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Pasqua 2017

data: 16-04-2017 - Messaggio di Sua Em.nza il Metropolita

MESSAGGIO DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA
IL METROPOLITA D’ITALIA E MALTA GENNADIOS
IN OCCASIONE DELLA SANTA PASQUA 2017




+ GENNADIOS

PER MISERICORDIA DI DIO

METROPOLITA D’ITALIA E MALTA

ED ESARCA PER L’EUROPA MERIDIONALE

A TUTTO IL CLERO E AL DEVOTO POPOLO

DELLA NOSTRA SACRA ARCIDIOCESI

 

Dilettissimi e amatissimi fratelli nel nome del nostro Dio Risorto,

 E’ indiscutibile che il maggiore beneficio da parte di Dio nei confronti dell’uomo sia costituito dal fatto che “ha dato il suo figlio unigenito” per la nostra salvezza.


Non esiste, inoltre, dubbio alcuno sul fatto che la Resurrezione del Signore sia la più solenne dimostrazione della sua divinità. Per mezzo della Resurrezione “Cristo è risorto dai morti , primizia di coloro che sono morti” (1Cor 15,20), è stata ristabilita anche l’immortalità dell’uomo ed è stata assicurata la sua vita eterna.


Tuttavia l’uomo non deve dimenticare che la più grande manifestazione d’ingratitudine nei confronti del proprio Benefattore è la crocifissione e la morte di Colui che “ci ha amato” (Rom 8,37) e ci ha dato la “forza della Resurrezione” (Fil 3,10). Vivendo la gioia e l’esultanza della Resurrezione “Purifichiamo i sensi e vedremo nella luce inaccessibile della Risurrezione Cristo sfolgorante e che ci dice: rallegratevi! Lo udremo chiaramente”.


La purezza e il profumo dell’anima sono la più grande offerta del fedele Ortodosso a Cristo Risorto. “Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo per quelli che si salvano e per quelli che si perdono” (2 Cor 2, 15).


Degno di essere menzionato è l’inno della nostra Madre Chiesa: “Come soave profumo ti offriamo una vita pura, costruita con la conversione”. Dobbiamo offrire al nostro Signore Risorto Gesù Cristo il dolce profumo, quindi, della dedizione, il profumo del nostro perfetto amore sincero. Tale è il dovere, tale è lo spirito e la convinzione dell’Ortodosso. Per divenire figli della Resurrezione si deve osservare la volontà di Dio.


La Grazia della Resurrezione avvolgerà e glorificherà “tutti coloro che ascoltano la Parola di Dio e la custodiscono”, poiché Cristo è il vincitore della morte, “calpestando la morte con la morte e donando la vita a coloro che sono nei sepolcri”.


Per mezzo della Resurrezione è corretta la vittoria su di noi del “corpo della morte”, vale a dire del peccato (Lettera ai Romani).


“Per santificare il popolo con il proprio sangue, subì la passione accettò il sacrificio” (Ebr 13,12), trionfando sulla morte.


Nelle mani di Dio dov’è l’uomo, il cristiano Ortodosso. E’ necessario che sia sempre in relazione con lui, che sappia di essere, non raramente, nei piani di Dio, “perché dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni” (Atti 14,22).


Se Lui, il Salvatore dell’umanità, il Santo dei Santi è giunto sino alla croce; se la sua Santissima Madre ha tanto sofferto, ha pianto amaramente; se tutti i Santi “resistendo fino al sangue nella lotta contro il peccato” (Ebr 12,4) sono rimasti come eroi e martiri di Cristo e della santa vita in Cristo, anche noi abbiamo la stessa disposizione d’animo, la disponibilità e la necessaria saldezza a percorrere, avendo come obiettivo la forza e la pace, l’amore e la luce della Resurrezione, per giungere, per vivere e per rallegrarci davvero nel giorno che – come canta il grande innografo San Giovanni Damasceno – “il Signore ha creato”. E con San Giovanni Crisostomo Arcivescovo di Costantinopoli, esclamiamo: “Χριστός Ἀνέστη! ...! Ἀληθῶς Ἀνέστη!” - “Cristo è Risorto…! È veramente Risorto”.

Venezia, Campo dei Greci, Santa Pasqua 2017

 

 

† Il Metropolita Gennadios

Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

ed Esarca per l’Europa Meridionale


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



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