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La Parrocchia, luogo di amore, di carità, di preghiera e di illuminazione

 X INCONTRO DEL CLERO DIOCESANO
TRIESTE 2017

Arconte Dott. Nicolaos Makris, Livorno




 

Eminenza,

P. Vicario Generale,

rispettabili Padri,

rispettabili Igumene e gentili partecipanti

Vorrei ringraziare la Sacra Arcidiocesi d’Italia e Malta e personalmente il nostro Arcivescovo Ghennadios, per l’opportunità che mi è stata concessa di fare parte al questo X incontro del Clero Diocesano.

Ho approfondito il tema di rilevante importanza che mi è stato assegnato: La Parrocchia luogo di amore, di carità, di preghiera e di illuminazione”, tema che favorisce un ampia discussione.

Nella mia personale visione ho interpretato il tema come segue:

 

 

Nostro Signore Risorto inviò i suoi Discepoli, dopo aver loro infuso lo Spirito Santo, lungo le vie del mondo affinché annunciassero la Buona Novella a tutte le genti con il messaggio salvifico della Redenzione.

Fin dai primi tempi le Comunità visitate dai Discepoli che credevano nel Verbo Incarnato fecero Tesoro della dottrina del Cristo e vollero sempre più e sempre meglio essere partecipi della Catechesi Cristiana.

Le molteplici lettere di San Paolo e degli altri Apostoli alle Comunità da loro visitate e convertite dimostrano quanto fosse importante mantenere alto, costante e uniforme il valore del messaggio annunciato.

L'espansione inarrestabile dei convertiti rese necessario costruire una piattaforma unitaria e condivisa di divulgazione della Parola e dei riti che santificavano la sostanza.

Il primo Concilio Ecumenico di Nicea (325 dC) fissò le regole, i modi e le forme attraverso cui il modello fosse informato e diffuso.

In esso fu formalizzata l'organizzazione con la quale la Gerarchia Ecclesiale potesse controllare l'ortodossia del messaggio nella forma e nella sostanza nella sua divulgazione Catechistica.

Una parte fondamentale di questa Organizzazione fu dedicata al problema del decentramento con il quale le comunità più lontane dall'insegnamento dei Vescovi e dai loro poteri Sacramentali potessero fruire in egual misura dei loro benefici.

In questo bisogno essenziale nasce la Parrocchia che io cercherò di tratteggiare nei seguenti punti schematici.

1) la Parrocchia è una cellula della Diocesi. È territorialmente circoscritta e la sua curaè affidata ad un sacerdote su delegazione e nomina del Vescovo Diocesano.

2) la necessità di avvicinare il bisogno della conoscenza fra la Dottrina della Chiesa ed il suo popolo impone alla autorità del Vescovo di delegare ai parroci la cura dell'insegnamento e dell'amministrazione dei Sacramenti laddove il territorio è più popolato

3) l'istituzione della parrocchia è un bisogno che nasce nel Medio Evo per consentire alle comunità più lontane di beneficiare del contatto diretto con il Sacerdote di Dio.

4) la Parrocchia è dunque una comunità attorno al Sacerdote il quale ha il compito di istruire, formare, aiutare, confortare,  amministrare i sacramenti e soprattutto creare intorno alla Chiesa una condivisione di quei valori umani e divini che fanno unico nella diffusione del Vangelo lo spirito di Misericordia, Fraternità e amore il messaggio salvifico che sono fondamentali nella dottrina cristiana.

5) Oggi la Parrocchia è il motore e il centro Pastorale nel suo Territorio come comunità di Catechesi, liturgia, carità e testimonianza. Il Parroco ha la responsabilità di tutte le attività pastorali che attraverso la sua missione si diffondono nella comunità.

6) l'amore e la carità sono gli strumenti attraverso cui la parrocchia rappresenta il punto di incontro tra i bisogni del popolo di Dio ed il suo Pastore.

7) la Parrocchia di oggi deve essere il fulcro della Catechesi della Chiesa poiché è nella Parrocchia che vivono i Fedeli ed è qui che vengono per ascoltare la parola di Dio e dove viene indicato e percorsa insieme la strada della salvezza. È in questo ambiente che insieme al sacerdote ed ai Sacramenti la comunità si difende dal male.

8) nella Parrocchia si insegna la dottrina per la preparazione ai Sacramenti, si effettua la liturgia per la somministrazione dei sacramenti stessi, si fa azione di misericordia e carità nei confronti dei fratelli che ci sono stati affidati.

9) la Parrocchiaè anche una comunità di persone che con la loro amicizia ed appartenenza fraterna si uniscono insieme per il miglioramento della vita sociale e per la divulgazione del principio cristiano ai battezzati nella preghiera comune.

10) il momento culminante della vita Parrocchiale è la celebrazione della Eucarestia Domenicale dove tutta la comunità cristiana si ritrova nella partecipazione al rito dove si rinnova il messaggio dell'amore di Dio verso di noi mortali,che insieme vogliamo rinnovare insieme il nostro ringraziamento per Colui che ci ha donato con il suo sacrificio il perdono e la grazia.

11) In fine la Parrocchia è l’ incontro di anime che con il sacerdote vivono in maniera costante la via che il Signore ci ha indicato per il raggiungimento finale del traguardo della salvezza.

12) Ma oggi la parrocchia è anche una cellula di un più vasto apparato sociale dove il cristiano deve farsi carico di quei tanti bisogni e necessità che le circostanze più varie e le amarezze della vita, apportano a strati sempre più vasti di popolazioni.

 

Nella parrocchia allora si praticano a questi fratelli le opere di carità quali l’accoglienza e l’ospitalità che il cristiano manifesta nello spirito di servizio senza nessuna distinzione di Fede e Razza.

E in questa visione di fede si ripetono quelle testimonianze di Amore e Misericordia che furono alla base della vita della Comunità Primitiva che permisero nel mondo la diffusione del Verbo e i valori della dottrina Cristiana.

 

Nel ringraziare Sua Eminenza ed i presenti voi tutti per lattenzione che mi avete concesso,  auguro  un proficuo proseguo.

 

Dott. Nicola Macris

 

 


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