori d’iniquità.

E il mio corno sarà innalzato come quello dell’unicorno e la mia vecchiaia sarà unta con olio pingue.

Il mio occhio ha dominato i miei nemici, sui malvagi che insorgono contro di me udrà il mio orecchio.

Il giusto fiorirà come palma, si moltiplicherà come cedro del Libano.

Piantati nella casa del Signore, negli atri del nostro Dio fioriranno.

Allora si moltiplicheranno in pingue vecchiaia e saranno rigogliosi, per annunciare che retto è il Signore Dio mio e non c’è ingiustizia in lui.

 

Salmo 92

Per la vigilia del sabato, quando fu abitata la terra.

Lode, cantico di David

Il Signore ha instaurato il suo regno; si è rivestito di splendore, si è rivestito il Signore di potenza e se ne è cinto;

e così ha reso saldo il mondo, che non sia scosso.

Pronto è il tuo trono fin da allora, da sempre tu sei.

Hanno alzato i fiumi, Signore, hanno alzato i fiumi le loro voci.

Per le voci delle grandi acque mirabile l’elevarsi del mare; mirabile nelle altezze il Signore!

Le tue testimonianze sono degne di fede, molto; alla tua casa si addice la santità, Signore, per la lunghezza dei giorni.

 

Salmo 93

Salmo di David, per il quarto giorno dopo il sabato

Dio delle vendette, il Signore! Il Dio delle vendette ha parlato apertamente. Innalzati, tu che giudichi la terra, rendi il contraccambio agli orgogliosi.

Fino a quando i peccatori, Signore, fino a quando i peccatori si vanteranno?

Apriranno la bocca e parleranno ingiustizia, parleranno tutti gli operatori di iniquità ?

Il tuo popolo, Signore, hanno umiliato e la tua eredità hanno danneggiato;

la vedova e l’orfano hanno ucciso e lo straniero hanno assassinato.

E hanno detto: Non vedrà il Signore e non comprenderà il Dio di Giacobbe.

Comprendete dunque, insensati tra il popolo e voi folli, finalmente rinsavite.

Chi ha piantato l’orecchio, forse non ode? 0 chi ha plasmato l’occhio, forse non osserva?

Colui che castiga le genti, non accuserà, lui che insegna all’uomo la conoscenza?

Il Signore conosce i pensieri degli uomini: essi sono vani.

Beato l’uomo che tu correggi, Signore, e che ammaestri con la tua legge,

per dargli riposo dai giorni cattivi, finché al peccatore sia scavata la fossa.

Perché il Signore non respingerà il suo popolo e non abbandonerà la sua eredità,

finché la giustizia non si volga in giudizio e la seguano tutti i retti di cuore.

Chi sorgerà per me contro i malvagi o chi starà dalla mia parte contro gli operatori di iniquità?

Se il Signore non mi avesse aiutato, in breve avrebbe soggiornato negli inferi l’anima mia.

Se dicevo: è stato scosso il mio piede, la tua misericordia, Signore, mi aiutava.

Signore, secondo la moltitudine dei miei dolori nel mio cuore le tue consolazioni hanno amato l’anima mia.

Avrà forse qualcosa in comune con te il trono dell’iniquità, che simula faticoso il precetto?

Daranno la caccia all’anima del giusto e condanneranno il sangue innocente.

Ma si è fatto il Signore mio rifugio e il mio Dio aiuto della mia speranza.

E ripagherà ad essi la loro iniquità e la loro malvagità; li farà scomparire il Signore Dio nostro. Gloria al Padre…. E ora…. Alliluia…

 

Salmo 94

Lode, cantico di David. Per gli Ebrei, anonimo

Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;

preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui;

perché Dio grande è il Signore e grande re sopra tutti gli dei,

perché nella sua mano i confini della terra e le altezze dei monti appartengono a lui;

suo, infatti, è il mare: è lui che lo ha fatto e la terra ferma, l’hanno plasmata le sue mani.

Venite, adoriamo, prostriamoci a lui e piangiamo davanti al Signore che ci ha fatti:

perché è lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo e il gregge della sua mano.

Oggi, se udrete la sua voce, non indurite i vostri cuori come nella provocazione, nel giorno della ribellione nel deserto,

dove mi tentarono i vostri padri, mi misero alla prova e videro le opere mie.

Per quarant'anni ho detestato questa generazione e ho detto: Sempre errano col cuore, perché non hanno conosciuto le mie vie,

sì che ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo.

 

Salmo 95

Inno, cantico di David; quando fu edificata la Casa dopo la prigionia. Per gli Ebrei è anonimo

Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, o terra tutta.

Cantate al Signore, benedite il suo nome, date di giorno in giorno il buon annuncio della sua salvezza.

Annunciate fra le genti la sua gloria, fra tutti i popoli le sue meraviglie;

perché grande è il Signore e degno di somma lode, è terribile sopra tutti gli dei;

poiché tutti gli dei delle genti sono demoni, mentre il Signore ha fatto i cieli.

Lode e bellezza davanti a lui, santità e magnificenza nel suo santuario.

Date al Signore, famiglie delle genti, date al Signore gloria ed onore, date al Signore la gloria dovuta al suo nome,

prendete vittime ed entrate nei suoi atri; adorate il Signore nel suo atrio santo, si scuota alla sua presenza tutta la terra.

Dite fra le genti: Il Signore ha instaurato il suo regno; e infatti ha raddrizzato il mondo, che non sarà scosso; giudicherà i popoli con rettitudine.

Si rallegrino i cieli ed esulti la terra, si scuota il mare e ciò che lo riempie, gioiscano i campi quanto contengono.

Allora esulteranno tutti gli alberi della foresta davanti al volto del Signore perché viene e viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con la sua verità.

 

Salmo 96

Di David; quando fu stabilita la sua terra.

Anonimo per gli Ebrei

Il Signore ha instaurato il suo regno, esulti la terra, si rallegrino le molte isole.

Nubi e caligine intorno a lui, giustizia e giudizio reggono il suo trono.

Fuoco procederà davanti a lui e incendierà all’intorno i suoi nemici.

Rifulsero i suoi lampi al mondo, vide e fu scossa la terra.

I monti si sciolsero come cera alla presenza del Signore, alla presenza del Signore di tutta la terra.

I cieli hanno annunciato la sua giustizia tutti i popoli hanno visto la sua gloria.

Siano confusi tutti gli adoratori di statue, quanti si vantano dei loro idoli; adoratelo voi tutti angeli suoi.

Ha udito e ha gioito Sion e hanno esultato le figlie della Giudea per i tuoi giudizi, Signore;

perché tu sei il Signore, l’altissimo su tutta la terra, sei stato grandemente esaltato sopra tutti gli dei.

Voi che amate il Signore, odiate il male; custodisce il Signore le anime dei suoi santi, li libererà dalla mano dei peccatori.

La luce è sorta per il giusto e per i retti di cuore la gioia.

Rallegratevi, giusti, nel Signore e celebrate il ricordo della sua santità. Gloria.. Alliluia…

 

Salmo 97

Salmo di David

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha fatto meraviglie il Signore: gli hanno acquistato la salvezza la sua destra e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua Salvezza, davanti alle genti ha rivelato la sua giustizia.

Si è ricordato della sua misericordia per Giacobbe e della sua verità per la casa d’Israele; tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio.

Acclamate a Dio, o terra tutta, cantate, esultate e salmeggiate.

Salmeggiate al Signore sulla cetra, sulla cetra e con voce di salmo; con trombe di metallo e col suono del corno,

acclamate davanti al re, al Signore; si scuota il mare e ciò che lo riempie, il mondo e i suoi abitanti.

I fiumi batteranno le mani tutti insieme, i monti esulteranno, perché viene a giudicare la terra:

giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

 

Salmo 98

Salmo di David

Il Signore ha instaurato il suo regno, si adirino i popoli; lui che siede sui cherubini, si scuota la terra.

Il Signore è grande in Sion ed eccelso sopra tutti i popoli.

Lodino il tuo nome grande, perché è tremendo e santo; e l’onore del re ama il giudizio.

Tu hai preparato ciò che è retto, giudizio e giustizia tu hai fatto in Giacobbe.

Esaltate il Signore Dio nostro e prostratevi allo sgabello dei suoi piedi perché è santo.

Mosè e Aronne fra i suoi sacerdoti e Samuele fra quelli che invocavano il suo nome: invocavano il Signore ed egli li esaudiva,

parlava loro nella colonna di nubi, custodivano le sue testimonianze e i precetti che aveva loro dato.

Signore Dio nostro, tu li esaudivi, o Dio, tu eri loro propizio pur castigando tutte le loro imprese.

Esaltate il Signore Dio nostro e prostratevi verso il suo monte santo, perché santo è il Signore Dio nostro.

 

Salmo 99

Salmo di David; per la confessione.

Acclamate al Signore, o terra tutta, servite il Signore nella gioia, entrate davanti a lui con esultanza.

Sappiate che il Signore, egli è Dio: è lui che ci ha fatti e non noi, popolo suo e pecore del suo pascolo.

Entrate nelle sue porte con la confessione, nei suoi atri con inni; celebratelo, lodate il suo nome.

Perché soave è il Signore, in eterno la sua misericordia e di generazione in generazione la sua verità.

 

Salmo 100

Salmo di David

Misericordia e giudizio, canterò a te, o Signore. Salmeggerò e comprenderò nella via immacolata; quando verrai a me?

Camminavo nell’innocenza del mio cuore in mezzo alla mia casa.

Non mi sono posto davanti agli occhi cosa iniqua, chi compie trasgressioni, l’ho odiato.

Non ha aderito a me un cuore perverso; quando si allontanava da me il malvagio, non lo conoscevo.

Chi sparlava di nascosto del suo prossimo, lo perseguitavo;

con chi ha l’occhio orgoglioso e il cuore insaziabile, con lui non mangiavo.

I miei occhi sui fedeli della terra, perché siedano con me; chi camminava nella via immacolata, questi era mio ministro.

Non abitava in mezzo alla mia casa l’operatore di superbia, chi diceva cose ingiuste non prosperava davanti ai miei occhi.

Al mattino uccidevo tutti i peccatori della terra, per sterminare dalla città del Signore tutti gli operatori di ingiustizia. Gloria... E ora…  Alliluia

 

 

 

XIV KATHISMA

 

Salmo 101

Preghiera del povero, quando è preso dallo sconforto e davanti al Signore effonde la sua supplica

Signore, ascolta la mia preghiera e il mio grido giunga a te.

Non distogliere il tuo volto da me; nel giorno in cui sono tribolato, piega verso di me il tuo orecchio;

nel giorno in cui ti invoco, presto esaudiscimi.

Perché sono svaniti come fumo i miei giorni e le mie ossa come legna secca sono state arse.

Sono stato battuto come fieno e si è inaridito il mio cuore, perché mi ero dimenticato di mangiare il mio pane.

Per la voce del mio gemito hanno aderito le mie ossa alla mia carne.

Sono divenuto simile a un pellicano del deserto, sono diventato come un gufo fra le macerie.

Ho vegliato e sono divenuto come un passero solitario sul tetto.

Tutto il giorno mi insultavano i miei nemici e quelli che mi lodavano contro di me giuravano;

perché ho mangiato cenere come pane e la mia bevanda mescolavo col pianto.

Dinanzi alla tua ira e al tuo sdegno, perché tu mi hai sollevato e poi spezzato a terra.

I miei giorni sono declinati come un'ombra e io come fieno sono inaridito.

Ma tu, Signore, rimani in eterno e il tuo memoriale di generazione in generazione.

Tu sorgerai e avrai pietà di Sion, perché è tempo di averne pietà, è venuto il tempo.

Perché i tuoi servi si sono compiaciuti delle sue pietre e avranno pietà della sua polvere.

Così le genti temeranno il tuo nome, Signore, e tutti i re la tua gloria;

perché il Signore ricostruirà Sion e si mostrerà nella sua gloria.

Ha chinato lo sguardo sulla preghiera degli umili e non ha disprezzato la loro supplica.

Sia scritto questo per la generazione futura e il popolo che sarà creato loderà il Signore.

Perché si è affacciato dall’alto del suo santuario, il Signore dal cielo ha guardato sulla terra,

per ascoltare il gemito degli incatenati, per sciogliere i condannati a morte;

per annunciare in Sion il nome del Signore e la sua lode in Gerusalemme,

quando si raduneranno i popoli insieme e i re, per servire il Signore.

Gli ha detto sulla via della sua forza: Annunciami la pochezza dei miei giorni;

non portarmi via a metà dei miei giorni: per tutte le generazioni, i tuoi anni.

Agli inizi tu, Signore, hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani.

Essi periranno, ma tu permani e tutti come un vestito invecchieranno;

come un mantello li avvolgerai e saranno mutati; ma tu sei lo stesso e i tuoi anni non verranno meno.

I figli dei tuoi servi staranno nella dimora e la loro discendenza prospererà in eterno.

 

Salmo 102

Di David

Benedici, anima mia, il Signore e tutto il mio intimo il suo santo nome.

Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare tutte le sue lodi.

Egli perdona tutte le tue iniquità, guarisce tutte le tue malattie.

Redime dalla corruzione la tua vita, ti corona di misericordie e di compassioni.

Sazia di beni la tua brama, sarà rinnovata, come di aquila, la tua giovinezza.

Opera misericordie il Signore e il giudizio per tutti quelli che subiscono ingiustizia.

Ha fatto conoscere le sue vie a Mosè, ai figli di Israele le sue volontà.

Pietoso e misericordioso è il Signore, longanime e ricco di misericordia.

Non per sempre sarà adirato, né in eterno sarà in collera.

Non secondo i nostri peccati ha agito con noi, né secondo le nostre iniquità ci ha retribuiti.

Perché come l’altezza del cielo dalla terra ha rafforzato il Signore la sua misericordia su quelli che lo temono.

Quanto dista l’oriente dall’occidente ha allontanato da noi le nostre iniquità.

Come un padre ha pietà dei figli, ha avuto pietà il Signore di quelli che lo temono: perché egli sa di che siamo plasmati. Ricordati che siamo polvere!

L’uomo, come l’erba i suoi giorni: come un fiore del campo, così sfiorirà.

Perché un soffio passa in lui, e non sussisterà e non conoscerà più il suo luogo.

Ma la misericordia del Signore è da sempre e in eterno su quelli che lo temono.

E la sua giustizia sui figli dei figli, per coloro che custodiscono la sua alleanza e si ricordano dei suoi comandi per compierli.

Il Signore nel cielo ha preparato il suo trono e il suo regno domina tutto.

Benedite il Signore, voi tutti angeli suoi, potenti e forti esecutori della sua parola appena udite la voce delle sue parole.

Benedite il Signore, voi tutte sue schiere, suoi ministri esecutori delle sue volontà.

Benedite il Signore, voi tutte opere sue t in ogni luogo del suo dominio; benedici, anima mia, il Signore. Gloria…. E ora…. Alliluia….

 

Salmo 103

Di David; per la fondazione del mondo

Benedici, anima mia, il Signore; Signore Dio mio, ti sei grandemente esaltato.

Di lode e di splendore ti sei rivestito, avvolto di luce come di un manto.

E’ lui che stende il cielo come una tenda, che copre di acque le sue alte stanze;

che fa delle nubi il suo piedistallo, che passeggia sulle ali dei venti;

che fa i suoi Angeli come soffi di vento e i suoi ministri come fuoco ardente;

che ha fondato la terra sulla sua stabilità, non sarà piegata per i secoli dei secoli.

L’abisso come un manto è la sua veste, sui monti s'innalzeranno le acque.

Alla tua minaccia fuggiranno, alla voce del tuo tuono avranno paura.

Salgono sui monti e scendono nelle pianure al luogo che hai fondato per loro;

hai posto un confine che non oltrepasseranno e non torneranno a coprire la terra.

E’ lui che fa scaturire le sorgenti nelle valli, in mezzo ai monti scorreranno le acque.

Abbevereranno tutte le fiere della campagna, le riceveranno gli onagri per dissetarsi.

Presso di esse gli uccelli del cielo dimoreranno, di tra le rocce emetteranno la voce.

E’ lui che abbevera le montagne dalle sue alte stanze: dal frutto delle tue opere sarà saziata la terra.

E’ lui che fa crescere il fieno per le bestie e le erbe a servizio degli uomini,

perché traggano il pane dalla terra e il vino rallegra il cuore dell’uomo;

perché rendano gioioso il volto con l’olio e il pane rinsalda il cuore dell’uomo.

Saranno saziati gli alberi della pianura e i cedri del Libano che ha piantato.

Là i passeri si annideranno e il nido della cicogna li sovrasta.

Gli alti monti sono rifugio per le cerve e la roccia per le lepri.

Ha fatto la luna per segnare i tempi, il sole ha conosciuto il suo tramonto.

Hai posto le tenebre e fu notte; in essa si aggireranno tutte le fiere della foresta:

i leoncini ruggenti per far preda e cercare da Dio il loro cibo.

E’ sorto il sole e si raduneranno, si accovacceranno nelle loro tane.

Uscirà l’uomo per la sua opera e per il suo lavoro fino a sera.

Come sono grandi le tue opere, Signore: tutto hai fatto con sapienza, la terra è piena delle tue creature.

Ecco il mare grande e vasto: ci sono esseri guizzanti senza numero, animali piccoli e grandi.

Là passano le navi e questo drago che hai plasmato per burlarti di lui.

Tutti rivolti a te attendono che tu dia loro il cibo a tempo opportuno.

Se tu lo dai loro, lo raccoglieranno; e se tu apri la mano, l’universo sarà riempito di bontà.

Se distogli il tuo volto, saranno sconvolti; toglierai il loro spirito e verranno meno e alla loro polvere ritorneranno.

Manderai il tuo spirito e saranno creati e rinnoverai la faccia della terra.

La gloria del Signore sia in eterno, gioisca il Signore delle opere sue;

lui che guarda sulla terra e la fa tremare, tocca i monti, e fumano.

Canterò al Signore nella mia vita, salmeggerò al mio Dio finché esisto.

Gli sia dolce il mio parlare e io gioirò nel Signore.

Spariscano i peccatori dalla terra e gli iniqui, così da non sussistere più. Benedici, anima mia, il Signore. Gloria…. E ora…. Alliluia….

 

Salmo 104

Alliluia

Lodate il Signore e invocate il suo nome, annunciate tra le genti le sue opere.

Cantate a lui e salmeggiate a lui, raccontate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi nel suo santo nome, gioisca il cuore di quanti cercano il Signore.

Cercate il Signore e siate fortificati, cercate sempre il suo volto.

Ricordatevi delle meraviglie che egli ha fatto, dei suoi prodigi e dei giudizi della sua bocca,

seme di Abramo, suoi servi, figli di Giacobbe, eletti suoi.

E' lui il Signore nostro Dio, in tutta la terra i suoi giudizi.

Si è ricordato per sempre della sua alleanza, parola che aveva comandato per mille generazioni,

che aveva sancito con Abramo, e del suo giuramento a Isacco.

E l’aveva stabilita per Giacobbe come precetto e per Israele come alleanza eterna,

dicendo: A te darò la terra di Canaan, come porzione della vostra eredità.

Quando essi erano in piccolo numero, pochissimi e stranieri in essa,

e passavano di gente in gente e da un regno a un altro popolo,

non permise che uomo facesse loro ingiustizia e rimproverò dei re in loro favore:

Non toccate i miei consacrati e ai miei profeti non fate del male.

E chiamò la fame sulla terra, distrusse ogni sostentamento di pane.

Mandò davanti a loro un uomo, come schiavo fu venduto Giuseppe.

Umiliarono in ceppi i suoi piedi, la sua vita passò attraverso il ferro, finché venne la sua parola,

la parola del Signore lo infiammò: il re mandò a scioglierlo, il principe dei popoli a rilasciarlo.

Lo costituì signore della sua casa e principe di tutto il suo possesso,

perché istruisse ì suoi principi al pari di sé e rendesse sapienti i suoi anziani.

Allora Israele entrò in Egitto e Giacobbe fu straniero nella terra di Cam.

Fece crescere grandemente il suo popolo e lo rese più forte dei suoi nemici.

E cambiò il loro cuore perché odiassero il suo popolo ed agissero con inganno contro i suoi servi.

Mandò Mosè suo servo, Aronne, che aveva eletto.

Pose in loro le parole operatrici dei suoi segni e dei suoi prodigi nella terra di Cam.

Mandò le tenebre e fece tenebra, e si ribellarono alle sue parole.

Cambiò le loro acque in sangue e uccise i loro pesci.

La loro terra brulicò di rane nelle stanze dei loro re.

Disse, e vennero mosche canine e termiti in tutti i loro territori.

Mutò le loro piogge in grandine e fuoco ardente sulla loro terra.

Colpi le loro vigne e i loro fichi e schiantò ogni albero del loro territorio.

Disse, e vennero locuste e bruchi senza numero,

che divorarono tutta l’erba nella loro terra e divorarono il frutto della loro terra.

Colpì ogni primogenito della loro terra, primizia di ogni loro fatica.

E li fece uscire con argento e oro e non c’era nelle loro tribù chi fosse infermo.

Si rallegrò l’Egitto del loro esodo, perché il timore di loro si era abbattuto su di essi.

Stese una nube a loro riparo e un fuoco per illuminarli di notte.

Chiesero, e vennero le quaglie e li saziò con pane del cielo.

Squarciò la roccia e scaturirono le acque, corsero fiumi in luoghi aridi.

Perché si ricordò della sua santa parola, detta ad Abramo suo servo.

Fece uscire il suo popolo nell’esultanza e i suoi eletti nella gioia.

E diede loro le regioni delle genti ed ereditarono le fatiche dei popoli;

perché custodissero i suoi decreti e ricercassero la sua legge. Gloria…. E ora…. Alliluia….

 

XV KATHISMA

 

Salmo 105

Alliluia

Lodate il Signore perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia.

Chi dirà le potenti opere del Signore, farà udire tutte le sue lodi?

Beati quelli che custodiscono l’equità e compiono la giustizia in ogni tempo.

Ricordati di noi, Signore, nel compiacimento per il tuo popolo, visitaci nella tua salvezza,

perché vediamo il bene dei tuoi eletti, godiamo della gioia del tuo popolo, ci gloriamo con la tua eredità.

Abbiamo peccato con i nostri padri, siamo stati iniqui, abbiamo commesso ingiustizia.

I nostri padri in Egitto non compresero le tue meraviglie, non ricordarono l’abbondanza della tua misericordia e si ribellarono giungendo al Mar Rosso.

Eppure li salvò per amore del suo nome, per far conoscere la sua potenza.

Minacciò il Mar Rosso e si seccò e li guidò nell’abisso come in un deserto;

li salvò dalla mano degli odiatori e li redense dalla mano del nemico.

L’acqua ricoprì i loro oppressori: non ne rimase neppure uno.

Allora credettero alle sue parole e intonarono la sua lode.

Fecero presto a dimenticare le opere sue, non attesero il suo consiglio.

Furono pieni di brame nel deserto e tentarono Dio nella terra arida.

E diede ad essi ciò che chiedevano e mandò sazietà all’anima loro.

E fecero adirare Mosè nell’accampamento e Aronne, il santo del Signore.

Si apri la terra e inghiottì Datan e ricoprì la fazione di Aviron.

Divampò il fuoco nella loro fazione e la fiamma divorò i peccatori.

E fecero un vitello sul Choriv e adorarono quella statua:

cambiarono la loro Gloria con l’immagine di un vitello che mangia fieno.

Dimenticarono Dio che li salvava, che aveva fatto cose grandi in Egitto,

meraviglie nella terra di Cam e cose terribili al Mar Rosso.

E disse di sterminarli, se Mosè suo eletto non si fosse posto in mezzo alla strage davanti a lui per distoglierlo dallo sdegno della sua ira, perché non li sterminasse.

E disprezzarono una terra desiderabile, non credettero alla sua parola, mormorarono nelle loro tende, non ascoltarono la voce del Signore.

Allora alzò la sua mano contro di loro per abbatterli nel deserto,

per abbattere la loro discendenza tra le genti e disperderli nelle regioni.

E si consacrarono a Veelfagor e mangiarono vittime sacrificate ai morti,

Lo esasperarono con le loro imprese, e si moltiplicò tra loro la rovina.

Si alzò Finees e lo placò e cessò la strage, e gli fu ascritto a giustizia di generazione in generazione in eterno.

E lo fecero adirare presso l’acqua della contraddizione, e Mosè subì danno per colpa loro,

perché amareggiarono il suo spirito ed espresse un dubbio con le sue labbra.

Non sterminarono le genti che aveva detto loro il Signore,

si mescolarono con le genti e impararono le opere loro,

servirono le loro statue e ciò divenne per essi un inciampo.

E sacrificarono i loro figli e le loro figlie ai demoni: versarono sangue innocente, il sangue dei loro figli e figlie, che sacrificarono alle statue di Canaan: la terra fu infettata di sangue di uccisi

e fu contaminata per le opere loro; e fornicarono, con le loro imprese.

E si adirò molto il Signore contro il suo popolo e abominò la sua eredità:

li consegnò nelle mani dei nemici, e li dominarono i loro odiatori.

E li oppressero, i loro nemici, e furono umiliati sotto le loro mani.

Molte volte li liberò, ma essi lo amareggiarono con i loro disegni e furono umiliati per le loro iniquità.

E li vide il Signore mentre erano tribolati ed esaudì la loro supplica:

si ricordò della sua alleanza e si pentì secondo l’abbondanza della sua misericordia.

E li fece oggetto di compassione davanti a tutti quelli che li avevano fatti prigionieri.

Salvaci Signore nostro Dio e raccoglici di mezzo alle genti, perché confessiamo il tuo santo nome e ci gloriamo nella tua lode.

Benedetto il Signore Dio d’Israele dall’eternità e in eterno. E dirà tutto il popolo: Amin! Amin! Gloria… E ora… Alliluia…

 

Salmo 106

Alliluia

Lodate il Signore perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia.

Lo dicano i redenti dal Signore, quelli che ha redento dalla mano del nemico e ha radunato dalle regioni, dall’oriente e dall’occidente, dal settentrione e dal mezzogiorno.

Errarono nel deserto, nella terra arida, non trovarono la via per una città da abitare, affamati e assetati, la loro anima in essi venne meno.

E gridarono al Signore nella loro tribolazione e li liberò dalle loro angustie.

Li guidò per una via diritta, perché giungessero a una città da abitare.

Confessino al Signore le sue misericordie e le sue meraviglie ai figli degli uomini,

perché ha saziato l’anima vuota e l’anima affamata ha colmato di beni,

quelli che giacevano nelle tenebre e nell’ombra di morte, incatenati nella povertà e nei ferri;

perché si erano ribellati alle parole di Dio e avevano esasperato la volontà dell’altissimo.

E fu umiliato nelle fatiche il loro cuore; si estenuarono e non c’era chi aiutasse.

E gridarono al Signore nella loro tribolazione, e li salvò dalle loro angustie:

li trasse dalle tenebre e dall’ombra di morte e spezzò le loro catene.

Lodino il Signore per le sue misericordie e le sue meraviglie ai figli degli uomini,

perché ha infranto le porte di bronzo e le sbarre di ferro ha spezzato.

Li prese dalla via della loro iniquità, perché per le loro iniquità erano umiliati.

Ogni cibo abominò l’anima loro e si avvicinarono alle porte della morte.

E gridarono al Signore nella loro tribolazione e li salvò dalle loro angustie.  Mandò la sua parola e li liberò dalle loro corruzioni.

Lodino il Signore per le sue misericordie e le sue meraviglie ai figli degli uomini;

gli offrano un sacrificio di lode e annuncino le sue opere con esultanza.

Quelli che scendevano nel mare su navi, per compiere il loro lavoro sulle grandi acque,

essi videro le opere del Signore e le sue meraviglie nel profondo.

Disse, e si levò un vento di tempesta e si innalzarono le sue onde.

Salgono fino ai cieli e scendono fino agli abissi: l’anima loro si struggeva nei mali.

Furono sconvolti, barcollarono come un ubriaco e tutta la loro sapienza fu inghiottita.

E gridarono al Signore nella loro tribolazione e li trasse fuori dalle loro angustie:

comandò alla tempesta e si calmò in brezza e tacquero le sue onde.

E si rallegrarono perché si erano quietate e li guidò al porto del loro desiderio.

Lodino il Signore per le sue misericordie e le sue meraviglie ai figli degli uomini,

lo esaltino nell’assemblea del popolo e sulla cattedra degli anziani lo lodino.

Cambiò i fiumi in deserto e le sorgenti di acqua in sete,

la terra fertile in salsedine, per la malizia dei suoi abitanti.

Cambiò il deserto in laghi d’acqua e la terra arida in sorgenti d’acqua;

e vi fece abitare gli affamati che si costruirono città da abitare,

seminarono campi e piantarono viti, che produssero il loro frutto.

Li benedisse e si moltiplicarono grandemente e non diminuì il loro bestiame.

E furono ridotti a pochi e tormentati dalla tribolazione di mali e di dolori.

Fu riversato disprezzo sui loro principi e li fece errare in una terra impraticabile e senza via.

E sollevò il misero dalla povertà e rese le famiglie come greggi.

Vedranno i retti e gioiranno e ogni iniquità si turerà la bocca.

Chi è sapiente per custodire queste cose e per comprendere le misericordie del Signore? Gloria… Alliluia...

 

Salmo 107

Cantico, salmo, di David

Pronto è il mio cuore, o Dio, pronto il mio cuore: canterò e salmeggerò nella mia gloria.

Destati, gloria mia, destatevi, arpa e cetra, mi desterò all’aurora.

Ti loderò fra i popoli, Signore, salmeggerò a te fra le genti;

perché grande sopra i cieli è la tua misericordia e fino alle nubi la tua verità.

Innalzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria.

Perché siano liberati i tuoi diletti, salva con la tua destra ed esaudiscimi.

Dio ha parlato nel suo santuario: Mi innalzerò e spartirò Sichem e misurerò la valle delle tende.

Mio è Galaad e mio è Manasse ed Efraim sostegno del mio capo; Giuda mio re;

Moab, vaso della mia speranza, sull’Idumea getterò il mio sandalo, a me gli stranieri sono stati sottomessi.

Chi mi condurrà alla città fortificata o chi mi guiderà fino all’Idumea?

Non forse tu, o Dio, che ci hai respinti? E non uscirai, o Dio, con le nostre schiere?

Dacci scampo dalla tribolazione, perché vana è la salvezza dell’uomo.

In Dio opereremo potenza ed egli annienterà i nostri nemici.

 

Salmo 108

Per la fine; salmo, di David

O Dio, non tacere la mia lode, perché la bocca del peccatore e la bocca del fraudolento su di me si sono aperte,

hanno parlato contro di me con lingua ingannatrice, con parole di odio mi hanno circondato e mi hanno fatto guerra senza ragione.

In cambio del mio amore mi calunniavano, mentre io pregavo.

Mi hanno reso male per bene e odio in cambio del mio amore.

Poni sopra di lui il peccatore e il diavolo stia alla sua destra.

Dal giudizio esca condannato e la sua preghiera diventi peccato.

Siano pochi i suoi giorni e il suo ministero, lo prenda un altro.

I suoi figli diventino orfani e sua moglie vedova.

Instabili emigrino i suoi figli e chiedano l’elemosina, siano scacciati dalle loro case in rovina.

Requisisca l’usuraio tutto quanto gli appartiene e gli estranei depredino le sue fatiche.

Non ci sia chi lo soccorra, né ci sia chi abbia pietà dei suoi orfani.

Siano dati i suoi figli allo sterminio, in una sola generazione sia cancellato il suo nome.

Sia ricordata l’iniquità dei suoi padri davanti al Signore e il peccato di sua madre non sia cancellato.

Siano posti davanti al Signore sempre e sia sterminato dalla terra il loro ricordo;

perché non si è ricordato di fare misericordia, ha perseguitato l’uomo misero e povero e il trafitto di cuore per farlo morire.

Ha amato la maledizione, e gli arriverà, non ha voluto la benedizione, e si allontanerà da lui.

Si è rivestito di maledizione come di una veste, è penetrata come acqua nelle sue viscere e come olio nelle sue ossa.

Sia per lui come la veste di cui si avvolge e come la cintura di cui sempre si cinge.

Questa l’opera del Signore con i miei calunniatori e con quelli che dicono malvagità contro l’anima mia.

E tu Signore, Signore, agisci con me per amore del tuo nome, perché soave è la tua misericordia.

Liberami, perché povero e misero sono io e il mio cuore è sconvolto dentro di me.

Come ombra al suo declinare sono portato via, sono scacciato come le locuste.

Le mie ginocchia sono estenuate per il digiuno e la mia carne è trasformata dall’olio.

Ed io sono diventato un obbrobrio per loro, mi hanno visto, hanno scosso la testa.

Aiutami, Signore Dio mio e salvami secondo la tua misericordia.

E sappiano che questa è la tua mano e che tu, Signore, hai fatto questo.

Essi malediranno, ma tu benedirai; quelli che insorgono contro di me siano confusi, ma il tuo servo gioirà.

Si rivestano di vergogna i miei calunniatori e si avvolgano della loro confusione come di un mantello.

Loderò il Signore ardentemente con la mia bocca e in mezzo a una moltitudine lo celebrerò,

perché si è posto alla destra del misero, per salvare dai persecutori l’anima mia. Gloria …

 

XVI KATHISMA

 

Salmo 109

Salmo di David

Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi.

Lo scettro della potenza ti manderà il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici.

Con te il principato nel giorno della tua potenza tra gli splendori dei tuoi santi;

dal seno prima della stella del mattino ti ho generato.

Ha giurato il Signore e non si pentirà: Tu sei sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek.

Il Signore alla tua destra ha stritolato i re nel giorno della sua ira.

Giudicherà tra le genti, accumulerà cadaveri, stritolerà le teste di molti sulla terra.

Dal torrente berrà sulla via, per questo alzerà il capo.

 

Salmo 110

Alliluia

Ti loderò, Signore, con tutto il mio cuore nel consiglio dei retti e nell’assemblea.

Grandi le opere del Signore, scelte per tutto ciò che egli vuole.

Gloria e magnificenza, l’opera sua e la sua giustizia rimane nei secoli dei secoli.

Si è fatto un memoriale delle sue meraviglie: misericordioso e pietoso è il Signore;

ha dato cibo a quelli che lo temono, si ricorderà in eterno della sua alleanza.

La forza delle sue opere ha annunciato al popolo suo per dare a loro l’eredità delle genti.

Le opere delle sue mani, verità e giudizio, fedeli tutti i suoi comandamenti, ben saldi nei secoli dei secoli, fatti con verità e rettitudine.

Ha liberato il suo popolo; ha disposto in eterno la sua alleanza: santo e terribile il suo nome.

Principio della sapienza è il timore del Signore e hanno buon intelletto quelli che la praticano.

La sua lode rimane nei secoli dei secoli.

 

Salmo 111

Alliluia

Beato l’uomo che teme il Signore, nei suoi comandamenti porrà tutta la sua volontà.

Potente sulla terra sarà la sua discendenza, la generazione dei retti sarà benedetta.

Gloria e ricchezza nella sua casa e la sua giustizia rimane nei secoli dei secoli.

E’ sorto nelle tenebre, luce per i retti: misericordioso, pietoso e giusto.

Dà gioia l’uomo che ha pietà e presta: dispenserà le sue parole con retto giudizio,

certo in eterno non sarà scosso: in memoria eterna sarà il giusto.

Di un cattivo annuncio non avrà timore: pronto è il suo cuore a sperare nel Signore.

E' ben saldo il suo cuore, non temerà, finché dominerà i suoi nemici.

Ha sparso, ha dato ai poveri: la sua giustizia rimane nei secoli dei secoli; la sua potenza sarà gloriosamente innalzata.

Il peccatore vedrà e si adirerà, digrignerà i suoi denti e si struggerà, ma il suo desiderio fallirà. Gloria... E ora e sempre … Alliluia…

 

Salmo 112

Alliluia

Lodate, fanciulli, il Signore, lodate il nome del Signore;

sia benedetto il nome del Signore da ora e in eterno.

Dal sorgere del sole fino al tramonto si deve lodare il nome del Signore.

Eccelso su tutte le genti il Signore, sopra i cieli la sua gloria.

Chi come il Signore nostro Dio, che abita nelle altezze e guarda su ciò che è piccolo, nel cielo e sulla terra?

E’ lui che fa sorgere dalla terra il povero e dal letame innalza il misero:

per farlo sedere con i principi, con i principi del suo popolo.

E’ lui che fa abitare la sterile in casa, madre che gioisce per i figli.

 

 

Salmo 113

Alliluia

Nell’esodo di Israele dall’Egitto, della casa di Giacobbe da un popolo barbaro,

la Giudea divenne il suo santuario, Israele il suo dominio.

Il mare vide e fuggi il Giordano si volse indietro.

I monti saltellarono come capri e i colli come agnelli di un gregge.

Che hai, o mare, che sei fuggito e tu Giordano, che ti sei volto indietro?

E voi monti, che avete saltellato come capri e voi colli, come agnelli dì un gregge?

Davanti al volto del Signore è stata scossa la terra; davanti al volto del Dio di Giacobbe.

Egli che ha mutato la roccia in laghi e la rupe in fonti di acque.

Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome dà gloria, per la tua misericordia e la tua verità. Non dicano le genti: Dov'è il loro Dio?

Il nostro Dio è nel cielo e sulla terra: tutto ciò che ha voluto l’ha fatto.

Gli idoli delle genti, argento e oro, opere delle mani degli uomini.

Hanno bocca, e mai parleranno, hanno occhi, e mai vedranno;

hanno orecchi, e non udranno, hanno narici, e non odoreranno,

hanno mani, e non palperanno, hanno piedi, e non cammineranno; mai avranno voce nella loro gola.

Simili ad essi diventino quelli che li fanno e tutti quelli che in essi confidano.

La casa di Israele ha sperato nel Signore: è loro aiuto e protettore;

la casa di Aronne ha sperato nel Signore: è loro aiuto e protettore.

Quelli che temono il Signore hanno sperato nel Signore: è loro aiuto e protettore.

Il Signore si è ricordato di noi e ci ha benedetti: ha benedetto la casa d’Israele, ha benedetto la casa di Aronne,

ha benedetto quelli che temono il Signore, i piccoli insieme con i grandi.

Aggiunga a voi il Signore, a voi e ai vostri figli.

Benedetti voi dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.

Il cielo del cielo è del Signore, ma la terra l’ha data ai figli degli uomini.

Non i morti ti loderanno, Signore, né quanti scendono negli inferi;

ma noi, i viventi, benediremo il Signore, da ora e in eterno.

 

Salmo 114

Alliluia

Ho amato, perché esaudirà il Signore la voce della mia supplica,

perché ha chinato verso di me il suo orecchio, e nei miei giorni lo invocherò.

Mi hanno stretto doglie di morte, pericoli d’inferno mi hanno colto: tribolazione e dolore ho trovato.

E ho invocato il nome del Signore: Signore, libera l’anima mia.

Misericordioso il Signore e giusto: il nostro Dio è misericordioso.

Custodisce i piccoli il Signore: sono stato umiliato, e mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, al tuo riposo perché il Signore ti ha beneficato,

perché ha strappato l’anima mia dalla morte, i miei occhi dalle lacrime, i miei piedi dallo scivolare.

Piacerò al Signore nella terra dei viventi. Gloria…

 

Salmo 115

Alliluia

Ho creduto, perciò ho parlato, ma io sono stato umiliato molto.

Io allora, fuori di me, ho detto: Ogni uomo è bugiardo.

Che cosa renderò al Signore per tutto ciò che mi ha dato?

Prenderò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

Renderò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo.

Preziosa davanti al Signore la morte dei suoi santi.

O Signore, io sono tuo servo, io tuo servo e figlio della tua ancella: hai spezzato le mie catene.

A te offrirò un sacrificio di lode e invocherò il nome del Signore.

Renderò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore, in mezzo a te, Gerusalemme.

 

Salmo 116

Alliluia

Lodate il Signore, genti tutte, dategli lode, popoli tutti;

perché si è rafforzata la sua misericordia su di noi e la verità del Signore rimane in eterno.

 

Salmo 117

Alliluia

Lodate il Signore, perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia.

Lo dica la casa di Israele, che è buono, che in eterno è la sua misericordia.

Lo dica la casa di Aronne, che è buono, che in eterno è la sua misericordia.

Lo dicano quanti temono il Signore, che è buono, che in eterno è la sua misericordia.

Dall’angustia ho invocato il Signore, e mi ha esaudito e portato al largo.

Il Signore è il mio aiuto e non temerò: che cosa può farmi l’uomo?

Il Signore è il mio aiuto e io dominerò i miei nemici.

Meglio confidare nel Signore che confidare nell’uomo.

Meglio sperare nel Signore che sperare nei principi.

Tutte le genti mi avevano accerchiato, ma nel nome del Signore ne ho fatto vendetta;

tutto intorno mi avevano accerchiato, ma nel nome del Signore ne ho fatto vendetta.

Mi avevano accerchiato come le api un favo, erano divampate come fuoco tra le spine, ma nel nome del Signore ne ho fatto vendetta.

Fui spinto e travolto perché cadessi, ma il Signore mi ha sostenuto.

Mia forza e mio inno è il Signore e si è fatto mia salvezza.

Voce di esultanza e di salvezza nelle tende dei giusti:

la destra del Signore ha operato potenza, la destra del Signore mi ha innalzato, la destra del Signore ha operato potenza.

Non morirò, ma vivrò e narrerò le opere del Signore.

Mi ha castigato e castigato il Signore, ma alla morte non mi ha consegnato.

Apritemi le porte della giustizia: vi entrerò e confesserò il Signore.

Questa è la porta del Signore, i giusti entreranno per essa.

Ti loderò, perché mi hai ascoltato e sei stato mia salvezza.

La pietra che i costruttori avevano scartato, questa è divenuta capo d'angolo. Dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri.

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: esultiamo e rallegriamoci in esso.

O Signore, ti prego, salva, o Signore, porta a buon fine!

Benedetto colui che viene nel nome del Signore, vi abbiamo benedetti dalla casa del Signore.

Dio è il Signore ed è apparso a noi: allestite la festa con rami folti fino ai corni dell’altare.

Dio mio sei tu, e ti loderò; Dio mio sei tu, e ti esalterò: ti loderò perché mi hai esaudito e ti sei fatto mia salvezza.

Lodate il Signore, perché è buono, perché in eterno è la sua misericordia. Gloria… E ora…  Alliluia

 

XVII KATHISMA

 

Salmo 118

Alliluia

Beati gli immacolati nella via, che camminano nella legge del Signore.

Beati quelli che scrutano le sue testimonianze: con tutto il cuore lo cercheranno.

Non certo gli operatori di iniquità hanno camminato nelle sue vie.

Tu hai prescritto i tuoi comandamenti, da custodire con ardore.

Oh, siano dirette le mie vie a custodire i tuoi decreti!

Allora non sarò confuso, se terrò lo sguardo rivolto a tutti i tuoi comandamenti

Ti loderò con rettitudine di cuore, quando avrò appreso i giudizi della tua giustizia.

Custodirò i tuoi decreti: non abbandonarmi fino in fondo.

In che modo correggerà il giovane la sua via? Custodendo le tue parole.

Con tutto il mio cuore ti ho cercato: non respingermi lontano dai tuoi comandamenti.

Nel mio cuore ho nascosto le tue parole, per non peccare contro di te.

Benedetto sei tu, Signore, insegnami i tuoi decreti.

Con le mie labbra ho annunciato tutti i giudizi della tua bocca.

Nella via delle tue testimonianze ho trovato diletto come in ogni ricchezza.

Mi applicherò ai tuoi comandamenti e considererò le tue vie.

Mediterò sui tuoi decreti, non dimenticherò le tue parole.

Ricompensa il tuo servo: vivrò e custodirò le tue parole.

Togli il velo dai miei occhi e apprenderò le tue meraviglie dalla tua legge.

Pellegrino io sono sulla terra, non nascondermi i tuoi comandamenti.

Ha bramato l’anima mia di desiderare i tuoi giudizi in ogni tempo.

Hai minacciato gli orgogliosi. Maledetti quelli che deviano dai tuoi comandamenti!

Togli via da me obbrobrio e disprezzo, perché ho ricercato le tue testimonianze.

Ecco che i principi si sono seduti a parlare contro di me, mentre il tuo servo si applicava ai tuoi decreti:

perché le tue testimonianze sono la mia meditazione e i miei consiglieri sono i tuoi decreti.

Ha aderito al pavimento l’anima mia: fammi vivere secondo la tua parola.

Ti ho esposto le mie vie e mi hai esaudito: insegnami i tuoi decreti.

Fammi comprendere la via dei tuoi decreti e mi applicherò alle tue meraviglie.

Per l’accidia ha sonnecchiato l’anima mia, dammi vigore con le tue parole.

Allontana da me la via dell’ingiustizia, e con la tua legge abbi misericordia di me.

Ho scelto la via della verità, e non ho dimenticato i tuoi giudizi.

Ho aderito alle tue testimonianze; Signore, non farmi arrossire.

Ho corso la via dei tuoi comandamenti, quando hai dilatato il mio cuore.

Dammi per legge, Signore, la via dei tuoi decreti e la ricercherò sempre.

Fammi comprendere e scruterò la tua legge, e la custodirò con tutto il mio cuore.

Guidami nel sentiero dei tuoi comandamenti, perché l’ho amato.

Piega il mio cuore alle tue testimonianze e non alla cupidigia.

Distogli i miei occhi dal guardare la vanità, nella tua via fammi vivere.

Conferma al tuo servo la tua parola, perché possa temerti.

Togli da me l’obbrobrio che ho paventato, perché i tuoi giudizi danno gioia.

Ecco, ho bramato i tuoi comandamenti, nella tua giustizia fammi vivere.

E venga su di me la tua misericordia, Signore, la tua Salvezza secondo la tua parola.

E risponderò una parola a quelli che mi insultano, perché ho sperato nelle tue parole.

Non togliere affatto dalla mia bocca la parola di verità, perché nei tuoi giudizi ho tanto sperato.

E custodirò la tua legge sempre, in eterno e nei secoli dei secoli.

E camminavo al largo, perché ho ricercato i tuoi comandamenti.

Parlavo delle tue testimonianze davanti ai re e non ne avevo vergogna.

E meditavo i tuoi comandamenti, che ho amato con ardore.

Ho alzato le mie mani verso i tuoi comandamenti che ho amato e mi applicavo ai tuoi decreti.

Ricordati delle tue parole al tuo servo, nelle quali mi hai fatto sperare.

Questo mi ha consolato nella mia umiliazione, che la tua parola mi ha fatto vivere.

Gli orgogliosi hanno prevaricato all’estremo, ma dalla tua legge non ho deviato.

Mi sono ricordato, Signore, dei tuoi giudizi da sempre e sono stato consolato.

Sconforto mi ha preso per i peccatori che abbandonano la tua legge.

Tema di canto erano per me i tuoi decreti, nel luogo del mio esilio.

Mi sono ricordato di notte del tuo nome, Signore, e ho custodito la tua legge.

Questo mi è avvenuto, perché ho ricercato i tuoi decreti.

Mia porzione sei tu, Signore: ho detto di custodire la tua legge.

Ho supplicato il tuo volto con tutto il cuore: misericordia di me secondo la tua parola.

Ho pensato alle tue vie, e ho rivolto i miei passi alle tue testimonianze.

Mi sono disposto, e non sono stato turbato, a custodire i tuoi comandamenti.

Le funi dei peccatori mi hanno avvinto, ma non ho dimenticato la tua legge.

Nel mezzo della notte mi alzavo a confessarti, per i giudizi della tua giustizia.

Partecipe io sono di tutti quelli che ti temono e custodiscono i tuoi comandamenti.

Della tua misericordia, Signore, è piena la terra; insegnami i tuoi decreti.

Hai usato bontà col tuo servo, Signore, secondo la tua parola.

Insegnami bontà, disciplina e conoscenza, perché ho creduto ai tuoi comandamenti.

Prima di essere umiliato, io sbagliavo; per questo ho custodito la tua parola.

Buono sei tu, Signore; e nella tua bontà insegnami i tuoi decreti.

Si è moltiplicata contro di me l’ingiustizia degli orgogliosi, ma io con tutto il mio cuore scruterò i tuoi comandamenti.

Si è coagulato come latte il loro cuore, ma io ho meditato la tua legge.

E’ bene per me che tu mi abbia umiliato, perché impari i tuoi decreti.

E’ buona per me la legge della tua bocca più che l’oro e l’argento a migliaia.                  Gloria...

Le tue mani mi hanno fatto e plasmato, fammi comprendere e imparerò i tuoi comandamenti.

Quelli che ti temono mi vedranno e gioiranno, perché nelle tue parole ho tanto sperato.

Ho conosciuto, Signore, che giustizia sono i tuoi giudizi, e secondo verità mi hai umiliato.

Venga, ti prego, la tua misericordia a consolarmi, secondo la tua parola al tuo servo.

Vengano a me le tue compassioni e vivrò, perché la tua legge è la mia meditazione.

Siano confusi gli orgogliosi, perché ingiustamente hanno commesso iniquità contro di me, ma io mi applicherò ai tuoi comandamenti.

Si volgano a me quelli che ti temono e conoscono le tue testimonianze.

Diventi il mio cuore immacolato nei tuoi decreti, perché io non sia confuso.

Si consuma per la tua Salvezza l’anima mia, nelle tue parole ho tanto sperato.

Si sono consumati i miei occhi per la tua parola, dicendo: quando mi consolerai?

Ecco, sono divenuto come un otre al gelo; ma non ho dimenticato i tuoi decreti.

Quanti sono i giorni del tuo servo? Quando mi farai giustizia dei miei persecutori?

Mi hanno raccontato chiacchiere i trasgressori: tutt’altro che la tua legge, Signore!

Tutti i tuoi comandamenti sono verità, ingiustamente mi hanno perseguitato, aiutami.

Per poco non mi hanno finito a terra, ma io non ho abbandonato i tuoi comandamenti.

Secondo la tua misericordia fammi vivere, e custodirò le testimonianze della tua bocca.

In eterno, Signore, la tua parola permane nel cielo.

La tua verità è di generazione in generazione: hai fondato la terra, e permane.

Per tuo ordine permane il giorno, perché l’universo è tuo servo.

Se la tua legge non fosse la mia meditazione, allora nella mia umiliazione sarei perduto.

In eterno non dimenticherò i tuoi decreti, perché per essi mi hai fatto vivere.                 

Tuo sono io: salvami, perché ho ricercato i tuoi decreti.

Mi hanno aspettato i peccatori per rovinarmi; ho compreso le tue testimonianze.

Di ogni compimento ho visto il termine: immenso è il tuo comandamento.

Quanto ho amato la tua legge, Signore! Tutto il giorno è la mia meditazione.

Più dei miei nemici mi hai reso sapiente col tuo comandamento, perché in eterno è mio.

Più di tutti i miei maestri ho compreso, perché le tue testimonianze sono la mia meditazione.

Più degli anziani ho compreso, perché ho ricercato i tuoi comandamenti.

Da ogni via cattiva ho trattenuto i miei passi, per custodire le tue parole.

Dai tuoi giudizi non ho deviato, perché tu mi hai dato la legge.

Come sono dolci al mio palato le tue parole, più del miele alla mia bocca!

Per i tuoi comandamenti ho compreso, per questo ho odiato ogni via di ingiustizia.

Lampada ai miei passi è la tua legge, e luce ai miei sentieri.

Ho giurato e stabilito, di custodire i giudizi della tua giustizia.

Sono stato umiliato molto, Signore, fammi vivere secondo la tua parola.

Delle offerte volontarie della mia bocca compiaciti ora, Signore, e insegnami i tuoi giudizi.

La mia anima è nelle tue mani sempre, e non ho dimenticato la tua legge.

I peccatori mi hanno teso un laccio, ma dai tuoi comandamenti non mi sono sviato.

Ho ereditato le tue testimonianze per sempre, perché sono l’esultanza del mio cuore.

Ho piegato il mio cuore a compiere i tuoi decreti in eterno, per la ricompensa.

Ho odiato i trasgressori, ma ho amato la tua legge.

Mio aiuto e mio sostegno sei tu, nelle tue parole ho tanto sperato.

Via da me, malvagi! E scruterò i comandamenti del mio Dio.

Sostienimi secondo la tua parola e fammi vivere, e non confondermi nella mia attesa.

Aiutami e sarò salvato e mediterò sui tuoi decreti sempre.

Hai annientato quanti si allontanano dai tuoi decreti, perché ingiusto è il loro pensiero.

Prevaricatori ho reputato tutti i peccatori della terra, per questo ho amato le tue testimonianze.

Inchioda col tuo timore le mie carni. perché ho temuto i tuoi giudizi.

Ho operato l’equità e la giustizia: non consegnarmi a quelli che mi fanno ingiustizia.

Accogli il tuo servo per il bene, non mi calunnino gli orgogliosi.

I miei occhi si sono consumati per la tua Salvezza e per la parola della tua giustizia.

Agisci col tuo servo secondo la tua misericordia e insegnami i tuoi decreti.

Tuo servo sono io: fammi comprendere, e conoscerò le tue testimonianze.

E' tempo di agire per il Signore: hanno dissolto la tua legge.

Per questo ho amato i tuoi comandamenti, più dell’oro e del topazio.

Per questo mi dirigevo a tutti i tuoi comandamenti, ogni via ingiusta ho odiato.

Meravigliose sono le tue testimonianze, per questo le ha scrutate l’anima mia.

La manifestazione delle tue parole illuminerà e farà intelligenti i piccoli.

Ho aperto la bocca e ho attirato lo spirito, perché bramavo i tuoi comandamenti. Gloria

Guarda su di me e abbi di me misericordia, secondo il tuo giudizio per gli amanti del tuo nome.

Dirigi i miei passi secondo la tua parola e non mi domini alcuna iniquità.

Riscattami dalla calunnia degli uomini, e custodirò i tuoi comandamenti.

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo e insegnami i tuoi decreti.

Rivi di acque hanno versato i miei occhi, perché non ho custodito la tua legge.

Giusto sei tu, Signore, e retti i tuoi giudizi.

Tu hai disposto le tue testimonianze come giustizia e verità perfetta.

Mi ha consumato il tuo zelo, perché hanno dimenticato le tue parole i miei nemici.

Tutta infuocata è la tua parola, e il tuo servo l’ha amata.

Giovane sono io e disprezzato, non ho dimenticato i tuoi decreti.

La tua giustizia è giustizia in eterno e la tua legge è verità.

Tribolazioni e angosce mi hanno colto: i tuoi comandamenti sono la mia meditazione.

Giustizia sono le tue testimonianze in eterno, fammi comprendere e vivrò.

Ho gridato con tutto il mio cuore: Esaudiscimi, Signore! Ricercherò i tuoi decreti.

Ho gridato a te: Salvami! E custodirò le tue testimonianze.

Ho prevenuto l’aurora e ho gridato, ho tanto sperato nelle tue parole.

I miei occhi hanno prevenuto il mattino per meditare le tue parole.

Ascolta, Signore, la mia voce, secondo la tua misericordia; secondo il tuo giudizio fammi vivere.

Si sono avvicinati quelli che mi perseguitano iniquamente e dalla tua legge si sono allontanati.

Vicino sei tu, Signore, e tutte le tue vie sono verità.

Fin da principio ho conosciuto dalle tue testimonianze, che in eterno le hai fondate.

Guarda la mia umiliazione e scampami, perché non ho dimenticato la tua legge.

Fa’ il mio giudizio e riscattami, per la tua parola fammi vivere.

Lontana dai peccatori è la salvezza, perché non hanno ricercato i tuoi giudizi.

Le tue compassioni sono molte, Signore, secondo il tuo giudizio fammi vivere.

Molti sono i miei persecutori e i miei oppressori; dalle tue testimonianze non ho deviato.

Ho visto gli insensati e mi struggevo, perché non hanno custodito le tue parole.

Vedi che ho amato i tuoi comandamenti, Signore; nella tua misericordia fammi vivere.

Principio delle tue parole la verità, e in eterno tutti i giudizi della tua giustizia.

I principi mi hanno perseguitato senza ragione, ma il mio cuore ha temuto le tue parole.

Io esulterò per le tue parole, come chi trova grande preda.

Ho odiato e aborrito l’ingiustizia, ma ho amato la tua legge.

Sette volte al giorno ti ho lodato per i giudizi della tua giustizia.

Grande pace per quanti amano la tua legge, e non c’è per loro inciampo.

Aspettavo la tua Salvezza, Signore, e ho amato i tuoi comandamenti.

Ha custodito la mia anima le tue testimonianze e le ha amate con ardore.

Ho custodito i tuoi comandamenti e le tue testimonianze, perché tutte le mie vie sono davanti a te, Signore.

Si accosti la mia supplica alla tua presenza, Signore; secondo la tua parola fammi comprendere.

Penetri fino a te la mia supplica, Signore; secondo la tua parola liberami.

Prorompano le mie labbra in un inno, quando mi avrai insegnato i tuoi decreti.

Pronunci la mia lingua le tue parole, perché tutti i tuoi comandamenti sono giustizia.

Venga la tua mano a salvarmi, perché ho scelto i tuoi comandamenti.

Ho bramato la tua Salvezza, Signore, e la tua legge è la mia meditazione.

Vivrà l’anima mia e ti loderà, e i tuoi giudizi mi aiuteranno.

Ho errato come pecora perduta: cerca il tuo servo, perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti. Gloria… E ora… Alliluia…

 

KATHISMA XVIII

 

Salmo 119

Cantico delle ascensioni

Al Signore nella mia tribolazione ho gridato e mi ha esaudito.

Signore, libera l’anima mia dalle labbra ingiuste e dalla lingua ingannatrice.

Che cosa darti, come ripagarti, lingua ingannatrice?

Le frecce acuminate del potente con i carboni infuocati del deserto.

Ahimè, perché il mio esilio è stato prolungato; ho abitato tra le tende di Kedar. A lungo è stata esiliata l’anima mia.

Con quanti odiavano la pace ero pacifico; quando parlavo loro, mi facevano guerra senza ragione.

 

Salmo 120

Cantico delle ascensioni

Ho alzato i miei occhi ai monti, donde verrà il mio aiuto?

Il mio aiuto, dal Signore, che ha fatto il cielo e la terra.

Non lasciar vacillare il tuo piede e non si assopisca il tuo custode.

Ecco, non si assopirà né dormirà il custode d’Israele.

Il Signore ti custodirà, il Signore è tuo riparo alla tua destra:

di giorno il sole non ti brucerà, né la luna di notte.

Il Signore ti custodisca da ogni male, custodisca l’anima tua il Signore.

Il Signore custodirà il tuo entrare e il tuo uscire, da ora e in eterno.

 

Salmo 121

Cantico delle ascensioni

Ho gioito quando mi hanno detto: Andremo alla casa del Signore.

Già stavano i nostri piedi nei tuoi atri, Gerusalemme.

Gerusalemme, costruita come città, di cui si partecipa tutti insieme.

Là che sono salite le tribù, le tribù del Signore, come testimonianza per Israele, a confessare il nome del Signore.

Perché là sono stati posti i troni per il giudizio, i troni sulla casa di David.

Chiedete pace, la pace di Gerusalemme! E sia prosperità per quelli che ti amano!

Venga la pace nelle tue schiere e la prosperità nei tuoi baluardi!

Per amore dei miei fratelli e dei miei vicini ti auguravo davvero la pace;

per amore della casa del Signore nostro Dio ho cercato per te il bene.

 

Salmo 122

Cantico delle ascensioni

A te ho levato i miei occhi, a te che abiti nel cielo.

Ecco, come gli occhi dei servi alle mani dei loro padroni, come gli occhi della serva alle mani della sua padrona,

così i nostri occhi verso il Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi.

Misericordia di noi, Signore, misericordia di noi, perché molto siamo stati colmati di disprezzo;

troppo è stata colmata l’anima nostra: obbrobrio a quelli che prosperano e disprezzo agli orgogliosi!

 

Salmo 123

Cantico delle ascensioni

Se il Signore non fosse stato in mezzo a noi, lo dica Israele: se il Signore non fu mezzo a noi quando insorsero gli uomini contro di noi,

davvero ci avrebbero inghiottiti vivi; quando divampò il loro furore contro di noi; davvero l’acqua ci avrebbe sommersi;

l’anima nostra ha attraversato il torrente; davvero ha attraversato l’anima nostra l’acqua travolgente.

Benedetto il Signore, che non ci ha dato in preda ai loro denti.

L’anima nostra come un passero è stata liberata dal laccio dei cacciatori:

il laccio è stato spezzato e noi siamo stati liberati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, che ha fatto il cielo e la terra.        Gloria… Alliluia…

 

Salmo 124

Cantico delle ascensioni

Quelli che confidano nel Signore sono come il monte Sion:

non sarà scosso in eterno chi abita in Gerusalemme.

Monti intorno ad essa e il Signore intorno al suo popolo da ora e in eterno.

Poiché non lascerà il Signore lo scettro dei peccatori sulla sorte dei giusti,

perché i giusti non tendano le loro mani alle iniquità.

Benefica, Signore, i buoni e i retti dì cuore.

Ma quelli che deviano per le vie tortuose li condurrà il Signore con gli operatori d’iniquità.

Pace su Israele!

 

Salmo 125

Cantico delle ascensioni

Quando il Signore fece tornare il popolo di Sion dalla prigionia, quanto fummo consolati!

Allora si riempì di gioia la nostra bocca e la nostra lingua di esultanza.

Allora diranno fra le genti: E' stato grande il Signore nell’agire con loro, è stato grande il Signore

nell’agire con noi, siamo stati colmati di gioia.

Facci tornare, Signore, dalla prigionia, come i torrenti nel Mezzogiorno.

Quelli che seminano nelle lacrime, nell’esultanza mieteranno.

Andando, andavano e piangevano, gettando i loro semi.

Ma venendo, verranno nell’esultanza, portando i loro covoni.

 

Salmo 126

Cantico delle ascensioni

Se il Signore non costruisce la casa, invano hanno faticato i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano ha vigilato il custode.

E' vano per voi svegliarvi all’alba, alzarvi appena coricati, voi che mangiate il pane del dolore,

quando egli dà ai suoi diletti il sonno; ecco, l’eredità del Signore, i figli, la ricompensa del frutto del grembo.

Come frecce nella mano di un potente, così quelli che sono rigettati.

Beato colui che sazierà di essi la sua brama: non resteranno confusi, quando parleranno ai loro nemici alle porte.

 

Salmo 127

Cantico delle ascensioni

Beati tutti quelli che temono il Signore, che camminano nelle sue vie.

Mangerai i frutti delle tue fatiche, beato sei e bene per te sarà.

La tua sposa, come vite feconda nell’intimo della tua casa; i tuoi figli, come germogli di ulivo intorno alla tua mensa.

Ecco, così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore.

Ti benedica il Signore da Sion e possa tu vedere i beni di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita;

e possa tu vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele!

 

Salmo 128

Cantico delle ascensioni

Molte volte mi hanno combattuto fin dalla mia giovinezza, lo dica Israele!

Molte volte mi hanno combattuto fin dalla mia giovinezza, eppure non hanno prevalso su di me.

Sul mio dorso fabbricavano i peccatori, a lungo hanno praticato la loro iniquità.

Il Signore giusto ha tagliato la cervice dei peccatori.

Siano confusi e respinti indietro tutti quelli che odiano Sion;

diventino come l’erba dei tetti, che prima di essere strappata è già secca;

di cui non si è riempito la mano il mietitore, né il seno chi raccoglie covoni.

E non hanno detto i passanti: La benedizione del Signore su di voi, vi abbiamo benedetti nel nome del Signore. Gloria … E ora... Alliluia…

 

Salmo 129

Cantico delle ascensioni

Dalle profondità ho gridato a te, Signore: Signore, esaudisci la mia voce.

Siano le tue orecchie attente alla voce della mia supplica.

Se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi potrà resistere? Poiché presso di te è l’espiazione.

Per amore del tuo nome ti ho atteso lungamente, Signore: ha tanto atteso l’anima mia la tua parola, ha sperato l’anima mia nel Signore.

Dalla veglia del mattino fino a notte, dalla veglia del mattino ha sperato l’anima mia nel Signore.

Poiché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.

 

Salmo 130

Cantico delle ascensioni

Signore, non si è esaltato il mio cuore, né si sono innalzati i miei occhi;

e non ho camminato in cose grandi né in cose straordinarie al di sopra di me.

No, sentivo umilmente e non ho innalzato l’anima mia: sono come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, finché non retribuirai l’anima mia.

Speri Israele nel Signore da ora e in eterno.

 

 

 

 

 

Salmo 131

Cantico delle ascensioni

Ricordati, Signore, di David e di tutta la sua mitezza; come giurò al Signore; fece voto al Dio di Giacobbe;

Non entrerò nella dimora della mia casa, non salirò sul giaciglio del mio letto, non darò sonno ai miei occhi, né alle mie palpebre assopimento né riposo alle mie tempie,

finché non avrò trovato un luogo per il Signore, una dimora per il Dio di Giacobbe.

Ecco, abbiamo udito che è in Efrata, l’abbiamo trovata nei campi boscosi!

Entriamo nei suoi tabernacoli, prostriamoci nel luogo dove si sono posati i suoi piedi.

Sorgi, Signore, verso il tuo riposo, tu e l’arca della tua santità.

I tuoi sacerdoti si rivestiranno di giustizia e i tuoi santi esulteranno.

Per amore di David tuo servo, non respingere il volto del tuo Cristo.

Ha giurato il Signore la verità a David e non l’annullerà:

Del frutto del tuo seno porrò sul tuo trono.

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza e queste mie testimonianze che insegnerò loro,

anche i loro figli in eterno siederanno sul tuo trono.

Poiché il Signore ha eletto Sion, se l'è scelta per sua dimora:

questo è il mio riposo nei secoli dei secolì, qui abiterò perché l’ho scelta.

La sua preda colmerò di benedizioni e i suoi poveri sazierò di pane.

I suoi sacerdoti rivestirò di salvezza, e i suoi santi esulteranno di grande gioia.

Là farò sorgere un corno per David, ho preparato una lampada al mio Cristo.

I suoi nemici rivestirò di vergogna, ma su di lui fiorirà la mia santità.

 

Salmo 132

Cantico delle ascensioni

Ed ecco, che cosa è bello o che cosa dà gioia, se non l’abitare dei fratelli insieme?

Come unguento profumato sul capo, che scende sulla barba, la barba di Aronne, che scende sull’orlo della sua veste;

come rugiada dell’Ermon, che scende sui monti di Sion; perché là ha disposto il Signore la benedizione, vita in eterno.

 

Salmo 133

Cantico delle ascensioni

Ecco benedite il Signore, voi tutti servi del Signore,

voi che state nella casa del Signore, negli atri della casa del nostro Dio.

Nelle notti alzate le vostre mani verso il santuario e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, che ha fatto il cielo e la terra. Gloria… E ora… Alliluia…

 

XIX KATHISMA

 

Salmo 134

Alliluia

Lodate il nome del Signore, lodate, servi, il Signore.

Voi che state nella casa del Signore, negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore, perché buono è il Signore; salmeggiate al suo nome, perché è bello.

Perché il Signore si è scelto Giacobbe, Israele come suo peculiare possesso.

Io so, infatti, che grande è il Signore e che il Signore nostro è al di sopra di tutti gli dei.

Tutto ciò che ha voluto il Signore lo ha fatto; nel cielo e sulla terra, nei mari e in tutti gli abissi;

fa salire le nubi dall’estremità della terra, ha fatto i lampi per la pioggia, lui che trae fuori i venti dai suoi tesori.

Che percosse i primogeniti d’Egitto, dall’uomo fino al bestiame;

mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, contro il faraone e tutti i suoi servi.

Lui che percosse molte genti e uccise re forti:

Sehon re degli Amorrei e Og re di Basan e tutti i regni di Canaan;

e ha dato la loro terra in eredità, in eredità a Israele suo popolo.

Signore, il tuo nome è in eterno e il tuo memoriale di generazione in generazione;

perché il Signore giudicherà il suo popolo e si placherà con i suoi servi.

Gli idoli delle genti, argento e oro, opere delle mani degli uomini.

Hanno bocca e mai parleranno, hanno occhi e mai vedranno,

hanno orecchi e mai udranno, perché non c’è respiro nella loro bocca.

Simili a loro divengano quelli che li fanno e tutti quelli che in essi confidano.

Casa d’Israele, benedite il Signore, casa di Aronne, benedite il Signore, casa di Levi, benedite il Signore;

voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Benedetto il Signore in Sion, lui che abita in Gerusalemme.

 

Salmo 135

Alliluia

Lodate il Signore, perché è buono perché in eterno è la sua misericordia.

Lodate il Dio degli dei, perché in eterno è la sua misericordia.

Lodate il Signore dei signori, perché in eterno è la sua misericordia.

lui che solo ha fatto grandi meraviglie, perché in eterno è la sua misericordia.

Che ha fatto i cieli con intelligenza, perché in eterno è la sua misericordia.

Che ha fissato la terra sulle acque, perché in eterno è la sua misericordia.

Che solo ha fatto le grandi luci, perché in eterno è la sua misericordia:

il sole a dominio del giorno, perché in eterno è la sua misericordia;

la luna e le stelle a dominio della notte, perché in eterno è la sua misericordia.

Lui che percosse l’Egitto con i loro primogeniti, perché in eterno è la sua misericordia;

e trasse fuori Israele di mezzo a loro, perché in eterno è la sua misericordia:

con mano forte e con braccio alzato, perché in eterno è la sua misericordia.

Lui che divise in parti il Mar Rosso, perché in eterno è la sua misericordia,

e condusse Israele in mezzo ad esso, perché in eterno è la sua misericordia;

e precipitò il faraone e il suo esercito nel Mar Rosso, perché in eterno è la sua misericordia.

Lui che condusse il suo popolo attraverso il deserto, perché in eterno è la sua misericordia;

che percosse grandi re; perché in eterno è la sua misericordia.

E uccise re forti, perché in eterno è la sua misericordia:

Sehon re degli Amorrei, perché in eterno è la sua misericordia;

e Og re di Basan, perché in eterno è la sua misericordia.

E ha dato in eredità la loro terra, perché in eterno è la sua misericordia;

eredità a Israele suo servo, perché in eterno è la sua misericordia.

Perché nella nostra umiliazione si è ricordato di noi il Signore, perché in eterno è la sua misericordia;

e ci ha redento dai nostri nemici, perché in eterno è la sua misericordia.

Lui che dà il cibo ad ogni carne, perché in eterno è la sua misericordia.

Lodate il Dio del cielo, perché in eterno è la sua misericordia.

 

Salmo 136

Di David, per Geremia; nella prigionia

Presso i fiumi di Babilonia, là ci sedemmo e piangemmo al ricordo di Sion.

Ai salici in mezzo ad essa appendemmo i nostri strumenti.

Perché là quelli che ci avevano fatto prigionieri ci chiesero parole di canto

e quelli che ci avevano deportato, un inno: Cantateci dei canti di Sion.

Come cantare il canto del Signore in terra straniera?

Se mi dimenticassi di te, Gerusalemme, sia dimenticata la mia destra.

Si attacchi la mia lingua al palato, se non mi ricordo di te; se non pongo, sopra a tutto, Gerusalemme, principio della mia gioia.

Ricordati, Signore, nel giorno di Gerusalemme, dei figli di Edom che dicevano: Svuotate, svuotate fino alle sue fondamenta.

Figlia di Babilonia miserabile, beato chi ti renderà il contraccambio di ciò che tu hai fatto.

Beato chi afferrerà e sfracellerà i tuoi piccoli contro la pietra. Gloria… E ora... Alliluia…

 

Salmo 137

Di David; di Aggeo e Zaccaria

Ti confesserò, Signore, con tutto il mio cuore e davanti agli angeli salmeggerò a te, perché hai ascoltato tutte le parole della mia bocca.

Mi prostrerò al tuo tempio santo e confesserò il tuo nome per la tua misericordia e la tua verità, perché hai magnificato sopra ogni cosa il tuo nome santo.

Nel giorno in cui ti invoco, presto esaudiscimi; avrai grande cura di me, con la tua potenza, nell’anima mia.

Ti confessino, Signore, tutti i re della terra, perché hanno ascoltato tutte le parole della tua bocca.

E cantino le vie del Signore, perché grande è la gloria del Signore;

perché eccelso è il Signore e guarda sulle cose basse, e quelle alte le conosce da lontano.

Se camminerò in mezzo alla tribolazione mi farai vivere; contro l’ira dei miei nemici hai steso le tue mani, e mi ha salvato la tua destra.

Ripagherai per me, Signore; Signore, la tua misericordia è in eterno, le opere delle tue mani non trascurare.

 

Salmo 138

Per la fine; Di David; salmo di Zaccaria nella diaspora

Signore, mi hai provato e mi hai conosciuto.

Tu hai conosciuto il mio riposo e il mio risveglio: tu hai compreso i miei pensieri da lontano.

Il mio cammino e la mia meta hai investigato e tutte le mie vie hai previsto, poiché non c’è parola ingiusta sulla mia lingua.

Ecco, Signore, tu conosci tutto, le cose ultime e le prime: tu mi hai plasmato e hai posto su di me la tua mano.

Troppo mirabile è la tua scienza per me, troppo elevata, non potrò raggiungerla.

Dove potrei andare lontano dal tuo spirito e dal tuo volto dove fuggire?

Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, sei presente.

Se prenderò le mie ali all’aurora e andrò a dimorare all’estremità del mare, anche là mi guiderà la tua mano e mi terrà stretto la tua destra.

E ho detto: Certo le tenebre mi schiacceranno, ma la notte sarà illuminazione nelle mie delizie;

perché le tenebre non saranno oscure per te e la notte come il giorno sarà illuminata: tale è l’oscurità quale la luce.

Poiché tu possiedi i miei reni, Signore, mi hai sostenuto fin dal grembo di mia madre.

Ti loderò perché meraviglie terribili hai compiuto: sono meravigliose le tue opere e l’anima mia le conosce bene.

Non ti erano nascoste le mie ossa, che hai fatto nel segreto e tutto il mio essere, nelle profondità della terra.

Quando ero informe, mi hanno visto i tuoi occhi e sul tuo libro tutti saranno scritti: di giorno saranno plasmati e nessuno con loro.

Per me sono stati molto onorati i tuoi amici, o Dio, molto sono stati rafforzati i loro domini:

li conterò, e più della sabbia si moltiplicheranno. Sono risorto, e sono ancora con te.

Se uccidessi i peccatori o Dio! Uomini sanguinari, via da me, perché ci sono liti nel vostro pensiero; avranno preso invano le tue città.

Quelli che ti odiano, Signore, non li ho forse odiati? E contro i tuoi nemici, non mi struggevo?

Di odio perfetto li odiavo, nemici sono diventati per me.

Provami, o Dio, e conosci il mio cuore, saggiami, e conosci i miei sentieri.

Vedi se vi è in me alcuna via di iniquità e guidami nella via eterna.

 

Salmo 139

Per la fine; salmo di David

Strappami, Signore, dall’uomo malvagio, dall’uomo ingiusto liberami;

perché hanno tramato ingiustizie nel cuore, tutto il giorno preparano guerre.

Hanno aguzzato la loro lingua come quella di un serpente, veleno di aspidi è sotto le loro labbra.

Custodiscimi, Signore, dalla mano del peccatore, dagli uomini ingiusti strappami, perché hanno tramato di far inciampare i miei passi.

Mi hanno nascosto un laccio gli orgogliosi e funi hanno teso come lacci ai miei piedi; lungo il sentiero mi hanno posto un inciampo.

Ho detto al Signore: Dio mio sei tu, porgi l’orecchio, Signore, alla voce della mia supplica.

Signore, Signore, potenza della mia salvezza, hai adombrato il mio capo nel giorno della guerra.

Non consegnarmi, Signore, al peccatore avido di me; hanno tramato contro di me: non abbandonarmi, perché non si esaltino.

Tutto il loro raggiro, la fatica delle loro labbra, li coprirà.

Cadranno su di loro carboni di fuoco sulla terra: li abbatterai con sciagure e non sussisteranno.

L’uomo linguacciuto non avrà successo sulla terra, all’uomo ingiusto i mali daranno la caccia per distruggerlo.

So che il Signore farà il giudizio del povero e difenderà la causa dei miseri.

Certo i giusti celebreranno il tuo nome, dimoreranno i retti con il tuo volto. Gloria…

 

Salmo 140

Salmo di David

Signore, ho gridato a te, esaudiscimi, volgiti alla voce della mia supplica quando grido a te.

Sia diretta la mia preghiera come incenso davanti a te, l’alzarsi delle mie mani, sacrificio vespertino.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca e una porta fortificata intorno alle mie labbra.

Non lasciar piegare il mio cuore a parole malvagie, per trovare scuse ai peccati.

Insieme agli uomini che commettono iniquità e non avrò parte con ciò che essi scelgono.

Mi corregga il giusto con misericordia e mi rimproveri, ma l’olio del peccatore non unga il mio capo,

perché io continuo a pregare in mezzo alle loro compiacenze. Sono stati inghiottiti accanto alla pietra i loro forti. Ascolteranno le mie parole, perché si sono fatte dolci.

Come zolle di terra spaccate sul suolo sono state sparse le nostre ossa presso gli inferi.

Poiché verso di te, Signore, Signore, i miei occhi: in te ho sperato, non togliermi la vita.

Custodiscimi dal laccio che mi hanno teso e dagli inciampi degli operatori di iniquità.

Cadranno nella sua rete i peccatori; da solo sono io, finché io passi.

 

Salmo 141

Della comprensione;

di David, mentre era orante nella grotta

Con la mia voce al Signore ho gridato, con la mia voce il Signore ho supplicato.

Effonderò davanti a lui la mia supplica, a lui esporrò la mia tribolazione.

Al venir meno del mio spirito da me, tu conosci i miei sentieri.

Su questa via, in cui camminavo, mi hanno nascosto un laccio.

Osservavo a destra e guardavo: e non c’era chi mi conoscesse;

è perduto ogni scampo per me e non c’è chi ricerchi l’anima mia

A te Signore ho gridato e ho detto: Tu sei la mia speranza, la mia porzione nella terra dei viventi.

Volgiti alla mia supplica, perché sono umiliato molto;

liberami dai miei persecutori, perché si sono rafforzati più di me.

Trai dal carcere l’anima mia, perché confessi il tuo nome, Signore; mi attenderanno i giusti, finché tu mi abbia retribuito.

 

Salmo 142

Di David; quando suo figlio Avessalom lo perseguitava

Signore, ascolta la mia preghiera, porgi l’orecchio alla mia supplica nella tua verità, esaudiscimi nella tua giustizia.

E non entrare in giudizio col tuo servo, perché non sarà giustificato davanti a te nessun vivente.

Sì, il nemico ha perseguitato l’anima mia: ha umiliato fino a terra la mia vita.

Mi ha fatto sedere nelle tenebre come i morti per sempre ed è stato preso

da sconforto in me il mio spirito, dentro di me è turbato il mio cuore.

Mi sono ricordato dei giorni antichi e ho meditato su tutte le tue opere, sulle azioni delle tue mani meditavo.

Ho steso verso di te le mie mani: la mia anima, a te, come terra arida.

Presto esaudiscimi Signore, è venuto meno il mio spirito;

non distogliere da me il tuo volto, perché sarei simile a quelli che scendono nella fossa.

Fammi sentire al mattino la tua misericordia, perché in te ho sperato.

Fammi conoscere, Signore, la via su cui camminare, perché a te ho levato l’anima mia.

Strappami dai miei nemici, Signore, perché in te mi sono rifugiato; insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio.

Il tuo spirito buono mi guiderà nella via retta: per amore del tuo nome Signore, mi farai vivere.

Nella tua giustizia trarrai dalla tribolazione l’anima mia, nella tua misericordia sterminerai i miei nemici

e farai perire tutti quelli che opprimono l’anima mia, perché io sono tuo servo. Gloria… Alliluia…

 

XX KATHISMA

 

Salmo 143

Di David; contro Golia

Benedetto il Signore mio Dio, che addestra le mie mani alla battaglia, le mie dita alla guerra;

mia misericordia e mio rifugio, mio soccorso e mio liberatore,

mio protettore, nel quale ho sperato, colui che sottomette a me il mio popolo.

Signore, che cos’è l’uomo che ti sei fatto conoscere a lui? O il figlio dell’uomo, che tu ne faccia conto?

L’uomo è divenuto come vanità, i suoi giorni come ombra passano.

Signore, piega i tuoi cieli e discendi, tocca le montagne e fumeranno.

Fa’ guizzare la folgore e li disperderai, scaglia le tue frecce e li sconvolgerai.

Manda la tua mano dall’alto, strappami e liberami dalle grandi acque, dalla mano degli stranieri.

La loro bocca ha detto vanità e la loro destra è destra d’ingiustizia.

O Dio, un cantico nuovo a te canterò, sull’arpa a dieci corde salmeggerò a te;

a te che dai la salvezza ai re, che redimi David tuo servo dalla spada malvagia.

Liberami e strappami dalla mano degli stranieri, la cui bocca ha parlato vanità e la cui destra è destra d’ingiustizia.

I loro figli, come piantagioni novelle nella loro giovinezza; le loro figlie fatte belle, tutte ornate a somiglianza di un tempio.

I loro granai sono pieni, traboccanti da ogni parte; le loro pecore siano prolifiche e numerose nelle loro uscite; siano grassi i loro buoi.

Non c’è crollo di mura né breccia, né grido nelle loro abitazioni.

Hanno detto beato il popolo che possiede questi beni: beato è il popolo il cui Dio è il Signore.

 

Salmo 144

Lode di David

Ti esalterò, mio Dio, mio re e benedirò il tuo nome in eterno e nei secoli dei secoli.

Ogni giorno ti benedirò e loderò il tuo nome in eterno e nei secoli dei secoli.

Grande è il Signore e degno di somma lode e la sua grandezza non ha confine.

Ogni generazione loderà le tue opere e annunceranno la tua potenza.

Parleranno della gloriosa magnificenza della tua santità e racconteranno le tue meraviglie.

Diranno la potenza delle tue opere terribili e racconteranno la tua grandezza.

Proferiranno il ricordo della tua bontà immensa ed esulteranno per la tua giustizia.

Pietoso e misericordioso il Signore, longanime e ricco di misericordia.

Dolce il Signore con quanti pazientano e le sue compassioni su tutte le sue opere.

Ti confessino, Signore, tutte le opere tue e i tuoi santi ti benedicano.

Diranno la gloria dei tuo regno e parleranno del tuo dominio,

per far conoscere ai figli degli uomini il tuo dominio e la magnifica gloria del tuo regno.

Il tuo regno è regno di tutti i secoli e la tua signoria si estende di generazione in generazione.

Fedele il Signore in tutte le sue parole e santo in tutte le opere sue.

Sorregge il Signore tutti quelli che cadono e rialza quanti sono abbattuti.

Gli occhi di tutti in te sperano e tu dai il loro cibo nel tempo opportuno.

Tu apri le tue mani e riempi ogni vivente del tuo beneplacito.

Giusto il Signore in tutte le sue vie e santo in tutte le opere sue.

Vicino è il Signore a tutti quelli che lo invocano, a quanti lo invocano con verità.

Farà la volontà di quelli che lo temono, esaudirà la loro supplica e li salverà.

Custodisce il Signore tutti quelli che lo amano e sterminerà tutti i peccatori.

La mia bocca parlerà la lode del Signore e benedica ogni carne il suo santo nome in eterno e nei secoli dei secoli. Gloria… E ora… Alliluia…

 

Salmo 145

Alliluia. Di Aggeo e Zaccaria

Loda, anima mia, il Signore; loderò il Signore nella mia vita, salmeggerò al mio Dio finché esisto.

Non confidate nei principi e nei figli degli uomini, che non hanno salvezza.

Uscirà il suo spirito e ritornerà alla sua terra. In quel giorno periranno tutti i loro pensieri.

Beato colui che ha per aiuto il Dio di Giacobbe, la cui speranza è nel Signore suo Dio.

E’ lui che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi;

che custodisce la verità in eterno, opera il giudizio per chi subisce ingiustizia, dà cibo agli affamati.

Il Signore scioglie gli uomini in ceppi; il Signore fa sapienti i ciechi; il Signore rialza chi è abbattuto; il Signore ama i giusti; il Signore custodisce i forestieri.

Solleverà l’orfano e la vedova e farà sparire la via dei peccatori.

Regnerà il Signore in eterno, il tuo Dio, Sion, di generazione in generazione.

 

Salmo 146

Alliluia. Di Aggeo e Zaccaria

Lodate il Signore, perché è bene salmeggiare: al nostro Dio sia dolce la lode.

E' il Signore che edifica Gerusalemme e radunerà i dispersi d’Israele,

lui che guarisce i contriti di cuore e fascia le loro ferite,

conta le moltitudini delle stelle e le chiama tutte per nome.

Grande è il Signore nostro e grande la sua forza e la sua intelligenza è senza misura.

Il Signore solleva i miti, ma umilia i peccatori fino a terra.

Intonate al Signore la confessione, salmeggiate al nostro Dio con la cetra,

a lui che ricopre il cielo di nubi, prepara alla terra la pioggia, fa crescere sui monti il fieno e le erbe a servizio degli uomini,

che dà il loro cibo agli animali e ai piccoli dei corvi, che lo invocano.

Non amerà il vigore del cavallo e non si compiace delle gambe dell’uomo;

si compiace il Signore di quelli che lo temono e di quanti sperano nella sua misericordia.

 

Salmo 147

Alliluia di Aggeo e Zaccaria

Loda, Gerusalemme, il Signore, loda il tuo Dio, Sion,

perché ha rafforzato le sbarre delle tue porte ha benedetto i tuoi figli dentro di te;

lui che pone come tuoi confini la pace e col midollo del frumento ti sazia,

manda la sua promessa alla terra: molto veloce correrà la sua parola,

di lui che dà la neve come lana, sparge la nebbia come cenere,

getta il suo ghiaccio come briciole; di fronte al suo freddo, chi potrà resistere?

Manderà la sua parola e li scioglierà, soffierà il suo spirito e scorreranno le acque.

Annuncia la sua parola a Giacobbe, i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.

Non ha fatto così a nessuna nazione e i suoi giudizi non ha manifestato loro. Gloria… Alliluia…

 

Salmo 148

Alliluia di Aggeo e Zaccaria

Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nei cieli altissimi.

Lodatelo, voi tutti angeli suoi, lodatelo voi tutte sue schiere.

Lodatelo, sole e luna, lodatelo, voi tutte stelle e luce.

Lodatelo, cieli dei cieli e voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino il nome del Signore, perché egli disse, e le cose furono; egli comandò, e furono create.

Li ha stabiliti in eterno e nei secoli dei secoli; ha dato un ordine, e non passerà.

Lodate il Signore dalla terra, draghi e tutti gli abissi.

Fuoco, grandine, neve, ghiaccio, vento di tempesta che eseguite la sua parola.

Voi monti e colli tutti, alberi fruttiferi e tutti i cedri.

Voi fiere e tutti gli animali, rettili e uccelli alati.

Re della terra e popoli tutti, principi e giudici della terra.

Giovani e vergini, anziani e giovanetti, lodino il nome del Signore, perché è stato esaltato il nome di lui solo:

La confessione di lui sulla terra e nel cielo ed esalterà il corno del suo popolo,

inno per tutti i suoi santi, per i figli d’Israele, popolo che a lui si avvicina.

 

Salmo 149

Alliluia. Di Aggeo e Zaccaria

Cantate al Signore un canto nuovo, la sua lode nell’assemblea dei santi.

Gioisca Israele del suo creatore e i figli di Sion esultino nel loro re.

Lodino il suo nome con la danza, col timpano e l’arpa salmeggino a lui;

perché si compiace il Signore del suo popolo ed esalterà i miti nella salvezza

Si vanteranno i santi nella gloria ed esulteranno sui loro giacigli.

Le esaltazioni di Dio nella loro bocca e spade a due tagli nelle loro mani,

Per fare vendetta tra le genti e castighi fra i popoli,

per legare in ceppi i loro re e i loro grandi in catene di ferro,

per compiere fra di essi il giudizio già scritto: questa è la gloria per tutti i suoi santi.

 

Salmo 150

Alliluia

Lodate Dio nei suoi santi, lodatelo nel firmamento della sua potenza.

Lodatelo per le sue opere potenti, lodatelo secondo l’immensità della sua grandezza.

Lodatelo al suono della tromba, lodatelo con l’arpa e la cetra.

Lodatelo col timpano e con la danza, lodatelo sulle corde e sul flauto.

Lodatelo con cembali armoniosi, lodatelo con cembali di acclamazione. Ogni spirito lodi il Signore. Gloria... E ora... Alliluia…

 

 

 

 

SALMO 151

Questo salmo appartiene a David: è di suo pugno, ma è fuori dal numero; quando combatté da solo contro Golia

Ero piccolo tra i miei fratelli e il più giovane nella casa di mio padre; pascolavo le pecore di mio padre.

Le mie mani hanno fatto un flauto e le mie dita hanno accordato un'arpa.

E chi lo annuncerà al mio Signore? Lui, il Signore, lui stesso ascolta.

Lui ha mandato il suo angelo e mi ha preso di tra le pecore di mio padre e mi ha unto con l’olio della sua unzione.

I miei fratelli erano belli e grandi, ma non si è compiaciuto di loro il Signore.

Sono uscito incontro allo straniero e mi ha maledetto con i suoi idoli.

Ma io, strappatagli la spada, l’ho decapitato e ho tolto l’obbrobrio dai figli d’Israele.

 

Ode I       Ode di Mosè nell’esodo

Sommerso il faraone nel mare, Mosè disse:

Al Signore cantiamo, perché si è grandemente glorificato

Cantiamo al Signore, perché si è grandemente glorificato: cavallo e cavaliere ha gettato nel mare.

Aiuto e scudo egli è stato per la mia salvezza: questi è il mio Dio e lo glorificherò; è il Dio di mio padre e lo esalterò.

Il Signore frantuma le guerre, Signore è il suo nome.

I carri del faraone e il suo esercito li ha gettati nel mare: ha sommerso nel Mar Rosso i capitani scelti della sua cavalleria.

Nel mare li ha sepolti: come pietra sono sprofondati nell’abisso.

La tua destra, Signore, con vigore si è resa gloriosa: la tua mano destra, Signore, ha infranto i nemici; con l’immane tua gloria hai distrutto gli avversari.

Hai inviato la tua ira che li ha divorati come paglia.

Si divise l’acqua al soffio del tuo furore; si consolidarono come muraglia le acque, si consolidarono i flutti in mezzo al mare.

Disse il nemico: Li inseguirò e li raggiungerò; dividerò le loro spoglie, sazierò la mia brama, ucciderò con la mia spada, dominerà la mia mano.

Tu hai mandato il tuo soffio e li ha ricoperti il mare, sono affondati come piombo nelle grandi acque.

Chi è come te fra gli dei, o Signore, chi è come te, glorioso tra i santi, mirabile nelle tue glorie, autore di portenti?

Hai teso la destra, li ha inghiottiti la terra.

Hai guidato con giustizia questo tuo popolo che hai riscattato: lo hai sospinto con la tua forza alla tua dimora santa.

Hanno udito le genti e si sono adirate: doglie hanno colto gli abitanti della Filistea!

Si agitarono allora i capi di Edom e i principi di Moab: tremore li colse, vennero meno tutti gli abitanti di Canaan.

Piombi su di loro timore e tremore, restino pietrificati per la potenza del tuo braccio.

Finché sia passato il tuo popolo, Signore, finché sia passato questo tuo popolo che ti sei acquistato.

Falli entrare e piantali sul monte della tua eredità, nell’abitazione ben disposta che ti sei costruito, Signore, nel santuario che le tue mani hanno approntato.

Il Signore regna per i secoli, in eterno e per sempre.

Perché la cavalleria del faraone, con carri e cavalieri era entrata nel mare, e il Signore aveva ricondotto su di loro l’acqua del mare: ma i figli d’Israele erano passati sull’asciutto in mezzo al mare. Gloria… Alliluia…

 

ODE II                      Ode di Mosè nel Deuteronomio

Scritta la Legge, di nuovo un’ode di Mosè

Udite, o cieli, e parlerò, oda la terra le parole della mia bocca.

Si attenda come pioggia il mio dire e scendano come rugiada le mie parole, come acquazzone sulla gramigna del prato, come scroscio sull’erba.

Perché il nome del Signore ho invocato: date magnificenza al nostro Dio.

Dio: veraci sono le opere sue, e tutte le sue vie sono giudizi.

E' un Dio fedele e in lui non c’è ingiustizia: giusto e santo è il Signore.

Hanno peccato, non sono suoi figli, sono riprovevoli: generazione tortuosa e perversa, questo tu rendi al Signore?

Questo è un popolo stolto, ignorante: non è lui il tuo padre che ti ha acquistato, che ti ha fatto, che ti ha plasmato?

Ricordati dei giorni antichi, riflettete con intelligenza sugli anni, su generazioni di generazioni.

Interroga tuo padre e te lo dichiarerà, i tuoi anziani, e te lo diranno.

Quando l’altissimo divideva le genti, quando disperdeva i figli di Adamo, stabilì i confini delle genti secondo il numero degli Angeli di Dio.

E divenne porzione del Signore il suo popolo Giacobbe, porzione della sua eredità, Israele.

Lo provvide del necessario nel deserto, nell’arsura della vampa bruciante, nella terra senz’acqua: lo circondò, lo educò, lo custodi come pupilla dell’occhio.

Come un’aquila che protegga la sua nidiata e si protenda ansiosa verso i suoi piccoli, aperte le sue ali li accolse e li fece salire sulle sue spalle.

Il Signore solo li conduceva, e non vi era con loro alcun dio straniero.

Li fece salire ai luoghi forti della terra, li sfamò con i prodotti dei campi.

Succhiarono miele dalla roccia, olio dalla dura roccia.

Burro di bovini e latte di pecore con grasso di agnelli e montoni, di giovani tori e capri, con grasso di reni del frumento, e beveva come sangue dell’uva il vino.

Ha mangiato Giacobbe, si è saziato e ha rinnegato Colui che lo amava: si è ingrassato, si è fatto pingue, si è ingrossato e ha abbandonato il Dio che lo ha fatto, si è allontanato da Dio suo salvatore.

Mi hanno provocato con dei stranieri, e con i loro abomini mi hanno amareggiato.

Hanno sacrificato ai demoni e non a Dio, a dei che non conoscevano; dei nuovi e venuti di recente, che i loro padri non avevano conosciuto.

Hai abbandonato il Dio che ti ha generato, ti sei dimenticato del Dio che ti ha allevato.

Ha visto il Signore ed è divenuto geloso, si è esasperato per l’ira contro i suoi figli e le sue figlie.

E ha detto: Distoglierò da loro il mio volto, e mostrerò ciò che sarà di loro alla fine, perché sono una generazione perversa, figli fedeli.

Mi hanno ingelosito con ciò che non è dio, mi hanno irritato con i loro idoli; e io li renderò gelosi per un popolo che non è popolo, li provocherò con un popolo insensato.

Perché si è acceso come un fuoco il mio sdegno e arderà sino nel profondo dell’ade: divorerà la terra e i suoi prodotti, incendierà le fondamenta dei monti.

Accumulerò mali su di loro, e darò fondo contro di loro ai miei dardi.

Consunti dalla fame, saranno pasto degli uccelli, vittime di incurabili convulsioni; manderò contro di loro fiere dai denti aguzzi e serpenti furiosi e striscianti sul suolo.

Di fuori la spada li priverà di figli, mentre dalle loro stanze più interne verrà il terrore: periranno il giovane con la vergine, il lattante con chi già è giunto alla vecchiaia.

Ho detto: Li disperderò, farò scomparire di tra gli uomini il loro ricordo.

Se non fosse per l’ira dei nemici, perché non continuino a vivere a lungo, perché non se ne insuperbiscano, gli avversari, e dicano: La nostra mano alzata ha fatto tutto ciò e non il Signore;

sono infatti un popolo scriteriato, non hanno sapienza, non hanno avuto l’intelligenza di capire. Tutto ciò possano ammetterlo nel tempo a venire.

Come può uno solo inseguirne mille, e due soli allontanarne diecimila, se non perché Dio li ha abbandonati e il Signore li ha consegnati?

Perché i loro dei non sono come il nostro Dio: ma i nostri nemici sono stupidi.

Dalla vigna di Sodoma è la loro vigna, i loro tralci da Gomorra; la loro uva è uva di fiele, un grappolo amaro è in loro.

Veleno di serpe il loro vino, veleno mortale di aspidi. Tutto ciò non è stato forse raccolto presso di me e sigillato nei miei forzieri?

Nel giorno della vendetta darò loro il contraccambio, nel tempo in cui il loro piede vacillerà: perché è vicino il giorno della loro perdizione, è già qui ciò che è pronto per voi.

Poiché il Signore giudicherà il suo popolo e si lascerà commuovere per i suoi servi.

E il Signore ha detto: Dove sono i loro dei, quelli in cui avevano confidato?

Quelli di cui mangiavate il grasso dei sacrifici, e bevevate il vino delle libagioni? Sorgano ad aiutarvi e vi proteggano.

Vedete, dunque, che Io sono Dio e non c’è dio all’infuori di me: io faccio morire e do la vita, colpisco e guarisco e nessuno sfuggirà alle mie mani.

Alzerò verso il cielo la mia mano, giurerò con la destra e dirò: Io sono il vivente in eterno.

Affilerò come folgore la mia spada, la mia mano afferrerà il giudizio, ritorcerò la vendetta sui nemici e darò il contraccambio a quanti mi odiano.

Inebrierò di sangue le mie frecce e la mia spada divorerà carnee sangue di feriti e prigionieri, le teste dei capi delle nazioni.

Rallegratevi con lui, o cieli; lo adorino tutti gli angeli di Dio.

Rallegratevi, o genti, insieme col suo popolo e gli aggiungano forza tutti i figli di Dio: perché è vendicato il sangue dei suoi figli, Dio farà giustizia e ritorcerà la vendetta sui nemici, renderà il contraccambio a quanti lo odiano, purificherà il Signore la terra del suo popolo. Gloria … E ora… Alliluia…

 

ODE III     Preghiera di Anna, madre del profeta Samuele

La sterile che partorisce straordinariamente onora Dio: Santo tu sei, Signore, e a te inneggia il mio spirito

Si è rafforzato il mio cuore nel Signore, la mia fronte si è innalzata nel mio Dio, si è dilatata la mia bocca contro i miei nemici, mi sono rallegrata per la tua salvezza.

Poiché non c’è santo come il Signore, non c’è giusto come il nostro Dio, non c’è santo all’infuori di te.

Non vantatevi e non dite grandi cose per innalzarvi, e non escano dalla vostra bocca parole arroganti.

Perché il Signore è un Dio di scienza, un Dio che ben dispone le sue imprese.

Egli ha allentato l’arco dei potenti e ha cinto i deboli di potenza.

Ai ricchi manca il pane, mentre gli affamati hanno trascurato i lavori della terra; la sterile ha partorito sette volte, mentre quella che aveva molti figli si è indebolita.

Il Signore dà la morte e la vita, fa scendere negli inferi e ne fa risalire.

Il Signore rende poveri e arricchisce, umilia ed esalta.

Rialza dalla terra il bisognoso e solleva il povero dal letame per farlo sedere con i potenti del popolo, e dargli in sorte un trono di gloria.

Egli dà la preghiera a chi prega e benedice gli anni del giusto.

Perché il potente fallirà nonostante la sua forza: il Signore fiaccherà il suo avversario, santo è il Signore.

Non si vanti il sapiente della sua sapienza, non si vanti il potente della sua potenza, non si vanti il ricco della sua ricchezza.

Ma in questo si vanti chi si vanta, di avere l’intelligenza e la conoscenza del Signore e di operare giudizio e giustizia in mezzo alla terra.

Il Signore è salito ai cieli e ha tuonato: egli giudicherà gli estremi della terra nella sua giustizia.

E darà forza ai nostri re, e solleverà la fronte dei suoi consacrati. Gloria... E ora… Alliluia…

 

ODE IV    Preghiera del profeta Avvacum

Mostraci, Avvacum, l’annientamento del Logos:

Gloria alla tua potenza, Signore!

Signore, ho udito il tuo annuncio e ho avuto timore, Signore, ho considerato le tue opere e sono restato sbigottito.

Tra due animali ti farai conoscere, quando si avvicineranno gli anni sarai riconosciuto, quando sarà il tempo ti mostrerai, quando la mia anima sarà turbata, nell’ira ti ricorderai della misericordia.

Dio verrà da Teman, il Santo da boscoso monte adombrato.

Ha coperto i cieli la sua maestà, della sua lode è piena la terra.

Il suo bagliore sarà come luce: raggi nelle sue mani, egli ha dimostrato il suo forte amore potente.

Davanti a lui camminerà la parola e uscirà davanti a lui come ammaestramento.

Si fermò e si scosse la terra; guardò, e le genti vennero meno.

Ha frantumato i monti con violenza, si sono sciolti i colli eterni del suo eterno cammino.

Nel travaglio ho visto le tende degli etiopi, saranno atterrite anche le tende della terra di Madian.

Forse ti adirerai con i fiumi, Signore, sarà forse contro i fiumi il tuo furore? Oppure contro il mare il tuo impeto? Perché salirai sui tuoi cavalli e sarà salvezza la tua cavalleria.

Tenderai il tuo arco contro gli scettri, dice il Signore; si squarcerà la terra dei fiumi.

Ti vedranno e saranno in doglie i popoli, mentre dividerai le acque fluenti: l’abisso ha emesso la sua voce, ha sollevato in alto lo spettacolo delle sue acque.

Si è levato il sole e la luna è stata ferma al suo posto. Alla luce andranno le tue frecce, al bagliore delle tue armi lampeggianti.

Alla tua minaccia farai rimpicciolire la terra, e col tuo furore abbatterai le genti.

Sei uscito per salvare il tuo popolo, per salvare i tuoi consacrati sei venuto, hai gettato la morte sulle teste degli empi, li hai incatenati al collo per sempre

Hai reciso tra lo sbigottimento le teste dei potenti: si squasseranno, scioglieranno le loro redini, saranno come il povero che mangia di nascosto.

E fai salire sul mare i tuoi cavalli, che sconvolgeranno grandi acque.

Mi sono messo di vedetta e si è turbato il mio cuore alla voce orante delle mie labbra: nelle mie ossa è entrato il tremore, e in me è stata sconvolta la mia forza.

Avrò riposo nel giorno della mia tribolazione quando assalirò il popolo della mia servitù.

Il fico, infatti, non darà frutto e non ci saranno prodotti nelle vigne.

Non si lavorerà più l’ulivo e i campi non daranno cibo.

Dai pascoli sono venute meno le pecore, e non ci sono buoi nelle stalle.

Ma io esulterò nel Signore, gioirò in Dio mio salvatore.

Il Signore mio Dio è la mia forza, e darà stabilità ai miei piedi sino alla fine.

E mi fa salire su cime elevate, perché io vinca inneggiando a lui. Gloria… E ora… Alliluia…

 

ODE V                     Preghiera del profeta Isaia

Oracolo di Isaia, o piuttosto preghiera:

Signore, Dio nostro, dona a noi la pace

Di notte veglia il mio spirito, o Dio, perché sono luce i tuoi precetti sulla terra.

Imparate la giustizia, voi che abitate la terra.

Perché l’empio ha cessato di essere: se uno non impara la giustizia sulla terra, non agirà con verità; sia tolto via l’empio affinché non veda la gloria del Signore.

Signore, il tuo braccio è levato e non l’hanno capito: quando capiranno, resteranno confusi.

La gelosia afferrerà un popolo privo di istruzione, perciò il fuoco divorerà gli avversari.

Signore, nostro Dio, dona a noi la pace: tutto infatti tu ci hai donato.

Signore, nostro Dio, rendici tuo possesso: Signore, all’infuori dite non conosciamo altri, il tuo nome pronunciamo.

Ma i morti non vedranno la vita, né i medici li faranno risorgere: perciò hai riversato su di loro la rovina e hai tolto di mezzo ogni loro maschio.

Aggiungi loro mali, Signore, aggiungi mali ai gloriosi della terra.

Signore, nella tribolazione ci siamo ricordati di te: in una piccola tribolazione è la tua correzione per noi.

Come la partoriente vicina al parto grida per il dolore, cosi siamo diventati noi per il tuo diletto.

Per il tuo timore, Signore, abbiamo concepito, ci hanno preso le doglie, e abbiamo partorito uno spirito di salvezza, che abbiamo prodotto sulla terra.

Non cadremo, ma cadranno gli abitanti della terra.

Risusciteranno i morti, sorgeranno quanti sono nei sepolcri e si rallegreranno quanti sono nella terra.

Poiché la rugiada che viene da te è guarigione per loro, mentre la terra degli empi cadrà.

Va’, popolo mio, entra nella tua camera, chiudi la porta, nasconditi per un poco soltanto, finché sia passata l’ira del Signore. Gloria... Alliluia….

 

ODE VI    Preghiera del profeta Giona

Dall’interno del mostro, Giona gridava.

Come il profeta Giona, salvaci, Signore!

Nella mia tribolazione ho gridato al Signore mio Dio e mi ha esaudito; dal ventre dell’ade ha esaudito il mio grido: hai ascoltato la mia voce.

Mi hai gettato nelle profondità del cuore del mare, e le correnti hanno avvolto.

Tutti i tuoi alti flutti e le tue onde sono passati su di me.

E io ho detto: Sono rigettato dalla tua vista; potrò dunque ancora vedere il tuo tempio santo?

L’acqua è penetrata fino alla mia anima, mi ha circondato il più profondo abisso: la mia testa è sprofondata fino alle fenditure dei monti, sono sceso nella terra le cui sbarre sono serrami eterni.

Risalga dalla corruzione a te la mia vita, Signore mio Dio!

Quando veniva meno in me l’anima mia, mi sono ricordato del Signore: giunga a te la mia preghiera, verso il tuo tempio santo.

Quanti osservano vanità e menzogne, hanno abbandonato la misericordia che era per loro.

Ma io sacrificherò a te con voce di lode e di confessione:

ti renderò secondo i voti fatti per la mia salvezza al Signore. Gloria… E ora... Alliluia…

 

ODE VII   Preghiera dei tre santi giovani; di Daniele

La lode dei tre giovani spegne la fiamma:

benedetto tu sei, Dio dei padri e nostro Dio!

Benedetto tu sei, Signore, Dio dei padri nostri, degno di lode e glorificato è il tuo nome nei secoli.

Poiché sei giusto in tutto ciò che ci hai fatto, tutte le tue opere sono veraci, e rette le tue vie, e tutti i tuoi giudizi sono veri.

Hai fatto giudizi di verità in tutto quello che hai fatto venire su di noi e sulla città santa dei nostri padri, Gerusalemme: con verità e giudizio hai fatto venire su di noi tutte queste cose a causa dei nostri peccati.

Perché abbiamo peccato e commesso iniquità con l’allontanarci da te, e in tutto abbiamo peccato; non abbiamo ascoltato i tuoi comandamenti né li abbiamo osservati, né abbiamo fatto come ci avevi comandato perché ce ne venisse bene.

Tutto ciò che ci hai fatto e tutto ciò che hai fatto venire su di noi, lo hai fatto con giudizio verace; ci hai consegnato nelle mani dei nostri iniqui nemici, i peggiori degli empi, e a un re iniquo, il più malvagio della terra.

Non possiamo dunque aprir bocca: vergogna e vituperio siamo divenuti per i tuoi servi e per quanti ti rendono culto.

Non consegnarci del tutto alla sventura, per amore del tuo santo nome; non sciogliere la tua alleanza, e non distogliere da noi la tua misericordia, per Abramo tuo diletto, per Isacco tuo servo, e per Israele tuo santo.

Ad essi avevi detto che avresti moltiplicato la loro discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sulla riva del mare.

Noi, o Sovrano, siamo diventati meno numerosi di qualsiasi popolo, e siamo oggi umiliati in tutta la terra, a motivo dei nostri peccati.

E non abbiamo ora un principe, un profeta, un capo; né olocausto, né sacrificio, né offerta, né incenso, né un luogo dove sacrificare davanti a te e trovare misericordia.

Possiamo dunque essere accolti da te con un’anima con un'anima contrita ed uno spirito umiliato.

Come con olocausti di montoni e tori, e come con miriadi di agnelli pingui, cosi sia oggi davanti a te il nostro sacrificio, e possiamo compierlo col seguire te: perché non c’è vergogna per quanti confidano in te.

Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto: fa’ che non restiamo confusi.

Agisci invece con noi secondo la tua clemenza e secondo la ricchezza della tua misericordia.

Liberaci, con le meraviglie che tu fai, e da’ gloria al tuo nome, Signore.

Restino confusi tutti coloro che fanno del male ai tuoi servi, abbiano vergogna per ogni atto di oppressione, e sia infranta la loro forza.

Sappiano che tu sei il Signore, il solo Dio, glorioso per tutta la terra.

Intanto i servi del re che li avevano gettati nella fornace, non cessavano di far fuoco con nafta, pece, stoppia e sarmenti.

Il fuoco si alzava di quarantanove cubiti al di sopra della fornace e la fiamma si spinse fino a bruciare quanti trovò intorno alla fornace dei Caldei.

Ma l’angelo del Signore scese nella fornace insieme ad Azaria e i suoi compagni e scosse via la fiamma del fuoco dalla fornace.

E fece sì che in mezzo alla fornace soffiasse un vento rugiadoso: il fuoco non toccò affatto i giovani, non li fece soffrire in alcun modo né diede loro fastidio.

Allora i tre, a una sola voce, presero a inneggiare, benedire e glorificare Dio nella fornace, dicendo:

Inno che cantarono i tre giovani

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

E benedetto è il nome santo della tua gloria, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

Benedetto sei tu nel tempio della tua santa gloria, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

Benedetto sei tu che guardi gli abissi e siedi sui cherubini, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono di gloria del tuo regno, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, celebratissimo e sovresaltato nei secoli.

Gloria… E ora… Alliluia…

 

ODE VIII  Inno dei tre santi giovani

Celebrate il Sovrano, o voi creature tutte. Celebrate il Signore, opere, ed saltatelo per tutti i secoli

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, cieli del Signore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, acque tutte che siete sopra i cieli, potenze tutte del Signore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, sole e luna, stelle del cielo, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, piogge e rugiade e venti tutti, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, fuoco e calore, freddo e calura, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, rugiade e nevi, ghiaccio e freddo, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, brine e acque gelate, fulmini e nubi, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, luce e tenebra, notti e giorni, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, terra, monti e colli e tutto ciò che dalla terra nasce, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, sorgenti, mare e fiumi, cetacei e tutto ciò che si muove nelle acque, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, uccelli tutti del cielo, fiere e tutto il bestiame, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, figli dell’uomo, benedica Israele il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, servi del Signore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, pii e umili di cuore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benedite, apostoli, profeti e martiri del Signore, il Signore: celebratelo e sovresaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre, il Figlio e il santo Spirito, il Signore: celebriamolo e sovresaltiamolo nei secoli.

Lodiamo, benediciamo e adoriamo il Signore, celebrandolo e sovresaltandolo per i secoli.

Gloria... E ora…. Alliluia…

 

ODE IX    Ode della Madre di Dio

La madre vergine inneggia il figlio Dio;

magnifichiamo con inni la Madre di Dio

L’anima mia magnifica il Signore e ha esultato il mio spirito in Dio, mio salvatore.

Perché ha chinato lo sguardo sulla piccolezza della sua serva, ed ecco, d’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose mi ha fatto l’onnipotente e santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.

Ha operato potenza col suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.

Ha rovesciato i potenti dal trono ed ha innalzato i piccoli; ha ricolmato di beni gli affamati, e vuoti ha rimandato i ricchi.

Ha soccorso Israele suo servo ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri Padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre.

Preghiera di Zaccaria, padre del Precursore

Zaccaria benedice la nascita del figlio

Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo.

E ha fatto sorgere il corno di salvezza per noi, nella casa di David suo servo.

Come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti di un tempo:

salvezza dai nostri nemici e dalla mano di quanti ci odiano.

Così egli ha usato misericordia ai nostri padri, e si è ricordato della sua santa alleanza, giuramento fatto ad Abramo nostro padre, di donarci che senza timore, liberati dalla mano dei nemici, lo serviamo in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparare le su vie, a dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei loro peccati, per le viscere di misericordia del nostro Dio, nelle quali ci visiterà l’Oriente dall’alto, per risplendere a coloro che giacciono nelle tenebre e nell’ombra della morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

 

Canto del profeta Simeone

Ora, Sovrano, congedi il tuo servo, secondo la tua parola, in pace

Perché i miei occhi hanno visto il tuo Salvatore,

che hai preparato davanti a tutti i popoli,

luce di rivelazione per le genti e gloria del tuo popolo Israele.

 

Preghiera di Manassì

Re di Giuda e antenato secondo la carne del Salvatore, fece tutto ciò che è male agli occhi del Signore; il Signore infine parlò a Manassì: egli lo pregò e Dio si fece commuovere, e lo pregò dicendo:

Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, di Abramo, Isacco e Giacobbe e della loro giusta discendenza:

tu hai fatto il cielo e la terra con tutto ciò che li orna; tu hai messo ceppi al mare con la parola del tuo precetto; tu hai chiuso l’abisso e lo hai sigillato col tuo nome tremendo e glorioso, per il quale tutto rabbrividisce e trema, al cospetto della tua potenza;

la magnificenza della tua gloria è insostenibile e non si può resistere al furore della tua minaccia sui peccatori, ma smisurata e imperscrutabile è la misericordia da te promessa.

Tu, infatti, sei il Signore altissimo, pietoso, longanime e di grande misericordia, che si pente dei castighi per le cattiverie degli uomini.

Tu, Signore, nella tua multiforme bontà, hai promesso conversione e perdono per quanti hanno peccato contro di te, e nella tua multiforme pietà, hai stabilito la penitenza per i peccatori in vista della salvezza.

Tu dunque, Signore, Dio delle schiere, non hai indicato la penitenza ai giusti, a Abramo, Isacco e Giacobbe, che non avevano peccato contro di te, ma hai indicato la penitenza a me peccatore, perché i miei peccati superano in numero i granelli di sabbia del mare.

Si sono moltiplicate le mie ingiustizie, e non sono degno di guardare e vedere l’altezza del cielo, per la moltitudine delle mie iniquità, piegato sotto una pesante catena di ferro, così da non poter sollevare la testa;

non ho sollievo, perché ho provocato il tuo sdegno e ho fatto ciò che è male davanti a te, non facendo la tua volontà e non osservando i tuoi precetti.

Ma ora piego le ginocchia del cuore, implorando la benevolenza che viene da te.

Ho peccato, Signore, ho peccato, e conosco le mie iniquità, ma ti chiedo con la preghiera:

perdonami, Signore, perdonami, e non mandarmi in perdizione con le mie iniquità, non tenere in serbo con eterno sdegno il male che mi spetta, non condannarmi nel profondo della terra;

tu sei Dio, Dio di coloro che si pentono, e mostrerai in me, indegno, tutta la tua bontà, poiché mi salverai secondo la tua grande misericordia, e di continuo io ti loderò nei giorni della mia vita.

Perché a te inneggia ogni potenza dei cieli, e tua è la gloria per i secoli dei secoli. Amin.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non guardare agli errori,

ma prega Dio

per chi ha faticato a tuo vantaggio.

Dio accresca Jafet

e lo faccia abitare nella casa di Sim

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 22-07-2017

Santa Maria Maddalena; Santa Marcella di Chio, martire.

i santi di domani 23-07-2017

San Focas di Sinope, martire; San Ezechiele, profeta; San Apollinare, vescovo di Ravenna, ieromartire; Santi Vitale e Valeria, martiri; I Santi sette martiri di Chaldia; San Apollonio di Roma, martire; I Martiri dei Bulgari al tempo di Niceforo I; Sant'Anna di Leucade; Santa Pelagia di Tinos; San Tirso, vescovo di Carpasia.

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