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Tu sei l’al di là di ogni cosa

 

di S. Gregorio di Nazianzo “Poesie”




 

Tu sei l’al di là di ogni cosa (cos’altro, infatti, è possibile dire di Te nel canto?):

come potrà inneggiarti la parola? Nessuna parola, infatti, può esprimerti.

Come ti contemplerà l’intelletto? Nessun intelletto, infatti, può percepirti.

Tu solo sei ineffabile, poiché le parole a Te devono l’origine.

Tu solo sei inconoscibile, poiché i pensieri a Te devono l’origine.

Tutte le cose cantano Te, sia quelle che han voce sia quelle che non l’hanno.

Tutte rendono a Te onore, sia quelle che hanno intelletto sia quelle che non l’hanno.

Comuni sono i desideri di tutti gli esseri, comuni i gemiti che tutt’attorno circondano Te.

Te chiama, con supplice preghiera, il tutto.

A Te si dirige un inno silente: lo pronunciano tutti gli esseri che intellettualmente contemplano ciò che Tu hai composto.

È per Te solo che tutto permane.

È per Te solo che tutto si muove dell’universale moto.

E di ogni cosa Tu sei compimento: Uno, Tutto, Nessuno, anche se non sei né unico né tutti.

A Te è ogni nome: come chiamare Te, il solo che non si può nominare?

Qual intelletto, figlio del cielo, penetrerà quei velami che si stendono al di sopra delle nubi?

Sii benigno, Tu, l’al di là di ogni cosa – cos’altro, infatti, è possibile dire di Te nel canto?

(S. Gregorio di Nazianzo “Poesie”)

 


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