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Dichiarazione Comune

data: 07-02-2017 - Documento di S.S. il Patriarca Ecumenico

MODERNA SCHIAVITU’




 MODERNA SCHIAVITU’

Dichiarazione Comune

1. Noi, Bartolomeo, Arcivescovo di Costantinopoli, Nuova Roma e Patriarca Ecumenico, e Justin, Arcivescovo di Canterbury e Primate di tutta l'Inghilterra, abbiamo sponsorizzato insieme uno speciale Forum internazionale sulla moderna schiavitù dal titolo "Peccati davanti ai nostri occhi", al Fanar dal 6 al 7 febbraio 2017. Il Forum, originariamente proposto durante la visita ufficiale del Patriarca Ecumenico al Lambeth Palace, nel novembre 2015, è stato un incontro di alto livello di illustri studiosi, professionisti e politici di tutto il mondo, invitati a discutere il problema contemporaneo dello sfruttamento umano. Il Forum si svolge anche nel contesto del 2017: l'Anno della sacralità della infanzia, come dichiarato dal Patriarcato Ecumenico.

2. Per le comunità religiose in tutto il mondo e per la comunità globale dei diritti umani, la tutela della dignità umana e dei diritti umani fondamentali è della massima importanza. Il ruolo della Chiesa nel mondo è "di portare il lieto annuncio ai miseri, di fasciare le piaghe dei cuori spezzati, di proclamare ai prigionieri la liberazione e di rimettere in libertà gli oppressi." (Isaia 61,1, Luca 4.18) Ciò è stato chiaramente articolato nell’Enciclica finale del Santo e Grande Sinodo della Chiesa Ortodossa (Creta, giugno 2016): "La Chiesa non vive per se stessa. Offre se stessa all’intera umanità, attraverso l’elevazione e il rinnovamento del mondo in cieli nuovi e terra nuova".

3. Siamo convinti che ci sia un legame intimo e inscindibile tra la conservazione della creazione naturale di Dio e la protezione della immagine di Dio in ogni essere umano, particolarmente in quelli più vulnerabili alla miriade di forme di sfruttamento umano, che compongono il peccato della moderna schiavitù. La stessa arroganza e l'avidità sono da biasimare per l'oppressione e lo sfruttamento delle vittime innocenti - il più delle volte bambini e donne - del traffico di esseri umani, del contrabbando umano, della prostituzione, della vendita di organi umani, del lavoro a contratto, e delle molte altre dimensioni della moderna schiavitù. Ogni persona sopporta il peso e paga il prezzo, per il fatto che ci sono più persone in stato di schiavitù oggi, che in qualsiasi altro momento della storia.

4. Nel suo discorso, il Patriarca Ecumenico ha osservato: "La Chiesa Ortodossa è stata accusata di trascurare il mondo a favore del culto liturgico e della vita spirituale, volgendosi in primo luogo al Regno di Dio che viene, trascurando le sfide del presente. Di fatto però, tutto ciò che la Chiesa dice, qualsiasi cosa la Chiesa faccia, esso viene fatto nel nome di Dio e a favore della dignità umana e del destino eterno dell'essere umano. È impossibile per la Chiesa chiudere gli occhi al male, essere indifferente al grido dei bisognosi, oppressi e sfruttati. La vera fede è fonte di lotta permanente contro i poteri di disumanità". Nel suo discorso di apertura, l’Arcivescovo Welby ha sottolineato: "La schiavitù è intorno a noi, ma noi siamo troppo ciechi per vederla. È nelle nostre mani, e ancora siamo troppo insensibili per toccarla. Coloro che sono schiavi sono accanto a noi nelle strade, ma siamo troppo ignoranti per camminare a loro fianco. Essa non deve essere relegata in una nota in calce nella storia. È ancora una realtà viva in tutte le nostre comunità, come ho visto per esperienza personale nel Regno Unito, non perché pensiamo che essa sia accettabile, ma perché il nostro peccato sta nella cecità e nella ignoranza".

5. Pertanto,

  1. Noi condanniamo tutte le forme di schiavitù umana come il più atroce dei peccati, in quanto viola il libero arbitrio e l'integrità di ogni essere umano creato a immagine di Dio.
  2. Noi lodiamo gli sforzi della comunità internazionale e approviamo il protocollo delle Nazioni Unite per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare donne e bambini.
  3. Noi preghiamo che tutte le vittime della moderna schiavitù possano essere liberate al fine di ricostruire le loro vite e che i responsabili possano essere assicurati alla giustizia.
  4. Noi ci pentiamo di non aver fatto abbastanza, e abbastanza rapidamente, per arginare la piaga della moderna schiavitù, riconoscendo che la nostra ignoranza e l'indifferenza sono le peggiori forme di tolleranza e complicità. Siamo giudicati ogni giorno da quello che ci rifiutiamo di vedere e che non riusciamo a fare per i più vulnerabili tra noi.
  5. Noi facciamo appello ai governi locali e nazionali di adottare e applicare leggi severe contro la moderna schiavitù, con un budget e una capacità di assicurare che le organizzazioni tengano conto della moderna schiavitù nelle loro catene di approvvigionamento, ma anche di destinare delle risorse e dei servizi per le vittime del traffico, esposte anche al pericolo da tale ingiustizia.
  6. Noi incoraggiamo i nostri leaders a trovare modi appropriati ed efficaci per perseguire coloro che sono coinvolti nel traffico di esseri umani, prevenendo ogni forma di moderna schiavitù, e per proteggere queste vittime nelle nostre comunità e promuovere speranza ovunque le persone sono sfruttate.
  7. Noi esortiamo i nostri fedeli e le nostre comunità -  membri della Chiesa Ortodossa e della Chiesa d'Inghilterra - così come tutte le persone di buona volontà a essere istruiti, a sensibilizzare l'opinione pubblica e ad agire in relazione a questi drammi della moderna schiavitù, e a impegnarsi a lavorare e a pregare attivamente per estirpare questa piaga contro l'umanità.
  8. Noi ci impegniamo nella costituzione di una task force congiunta per la moderna schiavitù per portare avanti le raccomandazioni puntuali di come la Chiesa Ortodossa e la Chiesa d'Inghilterra possono collaborare nella lotta contro questo sfruttamento crudele.

Fanar, 7 Febbraio 2017

 

+ Bartolomeo                                           + Justin

     Arcivescovo di Costantinopoli- Nuova Roma                 Arcivescovo di Canterbury

                   e Patriarca Ecumenico                                         Primate di tutta l’Inghilterra


 + Il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo,
diletto fratello in Cristo e fervente intercessore presso Dio



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