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CHI CELEBRA IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA, PER CHI VIENE CELEBRATO E QUANDO

 IX Incontro del Clero Diocesano
Bologna 30 maggio – 2 giugno 2016

Madre Sebastiana, Igumena del Monastero Ortodosso di Santa Barbara a Montaner (VV)




 

CHI CELEBRA IL SACRAMENTO DELLA CRESIMA, PER CHI VIENE CELEBRATO E QUANDO

Eminentissimo Padre e Pastore,

Rev.mo p. Vicario Generale, Reverendi Padri,

rispettabile assemblea

Cristo è Risorto!

Nei sette Sacramenti della Chiesa, come è noto, c’è anche il Sacramento della Cresima.   I nostri grandi Padri della Chiesa hanno scritto e parlato a riguardo di questo Sacramento, come San Dionigi l’Areopagita, discepolo di San Paolo, nonché il filosofo e martire San Giustino, San Cirillo di Gerusalemme e altri.

La parola “χρίω” significa ungere, donde anche la Cresima (unzione). Il Sacramento della Cresima viene celebrato dal Vescovo o dal Sacerdote. E’ un sacramento collegato con il Sacramento del Battesimo.  Di per sé, senza il Battesimo, non può esistere, è completo in sé, e non viene ripetuto. Viene fatta eccezione nel caso in cui un ortodosso venisse ingannato e seguisse un’altra religione. Ma dal momento che si pente, potrà essere di nuovo ammesso nella Chiesa Ortodossa con l’unzione del Santo Myron, e allo stesso modo anche le persone di altre confessioni cristiane che si   avvicinano alla fede ortodossa.

Quando il neo-battezzato viene fuori dal fonte battesimale, il sacerdote, subito, celebra il Sacramento della Cresima. Unge, facendo il segno della croce, in diverse parti del corpo, il battezzato e ogni unzione viene accompagnata dalla benedizione “Sigillo del dono dello Spirito Santo, Amen”. Si unge la testa in modo che le riflessioni siano sempre gradite a Dio. Le orecchie per ascoltare la parola di Dio e ogni cosa buona. Le mani per compiere opere di amore, di bontà e di virtù. Il petto affinché l’amore per Cristo sia continuo e fervente e i sentimenti siano santi. Il dorso per poter sollevare la Croce del Signore. I piedi affinché conducano il corpo nella casa del Signore.

Al neofita essendo un bambino in Cristo, occorre sostegno che, durante la celebrazione della Cresima, lo riceve dallo Spirito Santo. L’opera dello Spirito Santo sul neofita si manifesta con la speciale e molteplice Grazia, in primo luogo come “Sigillo del dono dello Spirito Santo”, trasmettendogli i doni dello Spirito Santo, che anche l’apostolo Paolo menziona, i quali sono l’amore, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mansuetudine, l’autocontrollo.

Dagli Atti degli Apostoli si apprende che gli Apostoli trasmettevano i doni dello Spirito Santo attraverso l’imposizione delle proprie mani sul battezzato. In seguito, l’imposizione delle mani venne sostituita dall’unzione del Santo Myron.Il Santo Myron è un olio piuttosto speciale, ottenuto mescolando circa quaranta erbe aromatiche (come rose, basilico, rosmarino, gelsomino ecc.) a una base di olio di oliva     e simbolizza i tanti e i vari doni dello Spirito Santo.

Il Santo Myron viene preparato al Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e consacrato nella chiesa Patriarcale di San Giorgio ogni Giovedì Grande, durante una cerimonia in cui assieme al Patriarca concelebrano altri vescovi. In seguito, i vescovi di località diverse lo distribuiscono nelle proprie diocesi, dove lo ricevono i sacerdoti nelle loro parrocchie, lo conservano in un vaso speciale, chiamato unguentario e lo custodiscono nel santuario di ogni chiesa. Il Santo Myron viene anche utilizzato per la consacrazione delle chiese, quando il vescovo unge l’Altare, le pareti della chiesa consacrata e gli arredi sacri.

La sacralità del Sacramento della Santa Cresima è profondamente radicata nel nostro popolo. Ancor oggi, come facevano le nostre nonne, si raccolgono i vestitini del neofita che sono stati utilizzati, sui quali sono rimasti tracce del Santo Myron e si lavano o al mare ο facendo in modo che l’acqua del lavaggio venga versata in un luogo che non sia calpestato. Tale tradizione costituisce una prova di devozione dei cristiani ortodossi e afferma l’onore e il rispetto verso le cose sacre e sante della nostra Fede.

Però purtroppo, la maggior parte delle persone, oggi, non riesce a comprendere il significato e l’importanza del Sacramento della Cresima. Tuttavia, basta richiamare alla mente le parole di San Giovanni Evangelista nella sua Prima Lettera: “L’unzione che avete ricevuto rimane in voi e non avete bisogno che qualcuno vi istruisca, ma, come la sua unzione vi insegna ogni cosa”.

 

Grazie!

 


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