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DURANTE L’INCONTRO NELLA CATTEDRALE DI SAN LORENZO A PERUGIA

data: 19-09-2016 - Omelia di S.S. il Patriarca Ecumenico

SALUTO
DI SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO
BARTOLOMEO




 SALUTO

DI SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO

BARTOLOMEO

DURANTE L’INCONTRO

NELLA CATTEDRALE DI SAN LORENZO A PERUGIA

 

(Perugia, 19 Settembre 2016)

 

***

 

Vostra Eminenza Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta,

Vostra Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve,

Eminenze,

Eccellenze,

Illustri Autorità,

 

Fratelli e Figli amati nel Signore,

 

Con grande gioia abbiamo accolto l’invito di Vostra Eminenza di visitare questa storica Cattedrale di San Lorenzo nella città di Perugia, per scambiare con Voi il Bacio di Pace e per intrattenerci insieme, come veri Fratelli nel Signore. E l’occasione ci è stata data anche dalla nostra presenza nella vicina Assisi per commemorare il trentesimo anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace, ma soprattutto per rinnovare, anche con nuovi gesti, la necessità impellente di pace sulla terra.

 

E anche da questa splendida e conosciuta Vostra Città, così ricca di storia, di tradizioni, di accoglienza, vogliamo rilanciare il tema della pace, non solo come una assenza di conflittualità, ma come il Signore l’ha data a noi: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.” (Gv.14,27). E poiché non vi può essere pace senza amore, ecco che il nostro incontro con voi è testimone di quell’amore che lega la Chiesa di Costantinopoli alla Chiesa di Perugia. Ogni Comunità cristiana fedele all’insegnamento del Suo Maestro, è un luogo di amore, in cui i fratelli si trovano per pregare e per spezzare il pane insieme, “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv.13,35).

 

Eminenza,

Questo spirito d’amore, la Chiesa di Perugia lo ha manifestato alla nostra Chiesa, offrendo al nostro fratello il Metropolita di Italia e Malta Signor Gennadios, una Chiesa per la locale Comunità Ortodossa, dedicata a San Gerasimo, per la quale Vi ringraziamo di cuore. Sono questi i gesti che aiutano le nostre Comunità a ritrovarsi, a conoscersi l’un l’altra e ad essere piccoli semi di pace in un mondo turbato da troppi eventi nefasti, da troppi rumori di guerre, da inaudite persecuzioni, da scarsa attenzione per ogni essere umano che soffre, che è privato dalle più elementari libertà e privo delle primarie necessità. Semi di pace che invece devono essere piantanti nel cuore di ogni uomo di buona volontà, affinché portino abbondante frutto, per tutta la creazione di Dio, per tutto il Creato di Dio.

 

Ma ammiriamo oggi anche questo magnifico tempio di Dio, dedicato al Santo Martire Lorenzo, uno dei sette diaconi di Roma, la cui vita ci insegna la bellezza del servizio per gli ultimi, per i poveri, per coloro che in questi giorni hanno sofferto e soffrono nelle terre non lontane da qui dell’Italia Centrale, colpite dal terremoto, ai quali inviamo il saluto, la nostra vicinanza e la nostra preghiera. Il santo martire Lorenzo ci insegna anche la testimonianza data a Cristo, fino a dare la propria vita. Una testimonianza radicale che purtroppo anche oggi molti nostri fratelli nella fede, offrono al Signore. Per loro noi abbiamo il dovere di innalzare la nostra voce verso i potenti della terra, ma dobbiamo soprattutto pregare. Pregare come Gesù nel giardino dei Getzemani: "Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu". (Mc. 14,36)

 

Fratelli e Sorelle in Cristo,

 

Alla preghiera dobbiamo anche aggiungere la pazienza. La pazienza è un atto d’amore, e come atto d’amore porta la pace nel cuore dell’uomo. E chi ha avuto una pazienza piena d’amore e di pace se non Maria, la Madre di Dio, che in questo tempio ed in questa città è così tanto venerata e amata. Secondo una antica tradizione qui è custodito l’anello della Vergine fin dal 1473, proveniente da Gerusalemme. A Lei dobbiamo guardare noi, Cristiani di oggi, alla sua disponibilità ad ascoltare il disegno di Dio, ad accettare quello che Dio ha in serbo per ognuno di noi. Maria è un esempio di fedeltà, è sguardo paziente e pieno di dolcezza per il suo Figlio e Dio e per tutti noi suoi figli; Maria è colei che cha reso possibile l’incontro del cielo con la terra, del visibile coll’invisibile, del creato coll’increato. E’ Lei che ci conduce a Dio e che la Chiesa canta come “più onorabile dei Cherubini ed incomparabilmente più gloriosa dei Serafini”. A lei gridiamo tutti insieme con gli angeli: “E’ veramente degno proclamare beata Te, o Genitrice di Dio, sempre beata e tutta intemerata e Madre del nostro Dio”. E il Signore, ricco di bontà, pieno di misericordia, ascolta la voce di Sua Madre.

 

Fratelli e Figli amati nel Signore,

Oggi Dio ci ha dato questo grande privilegio di stare un poco insieme, di conoscerci ed amarci, di essere testimoni dell’incontro delle nostre Chiese, di pregare assieme, di avere come nostri compagni la Madre di Dio, il Santo Martire Lorenzo ed una lunga schiera di Santi che pregano al cospetto del Signore, in Occidente ed in Oriente, conosciuti o sconosciuti, ci siamo veramente scambiati il Bacio di Pace e insieme gridiamo al mondo: “Pace e a tutti”. Pace a questa città piena di cultura, pace ai suoi Governanti e a tutte le Autorità, alle sue Istituzioni, pace a tutti coloro che si trovano in questo luogo, che qui vivono o che sono di passaggio. Pace alla sua Chiesa.

 

Eminenza, Eccellenze, Autorità, Fratelli e Sorelle,

 

Vi attendiamo nella Città Regina, nella Città dedicata a Maria, a Costantinopoli, al Fanar, nella sede della Santa e Grande martire Chiesa di Cristo, il Patriarcato Ecumenico, per stare ancora con voi, per poterVi offrire la nostra ospitalità, per accoglierVi anche noi con il Bacio di Pace.

 

Il Signore, il Re della Pace, il Salvatore di tutti noi, per le preghiere della Vergine Maria, di San Lorenzo e di tutti i Santi, ci accompagni tutti i giorni della nostra vita per essere operatori di pace e fedeli Testimoni della Sua Parola e ci benedica tutti.

Grazie.

 

 

 


 + Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
diletto fratello in Cristo e fervente intercessore presso Dio



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