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LE PENITENZE (EPITIMIA): LA COSTITUZIONE E LA LORO POTENZA IN ESSO

 IX Incontro del Clero Diocesano
Bologna 30 maggio – 2 giugno 2016

Protopresbitero Vasile Sirbulet




 

 LE PENITENZE (EPITIMIA): LA COSTITUZIONE E LA LORO POTENZA IN ESSO

 

     L'annuncio del perdono dei  peccati e il punto centrale del Vangelo. Esso rivela la misericordia di Dio nelle parole e negli atti di Gesù. Gesù e venuto per i peccatori ed annunzia che i peccati vengono rimessi. Egli denunzia il peccato che e dentro il cuore del uomo, da dove escono fornicazioni, furti, adulteri, cupidigie, malvagità, odio, stoltezza e orgoglio.

     Da qui, dal peccato "a mano levata" cioè deliberato, si origina per l'uomo volgere la schiena a Dio e sfigurare la propria immagine. La colpa conseguente e la perdita del immagine identitaria d'origine per scegliere immagini di idoli: secondo i profeti si tratta di una vera prostituzione.

     L'iniziativa della riconciliazione di carattere universale e personale viene da Dio, si manifesta in Cristo che rivela la misericordia del Padre e strappa gli uomini dal potere di Satana.

     L'apostolo Paulo, più di qualunque altro autore del nuovo Testamento, sviluppa il tema del peccato: esso è il presupposto della soteriologia.

    Nei suoi testi si trovano liste di peccati: tutti sono l'espressione della forza ostile a Dio e al suo Regno.

     Il peccato fa contrarre un debito con Dio che egli solo può rimettere. Gli uomini ne sono schiavi finché non vengono salvati da Cristo.

    Solo la grazia di Dio donata in Cristo "consegnato" per noi, fatto peccato per i nostri peccati, può salvarci.

    L'uomo può ricevere questo gratuito perdono attraverso la metanoia, cambiamento di mentalità, per ritornare a Dio.

Il termine Italiano confessione ha un duplice significato: confessare un peccato, una colpa ,e riconoscere, ammettere.

     E difficile distinguere nettamente tra conversione e penitenza, fra rigettò del peccato e restaurazione.

      La conversione sta al principio del ritorno a Dio, la penitenza fa parte del ritorno a Dio dopo la conversione. La reintegrazione e prima di tutto azione divina con il perdono; la penitenza e la parte umana. Non sono tanto le opere di mortificazione che interessano, bensì il mutamento di vita che esse inducono a partire dall'interno.

Conversione e ritorno sono i due temi biblici essenziali: l'atteggiamento interiore conduce al cammino esteriore come sua manifestazione.

     La penitenza e contemporaneamente il perdono di Dio e la conversione del peccatore.

Nel uso attuale penitenza ha vari significati stando a quello originario indica le pratiche di riparazione.

     La penitenza si situa tra lo stato del peccatore e il perdono del peccato.

Dopo il peccato o la  colpa essa fa parte dell'itinerario del ritorno a Dio, sia per la domanda di perdono, sia per riparazione del male commesso. La penitenza e lo sbocco necessario per la guarigione, per uscire da una situazione di disordine e di malattia spirituale.

       E la  via della restaurazione che implica la rottura dei legami del male e il suo rigettò. La penitenza e purificazione dalla sporcizia del cuore e accoglienza dello Spirito di Dio che vivifica. Suppone un serio impegnò morale con un esercizio che richiede sforzo e tempo che non è la causa, ma la condizione del perdono. Tutti questi insegnamenti sono ripresi dai Padri e praticati nella prassi della Chiesa antica.

    Tra i misteri sacramentali la Riconciliazione è quello che presenta più variazioni nel corso del tempo, tuttavia, pur nel evoluzione, nell'intento di interpretare il Vangelo, nella sostanza il rito sacramentale ha conservato i contenuti costanti. La Chiesa  ha sempre conservato  benignità e tolleranza verso i deboli e gli erranti e, alle penitenze piuttosto severi previste dagli antichi Canoni e nei libri penitenziali, fa riscontro la oikonomia, cioè la sensibilità spiccata della misericordia e della compassione, e soprattutto la preoccupazione terapeutica. Secondo Giovani Crisostomo : la Chiesa non e un tribunale, ma e un ospedale dove gli uomini vengono a cercare guarigione del anima e del corpo...

     Non si può pensare a durezze e rigorismi, dal penitente si deve esigere solo lo stretto necessario. Si dovrà fare riferimento alla grazia del Battesimo ricevuto che a il potere di risanare perché incorpora a Cristo, e all'azione dello Spirito Santo: alla penitenza viene incontro l'aiuto multiforme della grazia.

      Gli insegnamento della chiesa ha una visione medicinale e di misericordia con una forte connotazione spirituale, perché essa avviene sotto l'azione dello Spirito. Nel battezzato l'azione dello Spirito Santo potenzia l'opera del credente e interviene efficacemente la dove c'è la cooperazione umana.

 


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