Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




Riti Nuziali

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Riti Nuziali

Il Rito degli sponsali (corrispondente alla cerimonia della Promessa di matrimonio un tempo praticata in ambiente familiare), anche per problemi giuridici è oggi strettamente unito al vero e proprio Matrimonio, qui chiamato Incoronazione. Tra tutte le celebrazioni, il formulario dei Riti nuziali è quello più recente, ed essi stessi accolgono non pochi usi popolari:

in Italia Meridionale, almeno sino al XVII secolo, se lo sposo apparteneva in qualche modo al clero (in quanto ipodiacono ma anche lettore, cantore, ecc.), per le nozze indossava il φενόλιον (oggi lo chiameremmo sticharion) e portava al fianco - si ignora perché - una “spada” (probabilmente uno stiletto);

quasi ovunque non si fa più distinzione tra anello d’oro e anello d’argento;

in alcuni luoghi, è lo stesso sacerdote ad unire le mani degli sposi con l’estremità dell’epitrachilion, in altri è un testimone, che usa un nastro o una sciarpa;

di solito, le corone son fatte di fronde e fiori (a volte d’agrumi), mentre in alcuni luoghi sono di metallo - anche pregiato, per esempio d’argento - e donate agli sposi, mentre in altri luoghi appartengono - come la coppa - alla chiesa;

in alcuni luoghi non si usa rompere la coppa comune;

ovunque le corone sono deposte verso la fine del rito, e non più all’ottavo giorno come indicato dall’apposita preghiera sopra riportata;

è raro che il sacerdote partecipi al banchetto nuziale, e ancor meno frequente che gli si riservi il posto centrale.

Eppure, il banchetto nuziale (con la spartizione della coppa) è forse la più antica forma rituale del matrimonio, ed è proprio per questo che non si celebrano matrimoni nei più importanti giorni di digiuno (14 settembre, esaltazione della Croce; nei giorni prenatalizi 13 o 18 \ 24 dicembre; vigilia della Teofania; dal Lunedì puro a Pasqua; nei giorni 1 \ 14 agosto; il 29 agosto, martirio del Precursore).


 

 

 

sponsali

 

Il sacerdote indossano l’epitrachilion e alla porta della chiesa incensa e accoglie gli sposi, dicendo:

 

S   Sia benedetto Dio in ogni tempo; ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

D   In pace preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.

     Per la pace del mondo intero, per la saldezza delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti,

     Per questa santa casa e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio,

     Per i fedeli e ortodossi cristiani,

     Per il nostro arcivescovo N. e per il venerabile presbiterio, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo,

     Per la nostra Nazione, il Governo e l’Esercito,

     Per il servo di Dio N. e la serva di Dio N. che ora si fidanzano, e per la loro salvezza,

     Perché siano loro concessi figli che continuino la stirpe, e per tutto ciò che è di bisogno alla loro salvezza,

     Perché sia loro elargito un amore perfetto, pacifico e un aiuto,

     Perché siano conservati in concordia e salda fede,

     Perché siano benedetti in concordia e salda fede,

     Perché siano conservati irreprensibili nella vita e nelle opere,

     Perché il Signore Dio nostro renda loro onorevoli le nozze e inviolato il letto nuziale,

     Perché siamo liberati da ogni tribolazione, ira, pericolo e necessità,

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tutta santa, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie (a te, Signore)

S   Dio eterno, tu hai chiamato all’unità tutte le sostanze che erano divise, imponendo loro un indissolubile vincolo alla loro condizione; tu hai benedetto Isacco e Rebecca, dichiarandoli eredi della tua promessa; tu stesso benedici anche questi tuoi servi N. e N., guidandoli in ogni opera buona,

poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Irini † pasi. (Pace a tutti)

T   E al tuo spirito.

S   Inchinate il vostro capo al Signore

T   Si, Kirie (a te, Signore)

S   Signore Dio nostro, nel novero delle nazioni tu hai preso per sposa la vergine pura, la Chiesa: benedici questi sponsali e custodisci questi tuoi servi N. e N. in pace e concordia,

poiché ogni lode, adorazione e onore si addice a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

Il sacerdote con l’anello d’oro fa 3v il segno di croce sullo sposo:

 

S   Il servo di Dio N. prende come sua sposa la serva di Dio N., nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

 

Pone l’anello all’anulare dello sposo; con l’anello d’argento fa 3v il segno di croce sulla sposa e dice:

 

S   La serva di Dio N. prende come suo sposo il servo di Dio N., nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

 

Pone l’anello all’anulare della sposa, e li cambia 3 volte. Mentre i testimoni fanno lo stesso, il sacerdote continua:

 

S   Signore Dio nostro, tu hai accompagnato in Mesopotamia il servo del patriarca Abramo, perché trovasse una sposa al suo padrone Isacco e, con il segno di attingere acqua, gli hai rivelato come sposa Rebecca. Benedici anche gli sponsali dei tuoi servi N. e N. e conferma la parola da essi data, consolidandoli nella santa unione di cui tu sei l’autore. Tu infatti dal principio hai creato il maschio e la femmina. Tu hai unito la donna all’uomo per aiutarlo e per continuare il genere umano. Tu stesso, Signore Dio nostro, hai mandato la fedeltà sulla tua eredità e la tua promessa sui tuoi servi, i nostri padri che hai scelto generazione dopo generazione. Guarda ora il tuo servo N. e la tua serva N. e conferma i loro sponsali nella fede, concordia, verità e amore, perché tu, Signore hai insegnato a dare il pegno e lo hai reso inscindibile. Per mezzo dell’anello è stato dato potere a Giuseppe sull’Egitto; per mezzo dell’anello è stato esaltato Daniele nella città di Babilonia; per mezzo dell’anello si è manifestata la verità di Thamar; per mezzo dell’anello il nostro padre celeste è stato misericordioso verso il suo figlio. Egli, infatti, ha detto: Date l’anello alla sua destra e uccidete il vitello grasso e facciamo festa banchettando. La tua destra, Signore, come un esercito ha guidato Mosè nel Mare Rosso; con la tua parola veritiera è stato sospeso il cielo ed è stata fondata la terra. La destra dei tuoi servi sarà benedetta con la tua possente parola e con il tuo altissimo braccio. Tu stesso, sovrano, benedici ora lo scambio degli anelli con una benedizione celeste: l’angelo del Signore preceda i tuoi servi in tutti i giorni della loro vita. Poiché ogni cosa tu benedici e santifichi, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Abbi pietà, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo: ascoltaci e abbi pietà.

T   Kirie, elèison (3v)

S   Per il servo di Dio N. e per la serva di Dio N. che ora si sposano, noi ti preghiamo.

T   Kirie, elèison (3v)

S   Poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T          Amin.

 

Gli sposi con due ceri accesi, e tutti gli altri, entrano in chiesa preceduti dal sacerdote e dal diacono che incensa, mentre si canta a ogni versetto:

 

T   Doxa si o Theòs imòn, doxa si (Gloria a te, Dio nostro; gloria a te)

- Benedetti tutti quelli che temono il Signore, che camminano nelle sue vie.Mangerai il frutto delle tue fatiche; beato sei e bene per te sarà.

- La tua sposa, come vite feconda nell’intimo della tua casa. I tuoi figli, come germogli d’olivo intorno alla tua mensa.Ecco, così sarà benedetto l’uomo che teme il Signore.

- Ti benedica il Signore da Sion e possa tu vedere i beni di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita,e possa tu vedere i figli dei tuoi figli. Pace su Israele!

 

Incoronazione

Lo sposo tiene la sposa alla sua sinistra, e s’inizia:

 

S   Sia benedetto il regno del Padre, del Figlio e del Santo Spirito; ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   In pace preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

S   Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre,

     Per la pace del mondo intero, per la saldezza delle sante Chiese di Dio e l’unione di tutti,

     Per questa santa casa e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio,

     Per i fedeli e ortodossi cristiani,

     Per il nostro arcivescovo N. e per il venerabile presbiterio, per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo,

     Per la nostra Nazione, il Governo e l’Esercito,

     Per il servo di Dio N. e la serva di Dio N. che ora si uniscono in matrimonio, e per la loro salvezza,

     Perché questo matrimonio sia benedetto come le nozze a Cana di Galilea,

     Perché sia concesso, a loro vantaggio, la temperanza e il frutto dell’amore,

     Perché gioiscano nel vedere figli e figlie,

     Perché sia loro concesso di godere una prole buona e una condotta incensurabile,

     Perché sia concesso a loro e a noi tutti ciò che è di bisogno alla salvezza,

     Perché noi e loro siamo liberati da ogni afflizione, ira, pericolo e necessità,

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tutta santa, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie (A te, Signore)

S   Dio immacolato, creatore di tutte le cose, nel tuo amore per gli uomini hai trasformato in donna la costola del progenitore Adamo e li hai benedetti, dicendo: Crescete, moltiplicatevi e siate i signori della terra. Tu li hai dichiarati, per mezzo del connubio, un solo corpo; perciò l’uomo lascerà padre e madre e saranno due in un corpo solo, e non separi l’uomo ciò che Dio ha congiunto. Tu hai dischiuso il seno di Sara e hai benedetto il tuo servo Abramo, facendolo padre di una moltitudine di popoli. Tu hai donato Isacco a Rebecca, benedicendo il suo parto. Tu hai unito Giacobbe a Rachele, traendo da essi i dodici patriarchi. Tu hai congiunto Giuseppe e Asinèth, concedendo Efrem e Manassì come frutto delle loro opere. Tu hai accolto Zaccaria ed Elisabetta, concedendo loro il parto del Precursore. Dalla radice di Iessè, secondo la carne, tu hai fatto germinare la Vergine e da essa hai preso carne e sei nato per la salvezza del genere umano. Per ineffabile tuo dono e per eccesso di bontà sei stato presente in Cana di Galilea e vi hai benedetto le nozze, per mostrare che il legittimo coniugio e la procreazione sono secondo il tuo volere. Tu stesso, santissimo sovrano, accogli la preghiera di noi che ti supplichiamo, e sii presente con la tua invisibile protezione come già lo fosti a Cana. Benedici questo matrimonio e concedi a questi tuoi servi N. e N. vita pacifica, longevità, temperanza, mutuo amore nel vincolo della pace, una progenie che viva a lunga, figli ripieni di grazia, la corona eterna della gloria. Falli degni di vedere i figli dei loro figli. Proteggi dalle insidie il loro letto nuziale. Spargi su di loro, dall’alto, la celeste rugiada. Dona loro la fecondità della terra. Riempi le loro case di grano, vino, olio e di ogni bene affinché ne facciano parte ai bisognosi. Nello stesso tempo, concedi ai qui presenti, ciò che è di bisogno alla salvezza

poiché tu sei Dio misericordioso, compassionevole e amico degli uomini e noi rendiamo gloria a te, insieme all’eterno tuo Padre e al santissimo buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Benedetto sei tu, Signore Dio nostro, autore delle mistiche e immacolate nozze, legislatore dell’unione carnale, custode della purezza e saggio dispensatore dei beni materiali. Tu, sovrano, in principio hai plasmato l’uomo costituendolo re dell’universo, e hai detto: Non è bene che l’uomo sia solo sulla terra; facciamogli un aiuto simile a lui. Prendendo una delle sue costole, hai plasmato la donna. Vedendola, Adamo disse: Questa è ossa delle mie ossa e carne della mia carne; sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo, perciò l’uomo lascerà padre e madre e si unirà alla sua moglie e saranno due in un corpo solo, e ciò che Dio ha congiunto, l’uomo non separi. Tu stesso, sovrano, Signore Dio nostro, manda anche ora la tua grazia celeste su questi tuoi servi N. e N. e concedi a questa tua serva di essere in tutto sottomessa all’uomo, e a questo tuo servo di essere capo della moglie, affinché vivano secondo il tuo volere. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Abramo e Sara. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Isacco e Rebecca. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Giuseppe e Asinèth. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Mosè e Seffora. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Gioacchino e Anna. Benedicili, Signore Dio nostro, come hai benedetto Zaccaria ed Elisabetta. Custodiscili, Signore Dio nostro, come hai custodito Noè nell'arca. Custodiscili, Signore Dio nostro, come hai custodito Giona nel ventre della balena. Custodiscili, Signore Dio nostro, come hai custodito dal fuoco i tre giovani santi, mandando loro la rugiada dall’alto. Discenda in loro la gioia che provò la beata Elena quando trovò la preziosa Croce. Ricordati di loro, Signore Dio nostro, come ti sei ricordato di Enoch, di Sem e di Elia. Ricordati di loro, Signore Dio nostro, come ti sei ricordato dei tuoi santi quaranta Martiri, quando dall’alto mandasti loro le corone. Ricordati, Signore Dio nostro, dei loro genitori che li hanno allevati, perché le preghiere dei genitori consolidano le fondamenta della casa. Ricordati, Signore Dio nostro, dei tuoi servi, i compari partecipi di questa gioia. Ricordati, Signore Dio nostro, del tuo servo N. e della tua serva N. e benedicili. Concedi loro frutto del seno, bella prole, concordia di animi e di corpi. Innalzali come i cedri del Libano, come vite lussureggiante di tralci. Concedi loro il frutto delle spighe affinché, avendo tutto il necessario, abbondino in ogni buona opera a te grata. Possano vedere i figli dei loro figli, come rampolli di olivo intorno alla loro mensa, perché ti siano grati e risplendano in te, signore Dio nostro.

Con Te è gloria, potenza, onore e adorazione, insieme all’eterno tuo Padre e al vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Dio santo, tu dalla polvere hai plasmato l’uomo e dal suo costato hai formato la donna, unendola a lui come aiuto, perché così è piaciuto alla tua maestà: che l’uomo non fosse solo sulla terra. Tu stesso, ora, sovrano, stendi la tua mano dal tuo tabernacolo santo e unisci                      il sacerdote unisce le mani degli sposi

il tuo servo N. e la tua serva N., poiché da te la donna è unita all’uomo. Uniscili in concordia, incoronali in amore, uniscili in una sola carne. Concedi loro frutto del seno, godimento di una prole numerosa e incensurabile condotta,

poiché tua è la potenza, tuo il regno, la virtù e la gloria, del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

Il sacerdote con la corona fa 3v il segno di croce sullo sposo, dicendo:

 

Ilservo di Dio N. riceve come corona la serva di Dio N., nel nome del Padre e del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

Lo stesso fa per la sposa:

La serva di Dio N. riceve come corona il servo di Dio N., nel nome del Padre e del Figlio e del Santo Spirito. Amin.

 

E scambia 3 volte le corone. Mentre i testimoni fanno lo stesso, si canta:

 

T   Signore Dio nostro, incoronali di gloria e d’onore. Amin.

 

S   Stiamo attenti!

L   Hai posto sul loro capo una corona di pietre preziose. Vita ti hanno chiesto, e tu hai dato loro lunghezza di giorni nei secoli dei secoli.

S   Sapienza!

L   Lettura dell'epistola di Paolo apostolo agli Efesini (5, 20-33)

Fratelli, ringraziate sempre per tutti il Dio e Padre nel nome del Signore nostro Gesù Cristo. Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo: le mogli lo siano ai loro mariti come al Signore, poiché l’uomo è capo della donna come anche il Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del corpo. Come la Chiesa è soggetta a Cristo, così le mogli lo siano ai loro mariti in tutto. Mariti, amate le vostre mogli come Cristo ha amato la Chiesa e per lei ha consegnato se stesso, per santificarla, purificandola con lavacro d’acqua nella parola, e presentare a se stesso la Chiesa, gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma santa e irreprensibile. Allo stesso modo i mariti devono amare le mogli come il proprio corpo; chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la riscalda, come anche il Cristo la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo, presi dalla sua carne e dalle sue ossa. Per questo l’uomo abbandonerà il padre e la madre e si unirà alla sua donna e i due saranno in una sola carne. Questo mistero è grande, ma io lo dico in rapporto a Cristo e alla Chiesa! Così anche voi: ciascuno ami la propria moglie come se stesso, e la moglie rispetti il marito.

 

Mentre s’incensa il Vangelo, si canta l’Alliluia sul tono plagale I

- Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai da questa generazione e in eterno.

- Salvami, Signore, perché non resta un santo.

 

S   Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo vangelo.

     Irini † pasi. (pace a tutti)

T   E al tuo spirito.

S   Lettura del santo vangelo secondo Giovanni (2, 1-11)

T   Doxa si, Kirie; doxa si (Gloria a te, Signore, gloria a te)

S   Stiamo attenti! In quel tempo ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli dice: Non hanno vino. E Gesù le dice: Cosa è per me e per te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora. La madre di lui dice ai servi: Fate qualunque cosa vi dirà. C’erano posate là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, ciascuna capace due o tre metrìte. Gesù dice loro: Riempite dacqua le giare. E le riempirono fino all’orlo. E dice loro: Ora attingete e portate al maestro di tavola. Ed essi allora portarono. Il maestro di tavola non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua); appena ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola chiama lo sposo e gli dice: Ogni uomo prima mette il vino buono e quando sono ubriachi il peggiore; tu hai conservato fino a ora il vino buono. Così a Cana di Galilea Gesù diede inizio ai suoi segni, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

T   Doxa si, Kirie; doxa si (Gloria a te, Signore, gloria a te)

 

S   Diciamo tutti, con tutta l’anima e con tutta la nostra mente; diciamo:

T   Kirie, elèison (3v, ogni volta)

S   Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, noi ti preghiamo: esaudisci e abbi pietà.

     Abbi pietà di noi, Dio, secondo la tua grande misericordia: noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà.

     Ancora preghiamo per implorare misericordia, vita, pace, salute, salvezza, protezione dei servi di Dio N. e N. che si sono uniti in matrimonio.

S   Signore Dio nostro, nei tuoi salutari disegni ti sei degnato di onorare le nozze con la tua presenza in Cana di Galilea. Tu stesso, sovrano, conserva anche ora i tuoi servi che ti è piaciuto unire in matrimonio, pace e concordia. Mostra loro quanto siano degne d’onore le nozze; custodisci puro il loro letto nuziale, compiaciti di rendere in eterno casta la loro convivenza. Concedi loro che, operando in purezza di cuore, a norma dei tuoi precetti, giungano a tarda vecchiaia,

poiché tu sei il nostro Dio, Dio di misericordia e di salvezza, e noi rendiamo gloria a te, con l’eterno tuo Padre e il buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

D   Aiutaci, salvaci, abbi pietà e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

T   Kirie, elèison

S   Un angelo di pace, guida fedele, custode delle nostre anime e dei nostri corpi, chiediamo al Signore.

T   Paraschu, Kirie (Concedi, Signore, ogni volta)

     Il perdono e la remissione dei nostri peccati e delle nostre colpe,

     Ciò che è buono e utile alle anime nostre, e la pace per il mondo,

     La grazia di portare a termine il resto della nostra vita in pace e penitenza,

     Una fine cristiana, senza dolore, senza vergogna, pacifica, e una buona difesa al tremendo tribunale di Cristo,

     Dopo aver chiesto l’unità della fede e la comunione dello Spirito Santo, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie (a te, Signore)

S   E concedici, Signore, che con piena fiducia e senza condanna possiamo chiamare Padre te, Dio del cielo, e dire:

T   Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno.

S   Poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

S   Irini † pasi. (Pace a tutti)

T   E al tuo spirito.

S   Inchinate le vostre teste al Signore

T   Si, Kirie (a te, Signore)

S   O Dio, nella tua potenza hai creato ogni cosa, hai reso saldo l’universo e hai ornato di corona quanto da te è stato plasmato; benedici † con una benedizione spirituale questa coppa comune offerta ai tuoi servi N. e N. che hai unito per la vita comune del matrimonio,

perché è benedetto e glorificato il tuo onorabilissimo nome, del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 

Il sacerdote presenta la coppa prima allo sposo, quindi alla sposa, e ognuno di essi prendeun sorsoper 3v; poi lo sposo spezza la coppa. Intanto:

 

L   Ho creduto, perciò ho parlato; che cosa renderò al Signore per tutto ciò che mi ha dato? Prenderò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Renderò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo. A te offrirò un sacrificio di lode e invocherò il nome del Signore. Renderò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo, negli atri della casa del Signore, in mezzo a te, Gerusalemme.

 

Gli sposi con i testimoni, guidati dal sacerdote, fa per 3v il giro mentre sul tono plagale I si canta:

 

T   Isaia danza; la Vergine ha concepito nel ventre e ha partorito un figlio, l’Emanuele, Dio e Uomo. Oriente è il suo nome, e noi glorificandolo celebriamo beata la Vergine.

e sul tono grave:

T   Santi martiri che avete lottato bene e siete stati incoronati, supplicate il Signore affinché abbia pietà delle anime nostre.

T   Gloria a te, Cristo Dio, vanto degli apostoli e gioia dei martiri; loro predicazione: la Triade consustanziale.

 

Dopo il terzo giro il sacerdote toglie la corona dello sposo:

 

S   Sii magnificato, o sposo, come Abramo; benedetto come Isacco; moltiplicato come Giacobbe, camminando in pace e osservando nella giustizia i comandamenti di Dio.

Togliendo la corona della sposa:

S   Sii magnificata, o sposa, come Sara; rallegrata come Rebecca; moltiplicata come Rachele, compiacendoti di tuo marito e custodendo i termini della legge, perché così è piaciuto a Dio.

 

Gli sposi baciano le corone e si abbracciano. Il sacerdote continua:

 

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Dio, Dio nostro, tu sei stato presente in Cana di Galilea e vi hai benedetto le nozze: benedici anche questi tuoi servi uniti, per tua provvidenza, in matrimonio. Benedici le loro entrate e le loro uscite; prolunga in mezzo ai beni la loro vita; conserva nel tuo regno le loro corone, custodendole illibate, immacolate e immuni da insidie, nei secoli dei secoli.

T   Amin

 

S   Irini † pasi. (Pace a tutti)

T   E al tuo spirito.

S   Inchinate il vostro capo al Signore.

T   Si, Kirie. (a te, Signore)

S   Vi benedica il Padre, il Figlio e il Santo Spirito, la Trinità consustanziale e tutta santa, una divinità e un regno, e vi conceda lunga vita, numerosa prole e aumento di vita e di fede. Vi colmi di tutti i beni che sono sulla terra e vi renda degni del godimento dei beni promessi, per le preghiere della santa Madre di Dio e di tutti i santi.

T   Amin.

 

S   Tutta santa Madre di Dio, abbi di noi pietà.

L   Più onorabile dei cherubini, incomparabilmente più gloriosa dei serafini, tu che senza corruzione hai generato il Logos Dio, vera Madre di Dio, noi ti magnifichiamo.

S   Gloria a te, Cristo Dio nostro, gloria a te.

L   Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito; ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin. Kirie, elèison (3v). In nome del Signore, benedici, padre.

S   Cristo nostro vero Dio [che è risorto dai morti], con la sua presenza in Cana di Galilea ha manifestato degne d’onore le nozze; per le preghiere della purissima sua madre, dei santi e gloriosi apostoli, dei santi imperatori romani Costantino ed Elena, pari agli apostoli e divinamente incoronati, del santo grande martire Procopio e di tutti i santi, abbia di noi misericordia e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.

T   Amin.

S   Per le preghiere dei nostri santi padri, Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi di noi pietà e salvaci.

T   Amin.

 

Se il sacerdote partecipa al banchetto, siede in centro tra gli sposi; altrimenti si usa mettere al centro la Croce o altra icona di Cristo.

 

Preghiera per riporre le corone

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Signore Dio nostro, tu hai benedetto la corona dell’anno e hai voluto che le corone venissero poste su questi tuoi servi uniti nel vincolo del matrimonio; tu hai donato loro la temperanza, perché si sono uniti in matrimonio secondo la legge da te istituita; tu ora, mentre deponiamo le corone, benedici questi tuoi servi che si sono uniti in matrimonio. Conserva la loro unione indivisibile, affinché sempre rendano grazie al tuo santissimo nome, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

S   Irini † pasi. (Pace a tutti)

T   E al tuo spirito.

S   Inchinate le vostre teste al Signore.

T   Si, Kirie. (a te, Signore)

S   Signore, giunti i tuoi servi a perfetta armonia e ultimato il rito del matrimonio, contraendone i simboli come a Cana di Galilea, rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

 


OFFRO 8 PER MILLE PER LA SALVEZZA DEL CREATO

Santi di oggi

i santi di oggi 09-08-2022

Notice: Undefined variable: nome in /web/htdocs/www.ortodossia.it/home/w/tmp/htmlWdIzxF on line 37

i santi di domani 10-08-2022

Notice: Undefined variable: nome2 in /web/htdocs/www.ortodossia.it/home/w/tmp/htmlWdIzxF on line 65

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP