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27.01: Memoria di San Vitaliano papa e patriarca di Roma che confessa il depositum fidei apostolico contro l’eresia monotelita (verso il 672)

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

San Vitaliano papa e patriarca di Roma che confessa il depositum fidei apostolico contro l’eresia monotelita (verso il 672)

(Nativo di Segni, dopo la sua elezione tentò di ristabilire il dialogo con l'Imperatore e il patriarca di Costantinopoli. Il progetto fallì. Durante il suo pontificato la chiesa di Ravenna manifestò l'intenzione di legarsi alla Chiesa di Costantinopoli. Martirologio Romano: A Roma presso san Pietro, deposizione di san Vitaliano, papa, che si occupò con particolare impegno della salvezza degli Angli.

Tratto da http://www.santiebeati.it/dettaglio/38750
https://it.wikipedia.org/wiki/Typos

Pochi anni prima della sua elezione, un duro conflitto aveva messo l’imperatore orientale Costante II (fiancheggiato da Paolo, patriarca di Costantinopoli) contro papa Martino I, che era stato poi mandato a morire esiliato in Crimea. Dopo il breve pontificato di Eugenio I (654-657), si elegge Vitaliano, che tenta di migliorare i rapporti con Costantinopoli, ma senza affrontare i dissensi dottrinali: annuncia, secondo tradizione, la propria nomina e riceve cortesi risposte. Vitaliano non è un personaggio battagliero. Inoltre deve guardare anche ai cristiani d’Europa, e in particolare a quelli d’Inghilterra, che sono in crisi perché un’epidemia di peste ha decimato il clero locale. Insomma, evita di battersi per affermare l’unicità della dottrina , trattenendosi dall'esprimere apertamente la condanna per il Typos , l'editto emanato nel 648 direttamente da Costante II e già condannato da papa Martino I.( editto emanato per porre fine alle conseguenze dell'editto monotelita Ekthesis emanato dal nonno Eraclio
Con esso il Basileus ribadiva l'ordine contenuto nell'editto di Eraclio a porre fine per sempre a tutte le diatribe cristologiche ma al contempo proibiva tassativamente, sotto minaccia di pene severissime, di discutere ancora della dottrina monotelita indifferentemente se per sostenerla o per condannarla.
Il Typos non riuscì però a porre fine alla principale conseguenza dell'editto di Eraclio: lo scontro con la Chiesa romana. Papa Martino Irispose infatti all'imperatore Costante convocando a Roma un concilio nel quale vennero condannati sia l'Ekthesis sia il Typos.
Ne nacque un contrasto che si concluse solo nel 654 con l'arresto del Pontefice che venne condotto a Costantinopoli , dove fu processato, torturato e condannato a morte per tradimento. Il Papa venne infine graziato e relegato a Cherson dove morì di patimenti e fame l'anno successivo. )
Vitaliano accoglie anzi con onori l’imperatore Costante II, che nel 663 visita Roma. (Anche perché in Oriente è detestato un po’ da tutti, specie dopo che ha fatto uccidere il fratello Teodosio).
In Roma, l’imperatore Costante II “ricambia” gli onori togliendo al Papa l’autorità sulla diocesi di Ravenna (che è territorio imperiale), dopodiché organizza una sorta di saccheggio di Roma, portando via anche i bronzi artistici di palazzi e chiese. Si ferma poi in Sicilia, e qui – a Siracusa – viene ucciso da uno dei suoi soldati.
Col successore Costantino Pogonato (barbuto) papa Vitaliano trova una migliore intesa; Ravenna torna sotto l’autorità pontificia, e decide pure di convocare il VI Concilio ecumenico per ristabilire la pace religiosa (ma papa Vitaliano morirà prima che esso si riunisca). Questo pontefice riesce infine a ridare slancio alla cristianità britannica, che adotta la liturgia romana, sotto la guida di nuovi vescovi insediati da lui. Uno di essi, Teodoro, diventato poi arcivescovo di Canterbury, era originario di Tarso, in Cilicia (attuale Turchia), e nel suo episcopio insegnava anche aritmetica, astronomia e medicina. Vitaliano muore senza vedere risolti i contrasti con la Chiesa d’Oriente, e viene sepolto presso l’antica basilica di San Pietro.

 


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i santi di oggi 28-09-2020

Il 28 di questo mese memoria del nostro santo padre e confessore Caritone. Lo stesso giorno memoria del santo profeta Baruk. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri e fratelli di sangue Alessandro, Alfeo, Zòssimo e del santo martire Marco il pastore e dei santi martiri Nicon, Neon, Eliodoro e di altre vergini e fanciulli. Lo stesso giorno memoria del santo martire Eustazio il romano. Lo stesso giorno memoria del santo martire Alessandro e di altri trenta martiri suoi compagni.

i santi di domani 29-09-2020

Il 29 di questo mese memoria del nostro venerabile padre Ciriaco, l’anacoreta. Lo stesso giorno memoria dei santi centocinquanta martiri della Palestina e dei santi martiri Trifone, Trofimo e Dorimedonte e della santa martire Petronia. Lo stesso giorno memoria della santa martire Gudelia. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Kasdo e Kasdoa. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Dada, Gobdelaà, figlio di Shapur re dei persiani. La santa martire Petronia muore colpita da spada.

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