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Il primo e il più grande precetto della Legge

 

di Sant’Ireneo di Lione




 

Il primo e il più grande precetto della Legge

di sant’ Ireneo di Lione

 

 

         “Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la vostra tradizione”. Volendo rivendicare queste tradizioni, non vollero essere soggetti alla legge di Dio che li preparava alla venuta di Cristo, ma rimproveravano il Signore che guariva di sabato, il che non era proibito dalla legge: questa stessa infatti in alcuni casi lo prevedeva, circoncidendo l’uomo di sabato. Ma non rimproveravano a se stessi di trasgredire il comandamento di Dio per la tradizione e per la suddetta legge farisaica, non tenendo conto del principale precetto della legge, cioè dell’amore verso Dio. Poiché questo è il primo e massimo comandamento, e il secondo è l’amore del prossimo, il Signore insegnò che tutta la legge e i profeti erano compresi in questi due precetti (Mt 23, 37). Egli stesso poi non venne a portare un precetto più grande di questo, ma lo rinnovò, ordinando ai suoi discepoli di amare Dio con tutto il cuore e gli altri come se stessi. Anche san Paolo dice che “pieno compimento della legge è l’amore” (Rm 13, 10); e quando finiranno tutte le altre cose, “rimangono la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità” (1 Co 13, 13). Né la scienza senza l’amore vale qualcosa davanti a Dio, né la comprensione dei misteri, né la fede, né la profezia: tutte le cose sono vuote e vane senza l’amore. Conseguire l’amore, invece, rende perfetto l’uomo, e chi ama Dio è perfetto in questo tempo e nel futuro; infatti amando Dio non periamo, ma quanto più l’avremo contemplato, tanto più lo ameremo.

 

         È chiaro che l’autore della legge e del vangelo è il medesimo, poiché in tutti e due il primo e massimo comandamento è amare Dio con tutto il cuore, e il secondo, amare il prossimo come se stessi, è simile al primo. Dunque i comandamenti della vita, compendiati tanto nel Nuovo che nell’Antico Testamento, essendo uguali, manifestano lo stesso Dio; il quale comandò i particolari precetti adatti a tutti e due i Testamenti, mentre i più importante e sublimi, senza i quali non ci si può salvare, li prescrisse tanto nell’uno che nell’altro.

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 12-12-2019

San Spiridione, vescovo di Trimitunte, taumaturgo; San Sinesio, martire; San Alessandro, vescovo di Gerusalemme, ieromartire; San Amonato di Pelusio; San Anto di Palestina; Sante Eufimiana e Febe; San Eterio, martire; San Giovanni, metropolita di Zicna e fondatore di Menikion.

i santi di domani 13-12-2019

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