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Detti spirituali

 

di San Nettario della Pentapoli (in Egina)

SIMPOSIO CRISTIANO - Edizione dell'Istituto di Studi Teologici Ortodossi S. Gregorio Palamas




 

    Nulla è più grande di un cuore puro, perché un cuore simile diventa trono di Dio. E cosa c’è di più glorioso del trono di Dio? Naturalmente, proprio nulla! A proposito di coloro che hanno un cuore puro Dio dice: “Abiterò e camminerò in mezzo a loro; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo” (2 Cor. 6,16). Chi oserebbe ancora affermare di essere più felice di queste persone? Di quali beni esse potrebbero pensare di essere private? Tutti i doni e tutti i beni del Santo Spirito non si trovano nelle loro anime felici? Cosa manca ad esse? Invero, non soffrono di nulla perché custodiscono nell’anima loro la ricchezza più preziosa: Dio.
    Le fondamenta della Chiesa sono i Profeti e gli Apostoli. La pietra angolare è il Salvatore. Le colonne sono i Padri che hanno conservato l’unità della fede. Le pietre sono i fedeli.
    Scopo della nostra vita è raggiungere la perfezione e la santità. Divenire figli degni di Dio ed eredi del suo Regno. Stiamo attenti a privarci di questa vita futura, dando priorità alle cose della vita presente. Non allontaniamoci dallo scopo e dal senso della vera vita privilegiando le preoccupazioni e le tribolazioni che sono inerenti a questo mondo di quaggiù. Digiuno, veglie e preghiera da soli non possono produrre i frutti attesi. In sé non costituiscono il vero scopo; sono solo dei mezzi per raggiungere quel fine. Perciò, ornate i vostri ceri con autentiche virtù. Lottate senza posa per sradicare le passioni che abitano dentro voi. Purificate i vostri cuori da tutte le sporcizie perché diventino la dimora di Dio e il Santo Spirito ci trovi di che riempirlo coi suoi doni divini.
    Se vi capita di cadere in peccati già antichi, soprattutto non disperate perché molti sono per natura potenti e si commettono per abitudine. Tuttavia, col tempo e con la perseveranza, si trova pure il mezzo di vincerli. Per questo non disperate mai!
    Dovere del cristiano, è rendere sempre gloria a Dio sia col corpo che con lo spirito. Del resto l’uno e l’altro sono la proprietà di Dio e per questo non abbiamo il diritto né di disonorarli né di corromperli.
    Se l’uomo dorme per necessità naturale, il cuore, esso, veglia per la lode di Dio.
    L’anima, colpita dall’amore divino, gioisce sempre. Permane nell’allegria, trasale di gioia, danza, perché si trova a riposare nell’amore del Signore come su un’acqua tranquilla.
    Nulla di ciò in questo mondo che affligge può venire a turbare la sua tranquillità e la sua pace, nulla di triste può togliere la sua gioia e la sua allegria.
    La preghiera e il digiuno, il digiuno cristiano, sono utili a esamire noi stessi, a diagnosticare il nostro reale stato etico, a stimare i nostri peccati, e a capire il loro vero carattere. Senza digiunare e senza pregare noi ci priviamo dei mezzi dell’auto-conoscenza, siamo incapaci di acquisire il vero quadro dei nostri peccati, la completa coscienza e la contrizione del cuore, e conseguentemente, la confessione vera e fruttuosa.
    Ogni giorno chiedete a Dio che vi faccia la grazia del dono di amare. Custodite con tutta la vigilanza necessaria la qualità delle vostre relazioni con gli altri e testimoniategli il vostro rispetto perché sono “immagini” di Dio.

da: http://fosilaron.tumblr.com/

 


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