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Le virtù di un Parroco nuovo secondo San Giovanni Crisostomo

 X INCONTRO DEL CLERO DIOCESANO
TRIESTE 2017

Protopresbitero Vasile Sirbulet, Rettore della Chiesa Ortodossa di Sant’Anastasia Romana, Siena




 

Le virtù di un Parroco nuovo secondo San Giovanni Crisostomo

Nel dialogo sul sacerdozio S. Giovanni Crisostomo afferma che il sacerdote e colui che ama Cristo.

Il Signore stesso prima ancora di dire a Pietro:"Pascola le mie pecore"premette la domanda:"Mi ami tu?"Mi ami tu più di questi?"Il Signore non invita l'Apostolo a praticare il digiuno,a dormire sulla nuda terra,a praticare un'opera sociale di difesa degli ultimi.

Non che il Crisostomo diesprezzi digiuno e veglie,ma tutto questo viene dopo il servizio,dopo il pascolo del gregge.

Il sacerdozio e dono di Dio,dato per mezzo dello Spirito Santo e dato ad un uomo.

Per sottolineare questo equilibrio tra il dono di Dio e la realtà umana afferma:"Il sacerdozio si compie sulla terra,ma e nell'ordine delle cose celesti perché è ordinato dal Paraclito per uomini che stanno nella carne,ma che devono avere una funzione propria degli angeli".Questo dono di Dio viene messo in evidenza nella celebrazione dei Santi Misteri:Battesimo,Eucaristia,Perdono dei peccati.

Il sacerdote e padre per il gregge,egli genera i figli nel Battesimo. Non manca il santo Patriarca di elencare i vizi di cui può essere affetto il sacerdote: la vanagloria, le disgrazie dei propri colleghi, il rammarico per i loro successi, disprezzo dei poveri, ossequiosità per i ricchi, la perdita della libertà che gli impedirá di agire liberamente secondo il Vangelo.

Oltre ai vizi S. Giovanni Crisostomo parla delle virtù, come la prudenza che porterà il sacerdote ad essere intelligente e sveglio per saper prevedere e anticipare i problemi propri e altrui.

Giovanni Crisostomo amò sempre moltissimo la vita monastica e la praticò fino ad un durissimo eremitaggio,ma mai la metterà al di sopra della vita pastorale, sono realtà ben diverse ed egli non le mette in opposizione, ma le differenzia chiaramente.

Poi sottolinea la necessità che il sacerdote sia un buon predicatore: il dono della parola é importante per colui che pascola una comunità e la deve difendere dagli attacchi delle false dottrine.

Il dono della parola si fonda su conoscenza della Sacra Scrittura e contatto con essa: "La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente" (Colossesi 3,16).

Il sacerdote,in quanto pastore ,deve saper curare e guarire le malattie del gregge e aver l'occhio di scoprirle,e tutto ciò rispettando la libertà del malato,pur rammentandoli le conseguenze.

Lui, il pastore, può applicare rimedi, medicine e lenitivi ma, aggiunge S. Giovanni Crisostomo: " Va bene la facoltà di legare , di interdire l'alimento, di bruciare e tagliare, ma la facoltà di accogliere il rimedio risiede non in chi porge la medicina, ma nel infermo stesso".

Così parlando, dunque, il Santo Patriarca afferma che il pastore deve agire più con la pazienza e la persuasione che con la forza,e insiste spesso su questa pedagogia necessaria al pastore, e sul principio di libertà delle pecore più che dell'imporre.

La medicina deve essere un bisogno non un peso.

É evidente dagli insegnamenti di S. Giovanni Crisostomo quanto sia importante la vita personale del prete in funzione del suo compito di pastore e di esempio.

Notevole, insistere sulla pratica della Parola di Dio,sul nutrirsi di essa,sull'ispirarsi ad essa per parlare,sul porre i propri giudizi sulle parole del Vangelo che ha la sua Sintesi nella parola"amore": Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato", "Il compimento della Legge é l'amore", "Amate i vostri nemici", "Dio é amore".

Nella sua Omelia sul Sacerdozio il santo Patriarca altro non fa che ispirarsi alla parola di Dio, e ciò consiglia per la formazione e l'esercizio del Sacerdozio : ( 2a Timoteo 3,16 e seguenti) " Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, é anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e preparato per ogni opera buona".

Così,dunque,il sacerdote sarà in primo luogo"irreprensibile, sobrio, prudente...capace di insegnare...non litigioso...non attaccato al denaro".

Così Dio ci aiuti per l'intercessione dei Suoi Santi. Amin.

 


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