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DIVINA LITURGIA DEL NOSTRO PADRE TRA I SANTI GREGORIO IL TEOLOGO ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI

 (in disuso da secoli)

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Indossate le vesti, il sacerdote dice:

 

S   [Sovrano Signore Gesù Cristo, tu ci hai visitato dall’alto con pietà e misericordia, e a noi miseri peccatori e indegni tuoi servi hai donato la grazia di presentarci alla tua santa ara del sacrificio, ad offrirti questa tremenda e incruenta vittima per i nostri peccati e per le colpe del tuo popolo, per il perdono e il riposo dei nostri padri e fratelli che prima di noi si sono addormentati, per il rafforzamento di tutto il tuo popolo. Dall’alto volgi ora il tuo sguardo su questo inutile tuo servo, e nell’abbondanza della tua compassione lava le mie colpe, purifica le mie labbra e il cuore da ogni macchia del corpo e dello spirito, allontana da me ogni pensiero impuro e sconsiderato. Con la potenza del tuo santissimo Spirito, rendimi capace di questa Liturgia; nella tua bontà, accoglimi mentre mi accosto alla tua santa mensa sacrificale; compiaciti di rendere accetti i doni a te presentati dalle nostre mani; sii condiscendente sulle mie infermità; non rigettarmi dal tuo volto e non considerare le mie indegnità. Abbi misericordia di me, o Dio, nella tua grande misericordia, e nell’abbondanza della tua pietà rimetti le mie colpe, perché senza condanna possa andare incontro alla tua Gloria, fatto degno della tua protezione e dell’illuminazione del tuo santissimo Spirito. Non respingermi perché schiavo del peccato, ma come servo fedele possa io trovare grazia, misericordia e remissione dei peccati in questo e nel secolo futuro. Sì, Signore onnipotente: ascolta ed esaudisci la mia supplica; tu infatti sei colui che tutto operi in tutti, e tutti noi da te chiediamo e aspettiamo ogni aiuto e soccorso, poiché tu sei amico degli uomini, magnificato Gesù Dio nostro, con il tuo Padre senza principio e il tuo santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.]

 

con il diacono che incensa, il sacerdote porta il Vangelo all’ambone, mentre il popolo canta:

 

Unigenito figlio e Logos di Dio, tu che sei immortale hai accettato per la nostra salvezza d’incarnarti dalla santa Madre di Dio sempre vergine e senza mutare ti sei fatto uomo; Cristo Dio, crocifisso, hai calpestato la morte con la morte. Tu sei uno della santa Triade, glorificato con il Padre e il santo Spirito: salvaci!

 

e mentre il popolo canta, il sacerdote prega:

 

S   [Sovrano Signore, Gesù Cristo, Dio nostro, con la tua salvifica presenza e l’effusione del tuo santissimo Spirito, hai fatto degni noi miseri, peccatori e indegni tuoi servi, di presentarci innanzi alla tua santa ara sacrificale per compiere l’offerta e l’azione sacra dei puri misteri della tua nuova alleanza. Tu stesso, creatore della vita e datore dei beni, compi un segno per il bene e rendici degni di servirti con mente pura ogni giorno della nostra vita, e di porgerti santamente questa divina liturgia, per la remissione dei peccati e il godimento della futura beatitudine. Buono, benefattore, Re dei secoli, creatore dell’intero creato, ricordati di chi compie l’offerta e d coloro per i quali è presentata, e conservaci senza condanna nel sacro servizio dei tuoi divini misteri,] poiché è benedetto, santificato e glorificato il venerato e magnifico tuo nome, con il tuo Padre e il santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

 

S   Pace † a tutti.

P   e con il tuo spirito.

D   Chinate il vostro capo al Signore.

P   A te, Signore.

S   [Sovrano Signore, Cristo Gesù, Dio nostro, ai tuoi santi discepoli e apostoli hai detto: Molti profeti e giusti hanno desiderato vedere quel che voi vedete e non lo videro, udire quel voi udite e non l’udirono; beati i vostri occhi perché vedono e le vostre orecchie perché odono. Tu ora ci hai fatto degni di ascoltare e compiere le sacre parole dei tuoi santi vangeli: ricordati, Sovrano, di tutti coloro che hanno chiesto a noi indegni di essere ricordati nelle preghiere che a te innalziamo, Signore Dio nostro. Da’ riposo a chi ha già portato a termine il suo corso, e a chi ancora lotta da’ salute, poiché tu sei la vita di noi tutti, la guarigione di noi tutti, la risurrezione di noi tutti, e] tutti noi diamo gloria, onore e adorazione a te, con il tuo Padre senza principio e il santo, principio di vita e consustanziale tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

 

L   Lettura …                                    legge il brano dell’Antico Testamento. Al termine:

 

D   Lettura dell’epistola …                                             legge l’Apostolo. Al termine:

 

P   Alliluia!                                              mentre il sacerdote incensa il Vangelo. Quindi:

 

S   Lettura del santo vangelo secondo ...

P   Gloria a te, Signore; gloria a te!                                            Al termine:

P   Gloria a te, Signore; gloria a te!

 

il diacono versa vino e acqua nel calice, e lo copre con il velo; il sacerdote prende il pane e insieme al diacono con il calice entra nel Santuario mente il popolo canta:

 

Stia muto ogni essere mortale, e stia con timore e tremore, e nulla pensi di terreno, perché ecco: il Re dei re e il Signore dei signori avanza per essere offerto in sacrificio e darsi in cibo ai credenti. Lo precedono i cori degli Angeli, con le Signorie e le Potenze e i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali, che nascondono il volto e gridano l’inno: Alliluia, alliluia, allilulia!

 

Intanto il sacerdote prega:

 

S   [Signore Dio nostro, onnipotente, tu scruti la mente degli uomini e ne esplori cuore e reni; tu hai chiamato me indegno a questa liturgia: non rigettarmi e non allontanare da me il tuo volto, ma lava ogni mia colpa, purifica la sporcizia del corpo e le macchie dell’anima, santificami tutto, affinché, mentre ti chiedo di perdonare gli altri uomini, io stesso non sia riprovato. Sì, Signore: non respingermi umiliato e confuso, ma dall’alto invia su di me la grazia del tuo santo Spirito, e rendimi degno di stare innanzi al tuo santo altare senza condanna, per offrirti questo spirituale e incruento sacrificio con pura coscienza, in remissione dei miei peccati, delle mie colpe e degli errori del tuo popolo, in riposo e sollievo dei nostri padri e fratelli che prima di noi si sono addormentati, in rafforzamento e sostegno di tutto il tuo popolo,] a gloria tua, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

 

S   Pace † a tutti.

P   e al tuo spirito.

 

Il sacerdote scopre i doni pregando:

 

S   Tu sei Colui che è; prima del tempo eri e in eterno sarai, coeterno e consustanziale al Padre, a lui uguale nel dominio e con lui creatore. Per tua sola bontà, dal non-essere all’esistenza hai chiamato l’uomo e l’hai posto nel paradiso della delizia. Per inganno del nemico, egli non ha obbedito al tuo volere ed è caduto, ma tu l’hai voluto rialzare e riportare alla sua dignità d’un tempo. Non hai disposto la nostra salvezza per mezzo di angeli, arcangeli, patriarchi o profeti: tu stesso in modo ineffabile ti sei fatto carne e sei divenuto uomo, come noi del tutto, tranne solo il peccato. Mediatore tra noi e il Padre, hai abbattuto il muro di separazione e l’antica inimicizia; hai unito le realtà terrestri alle sovracelesti, ed entrambe riportando all’unità, hai compiuto l’economia dell’incarnazione. Disponendoti ad ascendere corporalmente al cielo, per colmare divinamente l’universo, ai tuoi santi apostoli e discepoli hai detto: Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Dona ora a noi questa tua pace, Sovrano, purificandoci da ogni male, da ogni frode, cattiveria, tranello, astio mortifero. Rendici degni di stringerci tra noi in un santo abbraccio, per poter ricevere senza condanna i tuoi doni immortali e celesti, per la grazia della benevolenza del Padre e dell’energia del Santo Spirito, poiché tu fai e doni ogni bene, e noi innalziamo la gloria e l’eterno inno di lode a te, e al tuo Padre senza principio e al tuo santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

 

D   Amatevi l’un l’altro.

 

tutti si abbracciano cantando

 

Ti amerò, Signore, mia forza! Il Signore è mio sostegno, mio rifugio e mia protezione.

 

D   Le porte! Le porte! Con sapienza stiamo attenti.

L   Credo …

D   Stiamo con devozione!

P   Offerta di pace!

S   L’amore di Dio Padre, la grazia dell’unigenito Figlio, Signore Dio e salvatore nostro Gesù Cristo, la comunione e il dono del santo Spirito, sia † con tutti voi.

P   e con il tuo spirito.

S          Leviamo in alto i cuori.

P   Li abbiamo verso il Signore.

S   Rendiamo grazie al Signore.

P   E’ degno e giusto.

S   E’ veramente degno e giusto lodarti, benedirti, adorarti, glorificarti, unico vero Dio, filantropo, inaccessibile, invisibile, incircoscritto, senza principio, eterno, senza tempo, senza confini, indicibile, impensabile, creatore di tutto e redentore di tutti, che hai pietà d’ogni nostra colpa e guarisci ogni nostra infermità, che riscatti dalla corruzione la nostra esistenza, che ci coroni con misericordia e bontà. Te cantano gli Angeli, te adorano gli Arcangeli, te inneggiano i Principati, te acclamano le Dominazioni, a te rendono gloria le Potenze, a te innalzano benedizioni i Troni; a migliaia di migliaia stanno innanzi a te, e a miriadi di miriadi a te prestano servizio. Ti loda l’invisibile creato, ti adorano le visibili creature e tutto ciò, Sovrano, che risponde alla tua parola.

D   Chi è seduto stia in piedi!

S   Tu sei Colui che è, Dio, vero Signore dal Dio vero; tu riveli a noi lo splendore del Padre; tu ci rallegri con la vera conoscenza del santo Spirito; tu ci designi questo grande mistero della vita; per starti innanzi, tu hai messo insieme gli incorporei e gli uomini; tu hai dato ai terrestri il canto dei Serafini: degnati ora di accogliere la nostra voce insieme a quella degli spiriti invisibili; uniscici alle potenze sovracelesti: come loro innalziamo voci che sovrastano ogni umana comprensione, come loro acclamiamo, innalzando grida incessanti; a bocca sempre aperta inneggiamo alle tue meraviglie.

D   Guardate a oriente!

S   Stanno innanzi e attorno a te i Serafini, uno ha sei ali, e uno ha sei ali; con due ali si coprono il volto; con due ali volano; con due ali gridano l’un l’altro il trionfale inno della nostra salvezza, con voce gloriosa, inneggiando con voce splendente, cantando, gridando, glorificando e a gran voce dicendo:

 

P   Santo, santo, santo, ...

 

S   Santo, santo, santo sei, Signore tutto santo. Indescrivibile il fulgore della tua natura; inaccessibile la potenza della tua sapienza; nessuna parola può descrivere l’oceano del tuo amore per gli uomini. Tu, amico dell’uomo, mi hai fatto uomo non perché tu avessi bisogno d’un servo, ma perché io godessi della tua signoria; non ero, e per lo sviscerato tuo amore mi hai fatto esistere; come tetto hai steso su di me il cielo e come mia base hai impastato la terra; hai imbrigliato il mare e per me hai creato gli animali: tutto hai posto sotto i miei piedi e per me niente hai tralasciato, nel tuo amore per gli uomini.

 

Il popolo in continuazione acclama:

P   Kirie, eleison!

mentre il sacerdote continua:

 

S   Tu mi hai plasmato e su di me hai posto la tua mano; hai tratteggiato in me l’immagine della tua esistenza; mi hai dato il dono divino della parola; per mia delizia hai posto il paradiso; mi hai ammaestrato con la tua conoscenza; mi hai fatto vedere l’albero della vita; mi hai fatto conoscere il pungiglione della morte; mi hai vietato di gustare soltanto un frutto: soltanto di quello mi hai detto di non mangiare. Ho mangiato, e ho trasgredito il comando; consapevole del tuo comando mi sono avvelenato e mi sono guadagnato un verdetto di morte. Tu però hai mutato per me la condanna: come buon pastore, hai radunato i dispersi; come vero padre hai accolto il figlio smarrito. Per me hai inviato profeti, a me infermo hi dato come aiuto la Legge, e tu stesso ti sei fatto mio servo. Hai fatto risplendere la luce per gli erranti; per chi ne ignorava l’esistenza, hai rivelato Colui che sempre è presente; sei venuto in un grembo verginale. Infinito Dio; tu sei Colui che è; tu non hai ritenuto una rapina l’essere uguale a Dio, ma tu stesso ti sei svuotato prendendo forma di servo e ha santificato nella tua natura la mia; per me hai portato a compimento la Legge e hai mutato in risurrezione la mia caduta. A chi era trattenuto sotto il potere dell’ade hai dato la liberta; fai fatto cessale la maledizione legale; nella carne hai condannato il peccato; mi hai fatto partecipe della magnificenza del tuo dominio. Ai ciechi hai dato la vista; i morti hai risuscitato dalla tomba: hai rialzato la natura devastata. Per me hai disposto l’economia della tua misericordia; hai vulnerato la forza degli spiriti malvagi; hai sottoposto le spalle ai flagelli e le tue guance hai esposto agli schiaffi; per me non hai sottratto il tuo volto all’insulto degli sputi. Come una pecora sei venuto al macello; sino in croce hai assunto la mia difesa; nella tua tomba hai messo a morte la mia morte; il mio progenitore hai rialzato ai cieli, mi hai promesso la tua prossima venuta, quando verrai a giudicare vivi e morte e rendere a ciascuno secondo le sue opere.

P   Nella tua misericordia, Signore!

S   Ecco dunque che a te presento i segni della mia liberazione e con le mie parole sottoscrivo i fatti: nel pane e nel vino tu mi hai consegnato la mistica partecipazione al tuo corpo.

P   Credo!

S   Nella notte in cui hai consegnato te stesso, di tua spontanea volontà, hai preso il pane nelle tue mani sante, pure e innocenti; l’hai innalzato al tuo stesso Padre, Dio nostro e Dio dell’universo, hai reso grazie, l’hai benedetto, santificato, spezzato e dato ai tuoi santi apostoli e discepoli, dicendo: Prendete. mangiate: questo è il mio corpo, che per voi e per molti è spezzato e distribuito in remissione dei peccati; fate questo in memoria di me.

P   Credo!

S   Allo stesso modo, dopo la cena, hai preso il calice, mescolando il frutto delle vite con acqua; e reso grazie lo hai benedetto, santificato e dato ai tuoi santi apostoli e discepoli, dicendo: Prendetene tutti: questo è il mio sangue, della Nuova Alleanza, che per voi e per molti è versato in remissione dei peccati.

P   Credo!

S   Ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, voi annunziate la mia morte e proclamate la mia risurrezione, sino al mio ritorno.

P   Annunciamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione!

Perciò dunque, Sovrano, facendo memoria della tua condiscendenza sulla terra, della morte vivificante, della sepoltura per tre giorni, della risurrezione dai morti, dell’ascensione al cielo, dell’assiderti alla destra del Padre e della tua prossima, tremenda e gloriosa, seconda venuta,

D   Inchinatevi a Dio con timore.

 

Il sacerdote offre i doni

 

S   Il tuo dono tra i doni, a te offrendo in tutto, per tutto e in tutto,

P   te inneggiamo e ti benediciamo!

S   Con la tua parola, Sovrano, trasforma questi doni qui deposti; tu stesso presiedi con la tua presenza a questa mistica liturgia; tu stesso accogli il memoriale nel culto a te prestato;

P   Amin!

D   Attenti!

S   tu stesso invia il tuo santissimo Spirito perché scenda con la sua santa, buona e gloriosa presenza a santificare † e trasformare questi doni qui presentati, preziosi e santi, nel Corpo e Sangue della nostra redenzione.

P   Amin!

D   Attenti!

S   e questo pane lo faccia diventare † il santo Corpo del Signore, Dio, Salvatore e in tutto re nostro Gesù Cristo, per la remissione dei peccati e la vita eterna di chi ne partecipa.

P   Amin!

D   Attenti!

S   e questo calice, † il prezioso Sangue della Nuova Alleanza, del Signore, Dio, Salvatore e in tutto re nostro Gesù Cristo, per la remissione dei peccati e la vita eterna di chi ne partecipa.

P   Amin!

 

D   Supplichiamo Cristo Dio nostro.

P   Kirie, elèison. (ogni volta)

-    Ti supplichiamo, Cristo Dio nostro: consolida le fondamenta della tua Chiesa, radica in noi la concordia dell’amore, accresci la verità della fede.

-    Indirizza la nostra vita nel tuo timore, rendi forti i pastori, custodisci il gregge.

-    Da’ decoro al clero, continenza ai monaci, temperanza alle vergini, vita serena a chi è in caste nozze, misericordia a chi si converte, bontà d’animo ai ricchi, soccorso ai poveri.

-    Sostieni gli anziani, rendi saggi i giovani, fa’ ritornare gli increduli.

-    Poni fine agli scismi nella Chiesa, frena l’impeto delle eresie, tutti noi unisci nella concordia del tuo timore.

S   Ricordati, Signore, della pace dell’unica, santa, cattolica e apostolica Chiesa diffusa da un confine all’altro della terra e dei vescovi ortodossi che in lei dispensano nell’ortodossia la parola della verità; in primo luogo. ricordati, Signore, del nostro vescovo N.

D   Ricordati, Signore, del Governo e dell’Esercito.

-    Ricordati, Signore, di chi vive sui monti, nelle grotte e nelle fenditure della terra.

-    Ricordati, Signore, dei nostri fratelli lontani, e concedi loro un ritorno in pace alle proprie case.

-    Dona al tuo popolo concordia, stabilità al mondo, serenità al cielo.

-    Dona salvezza ai sofferenti, libertà ai prigionieri, ritorno agli esuli, aiuto agli orfani, sostegno alle vedove, il necessario ai tribolati.

-    Dai riparo ai presenti, rialza i caduti, proteggi chi è in pericolo.

-    Ricordati di chi dorme (nell’attesa della risurrezione)

-    Accogli le suppliche di chi ti confessa.

-    Unisci ai tuoi fedeli chi ha peccato ma ha cambiato mente.

-    Unisci i tuoi fedeli ai tuoi martiri.

-    Rendici simili agli angeli qui presenti.

-    Nella grazia accogli noi indegni che ti prestiamo questo servizio.

-    Pregate per i carcerati.

Il sacerdote a capo chino dice tra sé:

 

S   [Ricordati, Signore, della mia misera anima infelice, della mia umiliazione, e perdona ogni mia colpa: dove è abbondante il peccato, sovrabbondi la tua grazia, perché]

il tuo popolo, la tua Chiesa, ti supplica e per te, e con te, al Padre grida: Pietà di noi, Dio, salvatore nostro!

P   Pietà di noi, Dio, salvatore nostro! (3v)

S   Ricordati, Signore, del clima e dei frutti della terra. Ricordati, Signore, d’un misurato scorrere delle acqua. Ricordati, Signore, degli uccelli e delle sementi. Fai gioire ancora e rinnova la faccia della terra. Irriga i suoi solchi, aumentane i frutti, assisti la semina e il raccolto, e ora benedici chi ti benedice: governa tu la nostra vita. Benedici la corona dell’anno della tua bontà, per i poveri del tuo popolo, per la vedova, l’orfano, lo straniero e l’ospite, e per noi tutti che speriamo in te e invochiamo il tuo nome santo. Gli occhi di tutti da sperano, e tu dai loro il loro nutrimento a tempo opportuno. Agisci con noi secondo la tua bontà, tu che sostenti ogni essere. Riempi il nostro cuore di gioia e letizia affinché tutti, avendo sempre tutto il necessario, possiamo abbondare di tutte le buone opere, per compiere il tuo santo volere.

P   Kirie, eleison!

 

D   Dona al tuo popolo nella concordia, stabilità al mondo e serenità al clima.

P   Kirie, eleison! (ogni volta)

-    Dai salvezza ai malati, sollievo a chi ti invoca, il ritorno agli esuli.

-    Aiuta gli orfani, proteggi le vedove, dai ogni bene agli afflitti.

-    Frena i ribelli, rialza i caduti, custodisci gli indifesi,

-    Accogli la testimonianza degli anziani; chi è caduto riunisci ai tuoi fedeli; ricordati dei dormienti.

-    Annovera i tuoi fedeli tra i tuoi martiri.

S   Ricordati, Signore, di questa città e di chi abita con fede ortodossa, di ogni città e paese, e del mondo intero. Liberaci da fame, peste, terremoto, alluvione, siccità, fuoco, invasione di barbari, guerre interne, invasioni di popoli e assalti di eretici. Ricordati, Signore, dei venerandi nostri padri che ci hanno preceduto, i vescovi ortodossi, e di tutti i santi padri, patriarchi, apostoli, profeti, predicatori, evangelisti, martiri e confessori che in ogni tempo a te sono stati graditi, e di ogni spirito giusto che è giunto a compimento nella fede di Cristo; soprattutto ricordati della tutta santa, gloriosa, purissima, benedetta Signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria;

 

il popolo canta

 

Madre di Dio vergine, gioisci, Maria, piena di grazia: il Signore è con te: benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai generato il Salvatore delle anime nostre.

 

mentre il diacono legge i dittici, il sacerdote continua:

 

S   [del santo, glorioso profeta, precursore e martire Giovanni, di san N. e di tutto il coro dei tuoi santi: per le loro preghiere e suppliche abbi di noi misericordia e salvaci, poiché su di noi è stato invocato il tuo nome santo. Ricordati, Signore, dei nostri padri e fratelli che prima di noi si sono addormentati nella fede ortodossa, e fa’ riposare le loro anime tra i santi e i giusti. Radunali e pascili nel luogo verdeggiante, alle acque di ristoro, nel paradiso della delizia, insieme a chi ora ricordiamo per nome.] Ricordati, Signore, di chi abbiamo ricordato e di chi ci siamo dimenticato, credenti e ortodossi: insieme a loro, ricordati anche di noi, qual Dio buono e amico degli uomini.

P   Rimetti, perdona, condona!

S   Tu infatti sei il nostro Dio misericordioso, e non vuoi la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Con la tua salvezza visitaci, o Dio; agisci con longanimità verso di noi, tu che compi più di quanto possiamo chiedere o immaginare, perché in questo e in tutto sia glorificato, esaltato, lodato, benedetto, santificato il santo, magnifico e benedetto tuo nome, con il Padre e il santo Spirito.

P   Così era; così è; così sia!

 

D   Diaconi, venite.

S   Pace † a tutti.

P   e al tuo spirito.

S   Cristo Gesù, nome di salvezza, tu hai istituito questi divini, immacolati, celesti misteri e li hai ordinati con le tue invisibili Potenze; tu hai stabilito i sacerdoti nel loro grado per il tuo servizio, per presentarsi a te e presiedere al popolo con cuore puro. Tu un tempo hai benedetto: anche ora benedici. Tu un tempo hai santificato: anche ora santifica. Tu un tempo hai spezzato: anche ora spartisci. Tu un tempo hai dato ai tuoi discepoli: anche ora, Sovrano, da’ a noi e a tutto il tuo popolo, amico degli uomini onnipotente, Signore Dio nostro.

D   Pregate!

P   Kirie, elèison.

S   Pace † a tutti.

P   e al tuo spirito.

S   Benedetto sei tu, Cristo Dio onnipotente, redentore della tua Chiesa, conosciuto come Logos e contemplato come uomo. Con la tua ineffabile incarnazione hai preparato per noi un pane sovraceleste: questo tuo corpo, che per tutti hai stabilito come sacramento. Dalla vera vite, il tuo divino e immacolato fianco, hai mescolato per noi questo calice, dopo aver consegnato il tuo spirito, versandovi sangue e acqua per la santificazione di tutto il mondo. Signore buono, prendi come tuo possesso noi indegni tuoi servi; fa’ di noi il popolo eletto, regno di sacerdoti, nazione santa. Consacra anche noi, o Dio, come hai consacrato questi santi doni qui deposti, trasformandoli da materiali in mistero invisibile che tu hai disposto nella tua provvidenza, Signore Dio, Salvatore nostro Gesù Cristo. Tu, Signore, nella tua grande misericordia, ci hai fatti tuoi figli ed eredi per mezzo del battesimo, e ci hai insegnato a pregare grazie all’arcana preghiera che hai innalzato al tuo Padre immacolato. Anche ora, Sovrano Signore, rendici degni che, con mente santificata e intelletto buono come sempre conviene, con cuore ardente e ferma fiducia, osiamo rivolgerci a te, chiamandoti Padre:

P   Padre nostro...

S   Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria, nei secoli.

P   Amin.

S   Sì, Signore! Signore, tu ci hai dato il potere di calpestare serpenti, scorpioni e ogni altra potenza del nemico: abbatti e metti subito sotto i nostri piedi la testa dei nemici, con tutti i malvagi progetti che architettano contro di noi, poiché tu sei il Re e il Salvatore di tutti, Cristo Dio, e noi a te in ogni giorno rendiamo gloria, azioni di grazie e adorazione, insieme al tuo eterno Padre e al Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

D   Chinate il vostro capo al Signore.

P   A te, Signore.

S   Tu hai piegato il cielo e sei sceso sulla terra per salvare la stirpe degli uomini; con la tua grazia hai effuso ogni gioia; tu compi più di quanto possiamo chiedere o immaginare; o buono e amico degli uomini, stendi la tua mano invisibile, benedetta, colma di misericordia e bontà, e benedicendo benedici i tuoi servi; purificali da ogni macchia del corpo e dello spirito; rendici partecipi della tua grazia e a lei aggregati, affinché innalzandoti suppliche nella tua santità e giustizia, possiamo degnamente ricevere i beni del tuo immacolato corpo e del prezioso sangue, qui posti innanzi a noi, poiché tu sei benedetto e glorificato, e a te spetta ogni gloria, l’onore e il potere, insieme al tuo Padre divino e al tuo santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

D   Attenti a Dio, con timore.

S   Pace † a tutti.

P   e al tuo spirito.

S   Agnello di Dio, tu hai preso su di te il peccato del mondo; hai effuso il tuo purissimo sangue per la vita del mondo; hai consegnato te stesso come riscatto, come baratto, per redimerci dalla morte sotto la quale eravamo, ridotti sotto il peccato. Tu compi i desideri di chi ti teme; tu ascolti le loro suppliche; tu li salvi. Tu ascoltasti il giusto Giobbe che si levò al mattino e ti presentò un sacrificio per i figli suoi amati, e disse: Non pensino i miei figli il male nel loro cuore innanzi al Signore. Ora ascolta me, misero peccatore e infedele tuo servo, perché prego per i tuoi figli, i miei padri e fratelli, e per la mia miseria. In questa ora volgiti a noi con volto benevolo e sguardo sereno; rimetti a noi ogni mancanza, ogni trasgressione, ogni violazione della Legge e dei tuoi comandamenti e qualsiasi pensiero, ricordo, azione o moto turbi e domini l’anima. Rendici immuni da pensieri cattivi, sterili azioni, giudizi avventati che inquinano la purezza dell’anima. Facci grazia d’avere coscienza del peccati, per tenerci del tutto lontani da esso; donaci la purezza della conversione e del ritorno a te. Tu, Sovrano Signore, volontariamente hai impoverito te stesso, incarnandoti per la salvezza della nostra stirpe; stendendo le tue divine braccia sulla croce, hai strappato l’atto scritto della nostra condanna. Risparmia tutti noi, Sovrano amico di tutti, perché tutto a te presta servizio; da te noi abbiamo iniziato a esistere e vana è l’opera delle nostre mani. Noi esaltiamo il tuo regno e inneggiamo a te, Cristo Dio nostro. Riempici del tuo timore; indirizzaci al tuo buon volere; perché tu sei il nostro Dio e a te spetta gloria, onore e adorazione, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

S   Pace † a tutti.

P   e al tuo spirito.

S   Il corpo e il sangue!

D   Con timore di Dio, stiamo attenti.

 

Innalzando i doni:

 

S   Le cose sante, ai santi!

P   Kirie, elèison. Uno è il Padre santo; Uno è il Figlio santo, nello Spirito Santo. Amin.

S   Il Signore sia con tutti voi.

P   e con il tuo spirito.

 

spezzando l’agnello in quattro parti:

 

S   E’ il vero corpo santo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

P   Amin.

 

intinge una parte nel calice:

 

S   E’ il vero corpo santo e sangue prezioso di Gesù Cristo, Figlio di Dio.

P   Amin.

 

con la parte intinto bagna le altre e poi l’immette nel calice:

 

S   Questo è il vero corpo e sangue dell’Emmanuele Dio nostro.

P   Amin.

 

Il diacono infonde lo zeon e dice:

 

D   Tutti insieme, diaconi, entrate con devozione.

 

S   Credo; credo; credo e confesso sino all’ultimo respiro che questa è la carne che tu, Cristo Dio nostro, hai preso dalla santa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria; alla tua divinità l’hai perfettamente unita, non mescolata, sminuita o mutata. Sotto Ponzio Pilato hai testimoniato la bella testimonianza, consegnandola per noi tutti, sollevandola volontariamente sul legno della tua croce santa. Credo fermamente che la tua divinità non si è mai separata dalla tua umanità, neppure in minima parte, neppure per un battito d’occhio: tu l’hai data a noi come redenzione, remissione dei peccati, vita eterna di chi la riceve. Credo che questa è la verità.

P   Amin.

D   In pace e amore preghiamo.

P   Kirie, eleison.

S   Incomprensibile Dio, incircoscritto Logos eterno, ricevi dalle indegne labbra di noi peccatori l’inno insieme alle superne Potenze, poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione, per tutti i secoli dei secoli.

P   Amin.

P   Con timore di Dio, avvicinatevi.

 

il popolo, durante la comunicano, canta l’Alliluia:

 

Lodate Dio nei suoi santi, lodatelo nel firmamento della sua potenza.

Lodatelo per le sue opere potenti, lodatelo secondo l’immensità della sua grandezza.

Lodatelo al suono della tromba, lodatelo con l’arpa e la cetra.

Lodatelo col timpano e con la danza, lodatelo sulle corde e sul flauto.

Lodatelo con cembali armoniosi, lodatelo con cembali di acclamazione. Ogni spirito lodi il Signore.

 

D   Diaconi, andate insieme, con devozione. In piedi; preghiamo.

P   Kirie, elèison.

S   Pace † a tutti-

P   e al tuo spirito.

D   Preghiamo.

P   Kirie, elèison.

P   Ti rendiamo grazie, vero Logos di Dio, della stessa sostanza del Padre senza principio, perché ci hai tanto amato da consegnare te stesso per noi e da te stesso offrirti in sacrificio. Ci hai rallegrato con la redenzione nel tuo corpo immacolato e nel tuo sangue prezioso, dei quali ora ci hai fatti degni per trarne da loro azione di grazie. Perciò ora confessiamo a te, buon amico dell’uomo, e a te gloria, onore e adorazione incessante innalziamo, insieme al tuo Padre senza principio e al tuo santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

D   Chinate il vostro capo al Signore.

P   A te, Signore.

S   Cristo Dio nostro, tu sei colui che è, tu eri dall’eternità, e tu verrai nel mondo per illuminarlo. Ti sei incarnato, fatto uomo e sei stato crocifisso per noi; volontariamente hai patito nella carne e divinamente sei rimasto impassibile; sei stato sepolto e sei risorto al terzo giorno; sei salito al cielo e ti sei assiso alla destra della magnificenza della gloria del Padre; tu hai inviato il divino, santo, consostanziale, pari nell’agire, pari nella gloria, coeterno Spirito sui tuoi santi discepoli e apostoli: per mezzo suo li hai illuminati, e tramite loro hai illuminato il mondo intero. Per le suppliche degli esseri viventi dai quattro aspetti; degli angeli; dei ventiquattro vegliardi; del santo, glorioso profeta, precursore e martire Giovanni il battista; dei divini, sacri e gloriosi apostoli; dei profeti che hanno lottato, degli splendidi martiri e di tutti i santi: salva, abbi pietà e benedici tutti i cristiani. A te sia la gloria, l’onore, l’adorazione, insieme al tuo Padre senza principio e al santo Spirito; ora e sempre e nei secoli dei secoli.

P   Amin.

D   E’ stata portata a termine la divina Liturgia; andate in pace.

P   Amin!

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 23-10-2019

San Giacomo, fratello del Signore, vescovo di Gerusalemme; San Ignazio, patriarca di Costantinopoli; San Niceforo di Carsianos; San Macario il Romano; San Petronio; I Santi due bambini, martiri.

i santi di domani 24-10-2019

San Areta e compagni, martiri; San Sebastiana di Eraclea, martire; Santi Marco, Soterico, Valentina, martiri; San Acacio, ieromartire; San Nerdone, martire.

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