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La prima Domenica della Grande Quaresima: la Domenica dell'Ortodossia

 da “The Typikon Decoded” di Job Getcha, SVS press
a cura della Chiesa Greco-Ortodossa di San Paolo Apostolo dei Greci, Reggio di Calabria

di S. E. Rev.ma Mons JOB Arcivescovo di Telmissos




 

Per la prima Domenica della grande Quaresima, il Triodion richiede la celebrazione della "Domenica dell'Ortodossia". Questa celebrazione è stata introdotta nel marzo dell'843 per celebrare la vittoria finale sull'iconoclastia. E' stata stabilita in seguito ogni anno alla prima Domenica di Quaresima per celebrare il trionfo dell'Ortodossia. Questa celebrazione è stata aggiunta alla più antica commemorazione dei santi profeti Mosè, Aronne, Davide, Samuele e degli altri profeti di quel giorno [1]. Il Typikon di Alessio Studita richiede il canto dell'officio delle sante icone combinato con l'officio dei santi profeti [2]. Nei successivi Typika Sabaiti, però, riflettendo la diffusa pratica della fine del quattordicesimo secolo, la commemorazione dei santi profeti è scomparsa, ed il loro canone è stato spostato alla compieta della Domenica sera.
Non dobbiamo dimenticare che, dopo la vittoria degli esicasti nel 1351, la Domenica dell'Ortodossia prese un significato addizionale. Essa commemorava non solo la vittoria sull'iconoclasmo, ma su tutte le eresie, inclusa la vittoria dei monaci esicasti sui loro oppositori. Notiamo qui che le decisioni del Concilio di Blachernai (1351), in cui gli insegnamenti di san Gregorio Palamas risultarono vittoriosi, furono aggiunti al Synodikon dell'Ortodossia, che senza dubbio fu letto per la prima volta nella sua nuova redazione nella prima Domenica della Grande Quaresima del 1352 [3]. Questi elementi possono spiegare l'importanza ascritta all'officio del trionfo dell'Ortodossia e alla scomparsa della commemorazione dei santi profeti nei Typika Sabaiti e nei Triodia redatti in Palestina dopo il quattordicesimo secolo. Il canone ai profeti è sopravvissuto solo nelle edizioni slave, essendo trasferito dal mattutino della Domenica alla sera [4]. E' completamente scomparso dalle edizioni greche.

Note:

1) Questo era il caso del Typikon Sabaita, Sinai gr. 1094, f. 79r (edito da Lossky, Le Typikon bizantin, 2512-53). Su questo tema, vedi M. Arranz "Les fetes théologiques du calendrier byzantin", in La Liturgie, expression de la foi. Conférences Saint-Serge. XXV Semaine d'études liturgiques (Rome, 1979), 39-41.

2) Pentkovskii, Typikon, 241.

3) J. Meyendorff, Introduction à l'étude de Grégoire Palamas (Paris, 1959), 152.

4) Vedi il Triod' postnaia (reprint: Moscow, 1992), 152v-154v.

 


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