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04.11: il santo e pio imperatore GIOVANNI III DUKAS VATATZIS, il MISERICORDIOSO

 

a cura della Chiesa Greco-Ortodossa di San Paolo Apostolo dei Greci, Reggio di Calabria




 

• Lo stesso giorno, il santo e pio imperatore GIOVANNI III DUKAS VATATZIS, il MISERICORDIOSO, morto in pace.

Questo santo e pio imperatore amico di Cristo nacque nel 1193 dall’illustre famiglia dei Dukas. Nel 1204, dopo la presa di Costantinopoli dai crociati latini, l’impero bizantino si trovò diviso in quattro reami rivali: l’impero latino di Costantinopoli, l’impero di Nicea in Asia Minore dove si ripiegarono l’imperatore legittimo e il patriarca ecumenico, il despotato d’Epiro in Grecia occidentale e il reame bulgaro di Giovanni II Asen. Nel 1222, Giovanni prese la successione di suo zio Teodoro Lascaris, che era morto senza figli e che aveva permesso, grazie alla sua abile politica la riorganizzazione delle forze bizantine sul modello dell’antica Bisanzio. Giovanni mostrò da subito delle qualità eccezionali di politica e di imperatore cristiano. Egli fu il più grande dei sovrani dell’impero di Nicea e il più ammirevole degli imperatori di Bisanzio. Grazie ad una successione di brillanti vittorie militari ed a un gioco di alleanze intelligenti, si assicurò in qualche anno il controllo dell’Asia Minore e riguadagnò la maggior parte dei territori che erano tra le mani dei latini. Egli si impadronì anche di Adrianopoli, in prossimità di Costantinopoli, tanto che alla sua morte, nel 1254, l’impero di Nicea occupava praticamente il territorio dell’impero bizantino prime della conquista latina. Non rimaneva altro che impadronirsi della capitale: ciò che fu compiuto dal successore, Michele Paleologo, nel 1261. 
Animato da zelo ardente per il bene della Chiesa, Giovanni III iniziò numerose trattative con il papa di Roma, Gregorio IX, in vista dell’unione delle Chiese. Nel 1232, si riunì un concilio nella capitale dell’impero di Nicea, Nymfeon. I rappresentanti ortodossi, alla testa dei quali si trovava il patriarca Germano II (1222 – 1240) ed il celebre Niceforo Blemmydèe (1197 – 1272), mostrarono una attitudine conciliante ed accettarono di ricevere una formula di compromesso riguardo al problema della processione del Santo Spirito (<< procede da Padre attraverso il Figlio >>). Ma ciò fu invano, poiché il papa si ostinava a sostenere l’impero latino di Costantinopoli. Sotto il suo successore, Innocenzo IV, le discussioni proseguirono ed il papa parve disposto ad abbandonare le sue pretese su Costantinopoli. Sembrava prossima l’Unione, ma non fu mai decisa, a causa dell’opposizione del patriarca Germano II che mantenne un attitudine più ferma sul piano del dogma.
Il pio imperatore aveva un carattere dolce, semplice ed umile. Tutti potevano avvicinarlo, ricevendo da lui sostegno e compassione. Egli fu il protettore zelante di tutti coloro che soffrivano l’ingiustizia, in particolare dei contadini oppressi dai grandi proprietari. Egli si impegnò a riorganizzare l’agricoltura e l’allevamento, al fine di garantire il benessere dei suoi sudditi e la giustizia. Un giorno che incontrò suo figlio, vestito di ricchi abiti ed in partenza per la caccia, lo riprese severamente dicendogli:<< Come puoi tu consumare il denaro dei tuoi sudditi in vane occupazioni? Non sai che questi tessuti preziosi e questi ricami sono fatti del sangue dei romani (i.e. bizantini) e che tu devi rendere loro conto di ogni spreco, poiché la ricchezza dei re è quella dei loro sudditi? >>. Giovanni era una vera forma di misericordia e di generosità e perciò gli venne attribuito il titolo di Giovanni il Misericordioso. Egli fece costruire ed abbellire numerose chiese per la gloria di Dio e mostrò un profondo rispetto per i monaci e la gerarchia della Chiesa. 
Si addormentò in pace nel 1254 e fu sepolto nella chiesa che egli aveva fatto costruire a Magnesia. Quando venne aperta la sua tomba sette anni più tardi, si scoprì che il corpo era incorrotto e liberava un soave profumo.

 


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