Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




11.10: Memoria del nostro santo Padre FILOTEO KOKKINOS, patriarca di Costantinopoli

 

a cura della Chiesa Greco-Ortodossa di San Paolo Apostolo dei Greci, Reggio di Calabria




 

 11 ottobre • Memoria del nostro santo Padre FILOTEO KOKKINOS, patriarca di Costantinopoli.

San Filoteo nacque a Tessalonica verso la fine del XIII secolo da una madre giudea convertita. Egli ricevette una brillante educazione presso il maestro Tommaso e mostrò grandi talenti, tanto per la speculazione teologica che per l’arte oratoria. Tuttavia lasciò il mondo di buon ora per abbracciare la vita angelica, all’inizio al Monte Sinai, poi al Monte Athos, nel monastero di Grande Lavra. Fu a quell’epoca che san Gregorio Palamas (14 nov.) conduceva gloriosamente la sua lotta contro i detrattori degli Esicasti e delle teologia ortodossa della Grazia increata. Filoteo si collocò con zelo tra i discepoli di Gregorio e fu designato per redigere il <>, il manifesto dei monaci dell’Athos sulla distinzione reale tra l’Essenza di Dio inpartecipabile e le sue energie partecipabili e deificanti, comunicanti ai santi la luce divina che ha brillato corporalmente per i tre Apostoli sulla Montagna del Tabor il giorno della Trasfigurazione del Signore.
Per ringraziarlo del suo ruolo nella discussione esicasta, il patriarca Isidoro lo fece metropolita d’Eraclea in Tracia (1347). Ma Filoteo restò ad abitare a Costantinopoli per continuare la sua lotta dogmatica. Egli assistette così al concilio esicasta del 1351 e ne redasse gli atti. Durante la sua assenza, la città d’Eraclea fu vittima della rivalità tra Genovesi e Veneziani e non fu che grazie all’intervento di Filoteo che un gran numero di abitanti, fatti prigionieri dai Genovesi, poterono essere liberati.
Nel 1354, allorché Matteo Cantacuzeno, figlio di Giovanni Cantacuzeno, prese il potere, il patriarca Callisto I abdicò dalla sua carica e fu Filoteo ad essere designato come patriarca di Costantinopoli, a causa della sua saggezza e della sua ortodossia. Ma non restò tuttavia che un anno in carica. All’arrivo di Giovanni Paleologo, egli abbandonò il suo seggio per riprendere quello di Eraclea. Nel 1364, alla morte di Callisto, gli venne chiesto di riprendere il trono di Costantinopoli. Questo secondo patriarcato fu contrassegnato dal vivo desiderio di Filoteo di aprire delle discussioni in vista dell’unione con la Chiesa romana, non in una sollecitudine diplomatica come l’imperatore Giovanni V, che abiurò per confessare la fede latina, ma in un vero amore della Verità. Filoteo avviò delle discussioni in vista dell’apertura di un concilio ecumenico, ma a causa dei legati latini, non portarono ad alcun risultato. Durante questo periodo, egli confermò la teologia delle energie increate attraverso numerosi scritti teologici e affrontò vittoriosamente i teologi umanisti, tra cui il proprio fratello Procoro, che avevano scoperto gli scritti teologici scolastici occidentali e di Tommaso d’Aquino, una filosofia materialista che permetteva loro di espandere il loro amore per l’antichità classica. Filoteo compose anche un gran numero di offici liturgici (di cui quello di san Gregorio Palamas) e redasse abbondanti vite di santi. Nel 1376, spossato da una lunga malattia, si ritirò e morì in pace nel 1379 .

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 23-10-2017

San Giacomo, fratello del Signore, vescovo di Gerusalemme; San Ignazio, patriarca di Costantinopoli; San Niceforo di Carsianos; San Macario il Romano; San Petronio; I Santi due bambini, martiri.

i santi di domani 24-10-2017

San Areta e compagni, martiri; San Sebastiana di Eraclea, martire; Santi Marco, Soterico, Valentina, martiri; San Acacio, ieromartire; San Nerdone, martire.

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP