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Il segno della salvezza: la Ss. Croce

 

di San Massimo di Torino




 

Discorsi,  38 ; PL 57, 341s ; CCL 23, 149s

 

Il segno della salvezza

 San Massimo di Torino

 

            Nella sua Passione, il Signore ha assunto tutti i torti del genere umano affinché nulla in seguito potesse più arrecare torto all’uomo. La croce è dunque un grande mistero e, se proviamo a capirlo, vedremo che con questo segno il mondo viene salvato. Infatti quando i marinai fronteggiano il vento, drizzano prima l’albero della nave e tendono la vela perché si aprano i flutti; formano così la croce del Signore e, al sicuro grazie a questo segno del Signore, giungono al porto della salvezza e sfuggono al pericolo della morte. La vela sospesa all’albero è infatti l’immagine di questo segno divino, come Cristo è stato elevato sulla croce. Per questo, a motivo della fiducia che viene da questo mistero, gli uomini non si preoccupano delle burrasche di vento e giungono al porto auspicato. Allo stesso modo, così come la Chiesa non può stare in piedi senza la croce, una nave è indebolita senza il suo albero. Il diavolo infatti la tormenta e il vento colpisce la nave, ma appena si drizza il segno della croce, l’ingiustizia del diavolo è respinta, la burrasca si calma subito...

 

            Anche l’agricoltore non intraprende il suo lavoro senza il segno della croce: nell’assemblare gli elementi del suo aratro, imita l’immagine di una croce... Anche  il cielo è disposto come un’immagine di questo segno, con le sue quattro direzioni, Oriente, Occidente, Mezzogiorno e Nord. La forma dell’uomo stesso, quando eleva le mani, rappresenta una croce; soprattutto quando preghiamo con le mani alzate, proclamiamo con il nostro corpo la Passione del Signore... In questo modo ha vinto Mosè, il Santo, quando faceva la guerra  contro Amalek, non con le arme cioè, bensì con le mani alzate verso Dio (Es 17,11)...

 

            Con questo segno del Signore dunque, il mare viene aperto, la terra viene coltivata, il cielo viene governato, gli uomini vengono salvati. Anzi, lo affermo, con questo segno del Signore, gli abissi del soggiorno dei morti vengono aperti. Infatti l’uomo Gesù, il Signore, che portava la vera croce, è stato seppellito in terra, e la terra che egli aveva profondamente lavorata, che aveva, per così dire, spezzata da ogni parte, ha fatto germogliare tutti i morti che tratteneva.

 


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