Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*


Libri e pubblicazioni



Catechesi Pasquale di san Giovanni Crisostomo (italiano)

 

a cura dell'Archimandrita Antonio Scordino




 

Catechesi di san Giovanni Crisostomo

Chi è pio e amico di Dio, goda di questa solennità bella e luminosa; il servo d’animo buono entri gioioso nella gioia del suo Signore.

Chi ha faticato nel digiuno, goda ora il suo denaro.

Chi ha lavorato sin dalla prima ora, riceva oggi il giusto salario. Chi è arrivato dopo la terza ora, celebri grato la festa. Chi è giunto dopo la sesta ora, non dubiti perché non ne avrà alcun danno. Chi ha tardato sino all’ora nona, si avvicini senza esitare. Chi è arrivato solo all’undicesima ora, non tema per la sua lentezza: il nostro Re è generoso e accoglie l’ultimo come il primo. Concede il riposo a quello dell’undicesima ora, come a chi ha lavorato sin dalla prima. Dell’ultimo ha misericordia, e onora il primo. Dà all’uno e si mostra benevolo con l'altro. Accoglie le opere e gradisce la volontà. Onora l’azione e loda l’intenzione.

Entrate dunque tutti nella gioia del nostro Signore: primi e secondi, godete la mercede.

Ricchi e poveri, ballate in tondo insieme. Continenti e indolenti, onorate questo giorno.

Voi che avete digiunato e voi che non avete digiunato, oggi siate lieti.

La mensa è ricolma, deliziatevene tutti. Il vitello è abbondante, nessuno se ne vada con la fame. Profittate tutti del banchetto della fede, godete tutti la ricchezza della bontà.

Nessuno lamenti la propria miseria, perché è apparso il nostro comune regno. Nessuno pianga le proprie colpe, perché il perdono è sorto dalla tomba. Nessuno abbia paura della morte, perché la morte del Salvatore ci ha liberati. Stretto da essa, egli l’ha spenta. Ha spogliato l’ade, colui che nell’ade è disceso. Lo ha amareggiato, dopo che quello aveva gustato la sua carne. Isaia lo aveva previsto e aveva gridato: l’ade è stato amareggiato, incontrandoti nelle profondità.

Amareggiato                 perché distrutto.

Amareggiato                 perché giocato.

Amareggiato                 perché ucciso.

Amareggiato                 perché annientato.

Amareggiato                 perché incatenato.

Aveva preso un corpo, e si è trovato davanti Dio.

Aveva preso terra e ha incontrato il cielo. Aveva preso ciò che vedeva, ed è caduto per quel che non vedeva. Dov’è, o morte, il tuo pungiglione? Dov’è, o ade, la tua vittoria? E’ risorto Cristo, e tu sei stato precipitato.

E’ risorto Cristo             e i demoni sono caduti.

E’ risorto Cristo             e gioiscono gli angeli.

E’ risorto Cristo             e regna la vita.

E’ risorto Cristo             e nelle tombe non ci sono più morti.

Perché il Cristo risorto dai morti è divenuto primizia dei dormienti. A lui la gloria e il potere per i secoli dei secoli. Amin.

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 19-04-2021

i santi di domani 20-04-2021

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP