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Divina Liturgia detta di San Pietro

 (in disuso da secoli)

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Mentre il sacerdote va all’ambone, preceduto dal diacono che reca il Megalìon, il popolo antifona il salmo 121 o un altro adatto:

 

R)  Ho gioito quando mi hanno detto: Andremo alla casa del Signore.

-    Ho gioito quando mi hanno detto: Andremo alla casa del Signore. Già stavano i nostri piedi nei tuoi atri, Gerusalemme.

-    Gerusalemme, costruita come città, di cui si partecipa tutti insieme. Là che sono salite le tribù, le tribù del Signore, come testimonianza per Israele, a confessare il nome del Signore.

-    Perché là sono stati posti i troni per il giudizio, i troni sulla casa di David. Chiedete pace, la pace di Gerusalemme! E sia prosperità per quelli che ti amano!

-    Venga la pace nelle tue schiere e la prosperità nei tuoi baluardi! Per amore dei miei fratelli e dei miei vicini ti auguravo davvero la pace; per amore della casa del Signore nostro Dio ho cercato per te il bene.

 

Intronizzato e incensato il Megalìon, il diacono dice:

 

D   In pace, iniziamo la santa azione,

S   nel nome del Padre, del Figlio e del santo Spirito.

T   Amìn.

D   Preghiamo il Signore.

T   Kyrie, elèison. (ogni volta)

     Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.

     Per la pace del mondo intero, la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.

     Per questa santa dimora e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.

     Per il nostro arcivescovo N., per il venerabile presbiterio e il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.

     Per la nostra Nazione, il Governo e l’Esercito, preghiamo il Signore.

     Per questa città: per ogni città, paese, monastero, e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.

     Per la salubrità del clima, l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.

     Per i naviganti, chi è in viaggio, i malati, i sofferenti, i prigionieri, e per la loro salvezza preghiamo il Signore.

     Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, dei santi apostoli e di tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kyrie. [A te, o Signore]

S   Signore Dio nostro, la cui potenza è incomparabile, la gloria incomprensibile, la misericordia immensa e l’amore per gli uomini ineffabile, tu, o Sovrano, per la tua clemenza volgi lo sguardo su di noi e sopra questa santa dimora, e largisci a noi e a quanti pregano con noi le tue abbondanti misericordie e la tua compassione,

poiché ogni gloria, onore e adorazione si addice a te: Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

Si fa quindi la seguente prima lettura, o altra indicata:

 

D   Sapienza!

L   Lettura della profezia di Isaia. (52, 7-10)

D   Attenti!

L   Come sono belli sui monti i piedi di chi evangelizza l’annuncio di pace, di chi evangelizza il bene, perché farò udire la tua salvezza, dicendo a Sion: Regna il tuo Dio. Si è innalzata la voce dei tuoi custodi, e alla voce gioiranno insieme, perché gli occhi guarderanno gli occhi, finché il Signore salverà Sion. Prorompete insieme di gioia, deserti di Gerusalemme, perché il Signore ha avuto di lei pietà: ha redento Gerusalemme. Il Signore snuderà il suo braccio santo contro tutte le nazioni, e tutte le estremità della terra vedranno la salvezza del nostro Dio.

 

Cantori e popolo antifonano subito il salmo 97, o altro adatto alla lettura

 

R)  Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio.

-    Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha fatto meraviglie il Signore: gli hanno acquistato la salvezza la sua destra e il suo braccio santo.

-    Il Signore ha fatto conoscere la sua Salvezza, davanti alle genti ha rivelato la sua giustizia.

-    Si è ricordato della sua misericordia per Giacobbe e della sua verità per la casa d’Israele; tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio.

-    Acclamate a Dio, o terra tutta, cantate, esultate e salmeggiate. Salmeggiate al Signore sulla cetra, sulla cetra e con voce di salmo;

-    con trombe di metallo e col suono del corno, acclamate davanti al re, al Signore; si scuota il mare e ciò che lo riempie, il mondo e i suoi abitanti.

-    I fiumi batteranno le mani tutti insieme, i monti esulteranno, perché viene a giudicare la terra: giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine.

 

Si fa poi la seguente seconda lettura, o altra indicata:

 

D   Sapienza!

L   Lettura dei Fatti degli Apostoli. (13, 43-47)

D   Attenti!

L   Sciolta la sinagoga, molti dei Giudei e dei proseliti adoratori seguirono Paolo e Barnaba, che parlando con loro li persuadevano a perseverare nella grazia di Dio. Il sabato seguente, quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola del Signore, ma i Giudei - vedendo le folle - furono ripieni di gelosia e, bestemmiando, contraddicevano le cose dette da Paolo. Parlando allora con fermezza, Paolo e Barnaba dissero: “Prima, era necessario parlare a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: ci volgiamo alle nazioni. Così infatti ci ha comandato il Signore: Ho posto te a luce delle nazioni, per essere tu a salvezza fino all’estremità della terra”.

 

Mentre il diacono incensa il Megalion, si antifona il seguente salmo, oppure altro adatto:

 

R)  Alliluia, alliluia, alliluia!

-    Lodate il Signore, genti tutte, dategli lode, popoli tutti;

-    perché si è rafforzata la sua misericordia su di noi e la verità del Signore rimane in eterno.

 

Il sacerdote:

 

S   La pace sia con † voi.

T   E con il tuo spirito.

 

Il diacono legge il brano seguente, o altro adatto, in questo modo:

 

D   In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo secondo Marco. (16, 15-18)

T   Gloria a te, Signore; gloria a te.

D   In quel tempo, Gesù disse: “Andati in tutto il mondo, annunciate il vangelo a tutta la creazione; chi avrà creduto e sarà stato battezzato, sarà salvo; chi non avrà creduto, sarà condannato. Questi segni accompagneranno chi avrà creduto: nel mio nome cacceranno i demoni; parleranno lingue nuove; prenderanno con le mani i serpenti, e se berranno qualcosa di mortale, non nuocerà loro in alcun modo; imporranno le mani su malati, e bene avranno”. E dunque il Signore Gesù, dopo aver loro parlato, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. E quelli allora, essendo usciti, annunciarono ovunque, mentre il Signore operava insieme, confermando la parola con i segni che l’accompagnava”.

T   Gloria a te, Signore; gloria a te.

 

Dopo l’omelia, il diacono dice:

D   Diciamo tutti, con tutta l’anima e con tutta la nostra mente; diciamo:

T   Kyrie, elèison. (3v, ogni volta)

     Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà.

     Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà.

     Ancora preghiamo per il nostro arcivescovo N., e per tutti i nostri fratelli in Cristo.

     Ancora preghiamo per la pietà e vita, pace, salute, salvezza, visita, perdono e remissione dei peccati dei servi di Dio, di tutti i devoti ortodossi cristiani che abitano o si trovano in questa città.

     Ancora preghiamo per i beati e indimenticabili fondatori di questa santa chiesa di Dio e dei monasteri, e per tutti i nostri padri e fratelli ortodossi che prima di noi si sono addormentati, e che qui e ovunque riposano.

     Ancora preghiamo per chi porta frutti e opera il bene in questo santo e venerabile tempio, per chi vi lavora e vi canta, e per il popolo presente che da te attende grande e abbondante misericordia.

S   Signore, nostro Dio, accetta dai tuoi servi questa insistente supplica e abbi pietà di noi secondo l’abbondanza della tua misericordia, e fa’ discendere i tuoi benefici su noi e su tutto il tuo popolo, che da te attende copiosa misericordia,

poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo gloria: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

D   Catecumeni, pregate il Signore.

T   Kyrie, elèison. (ogni volta)

     Fedeli, preghiamo per i catecumeni,

     affinché il Signore Dio nostro illumini i loro cuori,

     apra loro la porta della sua misericordia,

     ricevano il perdono di tutti i peccati,

     siano incorporati in Cristo Gesù.

D   Catecumeni, chinate il vostro capo al Signore.

T   Si, Kyrie. [A te, o Signore]

S   Dio onnipotente ed eterno, che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli, aumenta nei catecumeni l’intelligenza della fede, perché, nati a vita nuova nell’acqua dell’immersione, siano accolti tra i tuoi figli di adozione,

per Cristo, nostro Signore.

T   Amìn.

 

D   Catecumeni, uscite tutti: non resti alcun catecumeno, non resti chi ancora non ha la luce; chi non può pregare con noi, ora esca.

 

Il sacerdote e il diacono portano i doni nel Santuario. Il sacerdote sceglie il pane migliore e lo pone sul disco; versa nel calice il vino con un poco d’acqua, e consegna il resto dei doni agli inservienti perché a tempo opportuno ne facciano parte ai bisognosi. Quindi copre i Doni deposti sulla Mensa e li incensa; il diacono poi incensa la Mensa e tutto il Santuario, mentre il sacerdote si lava le mani. Intanto il coro e il popolo antifonano il salmo 22 o altro adatto.

 

R)  Il Signore mi pascola e niente mi mancherà.

-    In un luogo verdeggiante, là mi ha fatto riposare; presso acque di ristoro mi ha nutrito.

-    L’anima mia ha fatto tornare, mi ha guidato su sentieri di giustizia per amore del suo nome.

-    Anche se camminassi in mezzo all’ombra di morte non temerò alcun male, perché tu sei con me. La tua verga e il tuo vincastro mi hanno consolato.

-    Hai preparato davanti a me una mensa sotto gli occhi dei miei oppressori. Hai unto d’olio il mio capo e il tuo calice inebriante, quanto è incomparabile!

-    La tua misericordia mi inseguirà tutti i giorni della mia vita e la mia dimora sarà nella casa del Signore per la lunghezza dei giorni.

 

Quindi il diacono, dalla soglia del Santuario volto al popolo, dice:

 

D   Compiamo la nostra preghiera al Signore.

T   Kyrie, elèison. (ogni volta)

     Per i preziosi doni offerti, preghiamo il Signore.

     Per questa santa dimora e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.

     Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

D   Che l’intero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato, al Signore chiediamo.

T   Paraschu, Kyrie. [Concedi, Signore] (ogni volta)

     Un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi, al Signore chiediamo.

     La remissione e il perdono dei nostri peccati e delle nostre colpe, al Signore chiediamo.

     Ogni bene utile alle anime nostre, e la pace per il mondo, al Signore chiediamo.

     Di compiere il resto della nostra vita in pace e conversione, al Signore chiediamo.

     Una fine cristiana della nostra vita, serena, senza dolore e senza rimorso, e una bella difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo, chiediamo.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kyrie. [A te, Signore]

S   Signore, la preghiera dei santi apostoli accompagni l’offerta che presentiamo alla tua mensa, e ci unisca intimamente a te nella celebrazione di questo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede,

per le misericordie del tuo unigenito Figlio, con il quale sei benedetto insieme con il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

D   Scambiatevi un abbraccio di pace, per professare concordi la nostra fede

e mentre tutti si abbracciano, il coro continua:

T   in Padre, Figlio e Santo Spirito, Trinità consustanziale e indivisibile.

 

D   Con sapienza stiamo attenti.

T   Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli; Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e si è incarnato dallo Spirito Santo e dalla vergine Maria, e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e patì e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture. E’ salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, a giudicare i vivi e i morti: e il suo regno non avrà fine. E nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, che procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. E nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amìn.

 

Mentre il sacerdote scopre i Doni, il diacono dice:

D   Stiamo con devozione, stiamo con timore, attenti a offrire in pace la santa oblazione.

T   Offerta di pace, sacrificio di lode.

S   La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione del Santo Spirito siano con tutti † voi.

T   E con il tuo spirito.

S   In alto i cuori!

T   Sono rivolti al Signore.

S   Rendiamo grazie al Signore.

T   E’ cosa buona e giusta.

 

Il sacerdote, a mani levate:

S   E’ degno e giusto renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perché, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il tuo dominio su ogni creatura e nelle tue opere glorifichi te, creatore e Padre, per Cristo nostro Signore. E noi,

con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto e proclamiamo insieme la tua gloria:

T   Santo, Santo, Santo, il Signore dell’universo: il cielo e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli.

Il sacerdote, a mani levate:

S   Te dunque, clementissimo Padre, supplichiamo, e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio.

Noi te l’offriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nell’unità e la governi su tutta la terra,

con il tuo servo, il nostro vescovo N., e con tutti quelli che custodiscono l’ortodossa fede cattolica, trasmessa dagli apostoli.

Mentre il diacono legge i dittici dei viventi, il sacerdote, a mani levate continua:

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli N. e N. e di tutti i presenti, dei quali conosci la fede e la devozione; per loro ti offriamo e anch’essi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. In comunione con tutta la Chiesa,

ricordiamo e veneriamo innanzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo,

[T   Gioisci, piena di grazia, Madre di Dio vergine; il Signore è con te; benedetta tu tra le donne e benedetto il frutto del tuo seno, perché hai partorito il Salvatore delle nostre anime.]

i santi apostoli e martiri ... e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione.

Accetta con benevolenza, Signore, l’offerta che ti presentiamo, noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia; disponi nella tua pace i nostri giorni; salvaci dalla dannazione eterna e accoglici nel gregge degli eletti.

Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il Corpo e il Sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo. La vigilia della sua passione, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo, a te Dio Padre suo onnipotente, rese grazie, lo benedisse, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, dicendo:

Prendete, mangiate: questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi.

T   Amin.

Dopo la cena, allo stesso modo prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, rese grazie, lo benedisse, lo diede ai suoi discepoli, dicendo:

Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, che per voi e per molti è versato in remissione dei peccati.

T   Amin.

S   Fate questo in memoria in memoria di me.

T   Annunziamo la tua morte, Signore, e proclamiamo la tua risurrezione.

S   In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore, e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza.

T   Ti supplichiamo, Signore onnipotente. (più volte)

Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l’oblazione pure e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote. Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa’ che questa offerta, per le mani del tuo Angelo santo, sia portata sull’altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del Corpo e Sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazie e benedizione del cielo.

Mentre il diacono inizia a leggere i dittici dei morti, il sacerdote continua a mani levate:

Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli N. e N. che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace.

Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi apostoli e martiri ... e tutti i santi; ammettici a godere della loro sorte beata, non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo, nostro Signore, tu o Dio crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene.

Il sacerdote innalza insieme il disco e il calice, dicendo:

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

 

Il diacono, dalla soglia del Santuario volto al popolo dice:

D   Per i preziosi doni offerti e santificati, preghiamo il Signore.

T   Kyrie, eleison. (ogni volta)

     Affinché il misericordioso nostro Dio, accettandoli in odore di soavità spirituale nel suo altare santo, celeste e immateriale, ci mandi in cambio la grazia divina e il dono del santo Spirito, preghiamo il Signore.

     Chiedendo l’unità della fede, e la comunione del santo Spirito, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

S   A te affidiamo tutta la nostra vita e la nostra speranza, Signore amico degli uomini, e ti invochiamo e ti supplichiamo: degnati di farci partecipare con pura coscienza ai celesti e tremendi misteri di questa sacra e spirituale mensa, per la remissione dei peccati, per il perdono delle colpe, per l’unione nel santo Spirito, per l’eredità del regno dei cieli, per una maggiore fiducia in te, e non a nostro giudizio o condanna;

e concedici, Signore, che con fiducia e senza condanna osiamo chiamare Padre te, Dio del Cielo, e dire:

T   Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno,

S   poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

D   Nella pace del Signore, cantate.

 

Il sacerdote spezza il Pane e ne infonde una parte nel calice, poi si comunica e comunica il diacono, mentre intanto si inizia a cantare il salmo 148 o altro adatto, fino al segno che darà il diacono.

 

R)  Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nei cieli altissimi.

-    Lodatelo, voi tutti angeli suoi, lodatelo voi tutte sue schiere. Lodatelo, sole e luna, lodatelo, voi tutte stelle e luce. Lodatelo, cieli dei cieli e voi acque al di sopra dei cieli.

-    Lodino il nome del Signore, perché egli disse, e le cose furono; egli comandò, e furono create. Li ha stabiliti in eterno e nei secoli dei secoli; ha dato un ordine, e non passerà.

-    Lodate il Signore dalla terra, draghi e tutti gli abissi. Fuoco, grandine, neve, ghiaccio, vento di tempesta che eseguite la sua parola.

-    Voi monti e colli tutti, alberi fruttiferi e tutti i cedri. Voi fiere e tutti gli animali, rettili e uccelli alati.

-    Re della terra e popoli tutti, principi e giudici della terra. Giovani e vergini, anziani e giovanetti, lodino il nome del Signore, perché è stato esaltato il nome di lui solo.

-    La confessione di lui sulla terra e nel cielo ed esalterà il corno del suo popolo, inno per tutti i suoi santi, per i figli d’Israele, popolo che a lui si avvicina.

 

D   Con timore di Dio, con fede e amore, avvicinatevi.

Durante la comunione dei fedeli si continua il canto del salmo indicato, o di altro adatto.

Del tuo mistico convito, o Figlio di Dio, rendimi oggi partecipe, poiché non svelerò il mistero ai tuoi nemici, né ti darò il bacio di Giuda, ma come il ladrone ti prego: Ricordati di me, o Signore, nel tuo regno!

Finita la comunione il sacerdote copre il calice con il maktron e dice:

S    Salva, o Dio, il tuo popolo e benedici la tua eredità.

T    [variabile] Abbiamo visto la vera luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede, adorando la Trinità indivisibile, poiché essa ci ha salvati.

Intanto il sacerdote immette nel calice le particole che erano rimaste nel disco; ricopre col maktron, raccoglie sul disco i veli, e incensa dicendo 3v. tra sé: Innalzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria. Quindi prende calice e disco, dicendo:

S    [Benedetto il nostro Dio ] in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T    Amìn.

Mentre il sacerdote porta i Doni alla Protesi:

T    Sia colma la nostra bocca della tua lode, Signore, per inneggiare alla tua gloria, poiché ci hai consentito di aver parte al tuo santo Mistero. Serbaci nella tua santificazione, a meditare tutto il giorno la tua giustizia. Alliluia (3v).

dimissione

 

Tornato alla Mensa, il sacerdote richiude l’antiminsion nell’iliton e vi posa sopra l’evangelario, mentre dice:

S    In piedi. Dopo aver partecipato ai divini, santi, immacolati, immortali, celesti, vivificanti misteri di Cristo, rendiamo degne grazie al Signore.

T    Kyrie, eleison.

S    Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

T    Kyrie, eleison.

S    Chiedendo che l’intero giorno trascorra santamente, in pace e senza peccato, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T    Si, Kyrie. [A te, Signore]

S    Ti rendiamo grazie, o Signore amico degli uomini, benefattore delle anime nostre, perché anche in questo giorno ci hai resi degni dei tuoi celesti e immortali misteri. Dirigi la nostra via, confermaci tutti nel tuo timore, custodisci la nostra vita, rendi sicuri i nostri passi, per le preghiere e le suppliche della gloriosa tua Madre e sempre vergine Maria e di tutti i tuoi santi,

poiché tu sei la nostra santificazione, e noi rendiamo gloria a te: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T    Amìn.

Avviandosi all’emvomon il sacerdote dice:

S    Andiamo in pace.

T    Nel nome del Signore.

S    Preghiamo il Signore.

T    Kyrie, elèison.

S    Quale lode, quale inno, quale corrispondente azione di grazie daremo in cambio a te, Dio nostro pieno di amore per gli uomini, che hai reso la libertà a noi, condannati a morte e sommersi dai peccati, e ci hai resi partecipi del nutrimento celeste e immortale del santo Corpo e Sangue del tuo Cristo? Noi ti supplichiamo: rendi immuni da giudizio noi e i diaconi tuoi servi, insieme a noi conservali in onore e santa condotta, e rendi degno il popolo qui presente di comunicare a questa mensa spirituale fino al nostro ultimo respiro, a santificazione dell’anima e del corpo e custodia dei tuoi precetti, per essere fatti degni del tuo regno celeste con tutti quelli che ti sono graditi, per le preghiere e l’intercessione della santissima e purissima Madre di Dio e sempre vergine Maria e di tutti i tuoi santi.Poiché tu, o Dio, sei buono e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T    Amìn. Sia benedetto il nome del Signore da questo momento e per l’eternità. (3v) Intanto [rivolto verso la Protesi] il sacerdote prega:

S    [Cristo Dio nostro, tu che sei il compimento della Legge e dei profeti e hai portato a termine tutta l’economia del Padre: riempi di gioia e di felicità i nostri cuori, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn.]

 

S    Preghiamo il Signore.

T    Kyrie, elèison.

S    La benedizione † e la misericordia del Signore scendano su di voi con la sua grazia e la sua benignità, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T    Amìn.

S    Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te.

L    Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito Santo; e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn. Kyrie, elèison (3v). Benedici, padre.

S    Cristo nostro vero Dio [che è risorto dai morti], per intercessione della tuttasanta e tutta pura sua Madre; per la virtù della preziosa e vivificante Croce; per la protezione delle venerande e celesti Potenze incorporee; per le suppliche del venerato e glorioso profeta e precursore Giovanni il battista; dei gloriosi e santi apostoli; dei santi gloriosi e vittoriosi martiri; dei nostri santi padri teofori; del nostro padre tra i santi Giovanni il Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli; di san N. (il titolare); di san N. di cui celebriamo la memoria; dei santi e giusti progenitori del Signore Gioacchino e Anna, e di tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.

T    Amìn.

Volgendosi ai padri presenti, aggiunge:

[S   Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo, abbi pietà di noi e salvaci.

T    Amin.

S     La Trinità santa custodisca † tutti voi.

T    Custodisci, Signore, chi ci benedice e santifica.]

 

 

 

 

 


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