αναζητηση

εγγραφο στο newsletter


Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta

Βιβλία



16.01: Memoria di San Marcello I Papa e Patriarca di Roma

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

San Marcello I Papa e Patriarca di Roma probabilmente martire verso il 310(per la tradizione romana: morto in esilio ) –Martirologio Romano A Roma nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria Nuova, deposizione di san Marcellino I, papa, che, come attesta san Damaso, vero pastore, fieramente osteggiato dagli apostati che rifiutavano la penitenza da lui stabilita e disonorevolmente denunciato presso il tiranno, morì esule scacciato dalla patria.

Tratto da http://www.santiebeati.it/dettaglio/30950
San Marcello è anche un problema. Anzi, un groviglio di problemi, perché sulla sua figura fanno confusione anche i documenti antichi: Martirologio Romano e Geronimiano, Catalogo Liberiano, Liber pontificalis... E i dati contrastanti si possono capire: quelli di Marcello I erano tempi di sconvolgimento per la vita di tutta la Chiesa, in Roma e altrove, a causa della persecuzione che va sotto il nome dell’imperatore Diocleziano, ma che è stata voluta dal suo “vice”, e poi successore, Galerio (morto nel 311). Secondo il grande storico tedesco Theodor Mommsen e altri studiosi, addirittura Marcello non sarebbe stato vero Pontefice, bensì un semplice prete romano, che per qualche tempo può aver funzionato da reggente della Chiesa, dopo la morte di papa Marcellino nel 304.
Ma il pontificato di Marcello I, dopo alcuni anni oscuri, è bene attestato dalle fonti antiche. E di lui si sottolinea il comportamento nel dopo-persecuzione, verso i cosiddetti lapsi (ossia “caduti”, “scivolati”), come si chiamavano i cristiani che per paura avevano rinnegato la fede. Altrove (in Africa, per esempio) molti vogliono escluderli per sempre dalla Chiesa. Marcello non è così severo: li accoglierà, sì, ma soltanto dopo un periodo di penitenza. A questo proposito si cita l’elogio di Marcello dettato da papa Damaso I (366-384): "Manifestò ai lapsi l’obbligo di espiare il loro delitto con lacrime di penitenza: da quei miserabili fu considerato come un terribile nemico... Per il delitto di uno, che anche durante la pace rinnegò Cristo, Marcello è stato deportato, vittima della crudeltà di un tiranno".
Il Martirologio Romano, infatti, dice che fu perseguitato e costretto a fare lo stalliere nelle scuderie della posta imperiale, mentre secondo il Liber pontificalis lo mandarono in esilio Nelle fonti antiche troviamo anche differenti date del pontificato e della morte.
Sappiamo infine con certezza che egli è stato sepolto nel cimitero detto di Balbina, lungo la via Ardeatina, a Roma.

Tratto da http://www.treccani.it/enciclopedia/marcello-i-papa-santo_%28Enciclopedia-Italiana%29/
Fu eletto vescovo di Roma nel 307 dopo la sedisvacanza dovuta alla persecuzione dioclezianea e alla morte di Marcellino Diede opera a riorganizzare la comunità romana e dovette affrontare la questione dei lapsi, cioè di coloro che durante la persecuzione avevano ceduto e chiedevano di essere riammessi nella comunità. L'atteggiamento di M. dovette essere fermo: ne seguirono disordini che indussero Massenzio a eliminare la persona del vescovo. Forse condannò M. al servizio del catabulum(cioè i più umili servizi nelle stanze dei servizi imperiali)ma più probabilmente lo spedì senz'altro in esilio.
L'incertezza delle fonti e le difficili questioni ch'esse presentano non permettono di accogliere molte altre notizie in esse riferite su M.: va peraltro rifiutata l'ipotesi di Th. Mommsen, il quale, per eliminare la difficoltà, pensa che M. non sia mai stato eletto vescovo di Roma, ma che abbia governato la Chiesa durante la vacanza come semplice prete. Tre lettere attribuite a M. (Patr. Lat., VII, coll. 1901-1100) sono false. La festa di M. è celebrata il 16 gennaio. Da lui prese nome uno degli antichi titoli presbiteriali sulla Via Lata.
Bibl.: Liber Pontificalis, ed. L. Duchesne, I, Parigi 1886, pp. lxxiii-lxxiv, xcix, 162-64; Acta Sanctorum, gennaio II, Anversa 1643, pp. 3-14; E. Amann, in Dictionnaire de theol. cath., IX, coll. 1991-1992; E. Caspar, in Zeitschrift f. Kirchengesch., XLVI, N. F., IX (1917), p. 321 segg.; A. Pincherle, in Studi italiani di filologia classica, n. s., VII (1929), p. 131 segg.; E. Caspar, Geschichte des Papsttums, Tubinga 1930, p. 97 segg.

 


Δωρισε το 8 τοις χιλιοις

ΑΓΙΟΙ ΤΗΣ ΗΜΕΡΑΣ

i santi di oggi 10-07-2020

i santi di domani 11-07-2020

Μοιραστειτε το

Bookmark This

Follow Us

TOP