Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




28.10: Memoria di San Fedele martire a Como sotto Massimiano (verso il 304)

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

San Fedele martire a Como sotto Massimiano (verso il 304)

 

Il nome di Fedele è spesso ripetuto a Como, dove un'antica, bellissima chiesa romanica, con absidi e cupola, è intitolata al Santo di oggi. Un Santo quindi tipico della regione e della città lariana, quasi quanto Sant'Abbondio, Patrono di Como.
Fedele fu Martire nei primi secoli, e le notizie sul suo conto sono assai più scarse di quanto lascerebbe credere la sua chiara fama. Probabilmente fu un missionario cristiano, inviato dal Vescovo di Milano sulle rive dei lago, ancora abitato da pagani . Infatti, una “Passio”successiva  fa il nome di Materno, Vescovo di Milano, il quale, nel III secolo, avrebbe mandato Fedele a convertire gl'idolatri delle Prealpi retiche.
Predicando e insegnando, San Fedele sarebbe giunto fino all'estremità settentrionale del bacino lacustre, verso Chiavenna. Qui avrebbe sofferto la rapida morte, forse nella persecuzione di Diocleziano e Massimiano
Un'altra tradizione lo dice invece soldato delle Legioni imperiali, disertore, con due compagni, quando Diocleziano e Massimiano pubblicarono i primi editti di persecuzione contro i cristiani, miranti a epurare l'esercito e a porre sotto inchiesta i pubblici funzionari.
Arrestato a Como, Fedele vi sarebbe stato processato, condannato e infine decapitato.
Dopo la morte, gli accenni a San Fedele sono, se non più numerosi, almeno più precisi. Ennodio, narrando la vita di Sant'Antonio di Lérins, ricorda che il suo primo rifugio fu presso la sepoltura di San Felice Altre fonti testimoniano in favore della sepoltura di San Fedele a Samolaco, cioè all'altra estremità del lago, nel luogo stesso della decapitazione. Certo è che già prima del Mille, le reliquie di San Fedele furono trasferite a Como, in quella chiesa - fino allora intitolata a Santa Eufemia, - che doveva assumere il nome del Martire, e onorarlo nei secoli.
Ma sembrava che la gloria della città in riva al lago non fosse sufficiente per l'antico Martire. Nel 1572, San Carlo Borromeo ne trasportò solennemente i resti a Milano, in una chiesa allora costruita nel centro della città. E nel nome della Chiesa di San Fedele, il ricordo del Martire di Como sopravvive anche nella metropoli lombarda, da dove egli era partito missionario fiducioso e fedele.

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 14-11-2019

i santi di domani 15-11-2019

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP