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ARTOCLASIA

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

A R T O C L A S I A

(benedizione dei 5 pani)

 

Abbi pietà di noi, o Dio, nella tua grande misericordia; noi ti preghiamo: ascolta e abbi pietà.

Kirie, eleison. (3v)

S  Ancora preghiamo per il nostro arcivescovo N. e per tutti i nostri fratelli in Cristo; per ogni anima dei cristiani afflitta o tribolata, che ha bisogno della misericordia di Dio e di aiuto; per la prosperità delle sante Chiese di Dio, la pace e la stabilità di tutto il mondo; per la protezione di questa santa dimora, dei cantori e del popolo presente; per chi è assente e per chi è lontano; per la salvezza e l’aiuto dei nostri padri e fratelli che qui lavorano con impegno e timor di Dio; per chi è in viaggio, per terra, con aereo o sul mare; per la guarigione di quanti giacciono infermi; per la liberazione dei carcerati; per chi si ricorda dei poveri e per tutto il popolo qui presente che attende le ricchezze della misericordia di Dio.

Kirie, eleison. (3v)

S  Ancora preghiamo per la nostra Nazione, per il Governo e l’Esercito, perché il Signore ci conceda giorni sereni.

Kirie, eleison. (3v)

S  Ancora preghiamo perché questa Chiesa e questa città, ogni città, monastero e paese siano protetti da malattie, fame, carestia, terremoto, alluvione, siccità, incendio, coltelli, veleni, invasioni nemiche e guerre interne;

perché il nostro Dio, buono e amico degli uomini, sia con noi clemente, favorevole e conciliante;

allontani subito ogni ira che incombe su di noi;

ci liberi dall’imminente e giusta sua punizione,

e abbia di noi misericordia.

Kirie, eleison. (3v)

S  Ancora preghiamo perché il Signore Dio ascolti la voce di supplica di noi peccatori e abbia di noi pietà.

Kirie, eleison. (3v)

S  Ascoltaci, o Dio Salvatore nostro, speranza di tutte le regioni della terra e di chi è lontano per mare: misericordia! misericordia di noi, Sovrano, per i nostri peccati! Abbi di noi pietà, poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo gloria: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

Amin.

S  Pace a tutti.

e al tuo spirito.

S  Chiniamo la nostra fronte al Signore.

A te, Signore.

S  Sovrano tutto misericordioso, Signore Gesù Cristo, Dio nostro [risorto dai morti]; per le preghiere della purissima Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria; per la divina potenza della preziosa e vivificante croce; per la protezione delle venerande, sovracelesti e incorporee schiere degli angeli; per le suppliche del venerando, glorioso, profeta e precursore Giovanni il Battista, [...] e di tutti i santi patriarchi e profeti;

dei santi apostoli Paolo, Luca, Aristarco, e di tutti i santi gloriosi e celebri apostoli; dei santi Apollinare di Ravenna, Marciano di Siracusa, Pancrazio di Taormina, e di tutti i santi pari agli apostoli;

dei nostri padri tra i santi, grandi gerarchi e dottori ecumenici, Basilio il Grande, Gregorio il Teologo e Giovanni il Crisostomo; Atanasio, Cirillo e Giovanni il Misericordioso patriarchi di Alessandria; Gregorio d’Agrigento, Leone di Catania il Taumaturgo; Fozio il Grande, Marco d’Efeso e Gregorio il Palamàs; dei santi Nicola arcivescovo di Mira nella Licia il Taumaturgo, Stefano e Socrate di Reggio, Gennaro di Benevento, Biagio, Policarpo, Luca il Grammatico, Nettario della Pentapoli [...];

dei santi gloriosi e grandi martiri Giorgio il Vittorioso, Demetrio il Mirovlita, Lorenzo diacono, Teodoro, Minà, Focà, Nìkon di Taormina, Euplo di Catania, Filadelfo Alfio e Quirino, Vito, Nicola di Trani, dei santi quaranta martiri di Sebaste [...]; delle sante martiri Tecla, Lidia, Agata, Lucia, Barbara, Eufemia, Paraskevì, Kiriakì, Irene, Sofia, Agrippina, Caterina, Marina, Cristina, Rusalì, Filotea [...];

dei santi anàrgiri Cosma e Damiano, Ciro e Giovanni, Panteleimon ed Ermolao, Fozio e Aniceto, e dei santi sette dormienti d’Efeso;

dei nostri venerandi e teofori padri, splendidi nell’ascesi, Antonio il Grande, Ilarione il Grande, Fantino il Cavallaio, Teoktist in Cucumio di Sicilia, Calogero del Monte Cronio, Filippo il Cacciaspiriti, Giovanni il Theristì, Andrea il Messinese, Gregorio il Decapolita, Giuseppe l’Innografo, Luca dell’Etna, Elia il Nuovo ed Elia lo Speleota, Leonzio d’Africo, Nicodemo l’Umile,Filareto,Gregorio, Simeone,Vitale, Luca, Giorgio e Gerasimo del Tuccio, Nicola, Tommaso, Clemente, Nicandro di Messina, Kònon di Nasso, Silvestro, Lorenzo, Niceforo, Fantino, Stefano Nilo e Bartolomeo, Bartolomeo il Nuovo, Cipriano il Medico,

delle sante Maria l’Egiziana, Marina,Febronia, Eufrosina [...];

dei santi e giusti progenitori di Dio Gioacchino e Anna e di tutti i santi, rendi a te gradite le nostre preghiere,

T  Amin (sottovoce, ogni volta)

donaci il perdono dei peccati,

coprici con l’ombra delle tue ali,

allontana da noi ogni nemico e avversario,

dai pace alla nostra vita.

Signore, abbi pietà di noi e del tuo mondo, e salva le nostre anime, tu che sei buono e amico degli uomini.

T  Amin.

 

Il sacerdote incensa i pani, girando attorno e cantando:

 

Madre di Dio vergine, gioisci, piena di grazia, Maria: il Signore è con te; benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo seno

T  perché hai generato il salvatore delle nostre anime.

 

Così in qualsiasi festa del Signore, della Tuttasanta o d’un santo; nella settimana del Rinnovamento però si canta il Cristo è risorto.

 

Il sacerdote benedice i pani; ne prende uno [a lui si uniscono gli altri sacerdoti presenti] e lo tiene in alto, dicendo:

 

S  Preghiamo il Signore.

T  Kirie, eleison.

S  Signore Gesù Cristo, Dio nostro, nel deserto tu hai benedetto cinque pani e con essi hai sfamato cinquemila persone. Tu stesso benedici ora questi pani, il grano, il vino e l’olio; rendili sempre abbondanti in questa Chiesa, nella nostra città e nelle case di chi celebra questa festa; santifica chi ne prende, perché sei tu che tutto benedice e santifica, Cristo Dio nostro, e noi a te rendiamo gloria, insieme al tuo Padre senza principio e al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T  Amin.

 

Il sacerdote bacia il pane [in alcuni luoghi il sacerdote benedice con il pane verso i quattro punti cardinali] ed entra nel santuario cantando:

 

I ricchi si sono impoveriti e hanno avuto fame; chi cerca il Signore non mancherà d’alcun bene.

 

Lo stesso cantano 1 volta ciascuno i due cori. Poi si canta l’apolitikio della festa [in caso, anche Oggi la salvezza], e si continua con il resto del Vespro [oppure si inizia la divinaLiturgia].

 


OFFRO 8 PER MILLE PER LA SALVEZZA DEL CREATO

Santi di oggi

i santi di oggi 03-10-2022

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i santi di domani 04-10-2022

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