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29.11: Memoria del Santo Ieromartire Filuméno del Pozzo di Giacobbe

 

traduzione a cura di Spyridon Colucci




 

Il Santo Ieromartire Filuméno del Pozzo di Giacobbe
(si festeggia il 29 Novembre)
Il Santo Filuméno (secondo l’anagrafe civile Sofocle) nacque a Leucosia (Cipro) il 15 Ottobre 1913 da pii genitori Giorgio e Maddalena. Era fratello gemello con il P. Elpidio (secondo l’anagrafe civile Alessandro) da piccoli si separarono per amore verso Dio, e per questo molto presto si accese nel loro cuore il desiderio per la vita monastica. Nel 1927 all’età di solo 14 anni partirono tutti e due per il Monastero di Stavrovuni in Cipro da dove presero la benedizione (il consenso) del loro padre spirituale e dei loro pii genitori. In questo monastero vissero per ben 6 anni fino a quando l’Esarca del Santo Sepolcro li chiamò come studenti nel Ginnasio Patriarcale a Gerusalemme, dove si trovarono nel 1934, alunni della Scuola della Santa Sion.
Nel 1937 furono tonsurati monaci e Sofocle prese il nome di Filuméno mentre il fratello Alessandro prese il nome di Elpidio. Il 5 Settembre dello stesso anno furono ordinati diaconi e nel 1939 finirono gli studi del Ginnasio Patriarcale. Il P. Elpidio andò via dalla Terra Santa per prestare il servizio sacerdotale in altri luoghi, il Santo Filuméno rimase a Gerusalemme per 45 anni continui fino al suo martirio. Nel 1943 fu ordinato sacerdote e dal momento che gli furono affidati svariati incarichi, svolti sempre con responsabilità, timor di Dio e molto amore verso i padri, l’8 Maggio del 1979, fu trasferito nella Chiesa del Pozzo di Giacobbe dove svolse il suo servizio sacerdotale fino al giorno del suo martirio.
In questo luogo passò molte e svariate difficoltà da parte di fanatici Ebrei, i quali lo minacciarono dicendogli che se non sarebbe andato via da lì con il Crocifisso e le Icone lo avrebbero ucciso. Lui a queste minacce rispondeva che mai e poi mai avrebbe abbandonato quel luogo sacro e che era pronto anche al martirio come fedele custode di quel luogo. Il pomeriggio del 29 Novembre 1979, giorno della memoria del S. Martire Filuméno, fanatici Ebrei entrarono nel luogo del Pozzo di Giacobbe e mentre il Santo stava celebrando il Vespro, lo aggredirono con un’accetta, lo trattarono male e infine lo uccisero.
Il suo martirio fu tremendo, perché i suoi carnefici lo colpirono più volte senza pietà con l’accetta sul volto e gli tagliarono le dita della mano destra. Profanarono la Chiesa e la Croce e infine buttarono una bomba a mano distruggendo il luogo santo. È impressionante la testimonianza del P. Sofronio, il quale prese il corpo martirizzato del Santo per la vestizione e per prepararlo per la sepoltura, il quale corpo per ben cinque giorni era caldo e malleabile per la vestizione (cioè non si era irrigidito). Ancora più da brivido è la testimonianza del fratello del Santo, il P. Elpidio il quale nonostante fosse molto lontano, ascoltò la voce del Santo che gli diceva: “Fratello mio mi hanno ucciso per la gloria di Dio. Ti prego non provare rabbia o rancore!”
La Chiesa lo festeggia come santo il 29 Novembre e il suo corpo emanante profumo e taumaturgico si trova nella Chiesa costruita nel Pozzo di Giacobbe e dedicata a tre santi: Santa Fotini la Samaritana, San Filuméno e San Giustino. Fondatore della nuova Chiesa è l’Archimandrita Giustino al quale appare in maniera frequente il Santo Filuméno proteggendolo dalle minacce degli Ebrei fanatici contro di lui e contro quel luogo sacro. Centinaia di migliaia sono i fedeli cristiani ortodossi che ogni anno raggiungono questo luogo per venerare le Sacre Reliquie del Santo nel Pozzo di Giacobbe in Samaria.
Tropari del Santo:
Vincitore dei demoni hai messo in fuga il potere delle tenebre, con la tua mitezza hai ereditato la terra e ora regni nei Cieli; Intercedi, dunque, presso il nostro Dio misericordioso perché salvi le anime nostre.
Il figlio di Orunda, il germoglio dell’isola di Cipro, il neo-ieromartire del pozzo di Giacobbe, il santo Filuméno, veneriamo o fedeli come protettore della nostra Fede, e invincibile soldato della Verità di Cristo, e con amore acclamiamo: Gloria a Cristo che ti ha glorificato, gloria a Colui che ti ha reso incorruttibile, gloria a Colui che ti ha mostrato a noi guida sicura verso il Cielo.

 


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