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L’Uomo, custode del creato

data: 02-09-2012 - Messaggio di Sua Em.nza il Metropolita

Al Rev.mo Padre Priore
p. Enzo Bianchi
Monastero di Bose
Magnano




Ancora un’altra volta, l’ospitale Monastero di Bose, organizza un nuovo Convegno di Spiritualità Ortodossa, e non solo, -  esso è il Ventesimo Convegno, e durante tutti questi anni essi hanno prodotto un numero importante di documenti e approfondimenti sui vari temi trattati.
La XX Sessione è dedicata quest’anno ad un tema particolarmente caro al Patriarcato Ecumenico: “L’Uomo, custode del creato”. Dalla prima enciclica per la salvaguardia del creato, promulgata per il Primo settembre 1989, dal Patriarca Dimitrios di gloriosa memoria, fino alle ultima – di pochi giorni orsono -, dell’attuale Patriarca Ecumenico Bartolomeo, la Santa e Grande Chiesa di Cristo, la Chiesa di Costantinopoli, ha sollevato fermo il suo grido di richiamo, di supplica, di  preghiera e di conversione all’uomo di ogni estrazione sociale e di ogni livello, per la salvaguardia della straordinaria opera della creazione di Dio. Non un astratto richiamo, o una passione ecologista, ma una profonda meditazione teologica e mistica sulla azione creatrice di Dio.
Il Sacro Libro della Genesi, in tutta la sua presentazione della creazione offre all’uomo il godimento dei suoi frutti, agli animali il proprio sostegno, alle piante il loro essere rigogliose. La sua dimensione cosmica – come molti Santi Padri hanno perfettamente trattato -, pone al centro di tutto l’Uomo, immagine e somiglianza di Dio. Ma l’uomo, caduto nel suo peccato e così allontanato dal Demiurgo, sotto il peso della propria superbia,  non ha rispettato né il suo simile e tanto meno la meravigliosa creazione, il paradiso sulla terra. E questo peccato è particolarmente oggi sotto gli occhi di tutti, con i grandi sconvolgimenti non solo del genere umano,  ma di tutta la natura.
L’Uomo Nuovo, il Dio fattosi Uomo per amore dell’uomo e di tutta la sua creazione, santifica con la sua nascita, la sua vita, la morte e resurrezione tutto il cosmo, tutta la creazione, ognuno di noi. E osservando il lieto annuncio, il Santo Vangelo, allora attorno agli importanti momenti della vita di Gesù e del suo insegnamento, scopriamo che anche tutta la creazione gioisce nella incarnazione. Le stelle cantano la sua nascita, la terra, i monti, i laghi, i fiumi, il mare vedono le gesta gloriose di Cristo, i fiori, i semi, le piante sono esempi della magnificenza di Dio, gli animali accompagnano il suo percorso. E al centro di tutto l’uomo, chiamato attraverso la sua metanoia, la sua conversione, ad essere vero custode di tutto ciò che Dio ha creato.
Abbracciamo calorosamente la Comunità monastica di Bose con a capo il suo Priore Enzo Bianchi, per questo ulteriore sforzo, offerto con amore a tutta la Chiesa. Salutiamo gli Eminentissimi Metropoliti ed Eccellentissimi Vescovi, i sacerdoti i monaci e le monache e tutto il popolo di Dio. Ringraziamo gli esimi Professori che ancora una volta mettono il loro sapere al servizio della Chiesa. La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta del Patriarcato Ecumenico, porta il suo saluto ed il suo ringraziamento a tutti Voi, partecipanti a questo XX Convegno di Bose.


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



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