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INIZIAZIONE CRISTIANA

 - Preghiera nel giorno del parto
- Preghiera per segnare il bambino che all’ottavo giorno riceve il nome
- Preghiera sulla donna che ha partorito, dopo quaranta giorni
- Preghiera sul bambino, dopo quaranta giorni
- Santa Illuminazione: Battesimo, Cresima, prima Comunione
- Preghiera alla lavanda dell’ottavo giorno dopo l’illuminazione
- Preghiera sulla donna che ha abortito

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

PREGHIERA NEL GIORNO DEL PARTO

 Sovrano, Signore onnipotente che guarisci ogni infermità e debolezza, guarisci e fai rialzare dal letto in cui giace questa tua serva N. che oggi ha partorito, perché, secondo le parole del profeta David, noi tutti siamo stati concepiti nell’iniquità e nel peccato. Custodisci lei e il bambino che ha partorito, e proteggila all’ombra delle tue ali da oggi sino all’ultimo giorno, per le suppliche della purissima Madre di Dio e di tutti i santi, poiché tu sei benedetto nei secoli dei secoli.

altra preghiera

Sovrano, Signore, Dio nostro, tu sei stato partorito dalla purissima signora nostra, la Madre di Dio e sempre vergine Maria, e come un bimbo sei stato deposto in una mangiatoia. Tu ora abbi pietà di questa tua serva N. che oggi ha partorito, e perdona ogni sua colpa palese o nascosta; preservala da ogni tirannia diabolica; custodisci il bambino che ha generato da molestia, veleno e incanti del nemico, dagli spiriti malvagi, notturni o diurni. Rafforzala con la tua destra potente, rialzala presto, guariscila da ogni macchia e sofferenza; donale salvezza e salute del corpo e dell’anima, circondala con gli angeli luminosi e splendenti, per salvaguardarla dagli assalti degli invisibili spiriti. Sì, Signore: nella tua grande misericordia salva lei e il bambino che ha partorito da infermità, malattia, gelosia, invidia e malocchio; concedi che presto possa entrare nel tuo tempio santo, che qui in terra hai preparato perché sia benedetto e glorificato il tuo nome santo. Ogni gloria, onore e adorazione infatti spetta a te: Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

altra preghiera

Signore Dio nostro, per la salvezza di noi peccatori tu hai voluto scendere dal cielo e nascere dalla santa Madre di Dio, la sempre vergine Maria. Tu che conosci la debolezza della natura umana, nell’abbondanza della tua misericordia abbi pietà della tua serva N. che oggi ha partorito, poiché sei stato tu a dire: Prolificate e moltiplicatevi e riempite la terra e dominate su di essa. Perciò noi tuoi servi, con fiducia nel tuo sterminato amore per l’umanità, ma con timore, gridiamo al nome santo del tuo regno: Volgi lo sguardo dal cielo, vedi la nostra infermità e perdona questa tua serva N., il bambino che ha partorito, tutta la famiglia, chi l’ha assistita e tutti i presenti, per le preghiere della santa Madre di Dio e di tutti i santi.

 

PREGHIERA PER SEGNARE IL BAMBINO CHE ALL’OTTAVO GIORNO RICEVE IL NOME

 Alla porta del tempio, il sacerdote segna la fronte, la bocca e il petto del bambino, dicendo:

Signore nostro Dio, noi ti preghiamo e ti supplichiamo: la luce del tuo volto si imprima come un segno sul tuo servo N., e la croce del tuo Figlio unigenito si stampi nel suo cuore e nei suoi pensieri, perché sia in grado di fuggire la vanità del mondo e ogni assalto malvagio del nemico, e di seguire invece i tuoi precetti. Concedigli, Signore, di non rinnegare mai il Nome santo che è stato invocato su di lui e che ne ha preso dimora, di essere accolto in tempo opportuno nella tua santa Chiesa, e di giungere alla perfezione attraverso i temibili Misteri del tuo Cristo, perché, vivendo secondo i tuoi comandamenti e conservando intatto il sigillo, ottenga la beatitudine degli eletti nel tuo regno. Per la grazia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale tu sei benedetto insieme al tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il sacerdote solleva il bambino e traccia un segno di croce davanti alla porta, mentre si canta sul tono I:

Salve, piena di grazia, Madre di Dio e vergine, da te è sorto il sole di giustizia, Cristo Dio nostro, che illumina chi è nelle tenebre; gioisci anche tu, giusto vegliardo, accogliendo tra le braccia il liberatore delle anime nostre che ci dona anche la risurrezione.

 

PREGHIERA SULLA DONNA CHE HA PARTORITO, DOPO QUARANTA GIORNI

 Signore nostro Dio, secondo quanto prescriveva la Legge, tu sei salito al tempio con Maria, la tua santa madre, e sei stato preso tra le braccia dal giusto Simeone. Fa’ crescere nella tua potenza il tuo servo N. perché, una volta giunto fino al bagno incorruttibile, divenga figlio della luce e del giorno, e condividendo la sorte dei tuoi eletti, possa essere partecipe della comunione al tuo corpo e al tuo sangue prezioso, protetto dalla grazia della santa Trinità, consustanziale e indivisa. Per la tua gloria, per la gloria del tuo eterno Padre e del tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

stendendo l’epitrachilion sul capo della donna:

Signore Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo del tuo Logos hai creato ogni natura razionale e irrazionale e hai chiamato all’esistenza ogni cosa che esiste. Noi ti preghiamo e supplichiamo: purifica da ogni peccato e impurità la tua serva N. che si presenta alla tua santa Chiesa, perché sia fatta degna di partecipare ai tuoi santi misteri. Benedici il bambino che ha partorito, crescilo, santificalo, rendilo intelligente, saggio, buono, perché tu lo hai chiamato alla luce. A tempo opportuno rendilo degno della luce spirituale e uniscilo al tuo gregge, per il tuo unigenito Figlio, con il quale sei benedetto insieme al santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Chinate il vostro capo al Signore.

T   A te, Signore.

S   Signore Dio nostro, tu hai disposto la salvezza per il genere umano; guarda ora la tua serva N. e per mezzo del venerabile presbiterio rendila degna di rifugiarsi nella tua santa e cattolica Chiesa e di gioire all’ingresso del tempio della tua gloria; rendila degna di ricevere il prezioso corpo e sangue del tuo Cristo. Ora che si sono compiuti quaranta giorni, lava ogni impurità del suo corpo e della sua anima, perché sia degna di entrare nel tuo tempio e di lodare con noi il tuo santissimo nome, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

 

PREGHIERA SUL BAMBINO, DOPO QUARANTA GIORNI

 Signore nostro Dio, al quarantesimo giorno tu sei stato presentato, piccolo bambino, nel tempio della Legge dalla tua santa Madre, la vergine Maria, e sei stato preso tra le braccia dal giusto Simeone; tu stesso, sovrano onnipotente, benedici questo bambino, qui condotto per essere presentato a te che sei il creatore di ogni realtà. Fallo crescere in ogni opera buona e a te gradita; allontana da lui, con l’imposizione del segno della tua croce, tutte le potenze nemiche, perché tu, Signore, proteggi le creature. Concedi a lui, reso degno della santa Immersione, di prendere parte tra gli eletti del tuo regno, custodito insieme a noi dalla grazia della santa Trinità consustanziale e indivisa. A te infatti spetta ogni gloria, azione di grazie e adorazione, con il tuo eterno Padre, e con il tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Chinate il vostro capo al Signore.

T   A te, Signore.

S   Dio, Padre onnipotente, per mezzo di Isaia, la voce più possente tra tutti i tuoi profeti, tu hai preannunciato l’incarnazione dalla Vergine del tuo Figlio unigenito, nostro Dio. Negli ultimi tempi, per la tua benevolenza e per l’opera del Santo Spirito, nella sua infinita misericordia egli si è degnato di nascere da lei come bambino per la salvezza del genere umano e, secondo quanto era stabilito nella tua santa Legge, compiuti i giorni della purificazione, si è degnato - egli che è lo stesso autore della Legge - di essere tenuto tra le braccia dal giusto Simeone. Di questo mistero noi riconosciamo la prefigurazione nella visione della brace e delle molle, rivelata dallo stesso profeta, e di cui noi credenti possediamo l’imitazione della grazia. Tu stesso, Signore che proteggi i fanciulli, benedici questo bambino, insieme ai suoi genitori e al suo padrino; rendilo degno, nel tempo da te stabilito, di rinascere dall’acqua e dallo Spirito, e annoveralo nel tuo santo gregge formato da pecore razionali che sono state chiamate con il nome del tuo Cristo. Poiché tu sei colui che abita nelle altezze e volge lo sguardo sulle più umili cose, e noi ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

SANTA ILLUMINAZIONE: BATTESIMO, CRESIMA, PRIMA COMUNIONE

 Preghiera per fare un catecumeno

 [A un adulto si dice: Stai con timore; sègnati; spogliati; scalzati. Se si tratta di un bambino, gli si tolgono le scarpe, gli si scopre il petto e] imponendo la mano, il sacerdote dice:

Nel tuo nome, Signore Dio di verità, nel nome del tuo Figlio unigenito e del tuo Santo Spirito, impongo la mia mano sul tuo servo N. che è stato giudicato degno di ricorrere al tuo santo Nome e di essere protetto all’ombra delle tue ali. Allontana da lui l’antico errore, riempilo di fede, speranza e amore verso di te, perché comprenda che tu sei l’unico vero Dio, insieme al tuo Figlio, il nostro Signore Gesù Cristo, e al tuo Santo Spirito. Concedigli di camminare secondo i tuoi comandamenti e di osservare quanto ti è gradito, perché soltanto comportandosi così l’uomo avrà vita. Scrivilo nel tuo libro della vita, annoveralo nel gregge della tua eredità perché sia glorificato in lui il tuo Nome santo, il nome del tuo Figlio amatissimo, il nostro Signore Gesù Cristo e del tuo Spirito che dona la vita. I tuoi occhi siano sempre fissi con bontà su di lui, e le tue orecchie ascoltino il grido della sua preghiera. Allietalo per le opere delle sue mani e in tutta la sua discendenza, affinché ti renda testimonianza, adorando e glorificando il tuo nome grande ed eccelso, e ti lodi senza sosta per tutti i giorni della sua vita. Perché tutte le potenze del cielo cantano la tua lode e tua è la gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Esorcismi

Il Signore ti castiga, diavolo: egli è venuto nel mondo e ha piantato la sua tenda tra gli uomini per porre fine alla tua tirannia e rendere la liberazione al genere umano; dal legno della croce ha riportato una splendida vittoria sulle potenze avverse, quando il sole si oscurò, la terra si scosse, i sepolcri si aprirono e risuscitarono i corpi dei santi. Egli ha distrutto la morte per mezzo della propria morte e ha sopraffatto colui che della morte deteneva il potere: proprio tu, diavolo! Io ti esorcizzo per il Dio che ha mostrato l’albero della vita, ponendo a sua difesa i cherubini che brandivano spade di fuoco. Tu sia punito! Allontanati! Io ti esorcizzo nel nome di colui che ha camminato sulle onde del mare come sulla terra ferma e ha minacciato i turbini dei venti, al cui sguardo si rapprendono i mari e alla cui minaccia fondono le montagne. Egli è lo stesso Dio che ora, per mezzo nostro, ti ordina: Trema! Vai via! Fuggi lontano da questa creatura e non tornare più! Non nasconderti mai più in lui, non avvicinarlo, non influenzarlo e non usargli violenza, né di notte né di giorno, né al buio né a mezzogiorno, ma torna subito nel tuo inferno e restaci fino al grande giorno preparato per il giudizio. Temi Dio che siede sopra ai Cherubini e scruta gli abissi, davanti al quale tremano gli Angeli, gli Arcangeli, i Troni, le Dominazioni, i Principati, le Potestà, le Potenze, i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali; davanti al quale tremano il cielo, la terra, il mare e quanto contengono. Vattene; sparisci dal soldato appena contrassegnato e arruolato al servizio di Cristo nostro Dio. Io ti esorcizzo nel nome di colui che cammina sulle ali del vento, nel nome di colui che rende i suoi angeli pari al vento e i suoi servitori fiamme guizzanti. Vattene; fuggi lontano da questa creatura, con tutta la tua potenza e insieme a tutti i tuoi ministri. Perché è glorificato il nome del Padre, del Figlio, e del Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

altro esorcismo

Dio santo, temibile e glorioso, inesprimibile e impenetrabile in tutte le sue opere e nella sua potenza, ha stabilito per te, diavolo, il tormento della pena eterna, e per mezzo di noi indegni suoi servi, ordina a te e a tutte le potenze che con te operano, di allontanarti da chi ora è stato contrassegnato nel nome del nostro Signore e vero Dio, Gesù Cristo. Io dunque ti esorcizzo, spirito perverso e impuro, puzzolente, ripugnante e ostile, per la potenza di Gesù Cristo che ha ogni potere in cielo e sulla terra, e che ha detto al demonio sordomuto: Esci da quest’uomo e non tornarvi più! Allontanati, riconosci quanto è inutile la tua potenza, che non ha potere nemmeno sui porci! Ricordati di colui, che su tua stessa richiesta, ti ordinò di entrare in una mandria di maiali! Temi Dio, al cui comando la terra si stabilì sulle acque, che ha creato il cielo, che ha pesato con la stadera le montagne e le colline con la bilancia, che ha posto la sabbia come confine al mare e che ha segnato una rotta sicura in mezzo alle acque impetuose. Egli tocca i monti ed essi fumano; egli si avvolge di luce come in un manto, distende i cieli come una tenda di pelle, fonda sulle acque i padiglioni; egli ha fissato la terra sulle sue basi in modo che mai potrà vacillare; egli raccoglie le acque del mare e le riversa sulla superficie della terra. Vai via; allontanati per sempre da chi si prepara a ricevere la santa Illuminazione! lo ti esorcizzo per la passione salvifica del nostro Signore Gesù Cristo, per il suo Corpo e il suo Sangue prezioso e per il suo temibile ritorno. Egli verrà, non tarderà; verrà per giudicare tutta la terra, e ti condannerà al fuoco della Geènna; ti caccerà fuori, nelle tenebre, dove il verme sempre corrode e il fuoco mai si estingue. Perché il potere è di Cristo nostro Dio, con il Padre e il Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

altro esorcismo

Signore Savaòth, Dio di Israele, tu guarisci ogni malattia e ogni infermità; volgiti ora verso il tuo servo N., scrutalo, mettilo alla prova, allontana da lui ogni azione del diavolo. Minaccia gli spiriti impuri, scacciali via, purifica l’opera delle tue mani e - nell’efficacia della tua potenza - schiaccia presto Satana sotto i suoi piedi, donandogli vittoria su di lui e su tutti i suoi spiriti impuri, perché trovando grazia presso te, diventi degno dei tuoi sacramenti celesti e immortali e renda gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

altro esorcismo

Signore, sovrano, tu sei Colui che è; tu hai creato l’uomo a tua immagine e somiglianza e gli hai donato il diritto alla vita eterna; tu non lo hai respinto quando è caduto nel peccato, ma con l’incarnazione del tuo Cristo hai provveduto alla salvezza del mondo. Accogli ora questa creatura nel tuo regno celeste, dopo averla affrancata dalla servitù del nemico. Apri gli occhi della sua coscienza perché in lui risplenda la luce del tuo vangelo; poni al suo fianco un angelo di luce che l’accompagni durante tutta la vita e lo liberi da tutti gli intrighi del nemico, dall’incontro con il Maligno, dal demone del mezzogiorno e da ogni cattiva immaginazione. Soffiandogli addosso 3v, ogni volta dice: Scaccia lontano da lui ogni spirito malvagio e impuro, nascosto e annidato nel suo cuore!

Spirito di errore e di malvagità, spirito di idolatria e di avarizia, spirito di menzogna e di impurità, prodotto per istigazione del diavolo. Fa’ di lui, invece, una pecora spirituale del gregge santo del tuo Cristo, un membro onorato della tua Chiesa, un vaso consacrato, figlio della luce ed erede del tuo regno, perché, dopo essere vissuto secondo i tuoi comandamenti, dopo aver custodito intatto il sigillo, e dopo aver conservata immacolata la veste, ottenga la beatitudine dei tuoi santi nel tuo regno. Per la grazia, la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale tu sei benedetto insieme al tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 — esortazione a un adulto —

 Questa è la fine del tuo periodo di istruzione: il momento della tua liberazione è ormai vicino. Oggi stai per esibire a Cristo il certificato della tua fede: usa come carta la tua coscienza, come inchiostro e come penna tutto il tuo comportamento. Considera in che modo dovrai sottoscrivere la tua professione di fede: non deviare, per non restare poi deluso. Chi sta per morire lascia le sue ultime disposizioni, e designa un’altra persona erede dei propri beni. In questo momento anche tu stai per morire al peccato; disponi quindi le tue ultime volontà, e fai testamento sotto forma di rinuncia. Costituisci erede del peccato il diavolo: lasciagli i tuoi peccati come eredità di famiglia. Se hai un qualcosa del diavolo nell’anima, gettalo via subito perché chi sta per morire non è più padrone dei propri beni. Non avere più niente del diavolo nell’anima. Per questo stai in piedi, a mani alzate, per farti perquisire dagli angeli, perché niente che appartiene al diavolo si nasconda in te. Non trattenere inimicizia, non serbare rancore, non stare qui con astuzia, non ascoltare con ipocrisia. Scaglia addosso al diavolo ogni sporcizia e ogni residuo del male. Considerati come un prigioniero, perché è proprio come un prigioniero che Cristo ti riscatta! Sputa sul diavolo, guardandolo bene in faccia con disprezzo. Entra a fondo nella coscienza, scruta il tuo cuore, vedi ciò che hai fatto, e se in te c’è qualcosa dell’avversario, rigettalo via soffiandogli addosso. Che qui non ci sia nessun Giudeo sotto mentite spoglie, e nessuno avanzi dubbi riguardo al mistero: la Parola di Dio sonda in profondità i vostri cuori, più tagliente di ogni spada a doppio taglio. Ora il diavolo se ne sta a occidente: con i capelli orribilmente arruffati digrigna i denti, agita le mani in modo convulso e si morde le labbra, è furioso, lamenta la propria solitudine non potendo credere alla tua redenzione. Per questo motivo Cristo ti pone proprio di fronte a lui, perché tu possa opporgli il tuo rifiuto e sputargli addosso, dando così inizio alla lotta contro di lui. Il diavolo se ne sta a occidente perché in quel luogo dimora il principe delle tenebre. Rinuncia soffiando, per volgerti poi verso Oriente e aderire a Cristo. Non farti tentare dalla presunzione. Stai con timore: le realtà presenti sono temibili e incutono profondo rispetto! Tutte le potenze del cielo sono qui radunate; tutti gli angeli e gli arcangeli trascrivono invisibilmente le tue parole; i Cherubini e i Serafini si affacciano dai cieli per prendere da te in consegna il contratto e portarlo al Padrone. Presta dunque attenzione a come rinunci al nemico e a come ti unisci al Creatore. Volgiti a occidente, tenendo le mani alzate, e rispondi:

—  —

 Mentre tutti sono girati verso occidente, il sacerdote chiede 3 volte:

 S   Rinunci a Satana, a tutte le sue opere, a tutti i suoi angeli, a ogni suo servizio e a ogni sua vanità?

>   Rinuncio.

Il sacerdote chiede 3 volte:

S   Hai rinunciato a Satana?

>   Ho rinunciato.

Il sacerdote ordina:

Soffia e sputalo fuori!

Dopo di che tutti si girano verso oriente e il sacerdote chiede 3 volte:

S   Ti unisci a Cristo?

>   Mi unisco a lui.

Poi il sacerdote chiede:

S   Ti sei unito a Cristo?

>   Mi sono unito a lui.

S   Credi in Lui?

>   Credo in lui, re e Dio! Credo in solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. E in un solo signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Luce da Luce; Dio vero da Dio vero; generato, non creato; dalla stessa sostanza del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, patì e fu sepolto. E il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture. E’ salito al cielo, siede alla destra del Padre, e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. E nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre, che con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti. E nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amin.

Il sacerdote chiede ancora 3 volte:

S   Hai aderito a Cristo?

>   Ho aderito a lui.

Il sacerdote:

S   Adoralo.

>   Adoro il Padre, il Figlio e il Santo Spirito, Trinità consostanziale e indivisibile.

S   Benedetto sei tu, Dio, che vuoi che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità; ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 — esortazione a un adulto —

 Ecco, hai rinunciato al diavolo e ti sei unito a Cristo. Il documento è stato sottoscritto e ormai è in possesso del Padrone nei cieli. Fai attenzione a rispettarne scrupolosamente i termini, perché tale documento ti sarà presentato nel giorno del giudizio; quindi, senza perdere il capitale, fai in modo che maturino gli interessi. Guardati dal dover arrossire dinanzi a quel temibile e tremendo tribunale, quando tutte le potenze dei cieli si scuoteranno, e l’intero genere umano sarà presente per essere giudicato al cospetto delle miriadi di angeli, delle legioni degli arcangeli e delle schiere di potenze dall’alto. Quando poi giungerà il fiume di fuoco, il verme che non muore e le tenebre di fuori, allora verrà data lettura del documento. Se sarai stato misericordioso e pieno di amore per i tuoi simili, allora troverai come difensori coloro verso i quali hai usato misericordia, ma se, al contrario, sarai stato disumano, avaro, spietato, superbo e ingiusto nei confronti di coloro che non ti avevano causato alcun male, il diavolo stesso ti accuserà, dicendo: Signore, costui ha rinunciato a me soltanto a parole, ma le sue opere dimostrano che egli è sempre stato mio servitore! Allora gli angeli cadranno in preda alla tristezza, tutti i giusti verseranno lacrime su di te, e il verdetto finale sarà penoso anche soltanto a dirsi. Quando in vita qualcuno versa in pericolo, subito cerca chi possa difenderlo: chiama a sé gli amici, viene aiutato dai suoi congiunti o si procura una via d’uscita con le proprie ricchezze. In quel momento invece non ci sarà niente di simile: né padre pronto ad accorrere in aiuto, né madre commossa nell’intimo, né fratello che si faccia vivo, né amici che si diano premura, ma ogni uomo sarà nudo, solo e indifeso, salvato o condannato unicamente dalle proprie opere, perché, se il fratello non si salva, chi potrà salvarlo? Fai attenzione, dunque, e salvaguardati. Hai rinunciato o no al diavolo? Bene, odialo fino in fondo! Hai aderito a Cristo o no? Bene, celebra la sua gloria fino al tuo ultimo respiro! Avanza dunque verso il Signore Dio secondo questa autentica professione di fede: non fare naufragio! Abbi pietà dei poveri, non respingere quanti sono vittime dell’ingiustizia, non cercare di impadronirti dei beni altrui, non arrecare danno agli innocenti, non dare ascolto a discorsi futili, difendi i tuoi sacerdoti, e in ogni circostanza poni al sicuro la tua vita. Da parte mia non ho esitato a parlarti di quanto potrebbe accaderti a discapito, ma ormai sai bene come difenderti. Quanto ho potuto fare l’ho fatto; ho voluto soltanto farti intravedere i possibili pericoli, per timore che irrompa la spada e tolga di mezzo un’anima dal popolo. Da questo momento, infatti, il nemico terrà d’occhio le tue parole, i tuoi ragionamenti, i tuoi pensieri, i tuoi movimenti, le tue azioni, ma tu poniti al sicuro, in modo che nel giorno del temibile giudizio l’avversario non abbia niente da ridire, e senza dover arrossire, possiamo tutti trovarci dinanzi al tribunale di Cristo, e ascoltare finalmente quella voce beata e tanto attesa: Venite, benedetti dal Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. A lui spettano gloria, onore e adorazione, con il Padre e lo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

— immersione  —

 Signore Dio nostro, chiama il tuo servo N. alla santa Illuminazione; rendilo degno della grande grazia della tua Immersione; spoglialo di ciò che è vecchio e fallo rinascere alla vita eterna. Riempilo con la potenza del tuo Santo Spirito, per mezzo dell’unione con il tuo Cristo, perché non sia più figlio della carne, ma del tuo regno. Per la bontà e la grazia del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Il sacerdote indossa il felonion e dice:

Sia benedetto il regno del Padre, del Figlio e del Santo Spirito; ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   In pace preghiamo il Signore.

T   Kyrie, elèison (a ogni invocazione)

     Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.

     Per la pace del mondo intero, per la saldezza delle sante Chiese di Dio e l’unione di tutti,

     Per questa santa dimora e per quelli che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio,

     Per i fedeli ortodossi cristiani,

     Per il nostro arcivescovo N, per il venerabile presbiterio, il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo,

     Per la nostra nazione, il Governo e l’Esercito,

     Perché quest’acqua sia santificata con la potenza, l’energia e la discesa del Santo Spirito,

     Perché su quest’acqua scenda la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano,

     Perché su quest’acqua scenda l’energia di purificazione della Trinità sovrasostanziale,

     Perché, per la discesa del Santo Spirito, noi siamo illuminati dalla luce dell’intelligenza e della pietà,

     Perché quest’acqua sia una difesa contro ogni insidia dei nemici visibili e invisibili,

     Perché chi sta per essere immerso in quest’acqua diventi degno del regno eterno,

     Per chi ora accede alla santa Illuminazione e per la sua salvezza,

     Perché sia proclamato figlio della luce ed erede dei beni eterni,

     Perché sia innestato e reso partecipe della morte e risurrezione di Cristo, nostro Dio,

     Perché nell’attesa del giorno temibile di Cristo nostro Dio, conservi pura e immacolata la veste dell’Immersione e il pegno dello Spirito,

     Perché quest’acqua divenga per lui un lavacro di rigenerazione per la remissione dei peccati e veste d’immortalità,

     Perché il Signore Dio ascolti il grido della nostra supplica,

     Perché insieme a lui anche noi veniamo liberati da ogni afflizione, violenza, pericolo e necessità,

     Soccorrici, salvaci, abbi misericordia di noi e custodiscici, o Dio, con la tua epifania.

     Facendo memoria della tutta santa, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   A te, Signore.

S   [Dio, pieno di bontà e di misericordia, tu scruti cuore e reni; tu solo conosci i segreti degli uomini: non c’è azione che rimanga nascosta, ma ogni cosa è scoperta e messa a nudo ai tuoi occhi. Tu conosci tutto di me: non mi respingere, e non allontanare da me il tuo volto, anzi in questo momento allontana il tuo sguardo dalle mie colpe. Tu non tieni conto dei peccati degli uomini, perché si possano convertire: lava la sporcizia del mio corpo e le imperfezioni della mia anima, e con la tua potenza invisibile che perfeziona ogni cosa, e con la tua destra spirituale, santificami completamente, perché annunziando agli altri la liberazione che ottengono per la loro ferma fede nel tuo inesprimibile amore per gli uomini, io stesso non ti sia sgradito, perché schiavo del peccato. Signore, unico buono e pieno di amore per gli uomini, fa’ che io non me ne torni indietro umiliato e confuso, ma invia su di me una potenza dall’alto, fortificami nella celebrazione di questo grande e celeste mistero, e rendi conforme al tuo Cristo la creatura che, attraverso la mia indegnità, sta per nascere a vita nuova. Edificalo sul fondamento dei tuoi apostoli e dei tuoi profeti; non sradicarlo, ma piantalo come albero di verità nella tua santa Chiesa cattolica e apostolica senza mai essere divelto, perché crescendo nell’amore e nel rispetto verso di te, per la sua buona testimonianza, sia glorificato da tutti il tuo nome santissimo.]

Grande sei tu, Signore, mirabili sono le tue opere, e nessuna parola potrà mai celebrare con il canto le tue meraviglie (3v). Tu hai voluto trarre tutte le cose dal non essere all’esistenza; con la tua parola tu sostieni l’intera creazione; con la tua provvidenza tu dirigi il mondo. Tu hai composto il creato con quattro elementi, e con quattro stagioni hai coronato il ciclo dell’anno. Tutte le potenze spirituali ti temono: ti canta il sole, ti glorifica la luna, con te conversano le stelle, a te obbedisce la luce, davanti a te fremono gli oceani e le sorgenti sono al tuo servizio. Tu hai disteso il cielo come una tenda di pelle, hai reso stabile la terra sulle acque, hai circondato di sabbia il mare e hai diffuso l’aria per il respiro. Le potenze angeliche ti prestano il loro culto di adorazione; davanti a te si prostrano i cori degli angeli; ti circondano, librati in volo, i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali: con due ali si coprono i piedi, con due ali volano e con due ali si coprono il volto per il timore della tua gloria impenetrabile. Tu, infatti, Dio che nessuno può descrivere, senza principio e inesprimibile, sei venuto sulla terra prendendo forma di schiavo e divenendo simile agli uomini, perché nella tua tenera misericordia non hai sopportato di vedere l’umanità sotto la tirannia del diavolo, ma sei venuto tra noi e ci hai salvati. Noi celebriamo riconoscenti la tua grazia, proclamiamo la tua misericordia, non teniamo nascosto il tuo beneficio. Tu hai reso la libertà al genere umano, hai santificato con la tua nascita il grembo della Vergine. Quando sei apparso tutta la creazione ti cantava inni, perché tu, o Dio nostro, ti sei manifestato sulla terra e sei vissuto tra gli uomini. Tu hai consacrato le correnti del Giordano, inviando dal cielo il tuo Santo Spirito, e schiacciando così la testa del drago che vi si annidava. Tu stesso dunque, Re pieno di amore per l’uomo, sii presente anche ora con la venuta del tuo Santo Spirito e consacra quest’acqua. (3v, alitando ogni volta in forma di croce sull’acqua) Infondi in essa la grazia della redenzione, la benedizione del Giordano. Rendila sorgente d’immortalità, dono che consacra, lavacro per i peccati, rimedio contro le malattie, rovina per i demoni, inaccessibile alle potenze avverse, piena di forza angelica. Si allontanino da quest’acqua quanti tramano contro le tue creature, perché noi, Signore, abbiamo invocato il tuo nome mirabile e glorioso, terrore dei tuoi avversari. Sia schiacciata sotto il segno della croce del tuo Cristo ogni potenza nemica, (3v, ogni volta agitando l’acqua con la destra in forma di croce) e si allontani da noi ogni visione e suggestione inafferrabile. Ti preghiamo, Signore, fa’ che in quest’acqua non si nasconda un demone delle tenebre; insieme a chi vi sarà immerso, non scenda anche uno spirito malvagio capace di procurare un oscuramento della ragione e un turbamento nella mente. Tu che sei il Padrone di ogni cosa, rendi quest’acqua un’acqua di riposo, acqua che redime, acqua che santifica, purificazione da ogni difetto del corpo e dello spirito, rottura delle catene, remissione delle colpe, illuminazione delle anime, lavacro di rigenerazione, dono dell’adozione a figli, veste d’immortalità, rinnovamento dello spirito, sorgente di vita. Tu, infatti, Signore, ci hai donato la grazia di rinascere dall’alto per mezzo dell’acqua e dello Spirito, dicendo: Lavatevi e sarete puri; togliete il male dalle vostre anime. Manifesta, Signore, la tua presenza in quest’acqua, e concedi a chi vi sarà immerso di trasformarsi in modo da deporre l’uomo vecchio, corrotto dall’inganno delle passioni, e di rivestire l’uomo nuovo, rinnovato a immagine di te, suo creatore, affinché, per mezzo dell’Immersione, si identifichi al tuo Figlio unigenito con una morte simile alla sua, divenga ugualmente partecipe della sua risurrezione, e conservando il dono del Santo Spirito, e facendo fruttificare il tesoro della grazia, riceva il premio per la vocazione che viene dall’alto, e sia annoverato tra i primogeniti iscritti nei cieli, in Gesù Cristo, nostro Signore, con il quale a te appartiene la gloria e la potenza, insieme al tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 S   Pace † a tutti!

T   E al tuo spirito.

S   Chinate il vostro capo al Signore.

T   A te, Signore.

Il sacerdote alita 3v in forma di croce sul vaso d’olio, e dice:

S   Sovrano Signore, Dio dei nostri padri: a quanti si trovavano nell’arca di Noè, tu hai inviato una colomba che portava nel becco un ramoscello di ulivo, simbolo di riconciliazione e di salvezza dal diluvio, e per mezzo di questo simbolo hai prefigurato il mistero della grazia. Tu ti servi del frutto dell’ulivo per la celebrazione dei tuoi santi Misteri, e con esso hai colmato di Santo Spirito quanti un tempo vivevano sotto la Legge e ora rendi perfetti quanti vivono nella Grazia; benedici tu stesso questo olio con la potenza, l’azione e la discesa del tuo Santo Spirito, perché divenga crisma incorruttibile, armatura di giustizia, rinnovamento dell’anima e del corpo, valida difesa in grado di allontanare ogni influenza diabolica, e liberazione da tutti i mali di chi ne sarà unto nella fede. Per la tua gloria, del tuo Figlio unigenito e del tuo Spirito Santissimo, buono e vivificante, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Stiamo attenti!

Il sacerdote versa 3v olio nell’acqua, mentre ogni volta si canta:

T   Alliluia, alliluia, alliluia!

 S   Benedetto Dio che illumina e santifica ogni uomo che viene al mondo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 Il sacerdote unge la fronte del candidato, dicendo:

S   Il servo di Dio N. è unto con l’olio d’esultanza, nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

il petto             Per la guarigione dell’anima, il servo di Dio N. è unto...

la schiena          Per la salute del corpo, ...

le orecchie         Per l’ascolto della fede, ...

le labbra           Per l’annuncio del Vangelo, ...

i piedi               Per camminare sulla via dei tuoi comandamenti, ...

le mani             Per operare pace e giustizia, ...

 Dopo che il candidato è stato tutto unto, il sacerdote, tenendolo verso oriente, lo immerge 3v dicendo:

S   Il servo di Dio N. è immerso nel nome del Padre         T          Amin.

     e del Figlio                                                              T          Amin.

     e del santo Spirito                                                    T          Amin.

Mentre si asciuga, il lettore dice:

Beati coloro le cui iniquità sono state rimesse e i cui peccati sono stati coperti. Beato l’uomo a cui il Signore non imputa peccato e nella cui bocca non c’è inganno. Poiché ho taciuto si sono logorate le mie ossa, dal mio gridare tutto il giorno. Così giorno e notte si è appesantita su di me la tua mano; sono caduto in miseria al conficcarsi della spina. Il mio peccato ho manifestato e la mia iniquità non ho coperto; ho detto: Denuncerò contro di me la mia iniquità al Signore e tu hai rimesso l’empietà del mio cuore. Per questo ti pregherà ogni santo nel tempo opportuno: neppure nel diluvio di molte acque a lui si avvicineranno. Tu sei mio rifugio dalla tribolazione che mi stringe: mia esultanza, riscattami da coloro che mi hanno circondato. Ti farò comprendere e ti metterò su questa via perché vi cammini, terrò fissi su di te i miei occhi. Non siate come il cavallo e il mulo che non hanno intelletto; con morso e briglia serra le loro mascelle, di quelli che non si avvicinano a te! Molti i flagelli del peccatore, ma chi spera nel Signore, la misericordia lo circonderà. Gioite nel Signore ed esultate, giusti, e gloriatevi, voi tutti retti di cuore. Beati coloro le cui iniquità sono state rimesse e i cui peccati sono stati coperti. Gloria al Padre e al Figlio e al Santo Spirito, e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin. Alliluia, alliluia, gloria a te o Dio. Alliluia, alliluia, gloria a te o Dio. Alliluia, alliluia, gloria a te o Dio; speranza nostra, gloria a te.

 Mentre si fa la vestizione, il sacerdote dice:

S   Il servo di Dio N. viene rivestito della tunica di giustizia, nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito.

E si canta sul tono plagale IV:

Fammi dono d’una veste splendente, tu che ti avvolgi di luce come di un manto, Cristo nostro Dio ricco di misericordia.

Quindi il sacerdote consegna all’illuminato un certo acceso, se già non l’aveva il padrino.

— unzione  —

 Benedetto sei tu, Signore Dio onnipotente, fonte dei beni, sole di giustizia: per mezzo della manifestazione del tuo Figlio unigenito e nostro Dio, hai fatto risplendere la luce della salvezza su quanti giacevano nelle tenebre, e hai donato loro la beata purificazione nell’acqua santa e la divina consacrazione nell’unzione che dona la vita. Tu ti sei degnato di rigenerare il tuo servo ora illuminato nell’acqua e nello Spirito, e hai donato la remissione dei peccati commessi con malizia e per fragilità; tu stesso, sovrano misericordioso, donagli anche il sigillo del dono del tuo Santo Spirito, potentissimo e adorabile, e la partecipazione al corpo santo e al sangue prezioso del tuo Cristo. Conservalo nella santità, confermalo nella vera fede, liberalo dal maligno e da tutte le sue insidie e, con il tuo potere che salva, custodisci la sua anima nella purezza e nella giustizia, affinché ti sia gradito in ogni sua azione e in ogni sua parola, e divenga figlio e erede del tuo regno celeste. Perché tu sei il nostro Dio, Dio di misericordia e di salvezza, e noi ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

Il sacerdote unge con il santo Miro fronte, occhi, naso, bocca, torace, schiena, mani e piedi, dicendo ogni volta:

 

Sigillo del dono dello Spirito Santo.                     T          Amin.

 

Si fa il triplice giro della vasca, mentre si canta 3v:

Voi che siete stati immersi in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo, Alliluia.

 — tonsura d’un bambino  —

 Trinità santa, Dio nostro, benedici questo bambino con ogni benedizione spirituale e concedi ai genitori, tuoi servi, che - protetto dalla tua misericordia - viva incolume e senza disturbi, per crescere intelligente e buono, per le preghiere della santa Madre di Dio e sempre vergine Maria, e di tutti i santi. Perché è benedetto il tuo nome santissimo, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

altra preghiera

Ti supplichiamo, Signore Dio della nostra salvezza, che dalla pienezza della vasca dell’immersione, nella tua bontà, hai benedetto questo bambino: discenda sul suo capo la tua benedizione e, come hai benedetto David per mano del profeta Samuele, così benedici questo bambino per mezzo di me peccatore, inviando su di lui il tuo Santo Spirito. Con il primo taglio dei capelli, concedigli di crescere fino alla piena età e alla vecchiaia dai capelli bianchi, e possa vedere la prosperità di Gerusalemme tutti i giorni della sua vita, restando a te gradito per le opere buone che hai predisposto per noi. Perché a te spetta lode, gloria e adorazione, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

altra preghiera, dopo aver tagliato i capelli in forma di croce

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri. Tu hai inviato il nostro padre Abramo a tagliare i capelli del tuo sacerdote Melchisedhech, e nel tuo tempio santo hai consacrato ogni sua primizia. Tu sei stato presente alla benedizione e al taglio dei capelli dei tuoi santi apostoli e discepoli e, in cambio dei capelli tagliati, hai dato loro una fede immacolata e le parole che diffondono la giustizia. Tu stesso, al posto dei capelli della testa, concedi al tuo servo N. pensieri di giustizia e condotta virtuosa perché, vivendo secondo i tuoi comandamenti, sia reso degno di sedere alla tua destra; a chi invece riceve questi capelli nella fede di Cristo, concedi la benedizione del giusto Simeone che ha preso in  braccio te, Gesù Cristo nostro Signore, e quanti sono qui convenuti benedici con una benedizione spirituale. Perché tu sei Dio che benedice e santifica le nostre anime, e noi rendiamo gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 — tonsura e rasatura d’un adulto  —

 Signore Dio delle potenze, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nel tuo disegno hai scelto noi poveri peccatori nel servizio del sacerdozio, perché per mezzo nostro il popolo fedele adori propizio il tuo nome; ti preghiamo e ti supplichiamo, Signore nostro Dio onnipotente: benedici l’opera delle tue mani, e come la benedizione che scende sul capo di Aronne fin sulla barba, e come la rugiada dell’Ermon che scende sui monti di Sion, così la tua benedizione discenda sul capo del tuo servo N. e sulla sua barba. Perché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 — ingresso in chiesa  —

 Il sacerdote guida l’illuminato in chiesa (se bambino, lo prende in braccio) dicendo:

Il servo di Dio N. entra nella Chiesa, nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito.

ed entra mentre si canta:

T   Entrerà nella tua casa, si prostrerà verso il tuo tempio santo.

Giunti al centro:

Il servo di Dio N. entra nella Chiesa, nel nome…

T   In mezzo alla Chiesa celebrerà le tue lodi.

Davanti alla Porta bella:

Il servo di Dio N. entra nella Chiesa, nel nome…

Poi, se si tratta di un maschio, lo accompagna nel Santuario perché baci i quattro angoli della Mensa, mentre si canta:

T   Ora, Sovrano, congedi il tuo servo, secondo la tua parola, in pace; perché i miei occhi hanno visto il tuo Salvatore, che hai preparato davanti a tutti i popoli, luce di rivelazione per le genti e gloria del tuo popolo Israele.

 — letture  —

 S   Stiamo attenti.

L   Il Signore è mia illuminazione e mio salvatore: chi temerò? Il Signore è protettore della mia vita: di chi avrò paura?

S   Sapienza!

L   Lettura dell’epistola di Paolo ai Romani.

S   Attenti.

L   Fratelli, quanti siamo stati immersi in Cristo Gesù, siamo stati immersi nella sua morte. Con l’immersione siamo dunque stati sepolti insieme con lui nella morte, perché come Cristo Gesù fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in novità di vita. Se infatti siamo stati innestati a somiglianza della sua morte, lo saremo anche della sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso perché fosse reso inerte il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato: chi è morto, è stato liberato dal peccato. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Colui che infatti morì, morì al peccato una volta per tutte; colui che vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi davvero morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù nostro Signore.

Mentre il sacerdote incensa il Vangelo, si canta l’Alliluia con i suoi versetti:

-    Ha proferito il mio cuore la parola buona.

-    Tu sei splendente di bellezza più dei figli degli uomini, è stata effusa la grazia sulle tue labbra: per questo ti ha benedetto Dio in eterno.

 S   Sapienza, in piedi! Ascoltiamo il santo vangelo. Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Lettura del santo vangelo secondo Matteo

T   Gloria a te, Signore; gloria a te.

S   Attenti. In quel tempo gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, lo adorarono, alcuni però dubitavano. Avvicinatosi, Gesù parlò loro dicendo: Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e fate mie discepole tutte le genti, immergendole nel nome del Padre e del Figlio e del Santo Spirito, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Amin.

T   Gloria a te, Signore; gloria a te.

 — comunione  —

 S   Diciamo tutti con tutta l’anima e con tutta la nostra mente diciamo:

T   Kyrie, eleison. (3v a ogni invocazione)

     Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

     Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia, noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

     Ancora preghiamo per il nostro arcivescovo N., per il venerabile presbiterio e per tutti i nostri fratelli in Cristo.

     Ancora preghiamo per il servo di Dio N. che è stato immerso e illuminato, perché conservi pura la professione di fede per tutti i giorni della sua vita.

     Ancora preghiamo per il padrino, il servo di Dio N., perché ottenga vita, pace, salute, salvezza, perdono e remissione dei peccati.

S   [Signore nostro Dio, accetta dai tuoi servi questa supplica intensa; abbi pietà di noi secondo la tua molteplice misericordia e fa’ discendere la tua benevolenza su di noi e su tutto il tuo popolo che da te attende copiosa misericordia] perché tu, o Dio, sei pieno di misericordia e amore per gli uomini, e noi ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Che l’intero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato, chiediamo al Signore

T   Paraschu, Kyrie. (Concedi, Signore, ogni volta)

     Che l’intero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato,

     Un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi,

     La remissione e il perdono dei nostri peccati e delle nostre colpe,

     Di trascorrere il resto della nostra vita in pace e conversione,

     Una fine cristiana della nostra vita, serena, senza dolore e senza rimorso, e una bella difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo, chiediamo.

     Chiedendo l’unità della fede e l’unione nel Santo Spirito, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kyrie. (a te, Signore)

S   [A te affidiamo tutta la nostra vita e la nostra speranza, Signore amico degli uomini, e ti invochiamo e ti supplichiamo: degnati di farci partecipare con pura coscienza ai celesti e tremendi misteri di questa sacra e spirituale mensa, per la remissione dei peccati, per il perdono delle colpe, per l’unione nello Spirito Santo, per l’eredità del regno dei cieli, per una maggiore fiducia in te e non a nostro giudizio o condanna,] e concedi, Signore, che con fiducia e senza condanna osiamo chiamare Padre te, Dio del cielo, e dire:

T   Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri peccati, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.

S   Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Chinate il vostro capo al Signore

T   A te, Signore.

S   [Rendiamo grazie a te, Re invisibile, che con la tua infinita potenza hai creato l’universo, e nell’abbondanza della tua misericordia dal nulla hai tratto all’esistenza tutte le cose. Tu, Signore, volgi dal cielo lo sguardo su quanti hanno chinato la fronte davanti a te, poiché non l’hanno inchinata alla carne e al sangue, ma a te, Dio tremendo. Tu dunque, Signore, per il bene di tutti appiana il cammino della nostra vita secondo la necessità di ciascuno: naviga con i naviganti, risana i malati, tu medico delle anime e dei nostri corpi;] per la grazia, la misericordia e la benignità dell’unigenito tuo Figlio, con il quale sei benedetto insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

D   Con timore di Dio, con fede e amore avvicinatevi.

il sacerdote amministra la comunione dicendo:

S   Il servo di Dio N. riceve il prezioso e santo (Corpo e) sangue del Signore Dio e salvatore nostro Gesù Cristo, per la vita eterna. Amin

Intanto si canta:

Voi che siete stati immersi in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo, Alliluia.

 Dopo la comunione il sacerdote conclude:

S   La benedizione e † la misericordia del Signore scendano su di voi con la sua grazia e la sua benignità, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te.

L   Gloria al Padre… E ora e sempre… Kyrie, elèison (3v). Santo signore, benedici.

S   Cristo nostro vero Dio, risorto dai morti, per le preghiere della tutta santa e purissima sua Madre, per la potenza della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potenze incorporee, per le suppliche del venerato glorioso profeta e precursore Giovanni Battista, dei gloriosi e santi apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi martiri, dei nostri santi padri teofori, dei santi e giusti progenitori di Dio Gioacchino e Anna e di tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi, perché è buono e amico degli uomini.

T   Amin.

S   Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo: abbi pietà di noi e salvaci.

T   Amin.

 

PREGHIERA ALLA LAVANDA DELL’OTTAVO GIORNO DOPO L’ILLUMINAZIONE

 Sovrano e Signore, per mezzo della tua santa Immersione hai concesso al tuo servo N. la liberazione dei peccati e gli hai fatto dono di una vita rinnovata: tu stesso degnati di far risplendere sempre nel suo cuore la luce del tuo volto. Rendi lo scudo della sua fede inattaccabile alle insidie dei nemici; conserva pura e integra la tunica della quale è stato rivestito, custodendo intatto in lui con la tua grazia, il sigillo dello Spirito, e mostra la tua bontà a lui e a noi, nella ricchezza della tua misericordia, perché il tuo nome degno di ogni onore e magnificenza è celebrato con inni di benedizione e di gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

Altra preghiera

Sovrano, Signore nostro Dio, tu attraverso il fonte concedi lo splendore celeste a coloro che ricevono l’Illuminazione; tu hai rigenerato a vita nuova nell’acqua e nello Spirito il tuo servo N., facendogli dono della remissione dei peccati volontari e involontari. Stendi su di lui la tua mano possente e proteggilo nella potenza della tua bontà; mantieni inviolato il patto stipulato e rendilo degni della vita eterna e del tuo compiacimento, perché tu sei la nostra santificazione, e noi a te rendiamo gloria: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

S   Pace † a tutti.

T   e al tuo spirito.

S   Chinate il vostro capo al Signore.

T   A te, Signore.

S   Cristo, nostro Signore e Dio, il tuo servo N. che si è rivestito di te china con noi la testa: tu proteggilo perché siano atleta imbattibile contro quanti a noi e a lui portano rancore; rendici tutti degni della vittoria finale e della corona che non appassisce, perché sei tu che ci usi misericordia e ci salvi, e noi rendiamo gloria a te, al tuo eterno Padre, e al tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

Il sacerdote scioglie la fascia e toglie la veste e, unendone i capi, l’immerge in acqua pulita e asperge il bambino, dicendo:

Sei stato giustificato, sei stato illuminato,

e con una spugna nuova lava il bambino, mentre continua:

sei stato immerso, sei stato consacrato, sei stato santificato, sei stato purificato nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

 

PREGHIERA SULLA DONNA CHE HA ABORTITO

 Sovrano, Signore, nostro Dio partorito dalla tuttasanta Madre di Dio e sempre vergine Maria, abbi misericordia della tua serva N., perdona le sue colpe palesi o nascoste, proteggila da ogni macchinazione diabolica, purifica ogni macchia e guarisci i dolori, le infermità e le malattie del corpo e dell’anima. Donale salute, tu che sei buono e amico degli uomini, e con un angelo di luce custodiscila da ogni assalto degli oscuri demoni, poiché tu sei Dio buono, misericordioso, e puoi perdonare il peccato, e a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, insieme al Padre e al Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 


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