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24.09: memoria di del miracolo della Madre di Dio avvenuto nell'isola di Cytera, quando fra i mirti venne rinvenuta un’icona della Tutta Santa che rialzò un paralitico

 

a cura della Chiesa Greco-Ortodossa di San Paolo Apostolo dei Greci, Reggio di Calabria




 

Memoria del miracolo della Madre di Dio avvenuto nell'isola di Cytera, quando fra i mirti venne rinvenuta un’icona della Tutta Santa che rialzò un paralitico.

L'icona della Santissima Deipara "del Mirto" ( Myrtidiotissa - Μυρτιδιώτισσα ) si trova nella chiesa del Monastero di Myrtides, nell'isola di Cytera. Prende tale denominazione poiché fu ritrovata nel quattordicesimo secolo presso un cespuglio di mirto.
In quel tempo, un pastore stava pascendo le sue pecore in una brulla valle piena di mirto. Il 24 settembre, quaranta giorni dopo la Dormizione, la Madre di Dio gli apparve e gli disse di cercare la sua icona che era stata portata lì molti anni prima.
Il pastore, attonito si buttò a terra, pregando la Madre di Dio. Non appena si alzò e si voltò, vide un'icona fra i rami di un cespuglio di mirto. Piangendo di gioia, portò l'icona in casa e disse ad amici e ai parenti di come l'avesse trovata.
Quando si svegliò la mattina successiva, il pastore vide che l'icona non c'era più, e pensò che qualcuno gliela avesse rubata di notte. Con cuore pesante condusse le pecore nel luogo del ritrovamento. Con suo grande stupore, vide l'icona di nuovo tra i rami del cespuglio di mirto. Glorificando Dio, il pastore prese con sè ancora una volta l'icona. Il giorno successivo scomparve come aveva già fatto. Alla terza volta, il pastore capì che la Made di Dio voleva che l'icona rimanesse dove era apparsa per la prima volta.
Una piccola chiesa fu costruita per ospitare l'icona e fu chiamata "del mirto". L'edificio negli anni fu rimaneggiato ed ingrandito e molti miracoli vi ebbero luogo.
Alla fine del sedicesimo secolo, Theodoros Koumprianos, un discendente del pastore che trovò l'icona, viveva nel villaggio di Kousoumaris, era paralitico ed aveva una fede incrollabile che la Madre di Dio lo avrebbe guarito. Ogni anno il 24 di settembre mandava un familiare ad accendere candele per lui. Un anno chiese alla sua famiglia di essere trasportato per venerare di persona l'icona. Durante la veglia, si sentì una grande rumore provenire dal mare. Le persone lasciarono la chiesa, temendo un'incursione dei pirati. Il paralitico di sua sponte rimase in chiesa, chiedendo protezione alla Madre di Dio. Improvvisamente sentì una voce provenire dall'icona che gli diceva di alzarsi e di correre. Si alzò e uscì dalla chiesa, presto fu in grado di correre e
di raggiungere i suoi parenti che si rallegrarono di vedere questo miracolo. Si scoprì che non c'era nessuna attacco dei pirati e si ricollegò il rumore ad un segno della Provvidenza di Dio affinché il paralitico potesse rimanere in chiesa da solo con l'icona. Da quel momento la famiglia Koumprianos celebrò la festa dell'icona con particolare devozione dal momento che Theodoros era stato guarito in quel giorno.
Alcuni degli altri miracoli associati alla Santissima Deipara e alla sua icona " del Mirto" includono la protezione dell'sola dalla peste, la fine della sterilità di una donna ebrea d'Alessandria, la salvezza delle persone dalla morte ed altri grandi miracoli.
I pellegrini vengono a venerare l'icona il giorno della Dormizione (15 agosto) ed nel giorno del suo ritrovamento (24 settembre)

 


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