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LEVITICO

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

1          E di nuovo il Signore chiamò Mosè, e gli parlò dalla tenda della testimonianza dicendo: 2“Parla ai figli di Israele, e dirai a loro: Se vi è un uomo tra di voi che presenta doni al Signore, dal bestiame, dalle mandrie e dalle greggi, offrirete i vostri doni. 3Se è un olocausto[a] il suo dono, dalle mandrie, maschio senza difetto lo presenterà; alla porta della tenda della testimonianza lo offrirà, come cosa accetta innanzi al Signore. 4E imporrà la mano sopra la testa dell’offerta, come cosa accetta a Lui, per fare espiazione per lui. 5E sgozzeranno il vitello innanzi al Signore, e i figli di Aronne, i sacerdoti, offriranno il sangue, e verseranno il sangue sopra l’altare tutt’intorno, quello che sta alle porte della tenda della testimonianza. 6E dopo aver spellato l’olocausto, lo sezioneranno in membra, 7e porranno i figli di Aronne, i sacerdoti, fuoco sopra l’altare, e ammasseranno legna sopra il fuoco, 8e i figli di Aronne, i sacerdoti, ammasseranno le dissezioni (anche la testa e il grasso) sopra la legna che è sopra al fuoco, sopra ciò che sta sopra all’altare; 9quanto all’intestino e alle zampe, li puliranno con acqua; e porranno i sacerdoti tutte le cose sopra l’altare: è un’offerta, un sacrificio, essenza di fragranza per il Signore. 10Se poi è dalle greggi il suo dono per il Signore, dagli agnellini o dai caprettini, in olocausto, maschio senza difetto lo presenterà, e imporrà la mano sopra la sua testa. 11E lo sgozzeranno dai lati dell’altare, rivolti verso settentrione, innanzi al Signore, e verseranno i figli di Aronne, i sacerdoti, il suo sangue sopra l’altare tutt’intorno. 12E lo divideranno in membra (anche la testa e il grasso), e i sacerdoti le ammasseranno sopra a legna che è sopra al fuoco, quella sopra all’altare. 13E l’intestino e le zampe puliranno con acqua; e offrirà il sacerdote il tutto, e lo porrà sopra l’altare: è un’offerta, un sacrificio, essenza di fragranza per il Signore. 14Se poi è dai volatili l’offerta che presenta come dono al Signore, allora presenterà dalle tortore o dalle colombe il suo dono. 15E lo offrirà il sacerdote verso l’altare e ne spiccherà la testa; poi lo porrà il sacerdote e sopra l’altare, e spruzzerà il sangue verso la base dell’altare. 16E asporterà il gozzo insieme alle penne, e lo getterà accanto all’altare, a oriente, nel luogo della cenere; 17e lo squarterà tirandolo dalle ali, ma non lo dividerà, e quindi lo porrà il sacerdote sopra l’altare, sopra la legna che è sopra al fuoco: è un’offerta, un sacrificio, essenza di fragranza per il Signore.

 

2          Se poi un’anima offre in dono un sacrificio al Signore, fior di farina sarà il suo dono, e vi verserà sopra dell’olio e vi porrà sopra dell’incenso: è un sacrificio. 2E lo porterà ai figli di Aronne, i sacerdoti; e presane con la mano una manciata piena, dal fior di farina con l’olio, e tutto il suo incenso, porrà il sacerdote tale memoriale sopra l’altare: sacrificio; essenza di fragranza per il Signore. 3Quanto al resto del sacrificio: per Aronne e per i suoi figli; cosa santa tra le sante, dai sacrifici per il Signore. 4Se poi offre in dono un sacrificio di fior di farina cotto in un forno: pani azzimi intrisi di olio e focacce azzime spalmate di olio. 5Se poi è un sacrificio tratto da un tegame il tuo dono, fior di farina intriso di olio, azzimo sarà; 6e lo frantumerai in pezzi e vi verserai sopra dell’olio: è un sacrificio per il Signore. 7Se poi è un sacrificio tratto da un braciere il tuo dono, di fior di farina nell’olio sarà fatto. 8E offrirà il sacrificio, che voglia fare di queste cose, al Signore; e lo porterà al sacerdote; e avvicinatosi all’altare, 9asporterà il sacerdote dal sacrificio il suo memoriale, e lo porrà il sacerdote sopra l’altare: offerta, essenza di fragranza per il Signore. 10Ciò che invece è stato lasciato del sacrificio, per Aronne e per i suoi figli: cose sante tra le sante, dalle offerte del Signore. 11Ogni sacrificio, che offriate al Signore, non lo farete lievitato: nessun lievito, infatti, e nessun miele offrirete per farne offerta al Signore[b]. 12In dono di primizia li offrirete al Signore, ma sopra l’altare non saranno fatti salire in essenza di fragranza per il Signore. 13E ogni dono di un vostro sacrificio sarà salato con sale; non farete cessare il sale del patto del Signore dalle vostre offerte sacrificali; per ogni vostro dono offrirete al Signore Dio vostro del sale. 14Se poi offri un sacrificio di primi prodotti al Signore, grani nuovi abbrustoliti, tritati, per il Signore; e offrirai il sacrificio di primi prodotti, 15e vi verserai sopra dell’olio e vi porrai sopra dell’incenso: è un sacrificio. 16Ed eleverà il sacerdote il memoriale di tale sacrificio dai grani con l’olio, e tutto il suo incenso: è un’offerta per il Signore.

 

3          Se poi è un sacrificio di salvezza[c] il suo dono per il Signore, se lo presenta dalle mandrie, maschio o femmina, senza difetto lo presenterà innanzi al Signore. 2E imporrà le mani sopra la testa del dono e lo sgozzerà accanto alle porte della tenda della testimonianza; e verseranno i figli di Aronne, i sacerdoti, il sangue sopra l’altare degli olocausti tutt’intorno. 3E presenteranno dal sacrificio di salvezza, in offerta al Signore, il grasso che copre la cavità del ventre e tutto il grasso sopra alla cavità del ventre, 4e i due reni e il grasso sopra di essi, quello sopra alle cosce, e il lobo sopra al fegato con i reni lo preleverà; 6e i figli di Aronne, i sacerdoti, eleveranno queste cose sopra l’altare, sopra gli olocausti, sopra la legna che sta sopra il fuoco sopra all’altare: offerta; essenza di fragranza per il Signore. 6Se poi è dalle greggi di pecore il suo dono, sacrificio di salvezza per il Signore, maschio o femmina, senza difetto lo offrirà. 7Se un agnello presenta come suo dono, lo presenterà innanzi al Signore, 8e imporrà le mani sopra la testa del suo dono, e lo sgozzerà accanto alle porte della tenda della testimonianza; e i figli di Aronne, i sacerdoti, verseranno il sangue sopra l’altare tutto intorno. 9E offrirà dal sacrificio di salvezza, in offerta a Dio, il grasso e il fianco, senza difetto (con i lombi lo preleverà); e il grasso che copre la cavità del ventre, e il grasso sopra alla cavità del ventre, 10ed entrambi i reni e il grasso sopra di essi, quello sopra alle cosce, e il lobo sopra al fegato (prelevato con i reni) 11eleverà il sacerdote sopra l’altare in essenza di fragranza: offerta per il Signore. 12Se poi è dalle greggi di capre il suo dono, lo presenterà innanzi al Signore 13e imporrà le mani sopra la sua testa: e lo sgozzeranno innanzi al Signore accanto alle porte della tenda della testimonianza, e i figli di Aronne, i sacerdoti, verseranno il sangue sopra l’altare tutt’intorno. 14Ed eleverà da esso, in offerta al Signore, il grasso che copre la cavità del ventre e tutto il grasso sopra alla cavità del ventre, 15ed entrambi i reni e tutto il grasso sopra di essi, quello sopra alle cosce, e il lobo del fegato con i reni lo preleverà; 16e lo eleverà il sacerdote sopra l’altare, in offerta, essenza di fragranza per il Signore. Tutto il grasso per il Signore. 11Norma in eterno per le vostre generazioni in ogni vostra abitazione: nessun grasso e nessun sangue[d] mangerete”.

 

4          E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla ai figli di Israele dicendo: Se un’anima pecca innanzi al Signore, involontariamente, in qualcuna delle cose che il Signore ha prescritto di non fare, e fa qualcuna di queste cose, allora: 3se è il sommo sacerdote, colui che è stato unto, che pecca così da far peccare anche il popolo, allora presenterà, per il suo peccato per cui ha peccato, un vitello dalle mandrie, senza difetto, al Signore, per il suo peccato. 4E presenterà il vitello accanto alla porta della tenda della testimonianza, innanzi al Signore, e imporrà la sua mano sopra la testa del vitello, innanzi al Signore, e sgozzerà il vitello di fronte al Signore. 5E il sacerdote, l’unto, colui che ha le mani consacrate, dopo aver preso un po’ del sangue del vitello, allora lo porterà dentro alla tenda della testimonianza; 6e intingerà il sacerdote il dito nel sangue, e aspergerà in avanti un po’ del sangue per sette volte, con il dito, innanzi al Signore, verso il santo velo; 7e porrà il sacerdote un po’ del sangue del vitello sopra i corni dell’altare della composizione del profumo, quello innanzi al Signore, che è nella tenda della testimonianza; e tutto il sangue del vitello effonderà accanto alla base dell’altare degli olocausti, che è accanto alle porte della tenda della testimonianza. 8E tutto il grasso del vitello del peccato preleverà da esso, il grasso che copre le interiora e tutto il grasso sopra alle interiora, 9e i due reni e il grasso sopra di essi, quello che è sopra alle cosce, e il lobo sopra al fegato con i reni lo preleverà 10nel modo in cui lo si asporta dal vitello del sacrificio di salvezza; e lo eleverà il sacerdote sopra l’altare dell’offerta. 11E quanto alla pelle del vitello e a tutta la sua carne, con la testa e le estremità e la cavità del ventre e lo sterco, 12porteranno dunque fuori l’intero vitello, fuori dall’accampamento in un luogo puro, dove effondono la cenere, e lo bruceranno integralmente sopra alla legna, nel fuoco: nel luogo dell’effusione della cenere sarà bruciato. 13Se poi tutta la comunità di Israele si trova per ignoranza in errore, involontariamente, e sfugge una cosa agli occhi della comunità, e fanno una di tutte le cose che il Signore ha comandato di non fare, e si rendono colpevoli, 14ed è riconosciuto da parte loro il peccato per cui hanno peccato, allora presenterà la comunità un vitello dalle mandrie, senza difetto, per il peccato, e lo presenterà accanto alle porte della tenda della testimonianza. 15E gli anziani della comunità imporranno le loro mani sopra la testa del vitello, innanzi al Signore, e sgozzeranno il vitello innanzi al Signore. 16E il sacerdote, l’unto, porterà un po' del sangue del vitello dentro alla tenda della testimonianza; 17e il sacerdote intingerà il dito in un po’ del sangue del vitello e ne aspergerà per sette volte innanzi al Signore al cospetto del santo velo; 18e un po’ del sangue porrà il sacerdote sopra i corni dell’altare della composizione del profumo, che è di fronte al Signore, che è nella tenda della testimonianza; e tutto il sangue effonderà alla base dell’altare delle offerte, quello che è alla porta della tenda della testimonianza. 19E tutto il grasso ne preleverà e lo eleverà sopra l’altare; 20e immolerà il vitello nel modo in cui ha immolato il vitello del peccato, così sarà immolato; e farà l’espiazione per loro il sacerdote, e sarà rimesso a loro il peccato. 21E porteranno fuori il vitello intero, fuori dall’accampamento, e bruceranno il vitello, nel modo in cui hanno bruciato il vitello precedente. E’ un peccato della comunità. 22Se poi un governante pecca e fa una di tutte le cose che il Signore Dio loro ha comandato di non fare, se è involontariamente che pecca e si rende colpevole, 23ed è riconosciuto da lui il peccato per cui ha peccato, allora offrirà come suo dono un capretto dalle greggi, maschio, senza difetto. 24E imporrà la mano sopra la testa del capretto, e lo sgozzeranno nel luogo dove sgozzano gli olocausti, di fronte al Signore: è un peccato. 25E il sacerdote porrà un po’ del sangue del peccato, con il dito, sopra i corni dell’altare degli olocausti; e tutto il suo sangue effonderà accanto alla base dell’altare degli olocausti. 26E tutto il suo grasso eleverà sopra l’altare come il grasso del sacrificio di salvezza. E il sacerdote per lui farà l’espiazione dal suo peccato, e sarà rimesso a lui. 27Se poi un’anima, uno del popolo della terra, pecca involontariamente nel fare una di tutte le cose che il Signore ha comandato di non fare, e si rende colpevole, 28ed è riconosciuto da parte sua il peccato per cui ha peccato, allora porterà una capretta dalle greggi, femmina, senza difetto; la porterà per il peccato per cui ha peccato. 29E imporrà la mano sopra la testa della sua vittima del peccato, e sgozzeranno la capretta del peccato nel luogo dove sgozzano gli olocausti. 30E prenderà il sacerdote un po' del suo sangue, con il dito, e lo porrà sopra i corni dell’altare degli olocausti: e tutto il suo sangue effonderà accanto alla base dell’altare. 31E tutto il grasso preleverà, nel modo in cui si preleva il grasso dal sacrificio di salvezza, e lo eleverà il sacerdote sopra l’altare in essenza di fragranza per il Signore. E farà l’espiazione per lui il sacerdote, e sarà rimesso a lui. 32Se poi offre una pecora, come suo dono per il peccato, femmina, senza difetto, la offrirà. 33E imporrà la mano sopra la testa di quella del peccato, e la sgozzeranno nel luogo dove sgozzano gli olocausti. 34E dopo aver preso il sacerdote un po’ del sangue di quella del peccato, con il dito, lo porrà sopra i corni dell’altare dell’olocausto; e tutto il suo sangue effonderà accanto alla base dell’altare dell’olocausto. 35Etutto il suo grasso preleverà, nel modo in cui si preleva il grasso della pecora dal sacrificio di salvezza, e lo porrà il sacerdote sopra l’altare, sopra l’olocausto per il Signore. E farà l’espiazione per lui il sacerdote, per il peccato per cui ha peccato, e sarà rimesso a lui.

 

5          Se poi un’anima pecca e sente una voce di scongiuro, e costui ne è testimone (che abbia visto o che ne sia venuto a conoscenza), se non lo riferisce si assumerà il proprio peccato; 2se vi è un’anima che tocca una qualsiasi cosa impura, una carcassa o una carogna sbranata di bestia impura, o qualcuna delle carcasse degli abominii impuri o delle carcasse del bestiame impuro; 3o tocca una qualche impurità dell’uomo, una qualsiasi sua impurità toccando la quale si venga contaminati, e gli sfugge, ma poi lo riconosce e si è quindi reso colpevole; 4o se vi è un'anima che giura, definendo con le labbra, di fare male o di fare bene in tutte le cose che l’uomo può definire con un giuramento, e gli sfugge dinanzi agli occhi, ma poi costui lo riconosce e ha quindi peccato in qualcuna di queste cose: 5allora confesserà il peccato e le cose per le quali, con esso, ha peccato, 6e al Signore porterà per le cose di cui si è reso colpevole, per il peccato per cui ha peccato, una femmina dalle greggi, agnella o capretta, dalle greggi di capre, per il peccato; e il sacerdote farà l’espiazione per lui, per il suo peccato per cui ha peccato, e sarà rimesso a lui il peccato. 7Se poi non ha la forza adeguata la sua mano per una pecora,[e] porterà per il suo peccato per cui ha peccato, due tortore o due pulcini di colombe al Signore, uno per il peccato e uno in olocausto. 8E li porterà al sacerdote, e presenterà il sacerdote quello per il peccato per primo; e ne spiccherà il sacerdote la testa dalla vertebra, ma non lo dividerà; 9e aspergerà un po’ del sangue di quello per il peccato sopra la parete dell’altare, mentre il resto del sangue spruzzerà giù, sopra la base dell’altare: un peccato è infatti. 10E il secondo immolerà come olocausto, come si conviene. E farà l’espiazione per lui il sacerdote, per il suo peccato per cui ha peccato, e sarà rimesso a lui. 11Se poi la sua mano non trova un paio di tortore o due pulcini di colombe, allora porterà come suo dono, per ciò per cui ha peccato, il decimo di un’ife di fior di farina, per il peccato; non vi verserà sopra dell’olio né vi porrà sopra dell’incenso, poiché è per un peccato; 12e lo porterà al sacerdote. E presane il sacerdote con la mano una manciata piena, porrà il suo memoriale sopra l’altare degli olocausti per il Signore: è un peccato. 13E farà l’espiazione per lui il sacerdote, per il suo peccato per cui ha peccato, per una di queste cose, e sarà rimesso a lui. Ciò che invece è stato lasciato sarà per il sacerdote, come il sacrificio del fior di farina”. 14E parlò il Signore a Mosè dicendo: 15“Se vi è un’anima a cui sfugge una mancanza e che pecca involontariamente in una delle cose sante del Signore, allora per la sua colpa porterà al Signore un ariete senza difetto dalle greggi, di un valore di sicli di argento, al siclo delle cose sante, per ciò per cui si è reso colpevole. 16E quanto a quella delle cose sante per cui ha peccato, la ripagherà, e la quinta parte vi aggiungerà, e la darà al sacerdote; e il sacerdote farà l’espiazione per lui con l’ariete della colpa, e sarà rimesso a lui. 17E se vi è un’anima che pecca e fa una sola di tutte le cose che il Signore ha comandato di non fare, e non lo riconosce, e si rende colpevole, e deve quindi assumersi il proprio peccato, 18allora porterà un ariete senza difetto dalle greggi, di un valore di argento pari alla colpa, al sacerdote; e farà l’espiazione per lui il sacerdote, per la sua ignoranza, per cui ha ignorato senza rendersene conto da sé, e sarà rimesso a lui: 19si è reso colpevole, infatti, di un atto colpevole innanzi al Signore”. 20E parlò il Signore a Mosè dicendo: 21“Se vi è un’anima che pecca, e trascura completamente i comandamenti del Signore, e mente circa il prossimo, quanto a un deposito o riguardo a un bene comune o a una rapina, o fa una qualche ingiustizia al prossimo, 22o trova una cosa perduta e mente riguardo a essa e giura ingiustamente riguardo a una sola di tutte quelle cose nelle quali l’uomo può agire in modo da peccare, 23allora avverrà che, quando abbia peccato e si sia reso colpevole, dovrà rendere la cosa rapinata che ha rapinato, o il frutto di ingiustizia per cui ha fatto ingiustizia, o il deposito che gli era stato depositato, o la cosa perduta che ha trovato, 24la parte di qualsiasi cosa per cui ha giurato ingiustamente, e ripagherà la somma precisa e il quinto vi aggiungerà: colui a cui appartiene, a lui la renderà nel giorno in cui sarà inquisito. 25E per la sua colpa porterà al Signore un ariete dalle greggi, senza difetto, di valore pari a ciò per cui si è reso colpevole. 26E farà l’espiazione per lui il sacerdote innanzi al Signore, e sarà rimesso a lui per quella sola di tutte le cose che ha fatto e per cui si è reso colpevole verso di lui”.

 

6          E parlò il Signore a Mosè dicendo: “Comanda ad Aronne e ai suoi figli dicendo: 2Questa la legge dell’olocausto: tale olocausto consiste nella sua combustione sopra all’altare, per l’intera notte fino al mattino, e il fuoco dell’altare sarà fatto ardere su di esso, non sarà fatto spegnere. 3E indosserà il sacerdote una tunica di lino e gambali di lino indosserà intorno al suo corpo, e asporterà i resti dell’offerta, in cui il fuoco avrà consumato l’olocausto, dall’altare, e depositerà ciò a ridosso dell’altare. 4E svestirà la sua veste e indosserà un’altra veste, e porterà fuori i resti dell’offerta, fuori dall’accampamento in un luogo puro. 5E fuoco sopra l’altare sarà fatto ardere, su di esso, e non sarà fatto spegnere; e il sacerdote vi brucerà sopra della legna, al mattino, di buon mattino, e ammasserà su di esso l’olocausto, e vi porrà sopra il grasso della salvezza; 6e fuoco in ogni tempo sarà fatto ardere sopra l’altare, non sarà fatto spegnere. 7Questa la legge del sacrificio che presenteranno i figli di Aronne innanzi al Signore, dinnanzi all’altare; se ne asporterà con una manciata, dal fior di farina del sacrificio con il suo olio e con il suo incenso, le cose che sono sopra al sacrificio, ed eleverà sopra l’altare, come offerta, essenza di fragranza, il suo memoriale per il Signore. 9Ciò che invece ne è stato lasciato lo mangerà Aronne con i suoi figli; azzimo sarà preso in cibo, in un luogo santo, nel cortile della tenda della testimonianza lo mangeranno. 10Non sarà cotto dopo essere stato lievitato; come porzione l’ho dato loro dalle offerte del Signore: cose sante tra le sante sono, come la vittima del peccato e come la vittima della colpa. 11Ogni maschio tra i sacerdoti lo mangerà: norma eterna per le vostre generazioni, dalle offerte del Signore. Chiunque ne tocca sarà santificato”. 12E parlò il Signore a Mosè dicendo: 13“Questo il dono di Aronne e dei suoi figli, che offriranno al Signore nel giorno in cui lo ungerai: il decimo di un’ifi di fior di farina, in sacrificio, in ogni tempo, metà al mattino e metà alla sera. 14In un tegame con olio sarà eseguito, intriso lo porterà, in rotoli, sacrificio di pezzi, sacrificio in essenza di fragranza per il Signore. 15Il sacerdote, l’unto, quello che ha preso il suo posto tra i suoi figli lo eseguirà: legge eterna, tutto sarà interamente compiuto; 16e ogni sacrificio di un sacerdote sarà bruciato completamente e non sarà preso in cibo”. 17E parlò il Signore a Mosè dicendo: 18“Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: Questa la legge del peccato: nel luogo dove sgozzano l’olocausto sgozzeranno la vittima per il peccato, innanzi al Signore: cose sante tra le sante sono. 19Il sacerdote che lo eleva lo mangerà; in un luogo santo sarà preso in cibo, nel cortile della tenda della testimonianza. 20Chiunque tocca le sue carni sarà santificato; e se a qualcuno sia stato spruzzato un po’ del suo sangue sopra il vestito, ciò su cui sia stato spruzzato sarà pulito in un luogo santo. 21E se è un vaso di coccio quello in cui è stato bollito, sarà spezzato; se poi in un vaso di bronzo è stato bollito, lo sfregherà e risciacquerà con acqua. 22Ogni maschio nel novero dei sacerdoti lo mangerà: cose sante tra le sante sono, del Signore. 23E tutti i sacrifici per il peccato, un po’ del cui sangue venga introdotto dentro la tenda della testimonianza, per fare l’espiazione nel luogo santo, non saranno presi in cibo: nel fuoco saranno fatti bruciare.

 

7          E questa la legge dell’ariete per la colpa: cose sante tra le sante sono. 2Nel luogo dove sgozzano l’olocausto sgozzeranno l’ariete della colpa, innanzi al Signore, e il sangue verserà sopra la base dell’altare tutt’intorno. 3E tutto il suo grasso offrirà da esso, e il fianco e tutto il grasso che copre le interiora e tutto il grasso sopra alle interiora, 4e i due reni e il grasso sopra di essi, quello sopra alle cosce, e il lobo sopra al fegato (con i reni li preleverà) 5e li eleverà il sacerdote sopra l’altare come offerta per il Signore: è per una colpa. 6Ogni maschio tra i sacerdoti li mangerà, in un luogo santo li mangeranno: cose sante tra le sante sono. 7Come quello per il peccato, così anche quello per la colpa: una sola la loro legge; il sacerdote, colui che farà l’espiazione con esso: per lui sarà. 8E il sacerdote che presenta un olocausto per un uomo: la pelle dell’olocausto che lui stesso offre, per lui sarà. 9E ogni sacrificio che sarà eseguito in un forno, o che sarà eseguito su un braciere o su un tegame, poiché è il sacerdote che lo offre, per lui sarà. 10E ogni sacrificio, preparato o non preparato con olio, per tutti i figli di Aronne sarà, a ciascuno in parte eguale. 11Questa la legge del sacrificio di salvezza che offriranno al Signore. 12Se dunque come lode lo offre, allora offrirà in sacrificio di lode pani di fior di farina preparati con olio, focacce azzime spalmate di olio e fior di farina intriso di olio; 13con pani lievitati offrirà i suoi doni, in sacrificio di salvezza, come lode. 14E presenterà uno solo tra tutti i suoi doni come parte prescelta per il Signore; per il sacerdote che versa il sangue della salvezza, per lui sarà. 15E la carne di un sacrificio di salvezza, offerto come lode, per lui sarà, e nel giorno in cui viene donata sarà presa in cibo: non ne lasceranno fino al mattino. 16Se invece come offerta votiva o volontaria sacrifica il suo dono, nel giorno in cui presenta il suo sacrificio sarà preso in cibo, e l’indomani; 17e ciò che è stato lasciato della carne del sacrificio fino al terzo giorno, nel fuoco sarà fatto bruciare. 18Se poi finisce per mangiare un po’ della carne nel terzo giorno, non sarà accettato in favore di colui che offre tale sacrificio, non gli sarà accreditato, è una contaminazione; se poi vi è un’anima che ne mangia, si assumerà il proprio peccato. 19E se vi è carne che ha toccato qualsiasi cosa impura, non sarà presa in cibo, nel fuoco sarà fatta bruciare. Chiunque sia puro mangerà carne. 20Se poi vi è un’anima che mangia un po’ della carne del sacrificio di salvezza, che è del Signore, allora la sua impurità è su di lui: perirà quell’anima lontano dal suo popolo. 21E se vi è un’anima che tocca qualsiasi cosa impura (dell’impurità di un uomo o dei quadrupedi impuri o di qualsiasi abominio impuro) e mangia un po' della carne del sacrificio di salvezza, che è del Signore, perirà quell’anima lontano dal suo popolo”. 22E parlò il Signore a Mosè dicendo: 23“Parla ai figli di Israele dicendo: Nessun grasso di buoi, né di pecore, né di capre, mangerete. 24E quanto al grasso di carcasse e di carogne sbranate, sarà adoperato per ogni esigenza, ma non sarà assolutamente preso in cibo. 25Chiunque mangi grasso del bestiame, che presenterà come offerta al Signore, perirà quell’anima lontano dal suo popolo. 26Nessun sangue mangerete, in ogni vostra abitazione, né dei volatili né del bestiame. 270gni anima che mangi sangue, perirà quell’anima lontano dal suo popolo”. 28E parlò il Signore a Mosè dicendo: 29“Ancora ai figli di Israele parlerai dicendo: Colui che offre un sacrificio di salvezza al Signore porterà il suo dono al Signore dal sacrificio di salvezza. 30Le sue mani porgeranno le offerte per il Signore: il grasso sopra al petto e il lobo del fegato; li offrirà in modo da porli in donazione innanzi al Signore. 31Ed eleverà il sacerdote il grasso sopra all’altare, e il petto sarà per Aronne e per i suoi figli. 32E la spalla destra darete al sacerdote come parte prescelta dai vostri sacrifici di salvezza; 33colui che offre il sangue della salvezza e il grasso, tra i figli di Aronne: per lui sarà la spalla destra, come porzione. 34Il petto della parte aggiunta e la spalla della parte prescelta, infatti, li ho presi da parte dei figli di Israele dai vostri sacrifici di salvezza, e li ho dati ad Aronne il sacerdote e ai suoi figli, come norma eterna, da parte dei figli di Israele”. 35Questa l’unzione di Aronne e l’unzione dei suoi figli, parte delle offerte per il Signore, nel giorno in cui se li è procurati per svolgere il servizio sacerdotale per il Signore, 36secondo quanto il Signore ha comandato di dare loro, nel giorno in cui li ha unti, da parte dei figli di Israele: norma eterna per le loro generazioni. 37Questa la legge degli olocausti, e del sacrificio, e per un peccato, e per la colpa, e della consacrazione, e del sacrificio di salvezza, 38nel modo che ha comandato il Signore a Mosè sul monte Sinai, nel giorno in cui ha comandato ai figli di Israele di offrire i loro doni innanzi al Signore nel deserto del Sinai.

 

8          E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Prendi Aronne, e i suoi figli, e le sue vesti, e l’olio dell’unzione, e il vitello per il peccato, e i due arieti, e il canestro degli azzimi, 3e tutta la comunità convoca alla porta della tenda della testimonianza”. 4E fece Mosè nel modo che gli aveva ordinato il Signore, e convocò la comunità alla porta della tenda della testimonianza. 5E disse Mosè alla comunità: “Questa è la parola che ha comandato il Signore di fare”. 6E Mosè offrì Aronne e i suoi figli, e li lavò con acqua; 7e gli fece indossare la tunica, e lo cinse con la cintura, e gli fece indossare la veste di sotto, e pose su di lui l’omerale, e ancora lo cinse secondo la fattura dell’omerale, e lo strinse in esso; 8e pose su di lui l’oracolo, e pose sopra l’oracolo la rivelazione e la verità; 9e pose la mitra sulla sua testa, e pose sopra la mitra sulla sua fronte il petalo d’oro, santo, che è stato santificato, nel modo che aveva ordinato il Signore a Mosè. 10E prese Mosè un po’ dell’olio dell’unzione, 11e ne asperse sopra l’altare per sette volte, e unse l’altare, e lo santificò con tutte le sue suppellettili, e la vasca, e la sua base, e li santificò; e unse la tenda e tutto ciò che era in essa, e la santificò. 12E versò Mosè un po’ dell’olio dell’unzione sulla testa di Aronne, e lo unse, e lo santificò. 13E presentò Mosè i figli di Aronne, e fece loro indossare tuniche, e li cinse con cinture, e pose intorno al loro capo tiare, proprio come aveva ordinato il Signore a Mosè. 14E presentò Mosè il vitello per il peccato, e Aronne e i suoi figli imposero le mani sopra la testa del vitello del peccato. 15E lo sgozzò, e prese Mosè un po’ del sangue, e lo pose sopra i corni dell’altare tutt’intorno, con il dito, e purificò l’altare; e il sangue effuse sopra la base dell’altare, e lo santificò per farvi sopra l’espiazione. 16E prese Mosè tutto il grasso sopra alle interiora, e il lobo sopra al fegato, ed entrambi i reni e il grasso sopra di essi, e li elevò Mosè sopra l’altare; 17quanto al vitello, e alla sua concia, e alla sua carne, e ai suoi escrementi, li bruciò col fuoco fuori dall’accampamento, nel modo che aveva ordinato il Signore a Mosè. 18E presentò Mosè l’ariete per l’olocausto, e imposero Aronne e i suoi figli le loro mani sopra la testa dell’ariete. 19E sgozzò Mosè l’ariete, e versò Mosè il sangue sopra l’altare tutt’intorno. 20E divise la carne dell’ariete in membra, ed elevò, Mosè, la testa e le membra e il grasso; 21e la cavità del ventre e le zampe pulì con acqua, ed elevò Mosè l’intero ariete sopra l’altare: è un olocausto, in essenza di fragranza; è un’offerta per il Signore, proprio come aveva comandato il Signore a Mosè. 22E presentò Mosè il secondo ariete, l’ariete della consacrazione; e imposero Aronne e i suoi figli le loro mani sopra la testa dell’ariete. 23E lo sgozzò, e prese Mosè un po’ del suo sangue, e lo pose sopra il lobo dell’orecchio di Aronne, il destro, e sopra l’estremità della mano destra, e sopra l’estremità del piede destro[f]. 24E presentò Mosè i figli di Aronne, e pose Mosè un po’ del sangue sopra i lobi degli orecchi destri, e sopra le estremità delle loro mani destre, e sopra le estremità dei loro piedi destri, e versò Mosè il sangue sopra l’altare tutt’intorno. 25E prese il grasso, e il fianco, e il grasso sopra alla cavità del ventre, e il lobo del fegato, e i due reni e il grasso sopra di essi, e la spalla destra; 26e dal canestro della consacrazione, che è innanzi al Signore, prese un pane azzimo, e un pane all’olio, e una focaccia, e li pose sopra il grasso e la spalla destra; 27e pose tutto quanto sulle mani di Aronne e sulle mani dei suoi figli, e lo elevò come parte prescelta innanzi al Signore. 28E lo prese Mosè dalle loro mani, e lo elevò Mosè sopra l’altare, sopra l’olocausto della consacrazione, che è essenza di fragranza: è un’offerta per il Signore. 29E prese Mosè il petto, e lo asportò (come parte aggiunta innanzi al Signore) dall’ariete della consacrazione, e fu per Mosè come porzione, come aveva comandato il Signore a Mosè. 30E prese Mosè un po’ dell’olio dell’unzione e un po’ del sangue sopra all’altare, e lo asperse in avanti sopra Aronne, e le sue vesti, e i suoi figli, e le vesti dei suoi figli con lui, e santificò Aronne, e le sue vesti, e i suoi figli, e le vesti dei suoi figli con lui. 31E disse Mosè ad Aronne e ai suoi figli: “Bollite la carne nel cortile della tenda della testimonianza, in un luogo santo, e là mangiatela, con i pani nel canestro della consacrazione, nel modo che mi è stato ordinato quando disse: Aronne e i suoi figli li mangeranno; 32e ciò che è stato lasciato, della carne e dei pani, nel fuoco sarà fatto bruciare. 33E dalla porta della tenda della testimonianza non uscirete per sette giorni, finché il giorno sia compiuto, il giorno della vostra consacrazione: per sette giorni infatti consacrerà le vostre mani. 34Proprio come ha fatto in questo giorno, aveva comandato il Signore di fare per espiare in vostro favore. 35E alla porta della tenda della testimonianza siederete per sette giorni, giorno e notte; custodirete le osservanze del Signore, perché non moriate: così infatti ha comandato a me il Signore Dio”. 36Ed eseguì Aronne con i suoi figli tutte le parole che aveva ordinato il Signore a Mosè.

 

9          E fu nell’ottavo giorno che Mosè chiamò Aronne e i suoi figli, e il consesso degli anziani di Israele. 2E disse Mosè ad Aronne: “Prendi per te un vitellino dalle mandrie, per il peccato, e un ariete, in olocausto, senza difetto, e offrili innanzi al Signore; 3e al Consiglio degli anziani di Israele parla dicendo: Prendete un solo capretto dalle greggi, per il peccato, e un vitellino e un agnello di un anno, in offerta sacrificale, senza difetto, 4e un vitello e un ariete, in sacrificio di salvezza innanzi al Signore, e fior di farina intriso in olio, perché oggi il Signore si farà vedere in mezzo a voi”. 5E presero secondo quanto aveva comandato Mosè, dinnanzi alla tenda della testimonianza, e si accostò tutta la comunità e stettero innanzi al Signore. 6E disse Mosè: “Questa parola che ha detto il Signore, eseguitela, e si farà vedere in mezzo a voi la Gloria del Signore”. 7E disse Mosè ad Aronne: “Accostati all’altare, e immola la vittima per il tuo peccato, e il tuo olocausto, e fa’ l’espiazione per te e la tua casa; e immola i doni del popolo, e fa’ l’espiazione per loro, proprio come ha comandato il Signore a Mosè”. 8E si accostò Aronne all’altare, e sgozzò il vitellino per il peccato; 9e porsero i figli di Aronne il sangue a lui, e intinse il dito nel sangue e lo pose sopra i corni dell’altare, e il sangue effuse sopra la base dell’altare, 10e il grasso, e i reni, e il lobo del fegato della vittima per il peccato elevò sopra l’altare, nel modo che aveva comandato il Signore a Mosè; 11e la carne e la concia, le bruciò col fuoco fuori dall’accampamento. 12E sgozzò l’olocausto; e porsero i figli di Aronne il sangue a lui, e lo versò sopra l’altare, tutt’intorno; 13e l’olocausto gli porsero, in membra, con la testa, e le pose sopra l’altare; 14e pulì la cavità del ventre e le zampe con acqua, e le pose sopra l’olocausto, sopra l’altare. 15E offrirono il dono del popolo; e prese il capretto per il peccato del popolo, e lo sgozzò come il primo. 16E offrì l’'olocausto, e lo immolò come si conviene. 17E offrì il sacrificio, e se ne riempì le mani, e lo pose sopra l’altare, distinto dall’olocausto mattutino. 18E sgozzò il vitello e l’ariete del sacrificio di salvezza del popolo; e porsero i figli di Aronne il sangue a lui, e lo versò sopra l’altare tutt’intorno; 19e quanto al grasso del vitello e dell’ariete, al fianco e al grasso che copre la cavità del ventre, e ai due reni e al grasso sopra di essi, e al lobo sopra al fegato, 20pose dunque i grassi sopra i petti, ed elevarono i grassi sopra l’altare. 21E il petto e la spalla destra asportò Aronne come parte prescelta innanzi al Signore, nel modo che aveva ordinato il Signore a Mosè. 22E innalzò Aronne le mani sopra il popolo e li benedisse; e scese, dopo aver immolato la vittima per il peccato, e gli olocausti, e le vittime della salvezza. 23Ed entrò Mosè con Aronne nella tenda della testimonianza e, usciti, benedissero tutto il popolo, e si fece vedere la Gloria del Signore a tutto il popolo. 24E uscì fuoco da parte del Signore e divorò le cose sopra l’altare, gli olocausti e i grassi, e vide tutto il popolo, e uscì di sé, e caddero sul volto.

 

10        E i due figli di Aronne, Nadhav e Aviudh, presero ciascuno il suo turibolo, e vi posero del fuoco e vi aggiunsero dell’incenso, e offrirono innanzi al Signore un fuoco estraneo, che non aveva ordinato il Signore a loro. 2E uscì fuoco da parte del Signore e li divorò, e morirono innanzi al Signore. 3E disse Mosè ad Aronne: “Questo è ciò di cui ha parlato il Signore quando ha detto: In coloro che si avvicinano a me sarò santificato, e in tutta la comunità sarò glorificato”. E ne fu silenziosamente trafitto Aronne. 4E Mosè chiamò Misadhai ed Elisafan, figli di Oziil, figli del fratello del padre di Aronne, e disse loro: “Accostatevi e portate via i vostri fratelli dalla presenza delle cose sante, fuori dall’accampamento”. 5E si accostarono e li portarono via avvolti nelle loro tuniche, fuori dall’accampamento, nel modo che aveva detto Mosè. 6E disse Mosè ad Aronne, e a Eleazar e Ithamar, i suoi figli che gli erano stati lasciati: “La vostra testa non scoprirete e i vostri vestiti non lacererete[g], perché non moriate, e allora su tutta la comunità sarà furore; i vostri fratelli - tutta la casa di Israele - piangeranno l’incendio con cui furono bruciati dal Signore. 7E dalla porta della tenda della testimonianza non uscirete, perché non moriate: infatti l’olio dell’unzione da parte del Signore è su di voi”. E fecero secondo la parola di Mosè. 8E parlò il Signore ad Aronne dicendo: 9“Vino e sikera non berrete, tu e i tuoi figli con te, quando entrate nella tenda della testimonianza, o mentre vi appressate all’altare, così che non moriate (norma eterna per le vostre generazioni), 10per distinguere tra le cose sante e le cose profane, tra le cose impure e le cose pure. 11E indicherai ai figli di Israele tutte le norme di cui ha parlato il Signore a loro per mano di Mosè”. 12E disse Mosè ad Aronne, e a Eleazar e Ithamar, i figli di Aronne che gli sono lasciati: “Prendete il sacrificio che è stato lasciato dalle offerte del Signore, e mangiatelo, azzimo, accanto all’altare: cose sante tra le sante sono. 13E lo mangerete in un luogo santo: una norma infatti è questa per te, e una norma per i tuoi figli, come parte delle offerte del Signore: così infatti mi è stato comandato. 14E quanto al petto della parte riservata e alla spalla della parte prescelta, li mangerete in un luogo santo, tu e i tuoi figli e la tua casa con te: come norma infatti per te, e come norma per i tuoi figli sono stati dati, come parte dei sacrifici di salvezza dei figli di Israele. 15Quanto alla spalla della parte prescelta e al petto della parte riservata, in aggiunta alle offerte dei grassi li offriranno, come parte riservata, da riservare innanzi al Signore: e sarà per te, e per i tuoi figli e per le tue figlie con te, una norma eterna, nel modo che aveva ordinato il Signore a Mosè”. 7E Mosè cercò il capretto per il peccato, e ne chiese conto, e questo era stato bruciato: e fu preso da furore Mosè contro Eleazar e Ithamar, i figli di Aronne che gli erano stati lasciati, e disse: 17“Perché non avete mangiato la vittima per il peccato in un luogo santo? Siccome infatti sono cose sante tra le sante, questo vi ha dato da mangiare, affinché asportiate il peccato della comunità e facciate l’espiazione per loro innanzi al Signore; 18non è stato infatti introdotto nulla del suo sangue dentro il santo; alla Presenza, dentro, dovrete invece mangiarlo, in un luogo santo, nel modo che a me ha ordinato il Signore”. 19E parlò Aronne a Mosè dicendo: “Se oggi hanno presentato le vittime per il loro peccato e i loro olocausti innanzi al Signore, e mi sono accadute queste cose; se dunque mangerò le vittime per il peccato oggi, sarà forse gradito al Signore?” 20E ascoltò Mosè, e fu gradito a lui.

 

11        E parlò il Signore a Mosè e Aronne dicendo: 2“Parlate ai figli di Israele dicendo: Questo il bestiame che mangerete fra tutto il bestiame che è sulla terra: 3ogni capo di bestiame con zoccolo diviso e con fenditure alle unghie e che, fra il bestiame, fa salire ruminazione, questi mangerete. 4Ma di questi non mangerete, di quelli che fanno salire ruminazione e hanno gli zoccoli divisi e fenditure alle unghie: il cammello, poiché fa salire ruminazione, questo animale, ma zoccolo diviso non ha, impuro questo per voi; 5e la lepre, poiché fa salire ruminazione, questo animale, e zoccolo diviso non ha, impuro questo per voi; 6e l’irace, poiché fa salire ruminazione, questo animale, e zoccolo diviso non ha, impuro questo per voi; 7e il maiale, poiché ha zoccolo diviso, questo animale, e ha unghie in forma di zoccolo, e questo non fa salire ruminazione, impuro questo per voi; 8della loro carne non mangerete e le loro carcasse non toccherete, impuri questi per voi. 9E questi gli animali che mangerete di tutti quelli nelle acque: tutti quanti hanno pinne e scaglie nelle acque e nei mari e nei torrenti, questi mangerete. 10E tutti quanti non hanno pinne né scaglie nell’acqua o nei mari e nei torrenti, di tutti quelli che le acque vomitano, e di ogni forma di vita nell’acqua, è abominio; 11e abominii saranno per voi, delle loro carni non mangerete e le loro carcasse avrete in abominio; 12e tutti quanti non hanno pinne e scaglie, di quelli nell’acqua, abominio questo è per voi. 13E questi avrete in abominio fra i volatili, e non saranno cibo, è abominio: l’aquila e il grifone e l’aquila di mare 14e l’avvoltoio e il nibbio e quelli simili a lui 15e il corvo e quelli simili a lui 16e lo struzzo e la civetta e il gabbiano e quelli simili a lui e lo sparviero e quelli simili a lui 17e l'allocco e lo smergo e l’ibis 18e il fenicottero e il pellicano e il cigno 19e la civetta e l’airone e il piviere e quelli simili a lui e l’upupa e il pipistrello. 20E tutti gli esseri striscianti fra i volatili, che camminano su quattro zampe, abominii sono per voi. 21Ma questi mangerete degli esseri striscianti fra i volatili, che camminano su quattro zampe: quelli che hanno le zampe di dietro più alte delle loro zampe davanti, per saltare con esse sulla terra. 22E questi mangerete di essi: il bruco e quelli simili a lui e la cavalletta e quelli simili a lei e la locusta e quelli simili a lei e l’ofiomacho[h] e quelli simili a lui. 23Ogni essere strisciante fra i volatili, che ha quattro zampe, abominio è per voi. 24E con questi sarete contaminati, chiunque tocca le loro carcasse impuro sarà fino a sera, 25e chiunque solleva qualcuna delle loro carcasse laverà le vesti e impuro sarà fino a sera; 26fra tutto il bestiame quello che ha zoccolo diviso e fenditure alle unghie e non rumina di ruminazione, impuro sarà per voi: chiunque tocca le loro carcasse impuro sarà fino a sera. 21E ogni essere, che cammina sulle piante fra tutte le fiere, che camminano su quattro zampe, impuri saranno per voi: chiunque tocca le loro carcasse impuro sarà fino a sera; 28e chi solleva qualcuna delle loro carcasse laverà le vesti e impuro sarà fino a sera: impuri questi sono per voi. 29E questi sono per voi impuri degli esseri striscianti che strisciano sulla terra: la donnola e il topo e il coccodrillo di terra, 30il toporagno e il camaleonte e lo stellione[i] e la lucertola e la talpa. 31Questi sono impuri per voi fra tutti gli esseri striscianti che sono sulla terra; chiunque li tocca morti, impuro sarà fino a sera. 32E ogni oggetto, sul quale cada qualcuno di loro, una volta morti, impuro sarà, ogni oggetto di legno o capo di abbigliamento o pelle o sacco; ogni oggetto, con cui si faccia qualcosa, in acqua sarà immerso e impuro sarà fino a sera, poi puro sarà. 33E ogni oggetto di coccio, dentro al quale cada di qualcuno di questi, quanto sia dentro, impuro sarà, e l’oggetto sarà spezzato. 34E ogni cibo, che è mangiato, che si trovi a essere bagnato di acqua, impuro sarà; e ogni bevanda, che è bevuta in qualsiasi recipiente, impura sarà. 35E ogni oggetto, sul quale cada uno dei loro cadaveri, impuro sarà: forni e pentole saranno distrutti; impuri questi oggetti sono e impuri questi saranno per voi; 36a eccezione delle acque di sorgente, di cisterna e dell’acqua raccolta, questo sarà puro; ma colui che tocca le loro carcasse impuro sarà. 31Se poi cade una delle loro carcasse su un qualunque seme da seminare, quello che sarà seminato sarà puro; 38ma se si versa acqua su un qualunque seme e cade uno dei loro cadaveri su esso, impuro è per voi. 39Se poi muore un capo di bestiame, il quale è per voi, questo, da mangiare, colui che tocca le loro carcasse impuro sarà fino a sera; 40e colui che mangia qualcosa di queste carcasse laverà le vesti e impuro sarà fino a sera; e colui che solleva qualcuna delle loro carcasse, laverà le vesti e farà un bagno in acqua, e impuro sarà fino a sera. 41E ogni essere strisciante, che striscia sulla terra, abominio questo sarà per voi, non sarà commestibile. 42E ogni essere che cammina sul ventre e che cammina su quattro zampe in ogni circostanza, quello che ha un grande numero di piedi fra tutti gli esseri striscianti che strisciano sulla terra, non lo mangerete, poiché abominio è per voi. 43E non renderete mai abominevoli le vostre anime con tutti gli esseri striscianti che strisciano sulla terra e non vi contaminerete con questi e non sarete impuri per causa loro; 44poiché sono io il Signore Dio vostro, e sarete santificati e santi sarete, poiché santo sono io, il Signore Dio vostro, e non contaminerete le vostre anime con alcuno degli esseri striscianti che si muovono sulla terra; 45poiché sono io il Signore che vi ha fatto salire dalla terra di Egitto per essere vostro Dio, e sarete santi, poiché santo sono io, il Signore. 46Questa la legge riguardante il bestiame e i volatili e ogni forma di vita che si muove nell'acqua e ogni forma di vita strisciante sulla terra, 47per distinguere fra quello che è impuro e quello che è puro e fra i viventi quelli che vengono mangiati e fra i viventi quelli che non vengono mangiati”.

 

12        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla ai figli di Israele e dirai a loro: Qualunque donna riceva il seme e partorisca un maschio, impura sarà sette giorni, come nei giorni dell’allontanamento per la sua indisposizione impura sarà; 3e nel giorno ottavo circonciderà la carne del prepuzio di lui; 4e trentatre giorni siederà nel suo sangue impuro; nessuna cosa santa toccherà e nel santuario non entrerà, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione. 5Qualora invece partorisca una femmina, impura sarà per due volte sette giorni come per la sua indisposizione; e sessantasei giorni siederà nel suo sangue impuro. 6E quando siano compiuti i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia, offrirà un agnello di un anno senza difetto in olocausto e un pulcino di colomba o una tortora per il peccato, alla porta della tenda della testimonianza. presso il sacerdote, 7e lo offrirà innanzi al Signore e farà l’espiazione per lei il sacerdote e la purificherà dalla sorgente del suo sangue. Questa la legge di colei che partorisce un maschio o una femmina. 8Ma qualora la sua mano non trovi il sufficiente per un agnello, prenderà due tortore o due pulcini di colombe, una in olocausto e una per il peccato, e farà l’espiazione per lei il sacerdote, e sarà purificata”.

 

13        E parlò il Signore a Mosè e Aronne dicendo: 2“Qualora a un uomo venga sulla pelle del suo corpo, come segnale, una cicatrice lucente, e venga sulla pelle del suo corpo piaga di lebbra, sarà condotto da Aronne, il sacerdote, o a uno dei suoi figli, i sacerdoti. 3E guarderà il sacerdote la piaga sulla pelle del corpo di lui, e il pelo nella piaga è mutato in bianco, e la piaga appare più bassa della pelle del corpo, è piaga di lebbra; e guarderà il sacerdote, e lo dichiarerà contaminato. 4Se invece, lucente, bianca, sia sulla pelle del corpo, e non appaia più bassa della pelle, e il suo pelo non è mutato in pelo bianco, esso invece è scuro, allora isolerà il sacerdote la piaga sette giorni. 5Eguarderà il sacerdote la piaga il settimo giorno, ed ecco, la piaga rimane di fronte a lui, non è mutata la piaga sulla pelle, allora lo isolerà il sacerdote sette giorni la seconda volta. 6E lo guarderà il sacerdote il settimo giorno la seconda volta, ed ecco, scura la piaga, non è mutata la piaga sulla pelle, lo dichiarerà puro il sacerdote; è infatti una traccia; e, se si lava le vesti, puro sarà. 7Qualora invece, mutando, si sia estesa la traccia sulla pelle dopo che il sacerdote lo aveva visto per dichiararlo puro, allora si farà vedere la seconda volta dal sacerdote, 8e lo guarderà il sacerdote, ed ecco, si è estesa la traccia sulla pelle, e lo dichiarerà contaminato il sacerdote: è lebbra. 9E qualora una piaga di lebbra venga in un uomo, andrà dal sacerdote; 10e guarderà, il sacerdote, ed ecco, cicatrice bianca sulla pelle, e questa ha mutato il pelo in bianco, ed è basso rispetto a ciò che è sano della carne viva nella cicatrice, 11è lebbra inveterata, è sulla pelle del corpo, e lo dichiarerà contaminato il sacerdote e lo isolerà, poiché è impuro. 12Qualora invece fiorisca ampiamente la lebbra sulla pelle, e copra la lebbra tutta la pelle della piaga dalla testa ai piedi secondo l’intera visuale del sacerdote, 13guarderà il sacerdote, ed ecco, ha coperto la lebbra tutta la pelle del corpo, e lo dichiarerà puro il sacerdote dalla piaga, poiché tutto è mutato in bianco, è cosa pura. 14E nel giorno in cui si veda in lui carne viva, sarà dichiarato contaminato, 15e guarderà il sacerdote la carne sana, e mostrerà che egli è contaminato, nella carne sana, poiché è impuro; è lebbra. 16Qualora poi si ricostituisca la carne sana e muti in bianca, andrà dal sacerdote, 17e guarderà il sacerdote, ed ecco, è mutata la piaga in bianco, e dichiarerà pura il sacerdote la piaga: è puro. 18E una carne, qualora venga sulla sua pelle una ferita, e sia guarita, 19e venga nel luogo della ferita una cicatrice bianca o di una lucentezza biancastra o rossastra, si farà vedere dal sacerdote, 20e guarderà il sacerdote, ed ecco, appare più bassa della pelle, e il suo pelo è mutato in bianco, allora lo dichiarerà contaminato il sacerdote: è lebbra, nella ferita è spuntata. 21Se invece guardi il sacerdote, ed ecco, non è in lui pelo bianco, e una parte bassa non vi sia, rispetto alla pelle del corpo, e il pelo sia scuro, lo isolerà il sacerdote sette giorni. 22Qualora poi si sia diffusa sulla pelle, lo dichiarerà contaminato il sacerdote: è piaga di lebbra, nella ferita è spuntata. 23Se invece localizzata sia rimasta quella lucentezza e non si sia diffusa, è cicatrice della ferita, e lo dichiarerà puro il sacerdote. 24E una carne, qualora venga sulla sua pelle una bruciatura di fuoco, e ciò che è guarito della bruciatura sulla sua pelle divenga lucente di una luce bianca, rossastra o bianchissima, 25allora lo guarderà il sacerdote, ed ecco, è mutato il pelo in bianco, in quel qualcosa di lucente, ed esso appare basso rispetto alla pelle, è lebbra, nella bruciatura è fiorita; e lo dichiarerà contaminato il sacerdote, è piaga di lebbra. 26Qualora invece guardi il sacerdote, ed ecco, non vi è in quella lucentezza pelo bianco, e bassa non sia rispetto alla pelle, essa invece è scura, lo isolerà il sacerdote sette giorni. 27E lo guarderà il sacerdote il settimo giorno; qualora si sia ampiamente diffusa sulla pelle, lo dichiarerà contaminato il sacerdote: è piaga di lebbra, nella ferita è spuntata. 28Se invece localizzata sia rimasta la lucentezza e non si sia diffusa sulla pelle, essa invece sia scura, è la cicatrice della bruciatura, e lo dichiarerà puro il sacerdote: è infatti l’impronta della bruciatura. 29E a uomo e donna, qualora venga in loro piaga di lebbra, sulla testa o sulla barba, 30guarderà il sacerdote la piaga, ed ecco, essa appare incavata rispetto alla pelle, in essa poi vi è del pelo biondeggiante, sottile, allora lo dichiarerà contaminato il sacerdote: è lesione, è lebbra della testa o lebbra della barba. 31E qualora guardi il sacerdote la piaga della lesione, ed ecco, non appare incavata rispetto alla pelle, e pelo biondeggiante non è in essa, allora isolerà il sacerdote la piaga della lesione sette giorni. 32E guarderà il sacerdote la piaga il settimo giorno, ed ecco, non si è diffusa la lesione, e pelo biondeggiante non è in essa, e la lesione non appare cava rispetto alla pelle, 33allora sarà rasata la pelle, ma la lesione non sarà rasata, e isolerà il sacerdote la lesione sette giorni la seconda volta. 34E guarderà il sacerdote la lesione il settimo giorno, ed ecco, non si è diffusa la lesione sulla pelle dopo che essa è stata rasata, e la lesione non appare cava rispetto alla pelle, allora lo dichiarerà puro il sacerdote, e, lavatosi le vesti, puro sarà. 35Qualora poi si sia ampiamente diffusa la lesione sulla pelle, dopo essere stato lui dichiarato puro, 36guarderà il sacerdote, ed ecco, si è diffusa la lesione sulla pelle, non lo esaminerà il sacerdote quanto al pelo biondo, poiché è impuro. 37Se poi visibilmente sia rimasta la lesione localizzata, e pelo nero spunti in essa, è risanata la lesione: è puro, e lo dichiarerà puro il sacerdote. 38E a uomo o donna, qualora vengano sulla pelle della sua carne macchie lucenti, di un bianco lucente, 39allora guarderà il sacerdote, ed ecco, sulla pelle della sua carne macchie lucenti, di un bianco lucente, è una lebbra biancastra, è puro: fiorisce sulla pelle della sua carne, è puro. 40Qualora poi la testa di uno perda i capelli, è calvo, è puro; 41e qualora davanti perda i capelli la sua testa, è calvo sulla fronte, è puro. 42Qualora poi venga nella sua calvizie o nella calvizie della sua fronte una piaga bianca o rossastra, è lebbra nella sua calvizie o nella calvizie della sua fronte, 43e lo guarderà il sacerdote, ed ecco, l’aspetto della piaga è bianco rossastro, nella sua calvizie o nella calvizie della sua fronte, come una forma di lebbra sulla pelle della sua carne, 44è uomo lebbroso: certamente contaminato lo dichiarerà il sacerdote, nella sua testa è la sua piaga. 45E il lebbroso, sul quale è la piaga, le sue vesti siano sciolte e la sua testa sia scoperta, e intorno alla bocca si copra e impuro sarà chiamato: 46tutti i giorni in cui sia su di lui la piaga, impuro essendo, impuro sarà; separato risiederà, fuori dall’accampamento sarà la sua vita. 47E qualora in una veste venga una piaga di lebbra, in una veste di lana o in una veste di lino, 48o in un tessuto o in una trama di tessuto o nei lini o nelle lane o su cuoio o su ogni cuoio lavorato, 49e divenga la piaga verdastra o rossastra, sul cuoio o sulla veste o sul tessuto o sulla trama del tessuto o su ogni oggetto lavorato di cuoio, è piaga di lebbra, che mostrerà al sacerdote. 50E guarderà il sacerdote la piaga e isolerà il sacerdote la piaga sette giorni. 51E guarderà il sacerdote la piaga il settimo giorno: e qualora si sia diffusa la piaga sulla veste, o sul tessuto o sulla trama del tessuto, o sul cuoio, ogni prodotto in cuoio lavorato, è lebbra persistente la piaga, è impuro. 52Brucerà la veste o il tessuto o la trama del tessuto, fra le lane o fra i lini o in ogni oggetto di cuoio nel quale sia la piaga, poiché è lebbra persistente, nel fuoco sarà bruciata. 53Qualora poi guardi il sacerdote, e non si è diffusa la piaga sulla veste, o sul tessuto o sulla trama del tessuto, o su ogni oggetto di cuoio, 54allora darà ordine il sacerdote, e laverà nel punto dove sia la piaga, e isolerà il sacerdote la piaga sette giorni la seconda volta; 55e guarderà il sacerdote, dopo che è stato lavato il punto della piaga, e questa non ha mutato l’aspetto, la piaga, e la piaga non è diffusa, è impuro, nel fuoco sarà bruciato: è rimasta fissa sulla veste, o sul tessuto, o sulla trama del tessuto. 56E qualora guardi il sacerdote, e sia scura la piaga, dopo che è stato lavato il punto, lo strapperà dalla veste, o dal cuoio, o dal tessuto, o dalla trama del tessuto. 57Qualora poi si veda ancora sulla veste, o sul tessuto o sulla trama del tessuto, o su ogni oggetto di cuoio, è lebbra fiorente; nel fuoco sarà bruciato l’oggetto in cui è la piaga. 58E la veste, o il tessuto o la trama del tessuto, o ogni oggetto di cuoio, che sarà lavato e si sarà allontanata da esso la piaga, allora sarà lavato la seconda volta e puro sarà. 59Questa la legge della piaga di lebbra in veste di lana, o di lino, o tessuto o trama del tessuto, o ogni oggetto di cuoio, per dichiararlo puro o contaminato”.

 

14        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Questa la legge del lebbroso, nel giorno in cui sia stato purificato: allora sarà presentato al sacerdote, 3e uscirà il sacerdote fuori dall’accampamento, e guarderà, il sacerdote, ed ecco, è guarita la piaga della lebbra, scomparendo dal lebbroso, 4e darà ordine il sacerdote e prenderanno per il purificato due uccelli vivi, puri, e legno di cedro, e filo scarlatto, e issopo; 5e darà ordine il sacerdote e sgozzeranno l’uccello, uno, in un vaso di coccio su acqua viva; 6e prenderà l’uccello, quello vivo, e il legno di cedro e il filo scarlatto e l’issopo e li immergerà con l’uccello che è vivo nel sangue dell’uccello che è stato sgozzato su acqua viva; 7e spruzzerà sette volte sul purificato dalla lebbra, e puro sarà; e lascerà andare via l’uccello che è vivo verso la pianura. 8E laverà il purificato le sue vesti e si raderà tutti i peli e farà un bagno con acqua e puro sarà; e dopo ciò entrerà nell’accampamento e vivrà fuori dalla sua casa sette giorni. 9E avverrà il giorno settimo, che si raderà tutto il pelo, la sua testa e la barba e le sopracciglia e tutto il pelo si raderà; e laverà le vesti e farà un bagno con acqua e puro sarà. 10E il giorno ottavo prenderà due agnelli di un anno, senza difetto, e una pecora, di un anno, senza difetto, e tre decimi di fior di farina, intinta nell’olio, in sacrificio, e una misura di olio, 11e il sacerdote che purifica collocherà l’uomo che è purificato e queste cose innanzi al Signore, alla porta della tenda della testimonianza. 12E il sacerdote prenderà l’agnello, uno, e lo presenterà per la colpa, e la misura dell’olio e isolerà queste cose come cosa isolata innanzi al Signore; 13e sgozzeranno l’agnello nel luogo dove sgozzano gli olocausti e le vittime per il peccato, in luogo santo; è infatti la vittima per il peccato come appunto quella per la colpa, è per il sacerdote, cose sante tra le sante sono. 14E prenderà il sacerdote un po’ del sangue della vittima per la colpa, e ne porrà il sacerdote sul lobo dell’orecchio destro di colui che viene purificato e all’estremità della mano destra e all’estremità del piede destro. 15E avendo preso il sacerdote dalla misura dell’olio, ne verserà sulla mano del sacerdote, la sinistra, 16e immergerà il dito destro nell’olio che è sulla mano sinistra e ne spruzzerà sette volte con il dito innanzi al Signore; 17l’olio rimasto, poi, che è nella mano, il sacerdote lo porrà sul lobo dell’orecchio di colui che viene purificato, il destro, e all’estremità della mano destra e all’estremità del piede destro, sul luogo del sangue della vittima per la colpa; 18l’olio rimasto, poi, che è sulla mano del sacerdote, lo porrà il sacerdote sulla testa del purificato, e farà espiazione per lui il sacerdote innanzi al Signore. 19E immolerà il sacerdote la vittima per il peccato, e farà espiazione il sacerdote per l’impuro che viene purificato dal suo peccato; e dopo ciò sgozzerà il sacerdote l’olocausto. 20Ed eleverà il sacerdote l’olocausto e il sacrificio sull’altare innanzi al Signore; e farà espiazione per lui il sacerdote, e sarà purificato. 21Qualora poi sia povero e la sua mano non trovi, prenderà un agnello solo per la colpa che ha commesso, come parte prescelta, così che si faccia espiazione per lui, e un decimo di fior di farina intrisa in olio, in sacrificio, e una misura di olio 22e due tortore o due pulcini di colombe, quanto ha trovato la sua mano, allora sarà l’una per il peccato e l’altra in olocausto; 23e offrirà queste cose al sacerdote il giorno ottavo per la sua purificazione, alla porta della tenda della testimonianza, innanzi al Signore. 24E preso il sacerdote l’agnello per la colpa e la misura dell’olio, li porrà come cosa posta innanzi al Signore. 25E sgozzerà l’agnello della colpa e prenderà il sacerdote un po’ del sangue della vittima per la colpa e ne porrà sul lobo dell’orecchio di colui che viene purificato, il destro, e all’estremità della mano destra e all’estremità del piede destro. 26E un po’ dell’olio verserà il sacerdote sulla mano del sacerdote, la sinistra, 27e spruzzerà il sacerdote con il dito destro un po’ dell’olio, che è nella sua mano sinistra, sette volte innanzi al Signore; 28e porrà il sacerdote un po’ dell’olio che è sulla sua mano sul lobo dell’orecchio di colui che viene purificato, il destro, e all’estremità della sua mano, la destra, e all’estremità del suo piede, il destro, sul luogo del sangue della vittima per la colpa; 29ciò che poi è rimasto dell’olio che è sulla mano del sacerdote, lo porrà sulla testa del purificato, e farà espiazione per lui il sacerdote innanzi al Signore. 30E immolerà una delle tortore o dei pulcini delle colombe, secondo quello che ha trovato la sua mano, 31l’una per il peccato e l’altra in olocausto, con il sacrificio, e farà espiazione il sacerdote per colui che viene purificato innanzi al Signore. 32Questa la legge per colui nel quale è la piaga della lebbra e di colui che non trova con la mano per la sua purificazione”. 33E parlò il Signore a Mosè e Aronne dicendo: 34“Quando entrerete nella terra dei Chananei, che io do a voi in possesso, allora darò piaga di lebbra nelle case della terra di vostro possesso, 35e verrà colui del quale è la casa e riferirà al sacerdote dicendo: Una piaga è stata vista nella mia casa. 36E ordinerà il sacerdote di sgomberare la casa, prima che entri il sacerdote per vedere la piaga, e che divenga impuro quanto è nella casa, e dopo ciò entrerà il sacerdote a osservare la casa. 37E guarderà la piaga nei muri della casa, cavità verdastre o rossastre, e il loro aspetto forma una depressione nei muri, 38e uscito il sacerdote dalla casa, alla porta della casa, allora isolerà il sacerdote la casa sette giorni. 39E ritornerà il sacerdote il giorno settimo e guarderà la casa, ed ecco, non si è diffusa la piaga nei muri della casa, 40allora darà ordine il sacerdote e tireranno via le pietre, in cui è la piaga, e le getteranno via, fuori dalla città, in luogo impuro. 41E raschieranno la casa da dentro tutto intorno, e rovesceranno via la polvere, fuori dalla città, in luogo impuro. 42E prenderanno pietre raschiate, altre, e le porranno al posto delle pietre e altra polvere prenderanno e intonacheranno la casa. 43Qualora poi sopraggiunga di nuovo una piaga e spunti nella casa dopo che hanno tirato via le pietre e dopo che è stata raschiata la casa e dopo che è stata intonacata, 44allora entrerà il sacerdote e guarderà: se si è diffusa la piaga nella casa, è lebbra persistente nella casa, è impura. 45E demoliranno la casa e i suoi legni e le sue pietre e tutta la polvere porteranno via, fuori dalla città, in luogo impuro. 46E colui che entra in quella casa, tutti i giorni durante i quali è isolata, impuro sarà fino a sera; 47e colui che dorme nella casa, laverà le sue vesti e impuro sarà fino a sera; e colui che mangia nella casa, laverà le sue vesti e impuro sarà fino a sera. 48Qualora invece, giunto, entri il sacerdote e veda, ed ecco, non si diffonde assolutamente la piaga nella casa dopo essere stata intonacata la casa, allora il sacerdote purificherà la casa, poiché è stata guarita la piaga. 49E prenderà per consacrare la casa due uccelli vivi, puri, e legno di cedro e filo scarlatto e issopo; 50e sgozzerà l’uccello, uno, in un vaso di coccio, su acqua viva 51e prenderà il legno di cedro e il filo scarlatto e l’issopo e l’uccello vivo e lo immergerà nel sangue dell’uccello sgozzato su acqua viva, e ne spruzzerà intorno, sulla casa, sette volte, 52e consacrerà la casa con il sangue dell’uccello e con l’acqua viva e con l’uccello vivo e con l’issopo e con il filo scarlatto; 53e lascerà andare via l’uccello vivo, fuori dalla città verso la pianura, e farà espiazione per la casa, e pura sarà. 54Questa la legge per ogni piaga di lebbra e lesione, 55sia della lebbra del tessuto sia della casa, 56e della cicatrice e del segnale e della lucentezza, 57e per spiegare in quale giorno è impuro e in quale giorno sarà purificato; questa la legge della lebbra”.

 

15        E parlò il Signore a Mosè e Aronne dicendo: 2“parla ai figli di Israele e dirai loro: A un uomo, ogni uomo, nel quale si formi un flusso fuori dal suo corpo, il suo flusso è impuro. 3E questa la legge della sua impurità: lasciando fluire seme genitale dal suo corpo, per il flusso del quale è costituito il suo corpo. questa la sua impurità in lui; tutti i giorni del flusso del suo corpo, del quale è costituito il suo corpo, formano la sua impurità. 4Ogni giaciglio sul quale lì sia giaciuto colui che soffre di gonorrea, è impuro, e ogni oggetto sul quale lì si sia seduto colui che soffre di gonorrea sarà impuro. 5E una persona che abbia toccato il giaciglio di quello, laverà le sue vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera; 6e colui che siede sull’oggetto sul quale si sia seduto colui che soffre di gonorrea, laverà le sue vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera; 7e colui che tocca la pelle di colui che soffre di gonorrea laverà le vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera. 8Qualora poi colui che soffre di gonorrea sputi addosso a colui che è puro, questi laverà le vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera. 9E ogni basto di asino sul quale lì sia salito colui che soffre di gonorrea, impuro sarà fino a sera. 10E chiunque tocca quanto si trovi sotto il basto, impuro sarà fino a sera; e colui che solleva queste cose, laverà le sue vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera. 11E quanto tocchi colui che soffre di gonorrea, e non si è lavato le mani, quello laverà le vesti e si bagnerà il corpo con acqua e impuro sarà fino a sera. 12E un oggetto di coccio, che colui che soffre di gonorrea abbia toccato, sarà spezzato; e un oggetto di legno sarà lavato con acqua e puro sarà. 13Qualora poi sia stato purificato, colui che soffre di gonorrea dal suo flusso, allora si conterà per lui sette giorni in vista della purificazione e laverà le sue vesti e si bagnerà il corpo con acqua e puro sarà. 14E il giorno ottavo prenderà per sé due tortore o due pulcini di colombe e li porterà innanzi al Signore, alle porte della tenda della testimonianza, e li darà al sacerdote; 15e li immolerà il sacerdote, una per il peccato e una in olocausto e il sacerdote farà espiazione per lui, dal suo flusso, innanzi al Signore. 16E un uomo al quale da lui venga fuori del seme, mentre giace, allora si bagnerà con acqua in tutto il suo corpo e impuro sarà fino a sera; 17e ogni veste e ogni cuoio sul quale lì venga a trovarsi del seme di uno che giace, allora sarà lavato con acqua e impuro sarà fino a sera. 18E una donna, qualora sia giaciuto un uomo con lei, emettendo seme mentre giace, si bagneranno con acqua e impuri saranno fino a sera. 19E una donna, che si trovi ad avere flusso di sangue, quando il suo flusso sarà nel suo corpo, sette giorni sarà nella sua indisposizione; chiunque la tocca impuro sarà fino a sera, 20e ogni cosa su cui lì si trovi a giacere nella sua indisposizione, impura sarà, e ogni cosa su cui lì si sieda, impura sarà. 21E chiunque tocchi il giaciglio di lei, laverà le sue vesti e bagnerà il suo corpo con acqua e impuro sarà fino a sera. 22E chiunque tocca qualunque oggetto sul quale lì si sia seduta, laverà le sue vesti e si bagnerà con acqua e impuro sarà fino a sera. 23Qualora poi essendo lei nel giaciglio o sulla sedia sulla quale lì si sia seduta, quando lui la tocca, impuro sarà fino a sera. 24Qualora poi in un giaciglio uno giaccia con lei e venga l’impurità di lei su di lui, impuro sarà sette giorni, e ogni giaciglio sul quale lì si sia giaciuto, impuro sarà. 25E una donna, qualora abbia flusso di sangue per più giorni, non nel tempo della sua indisposizione, qualora anche il flusso continui dopo la sua indisposizione, tutti i giorni del flusso della sua impurità proprio come i giorni dell’indisposizione, impura sarà. 26E ogni giaciglio sul quale lì sia giaciuta tutti i giorni del flusso, come per il giaciglio dell’indisposizione sarà per lei, e dovunque si sia seduta, lì impuro sarà come nell’impurità dell’indisposizione. 27Chiunque la tocca impuro sarà e laverà le vesti e si bagnerà il corpo con acqua e impuro sarà fino a sera. 28Qualora poi sia stata purificata dal flusso, si conterà per lei sette giorni e dopo sarà purificata. 29E il giorno ottavo prenderà per lei due tortore o due pulcini di colombe e li porterà presso il sacerdote alla porta della tenda della testimonianza, 30e le immolerà il sacerdote, l’una per il peccato e l’altra in olocausto, e farà espiazione per lei il sacerdote innanzi al Signore, purificandola dal flusso della sua impurità. 31E metterete in guardia i figli di Israele contro le loro impurità, e non moriranno per la loro impurità, contaminando la mia tenda che è tra loro. 32Questa la legge per colui che soffre di gonorrea e qualora a uno fuoriesca da lui, mentre giace, del seme, in modo da contaminarsi con esso 33e per colei che soffre di flusso di sangue nella sua indisposizione e colui che soffre di gonorrea nel suo flusso, per il maschio o per la femmina, e per l’uomo che sia giaciuto con una donna indisposta”.

 

16        E parlò il Signore a Mosè dopo la fine dei due figli di Aronne, quando essi avevano presentato un fuoco estraneo davanti al Signore e fu la loro fine; 2e disse il Signore a Mosè[j]: “Parla ad Aronne tuo fratello, e non entri in ogni tempo nel luogo santo all’interno del velo, di fronte al propiziatorio che è sull’arca della testimonianza, e non morirà: in una nube infatti mi farò vedere sopra il propiziatorio. 3Così entrerà Aronne nel luogo santo: con un vitello preso da buoi per il peccato e un ariete in olocausto; 4e indosserà una tunica di lino, santificata, e calzoni di lino saranno sulla sua pelle, e di una cintura di lino si cingerà, e una tiara di lino si porrà attorno al capo. Vesti sante sono, e si bagnerà con acqua in tutto il suo corpo e le indosserà. 5E dall’assemblea dei figli di Israele prenderà due giovani capri per il peccato e un ariete in olocausto. 6E presenterà Aronne il vitello, quello per il suo peccato, e farà espiazione per sé e per la sua casa. 7E prenderà i due capri e li collocherà innanzi al Signore, presso la porta della tenda della testimonianza; 8e porrà Aronne sui due capri una sorte per il Signore e una sorte per l’emissario. 9E presenterà Aronne il capro, sul quale, su di lui, cadde la sorte per il Signore, e lo offrirà per il peccato; 10e il capro sul quale, su di lui, cadde la sorte dell’emissario, lo collocherà vivo innanzi al Signore per fare espiazione su di lui, così da mandarlo come emissario: lo lascerà andare nel deserto[k]. 11E presenterà Aronne il vitello, quello per il peccato, quello per lui e la sua casa soltanto, e farà espiazione per lui e la sua casa, e sgozzerà il vitello, quello per il peccato, quello per lui. 12E prenderà il braciere pieno di carboni di fuoco dall’altare che è innanzi al Signore e riempirà le mani di profumo di fine composizione e lo introdurrà all’interno del velo 13e porrà il profumo sul fuoco innanzi al Signore; e il vapore del profumo coprirà il propiziatorio che è sulle testimonianze, e non morirà. 14E prenderà un po’ del sangue del vitello e spruzzerà con il dito sopra il propiziatorio, a oriente; di fronte al propiziatorio spruzzerà sette volte un po’ del sangue con il dito. 15E sgozzerà il capro, quello per il peccato, quello per il popolo, innanzi al Signore e introdurrà un po’ del suo sangue all’interno del velo e farà con il suo sangue nel modo in cui ha fatto con il sangue del vitello e spruzzerà il suo sangue sopra il propiziatorio e di fronte al propiziatorio, 16e propizierà il luogo santo, purificandolo dalle impurità dei figli di Israele e dalle loro ingiustizie, per tutti i loro peccati; e così farà per la tenda della testimonianza, costruita fra loro, in mezzo alla loro impurità. 17E nessun essere umano sarà nella tenda della testimonianza quando entra lui per fare espiazione nel luogo santo, finché esca; e farà espiazione per sé e per la sua casa e per tutta la comunità dei figli di Israele. 18E uscirà verso l’altare che è innanzi al Signore e farà espiazione su di esso; e prenderà un po’ del sangue del vitello e del sangue del capro e ne porrà sui corni dell’altare, intorno, 19e spruzzerà su esso del sangue con il dito, sette volte, e lo purificherà e lo santificherà dalle impurità dei figli di Israele. 20E finirà di propiziare il luogo santo e la tenda della testimonianza e l’altare, e farà la purificazione per i sacerdoti; e allora presenterà il capro, quello vivo. 21E imporrà Aronne le sue mani sul capo del capro che è vivo, e proferirà su di lui tutte le iniquità dei figli di Israele e tutte le loro ingiustizie e tutti i loro peccati, e li imporrà sul capo del capro che è vivo, e lo manderà via, per mano di un uomo pronto, nel deserto 22e prenderà il capro su di sé le loro ingiustizie, per portarle in una terra inaccessibile e manderà via il capro nel deserto. 23Ed entrerà Aronne nella tenda della testimonianza e svestirà l’abbigliamento di lino, che aveva rivestito entrando nel luogo santo, e lo deporrà là. 24E si bagnerà il corpo con acqua in un luogo santo e rivestirà il suo abbigliamento e, uscito, farà la sua offerta totale e l’offerta totale del popolo e farà espiazione per sé e per la sua casa e per il popolo come per i sacerdoti. 25E il grasso, che è per i peccati, lo farà salire sull’altare. 26E colui che manda via il capro, messo a parte per essere lasciato andare, laverà le vesti e si bagnerà il corpo con acqua, e in seguito entrerà nell’accampamento. 27E il vitello per il peccato e il capro per il peccato, il cui sangue fu portato dentro per fare espiazione nel luogo santo, li porteranno fuori dall’accampamento, e li bruceranno nel fuoco, anche le loro pelli e le loro carni e i loro escrementi; 28colui poi che brucia queste cose laverà le vesti e si bagnerà il corpo con acqua, e in seguito entrerà nell’accampamento. 29E sarà questa per voi norma eterna: nel mese settimo, il decimo del mese, umiliate le vostre anime e nessun lavoro farete, né l’autoctono né il forestiero che sta in mezzo a voi. 30In questo giorno infatti farà espiazione per voi per purificarvi da tutti i vostri peccati innanzi al Signore, e sarete purificati. 31Sabato, sabato grandissimo, riposo, questo sarà per voi, e umilierete le vostre anime, norma eterna. 32Farà espiazione il sacerdote, che abbiano unto, lui, e che abbiano reso perfetto, nelle sue mani, perché sia sacerdote dopo suo padre, e rivestirà l’abbigliamento di lino, abbigliamento santo, 33e propizierà il luogo più santo e la tenda della testimonianza e l’altare propizierà, e per i sacerdoti e per tutta la comunità farà espiazione. 34E sarà questa per voi norma eterna, di fare espiazione per i figli di Israele liberandoli da tutti i loro peccati; una volta all’anno sarà fatto, come appunto comandò il Signore a Mosè”.

 

17        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 24“Parla ad Aronne, e ai suoi figli, e a tutti i figli di Israele, e dirai a loro: Questa la parola che mi ha comandato il Signore quando ha detto: 3Se vi è un uomo, un uomo tra i figli di Israele o tra i forestieri che stanno in mezzo a voi, che sgozza un vitello, o una pecora, o una capra nell’accampamento; o che lo sgozza fuori dall’accampamento, 4e alla porta della tenda della testimonianza non lo porta così da immolarlo in olocausto o in sacrificio di salvezza al Signore, come cosa accetta in essenza di fragranza; o che lo sgozza fuori, e alla porta della tenda della testimonianza non lo porta, così da non offrirlo in dono al Signore dinnanzi alla tenda del Signore: allora a quell’uomo sarà messo in conto sangue; sangue ha versato, sarà tolta di mezzo quell’anima dal suo popolo; 5perché elevino i figli di Israele i loro sacrifici, che essi sgozzano nelle pianure, li porteranno dunque al Signore, alle porte della tenda della testimonianza, al sacerdote, e li sacrificheranno in sacrificio di salvezza al Signore; 6e verserà il sacerdote il sangue sopra l’altare tutt’intorno, dinnanzi al Signore, accanto alle porte della tenda della testimonianza, ed eleverà il grasso in essenza di fragranza per il Signore; 7e non sacrificheranno più i loro sacrifici alle cose vane, dietro alle quali essi si prostituiscono: norma eterna sarà per voi, per le vostre generazioni. 8E dirai a loro: Se vi è un uomo, un uomo tra i figli di Israele o dei figli dei forestieri che stanno in mezzo a voi, che immola un olocausto o un sacrificio, 8e alla porta della tenda della testimonianza non lo porta per immolarlo al Signore, sarà tolto di mezzo quell’uomo dal suo popolo. 10E se vi è un uomo, un uomo tra i figli di Israele o tra i forestieri che stanno in mezzo a voi, che mangia qualunque sangue, allora fisserò il mio volto sopra l’anima che mangia il sangue e la annienterò dal suo popolo. 11L’anima, infatti, di ogni carne è il suo sangue, e io l’ho dato a voi sopra all’altare per fare l’espiazione per le vostre anime: il suo sangue, infatti, per conto dell’anima farà l'espiazione. 12Per ciò ho detto ai figli di Israele: Nessuna anima tra di voi mangerà sangue, né il forestiero che sta in mezzo a voi mangerà sangue. 13E se vi è un uomo, un uomo tra i figli di Israele e tra i forestieri che stanno in mezzo a voi, che prende in preda una bestia selvatica o un volatile commestibile, ne effonderà il sangue e lo coprirà con la terra. 14L’anima, infatti, di ogni carne è il suo sangue, e ho detto ai figli di Israele: il sangue di nessuna carne mangerete, perché l’anima di ogni carne è il suo sangue: chiunque ne mangia sarà tolto di mezzo. 15E qualunque anima mangerà una carcassa o una carogna sbranata, tra gli autoctoni o tra i forestieri, pulirà i suoi vestiti e si laverà con acqua, e impura sarà fino a sera, e allora sarà pura; 16se poi non pulisce i vestiti e il corpo non si lava con acqua, allora si assumerà la sua iniquità”.

18        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla ai figli di Israele e dirai a loro: Io, il Signore Dio vostro. 3Secondo le abitudini della terra d’Egitto, nella quale avete abitato, non vi comporterete, e secondo le abitudini della terra di Canaan, entro la quale io vi introduco, non vi comporterete, e in base alle loro norme non camminerete; 4i miei giudizi praticherete e i miei precetti custodirete per camminare in essi: Io, il Signore Dio vostro. 5E custodirete tutti i miei precetti e tutti i miei giudizi, e li praticherete, perché praticandoli un uomo vivrà in essi: Io, il Signore Dio vostro. 6Un uomo, nessun uomo si accosterà ad alcun suo famigliare carnale per scoprirne l’indecenza: Io, il Signore. 7L’indecenza di tuo padre e l’indecenza di tua madre non scoprirai: è tua madre, infatti, e non scoprirai la sua indecenza. 8L’indecenza della moglie di tuo padre non scoprirai: è l’indecenza di tuo padre. 9L’indecenza di tua sorella, per parte di tuo padre o di tua madre, generata in casa o generata fuori, non la scoprirai, la sua indecenza. 10L’indecenza della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia non la scoprirai, la loro indecenza, perché è la tua indecenza. 11L’indecenza della figlia della moglie di tuo padre non scoprirai: è tua sorella, nata dallo stesso padre, non scoprirai la sua indecenza. 12L’indecenza della sorella di tuo padre non scoprirai: infatti è famigliare di tuo padre. 13L’indecenza della sorella di tua madre non scoprirai: infatti è famigliare di tua madre. 14L’indecenza del fratello di tuo padre non scoprirai, e da sua moglie non entrerai: infatti è tua parente. 15L’indecenza di tua nuora non scoprirai: infatti è la moglie di tuo figlio, non scoprirai la sua indecenza. 16L’indecenza della moglie di tuo fratello non scoprirai: è l’indecenza di tuo fratello. 17L’indecenza della moglie e di sua figlia non scoprirai; la figlia di suo figlio e la figlia di sua figlia non prenderai per scoprire la loro indecenza: infatti sono tue famigliari, è un’azione empia. 18Una moglie in aggiunta a sua sorella non prenderai come sua rivale per scoprire la sua indecenza in aggiunta a quella, mentre quella è ancora in vita. 19E da una donna in isolamento per la sua impurità non entrerai per scoprire la sua indecenza. 20E con la moglie del tuo prossimo non giacerai con emissione di seme, in modo da contaminarti con lei. 21E un po’ del tuo seme non darai per servire in adorazione il Principe[l], e non profanerai il nome santo: Io, il Signore. 22E con un maschio non giacerai come si giace con una donna: un abominio è infatti. 23E con nessun quadrupede giacerai sino a un’inseminazione, in modo da contaminarti con lui, e una donna non si metterà davanti a nessun quadrupede per essere montata: una cosa sozza è infatti. 24Non contaminatevi con tutte queste cose: infatti con tutte queste cose si sono fatte contaminare le genti che io mando via dalla vostra presenza, 25ed è stata contaminata la terra, e ho ripagato loro l’ingiustizia per essa, e si è sdegnata la terra con coloro che risiedevano su di lei. 26E osserverete tutte le mie norme e tutti i miei precetti, e non commetterete nessuno di tutti questi abominii, né il nativo né il forestiero sopraggiunto in mezzo a voi; 27tutti questi abominii, infatti, li hanno commessi gli uomini della terra che vi erano prima di voi, ed è stata contaminata la terra; 28e badate che non si sdegni con voi la terra, se voi la contaminate, nel modo in cui si è sdegnata con le genti prima di voi. 29Perché chiunque commetta uno tra tutti questi abominii, saranno tolte di mezze le anime che lo commettono, dal loro popolo. 30E custodirete i miei precetti, perché non compiate nessuna di tutte queste pratiche rese abominevoli, che vi sono state prima che ci foste voi, e non vi farete contaminare con esse, perché io sono il Signore Dio vostro”.

 

19        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla alla comunità dei figli di Israele, e dirai a loro: “Santi sarete, perché santo sono Io, il Signore Dio vostro. 3Ciascuno abbia timore di suo padre e sua madre, e i miei sabati custodirete: Io, il Signore Dio vostro. 4Non vi metterete al seguito di idoli e dèi di metallo fuso non vi farete: Io, il Signore Dio vostro. 9E quando voi mietete la messe della vostra terra, non completerete del tutto la mietitura del vostro campo, e ciò che cade dalla tua messe non lo raccoglierai, 10e la tua vigna non tornerai indietro a vendemmiarla, e i racemi della tua vigna non li raccoglierai: per il povero e per il forestiero, là li lascerai; Io sono, il Signore Dio vostro. 11Non ruberete. Non mentirete. Nessuno diffamerà il prossimo. 12E non giurerete in mio nome ingiustamente, e non profanerete il nome del Dio vostro: Io sono, il Signore Dio vostro. 13Non farai ingiustizia al prossimo, e non rapinerai, e non giacerà il salario del salariato presso di te fino al mattino. 14Non insulterai un sordomuto e dinnanzi a un cieco non collocherai un inciampo, e temerai il Signore Dio tuo: Io sono, il Signore Dio vostro. 15Non farete ingiustizia in un giudizio: non farai preferenze per un povero, né favorirai un potente; con giustizia giudicherai il tuo prossimo. 16Non camminerai con inganno tra la tua gente, non cospirerai contro il sangue del tuo prossimo: Io sono, il Signore Dio vostro. 17Non odierai il tuo fratello nel tuo pensiero, piuttosto correggerai il tuo prossimo e così non ti assumerai un peccato per causa sua. 18E non si vendicherà la tua mano, e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, e così amerai il tuo prossimo come te stesso: Io sono, il Signore. 19La mia legge custodirete: il tuo bestiame non accoppierai con altro di diverso giogo, e la tua vigna non seminerai di seme differente, e un mantello tessuto di due materie, ibrido, non ti getterai addosso. 20E se qualcuno giacerà con una donna con emissione di seme, e si tratta di una domestica che era sempre stata custodita per un uomo, e che non era ancora stata riscattata o a cui la libertà non era ancora stata data, punizione vi sarà per loro: non moriranno, perché ella non era ancora stata liberata. 21E per la sua colpa presenterà, al Signore, alla porta della tenda della testimonianza, un ariete per la colpa; 22E farà l’espiazione per lui il sacerdote, con l’ariete della colpa, innanzi al Signore, per il peccato per cui ha peccato, e sarà rimesso a lui il peccato per cui ha peccato. 23Quando poi siate entrati nella terra che il Signore Dio vostro dà a voi, pianterete ogni sorta di albero da frutto, e purificherete la sua impurità: il suo frutto per tre anni sarà per voi come non purificato, non sarà preso in cibo; 24e nel quarto anno ogni suo frutto sarà santo, degno per dare lode al Signore; 25nel quinto anno, poi, mangerete il frutto; come aggiunta per voi i suoi prodotti: Io sono, il Signore Dio vostro. 26Non mangerete sulle alture[m], e non trarrete presagi con gli uccelli né auspici dagli uccelli. 27Non farete treccia con la chioma del vostro capo e non deturperete l’aspetto della vostra barba. 28E incisioni, per un defunto, non farete sul vostro corpo, e disegni tatuati non farete su di voi: Io sono, il Signore Dio vostro. 29Non profanerai tua figlia per farla prostituire, e non si prostituirà la terra così che la terra sia riempita di iniquità. 30I miei sabati custodirete e delle mie cose sante avrete timore: Io sono, il Signore. 31Non vi metterete al seguito dei ventriloqui e agli incantatori non vi unirete, così da farvi contaminare con loro: Io sono, il Signore Dio vostro. 32Davanti a una persona canuta ti alzerai in piedi, e onorerai la persona di un anziano, e temerai il tuo Dio: Io sono, il Signore Dio vostro. 33Se poi qualcuno si accosta a voi da forestiero nella vostra terra, non lo opprimerete: 34come l’autoctono in mezzo a voi sarà il forestiero avvicinatosi a voi, e così lo amerai come te stesso, poiché siete stati forestieri in terra d’Egitto: Io sono, il Signore Dio vostro. 35Non farete ingiustizia in un giudizio, nelle misure, e nei pesi, e nelle bilance: 36bilance giuste, e pesi giusti, e una tanica giusta ci saranno per voi; Io sono, il Signore Dio vostro che vi ha fatto uscire dalla terra d’Egitto. 37E custodirete ogni mia legge e tutti i miei precetti, e li praticherete: Io sono, il Signore Dio vostro”.

 

20        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Ai figli di Israele parlerai ancora: se vi è uno dei figli di Israele o di quelli divenuti ospiti in Israele, che dia del suo seme a un Principe[n], sia assolutamente messo a morte: la gente che è in questa terra lo lapiderà con pietre. 3E io fisserò il mio volto contro quell’uomo e lo annienterò di mezzo al suo popolo, poiché ha dato del suo seme a un principe, così da contaminare le mie cose sante e da profanare il nome delle cose santificate a me. 4Qualora invece gli autoctoni della terra trascurino di vedere con i loro occhi quell’uomo quando egli dà del suo seme a un principe, e non lo uccidano, 5fisserò il mio volto contro quell’uomo e la sua parentela e annienterò dal loro popolo lui e tutti coloro che sono concordi con lui così da prostituirsi ai principi. 6E un’anima, che si metta al seguito di ventriloqui o incantatori, così da prostituirsi dietro di essi, fisserò il mio volto contro quell’anima e la annienterò di mezzo al suo popolo. 7E sarete santi, poiché santo io, il Signore Dio vostro; 8e custodirete i miei precetti e li praticherete: Io, il Signore che vi santifica. 9Un uomo, ogni uomo che abbia maledetto suo padre o sua madre, sia assolutamente messo a morte; ha maledetto suo padre o sua madre? colpevole sarà. 10Un uomo, che abbia commesso adulterio con la moglie di un uomo o che abbia commesso adulterio con la moglie del vicino, siano assolutamente messi a morte l’adultero e l’adultera. 11Qualora uno sia giaciuto con la moglie di suo padre, ha svelato l’indecenza di suo padre, siano assolutamente messi a morte entrambi, colpevoli sono. 12E qualora uno sia giaciuto con sua nuora, siano assolutamente messi a morte entrambi: hanno veramente commesso empietà, colpevoli sono. 13E chi sia giaciuto con un maschio nel modo in cui si giace con una donna, abominio hanno fatto entrambi: siano messi a morte, colpevoli sono. 14Chi abbia preso una donna e sua madre, è azione iniqua: nel fuoco faranno bruciare lui e loro, e non vi sarà iniquità in voi. 15E chi si dia a giacere turpemente presso un quadrupede, sia assolutamente messo a morte, e ucciderete il quadrupede. 16E qualunque donna andrà presso un capo di bestiame per essere montata, lei da esso, ucciderete la donna e il bestiame: siano assolutamente messi a morte, colpevoli sono. 17Chi prenda sua sorella, da parte di suo padre o di sua madre, e veda l’indecenza di lei e questa veda l’indecenza di lui, è un obbrobrio, saranno sterminati di fronte ai figli della loro stirpe: l’indecenza di sua sorella ha svelato, il peccato porteranno su di sé. 18E un uomo, che sia giaciuto con una donna indisposta e abbia svelato la sua indecenza, la sua fonte ha svelato, e questa ha svelato il flusso del suo sangue: saranno sterminati entrambi di mezzo alla loro stirpe. 19E l’indecenza della sorella di tuo padre e della sorella di tua madre non svelerai: ha svelato infatti la parentela, ne porteranno il peccato. 20Chi sia giaciuto con la sua parente, ha svelato l’indecenza della sua parentela: senza figli moriranno. 21Chi abbia preso la moglie di suo fratello, è impurità: ha svelato l’indecenza di suo fratello, senza figli moriranno. 22E custodirete tutti i miei precetti e i miei giudizi e li praticherete, che non si sdegni con voi la terra, là dove io vi faccio entrare per abitare su di essa. 23E non vi comporterete secondo le norme delle genti che mando via da voi: poiché fecero tutte queste cose, e me li sono resi abominevoli. 24E dissi a voi: Voi erediterete la loro terra, e io la darò a voi in proprietà, terra stillante latte e miele: Io, il Signore Dio vostro, che vi ho distinto da tutte le genti. 25E separerete esse, le bestie pure dalle bestie impure, e i volatili puri da quelli impuri, e non renderete abominevoli le vostre anime con le bestie e con i volatili e con tutti gli esseri striscianti della terra, che io ho separato per voi nell’impurità. 26E mi sarete santi, poiché io santo, il Signore Dio vostro, che vi ho separato da tutte le genti per essere per me. 27E uomo o donna che diventi, fra loro, ventriloquo o incantatore, siano assolutamente messi a morte entrambi: con pietre li lapiderete, colpevoli sono”.

 

21        E parlò il Signore a Mosè dicendo: “Di’ ai sacerdoti, i figli di Aronne, e dirai a loro: Non si faranno contaminare con i defunti della loro gente 2se non con il loro familiare più prossimo, per un padre e una madre e figli e figlie, per un fratello 3e per una sorella vergine, sua parente prossima, in quanto non ancora data a uomo, per questi si farà contaminare. 4Non si farà contaminare per una morte improvvisa in mezzo al suo popolo, profanando se stesso. 5E non vi farete radere fino alla calvizie la testa per un morto e non si raderanno la barba alterandone l’aspetto e sulle loro carni non faranno incisioni. 6Santi saranno per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio: infatti i sacrifici del Signore, sono doni del loro Dio, sono loro che li offrono e saranno santi. 7Una donna prostituta e profanata non prenderanno, né una donna scacciata da suo marito: è santo per il Signore suo Dio. 8E lo santificherà; i doni del Signore Dio vostro è lui che li offre; santo sarà, poiché santo io, il Signore, che li santifico. 9E una figlia di sacerdote, qualora sia stata profanata per essersi prostituita, essa profana il nome di suo padre: nel fuoco sarà bruciata. 10E il sacerdote che è grande tra i suoi fratelli, quello sul cui capo è stato versato l’olio dell’unzione ed è stato reso perfetto per indossare le vesti, il capo non scoprirà e le vesti non lacererà 11e da nessun defunto entrerà, né per suo padre e neppure per sua madre si farà contaminare; 12e dai luoghi santi non uscirà e non profanerà ciò che è santificato per il suo Dio, poiché il santo olio dell’unzione di Dio è su di lui; Io, il Signore. 13Questi in moglie una vergine della sua stirpe prenderà; 14una vedova invece e una scacciata e profanata e prostituta, queste non le prenderà, ma solo una vergine della sua stirpe prenderà in moglie; 15e non profanerà il suo seme in mezzo al suo popolo: Io, il Signore, che lo santifico”. 16E parlò il Signore a Mosè dicendo: 17“Di’ ad Aronne: Un uomo della tua stirpe, per le vostre generazioni, nel quale sia difetto, non si accosterà a offrire i doni del suo Dio. 18Ogni uomo, nel quale sia difetto, non si accosterà, un uomo zoppo o cieco o con il naso mozzato o le orecchie tagliate, 19o un uomo nel quale è frattura di mano o frattura di piede, 20o un gobbo o uno che ha una piccola macchia negli occhi o che è privo delle ciglia, o un uomo che abbia in lui scabbia maligna o impetigine, o che abbia un solo testicolo, 21chiunque nel quale è difetto (del seme di Aronne, il sacerdote) non si avvicinerà per offrire i sacrifici del tuo Dio; poiché difetto è in lui, i doni di Dio non si accosterà a offrire. 22I doni di Dio sono le cose santissime e dalle cose sante mangerà; 23tuttavia al velo non si accosterà e all’altare non si avvicinerà, poiché ha difetto; e non profanerà il luogo santo del suo Dio, poiché io sono il Signore che li santifico”. 24E parlò Mosè ad Aronne e ai suoi figli e a tutti i figli di Israele.

 

22        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Di’ ad Aronne e ai suoi figli che facciano attenzione alle cose sante dei figli di Israele e non profaneranno il mio nome santo in tutte le cose che essi santificano per me: Io, il Signore. 3Di’ loro: Per le vostre generazioni, qualsiasi uomo si accosti, da qualsiasi vostro seme, alle cose sante che santificano i figli di Israele per il Signore, e la sua impurità sia su di lui, sarà tolta di mezzo quell’anima da me: Io, il Signore Dio vostro. 4E se vi è un uomo del seme di Aronne, il sacerdote, e costui ha la lebbra o è gonorroico, nessuna delle cose sante mangerà finche non sia stato purificato; e colui che tocca una qualsiasi impurità di un’anima; o un uomo a cui esca un’emissione di seme; o che tocchi una qualsiasi bestia impura che lo contamini; o che a causa di un uomo si contamini con lui di qualsiasi sua impurità: 6un'anima, dunque, che tocchi queste cose, impura sarà fino a sera; non mangerà nessuna delle cose sante se non si lava il proprio corpo con acqua; 7e al tramonto del sole, ecco: pura sarà e allora mangerà parte delle cose sante, perché suo pane sono. 8Una carcassa o una carogna sbranata non mangerà, in modo da contaminarsi con esse: Io, il Signore. 9E custodiranno le mie osservanze, per non assumersi, a causa loro, il proprio peccato, e morire a causa loro, se le profanano: Io, il Signore Dio che li santifica. 10E nessun uomo di altra stirpe mangerà cose sante: un pellegrino ospite del sacerdote, o un salariato, non mangerà cose sante. 11Se poi il sacerdote acquista un’anima a prezzo di denaro, costui mangerà parte dei suoi pani; e quelli che sono stati generati in casa sua, anche costoro mangeranno parte dei suoi pani. 12E se la figlia di un uomo, un sacerdote, diviene sposa di un uomo di altra stirpe, costei delle primizie delle cose sante non mangerà. 13E se la figlia di un sacerdote diviene vedova o ripudiata, e non ha seme, ritornerà indietro alla casa paterna come al tempo della sua giovinezza: parte dei pani di suo padre mangerà. Insomma, nessun uomo di altra stirpe ne mangerà. 14E se vi è un uomo che mangia cose sante per ignoranza, ve ne aggiungerà la quinta parte e darà al sacerdote la cosa santa. 15E non profaneranno le cose sante dei figli di Israele, che essi asportano per il Signore, 16altrimenti attireranno su di sé l’iniquità di una colpa, se mangeranno le loro cose sante: perché io sono il Signore che li santifica”. 17E parlò il Signore a Mosè dicendo: 18“Parla ad Aronne, e ai suoi figli, e a tutta la comunità di Israele, e dirai a loro: Se vi è un uomo, un uomo dei figli di Israele o dei figli dei forestieri che stanno presso di loro in Israele, che offre i suoi doni per qualsiasi loro accordo o per qualsiasi loro libera scelta, quelli che offrono a Dio in olocausto, 19accetti per voi saranno, senza difetto, maschi, dalle mandrie di buoi e dalle greggi di pecore e dalle greggi di capre. 20Niente che abbia in sé un difetto presenteranno al Signore, perché non sarà accetto per voi. 21E se vi è un uomo che offre un sacrificio di salvezza al Signore, dopo aver fatto un voto o per una libera scelta o nelle vostre feste, dalle mandrie o dalle greggi, senza difetto sarà, per essere accetto; nessun difetto sarà in esso. 22Cieco o fratturato o con la lingua tagliata o foruncoloso o scabbioso o con le piaghe: non presenteranno di queste bestie al Signore, e in offerta non ne porrete sopra l’altare per il Signore. 23E un vitello o una pecora con l’orecchio tagliato o con la coda mozzata, come vittime sgozzate li immolerai per te stesso, ma come voto in tuo favore non saranno accettati. 24Castrati, con i testicoli schiacciati o tagliati o strappati via, non li presenterai al Signore e sulla vostra terra non li immolerete. 25E per mano di uno di un’altra stirpe non offrirete i doni per il vostro Dio prendendoli da tutte queste bestie, perché corruzione è in esse, difetto è in esse, non saranno accettate queste offerte in vostro favore”. 26E parlò il Signore a Mosè dicendo: 27“Un vitello, o una pecora, o una capra, quando sia stato generato, starà sette giorni sotto la madre, ma dall’ottavo giorno in poi sarà accettato in dono, come offerta per il Signore. 28E quanto a un vitello o a una pecora, non lo sgozzerai con i suoi figli in un solo giorno. 29Se poi fai un sacrificio come voto di gioia per il Signore, perché sia accetto in vostro favore lo farete; 30in quello stesso giorno sarà preso in cibo, non lascerete nulla della carne fino al mattino: Io sono, il Signore. 31E custodirete i miei comandamenti, e li praticherete. 32E non profanerete il nome del Santo, e mi farò santificare in mezzo ai figli di Israele: io, il Signore che vi santifica, 33che vi ha fatto uscire dalla terra d’Egitto per essere vostro Dio; Io, il Signore”.

 

23        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla ai figli di Israele e dirai loro: Le feste del Signore, che convocherete come convocazioni sante, queste sono le mie feste. 3Sei giorni farai lavori, ma nel settimo giorno sabato; riposo, convocazione santa per il Signore. Nessun lavoro farai: sabato è per il Signore, in ogni vostra abitazione. 4Queste le feste per il Signore, convocazioni sante, che convocherete nei loro tempi opportuni. 5Nel primo mese, nel quattordicesimo giorno del mese, tra i due vespri, pasqua per il Signore. 6E nel quindicesimo giorno di questo mese, festa degli azzimi per il Signore: per sette giorni mangerete azzimi. 7E il primo giorno convocazione santa sarà per voi, nessun lavoro servile farete; 8e presenterete olocausti al Signore per sette giorni: e il settimo giorno convocazione santa sarà per voi, nessun lavoro servile farete”. 9E parlò il Signore a Mosè dicendo: “Parla ai figli di Israele, e dirai a loro: “Quando siate entrati nella terra che io do a voi, e ne mietiate la messe, ne porterete un covone, come primizia della vostra messe, al sacerdote; 11ed eleverà il covone innanzi al Signore, come cosa accetta in vostro favore: all’indomani del primo giorno lo eleverà il sacerdote. 12E immolerete, nel giorno in cui portate il covone, una pecora senza difetto, di un anno, in olocausto per il Signore, 13e il suo sacrificio: due decimi di fior di farina preparata con olio; sacrificio per il Signore, essenza di fragranza per il Signore; e la sua libagione; il quarto di un in di vino. 14E pane e grani nuovi abbrustoliti non mangerete fino proprio a questo giorno, finché non abbiate offerto, voi, i doni al vostro Dio: norma eterna per le vostre generazioni in ogni vostra abitazione. 15E conterete voi, dall’indomani del sabato, dal giorno in cui avete offerto il covone della parte aggiunta, sette settimane intere; 16fino all’indomani dell’ultima settimana conterete cinquanta giorni, e allora offrirete un sacrificio nuovo al Signore. 17Dal luogo in cui abitate offrirete dei pani come parte aggiunta, due pani; di due decimi di fior di farina saranno, dopo esser stati lievitati saranno cotti, di primi prodotti per il Signore. 18E presenterete, insieme ai pani, sette agnelli senza difetto, di un anno, e un vitello, da una mandria di buoi, e due arieti senza difetto (saranno un olocausto per il Signore) e i loro sacrifici, e le loro libagioni, in sacrificio, essenza di fragranza per il Signore. 19E immoleranno un solo capretto, dalle greggi, per il peccato, e due agnelli di un anno, in sacrificio di salvezza, insieme ai pani del primo prodotto; 20e li aggiungerà il sacerdote, insieme ai pani del primo prodotto, come parte aggiunta, innanzi al Signore, insieme ai due agnelli: cose sante saranno per il Signore; per il sacerdote che le offre, per lui saranno. 21E convocherete questo giorno una convocazione: santa sarà per voi, nessun lavoro servile farete in questo giorno: norma eterna per le vostre generazioni in ogni vostra abitazione. 22E quando mietiate la messe della vostra terra, non mieterete completamente anche ciò che resta della messe del tuo campo quando mieti, e le cose che cadono dalla tua messe non raccoglierai; per il povero e per il forestiero, giù le lascerai: io, il Signore Dio vostro”. 23E parlò il Signore a Mosè dicendo: 24“Parla ai figli di Israele dicendo: Il settimo mese, nel primo giorno del mese, vi sarà per voi riposo, memoriale di trombe; convocazione santa sarà per voi: 25nessun lavoro servile farete, e presenterete un olocausto per il Signore”. 26E parlò il Signore a Mosè dicendo: 27“Ancora, nel decimo giorno di questo settimo mese, giorno di espiazione, convocazione santa sarà per voi, e umilierete le vostre anime, e presenterete un olocausto per il Signore. 28Nessun lavoro farete neppure in questo giorno: è infatti giorno di espiazione questo per voi, per fare l’espiazione per voi innanzi al Signore Dio vostro. 29Ogni anima che non si sarà umiliata, proprio in questo giorno, sarà tolta di mezzo dal suo popolo. 30E ogni anima che farà un lavoro, proprio in questo giorno, perirà quell’anima lontano dal suo popolo. 31Nessun lavoro farete: norma eterna per le vostre generazioni in tutte le vostre abitazioni. 32Sabato grandissimo sarà per voi, e umilierete le vostre anime: dal nono del mese, da sera fino a sera, celebrerete i vostri sabati”. 33E parlò il Signore a Mosè dicendo: 34“Parla ai figli di Israele dicendo: “Nel quindicesimo giorno di questo settimo mese, festa delle tende, per sette giorni, per il Signore. 35E il primo giorno convocazione santa, nessun lavoro servile farete. 36Per sette giorni presenterete olocausti per il Signore; e l’ottavo giorno convocazione santa sarà per voi, e presenterete olocausti per il Signore: è la chiusura; nessun lavoro servile farete. 37Queste le feste per il Signore, che convocherete come convocazioni sante, per fare offerte al Signore, olocausti con i loro sacrifici e le loro libagioni, ciò che è conforme al giorno nel suo giorno, 38in aggiunta ai sabati del Signore, e alle vostre donazioni, e a tutti i vostri voti, e alle vostre offerte volontarie, che vogliate dare al Signore. 39E nel quindicesimo giorno di questo settimo mese, quando abbiate completato il raccolto dei prodotti della terra, festeggerete per il Signore per sette giorni: nel primo giorno riposo e nell’ottavo giorno riposo. 40E prenderete nel primo giorno il frutto maturo di un albero, e fronde di palme, e rami spessi di un albero, e rami di salice e di agnocasto, da un torrente, per allietarvi innanzi al Signore Dio vostro, per sette giorni 41dell’anno: norma eterna per le vostre generazioni; nel settimo mese la festeggerete. 42In tende abiterete per sette giorni, ogni autoctono in Israele abiterà in tende, 43perché vedano le vostre generazioni che in tende ho fatto abitare i figli di Israele quando li ho fatti uscire dalla terra d’Egitto: Io, il Signore Dio vostro”. 44E parlò Mosè delle feste del Signore ai figli di Israele.

 

24        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Comanda ai figli di Israele, e prendano per me dell’olio di oliva, puro, franto, per fare luce, per far ardere una lucerna in ogni tempo. 3Fuori dal velo nella tenda della testimonianza la faranno ardere, Aronne e i suoi figli, da sera fino a mattino, di fronte al Signore, perpetuamente: norma eterna per le vostre generazioni. 4Sul lucerniere puro farete ardere le lucerne, innanzi al Signore, fino al mattino. 5E prenderete fior di farina, e ne farete dodici pani, di due decimi sarà ogni singolo pane; 6e li disporrete in due pile, sei pani per ogni singola pila, sopra la tavola pura, innanzi al Signore. 7E imporrete sopra ogni pila incenso puro e sale, e saranno come pani in memoria, posti davanti al Signore. 8Nel giorno di sabato saranno disposti innanzi al Signore, in ogni tempo, di fronte ai figli di Israele, come patto eterno. 9E saranno per Aronne e per i suoi figli, e li mangeranno in un luogo santo: sono infatti cose sante tra le sante, e ciò pertanto spetta a lui, come parte delle cose sacrificate per il Signore, norma eterna”.  10E uscì il figlio di una donna israelita, che era altresì figlio di un egiziano, tra i figli di Israele, ed entrarono in contrasto nell’accampamento il figlio dell’israelita e un uomo israelita, 11e il figlio della donna israelita bestemmiò il Nome, pronunciandolo; e lo condussero da Mosè; e il nome di sua madre era Salomith, figlia di Dhavri, della tribù di Dhan. 12E lo misero in prigione, per giudicarlo con un decreto del Signore. 13E parlò il Signore a Mosè dicendo: 14“Porta via colui che ha bestemmiato, fuori dall’accampamento, e tutti coloro che hanno ascoltato imporranno le loro mani sopra la sua testa, e lo lapideranno, tutta la comunità. 15E ai figli di Israele parla, e dirai a loro: Se vi è un uomo che bestemmia Dio, il proprio peccato si assumerà; 16se poi nomina il nome del Signore, sia messo senz’altro a morte; con pietre lo lapiderà tutta la comunità di Israele; che sia un forestiero o un autoctono, se nomina il nome del Signore, sia la sua fine. 17E se vi è un uomo che percuote a morte l’anima di un uomo, che muore, sia messo senz’altro a morte. 18E uno che percuote a morte un capo di bestiame, che muore, ripaghi vita per vita. 19E se qualcuno arreca danno al vicino, così come gli ha fatto, allo stesso modo gli sarà fatto in cambio: 20frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; nel modo in cui arreca danno a un uomo, così sarà arrecato a lui. 21Chi percuote a morte un uomo, che muore, sia messo senz’altro a morte: 22un’unica giurisdizione vi sarà per il forestiero e per il nativo, perché io sono il Signore Dio vostro”. 23E parlò Mosè ai figli di Israele e portarono via colui che aveva bestemmiato, fuori dall’accampamento, e lo lapidarono con pietre; e i figli di Israele fecero secondo quanto aveva ordinato il Signore a Mosè.

 

25        E parlò il Signore a Mosè sul monte Sinai dicendo: 2“Parla ai figli di Israele, e dirai a loro: Quando siate entrati nella terra che io do a voi, si riposerà la terra che io do a voi: sabato per il Signore. 3Per sei anni seminerai il tuo campo, e per sei anni poterai la tua vigna e raccoglierai il suo frutto. 4Ma nel settimo anno sabato, riposo, sarà per la terra: sabato per il Signore. Il tuo campo non seminerai, e la tua vigna non poterai, 5e i prodotti che spuntano spontaneamente del tuo campo non mieterai, e il grappolo della tua santificazione non vendemmierai; anno di riposo sarà per la terra. 6E saranno, i sabati della terra, cibi per te, e per il tuo servo, e per la tua serva, e per il tuo salariato, e per il pellegrino che si trova presso te; 7e per il tuo bestiame e per le bestie selvatiche della tua terra sarà ogni prodotto del sabato in cibo. 8E calcolerai per te stesso sette riposi di anni, sette anni per sette volte, e saranno per te sette settimane di anni, quarantanove anni. 9E li annuncerete con suono di tromba, in tutta la vostra terra, nel settimo mese, nel decimo giorno del mese: nel giorno dell’espiazione li annuncerete, con la tromba, in tutta la vostra terra, 10e santificherete il cinquantesimo anno come l’Anno, e proclamerete remissione sulla terra per tutti coloro che la abitano; anno di remissione: un segnale sarà questo per voi, e tornerà ciascuno nel suo possesso, e ciascuno nella sua patria tornerete. 11Segnale di remissione questo: il cinquantesimo anno, l’Anno sarà per voi. Non seminerete, né falcerete i prodotti della terra che spuntano spontaneamente, e non vendemmierete i suoi grappoli santificati, 12perché è segnale di remissione; cosa santa sarà per voi. Prendendoli dalle pianure mangerete i suoi prodotti. 13Nell’anno della remissione, segnale della remissione, ritornerà ciascuno nel suo possesso. 14Se poi hai fatto una vendita al tuo prossimo o hai acquistato dal tuo prossimo, non opprima un uomo il prossimo: 15in base al numero di anni dopo il segnale acquisterai dal prossimo, in base al numero di anni di produzione venderà a te. 16Quanti più sono gli anni, tanto più deve aumentare il prezzo del suo podere, e quanti meno sono gli anni, tanto più deve diminuire il prezzo del suo podere: perché il numero dei suoi prodotti così venderà a te. 17Non opprima un uomo il prossimo, e temerai il Signore Dio tuo: Io sono, il Signore Dio vostro. 18E praticherete tutti i miei decreti e tutti i miei giudizi, e li custodirete, e li praticherete, e abiterete sulla terra fiduciosi; 19e darà la terra i suoi raccolti, e mangerete in abbondanza, e abiterete fiduciosi su di essa. 20Se poi dite: Che cosa mangeremo in questo settimo anno, se non seminiamo né raccogliamo i nostri prodotti?, 21ecco, vi manderò la mia benedizione nel sesto anno, e farà la terra i suoi prodotti per tre anni; 22allora seminerete, l’ottavo anno, e mangerete le scorte vecchie dei prodotti fino al nono anno, finché spunti il prodotto della terra, mangerete quelli vecchi tra i vecchi. 23E la terra non sarà venduta in forma stabile: mia infatti è la terra, poiché forestieri e pellegrini voi siete innanzi a me; 24e su ogni terra di vostra proprietà concederete il riscatto della terra. 25Se impoverisce tuo fratello, che sta con te, e vende un po’ della sua proprietà, e viene chi esercita il diritto di riscatto come parente stretto, allora riscatterà ciò che ha venduto tuo fratello. 26Se poi qualcuno non ha chi eserciti tale diritto, ma ha risorse in mano, e gli si trova il necessario per il suo riscatto, 27allora conteggerà gli anni di cessione della sua proprietà, e renderà l’eccedente all’uomo a cui l’aveva venduta, e tornerà nella sua proprietà. 28Se poi la sua mano non ha risorse, così da rendere il necessario a quell’uomo, allora resterà ciò che è stato venduto a colui che ha fatto l’acquisto fino al sesto anno della remissione: e decadrà tale cessione durante la remissione, ed egli tornerà nella sua proprietà. 29Se poi qualcuno vende una casa abitabile in una città fortificata, allora ve ne sarà il diritto di riscatto fino a che siano stati compiuti i giorni di un anno: ve ne sarà il diritto di riscatto. 30Se poi non è stata riscattata, fino a che sia stato compiuto per essa un anno intero, sarà confermata, la casa che si trova in una città dotata di fortificazioni stabilmente, a colui che l’ha acquistata, per le sue generazioni, e non decadrà tale acquisto durante la remissione. 31Le case in villaggi intorno ai quali non ci sono fortificazioni, invece, siano valutate al pari della campagna: riscattabili in ogni tempo saranno, e durante la remissione decadranno. 32Quanto alle città dei leviti, le case delle città di loro proprietà riscattabili in ogni tempo saranno per i leviti; 33e se colui che compie il riscatto appartiene ai leviti, allora decadrà la cessione delle loro case in una città di loro proprietà durante la remissione, perché le case delle città dei leviti sono loro proprietà in mezzo ai figli di Israele. 34E i campi riservati alle loro città non saranno venduti, perché di una proprietà eterna per loro si tratta. 35Se poi impoverisce tuo fratello presso di te, e non ha possibilità in mano, te ne farai carico come di un forestiero e di un pellegrino, e vivrà tuo fratello con te. 36Non percepirai da lui interesse, meno che mai in eccesso, e temerai il tuo Dio - Io, il Signore - e vivrà tuo fratello con te. 37Il tuo denaro non gli darai a interesse, e a usura non gli darai i tuoi cibi. 38Io, il Signore Dio vostro che vi ha fatto uscire dalla terra d’Egitto per darvi la terra di Chanaan, così da essere Dio per voi. 39Se poi è stato umiliato tuo fratello presso di te, ed è stato venduto a te, non sarà uno schiavo per te come è schiavo un domestico: 40come un salariato o un pellegrino sarà per te, fino all’anno della remissione lavorerà presso di te. 41E cesserà durante la remissione, e i suoi figli con lui, e tornerà alla sua famiglia, nella proprietà patema se ne andrà, 42poiché miei domestici sono costoro, che ho fatto uscire dalla terra d’Egitto. Non sarà venduto come si vende un domestico; 43non lo sovraccaricherai di fatica e temerai il Signore Dio tuo. 44E il servo e la serva che ti giungano dalle genti che stanno intorno a te, da loro li acquisterete come schiavo e come schiava. 45E dai figli dei pellegrini che sono tra di voi, da costoro li acquisterete, e dai loro parenti che si trovino nella vostra terra: siano per voi come proprietà. 46E li ripartirete tra i vostri figli dopo di voi, e saranno tenuti da voi in possesso in eterno; ma dei vostri fratelli, i figli di Israele, nessuno sovraccaricherà suo fratello di fatiche. 47Se poi trova fortuna la mano del forestiero o del pellegrino ospite presso di te, e un tuo fratello in difficoltà è stato venduto al forestiero o al pellegrino, che sta presso di te ma di nascita è un forestiero, 48dopo essergli stato venduto, il diritto di riscatto vi sarà per lui: uno dei suoi fratelli lo riscatterà, 49un fratello di suo padre o un figlio di un fratello di suo padre lo riscatterà, o qualcuno dei suoi famigliari carnali della sua tribù lo riscatterà; se poi ha risorse in mano e si riscatta da sé, 50allora farà il conto, con colui che lo ha acquistato, dall’anno in cui gli si è venduto fino all’anno della remissione, e sarà, il denaro ricavato dalla sua vendita, come quello di un lavorante a salario: di anno in anno in cui sarà stato con lui. 51Se dunque a qualcuno restano parecchi anni, in base a questi renderà il suo riscatto, calcolandolo sul denaro ricavato dalla propria vendita. Se poi sono rimasti pochi anni fino all’anno della remissione, allora gli farà il conto in base a quegli anni, e renderà il suo riscatto. 53Come un salariato di anno in anno sarà con lui; non lo sovraccaricherai di fatica di fronte a te. 54Se poi non si riscatta secondo queste norme, cesserà nell’anno della remissione, lui e i suoi bambini con lui. 55Poiché per me i figli di Israele, come domestici, miei servi sono costoro, che ho fatto uscire dalla terra d’Egitto: Io, il Signore Dio vostro”.

26        Non farete per voi stessi oggetti fatti dalle vostre mani né scolpiti, né una stele alzerete per voi né una pietra protettrice porrete nella vostra terra, per adorarla: Io sono, il Signore Dio vostro. 2I miei sabati osserverete e di ciò che è santo per me avrete timore: Io sono, il Signore. 3Qualora secondo i miei precetti procediate e i miei comandamenti osserviate, e li pratichiate, 4darò la pioggia a voi a suo tempo, e la terra darà i suoi prodotti, e gli alberi delle pianure renderanno il loro frutto; 5e la trebbiatura raggiungerà per voi la vendemmia, e la vendemmia raggiungerà la semina, e mangerete il vostro pane in abbondanza e abiterete con sicurezza sulla vostra terra. 6E guerra non attraverserà la vostra terra, e porrò pace nella vostra terra, e vi riposerete, e non sarà chi vi si impaurisca, e distruggerò le bestie feroci dalla vostra terra, e guerra non attraverserà la vostra terra. 7E inseguirete i vostri nemici, e cadranno davanti a voi di strage; 8e inseguiranno cinque fra voi cento, e cento di voi inseguiranno diecimila, e cadranno i vostri nemici davanti a voi di spada. 9E volgerò lo sguardo su di voi, e vi accrescerò e vi moltiplicherò e istituirò il mio patto con voi. 10E mangerete il raccolto antico e l’antico dell’antico e l’antico di fronte al nuovo farete uscire. 11E porrò il mio patto fra voi, e la mia anima non vi avrà in abominio, 12e camminerò fra voi e sarò vostro Dio, e voi sarete mio popolo. 13Io sono, il Signore Dio vostro, che vi fece uscire dalla terra di Egitto, quando eravate schiavi, e spezzai il legame del vostro giogo e vi condussi con franchezza. 14Qualora invece non mi obbediate, non pratichiate questi miei precetti, 15ma diffidiate di essi e contro i miei giudizi si sdegni la vostra anima, così che voi non pratichiate tutti i miei comandamenti, così da dissolvere il mio patto, 16anche io farò così a voi e farò sorgere contro di voi la penuria e la scabbia e l’itterizia, e dolenti i vostri occhi e la vostra anima nella consunzione, e seminerete invano la vostra semente, e mangeranno i vostri avversari; 17e fisserò il mio volto contro di voi, e cadrete davanti ai vostri nemici, e vi inseguiranno coloro che vi odiano, e fuggirete senza che nessuno vi insegua. 18E qualora neanche allora mi obbediate, vi correggerò ancora sette volte per i vostri peccati 19e spezzerò l’orgoglio della vostra arroganza e renderò il cielo per voi di ferro e la vostra terra come di bronzo, 20e sarà inutile la vostra forza, e non darà la vostra terra il suo seme, e l’albero del vostro campo non darà il suo frutto. 21E se dopo ciò continuerete a comportarvi in modo avverso e non vorrete obbedirmi, vi darò ancora sette colpi secondo i vostri peccati 22e manderò contro di voi le belve selvagge della terra, e divoreranno voi e annienteranno il vostro bestiame e vi ridurranno al minimo, e saranno rese deserte le vostre vie. 23E se neanche a questo punto vi lascerete correggere, ma continuerete a comportarvi verso di me in modo avverso, 24mi comporterò anch’io con voi con collera avversa e colpirò voi anch’io sette volte in cambio dei vostri peccati, 25e condurrò contro di voi una spada che eserciti vendetta per il patto, e vi rifugerete nelle vostre città; e manderò la morte a voi, e sarete consegnati nelle mani dei nemici. 26Nell’angustia per mancanza di pane, dieci donne cuoceranno i vostri pani in un forno solo e consegneranno i vostri pani alla bilancia, e mangerete e certo non sarete saziati. 27Qualora poi a questo punto non mi obbediate e continuiate a comportarvi verso di me in modo avverso, 28anche io mi comporterò con voi con animo avverso e correggerò voi, io, sette volte secondo i vostri peccati, 29e mangerete le carni dei vostri figli e le carni delle vostre figlie mangerete; 30e devasterò le vostre steli ed eliminerò gli oggetti di legno fatti dalle vostre mani e porrò le vostre membra sulle membra dei vostri idoli, e si sdegnerà la mia anima con voi; 31e renderò le vostre città deserte e devasterò a fondo i vostri luoghi santi e certo non odorerò l’odore dei vostri sacrifici; 32e devasterò a fondo, io, la vostra terra, e si stupiranno di essa i vostri nemici, che abitano in essa; 33e vi disseminerò fra le genti, e vi annienterà, sopraggiungendo, la spada; e sarà, la vostra terra deserta, e le vostre città saranno deserte. 34Allora si compiacerà la terra dei suoi sabati e di tutti i giorni della sua devastazione, e voi sarete nella terra dei vostri nemici; allora la terra festeggerà il sabato, e si compiacerà dei suoi sabati. 35Tutti i giorni della sua devastazione festeggerà i sabati che non aveva festeggiato nei vostri sabati, quando la abitavate. 36E a quelli rimasti di voi farò entrare viltà nel loro cuore, nella terra dei vostri nemici, e li inseguirà voce di foglia trascinata, e fuggiranno come fuggendo da una guerra e cadranno senza che alcuno insegua; 37e il fratello trascurerà il fratello come in guerra, senza che alcuno rincorra, e non potrete resistere ai vostri nemici. 38E perirete fra le genti, e divorerà voi la terra dei vostri nemici. 39E quelli rimasti di voi saranno rovinati per i vostri peccati, nella terra dei loro nemici saranno consumati. 40E proclameranno la confessione dei loro peccati e dei peccati dei loro padri, poiché avevano trasgredito e mi avevano trascurato, e poiché si erano comportati verso di me in modo avverso, 41e io mi sono comportato con loro con animo avverso, e li distruggerò nella terra dei loro nemici. Allora proverà vergogna il loro cuore incirconciso, e allora riconosceranno i loro peccati. 42E mi ricorderò dell’alleanza di Giacobbe e dell’alleanza di Isacco, e dell’alleanza di Abramo mi ricorderò, e della terra mi ricorderò. 43E la terra sarà abbandonata da loro; così attenderà la terra i suoi sabati, nel momento in cui essa sarà resa deserta per causa loro, ed essi ammetteranno le loro iniquità, per le quali avevano trascurato i miei giudizi e si erano sdegnati nell’animo loro contro i miei precetti. 44E neppure così, quando erano nella terra dei loro nemici, li trascurai e neppure mi sdegnai con loro in modo da annientarli, per dissolvere il mio patto con loro; poiché Io sono, il Signore Dio loro. 45E mi ricorderò del patto precedente con loro, quando li feci uscire dalla terra di Egitto, da una casa di schiavitù innanzi alle genti, per essere loro Dio: Io sono, il Signore”. 46Questi i giudizi e i precetti e la legge, che diede il Signore fra sé e i figli di Israele, sul monte Sinai, per mano di Mosè.

 

27        E parlò il Signore a Mosè dicendo: 2“Parla ai figli di Israele e dirai loro: Chi farà un voto al Signore, in modo che esso sia una stima della sua vita, 3sarà la stima del maschio, da ventenne a sessantenne, sarà la sua stima cinquanta didrammi di argento secondo il peso santo; 4della femmina invece sarà la valutazione trenta didrammi. 5Se poi da cinque a venti anni, sarà la stima del maschio venti didrammi, della fem- mina invece dieci didrammi. 6Se poi di un mese fino a cinque anni, sarà la stima del maschio cinque didrammi di argento, della femmina invece tre didrammi. 7Se poi da sessantenni in su, se sia maschio, sarà la stima quindici didrammi di argento, se invece femmina, dieci didrammi. 8Se poi umile sia per la stima, si collocherà davanti al sacerdote, e lo stimerà il sacerdote; secondo che appunto può la mano di chi ha fatto il voto, lo stimerà il sacerdote. 9Se poi dal bestiame che viene offerto, da esso sia un dono al Signore, chi dia da questo al Signore, sarà cosa santa. 10Non lo commuterà, buono con cattivo, e neppure cattivo con buono; se invece proprio lo commuterà, capo di bestiame con capo di bestiame, saranno, esso e l’animale oggetto di commutazione, cose sante. 11Se poi ogni bestia impura, da cui non viene offerto, da essa, dono al Signore, collocherà la bestia innanzi al sacerdote, 12e la stimerà il sacerdote fra buona e cattiva, e secondo che stimerà il sacerdote, così si valuterà. 12Se poi la riscatterà, aggiungerà la quinta parte alla stima di essa. 13E un uomo, che santifichi la propria casa, santa per il Signore, allora la stimerà il sacerdote fra buona e cattiva; come la stimerà il sacerdote, così sarà valutata. 15Qualora poi colui che l’ha santificata riscatti la propria casa, aggiungerà a ciò la quinta parte dell’argento della stima, e l’avrà. 16Qualora poi un uomo santifichi al Signore un pezzo di campo di sua proprietà, sarà la stima secondo la semina di esso, per misura di orzo cinquanta didrammi di argento. 17Qualora poi dall’anno della remissione santifichi il proprio campo, secondo la sua stima si valuterà. 18Qualora invece più tardi, dopo la remissione santifichi il proprio campo, conterà per lui il sacerdote l’argento per gli anni rimanenti fino all’anno della remissione, e vi sarà una detrazione dalla valutazione di esso. 19Qualora poi riscatti il campo colui che lo ha santificato, aggiungerà la quinta parte dell’argento alla stima di esso, e lo avrà. 20Qualora invece non riscatti il campo e dia via il campo a un altro uomo, certamente non lo riscatterà più, 21ma sarà il campo, trascorsa la remissione, santo al Signore come appunto la terra che è separata; del sacerdote sarà proprietà. 22Qualora invece un pezzo di campo, che ha acquistato, che non è del campo della sua proprietà, santifichi al Signore, 23conterà per lui il sacerdote l’imposta della stima a partire dall’anno della remissione, e darà la stima in quel giorno, cosa santa per il Signore; 24e nell’anno della remissione sarà ridato il campo all’uomo, da cui lo ha acquistato, di cui era la proprietà della terra. 25E ogni stima si farà con bilance sante: venti oboli sarà il didramma. 26E ogni primogenito, che nascerà fra il tuo bestiame, sarà per il Signore, e non lo consacrerà nessuno; che sia vitello o che sia pecora, è per il Signore. 27Se poi è dei quadrupedi impuri, commuterà secondo la sua stima e vi aggiungerà la quinta parte, e sarà per lui; qualora invece non lo riscatti, sarà venduto secondo il suo valore stimato. 28Ogni cosa dedicata, che un uomo abbia dedicato al Signore fra tutte le cose che ha, da un uomo a un capo di bestiame e da un campo di suo possesso, non la venderà né la riscatterà: ogni cosa dedicata, cosa santa fra le sante sarà per il Signore. 29E tutto ciò che sia stato dedicato, di tra gli uomini, non sarà riscattato, ma sarà messo sicuramente a morte. 30Ogni decima della terra, dal seme della terra e dal frutto dell’albero, è per il Signore, cosa santa per il Signore. 31Qualora poi riscatti con riscatto, un uomo, la propria decima, vi aggiungerà la quinta parte, e l’avrà. 32E ogni decima di buoi e di pecore e ogni decimo animale, che venga in quel numero sotto il bastone, sarà santo per il Signore. 33Non commuterai buono con cattivo; se invece proprio lo commuterai, anche l’animale oggetto di commutazione sarà santo, non sarà riscattato”. 34Questi sono i comandamenti che diede il Signore a Mosè per i figli di Israele sul monte Sinai.



[a] Ovvero: tutto-bruciato.

[b] Lievito e miele producono fermentazione (corruzione, impurità: vedi le indicazioni sul sale). Il lievito poi “gonfia”, e su ciò vedi Matteo 16, 6 e seguenti.

[c] Per ringraziamento, devozione o voto.

[d] sottinteso: delle vittime sacrificali.

[e] Se è povero.

[f] Lobo dell’orecchio, pollice, alluce: le estremità del corpo, per esprimere l’unzione di tutto il corpo.

[g] Aronne non dovrà far lutto per i figli sacrileghi.

[h] ? Il nome significa: “che combatte il serpente”.

[i] Un tipo di lucertola.

[j] Leggi il capitolo 9 della Lettera agli Ebrei.

[k] Su Cristo è caduta la sorte di essere scacciato via dal tempio per andare a  morire fuori della città, avendo preso su di sé il peccato del mondo.

[l] E’ il titolo d’una divinità cananea, neppure nominata (Vaal Malek), alla quale si prestavano culti orgiastici.

[m] Dove di solito si svolgevano culti idolatri.

[n] Ovvero che partecipi agli orgiastici culti del “principe” di cui a 18, 2.

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 07-07-2022

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i santi di domani 08-07-2022

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